vacanza bimbi
Le grotte di Zogno, una meraviglia
Le grotte delle meraviglie di Zogno, in Val Brembana
Ho sempre avuto la passione per le meraviglie della natura. Certo amo anche le meraviglie architettoniche, gli skyline fantastici di alcune città, i quadri, le sculture di certi artisti. Ma quando l’artista è la natura stessa mi parte un brivido nella schiena che mi lascia senza parole.
E il bello è che le meraviglie della natura spesso sono vicino a casa, senza doversi fare chilometri o prendere aerei per vederle. Ed è cosi che mentre io cercavo il modo di andare a vedere le grotte di Postumia, di Frasassi o di Toirano, a neanche mezz’ora di strada ho trovato un posto per far conoscere stalattiti e stalagmiti ai miei bambini. Questo posto si trova a Zogno un piccolo comune della Val Brembana e il nome di questo piccolo complesso di grotte la dice lunga su quello che offrono: le Grotte delle Meraviglie.
Si perché seppur di modesta estensione, le grotte offrono spunti interessanti per comprendere le vicende geologiche che hanno portato alla formazione della cavità. Un piccolo ma unico gioiello da scoprire, purtroppo poco conosciuto ma degno di essere scoperto.
La storia delle Grotte di Zogno
Le grotte sono state scoperte da Ermenegildo Zanchi del Gruppo Grotte S. Pellegrino che ne fece una delle prime grotte turistiche d’Italia nel 1939. Gli speleologi, guidati da Zanchi, si calarono attraverso la stretta apertura de “Bus della Marta” per circa 60 me valutarono l’ampiezza del complesso carsico sottostante. Le grotte furono rese agibili e visitabili grazie alla realizzazione di una galleria a valle e rimasero aperte fino al 1969 ovvero fino alla morte di Zanchi. Fortunatamente grazie al Gruppo Speleologico Bergamasco “Le Nottole” le grotte sono state riaperte nel 1983 e, ora di proprietà del Comune di Zogno, sono attualmente visitabili in determinate date e solo con visita guidata ad opera dei volontari del Gruppo Speleologico Grotte delle Meraviglie.
La Visita alle Grotte
Il complesso ha due accessi. Quello superiore è costituito dalla stretta apertura dalla quale si calarono gli speleologi che scoprirono le grotte (Büs de la Marta), situata in località Ravagnì, che consente la discesa lungo una serie di pozzi verticali, con un dislivello complessivo di 60 metri circa. Per fortuna c’è un ingresso più accessibile, quello inferiore, ubicato nel parco sovrastante la provinciale per la valle Brembana, lungo la galleria artificiale scavata nella roccia dagli speleologi, lunga 73 metri, in leggera salita fino a raggiungere la grotta più interna. Per raggiungere l’ingresso si deve lasciare la macchina nel parcheggio (piccolo, quindi meglio arrivare presto) nei pressi della galleria di Zogno, salire la scala in metallo e proseguire sul sentiero in salita fino al punto di accesso.
Percorrendo la galleria artificiale si incontra prima una cavità naturale (Grotta Sud delle Meraviglie) costituita da una galleria orizzontale e da una saletta circolare (un tempo c’era acqua) dove si possono vedere piccole stalattiti e piccole stalagmiti.
Proseguendo poi lungo la galleria si raggiunge la sala principale, il complesso del Labirinto, la zona più spettacolare proprio sotto al Bus de la Marta, la grande frattura principale che ha dato origine alla cavità. Qui i piccoli sono rimasti a bocca aperta e hanno incontrato per la prima volta nella loro vista delle grandissime stalattiti e stalagmiti e hanno giocato a riconoscere le forme più svariate che la natura ha creato in questa cavità. E mentre osservavamo le meraviglie qui presenti, ci è stato spiegato che la grotta rimane a temperatura costante di circa 12-13 gradi tutto l’anno; abbiamo imparato che nelle grotte vivono dei particolari animaletti chiamati gamberetti e che nelle grotte il ciclo di vita umana sarebbe di 48 ore. Ci hanno spiegato cosa sono i drappeggi e abbiamo imparato a comprendere il complesso fenomeno che porta alla formazione di queste spettacolari sculture naturali. Siamo usciti dalla visita felici e appagati ma ora la voglia di conoscere altre grotte, magari più grandi, è decisamente aumentata!
