Viaggiare con i bambini significa affrontare una piccola sfida. I consigli e suggerimenti per partire in famiglia con i bimbi, come fare la valigia, i voli, i problemi del viaggio e le soluzioni.
Ryanair ha cambiato le proprio regole per l’imbarco dei bagagli a mano gratuiti. Dopo aver cambiato rotta negli ultimi anni, con la diminuzione sui controlli vessatori dei bagagli dei passeggeri al gate d’imbarco, e aver pure concesso di portare a bordo il secondo bagaglio a mano gratuito, la compagnia aerea irlandese torna alla carica con nuove regole e nuovi limiti più restrittivi per il bagaglio a mano Ryanair.
Cosa cambia con le nuove regole per il bagaglio a mano di Ryanair
Si potrebbe fare un gioco di parole e dire che il bagaglio a mano diventa quello da stiva ma faremmo unicamente confusione. Perciò cerchiamo di rispondere con chiarezza alle domande più consuete sulle dimensioni e costi del bagaglio a mano Ryanair.
Cosa si può portare a bordo di Ryanair gratuitamente?
Un bagaglio, quello piccolo da 20 x 25 x 40cm, il grande (il trolley per capirci) deve stare nelle dimensioni 55 x 40 x 20 cm e di peso massimo 10KG, si paga e va in stiva consegnandolo al check in come bagaglio registrato). Noi ci siamo dotati di un comodo pesa valigia portatile a batteria per non incorrere in sanzioni o spese aggiuntive come questo di GO travel.
Il pesa valigie portatile elettronico di Go Travel
Il bagaglio piccolo (chiamata anche borsa) non deve essere superiore a 40 x 20 x 25 cm, non si specifica il peso massimo. Attenzione però… il bagaglio a mano grande che costa 8 Euro se lo pagate alla prenotazione, 10 Euro se lo pagate dopo (max 10kg) va consegnato al check in e va in stiva dell’aereo, mentre quello piccolino lo potete portare in cabina con voi. Tutto ciò a meno che non decidiate di pagare per l’imbarco prioritario (da 5/6 Euro a tratta), in tal caso diventate dei quasi VIP 🙂 e potete salire a bordo con entrambe le due borse.
Per il bagaglio a mano grande (non trolley) vi suggeriamo questo Cabin Zero. È capiente e leggero, ottimo per portare più cose possibili.
Come non pagare il bagaglio a mano Ryanair
Dovrete far stare tutto il vostro bagaglio da viaggio nella “borsa piccola”, uno zainetto ad esempio come questo Cabin Zero Mini che a detta del produttore viene accettato da Ryanair come bagaglio a mano.
Il bagaglio a mano tipo “borsa piccola”
Ci sono poi un po’ di trucchi come indossare tutti i capi che non vi stanno in valigia, ma attenzione a non precipitare nell’effetto omino o donnina Michelin! Più di una volta abbiamo messo un po’ di cose in tasca, ma questo lo puoi fare in inverno con i giubbotti, diventa più complesso d’estate a meno che non indossi pantaloni mille tasche tipo cargo come questi 🙂 su amazon.
Di fatto non ci sono trucchi o scorciatoie, l’unica soluzione per non pagare per il trolley e partire praticamente con nulla oppure pagare questi 8 Euro a tratta a persona. Il nostro suggerimento è comunque quello di confrontare la tariffa di Ryanair con quella delle altre compagnie, magari su Skyscanner. Chissà che con tutti questi balzelli non paghi di meno con una compagnia tradizionale rispetto quella lowcost.
Ma se ho in borsa la macchina fotografica o il computer?
Ryanair suggerisce di toglierle dal bagaglio a mano che va in stiva e di portarle in cabina. Ma non diventano forse dei piccoli bagagli a mano aggiuntivi? Con ogni probabilità devono stare nella borsa piccola da 40 x 20 x 25 cm e se non ci stanno dovrete organizzarvi in maniera diversa.
A cosa si va incontro con un bagaglio a mano Ryanair fuori peso o misura?
Dovrete pagare 50 Euro, o Sterline se siete nel Regno Unito, (quasi il costo a persona di una notte al Premier Inn di Gatwick a Londra, comodissimo tra l’altro) per ogni collo che supera il peso, le dimensioni o in eccesso come numero. Non male per un volo che doveva essere low cost la gabella per il bagaglio a mano Ryanair fuori misura. Attenzione che sono inflessibili su questo! Non pensate di iniziare discussioni perché potrebbero negarvi l’imbarco, è già successo.
Se vi presentate al gate con un secondo bagaglio a mano senza priorità dovrete pagare 25 Euro. Se lo pagate al banco del check in sono 20 Euro.
Se ho un neonato posso portare un bagaglio a mano per lui?
Sì certo, una borsa di non specificate dimensioni ma di peso massimo 5kg con le cosucce per il neonato, pannolini, creme, etc. . Si intende che il neonato viaggia con voi in braccio legato con la cintura aggiuntiva. Ragazzi ci raccomandiamo, un neonato è un neonato, un adolescente di 14 anni decisamente no 🙂
E la franchigia bagagli da stiva?
Su Ryanair si possono imbarcare sino a 3 bagagli da 20kg (a pagamento) immaginiamo oltre quello da 10 kg .
Il nostro parere sulle nuove regole Ryanair
La compagnia dice che questa modifica è stata fatta per velocizzare l’imbarco e la partenza degli aerei… noi abbiamo più di qualche dubbio in merito. I bagagli a mano oltre un determinato numero venivano già predisposti per essere messi in stiva al gate, con la famosa etichetta gialla, ma ora cambia tutto di nuovo…
L’impressione è che sia un semplice balzello di tariffa, una spinta ad acquistare il priority e pertanto ad aumentare ogni biglietto aereo da 6 Euro, ma è solo la nostra idea chiaramente! In ogni caso scopriremo presto se i passeggeri accetteranno di buon grado queste nuove regole sul bagaglio a mano Ryanair, e riusciranno a non confondersi le idee tra quello da stiva e quello da stiva ma a mano, ci vien da ridere scusate… ma + la dura realtà di volare low cost oggi.
booking .com è probabilmente il portale più usato dai viaggiatori di tutto il mondo per prenotare una camera d’albergo. Uno strumento utile per trovare delle buone offerte, confrontare, e partire per il prossimo viaggio. Non tutti però lo utilizzano al meglio. In questo post, ma soprattutto nel video, cercheremo di spiegare come prenotare la migliore camera di hotel, selezionandola con cura e senza cadere nei tranelli più comuni.
Le 5 semplici regole per prenotare con booking
Booking non serve per trovare un solo hotel
La prima cosa che devi fare, ma non sempre è così scontata, è scegliere la destinazione. Dico la destinazione perché se cerchi già l’hotel la principale funzionalità, che è quella di confrontare le diverse proposte, te la perdi già prima di inizare. Focalizzarsi su di un unico albergo non è il modo giusto di usare booking, chiama o scrivi all’hotel direttamente se questa è la tua idea!
Dopo che hai inserito destinazione, data inizio e fine soggiorno, numero di persone (con l’età dei bambini naturalmente) e numero di camere, e hai schiacciato il fatidico tasta CERCA, il lavoro non è finito! Non limitarti a scorrere la pagina, e quelle seguenti, nella colonna di sinistra sul computer o in alto e in mezzo del display dello smartphone c’è il tasto FILTRA, ma a che serve?
L’opzione FILTRA ti permette di ottimizzare la ricerca che hai appena fatto, la lista di hotel praticamente, in base alle tue specifiche necessità. Ecco che puoi scegliere il tipo di struttura tra un hotel, appartamento o b&b, tra i servizi dei quali necessiti come il wifi, parcheggio o piscina, la reception aperta 24h al giorno, il budget minimo e massimo per notte! Ma anche se vuoi la colazione o meno, le occasioni di oggi, i quartieri e le stelle, i servizi in camera e addirittura la catena, se ci sei affezionata/o.
Con i filtri di booking puoi trovare la camera di hotel o l’appartamento a misura per te, e c’è solo da scegliere poi!
Felici nel nostro ostello per famiglie a Berchtesgaden in Germania
Usa la mappa di booking per localizzare l’hotel
La mappa di booking è utilissima per capire dove si trova l’hotel, cosa preziosa per capire se è in centro o in estrema periferia, specialmente in grandi città come Milano o Londra. Sinceramente noi preferiamo aprire un’altra finestra del browser e controllare anche su Google Maps, così calcoliamo la distanza dall’aeroporto o da quello che ci interessa in un solo attimo.
Saper leggere i feedback di booking
La votazione non è tutto. Il nostro suggerimento è quello di leggere i feedback con senso critico e intelligenza. Ci sono persone (assolutamente legittimate a farlo) che lasciano feedback negativi per un filo di polvere in fondo in fondo, sotto all’armadio o per un battiscopa leggermente scollato (senza segnalarlo alla reception), persone che invece di godersi la vacanza entrano in camera con la lente di ingrandimento e berretto da Sherlock Holmes e si mettono al lavoro. Beh, ognuno vive il viaggio a suo modo, in ogni caso ci sono cose importanti e cose meno importanti nei feedback, affidati al tuo senso pratico per capire se il feedback è affidabile o meno, non fermarti al voto.
Spesso può anche capitare, proprio leggendo i feedback, di scoprire cose che ti interessano, come la vicinanza di un supermercato, una farmacia o una fonte di rumore o inquinamento che in altro modo non avresti conosciuto, prima di essere a destinazione, ma ormai è troppo tardi.
