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Alimentazione e svezzamento: cosa mangiano i bambini in viaggio

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L’alimentazione dei bambini in viaggio, dai primi mesi di vita allo svezzamento e avanti

Sarà che sono un po’ incosciente, oppure che ho sempre vissuto il momento della pappa con assoluta normalità, fatto sta che non mi sono mai fatta problemi prima di partire su cosa mangeranno i miei bambini in viaggio, l’alimentazione dai primi mesi di vita in poi, attraverso lo svezzamento, l’ho affrontata, e te lo spiego come qui sotto.


Capisco però, come da tradizione italiana, che il pasto per molte mamme sia un momento delicato, soprattutto in viaggio, quando non sempre si ha una cucina a disposizione. Premettendo che spesso quando erano piccoli abbiamo scelto delle soluzioni dove potevo cucinare qualcosina, ho scoperto poi, viaggiando, che far mangiare i bambini anche fuori casa è molto semplice basta solo sapersi adattare.

Non sono una che impone almeno una volta al giorno il piatto di pasta e nemmeno le verdure, mi è sempre piaciuto proporre di tutto, e vedere la loro reazione. Ancora adesso che sono grandi loro sanno che devono assaggiare, ma non per forza mangiare se non gli piace. Hanno scoperto che questo nuovo modo di vivere la tavola, con curiosità, gli ho fatto assaggiare tantissimi gusti e profumi che magari nel quotidiano noi non viviamo.

In base alla mia esperienza di mamma viaggiatrice, ecco come mi sono organizzata con i pasti dei miei figli, cosa mangiano i bambini in viaggio, come adattarsi anche in situazioni difficili, alimentazione e svezzamento.

Cosa mangiano i bambini in viaggio, i primi mesi

Il primo viaggio con il grande lo abbiamo fatto in Slovenia, mentre per la piccola siamo andati a Parigi. Gli ho allattati entrambi e in confidenza ti dico che non mi sono mai fatta problemi ad allattarli ovunque. Sempre avendo rispetto di chi avevo di fronte e mai ostentando l’allattamento, ma con amore per i miei due bambini. Non ti nego che in alcune situazioni mi sono sentita in difficoltà, quando con la neve a Praga ho dovuto allattare il grande in mezzo alla strada mentre aspettavamo l’autobus, oppure la piccola in Scozia, dove l’allattamento nei posti pubblici non è ben visto.

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Svezzamento e alimentazione dei bambini anche in viaggio non sono un problema

A quattro mesi ho iniziato a dargli l’aggiunta di latte in polvere, mi preparavo le monodosi da portare con me (ho sempre utilizzato il kit monodose della Nuk) e portavo sempre due o più biberon non avendo l’opportunità di lavarli, se non al rientro in hotel. L’acqua l’ho sempre fatta scaldare in un qualsiasi bar a bagnomaria nell’acqua bollente oppure in alcuni bar/ristoranti in microonde, anche se devo essere sincera non sono una gran amante di questo elettrodomestico. Ma come ti anticipavo in viaggio non si può pretendere, bisogna adattarsi 🙂

Cosa mangiano i bambini in viaggio, lo svezzamento: come, dove, quando

Con lo svezzamento ho trovato forse un po’ più di difficoltà. Non avendo fatto l’autosvezzamento ma avendo optato per l’inserimento graduale degli alimenti, molto spesso non ero preparata adeguatamente ad affrontare un pasto. Mi sono sempre portata dietro lo stretto minimo necessario per il giorno del viaggio, poi il resto lo sempre comprato in loco. Ormai gli omogeneizzati sono super controllati e si trovano ovunque, come anche le varie fruttine e yogurt per le merende con qualche aggiunta di biscottino. Utilissimi i termos portapappa come questo della Chicco, facevo scaldare al mattino in hotel la pappa e poi me la portavo in giro ancora calda.


Quando non alloggiavamo in hotel, tipo b&b, e non potevo preparami un brodo o una pastina, ho optato quasi sempre per le pappe complete già pronte. Lo so non sono il massimo ma a meno che non si parta per mesi, una settimana di pappe pronte non è un problema insormontabile. Quello che ti consiglio è di vivere lo svezzamento con tranquillità, ovunque troverai della pasta bollita oppure del riso con un po’ di grana. Quasi ovunque trovi del pollo, frutta e verdura. Magari cambieranno un po’ i gusti, ma vedendo il bicchiere mezzo pieno, per loro sarà l’opportunità di assaggiare e scoprire nuovi gusti.