Orari di apertura
Il periodo di apertura delle grotte quest’anno va da Maggio a Settembre 2016 dalle 14.30
alle 17.00 nei seguenti giorni:
Agosto, Apertura speciale in notturna Lunedi 15 dalle 20 alle 22 Domenica 7 – Domenica 21
Settembre, Domenica 4 – Domenica 18
Per le aperture domenicali non è necessaria la prenotazione mentre è possibile prenotare visite per scuole o gruppi, telefonando al numero 366-4541598 (ore serali) oppure scrivendo a giovanni@grottedellemeraviglie.com
Informazioni aggiuntive
L’ambiente è umido e scivoloso, quindi meglio indossare abiti comodi e scarpe antiscivolo.
La temperatura interna alle grotte è circa 12°C, quindi anche se è estate meglio portarsi una felpa.Si può accedere in gruppi massimo da 25/30 persone e sempre con guida. Conviene andare sul posto molto presto sia per il parcheggio, sia perché se no si rischia di aspettare molto tempo e magari non riuscire ad entrare. Noi ci siamo stati il 10 luglio e arrivando alle 14.30 siamo entrati subito ma usciti dalla visita la coda che si era formata era lunghissima.
La durata della visita è di circa 45 minuti.
Le grotte sono visitabili gratuitamente ma è ben accetta un’offerta.
Come raggiungere le Grotte
Le grotte sono in via Grotte delle Meraviglie a Zogno. Se si arriva in autostrada A4: uscita Dalmine, direzione Val Brembana. Successivamente seguire per Alme, Villa d?Almè, San Pellegrino. Il parcheggio delle Grotte si trova subito dopo la galleria di accesso a Zogno.
Il giardino dei ghiacciai di Cavaglia
Il giardino dei ghiacciai di Cavaglia, racconto di viaggio
Quest’anno ci siamo innamorati della montagna e questo amore lo dobbiamo al nostro viaggio sul Trenino del Bernina di aprile ( qui puoi leggre il nostro racconto ). Grazie a questo treno abbiamo attraversato paesaggi mozzafiato che hanno fatto scattare la scintilla e la voglia di tornarci per conoscere a fondo quei luoghi visti dal finestrino. Ed è stato cosi che ci siamo tornati a luglio per scoprire il ghiacciaio del Morteratsch e il Passo del Bernina (ecco il racconto) ed è cosi che siamo ritornati anche il weekend scorso per poter ammirare il Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia, nella Val Poschiavo in Svizzera, una delle meraviglie che solo la natura sa scolpire. Stavolta senza il Trenino: con la macchina siamo partiti da Tirano e abbiamo raggiunto le mete di nostro interesse.
Alla scoperta delle marmitte giganti
Oltre un milione e mezzo di anni fa, all’epoca quaternaria, seguirono diverse glaciazioni che modellarono la Valposchiavo Una conseguenza di questi fenomeni e soprattutto dell’ultima glaciazione è stata la formazione di quelle che oggi chiamiamo marmitte, delle “buche” concentriche perfettamente levigate scavate nella roccia da sabbia e sassi spinti dall’acqua sotto alta pressione atmosferica rotatoria a circuito chiuso, durante il ritiro del ghiacciaio Palù.
Queste splendide sculture naturali sono note già nel 1859 ma solo negli anni ’80 si è deciso di portare alla luce questi straordinari fenomeni che nel tempo sono stati ricoperti da acqua e detriti.
Dagli anni ’90 in poi pian piano le marmitte hanno rivisto la luce ed è stata fondata l’Associazione Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia, che vive di volontariato e donazioni e permette di poter gestire quella che oggi è una splendida area che parla di una storia milionaria e di profondo interesse geologico, culturale ma soprattutto emozionale. Si perché quello che si prova osservando questi fenomeni non può asciare indifferenti. Per permettere a chiunque di poterle ammirare è stato realizzato un percorso sicuro per tutte le età (e quindi anche per i più piccini) e al tempo stesso rispettoso verso la natura che lo ospita. Le marmitte vengono periodicamente tenute pulite, mediante asportazione dell’acqua piovana e di quanto può cadervi dentro, per cui risulta ben visibile il loro fondo e la loro profondità. Alcune sono state mantenute invece cosi come sono ritrovate per permettere di capire come si presentavano al tempo del ritrovamento quelle che ora possiamo ammirare nel loro splendore.
