Viaggiare con i bambini significa affrontare una piccola sfida. I consigli e suggerimenti per partire in famiglia con i bimbi, come fare la valigia, i voli, i problemi del viaggio e le soluzioni.
Come affrontare dei viaggi straordinari con i bambini.
Vi siete mai domandati cosa spinge una famiglia con bambini piccoli a viaggiare? Vi avevo cercato di dare il mio punto di vista in questo articolo. Conoscere secondo me è l’unico modo per scegliere di decidere con la propria testa, conoscere per imparare che la diversità è un punto di forza, conoscere per conoscersi. Imparare che il mondo è meraviglioso per imparare a rispettarlo, conoscere bambini di etnie diverse per imparare che l’amicizia va al di la’ della razza, del colore della pelle e della religione, imparare gli usi e costumi di varie popolazioni come arricchimento personale. Imparare ad esplorare, ad essere curiosi, a meravigliarsi, a guardare e vedere ciò che di bello la natura ci mostra. Sui libri di scuola si imparano tantissime nozioni è vero, ma lì fuori, fuori dalle mure domestiche e scolastiche si imparano i valori che rendono il bambino l’adulto di domani.
Molte famiglie però nonostante la voglia di viaggiare rinunciano a questo percorso per i loro bambini, pensando di proteggerli e di crescerli in un ambiente sicuro. Se da un punto di vista li capisco, sono mamma anch’io, dall’altro penso che proteggere non vuol dire limitare. Non parlo di quelle famiglie in difficoltà, per viaggiare c’è sempre tempo ed è vero anche se compensando i costi, il viaggio ha un prezzo notevole.
Una delle paure che limitano le famiglie a viaggiare è la paura di non capire e farsi capire . La lingua diversa è uno dei limiti maggiori per chi vuole affrontare un viaggio all’estero e anche se ormai molti parlano inglese in alcune destinazioni, è difficile farsi capire. I viaggi straordinari in Asia, piuttosto che in Nord europa, ma mi vengono in mente anche le Isole Caraibiche o l’Africa, nella sua immensità sono impegnativi per chi non conosce le lingue straniere.
Il trucco per affrontare i viaggi straordinari
Uno dei trucchi da adottare per affrontare un viaggio con i bambini all’estero è acquistare un traduttore simultaneo che permetta in tempo reale di comprendere e dialogare. C’è ne sono diversi in commercio da quelli che hanno il riconoscimento vocale a quelli che traducono intere frasi. Il costo varia a seconda del modello, si parte da un prezzo base di 159€ a salire. Sono facili da portare in borsetta o nello zaino e da tirare fuori all’occorrenza. Sono delle ottime idee regalo da far trovare sotto l’albero di Natale oppure per il compleanno, anche a chi è in procinto di fare il primo viaggio all’estero. Noi ne abbiamo regalato uno a nostra nipote, una quattordicenne che per la prima volta andrà in Asia a Natale, lei è rimasta senza parole.
Informazioni su Vasco Traslator Premium
Vasco Traslator Premium è uno dei migliori traduttori presenti sul mercato, è in grado in due secondi di tradurre diverse frasi grazie al riconoscimento vocale. Basta pronunciare la frase oppure digitarla per tradurre quasi istantaneamente il nostro contenuto anche frasi con termini tecnici 🙂 Una delle cose che mi ha sorpreso è che è possibile anche effettuare una conversazione, basta solo impostare sul traduttore le lingue, pensa che bello riuscirai perfino a parlare con una persona in una lingua diversa dalla tua
10 tips per la fotografia in viaggio: attrezzatura e tips
Quando ci si appresta a partire per un viaggio una delle cose che generalmente non manca mai nella valigia è la fotocamera. Sarà perché il primo pensiero è “stavolta faccio delle fotografie come si deve”, il secondo è “ma cosa mi devo portare via questa volta?”. Fossero solo due i quesiti che uno si pone, un po’ come quando apri la scatola di un puzzle e ti accorgi che i 10.000 pezzi sono molti di più di quelli che immaginavi quando l’hai ordinato, nella stessa maniera i pensieri affluiscono al cervello e le due domande di prima divengono centinaia. Fotocamera grande o piccola, treppiede si o no, flash esterno o lo lascio a casa, e i video? Cerchiamo di fare un po’ di ordine prima di partire, ecco la fotografia in viaggio,
Di seguito ho elencato 10 punti che ritengo fondamentali per prepararsi e fare delle belle foto in viaggio. Sono un condensato delle mie esperienze di foto da viaggio in situazioni anche diversissime, dalle Isole Aland nel Mar Baltico ai templi di Angkor Wat in Cambogia.
1 A meno che non ti hai fatto un corso di fotografia appena prima di partire il tuo modo e la qualità delle tue foto non migliorerà solo perché sei in viaggio. Il suggerimento è di portare con te solo fotocamere e attrezzatura che sai usare, possibilmente bene. La fotocamera dell’amico, il treppiede del cuginetto potrebbero solo intralciarti proprio nel momento migliore. In viaggio spesso i tempi sono accelerati, devi fare-vedere un sacco di cose, osservare, scegliere di scattare, andare avanti. Non avrai tempo sufficiente per metterti a studiare “come si fa”. Porta con te e usa la tua fotocamera tradizionale, se sei abituata ad usare lo smartphone usa quello.
