Consigli
Viaggiare con i bambini significa affrontare una piccola sfida. I consigli e suggerimenti per partire in famiglia con i bimbi, come fare la valigia, i voli, i problemi del viaggio e le soluzioni.
Alimentazione in viaggio
Alimentazione dei bambini piccoli in viaggio
Che io non sia una gran salutista è una realtà, come è una realtà che vorrei tanto esserlo. Adoro quelle persone che riescono ad essere coerenti con se stesse e con la loro famiglia nell’alimentazione dei bambini. Io sono una che alterna periodi a Coca Cola e patatine, ad altri a sole verdure. Di certo è che da quando sono diventata mamma, se per me stessa sono rimasta un disastro, per i bambini ho sempre cercato di seguire un’alimentazione sana anche in viaggio. Non gli nego una volta ogni mai un McDonald, come non faccio una tragedia per una giornata senza verdure, ma di regola preferisco per loro il cibo sano e preferibilmente fatto in casa.Alimentazione in viaggio, ecco i miei trucchi
Le regole alimentari in viaggio vengono sempre stravolte, ma con un po’ di buona volonta’ e buon senso si puo’ evitare di nutrire i propri bimbi con sole schifezze, da mattina a sera. Trucco n.1, assaggiare cibo locale, dico assaggiare e non mangiare perche’ ovviamente come vale per noi adulti anche i bambini hanno i loro gusti, quindi obbligarli a mangiare qualcosa che a loro proprio non va mi sa di tortura, ma assaggiare un pezzettino si. Perche’ i piatti tipici? Perche’ di solito sono cucinati con prodotti a chilometro zero, perche’ viaggiare vuol dire conoscere la tradizione culinaria del paese che si visita, perchè è meglio aumentare l’economia delle aziende sul territorio piuttosto che i fast food. Trucco n.2, scegliere di alloggiare anche in soluzioni dove e’ possibile il self cattering. Per me che amo cucinare, non mi da fastidio farlo anche in viaggio, di sicuro non mi metto a cucinare piatti troppo elaborati o che richiedono molto tempo di cottura, ma una pasta o un filetto di carne si puo’ fare. Parlo di soluzioni in self cattering anche per i bimbi piccoli, una minestrina di verdure fresche si sta in un attimo a farla evitando cosi’ di arrabbiarsi laddove non esista nel menu’ del ristorante o dell’hotel. Trucco n.3 scegliere hotel che abbiamo un menu’ bambino. Solitamente le strutture che prevedono un menu’ bambino sono molto attente sia nel prodotti utilizzati nella cottura sia nel menu proposto. Per me un’ottima soluzione per alcuni tipi di viaggio Trucco n.4 andare al supermarket. Non è una tortura andare al market e comprare un po’ di frutta piuttosto che dello yougurt o dei crakers. Noi non amiamo particolarmente le merendine, per cui qualche soluzione per la merenda la bisogna trovare 🙂 Inoltre la frutta mi permette di mantenere un’alimentazione equilibrata anche in viaggio
8 compagnie aeree per volare con bambini
Le migliori compagnie aeree per viaggiare con un bambino
Non sempre si puo’ scegliere con quale compagnia aerea volare, ma laddove fosse possibile vi racconto quali secondo me sono le migliori compagnie aeree per volare con un bambino piccolo.Quali compagnie aeree sono family friendly?