Attenzione ai pagamenti su booking
Su booking puoi pagare con carta di credito, debito, PayPal talvolta (ma attenzione perché paghi l’intera cifra e se cancelli, in caso sia possibile farlo, ti rimborsano il totale), oppure in altra occasione anche senza carta. Ma cosa paghi su booking? Dipende!
Spesso si tratta unicamente di un deposito di garanzia pari alla prima notte per garantire la prenotazione, talvolta, quando c’è un’offerta “paga in anticipo”, paghi tutto subito, talvolta non paghi nulla, è strano e variegato booking.
Tieni conto che in genere l’hotel non preleva i soldi che sono stati “prenotati” da booking e ti troverai a pagare tutto sul posto domandandoti se stai pagando due volte. Controlla in ogni caso, ma generalmente è corretto così.
Impossibile stare senza booking
Booking lo troviamo uno strumento fantastico, chiaro non è sempre lo strumento migliore per prenotare, e contattare direttamente la struttura può essere una buona idea, ma anche un altro portale come Expedia. Di certo siamo felici che esista perché in passato, e speriamo continui a farlo, ci ha alleggerito spesso la programmazione di una nuova partenza. Mi ricordo in Cambogia quando ho prenotato le camere un giorno per l’altro, e mi sono trovato veramente bene. Nel video trovi diversi altri spunti per ottimizzare la tua prenotazione su booking!
I tour hanno sempre il fascino della scoperta, che si tratti di muoversi in auto, in treno o in pullman, il viaggio a tappe dona delle emozioni particolari che nessun’altra esperienza è in grado di dare. Se vissuto con i ritmi dei bambini, anche loro apprezzeranno il susseguirsi delle novità che ogni giorno rendono speciale e unica questa esperienza di viaggio. Ogni mattino c’è un nuovo viaggio nel viaggio, ogni sera nuovi ricordi da accumulare tra questi tour con bambini.
Abbiamo pensato a 10 viaggi on the road, ma che volendo si possono fare anche con i mezzi pubblici quale il treno ad esempio, anche se non in tutte le destinazioni, aggiungendo le nostre motivazioni per scegliere questa o quell’altra destinazione. Siete pronti a partire attraverso questi affascinanti itinerari?
Germania: tra Baviera e Baden-Württemberg
La Germania è uno dei paesi più facilmente visitabili con i bambini, la cultura della famiglia permette di muoversi con facilità tra attrazioni e destinazioni, dove spesso i piccoli, si fa per dire perché gli sconti sono estesi sino a 12, 14 e pure 16 anni, pagano veramente poco, il ticket family spesso costa solo qualche Euro in più del prezzo di due biglietti interi.
7 giorni in Baviera per un tour con bambini potrebbero bastare, ma se vuoi prenderti qualche giorno in più durante questo on the road puoi spingerti più a ovest, verso il magnifico Lago di Costanza, la Foresta Nera, Friburgo e l’Europa Park, tutte mete fantastiche. Metti un Bretzel in valigia prima di tornare! Per alloggiare in Germania senza spendere un capitale in strutture adatte alle famiglie non possiamo che suggerire gli ostelli di DJH dove abbiamo alloggiato più volte. Hai già visto il nostro Tour Strada Romantica e Parchi della Baviera?
Olanda: tulipani e canali
L’abbiamo rivalutata negli anni, dopo esserci stati più volte. E’ un paese giovane, pulito, ordinato, dove muoversi in bicicletta è la normalità e resti a bocca aperta per come la viabilità viene realizzate per agevolare ciò. Da Amsterdam e i suoi magnifici canali, oltre ai musei imperdibili come il Nemo o il Van Gogh, sino a Rotterdam con la sua architettura moderna, Utrecht e la sua semplice e magnifica bellezza, Eindhoven a sud, l’Efteling, il parco a tema che forse più ci è piaciuto in Europa. In Olanda con i bambini ci vai per vedere i tulipani al Keukenhof, per navigare sui canali davanti alle house boat, per fare mille ponti e vedere i Polder, oltre che le spiagge sul mare del nord. E tutto lo fai con i bambini, senza problemi, qui è normale averne almeno tre, e tutto è pensato anche per loro. In Olanda ci torneremo ad agosto con un bel gruppo di famiglie che hanno già prenotato questa nuova esperienza.
Francia del Sud: Linguadoca Rossiglione e Costa Azzurra
Sarà parte del nostro tour estivo, la costa sud della Francia da est a ovest. Prima la Costa Azzurra con città come Nizza, Cannes e Marsiglia, e poi la Linguadoca Rossiglione per scoprire la città ed il castello medioevale di Carcassonne, Montpellier, il Ponte del Gard e ancora Nimes. Tutto chiaramente intervallato dalle spiagge dell’una e dell’altra regione. Ci andremo alloggiando nei villaggi di Vacansoleil, gli stessi con i quali abbiamo organizzato l’evento per il Ponte del 25 aprile!
Corsica: spiagge da sogno
Sono tra le spiagge più belle del Mediterraneo quelle della Corsica, e lo abbiamo capito bene durante il nostro tour di 8 giorni in terra corsa. Le attrazioni più family friendly le troverete nei centri più grandi, valutate bene gli alloggi prima di partire, la ricerca per destinazione di booking sulla Corsica aiuta parecchio in questo, utilizzando i filtri nella colonna di sinistra è possibile selezionare il tipo di struttura, appartamento o camera in hotel, disponibilità di camere familiari, piscina o spiaggia, trovando facilmente la soluzione migliore per te e i tuoi bambini. In Corsica c’è da fare attenzione alle strade, valutate bene se optate per fare il tour il camper.
Le case colorate della Corsica
Slovenia: la più verde tra i tour con bambini
E’ uno dei paesi più verdi tra quelli che abbiamo visitato. Te ne accorgi appena passato il confine con l’Italia. Un tour con i bambini in Slovenia è certamente all’insegna della natura, il parco del Triglav per dirne uno, ma c’è spazio anche per la cultura con Lubiana (City Hotel top per le famiglie) il suo centro e i musei. Bled ( dormi al Savica Hotel con lo sconto riservato ai nostri followers ! ) è una tappa da non perdere, come lo sono le Terme di Catez (ci andiamo a febbraio sotto Carnevale). In un tour in Slovenia porta lo zaino, un paio di scarpe da trekking e tanta voglia di vivere all’aria aperta. Potrai montare in canoa con tutta la tua famiglia, attraversare su passerelle di legno le Gole del Vintgar e fare tante altre attività divertenti. Da non perdere anche le Grotte di Postumia e ricordati il bollino per l’autostrada al confine per questo tour con bambini!
E’ uno dei paesi dove abbiamo lasciato il cuore, merita un tour con bambini. E’ il paese delle persone più felici del mondo, quelle delle favole grazie alla bravura di Andersen che ha creato anche il mito della Sirenetta. E’ il paese dei castelli come quello di Egeskov, del mondo dei mattoncini colorati a Legoland Billund, dei vichinghi, da scoprire a Ribe o Roskilde, La Danimarca sono i soldati della regina con il grande cappello scuro che assomigliano tanto a quelli di piombo, la fabbrica di caramelle artigianali, Copenhagen e i suoi canali.In Danimarca ci torneremo a luglio con altre famiglie con un tour pensato proprio per e famiglie con bambini attraverso le attrazioni più adatte a loro, pure con visita alla nuovissima Lego House, Ribe Viking Center e Museo della Ferrovia di Odense.
Vichinghi formato Lego a Billund
Azzorre: paradiso in mezzo all’Oceano
Se hai 5 giorni puoi atterrare a Sao Miguel, prendere un’auto e fare un tour dell’isola principale, se hai più tempo puoi anche pensare di vedere le altre isole dell’arcipelago, le raggiungi in barca, le più vicine, o aereo, le più lontane. Un tour alle Azzorre per scoprire i vulcani e le caldere, le terme con l’acqua calda, fare snorkeling, vedere delfini e balene, per assaggiare il Cozido e impazzire davanti alla vegetazione incredibile che rende queste isole un piccolo paradiso sulla terra.
Avvistamento balene alle Azzorre
Puglia: sapori e mare
Tra i 10 tour 2018 non poteva mancare la Puglia, questa splendida regione italiana che ha molto da offrire anche a chi ci arriva con i bambini. Certamente le spiagge, da quelle del Gargano (Vieste e Peschici) a quelle del Salento. Ma anche la bellezza del territorio all’interno, pensiamo ai trulli, e la cucina, che da queste parti ha un sapore veramente autentico.
Il mare di Torre dell’Orso in Salento
Islanda: 100% natura
L’Islanda (foto in evidenza) è una meta straordinaria tra i tour con bambini e l’estate è il periodo migliore per visitarla in famiglia. Un percorso di due settimane lungo la Strada nazionale n° 1, quella che fa il giro dell’isola ed è lunga ben 1339 km potrebbe essere un’esperienza indimenticabile. Chiaramente è possibile anche deviare verso l’interno, ma unicamente con un fuoristrada. Vulcani, ghiacciai, potenti gayser, acque termali con piscine infinite, cascate immense, è il paese della natura che predomina su tutto e tutti, grandi e piccoli. Emozioni e ricordi indelebili. Ci stiamo lavorando per partire ad agosto 2018, vieni con noi?
Il passaggio dalla scuola elementare alla scuola media, tra primaria e secondaria di primo grado per essere più tecnici, ci ha tenuto sulle spine per tutta l’estate. L’ansia della novità, il timore per quello che non conoscevamo, la preoccupazione di perderci qualcosa, siamo sempre in viaggio nei mesi estivi, ci ha fatto stare in ansia. Ora fortunatamente, a tre mesi dal fatidico primo giorno di scuola, possiamo tirare un sospiro di sollievo: è andata, ma vediamo di capire come.
