viaggi bimbi
Germania, da Bamberga ad Eisenach
Un mix di cultura, hiking e canoeing da famiglia in Germania
Pensando alla Germania sono sempre i nomi altisonanti che tornano alla mente, Berlino, Monaco di Baviera, ma questo esteso paese è fatto anche di piccole città, luoghi dove la scoperta che ci aspetta dal viaggio è pienamente esaudita. Questo è un breve itinerario in Germania che parte da Bamberga ed arriva ad Eisenach, attraverso Baviera, Franconia Svizzera e Turingia, un percorso facilmente fattibile in auto anche con i bambini.
Bamberga, Bamberg in tedesco, piccola città della parte nord della Baviera, un gioiellino da dove iniziare questi percorso tutto tedesco, praticamente una piccola Venezia del nord sul fiume Regnitz. La città ha una forte impronta medioevale e girare per le sue stradine scoprendo viuzze e case a graticcio, quelle con le travi di legno sulla facciata per capirci. Bellissimo l’antico palazzo del comune situato su di un’isoletta proprio in mezzo al fiume, impossibile non fermarsi sul ponte per una foto, da vedere anche in città il duomo, incredibilmente imponente. I bambini non potranno che apprezzare questa città che assomiglia a quelle delle favole, i ponti, le case antiche, per poi rifocillarsi in un ristorante tipico come quello dove abbiamo mangiato noi e magari finire la giornata con un buon gelato nella gelateria vicino al ponte del Municipio antico. Il ristorante si chiama Schlenkerla e si trova sulla Dominikstrasse al numero 6, si può entrare sia dal cortile interno, dove ci sono alcuni tavolo, sia all’ombra che sul sole, se si preferisce mangiare fuori, oppure all’interno in sale riccamente decorate con pannelli di legno dipinto e soffitti volte. Qui si mangia cibo tipicamente tedesco e locale, salsicce in diverse preparazioni, patate e carne di maiale in genere, ma si può assaggiare anche qualcosa di diverso, per i vegetariani ad esempio, da non mancare la birra scura affumicata che sa di bacon! Prezzi nella media, circa 18 Euro a testa per una cena compreso una bibita.
L’hotel che abbiamo scelto per soggiornare a Bamberga è il Romantik Hotel Messerschmidt (pagina web in inglese), posizionato vicino al centro storico (circa 500 metri) è un buon punto di appoggio in città. Dispone di un ristorante e di un bar interno, curatissimo negli arredi, specie nel settore della lobby (l’ingresso) dove un mix di moderno e rustico crea un’atmosfera veramente piacevole, le camere sono curate e di buone dimensioni, la colazione nel giardino d’inverno che da sul cortile interno è veramente il modo migliore per iniziare la giornata davanti ad un fornitissimo buffet (colazione dolce e salta oltre a succhi, yogurt ed altro) ed una vista molto ma molto piacevole. Bamberga è una cittadina di dall’atmosfera rilassata e piacevole da non perdere in Germania, ricordate che qualsiasi locale incontriate usa pronunciare la lettera D al posto della T, simpatica sta cosa!
A circa venti minuti di strada da Bamberga abbiamo voluto scoprire l’esperienza di canoeing sul fiume Wiesent che è possibile fare partendo dalla vicina località di Muggendorf. Si può montare in canoa da soli, in coppia ma anche in famiglia, un adulto e due bambini ad esempio, e lasciarsi trasportare dalla corrente lungo il percorso dove è possibile ammirare la natura, passare sotto alcuni ponti di legno, vedere le particolari formazioni rocciose sedimentarie e pure qualche rocca medioevale in lontananza, tutto dopo una veloce lezione di circa 15 minuti. Il percorso non è particolarmente complesso se non una piccola cascata, di circa un metro di dislivello, verso la fine del tragitto (fattibile in ogni caso passando dal lato destro del torrente). Risate ed un paio di orette facendo attività all’aria aperto, c’è di meglio? Per chi non vuole salire in canoa ci sono un paio di ponticelli in legno lungo il percorso da dove fotografare i neofiti ed avventurosi canoisti di famiglia!
Il nostro riferimento sul posto per il noleggio delle canoe è stato Aktif Reisen (sito in tedesco) il costo è di circa 25 Euro a persona e li merita tutti. Il ritorno a Muggendorf avviene con il pulmino del servizio noleggio, nessuna pagaiata controcorrente 🙂
Il giorno successivo arriviamo con tre ore di viaggio attraverso scenari rurali che ci obbligano a fermarci per fare diverse foto al Parco Nazionale di Hainich in Turingia. Si tratta di un sito riconosciuto dall’Unesco quale patrimonio dell’umanità per l’unicità ed il pregio del luogo (questo è il collegamento alla pagina web del parco naturale in tedesco ), una grande foresta di latifoglie dove sono stati realizzati alcuni percorsi sopraelevati, praticamente è possibile camminare in mezzo ai rami e sopra le chiome degli alberi, accarezzare le foglie e scoprire anche gli animali (se si è fortunati) che popolano questo particolare ambiente poco conosciuto, una grande torre centrale permette inoltre di godere di un panorama a 360° dell’intera regione, realmente mozzafiato!
Noi siamo saliti dalla torre principale attraverso una prima rampa di scale a chiocciola, ma per chi non può fare le scale c’è anche l’ascensore, ed abbiamo seguito prima il primo percorso ed il secondo percorso un po’ più in alto. L’esperienza è piacevole perché permette di trovarsi ad un livello dal suolo difficilmente raggiungibile in una foresta (circa 35 metri), il tratto più alto inoltre dispone di alcuni percorsi avventura su ponti sospesi in corda (in tutta sicurezza) dove i bambini, ma anche i grandi, non vorrebbero più andar via. E’ possibile anche scendere in una specie di gabbia fatta di corda da dove osservare il suolo veramente dall’alto e praticamente senza nulla sotto i piedi. Se soffrite di mal di mare venite attrezzati, le passerelle dondolano leggermente ed è interessante scoprire quanto e facile spostare un intero albero da questa altezza.
L’ingresso alle passerelle è a pagamento, il biglietto ci fa al centro visitatori vicino al parcheggio a pagamento 8,50 Euro per gli adulti e gratuito per i bambini fino ai 12 anni, c’è anche la possibilità di acquistare un biglietto family al costo di Euro 20 per due adulti e due ragazzi sino a 18 anni. Finita la visita è altamente consigliato visitare il vicino ristorante all’aperto (per chi non è vegetariano o vegano) ed assaggiare il Bratwurst locale cotto su di un particolare carbone che gli conferisce un sapore intenso e del tutto particolare, accompagnarlo con insalata di patate è il top!
In zona è possibile anche approcciarsi ad una paio di facili sentieri della lunghezza di circa 4 km per un’oretta circa di buon hiking, perlopiù fattibili anche se si hanno bimbi in passeggino.
Via dal parco naturale di Hainich puntiamo ad est verso Eisenach dove siamo attesi all’Eisenacher Hof, un piccolo ma particolare hotel nella città tedesca che ha dato i natali a Bach (il musicista). L’albergo è ispirato ai tempi di Martin Lutero (1400), che visse e studiò latino nella cittadina nel medioevo. Una grande tavola rotonda subito a sinistra della hall d’ingresso e la stube medioevale sulla destra, è il ristorante dell’hotel anche lui perfettamente in stile medioevale, tavolacci, illuminazione alla sera unicamente con candele, piatti serviti direttamente in pesantissime padelle di ferro ed i bicchieri sono delle tazze con il fondo a punta che trovano la loro “equilibrata” collocazione in alcuni fori rotondi sulla tavola. I cibi sono pure in stile 1400, ed i camerieri (questo ce lo ha spiegato il nostro compagno di viaggio Bastian) parlano in germanico antico. Alloggiare e mangiare in questo luogo è un vero viaggio nel tempo, molto più realistico di quello che si può vivere in alcuni parchi dei divertimenti, un’avventura nel tempo per tutta la famiglia.
Eisenach è una città carina, con un bel centro pedonale, una bella piazza con chiesa, fontana e vista sulle case a graticcio, una bella strada per lo shopping (Karlstrasse) e tanti locali dove fermarsi ed apprezzare l’atmosfera locale, uno di questi è la gelateria Dolce Vita dove ci siamo abbandonati ad una coppa di buon gelato. Per una cena di classe c’è il ristorante Turmschaenke (pagina in tedesco), localizzato proprio nella torre delle mura è un tipico ambiente rustico di un certo livello, cibo di qualità e servizio impeccabile, prezzi in linea con il locale, non adatto secondo me ad una famiglia con bambini però, troppi bicchieri e posate in giro, fantastico per una coppia in cerca di qualcosa di romantico.
