Come ottenere il Green Pass?Qual è la durata del Pass Verde? Chi rilascia il pass vaccinale? Il susseguirsi delle notizie che passano dalla stampa ci ha sommerso di informazioni, talvolta contrastanti, tali da generare in noi un sacco di dubbi. Il Green Pass italiano, il Corona Pass dell’Alto Adige in aggiunta ai tamponi per Sardegna e Sicilia, ma di fatto cosa ci serve per partire per le vacanze con la nostra famiglia? La risposta più comune è nulla. Perché se ci muoveremo in Italia tra regioni di colore bianco e giallo non avremo necessità di dimostrare nulla né di fare tamponi. In questo post vi darò alcune informazioni di base per fare chiarezza sull’intero argomento ma soprattutto dove e come reperire le informazioni necessarie per partire, in viaggio o in vacanza, in Italia e all’estero.
Viaggi in ITALIA? Green Pass italiano (certificazione verde) per andare in vacanza in Italia
È da precisare prima di tutto che il Green Pass italiano (Certificazione Verde) NON SERVE per spostamenti tra regioni BIANCHE e GIALLE.
Il Green Pass o Certificazione verde italiana è un documento (in formato cartaceo e/o digitale) che permette gli spostamenti in tutta Italia e attestando una di queste 3 cose (una in alternativa all’altra): a) aver completato la vaccinazione anti-covid; b) essere guariti da COVID, con cessazione dell’isolamento; c) aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare (PCR) con esito negativo al virus SARS-CoV-2
Per le famiglie è importante sapere che ibambini sotto i 2 anni sono esentati dal possesso del Green Pass, e quindi dai tamponi. Il green pass italiano è valido dal 15° giorno successivo alla prima dose di vaccino e dura per 9 mesi dalla seconda vaccinazione.
Il Green Pass italiano sarà rilasciato dall’azienda sanitaria regionale di competenza, in FVG si scarica online ad esempio.
Viaggi in EUROPA? Green Pass europeo per andare in viaggio o vacanza in Europa
Il Green Pass europeo entrerà in vigore dal 1 luglio 2021. Sarà in formato digitale ma anche cartaceo, in pratica sarà un QR code da esibire e che permetterà di dimostrare una di queste tre cose:
a) aver completato la vaccinazione anti-covid; b) essere guariti da COVID, con cessazione dell’isolamento; c) aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare (PCR) con esito negativo al virus SARS-CoV-2
Sostanzialmente niente di più rispetto il pass vaccinale (pass verde) italiano, ma è qualcosa che apre le porte dei paesi facenti parte della Comunità europea. In questo caso sarà valido 12 mesi dal completamento della vaccinazione (leggi seconda dose per i vaccini che la prevedono). Mostrando il Green Pass europeo, i paesi facenti parte dell’Unione europea (UE) non potranno imporre restrizioni di viaggio, come quarantena, isolamento o tamponi, a meno che non vi siano condizioni particolari di emergenza.
Al momento non abbiamo indicazioni sull’età minima per la quale è richiesto il Green Pass, probabilmente dipenderà dalle decisioni di ogni singolo paese, un po’ com’è adesso: in Italia 2 anni, in Grecia 6, in Austria 10, in Olanda (Paesi Bassi) 12, in Svezia addirittura 17, si rende necessario controllare paese per paese, vedi sotto come.
Dove reperire più informazioni sui viaggi in Europa
Per programmare a oggi un viaggio in Europa il mio suggerimento è quello di informarsi con attenzione, paese per paese, vi do alcuni siti di riferimento dai quali ricavare le ultime novità e le regole applicate, specialmente per i bambini e ragazzi:
il primo sito è https://reopen.europa.eu/it/ , è un portale gestito a livello comunitario dove è possibile inserire il paese di partenza e quello di arrivo ottenendo le informazioni necessarie per il viaggio, documenti e adempimenti, molto utile! Non dimenticate di controllare poi anche il sito ufficiale del turismo del paese di destinazione;
viaggiare sicuri è un altro punto di riferimento anche se io personalmente lo trovo un po’ complesso da sfogliare;
per muoversi in Italia la pagina FAQ del Governo è utile per capire cosa si può fare e cosa non si può fare in Italia;
Sarà possibile fare i viaggi in paesi extra UE?
Dalle ultime news Svizzera e Gran Bretagna di conformeranno a quanto imposto dal Green Pass europeo. Per gli USA tra voli Covid free e qualcosa che assomigli al Green Pass europeo sembra che ci sarà un’apertura al turismo e che verrà comunicata al più presto. New York pare sarà la prima città ad aprire le porte ai turisti. Attendiamo comunque maggiori dettagli.
Come organizzarsi per tornare a viaggiare
I viaggi sono troppo importanti per noi, pertanto, al di là di ogni contraddittorio sull’argomento vaccino, noi abbiamo deciso di vaccinarci in modo da disporre al più presto del Green Pass italiano e Green Pass europeo, e così tornare a viaggiare di nuovo. Abbiamo già tante partenze in programma (anche con alcuni di voi) e non vorremmo perderci neppure una. Di fatto sia io che Giulia abbiamo già fatto la prima dose e attendiamo a metà giugno di fare la seconda, pronti per riempire di nuovo la valigia. Se sarà necessario (e possibile) i nostri figli si vaccineranno o faranno i tamponi necessari alla partenza. Il viaggio arricchisce troppo per dovervi rinunciare.
Il presente post è stato redatto in data odierna sulla base delle informazioni disponibili dai siti ufficiali e stampa.
Esistono i musei a misura di bambino? Certo che si! Di musei per bambini ne abbiamo visitato tantissimi durante i nostri viaggi in Europa. Da Copenhagen a Monaco di Baviera, da est a ovest, e anche in Italia, lasciandoci stupire ogni volta di nuovo da luoghi da dove era difficile farli uscire, ma nel contempo magnifico vederli interagire e scoprire le meraviglie dell’arte e della scienza, vivendole come un’esperienza coinvolgente, una piccola avventura 0-12, musei per bambini dove però ci siamo divertiti pure noi genitori!
Queste 10 destinazioni in Europa sono per noi i migliori 10 musei per bimbi da non mancare durante un viaggio in famiglia, piccola o grande che sia, non importa. La cosa fondamentale è stare assieme e imparare divertendosi! Poi quando torni a casa, un libro di esperimenti per bambini come questo in vendita su Amazon a circa 10 Euro potrebbe essere un bel regalo!
Quali sono i migliori musei per bambini in Italia
MUBA a Milano
Iniziamo dal capoluogo della Lombardia, a Milano c’è il MUBA il museo dei bambini. E’ un luogo dove bambini e ragazzi dai 12 mesi ai 12 anni possono imparare e giocare, conoscere e fare esperimenti, ma non solo. E’ la giusta destinazione per un compleanno speciale, un museo dove finalmente poter toccare tutto, ascoltare suoni e musica, ballare pure, la meta per vivere tutte queste belle esperienza anche con i genitori che possono partecipare alle attività. MUBA è un luogo per stimolare crescita e creatività, una bellissima idea a Milano anche con interessanti mostre temporanee.