2 Custodie e borse per le fotocamere. Non c’è mai un limite per le precauzioni alla tua attrezzatura fotografica. Anche quando le apparecchiature sono all’interno delle valigie prendono delle belle botte. Carico-scarico dall’aereo, nastro bagagli, taxi, etc… Io in viaggio solitamente preferisco portare le mie fotocamere nel bagaglio a mano, con me, sempre. Sarò poco fiducioso ma se lo zaino deve cadere preferisco esserne io il responsabile, in più avendo sott’occhio le mie cose evito preoccupazioni da eventuali furti. Le fotocamere vanno tenute sempre in una custodia, non solo per proteggerle dagli urti, ma anche dall’acqua e specialmente dalla polvere. Dopo l’utilizzo, preferibilmente, dovrebbero tornare all’interno. In commercio ce ne sono diverse, io sono molto soddisfatto di questa custodia per la mia Reflex-DLRS di Amazon Basic. Il fondo rigido per me fa la differenza, l’ho recensita in un video su questa pagina.
3 La fotocamera. La fotocamera adatta per per la fotografia in viaggio è solo quella che sai usare bene, qualsiasi essa sia. La qualità delle fotocamere digitali, ormai chi non ne ha una, è tale che anche i modelli più semplici ti permetteranno di portare a casa dei bei ricordi, pure lo smartphone in molte occasioni. Quello che continuo a ripetere è che una buona foto non è proporzionale alla dimensione dell’obiettivo. Uno scatto memorabile è fatto al 90% da una buona inquadratura, un uso sapiente della luce e dei colori, composizione e da un buon occhio. Metti un 5% di fortuna, il resto va di passo con l’attrezzatura. Non cambiare fotocamera prima di partire, leggi un libro di fotografia, partecipa ad un corso, è un investimento migliore e le tute foto da viaggio saranno migliori. Io viaggio con la mia Nikon D5200, la DLSR entry level di Nikon, mi permette di fare delle buone foto e video, la abbino ad un obiettivo flessibile in termini di zoom come il Sigma 18-250, dal grandangolo non spinto ad un buon zoom per catturare i dettagli.
4 Treppiede da viaggio. Mi ricollego al paragrafo qui sopra. Se usualmente fai le foto senza treppiede non portartene uno in viaggio, ti sarebbe solo d’ingombro. Se ami invece le lunghe esposizioni e necessiti di una stabilizzazione per le riprese portati il tuo treppiede. In questo caso il problema è il peso, sarebbe forse il caso di procurarsene uno abbastanza leggero se il tuo non brilla in tal senso. Io uso un Manfrotto compact in alluminio con testa a tre vie, non pesa tantissimo (1,4 kg) ed è abbastanza compatto. Ma ce ne sono in commercio diversi altri anche più leggeri, specie quelli in fibra di carbonio.
Ultimamente si usano molto dei piccoli treppiedi cosiddetti da tavolo, ne sono un esempio la serie Pixi di Manfrotto o il Joby GorillaPod SLR (ne ho parlato anche qui). Si appoggiano ovunque e possono realmente fare la differenza, specie sulle riprese video. Un altro accessorio interessante, specie per le riprese video, è il monopod. Piccolo, leggero, si può facilmente mettere in valigia.
5 Flash si o flash no. Se il flash è integrato nella tua fotocamera verrà in viaggio automaticamente con te. Sei tratta di un flash esterno magari meglio farci un ragionamento prima di aggiungere un altro peso in valigia. In molti dei luoghi, musei, sale, esposizione, dove ci sarebbe la necessità di usare il flash molto probabilmente non potrai usarlo. In più il flash necessità di un sapiente utilizzo per ottenere dei risultati ottimali. A mio parere se non sei un’esperta/o lascialo a casa, usa quello della macchina o le impostazioni automatiche della fotocamera o smartphone per le foto con il buio. Al caso esistono dei piccoli illuminatori con luce led, sono leggeri e facilmente trasportabili.
6 Le ore migliori per le foto. Quelle del tramonto sono alcune delle ore migliori per fare delle belle foto, la luce particolarmente calda rende le atmosfere suggestive. L’altro momento della giornata sono le prime ore del mattino, l’alba o giù di lì. Lo so che svegliarsi in vacanza presto non è così amato, ma spesso merita proprio, perciò se vuoi fare delle belle foto anche in viaggio dotati di una buona sveglia, informati approssimativamente sull’ora alla quale sorge il sole e buoni scatti. Il caffè lo puoi prendere di ritorno dalla tua caccia fotografica.
7 Le inquadrature per le foto da viaggio. L’occhio del fotografo, molti sono convinti di possederlo, ma non è una caratteristica genetica, tutto si impara. E’ sufficiente passare dal guardare all’osservare. Qual’è la differenza tra la prima e l’altra? L’attenzione nei dettagli, i colori e i loro accostamenti, le scene imperdibili. In parole semplici imparare ad osservare attentamente quello che stiamo per fotografare, quella cosa che il passaggio dalla pellicola (qualità) al digitale (quantità) ha fatto mancare di importanza. Occhio sempre alla luce, è il segreto di una buona foto.
8 I video in viaggio. I video sono recentemente entrati di forza nei ricordi che chi affronta un viaggio vuole portarsi a casa. La tecnologia degli smartphone che permettono facilmente la ripresa in formati HD stabilizzati ha reso tutto più facile. Per realizzare dei buoni video in viaggio con degli apparecchi non professionali è sufficiente che presti un po’ di attenzione alla stabilizzazione, magari usando un monopod o un piccolo treppiede, fai movimenti lenti nelle panoramiche, attenzione al controluce. All’inizio sembra difficile ma con la pratica diventa tutto più fluido. Utilizza un microfono esterno per l’audio, la qualità migliora sensibilmente. Ci sono dei software per mostre i video sul telefono, ma sinceramente non sono di semplicissimo utilizzo. Suggerirei di editare sul pc, con un software come i-movie si ottengono già ottimi risultati, Premiere Pro di Adobe è top.