Al mattino del giorno seguente indossiamo scarpe comode e ci mettiamo in auto per raggiungere il punto di partenza del sentiero Mariental partendo poi dalla fermata del bus con lo stesso nome. Il percorso si snoda nella foresta accanto, ma qualche volta anche sopra su delle passerelle in legno, ad un ruscello che è il tema principale di questa camminata. Grandi formazioni rocciose, ponticelli in legno, cascatelle ed una gola dove si cammina tra alte pareti di roccia coperte di vegetazione e muschi (affascinante!), per poi raggiungere, dopo circa un’oretta di leggera salita, il punto di arrivo finale. Il percorso è fattibile anche dai bambini, lungo il sentiero ci sono diversi punti con panchine dove riposarsi o tavoli ai quali sedersi per un pic-nic nella natura.
Pomeriggio si va al castello di Wartburg (pagina sito web unesco in inglese), una fortezza a 400 metri di altezza, patrimonio dell’Unesco. Si lascia l’auto alla base dell’ultima rampa e si sale a piedi o mediante una navetta. Il castello è affascinate da fuori, ancora di più all’interno, in più regala una vista mozzafiato sulla regione della Turingia.
Qui si ferma il nostro piccolo tour in Germania. Ci ha regalato tante emozioni e soprattutto una incredibile voglia di continuare ad esplorare questo paese, la Germania.
Belluno il cuore delle Dolomiti
Belluno, così diversa
Si può trovare un aggettivo esatto per definire quella tinta così diversa da tutte le altre montagne, che al sottoscritto, ogni volta che ci fa ritorno e la rivede, provoca un trasalimento interno, risollevando ricordi struggenti?”
Dino Buzzati
La nostra Belluno
Inizia cosi il racconto su Belluno che ci viene regalato. Come non dare ragione al narratore Dino Buzzati?
Arriviamo a Belluno dall’autostrada e queste imponenti montagne, le Dolomiti (oggi patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO), si mostrano in tutta la loro bellezza, alte, aguzze, maestose ed affascinanti. Sono lì da milioni di anni, ne abbiamo sempre sentito parlare, ma noi le incontriamo solo oggi, ricoperte da un tappeto di alberi verdi brillante, con i toni del grigio delle cime che le coronano, è amore a prima vista. Non abbiamo il tempo di conoscerle da vicino perché un appuntamento ci attende a Belluno. Ne approfittiamo per conoscere la città, parcheggiamo e la visitiamo a piedi. Nelle vie limitrofe al centro pedonale i posti sono a pagamento ma con pochi euro stiamo tranquilli tutta la giornata. Un paio di passi e siamo in centro, ci accorgiamo fin da subito che Belluno racconta la sua storia attraverso le architetture dei palazzi, prevalentemente di influenza veneziana. Il fulcro della città è la signorile Piazza del Duomo, contornata da palazzi storici. Visitiamo solo esternamente palazzo dei rettori, fantastico, i suoi portici hanno un che di magico. Ci dirigiamo poi verso Piazza dei Martiri dove giriamo tra le bancarelle di prodotti artigianali e prodotti locali a km 0, che profumino ragazzi! E’ ora di pranzo, la piazza e quasi vuota, c’e’ la godiamo tutta. Passiamo di fronte al Museo Civico che è di una bellezza disarmante oltre a conservare alcuni reperti nel portico sottostante.
Acquistiamo uno strudel di mele (delizioso) nella panetteria affianco (nonaabbiamo resistito dopo averlo visto così invitante in vetrina) per poi prenderci una tazzina di buon caffe’ Illy (sono sapori di casa che noi conosciamo bene, essendo un caffè triestino, quando siamo in giro è una tappa fissa se troviamo l’insegna rossa e bianca) al bar che fa angolo, proprio davanti ai banchi del mercatino, servizio impeccabile e gentilezza unica, quindici minuti ben impiegati. Una camminata sotto i portici e qualche foto ricordo completa la nostra visita alla città, per poi incamminarci verso la macchina e rientrare alla base. La cosa che abbiamo apprezzato maggiormente è il centro storico pedonale, con i bambini è davvero un regalo poterli lasciare liberi di muoversi tranquillamente senza nessun pericolo, questa volta siamo soli, ma la prossima saremo tutti insieme e potremo fare delle bellissime passeggiate.
Prima il centro e poi i dintorni, c’è l’imbarazzo della scelta da queste parti, sempre qualcosa di leggero, in modo che la nostra piccola non abbia di che risentirne, anche se a dire la verità ultimamente ha preso gusto a camminare.
Belluno è situata in una situazione strategica, in inverno la vicinanza con le montagne innevate regala un’atmosfera unica e magica, in estate può essere considerata come punto di partenza per molte escursioni, di fatto la porta delle Dolomiti.
Cosa visitare a Belluno
Vi suggeriamo di dedicare una mezza giornata al centro storico di Belluno, tra palazzi gotici e rinascimentali vi sembrera’ di vivere in una favola. Partendo dal Duomo con il suo campanile alto 68 metri passando per il Palazzo dei Rettori, simbolo del Rinascimento Veneziano oggi sede della prefettura, per poi camminare in direzione Piazza dei Martiri, cuore pulsante della cittadina di Belluno. Tra portici e palazzi riccamente dipinti, finestre ornate con dei fiori profumati, viuzze dal panorama mozzafiato, Belluno vi lascera’ senza parole.
Da Belluno potrete organizzare numerose gite fuori porta ed escursioni all’aria aperta.
Le fattorie didattiche locate nei dintorni di Belluno sono un’opportunita’ di svago e di divertimento in famiglia. Nelle fattorie didattiche si possono vedere come si mungono le mucche, imparare ad accudire i cavalli o i maialini, attivita’ di cucina oppure consumare una buona merenda genuina. Alcune tra le fattorie didattiche piu’ famose nei dintorni di Belluno sono la Fattoria Didattica Sant’Anna e la Fattoria Didattica Pian dei Rori.
Azienda Agrituristica Sant’Anna
Pedecastello,27 Belluno
Telefono e Fax: (+39)0437.27491
Per gli amanti del brivido e dell’adrenalina suggeriamo il Parco Avventura del Nevegal situato a una decina di minuti dal centro di Belluno. Il parco propone due percorsi uno adatto ai bambini dai 5 anni in su situato a due metri da terra l’altro adatto ai bambini piu’ grandicelli dagli 8 anni in su’ situato fino a 7 metri da terra.
Alpe del Nevegal s.r.l.
Piazzale Cesare Battisti, 3
32100 Belluno (BL)
Tel. +39 0437 907106
Fax.+39 0437 908330
info@alpedelnevegal.it
Cortina Adrenalin Center, e’ il parco avventura situato a Cortina. Anche qui tra percorsi con ponti sospesi, liane, corde e arrampicate i bambini si possono divertire all’aria aperta. Attraversare il fiume come arrampicarsi sugli alberi per grandi e piccini e’ divertimento allo stato puro
Cortina Adrenalin Center
Loc. Ronco, cabina “S” – 32043 Cortina d’Ampezzo (BL)
Cell. 335.8155177 – E-mail: cortina@adrenalincenter.it
Bellagio e il lago di Como
La perla del lago di Como, Bellagio
Diciamocela tutta…. se George Clooney ha scelto il lago di Como un motivo ci sarà. Impossibile non adorare i suoi paesaggi, soprattutto in primavera. Il lago sprigiona una magia e una pace che davvero appagano i sensi. Le montagne che lo abbracciano e gli fanno da cornice gli conferiscono un’atmosfera che difficilmente respiri altrove.
Il Lago di Como occupa una superficie di 146 km ed è il terzo lago italiano per estensione dopo quello di Garda e il Verbano. La sua caratteristica forma a Y rovesciata è data dai tre rami: quello di Colico a nord, quello di Lecco a sud-est e quello di Como a sud-ovest. Lo dico a bassa voce perchè mio marito è originario di Lecco e ama il suo ramo e guai a parlargli bene del suo ramo rivale, ma io stra-adoro il ramo di Como, per me è il top dei top! Ma per far contenti tutti e due c’è una cittadina che è situata proprio in corrispondenza della confluenza dei due rami: Bellagio!