Acquista sempre i biglietti per le attività in anticipo perché come in tutte la grandi città vanno sempre a ruba. http://www.muba.it/it
EXPLORA nella capitale
A Roma il Museo dei Bambini prende il nome di EXPLORA ed è il posto giusto per trascorrere un po’ di ore con i bambini, divertendosi e imparando. Tanti i laboratori pensati per loro, tante cose da vedere, toccare con mano, con esperienze nel campo della cucina, tanti giochi e mostre. C’è il bar e ristorante, un negozio dove portare a casa qualche libro o esperimento, e pure la libreria. Per ulteriori informazioni https://www.mdbr.it/
Il mondo della natura e oltre al MUSE
In una straordinaria struttura di vetro che ricorda le vette del Trentino, disegnata nel quartiere Le Albere da Renzo Piano, ha sede questo straordinario museo delle Scienze. E’ il posto giusto dove conoscere la natura del Trentino, la preistoria degli umani, imparare un po’ di fisica mettendoci le mani sopra, ma anche entrare nella serra tropicale o conoscere i dinosauri al piano seminterrato. A noi è piaciuto tanto e lo abbiamo raccontato in questo post dedicato al museo trentino. Fantastico tra i musei per bambini in Italia. Per una tappa di una notte a Trento (passa dal Loacker Point) noi abbiamo dormito bene 🙂 al B&B Hotel Trento.
Esperienze interattive al Muse di Trento con l’ausilio di schermi a tocco
La città delle Scienze a Napoli
C’era la Città delle Scienze a Napoli… ma oggi (5 novembre 2017) leggiamo che tutte le attività sono sospese a causa delle difficoltà della fondazione che gestisce la struttura 🙁 Al 12 gennaio sembrano riprese, il suggerimento è di contattare la struttura per capire se è aperta o meno…
Aggiungi nei commenti il tuo museo per bambini preferito, soprattutto se non l’abbiamo ancora inserito.
Quali sono i migliori musei per bambini in Europa
Il Deutsches Museum a Monaco di Baviera
Raccoglie in diverse sezioni un mondo intero di tecnologia e altro. Ci sono le scienze che vanno dalla fisica all’astrologia, dalla musica alle misure, e poi i materiali e l’energia, la comunicazione, l’umanità e i trasporti. Ma c’è anche il Regno dei Bambini, uno spazio dedicato interamente ai piccoli da 3 a 8 anni dove giocare e sperimentare al tempo stesso in diversi campi, dalla musica alla pittura passando dalla tecnologia.
L’ingresso costa 11 Euro per gli adulti e 4 per i bambini. A Monaco si può dormire al Novotel Munich City, un’accogliente struttura dove i bimbi e ragazzi fino a 16 anni non pagano e hanno la colazione gratuita quando alloggiano in camera con i genitori. Ogni volta che siamo stati a Monaco di Baviera abbiamo pensato a quanto è bella e vivibile questa città, ed è proprio vero!
Nemo Museum Amsterdam
Uno dei migliori e più conosciuti in assoluto tra i musei per bimbi. E’ il Museo della Scienza e se è una delle destinazioni più frequentate dai bambini in città, un motivo ci sarà! Si esplora il mondo della tecnica attraverso la conoscenza e l’esperienza diretta sulle macchine tecnologiche, esplorando la galleria delle innovazioni e il mondo dell’acqua, ma anche matematica, energia e costruzioni. C’è spazio per imparare divertendosi le energie del pianeta, specie quelle a costo zero e riciclabili, i fenomeni naturali e basi di biologia umana.
Un mondo dove toccare tutto è quasi obbligatorio con esperienze che spaziano tra quelle adatte ai bimbi più piccoli (da 4 anni) a quelle per teenagers. Bambini e adulti pagano da 4 anni di età, il costo è di 16,50 Euro, gratis con la Iamsterdam card. Ci siamo stati e ne siamo rimasti entusiasti! Ad Amsterdam puoi scegliere di stare in camera privata con bagno nella rete di ostelli StayOkay dove abbiamo alloggiato pure noi. Per info https://www.nemosciencemuseum.nl/en/ tra i musei per bambini è uno dei più grandi. Ad Amsterdam la nostra casa è stata lo StayOkay Vondelpark, una struttura in centro affacciata su uno dei parchi simbolo della città.
Children’s Museum al Museo Nazionale di Copenhagen
Copenhagen, la città resa mitica dalla Sirenetta, ma non solo. Al Museo Nazionale c’è un’intera ala a disposizione dei bambini, perfetto da 4 a 10 anni. Qui i bambini possono scoprire il mondo dei Vichinghi salendo su una nave guerriera o entrando nelle loro case. Visitare la foresta medioevale e cucinare nella cucina con il fuoco (finto), entrare nella stanza degli specchi o salire a cavallo. Tutto indossando costumi d’epoca (per bambini) o giocando con le spade di legno. I nostri figli hanno apprezzato particolarmente, peccato essere arrivato quasi all’ora di chiusura alle 16.30. Gli adulti pagano circa 10 Euro mentre per i bambini l’ingresso è gratuito. Info http://natmus.dk/museerne/nationalmuseet/udstillinger/boernenes-museum/ Per alloggiare low-cost a Copenhagen in centro c’è il Danhostel Copenhagen City, pulito e bagno in camera ad un prezzo abbordabilissimo. Fai la fila al buffet a colazione ma c’è pure la sala giochi e la cucina per prepararsi qualcosa.
Corpus: alla scoperta del corpo umano in Olanda
Corpus si trova a Leiden, a circa 1 ora da Amsterdam in treno e bus, questo che si distingue un pò tra i musei per bambini. E’ un percorso all’interno del corpo umano ricostruito a dimensioni gigantesche tanto da camminarci dentro, realtà virtuale in mezzo ai globuli rossi, un’esperienza unica ad ogni età che ricorda tanto i cartoni animati alla scoperta del corpo umano.
Il Fyrtoejet o Acciarino Magico a Odense, Danimarca
Non è proprio un museo ma ci si avvicina molto, è una specie di centro per la cultura infantile, pittura, laboratori, teatro tutto ispirato alle favole. Merita di diritto di entrare in questa top 10 per il fatto che è un luogo unico, adatto a bambini di ogni età, 0-100. Ispirato alla favola di Andersen (Odense è la sua città natale) l’Acciarino Magico, è una meta dove le bambine e i bambini possono vestirsi da ballerine, da soldatini di piombo e in mezzo a grandi scene di teatro, giocare e vivere le favole. Tutto è armoniosamente connesso con percorsi avventura, musica, sale dove fare laboratori di pittura, ambienti che ricreano le scene delle fiabe. Dai 3 anni in su l’ingresso costa circa 11 Euro e qualcosina in più nel periodo delle festività scolastiche danesi. Per info http://museum.odense.dk/museer/fyrtoejet/velkommen-til-fyrtoejet La nostra esperienza in questo luogo è stata magica, nel video c’è anche l’Acciarino Magico!
Experimentarium a Copenhagen
Durante il nostro ultimo viaggio in Danimarca siamo stati anche all’Experimentarium, nuovissima sede del museo della scienza di Copenhagen. Ne abbiamo parlato in questo post dedicato al museo.