Il percorso oltre che essere sicuro è molto semplice; si alternano sentieri naturali a percorsi su passerelle e scale metalliche per raggiungere i diversi livelli dove risultano collocate le marmitte, che sono tutte numerate. Per ciascuna marmitta c’è un pannello che indica l’anno in cui è stata liberata dai detriti e le sue caratteristiche. Noi abbiamo optato per una visita organizzata, a cura dell’Associazione Giardino dei Ghiacciai, perché volevamo capire bene i fenomeni che hanno portato alla formazione delle marmitte e la storia della zona; la nostra guida, Giovanni, ha saputo catturare la nostra attenzione e quella dei nostri piccoli curiosoni; in alternativa si può visitare il Giardino da soli, seguendo semplicemente le frecce e leggendo i pannelli dislocati nei punti strategici.
In una marmitta (la numero 5) si può anche entrare e noi naturalmente non ce lo siamo fatti ripetere! Una scala a pioli in acciaio porta direttamente sul suo fondo cosi da vedere la marmitta direttamente dal suo interno! Wow…. Indescrivibile! Per i bambini è carino entrare invece nella marmitta più piccina (la numero 7)! Da non perdere il punto panoramico (segnalato) dal quale si può ammirare la Val Poschiavo e le montagne che la circondano.
Il sentiero prosegue (attenzione a non perdersi questa zona) verso Puntalta, raggiungibile con una scala comoda, dove ci sono altre marmitte e dove si può vedere da vicino la forra del Cavagliasco: qui la natura davvero lascia a bocca aperta!
Per i bambini è disponibile un libretto gratuito (all’inizio del Giardino dei Ghiacciai) che li guida nel percorso “Il segreto del gigante Grummo”: timbrando in certe soste il libretto si scopre il luogo magico preferito dal gigante Grummo. Giunti alla soluzione ai bambini viene dato un regalino. Se si ha a disposizione anche il libretto del Ghiacciaio del Morteratsch compilato in ogni sua parte il regalo è doppio!
Informazioni sul Giardino dei Ghiacciai
Per informazioni dettagliate sulla Val Poschiavo ci si può rivolgere a:
Ente turistico Valposchiavo
CH-7742 Poschiavo
Tel +41 (0)81 844 05 71
Fax +41 (0)81 844 10 27
Il giardino apre in genere da maggio ad ottobre, a seconda delle condizioni metereologiche (non è accessibile in caso di neve).
Il Giardino dei Ghiacciai si trova vicino alla Stazione del Trenino del Bernina di Cavaglia, dalla quale è raggiungibile in circa 10 minuti a piedi. Inoltre si può giungervi in macchina ma la strada (testata da noi) è stretta e molto tortuosa per cui se possibile preferite la soluzione trenino!!! Come abbiamo fatto noi, è possibile organizzare visite guidate su prenotazione il martedi, giovedi, sabato e domenica, con ritrovo alla stazione di Cavaglia alle ore 14.00. Il costo per adulti è di 7.00 CHF e per bambini è di 5 CHF per minimo 7 persone (se no costa 50 CHF). La visita guidata è molto dettagliata e dura circa 1 ora e mezza. E’ possibile per gruppi accordarsi anche per pranzi o spuntini. Questo è l’indirizzo mail a cui scrivere: giardino@ghiacciai.info
Nel Giardino è presente un chiosco che propone la vendita di oggetti il cui ricavato va a sostegno delle attività svolte dall’Associazione Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia per il mantenimento del Giardino stesso. Anche all’ingresso e all’uscita del giardino è presente un obolo per la raccolta delle offerte: si perché l’ingresso è gratuito (si pagano solo eventuali visite guidate) ma il lavoro che ci sta dietro è ingente ed è reso possibile solo dai fondi che vengono raccolti sia dai visitatori che dagli associati.
All’ingresso e in prossimità del chiosco sono disponibili i servizi igienici. all’ingresso c’è anche il fasciatoio per il cambio dei bambini.
Inoltre sempre all’ingresso e in prossimità del chiosco è possibile sostare e fare un pic nic e prendere acqua potabile da due fontanelle.
