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Experimentarium a Copenhagen: un mondo di scienza da toccare

experimentarium copenhagen

Qui a Copenhagen lo definiscono centro scientifico ma se lo chiamiamo museo della scienza è forse più comprensibile per tutti. Siamo stati al Nemo di Amsterdam, al Museo della Scienza di Londra, ValenciaOslo e Parigi, ma questo Experimentarium ci mancava, è il più recente in Europa anche se non il più grande, La città della Scienza a Parigi detiene il primato. Avevamo avuto già un assaggio durante il nostro viaggio nel 2014, ma si trovava in centro e la sede era solo provvisoria, ora ha aperto i battenti nella sede definitiva di Hellerup, 10 minuti dal centro della città, e noi ci siamo stati con i bambini durante il nostro Tour in Danimarca 2017.

experimentarium copenhagen

L’ingresso dell’Experimentarium a Copenhagen

L’atrio di Experimentarium Copenhagen si apre su una grande scala elicoidale doppia tutta in rame, ricorda quella del DNA e connette i diversi piani del centro. Al pianoterra c’è la cassa, il negozio, gli stipetti dove riporre giacche e zaini (a pagamento 5 Corone), poi la scoperta di questo magnifico mondo della scienza può iniziare subito.

Experimentarium è un museo “hands on”, si intende che qui toccare, provare, sperimentare è quasi obbligatorio, e non solo per i bambini. Sono 16 le diverse aree tematizzate e distribuite sui 4 piani del museo. All’interno molte delle attività sono decisamente intuitive, non serve sapere il danese o l’inglese, per sperimentare giocando ed imparando un sacco di cose.

Al primo piano c’è la prima area dedicata ai trasporti portuali, non poteva mancare in una città come Copenhagen affacciata sul mare e con un porto importante. Tante sfere che simboleggiano le diverse merci e una rete di trasporto fatta di sfere che viaggiano su percorsi fatti di sollevatori a cremagliera, navi container e tanto altro verso tutte le destinazioni del mondo, dall’ovest all’oriente. Vicino una specie di nave dove sperimentare l’emozione di stare sul ponte di comando oppure quello della tempesta in mare aperto. 

Sullo stesso livello c’è una zona dedicata al corpo umano, molto interessante, anche se a dir la verità noi non ci siamo abituati ed un po’ siamo rimasti raccapricciati, la presentazione live sull’apparato digerente con tanto di organi veri (di maiale).  Di certo non ce la scorderemo mai! Poi tanti scheletri e parti del corpo, per scoprire tutto quello che c’è sotto la pelle ma presentato in maniera simpatica e coinvolgente.

C’è anche la zona dell’energia dove puoi far partire una pala eolica con la forza dell’aria, quella di Pulse Plaza dove in team (famiglia) organizzare delle sfide a forza di braccia e gambe, magari scoprendo quanto in alto riesci a saltare o quanta energia produci correndo dentro una enorme ruota da criceto :). E ancora il tunnel dei sensi, un percorso in buona parte al buio dove affidarti a tutti i tuoi sensi tranne la vista, sinceramente siamo entrati e usciti subito, troppo buio…

zona museo scienza Copenhagen

The beach, la zona dedicata al mare e all’acqua

La spiaggia è il settore dedicato al mare. Puoi entrare in una nave di pescatori, imparare a costruire una diga o scoprire gli effetti delle maree sui litorali sabbiosi, montare su un gommone di emergenza, creare i percorsi dei fiumi.  Tante esperienze con l’acqua come protagonista principale.

Al secondo piano la prima cosa che ci ha letteralmente rapito è stata l’area con le bolle di sapone, il Bublearium. Tantissime vasche e tantissime forme per creare bolle infinite e gigantesche. Ci puoi pure entrare addirittura dentro! 15 minuti di divertimento puro per tutta la famiglia, ma ci puoi stare quanto vuoi. Comodissimi i lavabi per risciacquarsi le mani appena terminata l’esperienza. Abbiamo scoperto che esistono anche dei kit di bolle giganti che si possono acquistare online su amazon.it per farle anche a casa.

experimentarium danimarca

Come bambini tra le bolle di Experimentarium in Danimarca – bambiniconlavaligia.com

Sullo stesso livello c’è il labirinto di luce, un percorso alla scoperta di questa preziosa risorsa e dei suoi magici effetti con i raggi laser, uno spazio costruzioni dedicato ai più piccolini, la casa delle invenzioni con dei laboratori e banchetti per creare le cose più disparate, i nostri bambini hanno scoperto la colla a caldo… e poi le idee delle aziende e il circo della fisica dove sbizzarrirsi con pesi e ruote eccentriche.

Si sale ancora e sul tetto piano del centro ci sono ancora esperienze da fare. Musicali ma anche altre, di equilibrio ad esempio, ancora tanto spazio e attività per bambini e grandi.

Informazioni utili per visitare Experimentarium a Copehagen

Va bene Experimentarium per i bimbi piccoli?

A nostro parere è adatto dai 3 anni in su. Ci sono le aree dove possono giocare ed interagire anche loro. Chiaramente i bambini da 6 anni in su possono fare quasi tutto, specialmente quelli in età scolare.

Quanto costa l’ingresso a Experimetarium?

I prezzi del biglietto d’ingresso sono suddivisi per fasce, fino a due anni gratis, dai 3 agli 11 anni 115 Corone, circa 15 Euro, , adulto 195 Corone, circa 26 Euro. Con la Copenhagen Card l’ingresso è gratuito.

Come arrivare all’Experimentarium di Copenhagen

La struttura è a 10 minuti dal centro di Copenahagen, noi abbiamo usato il treno all’andata e il bus al ritorno. Sul bus ( 1A or 21 fermata  Tuborg Boulevard (Strandvejen) il biglietto si può pagare con le monetine all’autista, per il treno ( linee A, C, E, F scendendo a Hellerup) ci sono le macchinette automatiche in stazione dove si può pagare anche con la carta.

Dove mangiare per visitare Experimentarium con i bambini

All’interno del centro di scienze c’è un ristorante. Il cibo è in stile rigidamente danese, se cerchi qualcosa di diverso uscendo da Experimentarium sulla destra c’è un grande centro commerciale con supermercati e locali di ogni tipo. Noi ne abbiamo approfittato.

Dove dormire per visitare Experimentarium

Durante il nostro soggiorno a Copenhagen abbiamo soggiornato nel nuovo Steel House Hostel in centro. E’ una bella struttura ma forse inadatta alle famiglie, le camere sono abbastanza piccoline ed i letto a castello sono molto alti. La volta precedente avevamo alloggiato in città in un altro ostello, il Danhostel Copenhagen City e ci siamo trovati forse meglio. In entrambi c’è una cucina a disposizione dei clienti e quindi l’opportunità di cucinarsi qualcosa in autonomia. In Danimarca il cibo è abbastanza diverso da quello italiano oltre ad essere abbastanza elevato il prezzo, preparandosi la cena in autonomia abbiamo risparmiato un bel po’.

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