Easyjet, a differenza della prima questa compagnia offre la priorita’ d’imbarco alle famiglie con bambini piccoli, si possono imbarcare passeggini, cullette o seggiolini auto e scaldare biberon o pappe in volo. E’ una tra le compagnie aeree low cost piu’ attente ai bambini Air Dolomiti, non ha la priorita’ d’imbarco per le famiglie con bambini, pero’ volare con loro e’ eccezionale. All’arrivo dei bimbi a bordo le hostess oltre a consegnare le salviette igienizzanti, consegnano ai bambini un kit da viaggio (astuccio con matite, block notes, righetto e fapunte), una bella sorpresa che permette a noi genitori di stare un po’ piu’ tranquilli in volo, i bambini saranno impegnati a disegnare. Se voli Finnair, compagnia finlandese, i bambini fino ai 12 anni hanno lo sconto del 25%, quelli sino ai 15 anni, volando con un adulto, hanno diritto pure loro ad uno sconto. All’aeroporto di Helsinki c’è un banco dedicato alle famiglie con bambini piccoli. Se il passeggino rientra nelle dimensioni del bagaglio a mano non serve che vada in stiva, diversamente viene caricato con gli alti bagagli ingombranti gratuitamente. Aegean consegna ai giovanissimi viaggiatori un kit dal nome Aegean Junior Pilots diversificato per fasce di età. Distintivi memory cards e album da disegno per non annoiarsi durante le ore di volo. Agli aeroporti di Atene, Salonicco e Larnaca ci sono banchi dedicati per il check in e chi viaggia con bimbi piccoli sale sempre per primo sui voli Aegean.
La valigia, come organizzarla
La valigia, organizzazione e ordine
Ultimamente ho pochissimo tempo libero a disposizione come moltissime mamme, tra lavoro e incombenze familiari mi ritrovo sempre all’ultimo minuto quando c’è da fare le valigie. Sono abbastanza abituata, le faccio ad occhi chiusi, di certo è che negli anni sono diventata sempre piu’ maniaca dell’organizzazione e dell’ordine nel mio bagaglio. Anche se ancora non ho comprato gli organizer di viaggio, come mi ha suggerito Sara, le buste trasparenti sono diventato il mio alleato salva tempo per la valigia.Ecco come organizzo la valigia
- Intimo ogni membro ha la sua bustina con slip e canotte. Quante? Tanti quanti sono i giorni di viaggio.
- Le calze solitamente le infilo dentro le scarpe di cambio in modo da ridurre i volumi, opportunamente inserite in una bustina a parte
- Abbigliamento, chi la camicia, chi delle magliette, jeans o leggings, tutti in un unico sacchetto
- Solitamente uso portarmi sopratutto in primavera ed in estate un Kw per ciascuno, non si sa mai che si metta a piovere.
- Strumenti tecnologici, ognuno ha il suo pc o ipad nell’apposita custodia con cavo carica batterie
- Solari, creme idratanti e occhiali da sole per tutti
- Beauty case con shampoo, balsamo, saponetta, dentifricio e spazzolini per tutti. La lista dei trucchi e degli strumenti per la barba di Fabio ve la risparmio 😛
- Pochet dei medicinali, tengo solo i blister senza confezione per diminuire l’ingombro. Cerco anche per i bambini di portare dei medicinali o in pillola o in polverina in maniera tale da non aver problemi di liquidi per il bagaglio a mano
- Pochet con tutti i documenti di viaggio, carte d’imbarco, eventuali prenotazioni dei treni, alberghi, carte d’identità o passaporti e tessere sanitarie
- Strumenti per la fotografia. In realtà di questo se ne occupa Fabio. Macchine fotografiche, schede di memoria, batterie e caricabatterie, supporti e treppiedi. Sempre nel bagaglio a mano!
- Fazzoletti, igienizzante mani e salviettine umide sempre a portata di mano.
5 libri per viaggiare con bambini
5 libri per viaggiare con i bambini per gli amanti della lettura
Il fascino di sfogliare le pagine di un libro stampato su carta è una cosa a cui è difficile rinunciare per una persona che nel tempo si è affezionata alla lettura in modo tradizionale. Il sapore di aprire il libro, il piacere di sfogliare le prime pagine e per qualcuno di essere il primo a farlo, qualcuno dice l’odore della carta come passa tra le dita, apprezzare un particolare carattere tipografico oppure semplicemente inserire il segnalibro preferito prima di chiudere il volume. Sono gesti che nel tempo diventano quotidianità, difficilmente ci rinuncerò, ecco anche perché oggi voglio parlarti di 5 libri +1 per viaggiare con i bambini. 5 volumi, alcuni in forma di guide generiche, altri guide di viaggio, che voglio presentarti qualora ti vada di approfondire l’argomento ed avere più informazioni sui viaggi con i bimbi, anche in formato off line.