Io adoro questa cittadina, per me la vera perla del lago! Mi piace tornarci e ritornarci, girare tra le sue viette e i suoi negozietti. Mi piace anche semplicemente fermarmi su una panchina e ammirare il paesaggio offerto dal lago. Bellagio è uno dei posti più romantici che ci siano sul lago di Como (a mio modesto parere se la gioca solo con Varenna, situata dall’altra riva del ramo di Lecco).
Per ulteriori informazioni sul lago di Como potete leggere qui http://www.lagodicomo.com/italian/index.php?iexpand1=0
Come raggiungere Bellagio
Bellagio è raggiungibile sia via lago che via terra. Se arrivate in macchina potete percorrere una delle strade che costeggiano il lago: sono molto panoramiche e pittoresche, attenzione però soprattutto se arrivate da Lecco perchè la strada è molto stretta e tortuosa. Il massimo sarebbe arrivare in moto, queste strade sono molto gettonate tra i centauri!In alternativa potete prendere l’aliscafo o uno dei traghetti e battelli che collegano le varie cittadine che si affacciano sul lago. Date un occhio a questi siti per vedere se qualcosa può fare al caso vostro http://www.navigazionelaghi.it/ita/c_localita.html e http://www.comoeilsuolago.it/navigazioneorari.htm . Ovviamente noi per far contenti i nostri piccoli viaggiatori ultimamente abbiamo optato per l’arrivo via Lago!
Bellagio: Il vecchio borgo
Perdetevi nelle sue viuzze, che dal lago salgono strette e si snodano tra antiche e tipiche abitazioni e tra negozietti vari. Il traffico è limitato per cui pochissime sono le macchine che circolano e i bambini possono liberamente esplorare la cittadina in sicurezza. Arrivate fino a Piazza della Chiesa dove potrete ammirare
la Chiesa Romanica di San Giacomo e una vecchia torre. Percorrete in lungo e il largo questo dedalo di vicoli per poi ridiscendere verso il lago.
Se è ora di merenda potete concedervi un gelato o sorseggiare un drink in uno dei numerosi bar lungo il lago se invece è ora di cena o pranzo, i vari ristorantini offrono specialità gastronomiche della zona come pesci lacustri (agoni, trote e i “misultitt”) e la polenta.
Maggiori informazioni qui http://www.bellagiolakecomo.com/it
Bellagio, le ville e i giardini
Di Bellagio sono famosissime le ville e soprattutto i relativi parchi dove si possono trovare piante rare ed esotiche insieme a flora autoctona.
Il parco di Villa Serbelloni è considerato uno dei più belli d’Italia e occorrono circa due ore per visitarlo interamente. Il parco della Villa Serbelloni è aperto al pubblico solo con visite guidate per un minimo di 6 persone ed un massimo di 30 della durata di ca. 1h30 con partenza in orari prestabiliti dall’Ufficio della
Promobellagio sito al pian terreno della Torre medioevale in Piazza della Chiesa di S. Giacomo nella parte alta del centro del paese (per maggiori informazioni consultare il sito dell’ente di promozione turistica di Bellagio e Como
Aperti al pubblico sono solo i giardini (costo 9 euro a persona) e purtroppo nella nostra ultima visita non ci è stato possibile combinare la visita.
Noi abbiamo invece recentemente visitato i giardini di Villa Melzi, un paradiso assolutamente da non perdere. I giardini sono visitabili da marzo ad ottobre e si stendono lungo la riva del lago, procedendo oltre il lido di Bellagio. Il biglietto di accesso è di 6,50 euro per gli adulti mentre i bambini fino a 12 anni possono entrare gratuitamente.
Al loro interno si trova la Villa Melzi, non visitabile, in stile neoclassico dell’inizio 1800. Il giardino offre invece un percorso botanico e uno artistico. I bambini possono divertirsi a girarlo in lungo e in largo rimanendo affascinati soprattutto dai pesci e dalla varia fauna che occupa il laghetto di ninfee posto all’interno del
parco, vicino all’ingresso. Il laghetto è parte integrante della parte di giardino in stile orientale, realizzato nella seconda metà dell’ottocento.
Bellissimo il chiosco Moresco bianco e azzurro, dal quale si gode una magnifica vista.
Per ulteriori informazioni guardate qui: http://www.giardinidivillamelzi.it/giardini_di_villa_melzi/home_page_it.html
Bellagio, Il Lido
Il lido di Bellagio si trova tra il vecchio borgo e i giardini di Villa Melzi.Offre sabbia, sdraio e lettini per rilassarsi vicino al lago. E’ possibile anche pranzare. Alla sera si può fare un romanticissimo aperitivo vista lago.
Questo il sito http://www.lidodibellagio.com/
Qualcosa di piu’ a Bellagio
Se avete un pò di tempo o se deciderete di fermarvi qualche giorno in questa splendida località potrete anche assaporarvi i tanti percorsi che si possono fare in zona. Non perdetevi il giro delle frazioni! Se avete bambini può essere anche carino il giro col trenino (da maggio a settembre solo col bel tempo).
O magari vi verrà voglia di prendere il traghetto e di andare dall’altra parte della riva, a Varenna. Non ve ne pentirete!
Gozo, una vacanza rilassante
Gozo, i 10 motivi top per provarla
Gozo, l’abbiamo vissuta ad ottobre durante l’evento #Maltaismore organizzato da Visit Malta l’ente del turismo dell’arcipelago maltese, sei giorni sono bastati per innamorarcene e vi spieghiamo perché!
Le spiagge a Gozo
Occupano il primo posto non a caso, la grande Ramla Bay la cui magnificenza si nota già dall’alto, la grotta di Calipso, sulla sommità di una vicina altura, la cui vista è spettacolare; l’inaspettata Hondoq Bay che abbiamo raggiunto con il motoscafo e dove ci siamo divertiti a sperimentare il water-ski mentre i piccoli facevano costruzioni sulla spiaggia; Qorrot Bay raggomitolata su se stessa tra alte pareti di roccia e boat houses dalle porte colorate che la fanno assomigliare ad un covo dei pirati; San Blas, la più bella per noi, tanto impervia da raggiungere quanto emozionante al momento della scoperta, quando si mettono i piedi sul bagnasciuga di sabbia rossa, lì tra grossi massi di roccia e terrazzamenti con muri in pietra protetti da canneti, questa armonia naturale che muta in magia il paesaggio circostante, il blu intenso del mare, l’azzurro del cielo, il verde dei cactus e delle canne che si muovono al vento, qui abbiamo lasciato un pezzetto di cuore, possiamo dirlo a gran voce.
Natura a Gozo
Gozo è la più rigogliosa dell’arcipelago sotto questo aspetto, molto più verde della sorella maggiore Malta, regala paesaggi da cartolina o da Flickr per essere internettiani, valli ampie e coltivate, rilievi dalla curiosa cima piatta (ricordano un po’ le alture del Far West), grandi piante di cactus con i fichi d’india belli maturi, pronti per essere raccolti (ma attenti alle spine), aranci, limoni, ulivi, la classica e piacevolissima macchia mediterranea.
Avventura a Gozo
Se c’è una cosa che non manca a Gozo sono le attività, specialmente quelle all’aria aperta, sopra l’acqua o sotto l’acqua, anche quelle per famiglie. Un giro sulle jeep scoperte su percorsi inaspettati che riservano incontri piacevoli (il nostro con un simpatico asinello ad esempio), mountain bike, equitazione, diving & snorkeling, quad-bike (provato), water-ski (provato anche se in stile Paperissima). Se si riesce a staccarsi dalla propria farmhouse, vedi sotto, sull’isola c’è sempre qualcosa di straordinario da provare, tutto con lo sfondo di un azzurro intenso, tra mare e cielo.
Farmhouse a Gozo
Uno dei punti forti dell’isola, qui la tradizione di conservare, ristrutturare, ricostruire queste abitazioni tipiche della ruralità gozitana è una consuetudine, sono un punto di appoggio perfetto per vivere una vacanza in famiglia a Gozo. Piscina e spazio esterno, barbeque, più stanze, cucina e zona living attrezzata, arredo moderno, climatizzatore, tanto spazio per i bambini, la comodità di prepararsi il cibo in autonomia ed una casa intera tutta a disposizione al costo di un albergo. Sull’isola ce ne sono più di 800 da scegliere in base al numero di posti letto, dimensioni e finiture. Il nostro voto? 10 e lode per la nostra, Baron Holiday Homes è il brand, senza esitazioni (visita il sito di Baron Holiday).