9 Il rispetto. Dovrebbe essere alla base di ognuno di noi, eppure spesso in viaggio mi capitano di assistere a scene che avrei preferito non vedere. Dove è proibito fotografare non si fotografa, dove è proibito usare il flash deve rimanere in borsa, se è vietato il treppiede stessa cosa. Anche se le persone sono i soggetti migliori da ritrarre si chiede sempre se gli fa piacere essere ritratti. Piccole regole che non vanno superate nemmeno dell’innato istinto di reporter.
10 La tua creatività. La fotografia in viaggio, quella di strada, quella che racconta l’esperienza deve essere quella che libera la tua creatività. Il tuo istinto è quello che ti accompagna da quando sei nata/o, vuoi che ti abbandoni durante un viaggio fotografico?
Cadono le foglie, il vento torna a soffiare, freddo, al mattino le temperature si fanno più rigide, e il sole scalda meno, lo si sente subito sulla pelle. E’ l’autunno che anticipa la stagione più fredda, è tempo di cambio stagione in armadio, un lavoraccio per ogni mamma o papà che abbia questo incarico casalingo, è ora di vestire i bambini per la stagione fredda.
Torna anche l’eterno dubbio, come vestire i bambini in inverno, meglio imbacuccarli con mille maglioni e giubbotti, sciarpe e berretti di lana, o tenerli scoperti, magari per evitare che sudino quando corrono o giocano all’aperto? E se poi si prendono il raffreddore o ancora peggio il tosse o mal di gola? Prima di tutto c’è da mantenere la calma, sempre, nulla di tutto questo è così terribile, meglio ragionarci bene sopra, magari con un paio di suggerimenti utili.
Vestirsi a strati potrebbe essere uno dei primi segreti per mantenere sempre la giusta temperatura corporea. Innanzitutto perché è possibile svestirli o vestirli (se più grandini sono chiaramente in grado di farlo anche da soli) a seconda che sentano caldo o freddo. In secondo luogo i diversi strati di vestiti mantengono delle sacche d’aria tra i vestiti che aiutano a coibentare e mantenere la giusta temperatura corporea. Terzo punto, vestendo i bambini a strati, eviterete che togliendosi il capo principale, o indossandolo, muoiano (in senso lato) di freddo o di caldo.
Se è corretto vestirsi a strati, non è corretto usare TROPPI strati, rischieresti di farlo sudare, ed il sudore potrebbe causare una bella infreddatura perché la pelle del bambino è umida, proprio quando gli togli uno i più strati. Gli strati principali da considerare vestendo i bimbi sono 3.
Il primo strato è quello a diretto contatto con la pelle, qualcosa che permetta di trasudare e quindi di non mantenere l’umidità addosso. Il cotone purtroppo non è un buon materiale, tende ad assorbire l’umidità e a non rilasciarla, meglio optare per qualcosa di sintetico o lana.
Il secondo strato è quello che deve isolare e aiutare a mantenere la temperatura corporea senza però impedire la traspirazione. Lana o pile sono i miei suggerimenti, ma anche un piumino leggero, senza maniche ad esempio. Fai attenzione per questo capo che non sia troppo aderente, i bambini hanno necessità di muoversi.
Il terzo e ultimo strato (gia finito? :)) è quello che deve proteggere i nostri piccoli o ragazzi dalla pioggia, vento e neve. I giubbotti, giacconi, giacche devono avere delle caratteristiche precise e comuni, devono essere impermeabili e bloccare il vento, non serve altro. Il materiale del quale sono fatti generalmente è qualcosa di tecnico, come il Gore-tex ad esempio. La moda realizza dei capi per bambini che veramente sono quasi, anzi certamente, più belli di quelli per gli adulti. Io ho un more sconsiderato per Desigual ad esempio, da quando con Giulia siamo entrati nello store di Barcellona diversi anni fa. In questo caso c’è da sbizzarrissi tra cappotti e giubbotti che, oltre a proteggere dal freddo e riparare dalla pioggia, sprizzano colori e gioia, in perfetto tono con il sorriso dei bambini.
Quando si parla di come vestire i bambini in inverno non c’è da dimenticare gli accessori, guanti, sciarpe, paraorecchie. Spesso i bambini non li amano e tendono a dimenticarseli ovunque. Se ne trovano di veramente carini in giro, magari con un orsetto o il supereroe preferito si riesce a farli piacere anche ai piccoli.
Ultimo consiglio. Specie quando i bambini sono piccoli portate con voi una borsa o uno zaino impermeabile con all’interno un cambio. Non ti dico che proprio recentemente durante una passeggiata in riva al fiume mio figlio è caduto dentro una pozza d’acqua sino alla coscia… succede 😉
Ci tengo a ricordare il detto norvegese “non esiste brutto tempo ma solo cattivi vestiti”, i bambini è giusto che escano all’aperto anche d’inverno, la pioggia non deve essere una limitazione, la neve e il vento (per dei bambini nati a Trieste come i miei poi) tanto meno. Mio figlio ha giocato a calcio dai 4 ai 6 anni in pantaloncini corti tutto l’inverno (a 400mt di altezza) senza buscarsi nemmeno un raffreddore. Ricorda di controllare sempre le etichette e le informazioni sui capi di abbigliamento per bambini secondo quanto ti ho suggerito.
Avete presente quelle occasioni in cui avreste voglia di andare a cena con il vostro compagna/compagno da soli? Può essere per un’occasione speciale ma anche solo per la voglia stare un pò assieme in tranquillità senza dover per forza parlare di pannolini, pallavolo, o problemi dei bambini. Una di quelle chiacchierate che solitamente è difficile fare a cena con i nostri cuccioli, inevitabilmente e piacevolmente si viene interrotti e i discorsi ricadono sempre e solo su di loro che del resto sono il fulcro della nostra vita.