Il primo libro è edito dalla Lonely Planet e si intitola Viaggiare con i bambini. E’ una revisione e traduzione del primo scritto in inglese dalla co-fondatrice della famosa casa editrice australiana. In 224 pagine informazioni e suggerimenti sul tema a noi caro oltre che informazioni sulla salute e la sicurezza. Dalla casa di Babbo Natale in Lapponia alla Patagonia. Costo € 19.98 con copertina flessibile su Amazon.it.![]()
Al secondo volume tra i libri per viaggiare con bambini ci tengo parecchio, non tanto per il contenuto o la qualità del prodotto quanto per la destinazione che mi sta particolarmente a cuore a causa dei recenti eventi che l’hanno colpita. Parlo di Parigi ed il libro si intitola Parigi con i bambini. Attraverso spunti per visite culturali e svaghi contiene anche quiz ed attività per i bimbi. Libro a € 17.96 su Amazon.it
In giro con i bambini parla di Milano e dintorni. Praticamente come uscire d
alla quotidianità di una grande città metropolitana e trascorrere il tempo libero assieme ai piccoli tra ristoranti, pizzerie, fast e slow food, ma anche cose meno scontate come bioparchi, gite avventurose, piscine, castelli e pure slitte portate dai cani. Una vera guida alle attrazioni a misura famiglia in questa importante città italiana. Prezzo guida su Amazon.it € 8,42.
E’ nella nostra top 10 delle destinazioni da visitare da un bel po’ ecco perché questa guida mi è saltata subito agli occhi: New York con i bambini di Mondadori. Sempre su copertina flessibile una guida interessante per fare un viaggio in questa città con i bambini. Costo € 17.25 sempre su Amazon.it
L’ultimo volume del quale ti parlo oggi è quello di una nostra amica, Chiara Meriani. In collaborazione con Laura Ogna ha scritto Viaggiare in Italia con i bambini disponibile a €
8,42 su Amazon.it. Itinerari, luoghi ed eventi in Italia con indicazione pratiche e dritte da parte di una vera mamma viaggiatrice. Ma anche riflessioni su quali sono le esigenze di viaggio per una famiglia.
Ho aggiunto anche un sesto libro sulla base di alcune recensioni che ho letto Londra tutto quello che hai sempre voluto sapere, interessante approfondimento per ragazzi sulla capitale londinese.
Il sesto libro per viaggiare in famiglia è il nostro libro! Il link è alla pagina su amazon dove puoi acquistarlo in formato cartaceo o kindle.
10 luoghi dove trasferirsi
10 luoghi dove trasferirsi dopo un viaggio con i bambini
Ti è mai capitato di fare un viaggio in un luogo che ti piaceva così tanto da farti pensare che potrebbe essere fantastico trasferirti proprio lì? A noi è successo un sacco di volte durante le nostre esperienze di viaggio, tanto che dopo uno di questi ci siamo trasferiti realmente e abbiamo vissuto in quella destinazione per ben due anni! Ecco i 10 luoghi dove trasferirsi che abbiamo visitato durante un viaggio e dove abbiamo pensato di metter su casa, ognuno con il suo lato negativo (secondo il nostro modesto parere).
Al primo posto dei luoghi dove trasferirsi c’è la Scozia. Panorami mozzafiato ed una natura predominante, è stato amore a prima vista, già dal primo viaggio ci è passato per la testa più volte di metter su una capanna con il tetto in legno da queste parti. Lati negativi? Il freddo e l’isolamento (specie nelle zone fuori dalle grandi città), ma Edimburgo è molto bella e pare molto vivibile, parlando con una ragazza italiana che si è trasferita da poco in città il feedback è stato molto buono.