Le differenze principali tra scuola elementare e media
Da maestre a professoresse e professori
Addio maestre, arrivano le professoresse. Ed è meglio che i tuoi ragazzi si abituino (giustamente) a chiamarle così, su questa cosa non si transige alla scuola media. Vale un richiamo, forse due, poi arriva la nota. Sono molte di più, e sono professoresse e professori, non più 3 o giù di lì, 9, 10 persone diverse con le quali avere a che fare durante un percorso di tre anni.
I colloqui alla scuola media
Finalmente si parla direttamente con la professoressa responsabile per la sua materia, non più colloqui collettivi dove ti pare di trovarti davanti a una commissione d’esame. Si prende appuntamento con il registro elettronico ma il problema è che tutti prendono il proprio posto per tutto l’anno e potresti restare senza uno spazio libero, per tutti i mesi avvenire! Suggerimento, manda una comunicazione sul libretto e chiedi un appuntamento, a volte ancora il mezzo cartaceo funziona ancora e trovi una o un prof accomodante 🙂
Le comunicazioni alla scuola media
C’è il libretto, per le assenze, per le comunicazioni, per le note. Tutto in un solo posto, meglio così. Si elimina il problema del diario incasinato, per chi ha ragazzi non proprio perfettini da questo punto di vista 🙂
Il registro elettronico alla scuola media: finalmente!
Ne avevamo sentito parlare alla primaria, l’avevamo auspicato ma a quanto pare nessuno lo usa alle elementari, problema di formazione? Mah. Fortunatamente alla scuola media c’è, e funziona molto bene. Ma cosa è il registro elettronico?
Si tratta semplicemente di uno strumento attraverso il quale i genitori possono accedere on-line, da qualsiasi computer, ma anche dallo smartphone o tablet, ad un insieme di informazioni che riguardano il proprio figlio/a: assenze, note, voti. Viene aggiornato costantemente e ci puoi accedere quando vuoi da ogni luogo, perfetto per noi che siamo sempre in giro. Sembrerebbe normale che ogni bambino, ah scusate ragazzo, ormai racconti a casa tutto quello che succede a scuola, ma non è sempre così. Io stesso, da adolescente, mi sono trincerato per molti anni dietro un semplice “tutto bene”, un po’ perché non sono un chiacchierone, un po’ perché ero timoroso che le mie defezioni scolastiche potessero turbare la quotidianità dei miei genitori, e probabilmente la mia in conseguenza.
Il registro elettronico è un ottimo strumento che permette di essere aggiornati sulla vita scolastica del proprio figlio, 10 e lode, per restare in ambito di valutazione scolastica 😉
Alle medie inizia la fase indipendenza dei ragazzi
Nove volte su 10 le professoresse e professori ti diranno al primo colloquio che i ragazzi sono immaturi. La nostra perplessità è che conosciamo adulti immaturi, ti immagini a 11 anni… comunque va bene, probabilmente li abbiamo tenuti sotto le gonne di mamma o a manina del papà un po’ troppo, è ora di lasciarli liberi e più responsabili di sé stessi. Forse facile a dirsi ma non a farsi. Vale per farsi lo zaino, controllare i compiti, prendere la cartella di disegno, ricordarsi scadenze e altro, e se poi arriva la nota si spera che impareranno per esperienza diretta. Spesso i prof. sono tolleranti, ti permettono di “portare il giorno dopo”, ma se manca il materiale come righelli, squadre, matite altrettanto spesso sono rigidissimi.
Le materie sono tante alla scuola media
Certo! Lettere, matematica, geografia, storia, tecnica, arte, ginnastica, religione, musica, e forse qualcun’altra. Organizzazione è la parola d’ordine!
I libri e il materiale alla scuola media
Preparatevi ad un salasso economico, non meno di 500 Euro tra testi e attrezzatura di disegno e altro, sempre che non abbiate una sezione sperimentale come quella di musica dove dovete procurarvi anche lo strumento. La cosa più impressionante è il volume e il peso dei libri, incredibile nell’era digitale! Tra amazon.it e la possibilità di avere alcuni testi (nella nostra Regione è possibile) in comodato d’uso, risparmi un po’. I libri in comodato vanno tenuti bene, non si può sottolineare in penna etc, ma li puoi comperare a fine anno ad un prezzo scontato.
Per la nostra seconda che quest’anno farà il grande passo abbiamo preso questo libro di preparazione per l’estate, magari sbufferà un po’ ma almeno si tiene in allenamento. Meglio farglielo fare l’ultimo mese prima dell’inizio o giù di lì.
Il telefonino a scuola
Si può portare alla scuola media ma se ne deve stare spento dentro lo zaino, sperando che sia così. Chiaramente vale quanto decide il Dirigente scolastico in merito.
Attenti al bullismo
I ragazzi sono più grandi e talvolta la cattiveria o semplicemente la stupidaggine cresce a dismisura, specialmente in età adolescenziale. Abbiamo parlato già in questo post di come è possibile difendersi dal bullismo. E’ importante non scambiare semplici scherzi per qualcosa di più serio, anche per mantenere dei rapporti corretti con gli altri genitori, quando è possibile farlo. Il nostro suggerimento è di seguire una scaletta di priorità, segnalando a chi di dovere, iniziando dai prof. e passando al preside, se è il caso. Se non succede e cambia nulla nel post sopra abbiamo illustrato a chi rivolgersi per i casi peggiori.
Alla scuola media la competizione si fa sentire
La competizione serve? I ragazzi alla scuola media sono decisamente più competitivi, in fondo stanno crescendo e tendono a confrontarsi sempre di più. Il nostro compito è fare in modo che la competizione non divenga denigrazione nei confronti degli altri, se ci riusciamo.
Alla scuola media i ragazzi si scontrano / incontrano anche con quelli delle classi superiori, seconda e terza. Un abisso di differenza quando li vedi uscire di scuola! E’ importante che i professori e dirigenti scolastici sappiano tutelare i nuovi arrivati da eventuali soprusi.
Il nostro parere sul passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado
Noi siamo rimasti piacevolmente impressi da questo passaggio, seppur impegnativo. Persone che ti ascoltano, regole abbastanza chiare, valutazioni sui fatti, l’era digitale che arriva alla portata di tutti con il registro elettronico. Eravamo molto preoccupati di iniziare questa nuova avventura di famiglia e invece è stata una piacevole sorpresa. Certo non pensate che sia una passeggiata, ma è un percorso certamente più piacevole e interessante di quello che ti aspetti.
Ricordiamoci che la scuola è un’esperienza di vita. Non tutti i professori ci staranno simpatici e forse saremo noi o non stargli simpatici. Evitiamo scontri e ricordiamoci che il fine è la crescita e la formazione dei nostri figli. Non sarà un voto a cambiare il futuro di nostro figlia/a ma la sua capacità di comprendere dove ha sbagliato.
Cosa possiamo fare noi in questo passaggio alla scuola media?
Noi siamo convinti che il nostro ruolo di genitori sia quello di seguire i nostri figli nella loro crescita. Non è perché sono arrivati alle “medie” che devono arrangiarsi da soli per tutto. La nostra è una presenza importante anche se non deve essere troppo invasiva. Siamo convinti che controllare e stare dietro ai ragazzi che vanno alla scuola media sia molto importante per il loro sviluppo. Ok per un po’ di libertà, ma non sono adulti ancora.
Questo è il nostro punto di vista, forse non è giusto ma ci crediamo, ci piacerebbe leggere anche il tuo, aggiungilo nei commenti se ti va. Se sei interessata/o al tema della didattica a distanza ne abbiamo parlato in questo articolo.
Una delle cose alle quali ogni genitore pensa prima di intraprendere un viaggio è la durata. Che si tratti di aereo, treno o più comunemente di un viaggio in auto ci preoccupiamo che i bambini non si annoino e che la trasferta non diventi un’odissea. Sono diverse le strategie che si adottano affinché i più piccoli non piangano per tutto il tragitto o quelli più grandi non continuino insistentemente a chiedere “quanto manca?”, o peggio, ad iniziare una serie di litigi tra fratelli, stimolati dalla noia.
Giochi, tablet, lettore mp3, sono diversi i passatempo che si possono impiegare con i bambini ma una cosa alla quale forse si pensa meno è lo stare comodi. Abbiamo sempre ripetuto come viaggiare leggeri sia uno dei nostri segreti per viaggiare bene, ma il fatto di viaggiare comodi è un argomento non da meno. Vestiti stretti, troppo o troppo poco aderenti, quel fastidio addosso non fa altro che innervosirti, specie quando magari devi stare seduto sulla poltrona dell’aeroplano come sul sedile dell’auto, da fastidio a noi t’immagini ai bambini! Ecco perché un abbigliamento adeguato è il miglior modo di iniziare un viaggio.
I vestiti e l’intimo per il viaggio
Solitamente quando partiamo per un lungo viaggio optiamo sempre per la comodità. Via i giubbotti e i giacconi in auto, preferibilmente una comoda tuta per i bambini, ricordiamoci che non dobbiamo fare una sfilata di moda mentre ce restiamo seduti in auto o in treno, possiamo sempre cambiarci appena arriviamo in hotel. E sotto? Spesso non si pensa nel dovuto modo alla scelta dell’intimo, a quanto comodo debba essere specialmente quando si viaggia, specialmente per i bambini, meno tolleranti ai fastidi di un intimo sbagliato, stretto o semplicemente scomodo.