Ho sempre pensato che una famiglia nasca dall’amore di due genitori e laddove c’è la possibilità, i genitori hanno il diritto di passare qualche ora assieme da soli, per ritrovarsi un pò. La complicità, la sintonia, le coccole che molte volte vengono dimenticate a favore dei doveri della quotidianità e dell’amore per i nostri bambini. Infatti, spesso, la vita di tutti giorni è talmente totalizzante da farci dimenticare da dove la nostra famiglia è nata. Beh è ora di ricordarcelo.
Così è da un pò che io e Fabio ci regaliamo ogni tanto qualche ora da soli, per mangiare una pizza assieme oppure prendere un gelato in tranquillità. Se i nonni non possono o non riescono a stare con i bimbi ci rivolgiamo a Sitterlandia, un nuovo servizio di baby sitting che è presente in tutto il territorio nazionale.
Ma cos’è Sitterlandia?
Sitterlandia è una piattaforma in cui noi genitori possiamo prenotare un servizio di baby sitting con figure professionali i cui profili vengono aggiornati in continuazione. Per i bambini questa piattaforma prevede la possibilità di prenotare un servizio di baby sitting, la tata, l’aiuto mamma oppure la doula, ossia quella persona che affianca la madre nei primi giorni di vita del bambino. Sulla piattaforma ci sono più di 70.000 baby sitter professionali profilate, impossibile non trovare quella che soddisfi le esigente dei genitori e dei bambini che deve accudire. L’iscrizione al portale è gratuita, ovviamente il servizio è a pagamento 🙂
Per chi ha cani o gatti c’è pure la possibilità di prenotare la dog sitter 🙂
<img src="https://buzzoole.com/track-img.php?code=P3LZXC7GURIN3HXC1J6L" alt="Buzzoole" />
Chi ci conosce sa che amiamo viaggiare leggeri, molto spesso (quasi sempre) viaggiamo con i soli bagagli a mano, sia in estate che in inverno, sia per viaggi lunghi che anche per un solo week end. Negli anni siamo diventati veramente bravi a fare la valigia, l’essenziale, molte volte poco pesante, ma che soddisfi tutte le nostre esigenze. La nostra idea è “portati il necessario per il resto lo si può sempre comprare sul posto”, se serve.
Se per il cosa mettere in valigia ve ne avevo già parlato qui, vorrei consigliarvi a livello tecnico cosa vi può servire per immortalare per sempre il vostro viaggio con un budget di 300 euro.
Foto in viaggio con meno di 300€
Macchina fotografica . Non servono grandi obbiettivi e macchine pesanti per immortalare in modo amatoriale le vostre vacanze, spesso è sufficiente qualche accorgimento e un buon occhio. Ovvio che il discorso è diverso per gli appassionati di fotografia o per chi il fotografo lo fa di lavoro. Per una persona normale è sufficiente una compatta, molto leggera e facile da usare, che abbia una definizione d’immagine buona e che soprattutto non sia molto delicata. Noi ci troviamo molto bene con la Samsung NX1000 che però ha già qualche annetto. In alternativa ti consiglierei una compatta come una Samsung WB200F a circa 150 Euro, ha lo stabilizzatore d’immagine ed uno zoom 18x, oppure una Canon Ixus 180 a circa 135 Euro, 20 Megapixel e zoom 10x.
Se ti interessa approfondire l’argomento “Fotografia in viaggio” stiamo preparando un corso per voi, scrivici così ti posso dare maggiori informazioni.
Gorillapod. Per gli amanti delle foto di gruppo, o per chi cerca di stabilizzare l’immagine consigliamo il Gorillapod, un trepiede flessibile che può essere da supporto alla fotocamera in situazioni diverse, magari anche agganciandolo ai rampi di un albero con le sue gambette adattabili.
Ovviamente ogni gorillapod supporta un certo tipo di peso della macchina fotografica, io utilizzo il treppiede Joby che costa 23,00€ ma c’è anche il modello per fotocamere più pesanti SLR-zoom a circa 60 Euro. Custodia Macchina fotografica. indispensabile per proteggere la fotocamera dagli urti da utilizzare sia in valigia che durante il viaggio. In ne ho scelta una abbastanza capiente in maniera tale che all’interno ci stia anche il carica batterie. Costo circa 17 Euro e le custodie di Case Logic sono una garanzia.
Scheda di memoria. Per iniziare vi suggerire di comprarne una (3200 fotografie circa sono abbastanza 🙂 Il nostro consiglio va su una SDHC o SDXC da 32Gb, il costo medio è di 23,00€. Puoi anche prendere una microSD da 32GB con adattatore, una Samsung come questa ad esempio a 13 Euro.Selfie Stick. Mentre una volta si chiedeva ad un passante di immortalarci in vacanza ora tutti sono impazziti per i selfie. Onde evitare come dice una famosa canzone “selfie mossi” o fuori centro è bene dotarsi di un selfie stick. Io ho scelto un modello universale di selfie stick sulla quale possiamo fissare lo smartphone oppure la fotocamera compatta. Il costo è di 15 euro.
Come vi abbiamo suggerito acquistando questi prodotti o similari puoi ottenere delle ottime fotografie sia da conservare in formato digitale che da stampare. Una cosa che ci siamo accorti che è molto utile, lo zaino impermeabile. Molto spesso viaggiando e muovendosi in continuazione si va incontro ad una variabilità del meteo che non è sempre prevedibile. Che all’interno ci sia una macchina fotografica che valga migliaia di euro o una compatta lo zaino a tenuta stagna garantisce che l’umidità e la pioggia, nonché la salsedine e la sabbia (pericolosissima per le fotocamere quest’ultima) non vadano a rovinare l’attrezzatura. C’è ne sono diversi in commercio, variano ovviamente molto i prezzi a seconda della marca e della capacità. A me piace molto questo modello di zaino outdoor con protezione impermeabile di 40 L al costo di circa 42 Euro.