ZOOM museo dei bambini a Vienna
Tantissimo spazio a disposizione per i bambini in centro, vicino il Museo di Storia Naturale della capitale viennese. Tre aree distinte per età e laboratori di gioco e arte ad orari fissi, informati sugli orari. Imperdibile a Vienna! https://www.kindermuseum.at/
Miffy Museum Utrecht – Olanda
“Ho creato un mondo che i bambini possano riempire con la loro immaginazione” è una frase di Dick Bruna, l’illustratore e padre di matita di Miffy, la coniglietta protagonista del Miffy Museum a Utrecht. Siamo in Olanda, a meno di 30 minuti di Treno da Amsterdam. E’ uno spazio dedicato ai bambini più piccoli, dove giocare, disegnare, ballare, suonare, conoscere la conigliettaMiffy dalla bocca a forma di crocetta. Informazioni sul sito in inglese http://nijntjemuseum.nl/?lang=en
A Utrecht noi abbiamo dormito allo StayOkay Centrum, è un ostello di nuovo concetto con camere familiari private con il bagno interno. Ambiente perfetto, arredo contemporaneo, pulizia e gentilezza. Il Miffy Museum ci è rimasto veramente nel cuore.
Science Museum a Londra
Incredibilmente in questo museo per bimbi, ma bello da scoprire anche per gli adulti, si entra gratis. Tanto spazio per lasciarsi stupire dal meraviglioso mondo della scienza e della tecnica, interattività e stupore ma anche nel settore, The Garden, dedicato espressamente ai bambini 3-6 anni. Qui i bimbi possono costruire, giocare con l’acqua, la luce e i suoni, tutto imparando e sperimentando. Abbiamo scritto un intero post su come e dove dormire a Londra low-cost! Ancora informazioni sul museo qui http://www.sciencemuseum.org.uk/ Da questo luogo non volevamo veramente più uscire :). A Londra non possiamo che aggiungere anche il Natural History Museum con la favolosa sala dei dinosauri e ci mettiamo pure il museo della città di Londra, entrambi ad ingresso gratuito.
Micropia Amsterdam
Tra i musei per bimbi questo è un museo dedicato ai bambini più grandi, suggerito da 8 anni in su. Il tema trattato è il mondo dei microbi, batteri e virus. Microscopi elettronici e tanta interattività alla scoperta di un vero universo parallelo spesso sconosciuto. Di Micropia ne abbiamo parlato ampiamente in questo post dopo la nostra visita che ci ha entusiasmato un sacco. A Pasqua torniamo ad Amsterdam con un viaggio di gruppo.
Tropenmuseum Junior, Amsterdam
Amsterdam colpisce ancora (per la terza volta tra i musei per bambini) e si rivela come una delle destinazioni più family friendly con questo terzo museo a misura bimbo. E’ il museo dedicato ai bambini del Tropenmuseum di Amsterdam, il posto giusto dove conoscere ed apprezzare le diverse culture del mondo. Vengono organizzate delle mostre a tema su dei percorsi che parlano di specifiche culture o paesi, in questo periodo ad esempio il Marocco. Un’immersione totale e interattiva pensata per i bambini da 6 a 13 anni. Ingresso per gli adulti Euro 15, 8 Euro dai 4 ai 18 anni, gratuito con la IAmsterdam card. Più info http://tropenmuseumjunior.nl/en Noi abbiamo visitato qualche anno fa il Tropen ed è uno dei musei che ci ha maggiormente colpito.
Eureka! Il Museo Nazionale britannico dei bambini
Ad Halifax in Inghilterra, vicino la città e l’aeroporto di Leeds, si trova Eureka il museo dei bambini per eccellenza. Pensato per i bambini da 0 a 11 anni. All’interno 400 postazioni interattive dove i bambini possono toccare e provare, sperimentare o semplicemente giocare. Ci sono diverse aree a tema da scoprire, dai suoni dello spazio a quelli dei giardini, dal mondo dei deserti a quello della città. Non ci si annoia da queste parti! Si paga l’ingresso a partire dai 2 anni di età, 5,25 Sterline, 12,95 dai 3 anni in su. Info qui https://www.eureka.org.uk/ Puoi cercare un’offerta in città su questa pagina di booking.com
Tutti vichinghi in Danimarca
Al Museo delle Navi Vichinghe di Roskilde ci siamo stati già due volte e la cosa che ci ha affascinato maggiormente sono stati i laboratori per i bambini nell’area esterna. I bambini hanno l’opportunità di imparare a costruire le corde, a lavorare nella fucina del fabbro, a costruire piccole barchette in legno con martelli, seghe e chiodi. Forse un po’ pericoloso per il nostro stile di vita ma qui è cosa più che normale, poi si sale anche sulla barca vichinga!
Scienze a Valencia
All’interno della Citta delle Arti e Scienze di questa bella città c’è anche il Museo della Scienza. Tante le attività interattive per i bambini in una struttura architettonica bellissima sita vicino l’Oceanografic. Per dormire a Valencia con la tua famiglia ti suggeriamo Ad Hoc Carmen proprio in centro.
Il Museo del Giocattolo a Vilnius in Lituania
Per visitare il migliore museo del giocattolo andiamo a Vilnius in Lituania, noi ancora non ci siamo stai ma i feedback dei viaggiatori sono tutti concordi: il più antico, il più famoso, il più grande. In questo museo così particolare si può scoprire un mondo di giocattoli ma non solo, ci si può pure giocare! I giochi sono selezionati e i visitatori sono invitati a provarli, conoscerli, apprezzarli. Il costo del biglietto è contenuto, 3,50 Euro per gli adulti http://www.zaislumuziejus.lt/
Dobbiamo assolutamente procurarci una Lonely Planet della Lituania, a 22 Euro su amazon.it, e programmare qualcosa da queste parti, così possiamo completare la nostra personale lista dei migliori musei per bimbi.
Barcellona e CosmoCaixa
30.000 metri quadri dedicati alla scienza nella capitale della Catalogna, il più grande in assoluto della Spagna. Una serra tropicale di 1000mq con alberi sino a 30 metri è una deel attrazioni principali, ma all’interno ci sono infinite occasioni di imparare su argomenti veramente svariati, non serve sottolineare che è perfetto per i bambini.
Universum a Brema
La scienza formato bambini e ragazzi a Brema prende il nome di Universum. All’interno di un edificio futuristico 4.000 mq di scienza da toccare e provare a misura bambino. Tra gli highlights uno scheletro che rema, il terremoto virtuale, la spedizione nel cosmo, l’avventura nel sommergibile. Da provare!
La Città dello spazio a Tolosa e la Città della Scienza a Parigi
Due interessanti musei per bambini in Francia per le famiglie sono la Città dello Spazio a Tolosa, il più grande centro spaziale europeo con tanto di cinema IMAX e planetario, e l’enorme Città della Scienza e Industria a Parigi, in quest’ultima 3 ore sono il tempo minimo per esplorare questa enorme attrazione interattiva.
Finlandia, 11 cose che rendono uniche le Isole Aland
Le isole sono sempre qualcosa che incuriosisce. Sono una destinazione che mi attrae quasi sempre. Sarà qualcosa che è rimasto dentro dall’infanzia, ogni isola sa di isola che non c’è dentro di me. E’ così che quando abbiamo cominciato a progettare il viaggio alle Isole Aland un pizzico di eccitazione si è aggiunta alla consueto desiderio di partire e scoprire cose nuove. Ora che siamo qui ci rendiamo conto che l’eccitazione era motivata, un luogo speciale con alcune particolarità che lo rendono unico.