Monaco di Baviera. L’abbiamo visitata prima di avere i bambini e con i bambini. La sensazione è quella di una città molto ordinata, dove tutto funziona a puntino, perfettamente collegata da uno degli aeroporti migliori di Germania. Tanto verde e costi della vita non eccessivi. Lati negativi? Non conosciamo il tedesco anche se l’inglese è molto diffuso.
Berlino. E’ uno dei miei luoghi preferiti, meno per Giulia (troppo freddo d’inverno). E’ una delle metropoli con il minor numero di automobili circolanti, tanto non servono, con metro, tram e bus vai ovunque senza problemi. E’ una città fascinosa, molto attiva dal punto di vista artistico, ricca di cose da fare per tutta la famiglia, attenta alle esigenze dei bambini, come del resto in tutta la Germania. Unico lato negativo, forse è troppo metropoli per noi.
Vienna. L’abbiamo conosciuta meglio solo recentemente. E’ bella esteticamente e bene organizzata, è una metropoli ma non troppo gigante. I servizi per le famiglie sono al top, tanto da esserci in centro un ufficio informazioni per le attività con i bambini al pari dell’ufficio turistico. E’ bene organizzata per il trasporto pubblico tanto da rendere quasi inutile l’automobile. Lato negativo? Forse gli austriaci sono troppo seriosi per noi 😉
Barcellona. Solare, colorata, vivace, piena di cose da fare durante tutto l’anno. Un clima più che discreto unito ad una serie di attrazioni culturali ed artistiche di qualità. E’ un bel luogo per famiglie, l’unica mia perplessità forse è sulla sicurezza.
Copenhagen. Mi piace definirla come una città da favola. C’è il palazzo del re, la sirenetta, una marea di attrazioni ed attività family friendly, vivibile anche senza auto, in più dicono che i danesi sono il popolo più felice del mondo. Cosa manca? Forse un po’ di sole d’inverno e qualche montagna 🙂
Amsterdam. Mille canali, qui l’idea sarebbe di vivere in una casa sul canale, una di quelle houseboat che vedi ormeggiate e decorate con innumerevoli vasi di fiori. Lato negativo forse la sicurezza.
Londra. La adoro, per me è la città completa, qui non ti può mancare nulla, teatri, negozi, mercati, verde, cultura. Il lato negativo è che è una città frenetica, tutti corrono per fare più cose possibili, mi ricorda Milano. Molti dicono bellissima da visitare, così così per viverci, concordo.
Ibiza. Ritorniamo su destinazioni della serie “la mia isola che non c’è”. Ibiza non è solo vita notturna, ha una gran bella rocca che sovrasta il porto, dei piccoli e carinissimi centri urbani ed un numero infinito di spiagge e cale magnifiche. Qui sarebbe da trasferirsi e viverci da hippy, gli stessi che con la bella stagione tornano ancora sull’Isla Blanca e popolano i famosi mercatini sparsi sul territorio. La pecca è che d’estate la cittadina di Ibiza è un troppo casinista.
Minorca. L’isola perfetta direi. Un mix di natura, mare e piccoli centri che ho apprezzato particolarmente. Il difetto è che d’inverno è parecchio isolata.
Malta. Qui ci siamo stati in viaggio, abbiamo pensato di trasferirci e poi lo abbiamo fatto realmente, vivendo sull’isola per due anni. Un grande patrimonio storico culturale che spazia dai templi megalitici all’architettura contemporanea, un buon clima, tranne i mesi da dicembre a febbraio umidissimi, un gran mare e scorci fiabeschi. La pecca è che l’isola ha circa 30km per 15km con una popolazione di circa 500.000 abitanti, ciò causa problemi di sovraffollamento ed un traffico troppo intenso.
Il suggerimento che mi sento di dare dopo la nostra esperienza è che prima di trasferirsi bisogna valutare un sacco di parametri. Un viaggio di pochi giorni non è sufficiente a comprendere realmente un luogo, anche se l’impressione che si ha avuto era fantastica, ci vuole più tempo, e provare a vivere il luogo non da turista ma da residente.
Ma se volete sognare i luoghi dove trasferirsi, liberi di farlo !