Se giungete in zona col trenino del Bernina valutate una sosta minima di un’ora. Se posso dare un consiglio io la sosta la farei di due ore. Nei pressi del giardino infatti c’è un bellissimo torrente dove è bello rilassarsi. Il paesaggio è molto bello e ci sono sentieri (per raggiungere diverse località come Alpe Grum o Poschiavo. Per i bambini la zona è bellissima: noi abbiamo pucciato i piedi (freddissima l’acqua!) ma soprattutto ci siamo divertiti alla ricerca di rane e girini in alcune pozze trovate dai bambini. E’ stato abbastanza difficile portarli via!
Se siete in macchina come noi potete ripercorrere la curvosissima strada dell’andata (sperando di non incrociare nessuno nell’altro senso di marcia ahahah) per raggiungere il bellissimo paese di Poschiavo. Il centro merita davvero una visita. Una bella sosta gelato in centro, una corsa nella piazza pedonale e un giro qua e là di sicuro non vi Poschiavo può essere raggiunto anche col Trenino del Bernina.
Sempre in macchina (ma anche col Trenino del Bernina) è possibile fare una sosta al lago di Poschiavo (Le fermate del Trenino sono “Le Prese” o “Miralago”). Si può fare un giro del lago: la camminata è semplice, pianeggiante ed è percorribile tutto l’anno (in inverno con scarpe adatte) e ci si mette circa 2 ore. Se si arriva col treno si può scendere alla stazione Le Prese e andare a Miralago o viceversa (metà giro e circa un’ora). Oppure potete fare come noi: percorrere un pezzo del percorso e fermarvi a rilassarvi e ad ammirare i suoi colori!
Dove abbiamo dormito
Noi abbiamo dormito a Villa di Tirano, un b&b che avevo già puntato nella mia ricerca dei posti comodi per il Trenino del Bernina: il b&b Il Ciliegio. Ci siamo trovati benissimo. Tre stanze ampie e fondamentale per noi: pulizia davvero impeccabile. La signora Angela è molto disponibile e gentile e ci ha aiutato nella scelta dei tempi e delle tappe da fare e nella scelta dei posti dove mangiare. La colazione qui è davvero abbondante: c’è l’imbarazzo della scelta! Brioches e pane fresco, succhi, latte, tè, caffè, merendine. Insomma ce n’è per tutti i gusti. In caso di esigenze particolari si può parlare con la proprietaria. C’è possibilità di accordarsi con la proprietaria anche per l’uso della cucina (nel rispetto degli altri ospiti del b&b.
A Monza con le fate, elfi e folletti
Aggiornamento del 21 maggio 2016.
Prima di leggere l’articolo vi invitiamo a leggere i commenti dei visitatori a fondo post in quanto diversi lettori hanno segnalato che l’evento non risponde alle aspettative del comunicato stampa sulla base del quale è stato redatto questo articolo.
A Monza immersi in un regno fantastico
Da piccolo chi non ha sognato almeno una volta un mondo fatto di elfi e folletti? Un luogo magico dove far finta di giocare e rifugiarsi per sentirsi protetti, un luogo dove lasciar liberi i sogni di realizzarsi e con la fantasia costruire la propria casetta sotto l’albero. Un regno fatato che scalda i cuori e stimola la fantasia, per i bambini ma anche per noi adulti un luogo che ha un fascino incredibile.
A Villa Miranello all’interno del Parco della Reggia di Monza dal 13 maggio al 1 novembre 2016 sarà allestita una mostra estemporanea interattiva dedicato al mondo fantastico degli elfi e dei folletti, dal nome “Fate, Elfi e Folletti. I segreti del Piccolo Popolo“.
Ogni stanza della villa avrà un allestimento diverso non solo a livello scenografico, ma anche con suoni e rumori, dall’aurora alla notte fonda. L’idea è quella di far immergere completamente i visitatori nel mondo fantastico dei gnomi elfi e folletti, e se i grandi si ricorderanno cosa vuol dire sognare, i piccoli impazziranno. I bambini esplorando la villa saranno coinvolti in giochi interattivi ed esperienza didattiche, conosceranno il mondo più famoso degli elfi e dei folletti e quello meno conosciuto dei gnomi, coboldi e nani. L’esperienza continuerà anche all’interno del parco della Reggia di Monza, con dei percorsi pensati per far conoscere il bosco e i suoi abitanti 🙂
Informazioni pratiche
L’allestimento temporaneo di Villa Mirabello all’interno del Parco della Reggia di Monza sarà dal 13 maggio al 1 novembre 2016.