Cosa mangiano i bambini in viaggio, da un anno in avanti

Dai 12 mesi in su i problemi a tavola sono diminuiti drasticamente. Gli abbiamo sempre dato ad entrambi i bambini tutto, se non mangiavano non mi sono mai fatta grossi problemi, al giorno d’oggi non si muore di fame 🙂 Ho sempre cercato e ancora oggi cerco di viaggiare sempre con delle merende salutari, che si tratti di una banana, una mela o una pera o dello yogurt, biscottini o crackers. A tavola, che sia in ristorante, in un bar oppure in pizzeria, quello che mangiavamo noi mangiavano anche loro, e se la pasta non la vedevano per una settimana, soprattutto all’estero, non mi facevo una malattia, del resto la pasta è buona solo in Italia, è cosa conosciuta.

Mi ricordo un fish e chips mangiato a 18 mesi in Irlanda, un hamburger (solo la carne) mangiata dalla piccola a Disneyland Paris a nove mesi, ma anche un riso speziato al mercato di Camden a Londra (a me non piaceva ma loro due erano come matti).

La scoperta dei sapori in viaggio, anche per i bambini piccoli

Scoprire nuovi sapori nell’alimentazione e svezzamento fa parte del viaggio. Cambiamento e adattamento si sperimentano anche a tavola. Certo non tutto piace, e se non piace a noi possiamo capirlo anche per i bambini, specie se piccoli. Abituare i bambini ad assaggiare, a provare nuovi alimenti, però fa parte della cultura del viaggio.

La prima preoccupazione di ogni mamma è legata al dubbio che il bambino non abbia il cibo adeguato in viaggio o, ancora peggio, si rifiuti di mangiare. Fare in modo che si adattino ai nuovi sapori durante i viaggi e le vacanze, sarà un modo di renderli viaggiatori già da piccolissimi, magari rifiuteranno qualcosa, è normale, ma procedendo gradualmente impareranno, senza fare troppi capricci, a conoscere qualcosa di nuovo anche a tavola, così come facciamo noi ancora oggi!

Alimentazione, svezzamento, non ci sono bambini bravi o meno bravi a tavola. I bambini, specialmente i neonati e i bambini piccoli, sono spesso il riflesso dei nostri comportamenti. Tanto più ansiosi saremo noi per farli mangiare, tanto più difficili saranno loro a tavola. Il filo nascosto che ci tiene legati ai nostri bimbi è una cosa bellissima, è il legame tra madre e figlio, o tra padre e figlio, non dobbiamo però permettere che si inverta il rapporto educativo, noi educhiamo, il bambino apprende, anche a tavola, anche durante il pasto dei bambini in viaggio.

4 Comments

  1. Avatar
    manuela brilli says

    ciao. come vi dicevo nel post su Fb legato all’annuncio della gravidanza…c’è un mondo da scoprire su autosvezzamento, allattamento a richiesta e a termine (senza interferenti) e babywearing…su Fb ci sono gruppi da seguire utilissimi..posso mandarvi link? per seguirli poi non so se lo farete tramite vostri profili privati o dalla pagina Fb (non sono pratica, non so cosa potete fare con la pagina rispetto ad un profilo…)

    spero che qualcosa lo riteniate utile

    • bambiniconlavaligia
      bambiniconlavaligia says

      Ciao Manuela, grazie di tutti i suggerimenti ma sui commenti non possiamo pubblicar i link, se ci indichi i nomi dei gruppi FB sarebbe certamente utile anche per gli altri. Grazie!

      • Avatar
        manuela brilli says

        ah ok quindi anzichè i link dei gruppi vi scrivo qui nei commenti i nomi dei gruppi FB, giusto? grazie e chiedo scusa se ho sbagliato.

        • Avatar
          manuela brilli says

          vi suggerisco qui alcuni gruppi facebook su vari argomenti:
          Allattamento e Maternità secondo Natura (Autosvezzamento e Babywearing)
          Noi mamme che allattiamo anche dopo i sei mesi
          Consigli da mamma a mamma
          Piazzetta Babywearing – consigli, vendita e scambio supporti usati
          BUZZIDIL-TULA- Il mercatino di Elobaby
          Il mercatino dell’usato di Elobaby
          Famiglie Globetrotter – viaggi con bambini
          Svezzamento consapevole – Dott.ssa Laura Chelli
          Mamme imprenditrici per i propri bimbi

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