vacanze con bambini
Elba formato family
Un weekend all’Isola d’Elba formato family
E’ certamente il fascino dell’isola a portarci la prossima settimana in Toscana in questa destinazione che ci solleticava da tanto, ma che non avevamo avuto ancora la fortuna di visitare, la meta è l’Isola d’Elba. Meno di un’ora di traghetto da Piombino e si sbarca sull’isola, la nostra casa all’Elba sarà l’Hotel Antares a Lido di Capoliveri, sulla costa sud est dell’isola, un albergo tre stelle fronte mare e circondato dal verde della macchia mediterranea. Ecco quella che sarà la nostra Elba formato family.
Lo abbiamo scelto per alcuni dettagli che ce ne hanno fatto innamorare (e speriamo sia un lungo amore). La spiaggia privata al Lido di Capolivieri, comoda e veloce da raggiungere, in un weekend meglio non perdere tempo, attrezzata e con un colpo d’occhio che ti cattura in un attimo. La piscina, si perchè a noi piace il mare ma ci piace pure la piscina, circondata dal verde in un ambiente familiare e rilassato, pure l’idromassaggio e la possibilità di far fare ai bambini un corso di nuoto, che so, magari per perfezionare un po’ lo stile un po’ così così dei miei piccoli.
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L’hotel dispone di una Miniclub che si tiene in quella che è chiamata “la piazzetta”, una zona che viene dedicata interamente a loro, ci sono le animatrici mattino, pomeriggio e sera, e ciò inizia già a partire da metà maggio e si protrae sino a metà settembre. Le attività si fanno qui ma anche in spiaggia o in piscina, tutto con la massima flessibilità, se mamma e papà vogliono fare una cena da “fidanzatini”, nessun problema, i bimbi possono mangiare (con menù specifici a loro dedicati) prima e poi stare con le animatrici mentre ti prendi un’oretta meritata da coppia.
La leggenda dice che l’Arcipelago Toscano sia nato da un monile della collana di Venere scivolato nelle acqua del Mare Mediterraneo. Il clima all’Elba è mite ed i primi giorni di giugno non c’è ancora tanta gente e pensiamo che avremo modo di godercela sino in fondo. Magari un giretto anche nelle altre località vicine, una sbirciatina a Portoferraio, Campo nell’Elba, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Rio Marina e Rio nell’Elba. Ma mi fermo qui, vi racconteremo tutto quando saremo a destinazione, Elba formato family arriviamo!
Vacanze sull’isola privata
Come trascorrere una vacanza su di un’isola privata.
Se la prossima estate non vuoi più incontrare ogni giorno la vicina di ombrellone chiacchierona e ficcanaso, se la pasta in bianco o quella con il ragù della mezza pensione nella sala tv affollata ti annoia da una vita, se la piscina del villaggio assomiglia sempre di più al bagno nel fiume Gange in periodi di alta affluenza, per la prossima estate, o primavera perché no, abbiamo qualcosa di veramente nuovo, qualcosa che potrebbe rivoluzionare la tua vacanza in famiglia. Non ci credi?
A scanso di critiche (inevitabili quanto condivisibili e comunque sempre bene accette) dobbiamo precisare che i costi per sostenere questo tipo di vacanza sono si elevati, restando talvolta però al di sotto, del costo di un hotel lusso o extra lusso (escluso le spese per arrivare a destinazione 🙂
Forse non lo sai ma in giro ci sono un sacco di isole private che vengono affittate come case vacanze, e noi ne abbiamo trovate diverse, eccole:
La prima proposta è un microscopico atollo in Belize (Centro America) chiamato Bird Island. Qui Fred mette a disposizione isola e casa, che praticamente corrispondono per dimensioni per ospitare fino a 6 persone, anche una famiglia numerosa quindi! 20 minuti di motoscafo per arrivarci, tutti i servizi indispensabili compreso il wifi (neppure qui in pace 🙂 prezzo da 328 Euro/notte compreso il trasporto da terra! https://www.airbnb.com/rooms/4869137 (foto sopra)
Incredibilmente la seconda isola non è ricompresa in nessuna barriere corallina ma ci porta nel freddo (anche non tanto in estate) nord della Norvegia. Qui siamo vicino al confine con la Svezia, zona carinissima tra l’altro, l’abbiamo apprezzata passandoci sopra con l’aereo con direzione Oslo. Un piccolo cottage tradizionale norvegese (provato pure questo) per 5 persone, in legno di colore tutto rosso ed una natura predominate. L’isola di 10.000 mq è perfetta per una vacanza familiare veramente alternativa. C’è il giardino, ci si può fare il barbecue, insomma quasi una vita da campeggio con la differenza che il campeggio è tutto tuo! Prezzo abbordabilissimo, solo 108 Euro a notte, meno del prezzo di una casa mobile in un campeggio super affollato!
https://www.airbnb.com/rooms/2498966
La terza isola per trascorrere una vacanza da famiglia Crosue (quello di Robinson, quello del libro per intenderci) alziamo il tiro con i prezzi, qui si parla di 1.404 Euro a notte e siamo alle Isole Vanuatu a est dell’Australia. In compenso Kakula Breeze è un isola grandina (360.000 metri quadri), il complesso può ospitare fino a 12 persone in 6 camere, sono compresi un sacco di servizi e pure internet. L’unico feedback sulla pagina dice che “le parole non sono sufficienti a descrivere la bellezza del luogo”, e noi ci crediamo, magari ci si mette d’accordo con più famiglie… ma poi non è più la Tua isola!