Aeroporto da sogno
Cosa chiedono le famiglie italiane agli aeroporti, qual’ è l’aeroporto da sogno?
Viaggiamo con bambini, lo facciamo abbastanza spesso, siamo passati da molti aeroporti, qualcuno veramente family friendly, qualcuno che invece assomigliava più ad un incubo. Talvolta basterebbe veramente poco per concedere anche alle famiglie che viaggiano con bimbi piccoli e meno piccoli un’assistenza decente, anche perché ricordiamo che i nostri giovanissimi viaggiatori con più di due anni non pagano (generalmente) un centesimo di Euro in meno, rispetto quanto paga l’adulto per volare ed usufruire dei servizi di un aeroporto. Lo vogliamo un aeroporto da sogno? E allora lo abbiamo chiesto ai più di tremila followers del nostro gruppo Facebook: cosa servirebbe perché un aeroporto sia veramente a misura famiglia? La maggioranza delle persone che ha voluto contribuire (più di 35 persone) a questo sondaggio ha individuato quale necessità assoluta una corsia preferenziale per le famiglie al check-in, controllo sicurezza ed imbarco in aeroporto. Si può non essere d’accordo? Bagagli a mano, passeggino, qualche peluche, bimbi per manina che hanno fame, hanno sete, devono andare al bagno, non è possibile fare le stesse code di chi viaggia bello bello tranquillo con il suo trolley e basta! La seconda richiesta più comune, tra chi ha contribuito, è l’area giochi. Sembra incredibile ma ci sono ancora sale d’aspetto in aeroporto che non solo non hanno uno spazio dove i bambini possano trascorrere sereni l’attesa, ma non ci sono neppure le sedie e ti devi accomodare a terra! E’ successo a noi questa estate in partenza per Edimburgo… Sul tema area relax Valeria e Giulia hanno suggerito anche una libreria per piccoli viaggiatori, una specie di area scambio, libri/giochi. Ci piace 🙂 Sui servizi minimi nei bagni nessuno vuole derogare, fasciatoio e quant’altro è impensabile non ci sia nel 2016. Ma anche uno spazio per allattare e per scaldare le pappe come suggeriscono Margherita, Valentina, Sarah. L’accessibilità con passeggino ovunque non può essere neppure derogata. Altro punto fondamentale sono i passeggini di cortesia secondo Barbara, Genny, Marianna, Silvia e Brenda. All’arrivo ad esempio (ma anche prima se viaggi noleggiandolo a destinazione) non è giusto che ti sbracci bambino e valigie lungo corridoi interminabili in attesa di arrivare al nastro ritiro bagagli o al gate. Queste le principali richieste dei viaggiatori in famiglia. In Italia vogliamo segnalare l’aeroporto di Bologna che, ad esempio, dispone di una corsia preferenziale al controllo di sicurezza e non ci sono scale per scendere ai gates, ma lunghe rampe passeggino friendly. Amsterdam in Olanda o Billund in Danimarca dispongono di enormi aree gioco, Doha in Qatar ha praticamente tutto (forse è lui l’aeroporto da sogno). In tutto questo non dimentichiamoci una cosa, i servizi che chiediamo sono si necessari, ma i bambini che trattiamo meglio oggi saranno dei cittadini migliori domani, conseguentemente più attenti alle esigenze degli altri, è un segno di civiltà e progresso che non deve mancare. Grazie a tutte le persone che hanno contribuito alla stesura di questo articolo, anche chi non ho citato.4 modi di usare lo smartphone in viaggio che non sapevi
Consigli pratici ed applicazioni utili per treno e aereo, lo smartphone in viaggio
L’idea mi è venuta proprio mentre viaggiavo, tanto da volerlo scrivere proprio ora, mentre “fortunatamente” e grazie alla tecnologia, sono riuscito a salire su questo treno Freccia Bianca verso Venezia con una corsa all’ultimo minuto. Quante volte abbiamo fatto con Giulia ed i nostri bambini corse affannate lungo i sottopassaggi delle stazioni, fossero solo i lunghi corridoi, ma ci sono anche le rampe di scale con bambini per mano, zaini in spalla, passeggini da sollevare, insomma un vero calvario! Detto questo però veniamo al lato positivo, cioè, come si può cercare di evitare questi spiacevoli inconvenienti? E’ più semplice di quello che sembra, e la strumentazione necessaria è ormai alla portata di tutti, uno smartphone e qualche