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6 borghi nel Lazio da visitare con i bambini

borghj nel lazio

Quando diciamo Lazio è inevitabile pensare alla capitale. Roma con la sua straordinaria bellezza e importanza fagocita l’attenzione di turisti che arrivano dall’Italia, ma anche da tutto il mondo, da New York a Tokyo. Ma questa straordinaria regione italiana, con le sue differenze tra nord e sud del territorio, con i suoi paesaggi così diversi, con la bellezza dei luoghi e le golosità a tavola, parla anche attraverso le sue località minori, sono i borghi nel Lazio e li abbiamo visitati in una settimana di settembre.

santa oliva cori

La chiesa di S.Oliva a Cori

Il nostro itinerario tra i borghi nel Lazio inizia da Cori in provincia di Latina, sulla Francigena del Sud, passando dall’antica città medioevale di Ninfa verso Sermoneta e Anagni, e ancora Subiaco, Fara in Sabina, per terminare a Tuscania e Sutri. Un “on the road” attraverso questi borghi nel Lazio così ricchi di storia, ma anche di attrazioni naturali e culinarie. Un percorso adatto anche alle famiglie con bambini, perché no!

Itinerario per famiglie con bambini tra i borghi nel Lazio

Cori

Il nostro percorso inizia da questo paesino arroccato su di un colle. Un borgo antico che affonda le sue radici storiche al tempo dei Latini, oltre 1.000 anni prima di Cristo, si affaccia sulla pianura pontina e da qui domina il paesaggio.

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I Vigneti a Cori

Cosa fare a Cori? prima di arrivarci puoi passare dalla cantina Marco Carpineti per fare scorta di prodotti biologici eccellenze del territorio, vino e olio principalmente. Per poi salire in centro e restare a bocca aperta davanti al tempio antico di Ercole, praticamente intatto con le sue bianche colonne, alle murature giganti anche dette dei Ciclopi o poligonali, la modalità della loro realizzazione è quasi un X-file, la chiesa di S. Oliva e l’attiguo monastero, una cornice paesaggistica straordinaria, specie al tramonto. Con i bambini suggeritissimo un gelato nella piazza principale del paese, vicino si trova anche un giardino con parco giochi per rilassarsi un po’.

Tra Cori e Sermoneta

Una delle cose che non ti immagini del Lazio è quella di trovare nel tratto tra Cori e Sermoneta, proprio sotto il paesino di Norma, un giardino di straordinaria bellezza, inserito in quella che fu un antica città medioevale, data alle fiamme e quindi abbandonata nel passaro. 3.300 specie di piante diverse, alberi provenienti da ogni parte del mondo tra rovine antiche ma ancora perfettamente leggibili, il fiume che divide il parco, i ruscelli, ponti in pietra e addirittura una incredibile foresta di altissimi bamboo. Non manca il castello con la grande torre centrale, le mura e gli animali che vivono liberi in questo straordinario giardino.
E’ una meta imperdibile, all’aria aperta i bambini hanno tutto lo spazio per muoversi e scoprire, come novelli Indiana Jones, le antiche vestigia del luogo e la bellezza della natura. Su prenotazione si organizzano delle visite guidate pensate per bambini e ragazzi, per info http://www.fondazionecaetani.org/visita_ninfa.php

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Il giardino di Ninfa

Sermoneta

Un piccolo paesino sempre in provincia di Latina ma di una bellezza straordinaria. C’è la grande piazza con la scalinata che si trasforma in un teatro a cielo aperto, le case di pietra e il grande castello della famiglia Caetani che lo sovrasta dall’alto. Di Sermoneta non è da perdere la loggia dei mercanti, una passeggiata per il paese e la visita al castello. La fortezza è poderosa, con mura e torri, tanto di ponte levatoio, scuderie e ambienti di vita quotidiana, pure la torre più alta con la stanza del “signore del castello”. I castelli affascinano sempre i bambini, si divertiranno ad esplorarne gli esterni e gli interni, i passaggi interni nelle mura e le torri. Un po’ di attenzione per i più piccolini ma la visita merita veramente.

Anagni

E’ una delle città dei Papi, tra i quali Bonifacio VIII è quello che ha lasciato forse il segno più indelebile. Una lunga strada fiancheggiata da edifici d’epoca conduce sino al Palazzo del Comune, una costruzione di interessante architettura all’esterno ma anche dentro con la magnifica Sala della Ragione. E poi si sale ancora più su, verso la Piazza Papa Innocenzo III, e la Cattedrale con l’alto campanile. L’atmosfera che si vive tra queste strade ha del magico, è quella dei borghi italiani più caratteristici, specie se ci capiti in una giornata di mercato come è successo a noi. Ci sono i banchi con i prodotti tipici, salumi e formaggi, quelli con le verdure e il vociare della gente, una scena di vita italiana, ma con i tempi e uno sfondo affascinante fatto di edifici storici e palazzi in stile. Da non perdere la visita alla cattedrale, cripta compresa.