Un’infinità di Isole Aland
Quanto pensi ad un’arcipelago ti immagini un gruppo di isole, ma non così folto. Le Isole Aland sono più di 6.700, solo quelle che hanno un nome, ce ne sono altre 20.000 che sono poco più di uno scoglio. Affiorano ovunque, dai semplici massi arrotondati (le rocce più antiche del mondo) che sbucano dall’acqua, alle isole di una certa ampiezza, un labirinto infinito che crea un paesaggio straordinario e bellissimo.
Alle Aland il sole che non tramonta mai
D’estate praticamente il sole non tramonta mai da queste parti. C’è sempre luce alle Isole Aland, anche quando è notte profonda. All’inizio ti scombussola un po’ questa cosa, poi apprezzi questa diversità come un plus.
La vita cresce sulle rocce più antiche del mondo
Alle Isole Aland ti rendi conto di quanto la vita sia forte. Qui il terreno è costituito prevalentemente da roccia, graniti e simili. Su uno strato sottilissimo di terra cresce invece l’erba, gli arbusti e gli alberi a formare intere foreste. La vita nasce da pochissimo o da nulla e crea tutta questa bellezza.
Le chiese fortezza alle Aland
Le chiese sono una delle principali attrazioni dell’arcipelago. Realizzate in pietra sono un simbolo, un punto di riferimento anche storico. Erano il luogo dove ci si proteggeva dagli invasori, tanto che il campanile assomiglia più ad una torre fortificata. All’interno si scopre la magia degli arredi in legno, le scalette che conducono al soppalco con l’organo, pure un modellino di nave appeso al soffitto. Fuori un piccolo cimitero con le piccole lapidi ordinate che ho difficoltà a descriverlo bello, ma di fatto è così.
Mangiare nell’arcipelago
Queste isole sono in mezzo tra la Svezia e la Finlandia, risentono perciò di entrambe le influenze, oltre che di quella delle vicina Russia. Abbiamo trovato a tavola la marmellata di mele e carote a colazione o quella di mirtilli sulle polpette cotte nel latte. La caraffa di the o caffè sempre a disposizione, i gamberi ovunque. Tipicità che rendono unica l’esperienza del viaggio.
Affittare un’isola alle Aland
Ci sono così tante isole che alcune hanno solo un cottage e ci puoi passare una notte. Una specie di Robinson del nord. L’abbiamo provata ed è stata un’esperienza che non dimenticheremo.
Il Supermercato
Nelle zone più distanti dalla cittadina di Mariehamn, il supermercato è il centro dell’isola, fa anche da posta, farmacia e banca. Trovi di tutto, dalle medicine alla ferramenta. C’è anche la pompa di benzina, una pompa, è sufficiente.
La quiete
Qui è tutto calmo, alle 9.30 di sera non c’è in giro anima viva, neppure nelle destinazioni turistiche. La magia della natura si riflette anche sulle persone. E’ un luogo dove piano piano rallenti e ti adegui ai ritmi della natura. L’acqua placida della baia, il vento che soffia tra gli alberi, le nuvole che passano il cielo azzurro. Entri in una nuova dimensione, che sei un adulto o un bambino. Una dimensione naturale.
Aland, non città ma isole
Usciti da Mariehamn non ci sono più città, ci sono solo isole. I centri indicati sulle mappe sono praticamente gruppi di case, talvolta edifici sparsi. I nomi sulla cartina stradale indicano l’isola principale, poi devi cercare l’indirizzo. Ci sono due strade importanti, la 1 e la 2. Un mondo tutto nuovo, tutto da scoprire.
La gente delle Isole Aland
Ci tiene la gente qui alla propria terra (bandiere in ogni casa), parlano Svedese, appartengono alla Finlandia ma sono e si sentono indipendenti. Più internazionali di così!
I paesaggi delle Isole Aland
Fortunatamente non ci sono più i rullini delle foto. Ne avrei consumati parecchi. La magia del paesaggio è unica su queste isole, e cambia ad ogni 100 metri. Foreste, prati, coste sabbiose e rocciose, animali che vivono il libertà tra migliaia di isole e isolotti. La natura è protagonista, sempre, pochi luoghi hanno questa capacità di espressione.
Mancano solo due giorni alla partenza, è arrivato quel momento così speciale, quello di aprire le valigie e riempirle con vestiti, accessori, qualche gioco, nel nostro caso, e soprattutto tanti sogni. Uno di questi lo abbiamo già realizzato, questa estate sbarcheremo per la prima volta in Corsica. Era un bel po’ che lo aspettavamo e finalmente, proprio all’inizio dell’estate, il momento è arrivato! E sarà un’avventura già prima di arrivare. Ci aspetta una notte sulla nave traghetto di Corsica Ferries, i bambini non stanno nella pelle. D’altronde uno dei nostri segreti per viaggiare in famiglia è proprio quello di trasformare ogni viaggio in una piccola avventura.
Per questo viaggio abbiamo scelto un itinerario particolare, puntando su 3 aspetti della Corsica che ci attraggono particolarmente, il mare e le spiagge, i piccoli paesini e la natura.
Nella definizione del percorso abbiamo anche tenuto conto del fatto che viaggiamo con bambini. Poche lunghe trasferte e tempo in auto ridotto all’osso. Partiamo così alla scoperta della costa nord occidentale dell’isola e della sua parte più selvaggia ed incontaminata, quella più interna. Quindi dal porto di Bastia esploreremo la zona del “dito”, Saint Florent, l’Ile Rousse con le spiagge d’Ostriconi, Lonzari e Bondri. E poi Calvi, il Parco naturale della Scandola sino a Porto, per poi dirigerci verso Corte e il Parco naturale regionale. In quest’ultima tappa staremo un paio di giorni per gustare l’ambiente e gli spazi verdi che questa isola sa regalare.
Come ci muoveremo in Corsica e dove dormiremo
A livello logistico ci muoveremo in auto, forse il mezzo migliore per scoprire le attrazioni corse. L’auto ci da anche modo di fermarci a piacimento quando troviamo un panorama o una destinazione carina, magari di quelle non in programma. Cosa che adoro! Permette pure ai bimbi di schiacciare un pisolino tra una meta e l’altra, magari qualche volta lo fa pure mamma Giulia!
Per dormire durante questo viaggio abbiamo scelto degli hotels 3 stelle e b&b.
Seguici durante il nostro viaggio in Corsica
Siamo pronti, oserei dire prontissimi, 72 h e saremo a destinazione pronti per vivere questa nostra nuova avventura in Corsica. Seguici giorno per giorno sul sito corsicavivilaadesso.it oppure con l’hashtag #corsicavivilaadesso sui principali social network
Il desiderio di fare delle vacanze in un piccolo paradiso mi porta in Sardegna, in questa terra magica dove le tradizioni fanno ancora parte della vita quotidiana, dove il il profumo degli aromi selvatici si mescolano al profumo di salsedine, dove il cibo ha qualcosa di incredibilmente attraente, ecco la nostra Top 3 Sardegna, tre luoghi che hanno dell’incredibile e da visitare con i bambini.