Il totale è € 246 con la configurazione minima, € 297 con gli accessori più elaborati.
Alitalia, guida di viaggio per una famiglia con bambini
Avete mai viaggiato con Alitalia?
Noi abbiamo fatto diversi viaggi, il primo volo del nostro bimbo è stato con Alitalia e anche il primo volo del nostro cane (ecco il racconto) . Nonostante sia tanto criticato il servizio che offre ai viaggiatori, noi con Alitalia ci siamo trovati molto bene, sia nel primo caso, quando il bambino stava poco bene, sia quando abbiamo viaggiato con i cane in stiva per la particolare attenzioni riservate a lui, e a noi che eravamo particolarmente in ansia.
Ma vediamo quali sono le agevolazioni che Alitalia riserva alle famiglie
Alitalia volare in famiglia
In Gravidanza. E’ permesso volare in gravidanza, fino alla ventottesima settimana di gestazione da sole, dopo Alitalia consiglia di essere accompagnate. Il medico è obbligato a firmare il Medical Information Form (MEDIF) se si viaggia nelle ultime quattro settimane di gravidanza, se si ha una gravidanza gemellare o se ci sono particolari complicazioni. Ti ricordiamo che questo documento per essere valido non può avere data antecedente a sette giorni prima di partire.
Battesimo dell’aria. Alitalia è felice di festeggiare con te il primo volo del tuo bambino con il Battesimo dell’Aria, il comandante certificherà firmando un attestato nel quale dichiara che quello è il primo volo del tuo bambino.
Bambini 0/2 anni. Alitalia riserva oltre a delle tariffe speciali per i piccoli viaggiatori anche un servizio pasti dedicato a loro (da richiedere al call center almeno 24 ore prima della partenza), per i voli intercontinentali la culla e all’areoporto di Fiumicino una sala interamente dedicata ai piccoli viaggiatori (bello sarebbe se questo servizio fosse esteso in tutti gli aeroporti nazionali, che ne dici Alitalia?). Il bambino fino ai due anni compiuti viaggia in braccio ad uno dei genitori allacciato con una cintura supplementare consegnata dagli assistenti di volo al momento dell’imbarco. Portare il passeggino in aereo è gratuito fino all’undicesimo compleanno di età, il passeggino deve essere etichettato con nome cognome e destinazione di arrivo. Al banco del check in verrà applicata dall’assistente di volo una targhetta di riconoscimento con numero del volo.
Bambini sopra i 2 anni. Hanno diritto ad un posto a sedere e anche per loro è possibile richiedere un pasto personalizzato. Fino a 13 anni i ragazzi dovranno viaggiare con un maggiorenne. Per le tratte nazione è stato fissato il limite del 14 anno di età, mentre per quelle internazionali i 15 anni compiuti, possono viaggiare da soli con il servizio “Minore non accompagnato” Per informazioni in merito a questo tipo di servizio vi consigliamo di contattare il call center di Alitalia.
Dopo l’interesse che ci hai mostrato verso la guida di viaggio di Ryanair con bambini, ho pensato che ti potrebbe interessare un mini manuale su come viaggiare con bambini su easyJet, conosciuta compagnia lowcost che viaggia anche su aeroporti più vicini alle destinazioni e con servizi family molto concorrenziali.
Guida a viaggiare con easyJet con i bimbi
Gravidanza. Le donne in gravidanza possono volare fino alla trentacinquesima settimana per gravidanze singole, per gravidanze gemellari il termine è la trentaduesima settimana.
Priorità d’imbarco. Tutte le famiglie che viaggiano con bambini con età inferiore ai 5 anni hanno diritto alla priorità d’imbarco gratuita.
Posti a sedere. E’ possibile scegliere gratuitamente i posti a sedere con bambini di età inferiore ai 5 anni, in maniera tale che il bambino possa viaggiare vicino a mamma o papà.
Bambini 0/2 anni. E’ consentito volare con easyJet a tutti i neonati con almeno 14 giorni di vita. Il bambino viaggerà in braccio a mamma o papà con una cintura di sicurezza fornita dal personale di bordo al momento dell’imbarco sul veivolo. Se si desidera prenotare un posto per il minore è possibile farlo solo al telefono o ai desk della compagnia aerea in aeroporto. Il costo del biglietto è di 26 euro. E’ consentito allattare o somministrare biberon in quota. E’ possibile riscaldare gli alimenti del bambino durante il volo, tranne in decollo e atterraggio. Non è consentito portare un bagaglio a mano. E’ possibile cambiare il pannolino al bambino negli appositi fasciatoi locati all’interno del bagno nell’aeromobile.
Bambino 2/15 anni. I bambini di età compresa tra i due e i sedici anni godono degli stessi diritti degli adulti. I minori di 13 anni non possono volare soli, ma devono esse accompagnati da un adulto di almeno 16 anni. Le tariffe applicate saranno le medesime degli adulti. Sopra i sedici anni i ragazzi vengono considerati adulti e possono viaggiare in autonomia. E’ previsto che imbarchino un bagaglio a mano (questa valigia da cabina l’abbiamo appena usata nel viaggio in Finlandia) con dimensioni non superiori a 56 x 45 x 25 cm, la valigia cavalcabile Trunki, è consentita come bagaglio a mano anche se supera di poco le dimensioni massime – fonte sito EasyJet (te ne avevo parlato qui).