Dal 13 maggio al 12 giugno 2016 sarà possibile visitare la mostra dalle 15.00 alle 18.30 il giovedì e il venerdì mentre sabato e domenica orario continuato dalle 10.30 alle 19.30
L’orario estivo dal 13 giugno al 1 novembre sarà dalle 15.00 alle 18.30 del mercoledì, giovedì e venerdì, mentre sabato e domenica dalle 9.00 alle 16.30
Il costo del biglietto e’ di 8,00 euro ad adulto e 6,00 a bambino dai 3 ai 14
Post realizzato a seguito di comunicato stampa pre evento
7 cose straordinarie dei bambini
7 cose straordinarie che i bambini possono insegnarci
Abbiamo scelto di lavorare a casa, di stravolgere le nostre vite, di abbandonare le sicurezze per cercare di essere felici. Abbiamo scelto di condividere gioie e dolori, vittorie e sconfitte, sempre noi quattro, mano nella mano. Abbiamo avuto periodi bui e periodi che abbiamo vissuto a 1000 all’ora, abbiamo avuto giornate in cui non sapevamo nemmeno da che parte iniziare a oltre in cui non ci bastavano le mani per la mole di cose che dovevamo finire.
Abbiamo scelto di essere uniti, in alcuni momenti forse troppo, abbiamo una tale empatia che quando succede qualcosa a uno di noi gli altri tre ne risentono. Nel bene e nel male oggi siamo qui, uniti più che mai.
Questo percorso di crescita non è stato altro che un insegnare e un imparare continuo gli uni dagli altri. E sapete una cosa, mai avrei pensato che avere dei bambini vuol dire imparare quotidianamente delle cose. Loro ci hanno insegnato tanto, veramente tanto!
Dai bambini si può imparare molto e non bisogna aver paura di ammetterlo
Ecco le cose straordinarie che mi hanno insegnato i miei figli
Si può imparare a volerci bene, una cosa scontata forse, ma non sempre noi adulti siamo in grado di amare noi stessi. E’ molto più facile disprezzarsi e sottovalutarsi che accettare i nostri difetti e amarsi.
Essere felici, i bambini non hanno paura di essere felici, di dimostrarlo e gridarlo al mondo intero. Noi adulti molte volte rimaniamo nel limbo del nostre esprimere le nostre emozioni, belle e brutte che siano. Nulla di più sbagliato che reprimere i nostri stati d’animo.
Essere sicuri di noi stessi, i bambini non si sottovalutano, sono sicuri di essere nel loro piccolo dei super eroi. Se solo imparassimo ad essere un po’ sicuri come loro non saremmo attanagliati da mille dubbi,
Essere curiosi, loro sono avidi di sapere, qualunque cosa. Mi hanno insegnato ad essere curiosa, a cercare oltre l’apparenza di scoprire quello che si nasconde. Mi hanno insegnato a voler imparare ogni giorno qualcosa di nuovo. Hanno tirato fuori la creativita’ che si nascondeva in me.
Non arrendersi mai, io che ero una pessimista cronica con loro sono diventata una che non si arrende mai, una che davanti alle difficoltà cerca le soluzioni. Tutti noi dovremmo imparare a non arrenderci!
A non avere pregiudizi, loro accettano le persone per quello che sono. Non hanno pregiudizi sui loro amici, sanno che sono delle persone e che possono sbagliare. Io che sono una che dal bianco o nero ho imparato a dare la seconda possibilità, a non fermarmi alle apparenza, a cercare di conoscere le persone.
A non aver paura! Che strano che a 30 e passi anni ho imparato a non aver paura per non insegnare ad aver paura a loro. I bambini stravolgono la vita e per loro siamo disposti a fare qualsiasi cosa, anche a superare le nostre paure.
BenHur ritorna, un viaggio nella storia
Ben Hur, al cinema con i bambini per fare un viaggio nella storia.