E’ proprio l’intimo, il capo più aderente al corpo che solitamente da più fastidio ai bambini, mi viene da pensare alle facce dei nostri ragazzi quando indossano qualcosa che non veste comodo. Canottiere e mutandine di cotone, certo, badando alla qualità di questo prima di tutto e al fatto che non contenga sostanze nocive, ricordiamoci che l’intimo è a diretto contatto con la pelle, e quella dei bimbi è sempre particolarmente delicata. Ma c’è un altro fattore importante per questo tipo di capi, devono essere adeguatamente elastici, avere la capacità di adattarsi alla forma del corpo senza stringere o dare fastidio in entrambe le direzioni, sia quella orizzontale che quella verticale. Questa caratteristica torna particolarmente utile quando si sta seduti e le tensioni del tessuto sono sollecitate al massimo. E’ quello che succede in viaggio, spesso per un periodo di tempo prolungato. Ecco perché prima di partire per una nuova destinazione bisogna pensare, sì all’abbigliamento, ma soprattutto all’intimo dei bambini.
La qualità nell’intimo di Cotonella
canottiera ph Cotonella
Siamo sempre alla ricerca di prodotti naturali per la pelle dei nostri bambini, ma dopo incredibilmente chiudiamo un occhio sull’intimo, che proprio con la pelle è a contatto, così quella vocina che si chiama coscienza ci dice che stiamo proprio sbagliando. C’è un negozio online che ci è piaciuto subito, un po’ perché ha dei buoni prezzi, un po’ per la scelta ampia. Di Slip e Canottiere bimbo su Cotonella ce ne sono tantissime, una garanzia di qualità sull’intimo senza spendere un capitale. Un ottimo compromesso per stare bene in viaggio, noi e i nostri bambini.
I parchi giochi, o playground, sono uno spazio vitale e indispensabile per i bambini, nella città di residenza e forse anche più quando si è in viaggio. Sono un punto di riferimento per una pausa, un pizzico di divertimento tra un’attrazione e l’altra, insomma, ne abbiamo bisogno per noi e per i nostri bambini.
Dopo aver visto i parchi giochi in montagna in Italia, in questo post troveremo 10 parchi giochi in Europa unici, non è detto che siano i più belli in assoluto, è una nostra valutazione, ma certamente ognuno di questi ha qualcosa di particolare che lo rende unico ed imperdibile. In ogni caso sono delle ottime ispirazioni e delle tappe di viaggio consigliate qualora la tua prossima destinazione di viaggio con i tuoi bimbi sia proprio in queste città.
Quali sono i parchi giochi imperdibili in Europa?
Diana Memorial Playground a Londra
Non è tanto grande, forse non è tanto spettacolare, ma l’atmosfera che si vive in questo giardino di gioco a Londra è straordinaria. Si trova proprio accanto a quella che è stata la residenza della principessa Diana, Kensington Palace, ed è ispirato alle vicende di Peter Pan, vorrei proprio rileggere il libro. Ecco così che una splendida nave pirata, quella di Capitan Uncino, occupa il centro del parco giochi, ma c’è anche il villaggio indiano e tante altre cose che ricordano le vicende del bambino che sapeva volare e di Trilli. Un bellissimo spazio per giocare con la fantasia e rilassarsi, accanto ad uno dei parchi già belli della capitale, Hyde Park.
Un playground tutto di gomma a Berlino
Nel settore di Schöneberg a Berlino, vicino la Winterfeldtplatz c’è un playground tanto inusuale quanto unico. Non è bellissimo esteticamente, e un po’ rovinato dalle tante scritte dei writers, ma è amatissimo dai bambini più grandi che possono divertirsi su di un percorso avventura realizzato interamente su grandi pezzi di gomma tenuti assieme con dei supporti in metallo. Un saliscendi che si differenzia totalmente dai tipici parchi giochi in legno e che diviene un’avveniristica stazione spaziale, una città del futuro o quello che vorranno immaginare i tuoi bimbi. Originale a dir poco!
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Cosa serve al playground con i bambini?
Tutti andiamo al parco giochi, o ci siamo andati con i nostri bambini, perciò potrebbe sembrare inutile precisare cosa serve al parco giochi. Invece pure noi ci dimentichiamo sempre qualcosa: la borraccia (come queste da bambini su amazon.it), un cambio, un ombrello se inizia a piovere e bisogna andar via, la merenda!
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Lo scivolo più lungo a Valdaora
E’ in Alto Adige uno dei parchi giochi con lo scivolo più lungo in assoluto! Siamo a Valdaora e qui si trova Mondo Bimbi o Kinderwelt, in un bel parco naturale con alberi e un ruscello sono molto i giochi in legno per i bambini, anche quelli con l’acqua che piacciono tanto ai piccoli. L’attrazione principale di questo parco giochi è però il lunghissimo scivolo di 56 metri che scende dalla collinetta! Non scendiamo in dettaglio su come si scende dallo scivolo perché qualcuno dice che bisogna avere un abbigliamento particolare, qualcuno che si scivola poco, qualcuno troppo, a noi è piaciuto tanto e certamente merita di essere tra questi 10 parchi giochi straordinari in Italia ed Europa. Tra l’altro c’è un nuovo scivolo per i bambini più piccoli della lunghezza di 13 metri dove possono andare da soli anche i bambini con meno di 10 anni. Tutti contenti a Valdaora! In zona, ad Anterselva di Mezzo, c’è il Santeshotel dove si mangia bene e si sta alla grande con bimbi, pure il maso fattoria per loro!
La mappa del parco giochi Mondo Bimbi a Valdaora
A Malta Ta Qali un ex aeroporto
Se ti capita di andare a Malta in viaggio non puoi far a meno di passare dal parco di Ta Qali, poco distante dalla località di Attard. Era un vecchio aeroporto della seconda guerra mondiale ed è stato trasformato in un enorme playground dal nome BOV adventure park. Tanto spazio, con sezioni diversificate per età, anche un parco piccolo parco avventura sospeso che però è aperto solo in determinati periodi. E poi reti per arrampicarsi, un ruscello dove finirci dentro con i piedi, il parco ha dei giochi anche per persone diversamente abili e un bar. Quello che forse manca è un po’ d’ombra perciò non andarci nelle ore più calde 🙂 Per dormire a Malta con i bambini qui trovi un po’ di spunti 🙂
Il fantastico mondo di Gulliver in un playground a Valencia
Valencia è una splendida città, sono molte le attrazioni che ti aspettano se arrivi in città con i bambini. Tra i vari parchi giochi della città spicca un playground decisamente insolito. E’ il gigante Gulliver di Jonathan Swift, disteso nel mezzo dei giardini del Turia, che diviene la location perfetta per arrampicarsi, scivolare, saltare. Bambini felici davanti a questo gigante buono, meta imperdibile e gratuita durante un viaggio in città. A Valencia c’è un bel hotel dove dormire con la tua famiglie proprio in centro: Ad Hoc Carmen!
Amstelpark nella Venezia del Nord
Amsterdam, la capitale dei Paesi Bassi è sempre bellissima, un giro sui canali, il Nemo o semplicemente quattro passi al Mercato dei Fiori sull’acqua sono esperienze straordinarie. Se ti va di dedicare un paio d’ore ad un bel parco giochi fuori città puoi raggiungere con i mezzi pubblici Amstelpark. Puoi montare sul trenino alla stazione all’ingresso, un grande labirinto, molti giochi per bambini ed anche una piccola fattoria dove i bambini possono incontrare pecore, caprette e pure montare sui pony. Ad Amsterdam noi abbiamo alloggiato low cost allo Stayokay di Vondelpark.
La balena blu di Gotemburgo
Oltre ad essere una carinissima città Gotemburgo, e pertanto una meta da tenere amente nella programmazione di un viaggio in Svezia, qui c’è anche un bel playground che merita la presenza nei dieci parchi giochi di questo post. Come dice il nome a protagonista assoluta del parco è una balena blu. Realizzata in prevalentemente in legno è il centro dell’attenzione dei bambini che arrivano qui per giocare, arrampicarsi, entraredalla bocca e uscire dalla coda o scendere dal grande scivolo. Originale e carino!
Arrampicarsi con i bambini a Parigi
Belleville Park è uno dei tanti parchi di Parigi ed è localizzato nel 20° arrondissement. All’interno del parco c’è un grande parco giochi dove i bambini possono arrampicarsi tra strutture in legno, reti, tavolati, piani inclinati e corde. Le forme sono quelle dell’architettura moderna, per i bambini è un vero spasso, per gli adulti un colpo d’occhio al design avveniristico.
A bordo di un grande ragno a Copenhagen
La capitale danese ospita in un giardino un grande ragno dove i bambini possono arrampicarsi e, grazia all’ausilio di due meccanismi, manovrare le zampe anteriori del mostro nero. Non è un grande parco giochi, anzi, ma di sicuro molto fuori dal comune, sarà che i bambini danesi non si fanno impaurire da nulla? Copenhagen riserva anche un sacco di altre attrattive per i bambini.
Parco giochi e tubi a Barcellona
Parc de Diagonal Mar è un nuovissimo spazio pubblico sorto a Barcellona al posto dell’area dismessa di una vecchia fabbrica. E’ un luogo con un’architettura del tutto particolare segnata dalla presenza di una moltitudine di tubazioni che percorrono lo spazio del parco rendendolo unico. Dai tubi poi escono scenografici e divertenti spruzzi d’acqua che diventano motivo di gioco nella grande area playground. Una tappa da fare nella capitale della Catalogna.