Cultura a Gozo
Su quest’isola è passata la storia tutta lasciando testimonianze stupefacenti a partire dal 5000 a.c., templi megalitici tra i più belli al mondo (noi abbiamo visitato quello di Ggantija) collegamento alla pagina in inglese, tombe fenicie, resti romani, le fortificazioni (fantastica la Cittadella con la vecchia prigione) e le chiese seicentesche dei cavalieri dell’Ordine di San Giovanni (anche detti di Malta), le costruzioni dell’ultimo periodo di dominio inglese. Non manca nulla per un’immersione culturale che fa certamente bene anche ai vostri figli o almeno i nostri di 5 e 8 anni hanno gradito la cosa.
Cibo a Gozo
Gozo è anche cibi genuini provenienti da una tradizione orgogliosamente familiare che si tramanda di padre in figlio. Olio ed olive, vini, prodotti della terra quali frutta e verdure, salame, formaggi tipici gozitani. Noi siamo stati a Ta Mena (visita il sito dell’agriturismo), vicino Victoria, il posto giusto dove assaggiare queste delizie facendosi raccontare dal titolare la storia dell’azienda in una passeggiata nella sua tenuta.
Vip a Gozo
L’isola è da sempre centro di attenzione da parte di personaggi famosi, i più conosciuti ed assidui frequentatori recenti dell’isola sono Brad Pitt ed Angelina Jolie, tra tante mete in tutto il mondo ritornano sempre qui. Durante il nostro soggiorno stavano proprio girando un film alla Baia di ix-Xini.
Meteo a Gozo
Una delle regioni d’Europa con il minor numero di precipitazioni annue, garanzia di giornate assolate in bassa, media ed alta stagione. La pioggia quando arriva difficilmente dura per una giornata intera, lasciando comunque spazio a tutte le attività all’aperto. Noi a fine ottobre abbiamo fatto il bagno in piscina più volte.
Malta sorella maggiore di Gozo
Non da ultimo va ricordata la vicinanza con la sorella maggiore, facilmente raggiungibile e ricca di molte attrazioni per le famiglie come l’Acquario di Qawra, il Popeye Village, il Mediterraneo Park Marine, l’Acqua Splash & Fun, il Playmobil Fun Park, oltre alle altre spiagge da sogno come Golden Bay, Tuffieha Bay, Paradise Bay, Mellieha Bay, un’opportunità in più per godersi una vacanza a Gozo.
La piccola Gozo è una destinazione con ottime opportunità per chi parte con bambini, dieci motivi forse sono pochi, raccontateci i vostri dopo averla vissuta di persona come abbiamo fatto noi, scrivete ad info@bambiniconlavaligia.it
Informazioni utili su Gozo
A Gozo si arriva facilmente con un auto presa a noleggio all’aeroporto presso le compagnie tradizionali o quelle locali (da € 20 a € 35/giorno), circa 1 ora sino al traghetto (il biglietto si paga al ritorno e costa 15,70 per auto e guidatore oltre ad € 4,65 per adulto e € 1,15 per bambino sino ai 12 anni), con l’autobus X1 si arriva dall’aeroporto all’imbarco del traghetto per Cirkewwa, quindi si prende il bus o taxi a Gozo Mgarr per la vostra destinazione finale. Il tragitto in taxi dall’aeroporto di Malta a Cirkewwa imbarco traghetto sono circa 32 Euro.
Il costo medio giornaliero di una farmhouse va da circa € 70/giorno a € 200/giorno a seconda del periodo e del numero di stanze.
Montenegro, anche per le famiglie
Alla scoperta delle spiagge del Montenegro
Il Montenegro si trova veramente vicino all’Italia, la giovane repubblica resasi autonoma dopo la separazione della Yugoslavia é, a quanto pare, una delle tre nazioni con l’economia del turismo maggiormente in crescita. Poco conosciuto ancora come destinazione turistica dispone di molte risorse naturali e paesaggistiche che meritano di essere scoperte. Noi cominciamo dal mare, che é una delle destinazioni più comuni per le famiglie con bambini, la possibilità di stare all’aria aperta e di giocare sulla spiaggia é un ottimo deterrente per il dovuto relax familiare. Abbiamo individuato le destinazioni migliori in Montenegro, natura praticamente incontaminata e un mare fantastico.
La prima destinazione é Drobni Pijesak, localizzata proprio nel mezzo della costa montenegrina é una serie una spiaggia isolata raggiungibile solo tramite un sentiero ripido o con la barca. Una spiaggia di sassolini dorata con fondale che scende gradatamente rendono questo ambiente magico. L’acqua azzurra cristallina, fare un bogno qui vuol dire nuotare in mezzo ai pesci, fantastico! Sulla spiaggia potrete trovare anche un ristorante, un bar e delle fonti di acqua potabile, non sara’ cosi’ necessario portarsi molte cose ma solo la voglia di divertirsi.
Poco a nord la spiaggia di Sveti Stefan, con vista sulla prospiciente ed omonima cittadina storica (tutta da visitare), e’ considerata una delle spiagge piu’ belle del Montenegro. Il litorale sabbioso e’ diviso in due dalla strada che porta alla cittadina di Sveti Stefan, il fondale marino scende gradatamente e la vista dalla spiaggia e’ eccezionale. Si alternano stabilimenti balneari con ombrelloni, lettini bar e ristoranti, ad altri tratti di spiaggia libera. Nel periodo estivo vengono organizzate molte attivita’ di animazione, balli in spiaggia, miniclub, gare di beach volley… Ricordatevi di visitare il centro storico di questa citta’ di mare perche’ bellissimo. Viuzze strette di pietra, con case costruite con la caratteristica pietra montenegrina, scorci di mare azzurro che illuminano la citta’ e moltissimi negozietti che vendono prodotti tipici e souvenir.
Nei dintorni di Budva si trovano diverse spiagge da quella di Kamenovo, quella più grande di Bečići, ed infine Jaz, due chilometri e mezzo di spiaggia protetta dalle colline laterali.
Kemenovo, spiaggia situata vicino a Budva, e’ una delle spiaggie piu’ grandi del Montenegro, la sua caratteristica principale e’ il suo mare di un colore turchese brillante, la sua natura incontaminata e i suoi infiniti tramonti. Un unico stabilimento balneare il Beach Bar Kemanovo che offre i servizi di animazione, intrattenimento e ristorazione. Comodi lettini e ombrelloni per chi vuole prendere la tintarella senza abbandonare le abitudini italiane. Altra nota positiva e’ che in questa spiaggia del Montenegro il wifi e’ gratuito.
La spiaggia di Becici, divisa da quella di Budva dalla epnisola di Zvala, e’ una delle spiaggie piu’ belle del litorale del Montenegro, non solo per l’offerta degli impianti turistici ma anche per la posizione in cui e’ situata. La baia attorno con il piccolo paese omonimo, Becici, sembra essere perfetta, dai colori della natura al profumo delle piante aromatiche che si trovano in questa zona. Chi sceglie Becici si narra che sceglie di cercare il sasso perfetto, ossia quel sasso che il mare a levigato naturalmente e che ha assunto la forma perfetta. Quale sia la forma perfetta? Ogni persona ha la sua, a uovo, piatta, rotonda a forma di cuore… Becici negli anni per questo motivo e’ diventata meta ambita per molti collezionisti di sassi.
Perche’ scegliere il Montenegro
La purezza e semplicita’ delle zone non ancora invase dal turismo di massa fanno della costa del Montenegro una destinazione particolarmente appetibile anche per le famiglie con bambini a seguito, la possibilita’ di essere tra i primi a conoscere nuovi luoghi, la cordialita’ e la semplicita’ delle persone sono valori aggiunti ad un viaggio in famiglia.
Il Montenegro si raggiunge comodamente dall’Italia , vedi le informazioni utili a fondo testo.
Quando visitare il Montenegro
Il periodo miglior e per visitare il Montenegro e’ dalla primavera all’inizio dell’autunno, le estati sopratutto sulla costa sono calde e miti. La temperatura non supera mai i trenta gradi, e’ giusta per prendere al tintarella senza soffrire troppo il caldo.