Luoghi di mare e di cultura, la nostra Top 3 Sardegna.
Stintino, è la zona a nord ovest quella con la costa piu’ affascinante, quella in cui vi sembrerà di essere alle Maldive nonostante siate ancora in Italia. La spiaggia di sabbia bianchissima de “La Pelosa” è senza dubbio la piu’ bella, con il suo entroterra selvaggio e incontaminato, affascina tutti grandi e piccini. Raggiungibile dall’aeroporto di Olbia in un’ora e mezza oppure da quello di Alghero in 30 minuti. Moltissime strutture ricettive organizzano loro i transfer per gli aeroporti, in alternativa potete noleggiare un’automobile così da muovervi in maniera indipendente anche nell’entroterra.
A Stintino vi suggeriamo di dormire all’ Club Hotel Ancora, location perfetta per chi desidera la spiaggia sabbiosa della Pelosa o quella di Fornelli all’Asinara, anche per una gita di un giorno. Il mare lo si può raggiungere a piedi, la struttura è organizzata con miniclub e animazione per bambini. Qui trovate qualche info in piu’ 🙂
Costa Smeralda, una delle zone piu’ adatte ad una vacanza in famiglia. Qui ci sono moltissime spiaggie adatte ai bimbi, il fondale scende gradualmente e si puo’ trovare riparo sotto l’ombra dei ginepri. Le spiagge più belle della costa Smeralda sono Mannena e Cala Battistoni-Baja ma ci sono anche la spiaggia di Tanca e di l’Ulticeddu. Ci sono molte motonavi che organizzano le gite in barca family friendly, con tanto di pranzo e bagno in varie calette, un’esperienza super consigliata! A Palau in Costa Smeralda L’Hotel Palau è un’ottima struttura per le famiglie.
Cagliari. Terza ma non ultima nella nostra top 3 Sardegna. Forse inaspettatamente la inseriamo tra una delle cose speciali da non perdere sull’isola, ne avevamo già parlato in questo articolo sulla città dopo esserci stati. Mare & cultura la definirei. C’è da vedere il centro storico della cittadina costruita intorno alla fortezza sulla collina, tante stradine contornate da palazzi d’epoca e due torri difensive medioevali imponenti, da non perdere quella dell’elefante! Sarà divertente far trovare ai bambini l’effige dell’elefante all’esterno della torre. In più c’è la spiaggia, lunghissima con la sabbia bianca ed un mare turchese quella del Poetto (foto in evidenza). Per gli sportivi una giornata di trekking o mountain bike sulla Sella del Diavolo. Da non perdere in città una cena a base di tonno che arriva direttamente dall’isola di Carloforte.
Per preparare i bambini ad una visita interessata della città leggeteli o fategli leggere il libro per bambini e ragazzi Sotto le Ali del vento di Luigi dal Cin.
Smartphones, console di videogiochi, abbigliamento di marche costosissime, accessori… quanti regali costosi facciamo ogni anno ai nostri figli? Regali che sebbene possano sembrare indispensabili in realtà non lo sono poi così tanto… Si, perché per quanto ogni genitore parta sempre con l’idea di “non viziare” i figli, visti i tempi attuali questo è diventato un compito piuttosto arduo! Tuttavia c’è chi come noi preferisce investire i soldi in qualcosa di bello ed emozionante, come accumulare ricordi ed esperienze, qualcosa che allo stesso tempo può rivelarsi utile: le vacanze studio! Qualche genitore a questa idea storcerà sicuramente in naso, sia per una questione di “costi” sia per una questione di “ansia”. E’ naturale che il costo di una vacanza studio non si può paragonare a quelli dei suddetti regali, tuttavia dobbiamo pensare a quest’ultimi come un investimento per il futuro dei nostri figli e a breve vi illustreremo il perché. Per quanto riguarda l’ansia, beh è naturale che il pensiero di un bambino/ragazzo all’estero può spaventare, e non poco, ma ciò a cui dobbiamo pensare è che innanzitutto non è giusto togliere tale possibilità ai nostri ragazzi a causa delle nostre paure (anche le mie vi confesso), in secondo luogo le vacanze studio organizzate da agenzie specializzate sono più che sicure. Spesso e volentieri sono stesso gli insegnanti di inglese dei nostri figli a proporre questo tipo esperienza, facendo sempre capo ad agenzie e tour operator del settore. In caso contrario i genitori autonomamente possono contattare una di queste (come la MLA vacanze studio, STS, Touring club etc.), che provvederanno ad aggregare i ragazzi a qualche gruppo in partenza per la destinazione scelta.
Perché mandare i ragazzi all’estero
Come accennato ci farebbe piacere menzionare quelli che sono, secondo noi, i motivi per i quali vale la pena regalare questa esperienza ai nostri figli:
La lingua: il primo motivo per cui consigliamo le vacanze studio è per far imparare una seconda lingua ai ragazzi. E’ ovvio che non bastano due settimane all’estero per diventare fluenti, tuttavia mettere in pratica “sul posto” ciò che impariamo in classe durante tutto l’anno, immergersi totalmente nella lingua e seguire lezioni con insegnanti madrelingua, ha sicuramente un fortissimo impatto sull’apprendimento. Si, perché nel caso qualcuno non abbia ben chiaro in cosa consista precisamente una vacanza studio è bene precisare che i ragazzi seguiranno per tutto il periodo dei corsi di inglese con insegnanti del posto, che saranno poi abbinati ad escursioni e/o attività che varieranno a seconda del programma e del tipo di vacanza studio scelta.
Il Viaggio: non diteci che c’è ancora bisogno di elencare quali sono i benefici che comportano i viaggi, lo abbiamo fatto più volte! Beh vista la nostra passione non smetteremo mai di ripeterci. Il viaggio è passione, è apertura mentale, è vita, è voglia di conoscere, è indipendenza, è libertà, è condivisione (e come fai se non riesci a comunicare), è cultura, è divertimento… e potremmo andare avanti per ore! Per un bambino/ragazzo è un’esperienza stupenda nella quale non solo può sviluppare una forte autonomia, ma permette anche di acquisire maggiore sicurezza e capacità di socializzare, il viaggio e conoscenza e scambio, anche dal punto di vista linguistico.
L’Indipendenza: tutti cerchiamo di educare i nostri figli all’autonomia e all’indipendenza e per quanto ci sforziamo, spesso questo compito diventa più difficile di quanto sembri. La vacanza studio in questo senso ci viene in aiuto! E’ vero i ragazzi hanno comunque l’insegnante come punto di riferimento all’estero ma questo è ben diverso da partire con i propri genitori. Passare due settimane lontani da casa, a contatto con i propri coetanei nel college, o con le famiglie ospitanti (nel caso si scelga questo tipo di alloggio), è molto formativo per i ragazzi. Soprattutto in quest’ultimo caso… il successo è assicurato!
Il futuro dei nostri figli: questo è probabilmente il primo motivo per il quale dovremmo fare questa scelta! Oramai non esiste futuro senza la conoscenza di una o più lingue straniere, è per “facilitare” l’apprendimento è indispensabile iniziare il prima possibile abbinando più attività alle semplici lezioni in classe. Inoltre l’esperienza all’estero renderà i nostri ragazzi anche molto intraprendenti, tanto da poter aspirare un giorno anche ad una carriera internazionale!