Attrezzature da viaggio. Le famiglie che viaggiano con minori di 5 anni hanno diritto ad imbarcare gratuitamente due attrezzature di viaggio tra cui passeggino, culla, seggiolino auto o lettino da viaggio. E’ consigliato avvisare il personale di terra con ciò che si vuole imbarcare. Lo zainetto rialzo Trunki invece lo puoi portare come un bagaglio a mano (quello dei bimbi ad esempio), ottimo come rialzo omologato se prendi l’auto a noleggio, risparmiando un bel po’!
Check in. E’ possibile fare il check in online da 30 giorni prima della presunta partenza fino a due ore prima dell’imbarco.
Le migliori mete per i viaggi in autunno e inverno con bambini
Per chi ama viaggiare la stagione fredda non è certamente una limitazione. Certo le mete vanno scelte con accuratezza perché in autunno e inverno il clima è diverso, ma non per questo meno affascinante, specie con bambini a seguito. Le foglie sugli alberi e sui marciapiedi, i colori tenuti dell’autunno o quelli dell’inverno, i cieli con i contrasti più accesi, magie tutte da scoprire. Abbiamo selezionato 10 viaggi da fare in autunno e inverno in Europa, dieci mete per partire con i bambini verso nuove divertenti ed emozionanti avventure. Chiaramente il nostro criterio di scelta ha tenuto conto del fatto che sia possibile effettuare anche delle attività al chiuso, e le abbiamo citate. Ecco la nostra selezione di viaggi in autunno:
1 Vienna
Vienna (foto sopra) è una città che sorprende. Al di là del classicismo imperiale è una meta fantastica per i bambini, qui potranno vivere la città e i suoi musei divertendosi. Il Museo di Storia Naturale ad esempio! Un luogo fantastico dove incontrare i grandi dinosauri, gli animali di tutte le specie e minerali fantasmagorici. Ma c’è anche il Museo della Tecnica, interessante per tutta la famiglia. Oppure vivere la Reggia di Schönbrunn con uno speciale museo per bimbi che rende speciale la visita a tutte le età. A Vienna c’è sempre una buona occasione per mangiare una squisita fetta di torta, Sacher magari dove è nata, oppure un buon würstel infilato in un panino in un chiosco del centro. Una meta perfetta in ogni stagione. Se sei interessato leggi la nostra esperienza di viaggio a Vienna. A Vienna abbiamo dormito in un eco hotel in centro, il Boutiquehotel Stadthalle, bellissimo, con camere familiari e arredato in maniera originale.
2 Londra
Noi la adoriamo questa città. Ci siamo stati più volte e non ce ne stanchiamo mai. Autunno e inverno rendono forse più magica questa capitale europea. Le luci nelle vie del centro, specialmente sotto Natale in zone come Covent Garden o Carnaby Street sono indimenticabili. E poi i negozi, Hamley’s per i giocattoli, le vetrine di lusso su Oxford Street, il mercatino di Portobello. E poi i musei come British Museum, la National Gallery, lo Science o il Natural History, imperdibili e incredibilmente tutti gratuiti. Londra è perfetta anche con il freddo, provata! Per risparmiare a Londra sull’alloggio leggi questo nostro post. Londra merita una guida, noi amiamo le Lonely Planet. Noi abbiamo dormito in diversi luoghi a Londra ma questo si dice sia il migliore ostello per famiglie in città. Vieni a Londra con noi?
3 Stoccolma
Ma chi va così a nord in autunno o inverno? E invece Stoccolma potrebbe essere una di quelle mete inaspettate proprio nei mesi invernali. La città infatti è progettata proprio per vivere anche la stagione più fredda, in centro sono numerosissime le gallerie di negozi in enormi centri commerciali o interrate, la più conosciuta si trova proprio sotto l’ufficio informazioni della città. Ci sono poi le attrazioni al chiuso come il palazzo Reale, il Museo degli Abba, il Vasa e tanti altri, perfetti per tutta la famiglia.A Stoccolma abbiamo dormito qui spendendo meno di 80 Euro a notte.
4 Nizza
In Costa Azzurra questa città ha qualcosa di magico, un’atmosfera piacevole che riempie l’anima di gioia. Un periodo adatto per visitare Nizza potrebbe essere durante il Carnevale, così famoso in tutto il mondo, quasi al pari di quello brasiliano e di quello di Venezia. Ma a Nizza si può andare anche in altre occasioni perché non mancano le cose da fare anche al chiuso. L’art en Mouvement ad esempio è quello che io definirei un gioiello. Un piccolo museo dove restare a bocca aperta, grandi e piccoli, davanti alle giostre, manichini, meccanismi con luci e suoni che stupiscono per bellezza e ingegnosità, e con le quali si può anche interagire. Interessante il Museo di Arte Moderna e Contemporanea e quello Archeologico. Non dimenticate di entrare nella pasticceria di Henri Auer, un paradiso per gli amanti dei dolci! A Nizza abbiamo alloggiato al Nice Riviera Hotel & Spa, centrale e con ottimi servizi, colazione ottima e c’è pure la piscina.
5 Monaco di Baviera
Una delle più belle città che abbiamo visitato nella stagione fredda. Sotto Natale Monaco è impareggiabile con i suoi numerosi mercatini, uno più bello dell’altro, ma un’ottima destinazione anche al di fuori del periodo festivo. I musei da non perdere sono: il Deutsches Museum, dedicato alla scienza e tecnica, enorme e bellissimo, con un piano dedicato solo ai bambini più piccoli; Palaontologie & Geobiologie Museum per gli amanti della natura e i bambini in genere lo sono sempre; Spielzeugmuseum dedicato al giocattolo; BMW welt, un mondo di automobili per gli amanti del genere. Per i giocattoli da non perdere Obletter vicino Karlsplatz. Per dormire senza spedere una fortuna c’è l’ostello per famiglie a München Park.