Il Parco senza elettricità
E’ l’undicesimo ma lo vogliamo inserire ugualmente perché è una struttura straordinaria: una specie di parco dei divertimenti, con tanto di piccoli roller coaster e altri marchingegni divertenti, grandi scivoli, altalene e giostre, ma dove tutto viene mosso a mano, come una volta. Fantastico! Guarda qui è il Parco dell’Osteria ai Pioppi vicino Treviso, ingresso gratuito ma solo per i clienti del locale 🙂
Quando si pensa ad un viaggio con i bambini, che sia un on the road piuttosto che una vacanza, la prima preoccupazione di noi genitori sono i trasferimenti che non devono essere nè troppo lunghi nè troppo stressanti per i nostri piccoli. Che si parta in auto piuttosto che in treno o in aereo, si cerca sempre di organizzare il viaggio in maniera confortevole e sicura per arrivare a destinazione nella maniera più semplice. Ma quali sono le cose a cui prestiamo più attenzione quando organizziamo un viaggio con i nostri bambini?
Eccole qui.
I migliori suggerimenti per far viaggiare comodi i nostri bambini
Studiare a tavolino l’itinerario e gli eventuali contrattempi. La prima cosa che ti suggeriamo di fare è metterti a tavolino e studiare l’itinerario migliore, non solo quello in cui impiegherai meno tempo per raggiungere la meta, ma anche quello che per te e la tua famiglia sarà più idoneo. Ti faccio un esempio pratico, io e la piccolina soffriamo di mal di macchina, spesso quando decidiamo di organizzare una vacanza in Trentino Alto Adige scegliamo la strada più lunga ma con meno tornanti, proprio per evitare di star male. Sicuramente la strada scelta non è la più comoda ma è la migliore per noi.
Decidere l’orario in cui partire. A seconda delle tue esigenze e quelle dei tuoi famigliari, potrebbe essere per te più comodo partire ad un’ora piuttosto che ad un’altra. C’è chi preferisce partire di sera e viaggiare di notte quando i bambini dormono, chi nel dopo pranzo così i bambini fanno il riposino, chi al mattino, chi infrasettimanalmente. Nel scegliere l’orario di partenza ti consiglio di non essere troppo stretta con i tempi, meglio arrivare in anticipo che in ritardo per qualche imprevisto.
Pensare a delle tappe intermedie interessanti. Considerare anche i trasferimenti come delle opportunità potrebbe essere una soluzione intelligente. Spesso, se sono lunghi, i trasferimenti possono essere spezzati con delle tappe intermedie studiate a tavolino per andare a visitare siti di interesse culturale, provare un piatto tipico in qualche ristorante che ci è stato suggerito oppure semplicemente fermarsi in un bel parco giochi in maniera tale da dare la possibilità ai bambini di sfogarsi.
Gestire la fame, le merende. Mai partire senza qualche snack, perché, se i vostri figli sono come i miei, appena chiudete le portiere della vostra auto, ancora sotto casa, loro vi diranno “ho fame”. E’ una cosa matematica ormai, così mi sono abituata a preparare una piccola borsetta frigo che tengono loro in mezzo ai sedili con dei succhi, dei crackers e qui po’ di frutta fresca da sgranocchiare. Anche quando erano piccoli ho sempre permesso loro di essere abbastanza autonomi, avevano la loro lunch box con la loro merenda.
Gestire la noia, giochi e qualche cartone animato. Per evitare che diventino come Shrek e ogni cinque minuti vi chiedano “ma siamo arrivati?”, ti consiglio di viaggiare con un loro zainetto con all’interno delle matite colorate e qualche foglio per disegnare, dei giochi da fare assieme come il famoso UNO e il loro tablet dove assieme qualche giorno prima della partenza scaricate un cartone animato oppure un film d’animazione da guardare durante il viaggio.
Scegliere un abbigliamento comodo. Da sempre, preferisco la praticità alla moda. Da quando ho scoperto che amo viaggiare quando partiamo mi vesto comoda, evito vestiti troppo aderenti o che mi diano fastidio. Stessa cosa propongo ai bambini, intimo pratico e comodo. Ti consiglio quindi di scegliere, sulla base della mia esperienza, vestiti comodi e pratici in viaggio, sempre. La tecnica della cipolla è sempre valida in tutte le stagioni.
Programmare e pianificare in anticipo, questa è la buona abitudine che stiamo prendendo negli ultimi anni per tutti i nostri viaggi. Arriviamo a organizzare un viaggio anche con un anno di anticipo, per diverse ragioni che spiegheremo più sotto. Ma come organizzare un viaggio con bambini? Da dove iniziare a programmare la vacanza? Quali sono le cose da non dimenticare? Come e dove prenotare voli e hotel?
In questo decalogo cercheremo di spiegare come organizzare un viaggio con i bambinifai da te partendo dalle regole essenziali e cercando di semplificare tutto al massimo.
Come fare per organizzare un viaggio con bambini?
Come scegliere la meta nell’organizzazione di un viaggio con bambini
La scelta della meta per un viaggio arriva quasi sempre da un’ispirazione, una foto, un articolo, un documentario o proprio un blog come il nostro. Talvolta è la meta a scegliere noi, mi riferisco al caso di una particolare offerta di viaggio o un volo super low-cost che ci convince a scegliere quella destinazione e quasi quasi a farcela piacere, anche se non la conoscevamo.
Sebbene ogni amante dei viaggi sia portato a farsi condurre dall’istinto, quando viaggiamo con dei bambini dobbiamo sempre porci delle domande. E’ sicura la meta? Quanto lungo è il viaggio in relazione all’abitudine a viaggiare dei miei bambini? Ci sono attrazioni e attività per bambini?
Sono quesiti da porsi senza aver paura della risposta che otterrai. Se il tuo bimbo non ha mai fatto più di 30 minuti in auto è difficile che gradirà un viaggio di 10 ore da nord a sud o viceversa. Il segreto sta nell’abituarlo un po’ con delle esperienze di lunghezza crescente, in modo che trovi il suo comfort e abbia il tempo di abituarsi. Vale per i neonati ma anche per i bambini più grandi!
Non c’è una meta perfetta per un viaggio con i bambini o una meta totalmente inadatta, a meno che non parliamo di destinazioni estreme, ogni luogo può essere vissuto con i piccoli. L’importante è che ci ricordiamo che siamo una famiglia, grande o piccola, e vanno rispettate le esigenze di tutti.
Nell’organizzazione di un viaggio con bambini non prevediamo mai degli itinerari troppo complessi, delle tabelle di marcia troppo fitte, è assurdo pensare che tanto i bambini si divertono, non è così. Prendiamo sempre il giusto tempo per una pausa al parco giochi, la merenda, visitiamo attrazioni che abbiamo un significato anche per i bambini, o cerchiamo di renderle tali inventandoci magari una caccia al tesoro o portando in zaino un block notes e dei colori.
In questo modo potremo andare ovunque con i bambini, ma non sarà un viaggio solo per mamma e papà, sarà un’indimenticabile esperienza per tutta la famiglia. Ma continuiamo a scoprire come organizzare un viaggio con bambini.
I viaggi con bambini alla scoperta del mondo
Quando iniziare a preparare un viaggio con bambini
Dicevamo sopra che noi iniziamo anche un anno prima, la motivazione principale è che quanto prima prenoti tanto maggiore sarà la possibilità di trovare delle buone offerte, e questo vale sia per i voli che per gli hotel. Sui voli internazionali il tempo minimo è almeno di 6 mesi prima della data di partenza, per quelli a corto raggio il tempo è di qualche mese, ma dipende un po’ dalle compagnie. Le migliori offerte le abbiamo trovate sempre acquistando i voli con netto anticipo, e ci riferiamo anche a offerte di meno di 50 Euro andata e ritorno su tratte europee di 3 ore (Oslo nella fattispecie)!
Per gli hotel vale la stessa regola, è sufficiente andare su booking.com o direttamente sul sito degli hotel per valutare quanto possa essere la differenza. Questo senza contare che ci sono un sacco di offerte prenota in anticipo, rispetto alle quali ci si può tutelare da una possibile cancellazione semplicemente facendo una polizza di assicurazione, il costo non è eccessivo rispetto a quanto si risparmia se non si parte.
Organizzando, con netto anticipo sulla partenza, un viaggio con bambini si ha inoltre tutto il tempo di preparare l’esperienza al meglio, di leggere la guida turistica o qualche libro che parli della destinazione, acquistare quello che serve per il viaggio.
Se il problema è sapere quando avrete le ferie dovrai aspettare quella data, ma poi non tardare.
Come scegliere i voli nell’organizzazione di un viaggio con bambini
I biglietti dell’aereo sono una delle prime cose che prendiamo, si risparmia un bel po’ solitamente. Abbiamo imparato a viaggiare leggeri e solitamente, sulle tratte brevi, viaggiamo solo con i bagagli a mano.
Talvolta però, specie con i bimbi più piccoli può essere già comodo caricare uno o due bagagli grandi in stiva (con ruote chiaramente) e tenersi uno zainetto per ogni adulto, mani più libere e un numero di valigie inferiore.
Tra low-cost e compagnie di linea è il prezzo a fare la differenza inizialmente, ma il servizio durante il volo. In caso di disguidi come meteo o scioperi i voli low-cost sono i primi ad essere cancellati, e spesso quello che ti aspetta è unicamente un rimborso del biglietto.Un bel problema trovarsi a destinazione, non poter tornare o non poter proprio partire per iniziare la vacanza. Noi abbiamo volato molto con le low-cost ma qualche problema lo abbiamo avuto, se hai a disposizione un budget più alto il nostro suggerimento è sempre per la compagnia di tipo tradizionale, anche il trattamento a bordo è sempre migliore, talvolta con i bambini fa la differenza.