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Antichi libri sacri nelle biblioteche dei moasteri

Subiaco

Subiaco, oltre ad essere una località molto carina a circa 40 km da Tivoli, è un centro quasi perfetto per partire all’esplorazione del territorio con delle attività all’aria aperta che coinvolgono anche tutta la famiglia. Cominciando dal soft rafting, adatto veramente a tutti, si possono fare poi degli sport a contatto con la natura come Sup e Kayak, anche il divertentissimo canyoning dove, indossate le mute protettive, si scende con la corrente del fiume. Il fiume Aniene è il protagonista principale ma c’è di più delle attività prettamente acquatiche, ci sono percorsi in mountain bike, trekking, arrampicata e speleologia. Il centro attività di Subiaco in centro è il punto di riferimento per iniziare ogni avventura, piccola o grande che sia!

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Il monastero di Benedetto

In zona non è da mancare la visita al Monastero di Benedetto, fantastica costruzione eretta sul fianco roccioso della montagna, interni e decorazioni uniche al mondo realizzate intorno alla grotta del Santo. Ma anche il vicino Monastero di Santa Scolastica merita uno stop, la Villa di Nerone è un gioiello archeologico, il laghetto di San Benedetto poco distante mostra una bellissima cascata naturale sul fiume Aniene, prendi nota 🙂

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Il laghetto di San Benedetto

Fara Sabina

In questo piccolo borgo che guarda i colli e le valli nei dintorni di arriva passando dall’abbazia di Farfa. Un antico complesso che merita una sosta, sia nella chiesa che all’interno del convento. Ma è il paesino di Fara in Sabina che ci ha preso un pezzetto cuore! Le viuzze strette e silenziose, il museo archeologico con un affascinante antico trono sabino in terracotta con una storia di 3.000 anni, il museo del silenzio, dove provare in prima persona un’esperienza tra suoni e rumori in una situazione di semioscurità. Non dimenticatevi di passare dal fornaio in piazzetta, uno dei pochi rimasti con il forno a legna, i biscottini hanno un sapore veramente speciale e la signora al banco è simpaticissima, i bambini ci rinunceranno difficilmente.

Tuscania

La penultima tappa del nostro viaggio tra i borghi del Lazio è Tuscania (nella foto in evidenza sopra), in provincia di Viterbo, importante meta quest’ultima per chi ama le terme (specie i bambini) e le feste popolari come quella della macchina di Santa Rosa. Siamo in un classico territorio etrusco, le effigi e rappresentazioni di questo importante popolo antico sono quasi dappertutto con la loro straordinaria veridicità, ancora dopo più di 2.000 anni. Spunta subito dal paesaggio collinare con le sue mura e torri possenti, ti costringe a fermarti per un immancabile scatto ricordo, che meraviglia!

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La chiesa di San Pietro a Tuscania

Fuori dal centro sono da vedere la chiesa di S. Pietro e quella di Santa Maria Assunta. Dentro il paese è imperdibile una passeggiata nel centro storico sino al Parco della Torre di Lavello, un punto di incontro locale per tutte le famiglie con bambini, un grande prato verde per loro e uno scenario da favola sulle colline, specie al tramonto, per gli adulti.

Poco distante da questo borgo laziale si trova un’antica abbazia medioevale, ristrutturata e trasformata in un agriturismo, oltre a mangiare ci si può anche dormire, il suo nome è San Giusto. Gli ambienti originari sono stati rimessi a nuovo mantenendo però lo stile e l’atmosfera di un tempo, straordinario il chiostro interno, la torre campanaria, la chiesa antica e addirittura la sorgente di acqua potabile.
L’agriturismo è inserito in un contesto paesaggistico meraviglioso, predomina il verde e la morbidezza del paesaggio collinare. Un sogno accessibile a tutti, e c’è pure la possibilità di fare equitazione e organizzare delle gite a cavallo con i bambini.

Sutri

Di Sutri, ultima tappa del viaggio, non dimenticheremo mai l’anfiteatro scavato interamente nella roccia, uno spazio di incredibile capienza e fascino antico, poco distante non è da perdere il Mitreo, un’antichissima e suggestiva chiesa scavata anch’essa nel tufo. A Sutri abbiamo anche avuto modo di visitare anche il Golf Club Nazionale, una bella struttura sportiva immersa nel verde,  perfetta per gli appassionati ma anche per i principianti come noi, abbiamo pure provato a tirare qualche palla sul campo di prova, molto divertente!

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L’anfiteatro di Sutri

Cosa mangiare tra i borghi nel Lazio

Durante questo tour tra i borghi nel Lazio abbiamo potuto assaggiare alcune specialità locali che ci hanno fatto innamorare della cucina e dei prodotti locali. Le mozzarelle di bufala, i salumi, specialmente coppa, salami e salamini, il formaggio di pecora con ricotta e pecorino, la pasta fatta in casa, fantastici gli strozzapreti, e ancora la trippa con il sugo o per finire i classici biscottini locali da inzuppare nel vino, anche se non si dovrebbe fare 😉

I nostri borghi nel Lazio

Di questa esperienza ci portiamo a casa certamente l’emozione della scoperta, un territorio laziale veramente inaspettato al di là della capitale. Il tour attraverso questi borghi è forse il modo migliore per scoprirne le bellezze, magari lasciandosi il tempo per fermarsi qualcosina di più in un posto, respirare l’atmosfera dei luoghi, apprezzare la magia che questi borghi nel Lazio sanno trasmettere.

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