Se cerchi maggiori informazioni sul Montenegro ti consiglio di visitare il sito dell’Ente Turistico del Montenegro http://www.visit-montenegro.com/
Informazioni utili per visitare il Montenegro
Per arrivare in Montenegro ci sono a disposizione due aeroporti internazionali, quello di Podgorica e quello di Tivat. L’aeroporto di Podgorica – Golubovci è localizzato a circa 12 km da Podgorica,62 km da Budva, 65 km da Bar, 80 km da Kolasin e 170 km da Zabljak.
L’aerostazione di Tivat invece è nella zona della Bocche di Cattaro* ed è localizzato a 3 km da Tivat,4 km da Kotor, 20 km da Budva, 20 km da Herceg Novi, 60 km da Bar e 84 km da Ulcinj.
In Montenegra si arriva anche via mare, i principali porti di porti internazionali, sono Bar, Cattaro, Herceg Novi, Budva. Qui attraccano le linee ferry che servono per raggiungere il paese Bari-Bar, Bari – Cattaro, Ancona – Bar.
Sul sito della Compagnia Morfimare potete trovare informazioni utili sugli orari e sui biglietti per i traghetti.
Se pensate di restare per un periodo inferiore ai 30 giorni in Montenegro non è necessario il visto.
In Montenegro si usa l’Euro, perciò nessun problema di cambio, fate attenzione perchè potete entrare con qualsiasi somma vogliate (ma la dovete dichiarare) ma potete uscire con un importo massimo di 1.000 Euro, sempre che non sia stato dichiarato un importo maggiore quando siete entrati.
Se andate in Montenegro con la vostra automobile vale la Carta Verde che vi ha consegnato la vostra compagnia di assicurazione, meglio controllare prima di partire.
Le Bocche di Cattaro in Montenegro
Se c’è una cosa da non perdere in Montenegro queste sono le Bocche di Cattaro. Un paesaggio incredibile la rendono una delle meraviglie naturali più belle d’Europa. Una serie di insenature dove il mare penetra all’interno della linea di costa , prendo il loro nome dalla città di Cottor. Sono un vero e proprio porto naturale dove storicamente già veneti e poi austriaci hanno utilizzato quale rifugio per le loro flotte.
Norvegia, pronta all’uso
Le 15 cose che nessuno vi dirà prima di partire per la Norvegia
La Norvegia è uno di quei viaggi che non hanno bisogno di essere raccontati, fa parte di quella categoria “strabiliante, eccezionale, fantastico”.
Solitamente e’ un viaggio che viene programmato molto tempo prima, viene stusiato a tavolino scegliendo le tappe e analizzando i costi da sostenere. La Norvegia in realta’ e’ molto piu’ facile da visitare di quanto si pensi, c’e’ da dire che come per tutti i viaggi on the road bisogna affrontarli con un po’ di leggerezza e con il sorriso sulle labbra. Se non avessi fatto cosi mi sarei messa a piangere in aeroporto e sarei risalita in aereo per tornarmene a casa. Infatti nemmeno usciti dal parcheggio dell’aeroporto un dolce e gentile signore ci ha tamponato scappandosene via, per fortuna dietro a noi c’e’ il responsabile del noleggio auto che ci ha rassicurato. Questo e’ un piccolo annedoto per dirvi che tutto puo’ succedere in viaggio, non si possono calcolare tutti i rischi e nemmeno conoscere tutti i dettagli prima di partire,certo e’ che vogliamo darvi qualche consiglio.
Però pur essendo uno dei viaggi della vita che difficilmente una persona ripeterà due volte prima di partire è utile sapere alcune cose.
Non capirete nulla di quello che c’è scritto, le scritte sono tutte in norvegese. Dal supermarket ai bus, dalle informazioni alle indicazioni stradali. Per evitare di fare come noi, comprare la panna acida al posto del latte, armatevi di app per tradurre i testi, il tutto sarà molto più facile. C’e’ anche da dire che tutte le persone parlano un inglese perfetto quindi non avrete nessun problema a comunicare.
Per risparmiare qualche soldo sulle telefonate e navigazione internet in Norvegia comprate una sim norvegese, ha un costo di soli 15 euro (noi ci siamo trovati bene con Netcom). Avrete cosi le chiamate nazionali, internazionali a costi bassissimi e potrete navigare tranquillamente in 5G.
Potrete prenotare i traghetti anticipatamente, oppure pagando in loco il ticket con la carta di credito o bancomat. Attenzione pero’ che le auto scenderanno e saliranno contemporaneamente in maniera ordinata e precisa. Non vi troverete mai ad affrontare file e stress da sovraffollamento. Qui i traghetti sono sempre in orario e sembrano degli hotel luxury, non meravigliatevi.
Quando andate a comprare un gelato in Norvegia, dimenticatevi la misera pallina del nord Italia e nemmeno il piu’ sostanzioso cono siciliano. La porzione qui e’ una cosa seria, è pari a un kg di gelato su un maxicono, noi in quattro non siamo riusciti a finire un’unica pallina, era enorme!
Vi piacciono le colazioni internazionali? Vi piace assaggiare tutto? Qui potrete provare i gamberetti e il salmone affumicato con diverse salsine, io sinceramente non c’è l’ho fatta a mangiarli alle 8 di mattina. Ma anche balena e pesce spada servito su dei crostini con cetrioli sottoaceto…mm non c’e’ la siamo sentita di assaggiare. 🙁
La viabilità in questo paese scandinavo è davvero eccezionale, potrete prendere una strada che taglia un fiordo in due trovandosi in mezzo al mare del nord, oppure prendere una galleria che attraversa il fiordo sotto il livello del mare (in cinque minuti sarete negli abissi più profondi), oppure attraversare un ghiacciaio inaspettatamente. L’emozione di attraversare questo meraviglioso paese sara’ indimenticabile e ve la ricorderete per tutta la vita.
I cantieri stradali in Norvegia sono talmente sicuri che non si può attraversarli senza seguire la safety car con la scritta “follow me”, eravamo talmente sbalorditi che ci sembrava di essere in Formula Uno.
Prendetevi i vostri tempi, i limiti qui in Norvegia vanno rispettati, le multe sono molto salate e in media la velocità massima è di 60 km/ora. Gli autovelox sono ovunque sia nei centri cittadini che nelle strade sperdute sui monti. Un nostro amico si e’ trovato a pagare piu’ di 400 euro per aver superato il limite di 10 km/h in Norvegia.
Se la tabella dell’autobus, tram o ferry segnala un orario siate certi che a quell’orario il mezzo partirà, per cui organizzatevi per tempo e raggiungete il vostro punto di partenza sempre con qualche minuto di anticipo, nessuno vi aspetterà.
Non servono cambiare gli euro in corone norvegesi, potrete pagare tutto con la carta di credito, debito o bancomat, anche un semplice pacco di caramelle. Dopo 10 giorni non sapevamo nemmeno che colore abbia la moneta norvegese. Ci sembrava di essere stati catapultati nel futuro in questa Norvegia!
Se vi dicono che al nord fa freddo, non credetegli. Al nord come al sud ci sono giornate fredde e giornate calde, c’è la nebbia, il sole, la pioggia e la neve. E’ un paese normale non un altro pianeta. Noi a maggio in Norvegia eravamo in maniche corte, avevamo un caldo pazzesco. Vi consigliamo di mettere quindi in valigia abiti comodi facilmente lavabili che si possono indossare “a cipolla” .
Non spaventatevi se durante la visita ad un museo qualcuno vi si avvicinerà e vi racconterà tutta la storia della sua nazione, le persone qui sono molto orgogliose di essere norvegesi. L’orgoglio verso la loro nazione e verso quello che sono riusciti a costruire e’ palpabile ovunque ed e’ per noi italiani fonte di riflessione. Sono persone cordiali, gentili ma discrete, non sarà facile far amicizia subito, ma sarà facile fermarsi con loro a parlare per ore dei viaggi e delle vacanze. Sono un popolo di esploratori e di campeggiatori.
In ultimo in Norvegia vi sconsigliamo di bere il tanto amato cappuccino al bar, no perchè non sia buono ma perchè il costo è molto diverso da quello italiano, si aggira dai 6 agli 8 euro all’uno, per una colazione due cappucci e due succhi di frutta abbiamo pagato 25 euro.