Come organizzare il transfer in viaggio con bimbi
Il transfer dall’aeroporto si fa generalmente con il taxi o servizi privati tipo Uber, con i mezzi pubblici, bus, metro, tram o con il treno. I prezzi sono diversi chiaramente, il bus solitamente è il più economico ma ricordati che ogni posto a sedere paga la tariffa intera, bambino o meno.
Nei taxi difficilmente troverai i seggiolini per i bambini, se disponibili devi prenotare sempre questo prezioso accessorio. Organizzare un viaggio con bambini è prevedere in anticipo.
Come organizzare un viaggio in auto con i bambini
Quando si parte in auto con i bambini bisogna pensare bene a quali saranno le tappe del viaggio, le fermate per la pappa, il pranzo o la merenda, nulla di peggio che viaggiare con bambini affamati. Bisogna pensare a come si scalderà il cibo, se ce ne sarà la necessità. Non occorre che sottolineamo che seggiolini, rialzi e cinture sono obbligatori per legge, e i bambini stanno dietro. Un buon passatempo per i lunghi viaggi in auto sono i tablet che si possono fissare al poggiatesta del sedile, magari con un film o qualche cartone, se poi i bimbi sono appassionati di lettura, ancora meglio! Su amazon.it trovi libri per bambini di ogni età.
Se il bambino soffre di mal d’auto o di mare ci sono diversi medicinali che possono aiutare a superare questo problema, chiedi in farmacia: braccialetti, pastiglie, gomme. Viaggia sempre con un telo a disposizione se immagini che il bimbo o la bimba possa stare male.
Se noleggi l’auto ricordati che i seggiolini sono l’accessorio più costoso, noi abbiamo risparmiato parecchio con gli zainetti rialzo.
Come scegliere l’hotel per organizzare un viaggio con i bambini
Nella scelta dell’hotel ci aiutano molto i feedback degli utenti, che però vanno letti attentamente, non limitandosi alla mera valutazione in punteggio. Si possono selezionare sui maggiori portali anche in base al tipo di ospite, famiglie con bambini in questo caso.
Non è necessario che un hotel sia un family hotel per andarci con i bambini, anche se certi sono magnifici, come il Mirtillo Rosso ad esempio. Certo la camera deve essere una camera familiare e non una doppia con due materassi buttati a terra, ci è successo anche questo! Spesso non ci sono le spondine per i letti a castello o i lettini per i più piccoli, chiedi info prima di partire!
Prenotare su booking.com alle volte può essere una buona scelta, si trovano buone offerte e si può cancellare facilmente se dovesse servire. Certo non tutte le camere di hotel sono su booking, spesso anche quelle migliori, perciò valuta l’una e l’altra opzione booking o prenotazione diretta.
Nella scelta di un hotel tieni conto sempre se alla camera di accede con i passeggini, se c’è una reception attiva 24/24, se c’è il parcheggio o i mezzi pubblici per raggiungere il centro. Comunica in anticipo all’hotel se hai particolari necessità alimentari, vegetariano, vegan o gluten free, in modo che all’arrivo siano preparati. Organizzare un viaggio con bambini è anche questo.
Particolare di una camera family al Mirtillo Rosso
Case vacanze e appartamenti in viaggio
La casa vacanze e gli appartamenti sono ottimi per le famiglie che si organizzano un viaggio fai da te. Ti puoi cucinare da solo e risolvi un bel problema con i bambini piccoli. D’altronde sarà forse meno vacanza, pulizie, piatti e altro sono pure fai da te 🙂 In compenso il tuo portafoglio ringrazierà, i prezzi sono quasi sempre inferiori agli hotel, specie per le famiglie numerose. Informati bene se c’è da versare caparra e costi di pulizia finale. Roferimento airbnb, casavacanze.it o booking nella sezione appartamenti.
Quali sono i documenti per andare in viaggio con i bambini
I documenti per un viaggio all’estero sono quelli consueti. Carta di identità valida per l’espatrio nei paesi esteri (anche per i piccolissimi), solitamente quelli facenti parte della UE (ancora anche la Gran Bretagna), mentre il passaporto va bene ovunque. In molti paesi il documento deve avere almeno sei mesi di validità residua alla data di partenza.
Ricordati il visto dove è necessario, informati se devi fare qualche procedura particolare prima, come negli Stati Uniti, se puoi fare la procedura al confine e chiaramente, per evitare brutte sorprese, quanto costa.
Quali sono le cose indispensabili quando si viaggia con bimbi
Ci sono tante cose che in diversi anni ci sono state molto utili durante i viaggi con i bambini. Noi siamo per il sì ai tabletma con contenuti di qualità e scelti da noi, le trasferte in auto o i lunghi voli in aereo non sono divertenti per i bambini, un cartone animato, un ebook per bambini o un gioco istruttivo, sono degli ottimi passatempo.
La valigia a misura bambino o lo zainetto rende partecipi i piccoli all’esperienza del viaggio. Come sia la cavalcabile Trunky o qualcos’altro non importa, magari piena dei giocattoli inseparabili, imparano così presto ad essere giovanissimi viaggiatori.
Un cambio, sempre pronto in auto, nello zaino, in valigia. I bambini hanno il vizio di mettere i piedi nelle pozzanghere, quando va bene, nell’acqua sul bagnasciuga, nei torrenti quando va male. Calze, pantaloni, scarpe, ci è già successo e il cambio è stato provvidenziale.
Qualche medicinale di base tipo tachipirina (ma chiedi al pediatra prima), un semplice kit di pronto soccorso con cerotti, disinfettante, qualche garza, salviette umide.
L’orsetto preferito. Dico orsetto ma potrebbe essere qualsiasi altra cosa che permetta al bambino di non staccarsi troppo dalle sue abitudini e nel contempo di comprendere che il viaggio è fatto sì di partenze ma anche di ritorni.
Organizzare la valigia dei bambini
Nella valigia dei bambini, che spesso è la tua, ci sono delle cose importanti da mettere. Vestirsi a strati è sempre la soluzione migliore per ogni viaggio e ti permette di non avere troppo caldo o troppo freddo. Torna sempre comodo, specie per i piccoli viaggiatori e specie al freddo l’intimo termico, un capo caldo tipo pile e sopra un antivento tipo Goretex o altro.
Intimo e capi a contatto per ogni giorno, ma nei viaggi lunghi magari puoi anche lavare qualcosa, in questo caso vengono comodi i capi che si asciugano velocemente o le lavanderie asciugherie a gettone. Utilissimi i separatori da valigia, noi abbiamo adocchiato questi su amazon.it!
Gli organizzatori per gestire lo spazio delle valigie
I giocattoli, sempre in valigia. Comunicano ai bambini che non succede nulla in viaggio, anzi ci si diverte come e più che a casa. Magari qualche nuovo da portare indietro per fissare questo bel ricordo.
La borraccia è utilissima e ti permette di riempirla a piacimento quando serve, da tenere sempre a portata di mano. Ad esempio negli aeroporti come quello di Copenhagen ci sono le fontanelle dove riempirle.
Il cibo e l’organizzazione del viaggio
La prima preoccupazione di un genitore è quella relativa al pasto del proprio bambino, la pasta solitamente. Ricordiamoci che in qualsivoglia posto andiamo, che non sia la foresta amazzonica o il deserto mongolo, avremo modo di procurarci facilmente del cibo per i nostri bambini. Non ti possiamo assicurare che la pasta sarà al dente ma qualcosa mangeranno 🙂
Nelle grandi città ci sono ristoranti e pizzerie dove non avranno problemi a fare una pasta o un bordino con la pastina, non sarà come quella italiana ma andrà bene per qualche giorno. Se alloggi in appartamento ti cucini da te e pertanto il problema è risolto, nei negozi alimentari e supermercati trovi tutto il necessario per i bambini quasi ovunque, specie nelle città.
Organizzare un viaggio con bambini: il mood
Per quanto i nostri bambini possano apprezzare un viaggio è molto probabile che lo stesso comporti uno stravolgimento nelle loro abitudini quotidiane. Ricordiamoci sempre che sono bambini, non robot da mettere in valigia. Ecco perché è importante sapere come organizzare un viaggio con bambini.
Detto questo partiamo felici, accumuliamo ricordi e viviamo questa entusiasmante esperienza che è ogni viaggio, grande e piccolo, insieme.
La stragrande maggioranza delle persone che va in vacanza in Croazia ci arriva con l’auto, specialmente le famiglie italiane. Scegliendo l’auto come mezzo di trasporto è inevitabile optare per l’itinerario di viaggio che passa daTrieste, attraversa un brevissimo tratto di Slovenia e quindi arriva al confine con la Croazia, da dove si raggiunge la destinazione finale. Ma per raggiungere la Croazia bisogna pagare la Vignetta (bollino autostradale) per l’autostrada in Slovenia?La risposta è sì, se scegli di proseguire per l’autostrada in Slovenia. Ma c’è un’opzione, e dopo le innumerevoli volte che abbiamo utilizzato questo escamotage per risparmiare qualcosina, abitando vicino al confine, te lo andiamo a raccontare proprio in questo post.
Cos’è la Vignetta slovena?
Si tratta sostanzialmente del pedaggio che bisogna pagare per utilizzare l’autostrada in Slovenia, così come succede in Austria . E’ materialmente un bollino autostradale che si appiccia al parabrezza per non incorrere nelle salatissime sanzioni che vanno da 300 a 800 Euro.