Andavo ancora alle scuole elementari e studiavamo gli antichi romani quando la maestra ci invitava a noleggiare la videocassetta (ebbene si si usavano ancora) di Ben Hur, il film del 59. Lo confesso, non l’ho fatto al tempo 🙁 Non mi andava, ero più roba da Non è la Rai sigh! Oggi che ho due bambini in età scolare invece comprendo quanto più facile è per loro apprendere guardando un film che passando ore a leggere meccanicamente un libro di scuola, una sorta di riassunto che oltretutto appassiona ben poco. E’ l’emozione il segreto, ed ecco perché quando Fabio mi ha detto ieri di aver visto il trailer del nuovo Ben-Hur ho pensato che fosse il momento per recuperare quanto perso qualche decina d’anni fa, io con i bambini al cinema. Un po’ per fargli apprezzare la storia vivendola come un’avventura emozionante, in po’ come un viaggio nel tempo e nei luoghi, Palestina, Israele, l’antica Roma e anche di più, un modo di viaggiare seduti sulla poltrona del cinema. C’è un po’ da aspettare, il nuovo film della Paramount esce l’11 agosto 2016, ma come ho comunicato la cosa ai bimbi, e specialmente a mio marito Fabio che di storia è un golosone, non hanno resistito ed hanno voluto vedere subito subito il trailer, lo stesso che ho inserito qui sotto! A quanto pare nel film d’azione c’è un sapiente mix di storia, avventura e sentimenti, chissà che non mi appassiono pure io 😛 Sulla pagina FB https://www.facebook.com/BenHurIlFilm.IT ci sono altre informazioni per restare aggiornati, e soprattutto per lasciare i commenti dopo aver visto il film, cosa che non mancherò di fare tra un viaggio e l’altro.<img src="https://buzzoole.com/track-img.php?code=0CM4H72VENIN3HXC1J6L" alt="Buzzoole" />
Compro Casa Finalmente
In questi anni di case ne abbiamo cambiate tante, il confort delle case italiane e’ inimitabile all’estero, che sia per un motivo o per un altro si e’ sempre costretti a mediare tra le esigenze famigliari e quello che il mercato propone.
Tornati in Italia, dopo un primo periodo da ospiti a casa dei nonni abbiamo dovuto/voluto approcciarci al mercato immobiliare. Una sola parola poteva descrivere la situazione: Follia!
Tra i vari agenti immobiliari che ci mostravano proposte assurde a cifri insostenibili per noi, tra i nonni che ovviamente avendo una visione classica della casa continuavano a essere protagonisti con i loro consigli, e gli amici che ci indicavano i quartieri migliori c’eravamo noi che a un certo punto non capivamo piu’ cosa veramente volevamo.
Cosi’ pian paino abbiamo cercato di mettere ordine alle nostre idee e con carta e penna alla mano abbiamo iniziato a definire le nostre esigenze in barba a tutti quelli che continuavano a consigliarci. Ovviamente loro lo facevano con il cuore in mano con lo scopo di aiutarci anche se poi realmente ci mettevano in testa una gran confuzione.
Avremmo avuto bisogno di un coach immobiliare che ci aiutasse a concretizzare le nostre esigenze.
Ho appena letto che su Fine Living canale 49 del digitale terrestre, inizia il 19 febbraio un nuovo programma ” Compro Casa Finalmente”. Questo programma trattera’ l’acquisto della prima casa, come un momento davvero emozionante e molto importante per tutta la famiglia. Ovviamente si terra’ in considerazione il lato economico che preoccupa molto le coppie protagoniste, ma anche le zone dove andare abitare, la luminosita’, l’eventuale ristrutturazione e le finiture.
Chi conduce e sara’ il coach di queste coppie e’ Marco Ramberti che cerchera’ di mettere daccordo tutti i membri della famiglia, ma anche i parenti e gli amici. Chissa’ se ci riuscira’?
Io saro’ incollata allo schermo per rivivere uno dei momenti piu’ importanti della nostra vita di coppia.