applicazione gratuita. La prima applicazione che può essere molto utile ad arrivare in stazione in tempo, ma anche all’aeroporto, qualora non si disponga di connessione per aprire google maps, è maps.me, ne avevo già parlato in questo articolo di presentazione. La potenzialità è totale, permette infatti di avere a portata di smartphone delle mappe aggiornate di tutto il mondo (da scaricare rigorosamente prima di partire), con la geo-localizzazione della propria posizione e del percorso per la meta. A cosa serve? A capire in quanto tempo di arriverà in stazione, se è necessario prepararsi a correre oppure se ci si può rilassare, tanto il treno è già partito e c’è da prendere quello successivo. Un altro strumento utile è l’applicazione “Trenitalia”, gratuita ed installabile su ogni smartphone, da la possibilità, inserendo il numero (in genere a 4 cifre) del treno, di avere tutte le indicazioni relative a ora di arrivo alla stazione, ora di partenza, binario (importantissimo per non perdere tempo a cercare la piattaforma giusta), oltre all’eventuale ritardo. Quest’ultimo è fondamentale, in quanto se il treno ha 15 minuti di ritardo non serve affannarsi a correre, ma lo devi sapere in anticipo! Dici “pazienza” e ti bevi un caffè 🙂 Il biglietto del treno, quando acquistato on line, lo puoi tenere anche in formato pdf sullo smartphone, basta che apri la email che ti manda Trenitalia e salvi l’allegato sul telefono. Comodo per avere tutto in un posto solo, non sprecare carta e trovare facilmente i dati che ti servono. Altro suggerimento pratico, quando i tempi tra i diversi collegamenti, transfer aeroporto – treno ad esempio, sono veramente stretti, e quando si viaggia con una compagnia low-cost con solo bagaglio a mano, è quello di mettersi in fila tra i primi all’imbarco, in modo che il proprio bagaglio a mano non finisca in stiva per mancanza di spazio nelle cappelliere dell’aereo. All’atterraggio ti eviti i tempi morti al nastro delle valigie, ed in certi casi 10 minuti fanno proprio la differenza.Svezzamento in viaggio
Svezzamento in viaggio consigli pratici
Il periodo dello svezzamento e’ sempre un periodo un po’ complicato per viaggiare. Ogni mamma ha le sue abitudini alimentari, c’e’ chi inserisce gradualembte gli alimenti e chi frulla il tutto subito. Le mamme della nostra community in fatto di svezzamento in viaggio hanno dato alcuni consigli che io reputo molto importanti perche’ arrivano da esperienze reali. I miei bimbi sono ormai grandi, ma mentre con la seconda non ho mai avuto problemi di alimentazione, gli davo quello che mangiavamo noi tritato, con il piccolo lo svezzamento e’ stato un duro ostacolo da superare. Chi mi ha aiutato all’epoca non e’ stato il pediatra o la mamma, ma le mamme come me che stavano in quel momento attraversando quel traguardo di crescita. I consigli tra noi mamme viaggiatrici li reputo un grande fonte di conoscenza, per quello ve li ho voluti riportare.Come affrontare lo svezzamento in viaggio
Chiara durante lo svezzamento ha scelto l’appartamento dove poteva cucinare da sola gli alimenti per lo svezzamento, il termos l’ha aiutata per le lunghe giornate fuori casa. Linda e Sarah si sono organizzate con frutta e brodo preparati in casa conservati in sottovuoto. Il sottovuoto permette ai cibi di non alterarsi anche per lunghi periodi Io come Patrizia ho preparato sempre tutto in casa ma in viaggio per comodita’ mi aiutavo con gli omogeneizzati e i brodi liofilizzati Silvia e Marianna hanno optato per l’autosvezzamento che permette di viaggiare piu’ leggeri e non crea problemi nel fuori casa. Unica attenzione e’ che il cibo sia sano e fresco. Silvia consiglia la lettura del libro di Piermarini ” Io mi svezzo da solo!”Come organizzare un viaggio su internet
I passi da seguire per organizzare un viaggio su internet
Primavera è il periodo più gettonato per programmare e organizzare un viaggio, chiaramente a me non dispiacciono neppure le altre stagioni, ma le prime giornate di sole, la temperatura che sale, sono cose che mettono proprio di buon umore e ti mettono la voglia di partire.