I bambini in Norvegia sono considerati il loro futuro, hanno investito e investono tutt’ora sulla loro formazione, i musei sono quasi tutti gratuiti per loro e sono quasi tutti child friendly. La Norvegia è un paese da conoscere, vi invitiamo a leggere anche il nostro articolo Norvegia low cost in 15 dritte, con i nostri suggerimenti per contenere le spese di viaggio in questo meraviglioso paese del Nord Europa.
Parco dei divertimenti, Europa Park
Un week end nel parco dei divertimenti piu’ divertente d’Europa
Dopo una giornata di svago a Holiday park la nostra vacanza non è ancora finita, ci attendono ben 3 giorni all’Europa Park il parco dei divertimenti piu’ divertente d’Europa, una volta arrivati ci dirigiamo verso il nostro hotel, il Bell Rock e qui lo stupore è immancabile, un hotel davvero ben curato pulito, con tanto di piscina, palestra e Spa, insomma un hotel perfetto.
Tutto è pronto e appena svegliati andiamo a fare colazione, la colazione che ci aspetta è davvero spaziale c’e praticamente di tutto dal dolce al salato, impossibile rimanere a stomaco vuoto, terminata la colazione decidiamo di recarci al parco, gli ospiti degli hotel possono entrare già dalle 8.30 all’interno del parco, mezzora prima dell’apertura ufficiale e noi ne approfittiamo per fare un po’ di giri sulle attrazioni visto che le code sono praticamente nulle.
Il tempo non è dei migliori ma fortunatamente non piove, appena entrati ci si rende conto che questo parco dei divertimenti e’ fantastico, ben tenuto e curato in ogni minimo dettaglio, si nota proprio che dietro a questo parco, non c’è una multinazionale che pensa solo a guadagnare, ma c’e una famiglia che ci tiene al suo parco, e a tutto quello che fa, e fa di tutto per renderlo impeccabile.
Il parco come dice il nome è suddiviso in quartieri, in ogni quartiere viene riprodotta una città dell’Europa con tanto di attrazioni e ristoranti tipici, noi iniziamo con il quartiere spagnolo e decidiamo di provare Kolombusjolle, un’attrazione molto vecchia che i fratelli Mack non hanno buttato ma hanno pensato di rifarla per renderla moderna con i tempi correnti e devo dire che ci sono riusciti, davvero carina e divertente per tutta la famiglia, ci si siede all’interno di barchettine e mentre si gira il timone della nave per comandarla si deve anche sparare.
Le attrazioni del parco sono tantissime e adatte a tutta la famiglia, girarlo tutto in un solo giorno è praticamente impossibile, decidiamo di provare Explorer un family coaster per tutta la famiglia molto carino.
L’apertura ufficiale del parco è vicina e prima che entri tutta la massa ne approfittiamo per andare a provare Blu Fire e Woodan Coaster, 2 coaster davvero fantastici e ben tematizzati, la coda di Woodan è spettacolare, ovviamente un giro non ci basta e ne facciamo molti di più. Un’altra attrazione che merita assolutamente è Poseidon un Water Coaster come si deve e tematizzato in modo eccezionale.
Per pranzo andiamo a mangiare al Food Loop che consiglio vivamente a tutti quelli che visitano il parco dei divertimenti, un’esperienza particolare di mangiare, praticamente le tue ordinazioni arrivano sui binari di un coaster, dopo questa bellissima esperienza ci aspetta Eurosat un Coaster al buio molto bello e coinvolgente, specialmente la musica. Intanto si avvicinano le ore 14 e la parata dei 40 anni stà per iniziare, non la perdiamo assolutamente e ci piazziamo in prima fila, ovviamente chi e abituato alle parate Disney la differenza la nota ma comunque sia e una bella parata.
Dopo aver scattato un po’ di foto alla parata ci dirigiamo verso la novità 2015 del parco Arthur The Ride e qui è amore assoluto, si si avete capito bene, questa è la mia attrazione preferita anzi la nostra attrazione preferita perchè e piaciuta tantissimo anche a mia moglie. Siamo rimasti affascinati da quel mondo fantastico dei Minimei riprodotto con così estrema cura, tutto è praticamente perfetto, l’attrazione in se è molto particolare ed è adatta a tutta la famiglia, inutile dire che abbiamo fatto tantissimi giri. Nel pomeriggio la giornata continua e ci facciamo tantissimi altri giri su altra attrazioni e continuiamo ad esplorare il parco fino alla chiusura delle 18.
Alla sera il divertimento continua negli hotel, qui non ci si annoia mai e abbiamo prenotato una cena a buffet al Santa Isabel, abbiamo mangiato bene c’è praticamente di tutto con carne e pesce alla griglia cucinata al momento. Con la pancia piena prima di chiudere la giornata andiamo a sorseggiare un drink al bar del nostro hotel il Bell Rock e poi tutti in camera per prepararsi alla grande giornata di domani.
Le altre giornate inutile dire che sono state tutte all’insegna del divertimento nel parco dei divertimenti con tantissimi giri su Arthur, Woodan Coaster, Blu Fire Silver Stae, Poseidon e tutte le altre attrazioni.
La seconda sera decidiamo di andare ad un’altra cena buffet stavolta al Bell Rock, e devo dire che come buffet è molto particolare, consiglio a tutti questi 2 buffet, rispetto agli altri del Colosseo e Castillo che sono invece più classici. L’ultimo giorno siamo consapevoli che la vacanza sta per finire e siamo un po’ tristi ma non ci abbattiamo e andiamo subito nel parco a divertirci per fare gli ultimi giri sulle attrazioni preferite, ovviamente non può mancare Arthur, e come ultimi giri chiudiamo con Woodan Coaster e Eurosat, ma prima di lasciare il parco ci manca ancora una cosa da fare, shopping, nel negozio principale prendiamo davvero di tutto e una volta usciti con circa 10 borse haime la giornata è finita e a malincuore dobbiamo lasciare questo bellissimo parco dei divertimenti, ma non è un addio e solo un arrivederci perchè ci è piaciuto davvero tanto a tal punto che il prossimo anno ci abboniamo, non vediamo l’ora di ritornare al più presto in questo bellissimo e curatissimo parco adatto a tutta la famiglia, 3 giorni davvero favolosi.
Informazioni utili
L’ingresso al parco dei divertimenti (qui trovi il sito web dell’Europa Park in inglese) per gli adulti e di 42,50 mentre dai 4 agli 11 anni si paga il ridotto ovvero 37,00, al di sotto di 4 anni l’ingresso e gratuito. Ci sono poi biglietti combinati di più giorni, il biglietto 2 giorni costa 69,50 quello da 3 giorni 111, consultate poi il sito ufficiale per i prezzi sempre aggiornati, il prezzo degli hotel varia in base alla categoria, io non posso che non consigliare il Bell Rock nuovo, pulito, e tutti sono cordiali, mi sono trovato benissimo. Il parco e aperto anche durante la stagione invernale, ma non essendoci ancora stato la mia recensione e basata sulla stagione estiva.
L’Europa Park si trova a Rust nel land del Baden-Württemberg. Da non perdere in Germania anche Legoland a Günzburg vicino Monaco di Baviera e il Ravensburger Park.
Dormire in Bed & Breakfast in Olanda
La qualità dei Bed & Breakfast in Olanda
Una delle cose che ci hanno colpito di piu’ del nostro On The Road in Olanda è stata la qualità dell’accoglienza nelle strutture in cui abbiamo dormito, Bed & Breakfast anche semplici ma dove i titolari sono sempre stati degli ospiti perfetti, quello che abbiamo letto sui loro siti web abbiamo trovato sul posto. Due, in particolar modo, sono stati i Bed & Breakfast in Olanda nei quali ci siamo trovati meglio, dove il rapporto con il proprietario è stato cortese, dove essere ospitati è stato un’esperienza che va al di sopra del semplice “passare una notte”, insomma siamo stati proprio bene. Scambiare quattro chiacchiere, un sorriso o una carezza sulla testa dei bambini è qualcosa che fa piacere quando si viaggia in famiglia, quando si giunge a destinazione dopo un lungo viaggio, specie se all’estero, questo è un piccolo riassunto della nostra esperienza nei due Bed & Breakfast in Olanda.