Detto ciò, noi siamo sempre più convinti che si tratti di soldi ben spesi e di una decisione per la quale un giorno non troppo lontano i nostri figli non faranno altro che ringraziarci! Una lingua è un regalo per sempre, forse più di un diamante 😉
Grado con i bambini, ecco 5 idee per una vacanza in famiglia
Grado, ama farsi chiamare l’isola del Sole per il fatto che la spiaggia gode di una splendida esposizione a sud, praticamente ti godi mare e tintarella sempre vista mare. Ma quando si viene con i bambini a Grado la domanda è: cosa fare con loro in questa località di mare? Allora abbiamo scelto 5 cose divertenti da fare in famiglia a Grado, ecco Grado con i bambini!
La spiaggia. Beh, non potevamo che metterla al primo posto, un largo litorale di sabbia che degrada lentamente verso il mare, parte a pagamento, parte libera. C’è l’animazione ed gli spazi gioco in spiaggia, per la famiglie che arrivano con gli amici cani una parte del litorale è attrezzato proprio per loro.
Il parco acquatico. Affacciato sulla spiaggia, vicino alla zona delle Terme, c’è il parco acquatico. Un grande spazio con zone a prato, alberi, sdraio, lettini e le immancabili piscine, anche quelle con l’acqua bassa per i più piccoli. Ci sono gli scivoli, la zona per i tuffi con i trampolini, i miei bimbi ci vanno matti, la zona per l’idromassaggio, insomma tutti i pregi di un parco acquatico, come quello di starsene sdraiati a bordo piscina mentre i piccoli si divertono, con il valore aggiunto di essere ad un passo dalla spiaggia.
Un giro in centro. Un’ampia zona pedonale dove lasciare liberi i bambini di esplorare la cittadina, a piedi o in bicicletta (ci sono anche molte piste ciclabili). Quattro passi tra le calli ed i campielli della città vecchia, le basiliche antiche, pietre e mattoni che raccontano storie, anche molto antiche. Un modo per avvicinare i bambini alla cultura, magari giocando tra una colonna romana ed una piazzetta caratteristica. In zona ci sono degli ottimi locali dove mangiare, anche all’aperto, assaporando questa atmosfera rilassata.
Il grande parco giochi. Mare, passeggiate ma anche momenti di gioco per i bambini, il parco giochi più grande e divertente si trova al Parco delle Rose, dietro la spiaggia a pagamento. Sono tante le attrazioni in questo parchetto accessibile a tutti, oltre al grande drago visitabile che lo contraddistingue, un mini escavatore per la sabbia, un tappeto elastico e tante altre, ma anche le attrezzature necessarie per le famiglie come le panchine, cestini e fontanelle per bere e rinfrescarsi.
La natura della laguna.Punta Sdobba, la Riserva Naturale della Foce dell’Isonzo e l’Isola della Cona, esperienze da vivere in famiglia esplorando l’ambiente della laguna tra canneti e canali. E’ possibile farlo a piedi o in bicicletta.
E’ la prima destinazione che mi viene in mente quando penso alle vacanze sulla Riviera Romagnola, è forse la più conosciuta e la più amata da turisti italiani e stranieri in cerca di mare, sole e divertimento in Italia. Ma perché Rimini attrae ancora così tanta gente? Non c’è un motivo solo, noi ne abbiamo trovati 5 che ben si sposano con una destinazione family, le migliori 5 ragioni per trascorrere una vacanza a Rimini con i bambini, magari riscoprendola in una nuova veste inaspettata.
Mare e spiaggia a Rimini. C’è solo da scegliere, centinaia di stabilimenti balneari dove la vita comincia al mattino presto e finisce, spesso, la notte tardi. A Rimini la vita è una vita veramente da spiaggia, ci fai palestra, ci mangi, ci stai con i bambini, fai i castelli di sabbia, chiacchieri con gli amici, nuovi e vecchi, prendi il sole e fai il bagno, solo una parte di una marea di altre attività tra le quali scegliere, non dimenticando però che puoi optare anche per il solo ed esclusivo relax.
I Parchi a tema. Da sempre Rimini e circondario sono una calamita per le famiglie con bambini invogliati dal desiderio di entrare in alcuni dei parchi tematici più divertenti d’Italia. Italia in miniatura, quanti di noi ne sono già passati di qua ed hanno il desiderio di trasmettere questa magia ai propri bambini, Aquafan, per scivolare tutti assieme sull’acqua, Oltremare con i suoi animali e delfini, oppure l’acquario Le Navi. Fiabilandia per i bambini piccolissimi anche di 2 o 3 anni, ma anche il Parco tematico dell’Aviazione, ed ultimo ma non ultimo in importanza a meno di quaranta minuti di automobile c’è Mirabilandia!
Il cibo. Ogni volta che passiamo da queste parti non posso fare una deviazione, magari pure uscendo dall’autostrada per cercare uno di quei baracchini di legno a strisce dove gustare una di quelle pietanze che rappresentano un must nella proposta culinaria romagnola, la piadina. Noi la preferiamo crudo e squacquerone ma la scelta è molto più ampia. Ma si può venire al mare e non mangiare il pesce azzurro dell’Adriatico in uno dei tanti locali di Rimini? Sgombri e sarde prima di tutto! La zona migliore è quella di Via Castelfidardo, vicino al mercato.
La cultura. Sebbene siamo abituati ad associare a Rimini l’immagine della spiaggia, questa località ha il pregio di coniugare il puro divertimento balneare con attrazioni di tipo culturale decisamente invidiabili. La Domus del chirurgo http://www.domusrimini.com/ , per immergersi nella storia romana, un ritrovamento archeologico unico nel suo genere su più di 700 metri quadri. Il museo della città http://www.museicomunalirimini.it/musei/museo_citta/ per scoprire la storia antica e recente di questo centro urbano affacciato sul mare, dove il rapporto con l’entroterra e le culture che sono giunte dal mare è sempre stato motivo di interesse ed approfondimento. Tra sculture, mosaici, dipinti e stazioni di approfondimento si impara a conoscere Rimini dal suo passato. Ma anche una puntata al Grand Hotel per scoprire magia e fasti delle vacanze di inizio secolo, la casa di Federico Fellini, il famoso regista che ha avuto sempre un rapporto intimo e profondo con la città tanto da inserirla nelle sue pellicole cinematografiche.
I luoghi. Rimini è tutta da scoprire nei suoi luoghi tipici, posti che raccontano la sua storia ma soprattutto le vicende della gente che l’hanno vissuta e la vivono tuttora. L’antico borgo dei pescatori di San Giuliano, il Tempio Malatestiano, la vecchia Pescheria e la Marina Centro. Mete imperdibili in un percorso nella bellezza e nella vita della città.
Per trovare alloggio e dormire a Rimini il portale italiano di prenotazione per la Riviera Romagnola è Info Alberghi, l’offerta è veramente ampia, specialmente di hotels con camere familiari, buona vacanza alla riscoperta di Rimini!