Puoi uscire di casa ed andare in agenzia dove fanno tutto loro, oppure puoi optare per arrangiarti, anche per tenere il viaggio su un budget low cost al caso. Se opti per la seconda opzione la prima preoccupazione alla quale andrai incontro è quella di sbagliare… in tal caso, ecco come organizzare un viaggio o una vacanza su internet in alcuni semplici passi.
- La scelta della destinazione. Fatti ispirare da quello che ti piace, è il mood ( stato d’animo ) giusto per affrontare questo percorso, se il luogo ti affascina o ti ha sempre affascinato probabilmente non ti deluderà. Se viaggi con i bambini le loro esigenze sono da rispettare chiaramente, ma ricordati che se tu stai bene loro assorbiranno questo tuo benessere e vivranno il viaggio al meglio.
- Vai su internet e cerca informazioni sulla meta scelta. Siti di turismo ma specialmente siti di travel blogger e viaggiatori esperti, gente che c’è stata, qualcuno che può darti informazioni reali e di prima mano, indicazioni uniche e tips (consigli) utili, magari per una cosa particolari riesci anche ad avere un contatto diretto!
- Prenota il volo e poi l’alloggio. Sempre in questo ordine, trovare dove dormire è quasi sempre più facile che trovare una buona offerta sul volo, perciò meglio approfittarne subito. Per trovare il volo su tratte complesse puoi utilizzare skyscanner http://www.skyscanner.net/ , ma non è sempre l’offerta migliore. Il consiglio è quello di guardare sui siti delle diverse compagnie aeree, cercando la mappa dei voli ed individuando un aeroporto che potrebbe essere ok per te, confrontando le offerte. A volte può essere interessante prenotare l’andata con una compagnia ed il ritorno con un’altra.
- Per l‘alloggio ci sono diversi portali a cui riferirsi, per gli hotel booking.com o trivago, ma dopo che ti sei fatta/o un’idea perché non vedere se l’hotel ha un sito proprio, con una semplice ricerca su Google inserendo il nome della struttura, scoprendo se magari ha qualche offerta particolare oppure proprio chiedendogliela via email? Controlla che ci siamo camere familiari, se il bimbo può dormire nel lettone con voi comunicaglielo all’albergatore.
- Ti manca ancora da definire probabilmente come muoverti sul posto. Prima di tutto il transfer aeroporto-hotel (in Italia conosci già Opti?). Vedi sul sito dell’aeroporto di destinazione quali sono i collegamenti con la tua meta finale: bus, treni, metro, se no quali sono le compagnia di taxi o trasporto collettivo. Prova anche a cercare “transfer” aggiungendo il nome della tua destinazione. Se scegli il noleggio auto
- Sui siti delle ambasciate trovi informazioni sulla destinazione, per la sicurezza guarda http://www.viaggiaresicuri.it/
5 Cosa fare a destinazione. Avrai già acquisito delle informazioni sui vari blog, ora puoi vedere anche i siti degli Enti del Turismo locali. Sono un ottimo gateway (sbocco) per conoscere, orari, prezzo dei biglietti, mappe dei trasporti pubblici ed un sacco di altre informazioni.
Ora che hai deciso dove andare, hai i biglietti del volo o treno, hai l’hotel, sai cosa fare, ti manca solo di goderti il tuo viaggio con tutta la tua famiglia 🙂