In Slovenia non ci sono i caselli, o perlomeno non sono attivi, entri in autostrada solo se hai il bollino. Non pensare però di non acquistarlo perché i controlli sono frequenti e severissimi.
Bollino autostradale o Vignetta in SloveniaLa vignetta si attacca sul parabrezza dall’interno, dietro lo specchietto retrovisore, ma visibile dall’esterno, o dalla parte del guidatore in alto a sinistra o in basso, sempre a sinistra. Attenzione che quando stacchi la pellicola non ti si attacchi sulle mani che poi rischi di romperla. Quando la acquisti il rivenditore dovrebbe “annullarla” inserendo con dei forellini la data di inizio, controlla magari che l’abbia fatto e anche che ti abbiano venduto la vignetta con la scadenza giusta. Non ti fidare di quelli che vendono vignette usate su ebay, le truffe sono sempre di moda per i viaggiatori allocchi 🙂
L’unica cosa fastidiosa della vignetta è che quando hai finito il viaggio e rientri in Italia la vorresti togliere dal parabrezza e non viene mai via facilmente. Aiutati con uno strumento tipo il togli-ghiaccio del parabrezza in plastica oppure con un rimuovi etichette adesive come questo.
Dove si acquista la vignetta o bollino per l’autostrada in Slovenia?
La vignetta, o bollino autostradale, si acquista nei punti vendita al confine o poco prima, il prezzo non varia tra un rivenditore e l’altro. Il costo è di 15 Euro per una settimana (7 giorni), parliamo di automobili e di 30 Euro per un mese. Se giri molto il paese in autostrada è un prezzo anche molto buono rispetto ai pedaggi ai quali siamo abituati in Italia, ma se devi fare qualche km per arrivare in Croazia è un esborso fastidioso.
Come andare in Croazia senza pagare la vignetta
L’unico modo per andare in Croazia, passando dalla Slovenia, senza dover acquistare il bollino-vignetta è quello di non fare l’autostrada. Sembra facile ma di fatto non lo è! Perché?
Il motivo è che il percorso per arrivare sino al confine, sono circa 25 km, non è proprio semplicissimo e le indicazioni ci mettono pure del proprio per confonderti le idee. Abbiamo così preparato un itinerario con un brevissimo video esplicativo sul nostro canale YouTube, tra l’altro ti consigliamo anche di iscriverti perché inseriamo spesso dei video con dei suggerimenti per risparmiare e viaggiare di più 🙂
Sul video trovi l’itinerario completo in soli tre minuti, tutti gli incroci, le svolte che devi fare e le uscite delle rotonde sino al confine di Dragonja con la Croazia. La deviazione comporta un piccolo ritardo nel tragitto che in autostrada è logicamente più veloce, a nostro parere non più di 10 minuti.
L’itinerario senza vignetta per la Croazia
Appena passato il confine tra Italia e Slovenia a Rabuiese, vicino Trieste, si deve girare immediatamente sulla destra e entrare nell’area del distributore di benzina. Al caso ne puoi anche approfittare per fare il pieno, in Slovenia benzina e gasolio costano sempre almeno 20, 25 centesimi in meno al litro.
Che fai rifornimento o meno, attraversi il distributore e invece di immettersi di nuovo sull’autostrada giri subito a destra, e subito dopo a sinistra seguendo l’indicazione per Skofije. Piccolo tratto in salita proseguendo diritti ad un piccolo incrocio, si passa il ponte sopra l’autostrada e all’incrocio successivo si gira a sinistra.
E’ importante fare un appunto sul fatto che a livello di indicazioni e cartelli stradali, devi seguire sempre quelli gialli, non seguire quelli blu perché, contrariamente a quello che succede in Italia, i secondi ti portano direttamente in autostrada dove è obbligatorio avere la vignetta, rischiando così una sanzione bella salata.
Si segue la strada principale in salita sino all’abitato di Skofije, lo si attraversa mantenendo la strada principale. Si giunge così alla prima rotonda dove si prende la seconda uscita seguendo l’indicazione per Dekani.
Si prosegue diritti ad una biforcazione prendendo la strada principale per Dekani giungendo alla seconda rotonda, qui si prende la seconda uscita per Bertocchi.
Si segue sempre la strada principale e si arriva alla terza rotonda dove si esce alla terza uscita con direzione Svet Anton.
Leggera salita di circa 150 metri e alla 4a rotonda si prende la prima uscita, subito a destra, seguendo l’indicazione per Koper Capodistria. Un tratto di strada di circa 2 km e si arriva alla quinta e ultima rotonda dove l’uscita da prendere è la terza con direzione Pola – Pula (HR), siamo sulla strada giusta!
L’ultimo incrocio è del tipo semaforico e devi girare a sinistra seguendo il cartello per Pola Pula (HR= che sta per Croazia chiaramente). A questo punto prosegui per la strada principale per circa 14 km e arrivi direttamente al confine con la Croazia di Dragonja. Non puoi sbagliare, da qui segui unicamente le indicazioni per il confine, ma è solo da andare diritti, non hai altre possibilità di entrare in autostrada e di dover avere la vignetta.
Al ritorno dovrai fare la strada al contrario, ma basta guardare il video all’indietro o leggere il post sottosopra 😛
Croazia senza vignetta
La Croazia è bellissima, Istria, Quarnero e Dalmazia sono mete affascinanti, ci vengono in mente mente come Rovigno o Pola, l’isola di Lussinpiccolo, ci siamo stati diverse volte con i nostri bambini. Questo post vuol essere solo un aiuto a tutti quei viaggiatori ai quali secca buttar via del denaro a fronte di una deviazione che comporta un ritardo di solo qualche minuto in più. Non è un modo per fare “i furbi” è un itinerario alternativo del tutto legale, semplicemente gratuito.
Importante! Se volete andare in Dalmazia potete anche uscire a Pesek e fare la strada statale slovena sino al confine Croato, non facendo l’autostrada e non passando dall’Istria.
Uno stop a Trieste prima di continuare il viaggio per la Croazia
Se hai scelto di trascorrere le tue vacanze in Croazia è un peccato passare da Trieste senza fermarsi una o due notti. La città sul mare è molto bella tra la Piazza Unità e i suoi palazzi settecenteschi, qui hai alcune ispirazioni per vivere questa città del nord-est con i bambini, per dormire l’Urban Hotel Design si trova dietro la piazza ed è molto curato. Se poi hai dubbi su Trieste chiedi pure, uno di noi ci è pure nato 😉
Comincia nelle giornate autunnali, quel desiderio di starsene al caldo, immersi in una piscina d’acqua a una temperatura confortevole, i bambini che sguazzano e tu che ti godi sui lettini quel pizzico di relax del quale hai tanto bisogno. Sono le terme invernali e sono perfette per le famiglie con bambini, in Italia, magari proprio vicino a casa, magari a Capodanno oppure a Carnevale, per un city break rilassante, così come abbiamo fatto noi a Bled oppure a Lasko. Guarda le nostre proposte di terme per le famiglie.
Vivere le terme invernali con bambini in Italia e all’estero
Terme per bambini in Toscana: i benefici delle cure termali
E’ arrivato il momento di fare una super scorta di benessere per rinforzare le difese immunitarie. Siete pronti a coccolarvi nelle calde acque termali? La Toscana è la regione più amata per chi vuole regalarsi una pausa di benessere e relax. L’area dedicata ai bambini è da sempre considerata una vera eccellenza italiana.
Qui i bambini possono accedere alla piscina termale fin dai primi anni di età ed è presente un’area pediatrica dedicata alla prevenzione e alla cura delle tipiche patologie dell’apparato respiratorio, come tosse frequente, raffreddore, rinite allergica, sinusite e otite. Il potere terapeutico delle acque termali è conosciuto da tantissimi anni e viene consigliato dai migliori pediatri per limitare l’abuso dei farmaci e proteggere in maniera naturale le vie respiratorie.
Un prezioso alleato anche per mamma e papà, che potranno coniugare il piacere di una vacanza in Toscana, con tante piccole attenzioni per i più piccoli. Per aiutare le famiglie ad organizzare una esperienza termale, è stato creato il portale Terme Per Bambini, dove sono indicate tutte le esperienze benessere e relax, con pernottamento negli hotel convenzionati e tante esperienze affascinanti immersi nella natura.
In Slovenia un grande resort moderno dal design ricercato con diversi hotel e alloggi di diverse categorie, dal 4 stelle superior Sotelia sino agli appartamenti più economici. Un’offerta ampia e ben strutturata con tre diversi settori: il Family Fun, la zona relax per tutti e Orhidelia, il settore per soli adulti. Tanti i servizi per chi lo visita con i bambini forse le migliori di Slovenia, scopri i dettagli della nostra esperienza a Olimia con i bambini e usufruisci del codice sconto per i nostri followers all’interno del blog post. Qui puoi utilizzare il codice sconto per i nostri followers, guarda qui: https://www.bambiniconlavaligia.com/terme-di-olimia-con-bambini/ e proprio qui abbiamo passato il Capodanno con altre famiglie!
Relax alle Terme di Olimia in Slovenia
Aquardens le terme di Verona
Si trova vicino Verona e il Lago di Garda il primo impianto termale del quale vogliamo parlare, a Pescantina in Valpolicella per la precisione. E’ una struttura moderna con diverse vasche all’interno e all’esterno, c’è chiaramente la zona bimbi e i servizi adatti alle famiglie. I prezzi variano durante la settimana con delle oscillazioni in più nel fine settimana e in meno nei giorni feriali, ci sono poi delle offerte periodiche per le quali è meglio riferirsi al sito delle terme.