5 viaggi indimenticabili in Europa per famiglie con bambini
Considero il viaggio un arricchimento, per me e per la mia famiglia. Da quando è nato il mio primo figlio sono passati quasi 10 anni, ne abbiamo fatte di miglia tutti assieme, eppure ogni partenza è una nuova emozione, la preparazione dell’itinerario, prima, l’avventura poi. Si, perché di avventura si tratta quando si viaggia in famiglia, puoi programmare quasi tutto che l’imprevisto esce e ti sorprende, ma anche questo è il bello del viaggio, ed il viaggiatore lo sa. Ho voluto ripensare ai nostri viaggi in Europa, concentrandomi su quelli che mi hanno regalato le emozioni più forti, quelli che quando chiudo gli occhi ho ancora le immagini più belle che mi scorrono davanti agli occhi, i viaggi dell’anima potrei definirli, quelli capaci di regalarti un sorriso anche se sono già passati anni dall’esperienza. Ma anche viaggi fattibili, affrontabili con un budget medio, per una famiglia con bimbi a seguito.
Voglio cominciare da una piccola isola, Minorca. Potrebbe sembrare la più improbabile tra le altre destinazioni imperdibili, invece è qui che io sono rimasto folgorato dalla bellezza del luogo. Devo precisare, Minorca in bassa o media stagione, quando ogni cala ed ogni baia è magia pura. Ci sei tu, la tua famiglia, la sabbia bianca ed il mare cristallino, è una scena che si può vivere abbastanza frequentemente a maggio o settembre. Minorca è anche una meta culturale, reperti megalitici importantissimi e due cittadine incantevoli come Mahon e Ciutadella. Seppure la qualità dell’offerta è notevole, Minorca non è carissima (cibo ed alloggio) e quindi abbordabile anche per le famiglie, le offerte “prenota in anticipo” sono ottime per prenotare una vacanza in questo paradiso. A Minorca non possiamo che consigliarvi di alloggiare al Royal Son Bou, struttura family praticamente sulla spiaggia, uno dei migliori family hotel che abbiamo visitato e che non smettiamo di suggerire anche ai nostri amici.
Di Londra non potrò mai dimenticare l’atmosfera British e nel contempo internazionale, il brulicare di gente nel centro ad ogni ora, i musical, la metro o Tube, come la chiamano qui, dove ogni stazione è un’attrazione a se stante. Una botta di cultura incredibile, qui si entra al British Museum, alla National Gallery, al Natural History Museum, per dirne solo alcuni, senza sborsare un centesimo, ma davanti a collezioni per le quali un biglietto salato sarebbe ben pagato. I mercatini, come quello di Nothing Hill, i parchi, Hyde Park primo fra tutti, i negozi come Hamley’s o Harrod’s, Buckingham Palace. Insomma un paradiso per grandi e piccini. A Londra si arriva con decine e decine di voli in partenza da quasi ogni città in Italia, facile trovarne uno a buon prezzo. Per l’alloggio vale la regola del prenota prima, Luna & Simone è un piccolo hotel ben quotato con camere family in zona Victoria Station, centrale ed ottimamente collegato con il resto della città, english breakfast da urlo. Per andare a Londra con i bambini o ragazzi c’è una guida molto interessante e ben fatta edita dalla Lonely Planet, Londra, tutto quello che hai sempre voluto sapere.
Della Norvegia è la natura maestosa che predomina nei miei ricordi. Le montagne, i fiordi, le isole infinite, i boschi ed i colori intensi delle case in legno (spesso di un rosso acceso) nei centri più piccoli. Da Oslo a Bergen e più su, a nord verso il Circolo Polare Artico, per conoscere il paese scandinavo per eccellenza, la sua storia ricca di tradizioni vichinghe, la bellezza del paesaggio – imperdibili le antiche fattorie con i tetti in erba affacciate sui fiordi- l’esperienza del cibo, così straordinariamente diverso, un’esperienza nell’esperienza. Ma anche incontrare la gente, quelle stesse persone che quando spunta un raggio di sole nella pausa di pranzo si distendono sull’erba delle aiuole per riscaldarsi ai raggi del sole, scambiarci quattro parole mentre i bambini giocano assieme sul prato è un’occasione per conoscere gente meravigliosa. La Norvegia non è molto economica a causa dell’alto costo della vita (per noi sud europei sigh), eppure noi ci siamo stati alloggiando tra b&b e campeggi contenendo e restando in un budget umano, Questi sono alcuni indirizzi dove abbiamo alloggiato, Cochs Pensionat ad Oslo, Basic Hotel Marken a Bergen. Fossheim B&B a Sand.
Quando entri nella valle glaciale di Glen Coe, davanti ad uno spettacolo della natura, verde e maestoso, capisci veramente cos’è la Scozia, e nello stesso momento te ne innamori. Castelli ed ancora castelli, ognuno diverso, con una sua storia, con il suo mito, una natura imponente e smisurata, una bellezza che ha i colori della roccia scura, dei muschi e dei prati, fitti, fitti. La costa alta e rocciosa che protegge piccole baie e piccole spiagge. La Scozia è una sensazione che ti pervade, un forte desiderio di scoperta. Noi l’abbiamo girata in auto a tappe, da Edimburgo verso Fort Williams e ritorno, ma non disprezzerei di tornarci per affrontare dei tragitti facendo hiking, per apprezzare di più la natura e la sua incommensurabile forza, come solo in Scozia da trasmettere. Anche qui il budget di viaggio è proporzionale alle esigenze dei viaggiatori, per le famiglie non è male scegliere, come abbiamo fatto noi a Fort Williams, Edimburgo e Dundee gli hotels della catena Premiere Inn, ampie e pulite camere famigliari ad un prezzo accettabile. In Scozia noi ci siamo stati con questa guida Routard.
Se penso ad un paese da favola in Europa, e ci penso in senso stretto, non posso fare a meno di pensare alla Danimarca. Perché? Qui tutto riconduce al mondo fatato dei bambini. Le città, Copenhagen prima fra tutte con i suoi palazzi e castelli fiabeschi, il paesaggio, morbido e di un verde intenso, dove scoprire casette a graticcio con il tetto di paglia dalle quali potrebbero sbucare fuori da un momento all’altro Hansel e Gretel, i porticcioli con le barche colorate dei pescatori. Ma anche i negozi, sempre curati in ogni dettaglio, i colori, i canali, ma anche la gente stessa, sempre con un sorriso speciale per i bambini, insomma tutto riconduce al mondo delle fiabe in Danimarca. Forse per questo dicono che sia il paese dove vive la gente più felice al mondo, e noi vogliamo crederci, imperdibile e meritatamente nella top 5 dei viaggi da fare. Noi in Danimarca abbiamo fatto un tour in automobile, da Billund a Copenhagen e ritorno via Aarhus, alloggiando nei seguenti b&b ed ostelli riuscendo a stare in un budget a misura famiglia: Danhostel Copenhagen City è uno dei luoghi nei quali siamo stati e che ci ha veramente stupito per pulizia e qualità dell’alloggio, proprio in centro oltretutto!
Il Camping Tenuta Primero è stata la nostra destinazione di inizio settembre per una mini-vacanza formato famiglia.