Bed & Breakfast in Olanda: Achter Het Rode Hek Olanda tradizionale
E’ un caratteristico cancello rosso davanti ad una tipica casa olandese a darvi il benvenuto a Herpt, proprio vicino alla città storica di Heusden, al centro dell’Olanda. Benvenuti al B&B Achter Het Rode, altro non significa se non “dietro al cancello rosso”, fuori c’è il giardino con le statue di legno, dentro un’accogliente abitazione con una libreria dove scaldarvi nelle serate più fredde chiacchierando in compagnia davanti al fuoco, condividendo esperienze o programmando cosa vedere il giorno dopo, l’accesso alla rete internet wifi é gratuito. Orgogliosamente questo b&b non dispone di tv, é il luogo adatto dove lasciare le noie a casa, godersi la vacanza, rigenerandosi in pace e tranquillità.
Il bed & breakfast dispone per le famiglie di un’ampia camera al piano mansardato, c’è un grande lettone per mamma e papà, due letti singoli per i bimbi, un tavolo e delle sedie per far disegnare i bambini, un lavandino, cosa non da poco ha i lucernari per guardare le stelle di notte. Il bagno, di fascino antico con il pavimento in legno e separato dalla toilette, é di tipo condiviso sul pianerottolo. Se gradite al piano vi potete fare un caffè o un the liberamente, la colazione é servita al mattino nella stanza dedicata a questo importante momento della giornata.
Il bed & breakfast é ottimamente posizionato, ci vogliono solo 15 minuti d’auto per raggiungere uno dei migliori parchi divertimenti in Europa, il parco Efteling (paradiso per piccoli e grandi), collegamento alla pagina in inglese. L’antica città sull’acqua di Heudsen é solo ad 1 km, ‘s-Hertogenbosh a 15 km ed il Parco nazionale “de Drunense Duinen” a soli 10km, nella cittadina di Heudsen é possibile noleggiare anche delle biciclette.
I bambini ovviamente sono i benvenuti, caffè e the sono inclusi, potete però portare con voi anche il vostro amico Fido, é inoltre possibile, comunicando in anticipo, disporre di un menù vegetariano, non é permesso fumare nella struttura.
Diversi voli Ryanair dall’Italia portano ad Eindhoven, arrivare ad Herpt é poco più di una mezzora d’auto dall’aeroporto.
Bed & Breakfast in Olanda: Heerlijkheyd dormire nei polder
Non prendete paura del nome, Heerlijkheyd, Anita la titolare vi imparerà velocemente a pronunciarlo correttamente! E’ uno di quei casi nei quali le immagini raccontano più di cento parole. Chi non vorrebbe stare in un posto come questo ? Siamo nel cuore verde dell’Olanda, nel polder Lopikerwaard, tra Rotterdam ed Utrecht, nella campagna più verde solcata dai canali che caratterizzano i Paesi Bassi e vicino ai classici mulini olandesi. Il paesaggio é veramente stupefacente, le case, alle quale si accede attraverso dei ponticelli, sembrano sospese sull’acqua, il verde dei campi, pecore, cavalli ed animali da cortile completano lo scenario da cartolina.
Questo fienile convertito in B&B (ecco il collegamento al sito web del b & b olandese in inglese), a seguito di una integrale ristrutturazione, accoglie i suoi ospiti in un ambiente indipendente di charme, con un tocco di sapore francese, comodo, spazioso, arredato con stile ed originalità. Immerso nella natura dispone di un giardino attiguo dove rilassarsi, magari dopo una bella passeggiata o un giro in bicicletta, dove sedersi a prendere il sole o semplicemente a gustarsi il piacere e l’armonia della natura.
Il b&b é situato in un ex fattoria immersa nel paesaggio tipico olandese, l’auto si può comodamente parcheggiare accanto al b&b e dimenticare lo stress. Al pianoterra si trova una grande stanza con la cucina, il tavolo per mangiare e l’area salotto con la tv, decoder e lettore dvd, oltre a doccia e toilette. Al primo piano la camera da letto dove é possibile aggiungere uno o due letti, oppure in alternativa un lettino da viaggio. La colazione é servita direttamente nella stanza soggiorno o sulla terrazza all’esterno. Il bed & breakfast dispone di un’ottima connessione internet wifi.
Dalla vostra camera potrete godere di una vista sui campi circostanti con mucche e pecore che pascolano liberamente, in giardino ci sono galli e galline ed in primavera potrete sentire il gracidio delle rane. Insomma una vera immersione totale nella natura, ma anche il punto di partenza per la scoperta di un meraviglioso paese, l’Olanda. Da qui infatti é facile raggiungere Amsterdam, Rotterdam (dove visitare ad esempio il museo marittimo di Rotterdam, questa è il sito web in inglese), the Hauge e Utrech, le città storiche di Oudewater e Schoonhoven, il fiume Vlist con le sue storiche fattorie e la bellissima città di Gouda.
Il B&B Heerlijkheyd é un luogo speciale in un paese da conoscere, ricco di storia, cultura e natura.
Noi ci siamo stati di persona ed abbiamo apprezzato particolarmente l’accoglienza della titolare Anita, le comodità offerte dalla struttura, la qualità dell’arredo in stile country, le delizie della colazione, il morbido lettone con il baldacchino, l’atmosfera in generale. Un soggiorno impeccabile in un luogo speciale. Super consigliato a tutte le famiglie che vogliono vivere l’esperienza della vita di campagna, in un paese accogliente come l’Olanda, senza rinunciare a nessuna comodità, ottimo inoltre come punto di partenza per visitare tutta la regione. Dire che lo consigliamo forse è poco, lo consigliamo altamente! Alloggiare qui è vivere realmente l’Olanda e sperimentare di dormire sotto il livello medio del mare! Ma non preoccupatevi qui funziona tutto benissimo, perciò, buon B&B Heerlijkheyd e buona Olanda.
L’Olanda in generale ci è piaciuta molto, prima abbiamo visitato Amsterdam, poi il resto del paese on the road, mi sa che se torniamo una terza volta la scelta dei bed & breakfast in Olanda sarà quella vincente.
Genova con bambini, che scoperta!
Genova more than this, blogtour alla scoperta di Genova con bambini
Ogni tanto è bello fare un bel weekend mamme e bimbi, una notte fuori dormendo tra amichetti può essere davvero emozionante.
Così io e la mia amica Cristina decidiamo di approfittare dell’invito per un blog tour organizzato dalla società Costa Edutainment SpA per scoprire le meraviglie che può offrire la città di Genova, comoda da raggiungere dalla Brianza e soprattutto città che offre di tutto e di più per far entusiasmare e divertire le nostre piccole pesti di 4, 5 e 6 anni!
Perché basta dare un occhio al sito dell’Acquario di Genova per scoprire che Genova non è solo l’acquario! Genova è molto ma molto di più! E questo blog tour non ha fatto altro che confermarci questa idea…. Genova è veramente more! Is more than this!
Galata Museo del mare, il sommergibile S518 Nazario Sauro e la mostra mare Monstrum
Il nostro itinerario inizia dal Galata, il famoso Museo del Mare, il primo museo marittimo del Mediterraneo. L’attenzione è tutta per la mostra temporanea che è iniziata a giugno 2015 e proseguirà fino a gennaio 2016 “Mare Monstrum. L’immaginario del mare tra meraviglia e paura”. La mostra è allestita tra il primo e il secondo piano del museo e si articola in tre aree tematiche: l’orrore nel mare, l’orrore del mare e l’orrore dal mare; tale mostra esplora l’orrore e la meraviglia legati all’ambiente del mare cosi come sono stati immaginati e rappresentati in diverse epoche, culture e società.
Due sono le cose che hanno attratto i nostri giovani viaggiatori: l’angolo in cui possono lasciare un loro segno disegnando il loro mostro su due grandi lavagne e la simulazione di una tempesta in 4D che dura 5 minuti ma che è davvero realistica e coinvolgente.
La nostra visita si conclude con la visita al sottomarino Nazario Sauro. Che bambini non vorrebbero entrare in un sommergibile? Muniti di caschetto bianco gli avventurieri possono entrare e curiosare tra le cabine di comando, le cuccette, la cucina,… immaginando la vita al suo interno.
Acquario di Genova con bambini
L’acquario di Genova è il più grande di Europa e quello con la maggiore varietà di ecosistemi acquatici. Quando i bambini erano piccoli io e mio marito l’avevamo già visto, con visita libera.
Quest’anno abbiamo la possibilità di visitarlo in modo più approfondito e alternativo.