Acqua termale, grotte dove rilassarsi, tanti servizi aggiuntivi come le saune e i massaggi. L’impianto è aperto tutto l’anno e si può accedere alle piscine esterne riscaldate a piacimento. Per dormire in zona c’è l’Hotel Valpolicella International con camere familiari, parcheggio gratuito, wifi, comodo anche per andare a Gardaland.
Acquaworld: terme a Concorezzo vicino Milano
E’ uno dei parchi acquatici più frequentati nel nord Italia, e qualcuno dice pure troppo nei fine settimana, ma la vicinanza con Milano lo rende una meta super appetibile specialmente i sabati e domeniche invernali. Precisiamo, è un parco acquatico e non terme con acqua dai particolari benefici, ma per la presenza di saune, stanze del vapore, grotte emozionanti, idromassaggi, nel vocabolario comune il termine terme ci sta tutto.
Tanti scivoli per bambini (anche un miniworld tutto per loro) e ragazzi, un enorme spazio al coperto per rigenerarsi e divertirsi, il fiume dove lasciarsi trasportare e la grande piscina con le onde oltre ad un paio esterne. Ingresso nei feriali per 4 ore da 17 Euro adulti e 12 Euro sino a 14 anni. Se arrivi da lontano a Concorezzo puoi dormire all’Euro Hotel Residence preferito dalle famiglie per la vicinanza con il parco acquatico.
Viterbo e le Terme dei Papi
E’ il Lazio del Nord protagonista con le sue terme a Viterbo, magica città conosciuta anche per la famosa Macchina di Santa Rosa. Si tratta del complesso delle Terme dei Papi con una piscina di 2000 metri quadri alimentata con l’acqua della sorgente Bullicame. Ci si può immergere nelle acque fumanti anche in inverno al costo di 8 Euro per i bambini e 12 Euro per gli adulti che passa a 18 Euro nel w.e.. Ricordati di portare costume, ciabatte e accappatoio, per i bambini ne ho visto qualcuno carinissimo su amazon.it. Vicino Viterbo ti suggerisco un agriturismo straordinario dove dormire con i tuoi bambini, è ricavato in una vera e straordinaria abbazia medioevale ristrutturata, noi siamo rimasti a bocca aperta quando l’abbiamo scoperta! Terme invernali e cultura a Tuscania.
Le Terme di Bibione tra Veneto e Friuli Venezia Giulia
Bibione è certamente più conosciuta per la grande spiaggia d’estate che per le terme in inverno ma dispone invece di una bella struttura in riva al mare con SPA, grandi piscine termali coperte e all’aperto, dotate di idromassaggi, giochi d’acqua per adulti e bambini, bagno turco, bagni alle erbe, saune, solarium. Un’alternativa interessante per un fine settimana o un break lavorativo. Poco distante c’è Lignano Sabbiadoro e questi di Torre Argonavis sono degli appartamenti carini per le famiglie. Se hai tempo passa anche a Lignano Pineta, noi la adoriamo, oppure poco distante a Brussa, una spiaggia senza ombrelloni straordinaria.
Le terme di Erding in Baviera, le più grandi al mondo
Siamo a Erding, poco più di 30 km fuori Monaco di Baviera, ed è qui che si trova il più grande complesso di terme e spa al mondo con una incredibile varietà di attrazioni per tutti i gusti, bambini e famiglie comprese! Perfetto per un’esperienza termale oppure per una breve vacanza (noi ci siamo stati in estate durante un recente viaggio a Monaco). Scivoli incredibilmente divertenti, piscine enormi, coperture scorrevoli che si aprono o chiudono a seconda del meteo, lasciando passare i raggi del sole quando serve e chiudendo fuori l’inverno bavarese. Un posto da provare per uno o più giorni. Puoi alloggiare in appartamento al Victory Gästehaus ad un prezzo più economico rispetto l’hotel interno. A Monaco arrivi facilmente dall’Italia con Air Dolomiti!
Terme a Villaco in Austria
E’ uno dei nostri posti preferiti, si trova immediatamente a ridosso del confine tra Italia e Austria poco fuori la località di Villaco. Si tratta delle Karnten Therme di Warmbad Villach. Piscine dentro e fuori con acqua riscaldata, scivoli, un fiume pazzo da percorrere su divertenti ciambellone, scivoli con effetti speciali, servizi family anche per i più piccolini, e pure un corso per diventare sirenette dedicato alle bambine, pensiamo che la nostra bimba impazzirebbe se glielo proponiamo. Puoi dormire nell’hotel direttamente collegato con la struttura, con miniclub, e trascorrere un paio di giorni veramente rilassati in famiglia. In zona oltre a Villaco puoi visitare la bellissima Klagenfurt 🙂 oltre che fare le terme invernali.
Catez e il Carso Verde sloveno
Siamo quasi al confine con la Croazia, ma siamo ancora in Slovenia, questa regione prende il nome di Carso Verde, e passando da queste parti ci si rende immediatamente conto del perché. Immerso nella natura questo complesso termale dispone di una grandissima parte al coperto che prende il nome di Riviera Invernale (GUARDA IL VIDEO SU QUESTO POST), oltre alla parte esterna che però d’inverno è chiusa. Scivoli, grandi piscine, una zona dedicata interamente ai bambini con un grande galeone pirata al centro, paradiso per i piccini. Ma anche la piscina con le onde dove puoi provare pure a “surfare” su di un’onda artificiale, per i ragazzi di ogni età questa attrazione! L’Hotel Terme è la struttura consigliata in loco e la già vicina al complesso termale, è qui che organizziamo anche il nostro evento a febbraio, vuoi dare una sbirciatina? Dobbiamo ricordarci di prendere accappatoio e ciabatte, online perché il tempo è sempre tiranno:)
Ptuj nella parte nord orientale della Slovenia
Siamo ancora in Slovenia, ma questa volta nella parte nord orientale del paese per scoprire altre terme invernali. E’ qui che si trova una delle cittadine più caratteristiche e storiche: Ptuj, un bel centro storico per le passeggiate ed una storia romana alle spalle. In questo luogo cosa carino da visitare per la natura, il castello, le attività all’aria aperta, si trova il Grand Hotel Primus con grande piscina termale interna (una anche con giochi per bambini) e una esterna. Non mancano grandi vasche idromassaggio e cascate d’acqua per tutta la famiglia.
Un’isola tropicale a Berlino
Mare tropicale, spiaggia di sabbia bianca e palme. Non sei ai Caraibi né nel bel mezzo nell’Oceano Indiano, si tratta di Berlino, qualche decina di km fuori dalla capitale tedesca, ma la scena inganna facilmente. In un grande hangar di quelli per gli aerei più grandi hanno creato un parco acquatico gigantesco con piscine, scivoli, cascate, tutto è pensato per rendere l’idea della vacanza ai tropici anche qui, nel freddo clima invernale della Germania dell’est. Puoi pure dormirci dentro negli alloggi stile bungalow o nelle camere del resort, i prezzi non sono proprio economici ma l’esperienza è decisamente unica nel genere, pure la mongolfiera interna per goderti la spettacolo dall’alto. Leggi anche il post o guarda il video.
Le terme rosse delle Azzorre
Alle Azzorre ci siamo stati da pochissimo e ne siamo rimasti entusiasti. Sono isole di origine vulcanica e Sao Miguel fa notare questa sua particolare origine con diverse caldere ancora attive, oltre che a sorgenti di acqua termale calda. Ce ne sono diverse in giro per l’isola, dal parco Terra Nostra con una grandissima piscina di acqua termale rossa, ricca di ferro, alle vasche riscaldate di Dona Beija sempre a Furnas. Una location straordinaria è quella della fonte di Velha a Sao Miguel, alcune vasche naturali vicinissime ad una caldera e immerse in uno scenario vegetale straordinario dominato in alto da una bella cascata. Ci si può accedere anche con i bambini e tutto l’anno come terme invernali, magari meglio limitare la permanenza in acqua. Per dormire a Sao Miguel noi abbiamo fatto tappa al Comfort Inn in centro a Ponta Delgada, dispone anche di una sala giochi per i bimbi nelle parti comuni dell’hotel.
Le incredibili terme di Bucarest
Su segnalazione di una nostra follower abbiamo scoperto anche queste meravigliose terme a Bucarest. Tre aeree diverse, tra le quali una che ricrea un grande giardino invernale con palme ovunque ed una dedicata allo spasso delle famiglie con tantissimi ed enormi scivoli colorati. Ingresso low cost, poco più di 10 Euro per gli adulti e 7 per i bambini nell’area Galaxy, quella degli scivoli aperta ai bambini dai 3 ai 16 anni, nelle altre possono accedere i bambini fino a 3 anni accompagnati dai genitori. Più info sul sito delle terme di Bucarest e per dormire con i bambini questo hotel è una sicurezza.
Tra le splendide colline della provincia di Siena sorge questo grande centro termale che dispone di una struttura specifica dedicata alle famiglie: le piscine termali Theia. Una serie di vasche esterne in un magnifico giardino ma anche le vasche interne con l’acqua termale. Una piscina dedicata ai bimbi più piccoli con l’acqua non termale dove Sebi ha provato il suo salvagente da neonato. Un luogo raffinato dove trascorrere una giornata di relax e benessere anche con i bambini. Sul posto c’è anche il ristorante! A Chianciano abbiamo alloggiato all’Hotel Villa Ricci, un 3 stelle dove ci siamo trovati bene senza troppi fronzoli ma pulito e curato!