Ogni volta che torno da una vacanza in campeggio torno a chiedermi qual’è il motivo che mi fa amare così tanto questo tipo di esperienza, qual’è l’ingrediente segreto che rende speciali anche pochi giorni vissuti all’aria aperta. E la risposta sta sempre proprio nelle ultime tre parole, vita all’aria aperta, anche se solo per una mini-vacanza.
Questa cosa mi è capitata anche quando siamo rientrati a settembre dopo qualche giorno (ce ne sarebbe voluto qualcuno di più) trascorso a Grado, al Camping Tenuta Primero, poco prima di arrivare in centro sulla sinistra dopo il ponte arrivando da Monfalcone, e questo è il racconto della nostra esperienza in campeggio a Grado.
La strada delle fiabe
Da Bamberga a Eisenach
Viaggiamo molto con gli aerei e non siamo attrezzati per il campeggio, o meglio è tutto sommerso in soffitta perciò optiamo per una soluzione pronta all’uso, una tenda casetta che sa molto di glamping! La casa mobile e questo nuovo tipo di alloggi similari stanno riscontrando sempre un maggiore successo, purtroppo la gente ha sempre meno tempo e quindi queste soluzioni “pronte all’uso” sono, fortunatamente in questo caso, perfette.
Ma oltre ad essere logisticamente utili, hanno tutto posate, bicchieri, pentole, asciugamani, non c’è nulal da montare ne da smontare al rientro, e sono sempre più carine! La nostra casetta per il weekend è una specie di tenda casa che assomiglia un po’ ad un igloo, un po’ ad un cottage, un po’ ad una tenda a casetta. Uno spazio d’ingresso con la cucina ed ai lati le due camere, una per noi ed una per i nostri bimbi, davanti all’ingresso una terrazza di legno dove godersi il verde degli alberi proprio davanti agli occhi. La caratteristica che ci stupisce ed affascina di questa struttura è il mix sapiente di design e semplicità, l’uso di materiali naturali come il legno, la sensazione di vivere in una tenda con le comodità di una casa. Gli alberi proiettano l’ombra delle loro foglie sulla tela, si può sentire il rumore del vento, provare la sensazione di stare in una tendina canadese, dormendo però in un vero letto con materasso, si può chiedere di più?
Il campeggio Primero è affacciato sul mare, ha la spiaggia con acqua abbastanza bassa e perfettamente adatta ai bambini, ma i nostri piccoli viaggiatori amano la piscina, che ci volete fare? E allora di corsa verso le vasche azzurre a pochi passi dal lungomare. C’è una piscina con una zona idromassaggio (paradisiaci i lettini a mezz’acqua), la vasca più grande dove nuotare in libertà tra piccole fontane e cascatelle d’acqua, quella per i bambini che già si destreggiano in acqua con lo scivolo coccodrillo e quella piccolina per i neofiti dell’acqua, che carini che sono! Tutto intorno lettini e zone relax a disposizione dei bagnanti oltre al bar, con questo caldo, immancabile per un gelato o qualcosa di fresco da bere.
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In spiaggia prendiamo le bici a nolo e ci facciamo un giro della struttura, il verde è molto curato e poi è possibile uscire dal campeggio per una gita lungo i percorsi naturalistici della laguna (ad esempio quelli che portano al vicino Parco Naturale della Foce dell’Isonzo) o verso il centro di Grado, circa 15 minuti con un ritmo non da professionisti!
Durante questa mini-vacanza ci sentiamo un po’ fannulloni (anche meritatamente un pochino, abbiamo lavorato molto questa estate) ed allora per la cena optiamo per il ristorante affacciato sulla spiaggia. I bambini non esitano a togliersi immediatamente le scarpe e dirigersi verso il parco giochi sulla sabbia proprio di fronte alla terrazza dove ci accomodiamo e cominciamo a studiare il menù. Le ordinazioni per i bambini le facciamo a distanza, ci siamo abituati sigh, ma chi li stacca dallo scivolo, se poi il divertimento più grande e salire sopra al tubone e lasciarsi cadere sulla sabbia a piedi nudi, lo farei anche io se solo non ci fosse qualcuno a controllarmi 🙂
Pizza, wurstel e patatine, calamari fritti, una cena tipicamente familiare davanti al sole che si tuffa nel Mare Adriatico, relax a 360° ed il cibo è pure buono. Da quando i bambini vanno a scuola mangiamo un po’ come gli anglosassoni e perciò abbiamo finito che siamo quasi giusti per l’aperitivo all’Afen beach club, una zona situata vicino al canale navigabile che di giorno è spiaggia con lettini però su manto erboso, di sera si anima con musica ed intrattenimento. Beviamo qualcosa davanti ad un tramonto da favola, giochiamo un po’ con i bambini con la palla e ci ritiriamo, domani sarà un altra giornata intensa.
Il secondo giorno sono gli uccellini del Camping Primero a svegliarci, è piacevole ed insolito cominciare la giornata in questo modo. Passeggiata sino al market del campeggio per accaparrarci brioche e pane per poi preparare la colazione sulla terrazza della nostra casetta. Per i bambini oggi abbiamo preparato una sorpresa, li accompagniamo verso la marina della campeggio dove, a destinazione, gli diciamo che oggi parteciperanno ad una lezione di vela in mare aperto. Felici prima, un po’ più preoccupati dopo, quando si tratta di salire sulle barchette. Fortunatamente la bravura dei due istruttori della scuola di vela fa svanire ogni perplessità e da questo momento è solo gioco e divertimento. Al rientro dalla lezione ci facciamo anche un giretto in gommone per i canali della laguna, uno spettacolo di colori ed animali bellissimi nella loro eleganza.
Mini-vacanza parte due. Al primo pomeriggio un po’ di meritato relax sotto gli alberi dopo un tuffo in piscina mentre i piccoli girano per il campeggio, qui è facile trovare amici e in genere si familiarizza velocemente, e chi li vede più anche se basta alzarsi dalla sdraio per individuarli in qualche combriccola giocosa.
Tardo pomeriggio troviamo anche il tempo per farci un giretto in centro a Grado, questa cittadina di mare con il suo centro storico così curato è un gioiellino da non perdere. Però questa sera c’è la festa in piscina, torniamo allora verso il camping. A bordo piscina, in grandi padelle, si prepara la paella davanti ad occhi estasiati, anche i nostri. E’ l’ora della minidance, i ragazzi dell’animazione (gli stessi che curano il miniclub ogni giorno) sono bravissimi a coinvolgere i bimbi per quasi una mezzoretta, e non solo, tutta la family alla fine si trova a ballare i classici per bambini!
E chi li mette a dormire i ragazzi quando comincia il concerto rock! E’ una festa veramente di famiglia, bambini ed adulti sotto al palco a ballare e cantare, quasi fosse un concerto da stadio.
La nostra mini-vacanza al Camping Tenuta Primero purtroppo si conclude così, al mattino del giorno dopo è già ora di ripartire. Siamo stati bene, l’unico rimpianto è che ci voleva qualche giorno in più, magari recuperiamo però! Arrivederci Grado, arrivederci Camping Tenuta Primero.
Se vi servono info questi sono i contatti del campeggio: Camping Tenuta Primero, Via Monfalcone, 14 – 34073 Grado (GO) – ITALY – P.IVA 01110240312 – info@tenuta-primero.com – Tel. +39 0431 896900