Iniziamo dall’Acquario Segreto, ovvero un percorso pensato proprio per bambini di diverse fasce di età, accompagnati da una guida (biologo) e da noi genitori.
Con delle chiavi “magiche” la nostra guida apre le porte dietro le quinte dell’acquario mostrando ai bambini quello che durante una comune visita non può essere visto. La prima porta magica ci porta ad una grande vasca piena di stelle marine, ricci di mare, granchi melograno,… e qui tutti noi possiamo davvero toccare queste creature, constatando che la stella marina è dura al tatto!!! E il riccio non sempre punge!
Poi mostra a tutti noi un bicchiere “sporco” che per magia analizzato al microscopio ci mostra del Plancton!
La seconda porta magica ci porta invece a scoprire i misteri dei crostacei e della loro muta mentre la terza ci fa scoprire l’area curatoriale delle tartarughe Emys.
La visita si conclude con lo spettacolo dei delfini, che mangiano regalandoci dei bellissimi giochi ed esercizi spettacolari, visibili da una piattaforma inusuale e privilegiata per chi fa questo percorso.
I bambini sono strafelici e capiamo che la visita misteriosa li ha colpiti nel segno!
Ma naturalmente la loro curiosità è stata solo risvegliata per cui è inutile aggiungere che la visita guidata all’acquario è stata la ciliegina sulla torta! Avendo provato entrambe le possibilità, consiglio senza ombra di dubbio la visita guidata . Costa pochi euro in più rispetto al biglietto tradizionale se acquistata online ma davvero lascia il segno perché i bambini vengono catturati in pieno dalle spiegazioni della guida e partecipano con la bocca aperta alle meraviglie e curiosità che scoprono sui pesci che vedono nelle vasche. Se ne esce davvero arricchiti e i bambini sono strafelici!
All’acquario si trova una grandissima quantità di creature marine, nel 2013 è stato terminato anche il nuovissimo padiglione Cetacei progettato da Renzo piano e per visitarlo servono circa 2 ore e mezza.
I bambini vanno matti per l’area tattile, ovvero una grande vasca dove è possibile toccare le razze. Occhio a tenerli d’occhio perché la loro tendenza è buttarsi nelle vasche pur di toccare le razze… io mi sono distratta un attimo e mi sono trovata A con la maglietta fradicia!!! Inoltre gli squali, i delfini (tursiopi) e i pinguini sono stati i nostri animali preferiti! Le più affascinanti (ma solo in vasca!!!) sono le meduse. I più piccoli invece andranno matti per il piccolo Nemo e i suoi amici.
Questa estate per le famiglie l’acquario ha una interessante offerta a 65 euro per due adulti e due bambini. In ogni caso conviene sempre consultare il sito dell’Acquario di Genova perché in base ai vari pacchetti scelti il prezzo cambia e facendo le combinazioni desiderate si risparmia molto rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.
Genova, Crocieracquario
L’acquario di Genova può essere abbinato anche con una bellissima escursione in battello alla scoperta dei cetacei che vivono nei nostri mari. Noi l’abbiamo fatta e ne siamo stati felicissimi.
Dopo un primo momento di paura del mio piccolo A, spaventato dalla novità in barca e dalle onde che ci facevano ballare, il primo avvistamento di stenelle (delfinidi che vivono nei nostri mari) gli ha subito fatto cambiare idea! Noi siamo stati fortunati perché nell’escursione (che dura mezza giornata circa) abbiamo avvistato 4 gruppi di stenelle che saltavano allegramente sulle onde che provocavamo noi. Purtroppo non abbiamo potuto vedere altro, il nostro sogno era avvistare un capodoglio! Chissà se voi sarete più fortunati!
Questa crociera è acquistabile esclusivamente sul sito Acquario di Genova e sul sito Incoming Liguria e può essere acquistata con o senza il biglietto dell’acquario abbinato.
Genova, Dialogo nel Buio
E’ un’esperienza che non siamo riusciti a provare ma che varrebbe la pena davvero di provare. Si tratta di un percorso multisensoriale che dura 45 minuti, in totale assenza di luce, attraverso ambienti e situazioni reali di vita quotidiana e accompagnati da una guida non vedente.
La sede di questa esperienza è la chiatta ormeggiata in Darsena, davanti al Galata Museo del Mare.
Per informazioni si può consultare il sito www.dialogonelbuio.genova.it ; la prenotazione è obbligatoria.
Genova, Museo Nazionale dell’Antartico
Il museo è stato rinnovato in aprile 2015 e permette di vivere l’esperienza dei ricercatori nel loro viaggio verso il continente Bianco. Si possono indossare gli indumenti idonei per affrontare il clima estremo dell’Antartide scoprendo le attrezzature usate in passato al confronto di quelle moderne.
Per informazioni si può consultare il sito del museo dell’Antartico.
Genova con bambini, giro della citta’ e delle botteghe storiche
Sono stata a Genova almeno 4 volte e MAI prima di questo weekend mi sono inoltrata nelle sue viuzze buie e strette per gustarmi quanto ha da offrirmi.
Con una bravissima guida abbiamo potuto addentrarci sempre più nel cuore di questa città scoprendo che le case non hanno muri dritti ma muri che si allargano andando in altezza per guadagnare prezioso spazio nelle abitazioni. Abbiamo potuto sentire i suoi odori, vedere i suoi colori. Abbiamo scoperto vecchie botteghe storiche, che ancora lavorano in mezzo ai moderni negozi e mantengono il loro spirito originario. Le botteghe sono tante, noi ne abbiamo scoperte solo alcune.
La nostra guida ci ha portato a scoprire la friggitoria Carega, sotto i portici vicino all’Acquario, famosa per la sua farinata.
Bellissima è l’Antica barberia Giacalone, negozio tutelato dal FAI e visitabile dal martedi al sabato dalle 09.00 alle 18.00. Il negozio è piccolissimo, circa 10 mq, ma in questo piccolo spazio è pieno di specchi, ventri colorati e dalle tinte forti. I bambini sono rimasti stupiti per quanto fosse bello da vedere!
La visita è proseguita in direzione della Drogheria Torrielli, con i suoi scaffali carichi di ogni tipo di spezie, tisane, thè, caffè, pepe, ma anche saponi e spugne naturali,… L’odore qui dentro è pazzesco!
Passando dalla Piazza della Cattedrale di San Lorenzo, ci siamo diretti verso la Confetteria Pietro Romanengo fu Stefano… ci hanno fatto assaggiare degli zuccherini a dir poco divini!
Genova offre poi molti bellissimi palazzi, i palazzi dei Rolli, antiche dimore genovesi, sobrie all’esterno, ma sfarzose all’interno. Sono ben 83 di cui 42, dal 13 luglio 2006, sono consacrati, dall’Unesco, come Patrimonio dell’Umanità. Noi abbiamo visitato il Palazzo Tobia Pallavicino (Camera di Commercio) e non ci sono parole per descrivere lo stupore nell’ammirare la galleria dorata, piena di specchi con decorazioni dorate. I bambini sono letteralmente a bocca aperta!
Genova, la cucina genovese
Genova Gourmet è il marchio collettivo geografico (MCG) per la ristorazione genovese ideato, registrato e garantito dalla Camera di Commercio di Genova per valorizzare e tutelare l´eccellenza e tipicità della gastronomia locale.
Il marchio Genova Gourmet è rilasciato dalla Camera di Commercio, in collaborazione con le Associazioni di categoria della ristorazione (Ascom Confcommercio – Fepag e Confesercenti – Fiepet), ai ristoranti che si impegnano ad applicare le disposizioni del regolamento d´uso, che è garanzia di origine e qualità della proposta del menù, presentata al cliente, attraverso piatti realizzati secondo le ricette dell´antica tradizione genovese e preparati con i prodotti certificati del territorio.
Noi abbiamo potuto gustare la bontà dei piatti offerti dal ristorante Al veliero (i bambini sono stati accolti benissimo), dal ristorante Il Genovese e dal ristorante I Tre Merli Porto Antico. I primi due ristoranti sono piccoli e occorre prenotare per poter essere certi di avere un posto mentre l’ultimo offre un comodo servizio a buffet nei pressi del Porto Antico.





































