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Salento con i bambini, consigli di viaggio
Vacanza in Salento con i bambini
Il Salento e’ una delle zone d’Italia piu’ belle, un po’ per il mare un po’ per il buon cibo, chi arriva qui se ne innamora! E’ una zona che si presta ad una vacanza in famiglia, ci sono moltissimi villaggi con tanto di animazione per i piccolini, ma anche moltissime strutture a conduzione famigliare dove farsi coccolare.Salento con i bambini, itineriario a misura di famiglia
Castellaneta Marina, vi portiamo prima in una localita’ turistica di mare, con spiagge sabbiose ideale per un bagnetto con i bambini. Castellaneta Marina e’ il Salento per i bambini per eccellenza, qui moltissime sono le strutture adatte ad accogliere i piccoli viaggiatori inoltre vengono organizzate spesso manifestazioni e feste paesane per intrattenere i piccoli ospiti nel periodo estivo. Massafra, di cui ve ne avevamo gia’ parlato qui e’ una zona rurale, ricca di masserie, di tradizioni e leggende, tra cui quella del Mago Greguro. Questa zona e’ ricca di attrazioni culturali come le gravine ma anche il Santuario della Madonna della Scala. Questa e’ una zona ideale per chi cerca delle proposte con laboratori per bambini, infatti vengono organizzati proprio nelle masserie molti laboratori dalla farina al pane, come viene fatto l’olio, la vendemmia solo per citarne alcuni. La Valle d’Itria, particolare e speciale per i suoi paesaggi brulli alternati da piccoli paesini di case bianche. Vi segnaliamo il magnifico Locorotondo, visitarlo vuol dire fare un salto nel passato. Case bianchissime in cui si respira la lentezza e la calma, paesaggi mozzafiato per una gita in famiglia. Alberobello e‘ un museo a cielo aperto unico nel suo genere, con i trulli ma anche queste stradine dagli scorci meravigliosi. Se avete l’opportunita’ vi consigliamo di dormire in un trullo, l’esperienza sara’ fantastica, non ve ne pentirete! Grottaglie famoso per la produzione delle ceramiche artistiche interamente decorate a mano, impossibile partire senza averne acquistate alcune! Qui vi consigliamo di visitare il Castello di Episcopio in quanto ospita il museo delle ceramiche
Confessioni di una mamma viaggiatrice
Confessioni di chi crede che il viaggio sia una terapia
Considero il viaggio un percorso di crescita personale, se non avessi mai viaggiato probabilmente non sarei cosi’ come sono. Mi ricordo che da piccina, mi nascondevo dietro a mamma e papa’ quando mi parlava un estraneo, mi ricordo che ogni cambiamento lo subivo, che ogni novita’ mi creava agitazione.
Oggi, ogni cambiamento e’ uno stimolo ad essere migliore, ogni ostacolo e’ un obiettivo da superare, ogni lacrima nasconde un sorriso.
E’ migliorata la stima che ho di me stessa e il rapporto che ho con mio marito, nonche’ socio, collaboratore, datore di lavoro… insomma un sacco di cose, il mio rapporto con lui.
Ma se io ho reagito cosi’, i miei bimbi?
Be loro sono maturati tanto da quando sono diventati dei veri bambiniconlavaligia, viaggiamo insieme ma anche quando mamma e papa’ partono per loro e’ la normalita’. Ai cambi di casa ormai non danno importanza, per loro basta che ci siamo noi e nostri cagnoloni, che anche una tenda in mezzo al deserto e’ casa. Invece di avere i loro quattro amici ne hanno a migliaia in ogni parte del mondo, la maggior parte delle volte non hanno un nome ma si chiamano semplicemente “Amico”, nonostante abbiano per loro un’importanza disarmante.
Hanno acquisito in tutti questi viaggi e cambiamenti di vita ( e si abbiamo anche vissuto all’estero) un capacita’ di rispettare il prossimo e una sensibilita’ che io alla loro eta’ me la sognavo. Sara’ la loro forza e la loro debolezza, e’ la capacita’ di sentire empatia con chi avranno di fronte.
Quando mi domandano perche’ consiglio alle famiglie di viaggiare? Perche’ viaggiare ha la stessa importanza di andare a scuola, viaggiando si impara direttamente con le esperienze della vita. Ma anche si educa i propri bimbi al rispetto delle cose e delle persone, si insegna loro ad apprezzare la bellezza dei luoghi e i regali che la vita ci da.
In viaggio nulla e’ scontato, non si hanno certezze,non ci sono barriere ma solo la voglia di conoscere e lasciarsi andare.
Viaggiate sempre, perche’ solo viaggiando possiamo crescere dei figli consapevoli della bellezza della vita!






