6 Berlino
Impossibile non perdersi letteralmente tra le attrazioni di questa città. Non serve il sole, non serve il caldo c’è da fare sempre, c’è da vedere un sacco. Divertimento al Legoland Discovery Center o nel vicino Aquadom Sealife Berlin, Orbitall Space Center per gli amanti dei viaggi spaziali in senso stretto, un enorme parco avventura indoor a Hellersdorf, per finire poi a farsi un bagno rilassante poco fuori città a Tropical Islands. Lo Scandic è un ottimo hotel in centro anche per chi arriva con i bambini, ce ne sono due in città: Scandic Berlin Kurfürstendamm e Scandic Berlin Potsdamer Platz.
7 Liverpool
Liverpool non è solo una meta per i genitori appassionati dei Beatles. Un paio di giorni in città e si possono dividere un sacco di esperienze divertenti con tutta la famiglia. Il World Museum è dedicato alla natura, il Liverpool War Museum con aerei e sale di comando per conoscere questa, forse antipatica, realtà, il Museo della Schiavitù, in questa città approdarono un sacco di navi che giungevano dall’Africa, il Museo della città di Liverpool e la Tate Liverpool dedicata all’arte contemporanea. Al museo mostra Beatles Story i bambini entrano gratis, magari vi appassionate!
8 Edimburgo
L’ultima volta che siamo stati a Edimburgo ci è piaciuta più della precedente, e mi sa che sarà così anche la prossima. Guida e cartina alla mano iniziate dalla visita autunnale o invernale del castello, ci va quasi tutta una giornata tra armature, prigioni, chiese antiche e gioielli della corona. C’è poi il Museo Nazionale di Scozia, con animali, scoperte, orologi giganti e molte attività e spazi per i bambini, Dynamic Earth invece è una mostra dedicata alla terra, ai vulcani e ai terremoti. Da ultimo visitate sul Royal Mile il Museo dedicato all’infanzia (childhood), piccolo ma veramente carino. Il viaggio in aereo sono quasi 3 ore dal nord Italia, noi abbiamo scoperto che Uno è un intrattenimento divertente in viaggio per i bimbi. Il regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea, un’assicurazione di viaggio forse non è male, leggi qui.
9 Cracovia
I numerosi voli low-cost con destinazione in questa città possono rappresentare più di un invito a visitarla. Si dice sia la più bella del paese e in effetti ha tanto da offrire. Il Castello di Wawel, la Grotta del Drago, le Miniere di Sale a circa 13 km dal centro della città, imperdibile a Cracovia nche Rynek Underground per scoprire in famiglia la storia della città. Da non perdere tra i viaggi in autunno.
10 Milano
Un viaggio in autunno e inverno a Mliano per scoprire le attrazioni al chiuso per tutta la famiglia, perché no? Il Mudec, Museo delle Culture è l’ultimo arrivato ma pare sia proprio quello più interessante per le famiglie. Ma anche il MUBA, museo dei bambini, il WOW spazio Fumetto o quello della Scienza e della Tecnica. Milano si sta allineando alle principali destinazioni europee in termini di offerta museale, un buon motivo per fare un viaggio a Milano.
Come viaggiare e risparmiare sugli hotel in 8 suggerimenti
Viaggiare costa, viaggiare con bambini costa ancora di più. D’altronde è anche uno dei modi migliori per spendere dei soldi in cambio di emozioni e ricordi preziosi. Ciò, quando è vissuto in famiglia, ha un valore ancora maggiore. Ma è possibile risparmiare sugli hotel anche quando si viaggia in famiglia con i bambini?
La risposta è si! L’ultimo esempio per quanto ci riguarda è stato durante il nostro viaggio a Stoccolma. Abbiamo dormito in quattro in un hotel quattro stelle, junior suite doppia, poco fuori dal centro a solo 80 Euro a notte, colazione compresa! Ecco le 8 regole base per risparmiare negli hotel:
1 Come scegliere l’hotel
Privilegiare gli hotels con offerta bambini gratis e colazione gratis per i bambini. Ce ne sono diversi che fanno questo tipo di offerta, la catena Scandic nel Nord Europa o Premier Inn in Inghilterra per dirne un paio. Ma ci sono anche piccoli hotel che danno questa opportunità alle famiglie. E’ sufficiente cercare su google con termini tipo “b&b Roma bambini gratis” per fare un esempio;
2 Confrontare gli hotels on line
Confrontare le offerte tra il sito dell’hotel, booking.com o altri siti di prenotazione online come Trivago, facendo particolare attenzione a confrontare che le offerte siano a:
– pari tipo di camera
– pari servizio come colazione compresa, mezza pensione o pensione completa
– pari condizioni di annullamento della prenotazione
3 I siti di acquisto di gruppo per viaggiare
Groupon può essere un altro utile strumento per acquistare un soggiorno a buon prezzo, leggi sempre bene le condizioni dell’offerta di gruppo.
A noi è stato regalato un pacchetto vacanza anche con Emozione3, il prezzo in genere è accessibilissimo, il nostro feedback lo puoi leggere in questo post sulla notte in hotel in Toscana.
4 Chi prima arriva… in hotel
Prenotare in anticipo. Ci sono sempre degli sconti per gli “early booking”, ossia prenotazione in anticipo. Per gli hotel è una comodità avere le camere prenotate in netto anticipo rispetto la stagione, pertanto sono disposti a guadagnarci un po’ di meno, e scatta così l’offerta speciale, approfittane!
5 Pagare subito conviene
Prenotare e pagare subito. Se paghi subito prendi l’offerta migliore, sempre. Il rischio è se poi non parti, può succedere con i bambini, un’influenza o un impegno improvviso di papà. Se ti doti di un’assicurazione di viaggio, ne abbiamo parlato in questo post, puoi aggirare il problema e chiedere un rimborso. La convenienza solitamente è netta ed arriva sino circa il 30% del costo della camera d’albergo.
6 Un pizzico di coraggio e farsi avanti con l’hotel
Contattare direttamente la struttura. perché no! Spesso il contatto diretto con l’albergatore è il modo migliore per ottenere un buon prezzo, via email o meglio al telefono. Funziona bene con le piccole strutture, magari quelle familiari dove parli direttamente con il titolare. In più puoi chiedere sistemazioni particolari come quella dove il bimbo dorme nel lettone con voi in una doppia.
7 Le occasioni di viaggio fioccano, basta cercarle
Utilizza occasioni ed eventi come “la settimana del baratto” per pagare la tua camere di albergo in cambio di una tua prestazione. Può essere fare un quadro se sei un artista pittore, studiare il nuovo logo per la struttura se sei un grafico, portare la tua esperienza di cucina con un workshop in hotel, perché no. Ingegno è la parola chiave per fare vacanza spendendo meno, o in qualche caso proprio non spendendo.
8 Una email è preziosa per partire
Iscriviti alle newsletter degli hotel e alla nostra 😉 Potrà sembrare noioso ma le offerte migliori arrivano via posta elettronica, spesso sei la prima/o a leggerle e volendo ad approfittarne. Risparmiare sugli hotel è anche questo.
Cosa non fare per risparmiare sugli hotel
Non servirebbe neppure ricordare queste cose, ma parlando con i gestori degli hotel pare succedano ancora ed è forse meglio puntualizzare 😉
Mettere in saccoccia panini, biscotti, fette biscottate, salumi, yogurt e altro a colazione, non è un modo per risparmiare sulla vacanza con il pranzo al sacco offerto dall’hotel. E’ di cattivo gusto, oserei dire quasi un piccolo furto. Se il bambino non mangia a colazione si può chiedere se è possibile portare via qualcosa al personale, certo non un cesto intero 😉
Un altro refrain d’albergo sono gli asciugamani, non sono il nuovo corredo di casa a fine vacanza in compensazione a quanto è stato pagato l’alloggio 😉
Anche se mamma e papà non sono appassionati di nautica, prima o dopo durante un viaggio, capita l’occasione di montare in barca. Che si tratti di una barchetta a remi sulla superficie calma di un lago, come la nostra prima esperienza a Bohinj in Slovenia, oppure un tratto di Mare del Nord abbastanza impegnativo, ultima prova alle Isole Aland in Finlandia. Fatto sta che probabilmente prima o dopo in barca con i bambini ci monterete se viaggiate, e allora ecco alcuni suggerimenti per rendere l’esperienza il più piacevole e sicura possibile.
La sicurezza con i bambini in barca
Stiamo parlando di brevi o brevissime crociere, e quindi non di viaggi in barca transoceanici. Ma anche se avete scelto di attraversare il lago a remi ricordatevi che il giubbotto salvagente per i bimbi non è un optional. Deve essere della giusta dimensione, scelto in base al peso, omologato e in buone condizioni (guardare la scadenza). Il giubbotto salvagente va indossato e allacciato correttamente, non è sufficiente dire che è lì, solo se serve. Qualche capriccio non vale un bambino in acqua in difficoltà, specie se non sa nuotare, o non nuota ancora bene. Mamma e papà potrebbero essere proprio i primi a dare il buon esempio. Per il mal di mareleggi questo nostro post.
Crociera con bambini
Per i bambini montare su una barca è sempre una grande avventura, t’immagini sperimentare un viaggio vero, con un porto di partenza ed una destinazione, la fantasia già vola. Ci sono per alcuni accorgimenti che si possono adottare per rendere l’avventura anche sicura quando si sta in barca con i bambini. Ad esempio dotare le draglie, quesi cavi d’acciaio che delimitano il perimetro dell’imbarcazione, con una rete protettiva, sarà forse scomoda per manovrare ma magari impedisce al vostro bimbo di finire a mare inaspettatamente. Anche utilizzare dei tendini parasole sul pozzetto è una buona consuetudine, tanto sole non fa bene ai piccoli, specialmente se nei primi anni di vita.
In barca si sta anche sottocoperta. Allora meglio cucinare qualcosa di veloce e controllando costantemente che le pentole non vengano a portata dei più piccoli. Badare agli spigoli interni, magari applicando delle protezioni in gomma morbida. Per aiutare i bambini ad affrontare un eventuale mal di mare valgono le stesse regole dele quali abbiamo già parlato sopra e mantenere una dieta abbastanza leggera, ricca in verdure e frutta. In barca non devono mancare le creme solari e un kit ben fornito di primo soccorso.
I bambini sono bambini perciò in barca non devono mancare i giochi, per tenerli indaffarati quando si stufano della sola vista del mare. Il peluche del cuore è sempre un amico inseparabile anche in mezzo al mare. Uno spazio a loro dedicato, trovato anche negli spazi ridotti di un’imbarcazione, una cuccetta o un angolino della dinette, rende i bambini più sicuri di sé e più protetti.
I consigli per mamma e papà per uscire in barca con i bambini
Il mare non è un gioco. Sebbene entro una determinata distanza dalla costa e sotto un determinato numero di CV non serva la patente, un mini corso di navigazione farebbe bene a tutti, specialmente quando si imbarcano dei bambini piccoli. Mal che vada date un’occhiata qui http://www.xenialab.it/meo/web/doc/abcvela.htm Mettete bene a memoria che il numero di sicurezza per le emergenze in mare è quello della Guardia Costiera 1530 e se il tempo non è dei migliori e voi non siete veri lupi di mare, lasciate stare.