https://www.airbnb.com/rooms/2899753?s=Yb8asixZ
La quarta e ultima destinazione per sognare l’isola dei sogni ci porta negli Stati Uniti, nello Stato di New York precisamente dove una notte in una villa con 5 camere per 16 ospiti e torre di avvistamento su di un’isola privata costa 842 Euro. https://www.airbnb.com/rooms/2533005?s=Yb8asixZ
Ultima nota, i prezzi sono riferiti alla data di stesura dell’articolo 🙂
Bellagio e il lago di Como
La perla del lago di Como, Bellagio
Diciamocela tutta…. se George Clooney ha scelto il lago di Como un motivo ci sarà. Impossibile non adorare i suoi paesaggi, soprattutto in primavera. Il lago sprigiona una magia e una pace che davvero appagano i sensi. Le montagne che lo abbracciano e gli fanno da cornice gli conferiscono un’atmosfera che difficilmente respiri altrove.
Il Lago di Como occupa una superficie di 146 km ed è il terzo lago italiano per estensione dopo quello di Garda e il Verbano. La sua caratteristica forma a Y rovesciata è data dai tre rami: quello di Colico a nord, quello di Lecco a sud-est e quello di Como a sud-ovest. Lo dico a bassa voce perchè mio marito è originario di Lecco e ama il suo ramo e guai a parlargli bene del suo ramo rivale, ma io stra-adoro il ramo di Como, per me è il top dei top! Ma per far contenti tutti e due c’è una cittadina che è situata proprio in corrispondenza della confluenza dei due rami: Bellagio!
Io adoro questa cittadina, per me la vera perla del lago! Mi piace tornarci e ritornarci, girare tra le sue viette e i suoi negozietti. Mi piace anche semplicemente fermarmi su una panchina e ammirare il paesaggio offerto dal lago. Bellagio è uno dei posti più romantici che ci siano sul lago di Como (a mio modesto parere se la gioca solo con Varenna, situata dall’altra riva del ramo di Lecco).
Per ulteriori informazioni sul lago di Como potete leggere qui http://www.lagodicomo.com/italian/index.php?iexpand1=0
Come raggiungere Bellagio
Bellagio è raggiungibile sia via lago che via terra. Se arrivate in macchina potete percorrere una delle strade che costeggiano il lago: sono molto panoramiche e pittoresche, attenzione però soprattutto se arrivate da Lecco perchè la strada è molto stretta e tortuosa. Il massimo sarebbe arrivare in moto, queste strade sono molto gettonate tra i centauri!In alternativa potete prendere l’aliscafo o uno dei traghetti e battelli che collegano le varie cittadine che si affacciano sul lago. Date un occhio a questi siti per vedere se qualcosa può fare al caso vostro http://www.navigazionelaghi.it/ita/c_localita.html e http://www.comoeilsuolago.it/navigazioneorari.htm . Ovviamente noi per far contenti i nostri piccoli viaggiatori ultimamente abbiamo optato per l’arrivo via Lago!
Bellagio: Il vecchio borgo
Perdetevi nelle sue viuzze, che dal lago salgono strette e si snodano tra antiche e tipiche abitazioni e tra negozietti vari. Il traffico è limitato per cui pochissime sono le macchine che circolano e i bambini possono liberamente esplorare la cittadina in sicurezza. Arrivate fino a Piazza della Chiesa dove potrete ammirare
la Chiesa Romanica di San Giacomo e una vecchia torre. Percorrete in lungo e il largo questo dedalo di vicoli per poi ridiscendere verso il lago.
Se è ora di merenda potete concedervi un gelato o sorseggiare un drink in uno dei numerosi bar lungo il lago se invece è ora di cena o pranzo, i vari ristorantini offrono specialità gastronomiche della zona come pesci lacustri (agoni, trote e i “misultitt”) e la polenta.
Maggiori informazioni qui http://www.bellagiolakecomo.com/it
Bellagio, le ville e i giardini
Di Bellagio sono famosissime le ville e soprattutto i relativi parchi dove si possono trovare piante rare ed esotiche insieme a flora autoctona.
Il parco di Villa Serbelloni è considerato uno dei più belli d’Italia e occorrono circa due ore per visitarlo interamente. Il parco della Villa Serbelloni è aperto al pubblico solo con visite guidate per un minimo di 6 persone ed un massimo di 30 della durata di ca. 1h30 con partenza in orari prestabiliti dall’Ufficio della
Promobellagio sito al pian terreno della Torre medioevale in Piazza della Chiesa di S. Giacomo nella parte alta del centro del paese (per maggiori informazioni consultare il sito dell’ente di promozione turistica di Bellagio e Como
Aperti al pubblico sono solo i giardini (costo 9 euro a persona) e purtroppo nella nostra ultima visita non ci è stato possibile combinare la visita.
Noi abbiamo invece recentemente visitato i giardini di Villa Melzi, un paradiso assolutamente da non perdere. I giardini sono visitabili da marzo ad ottobre e si stendono lungo la riva del lago, procedendo oltre il lido di Bellagio. Il biglietto di accesso è di 6,50 euro per gli adulti mentre i bambini fino a 12 anni possono entrare gratuitamente.
Al loro interno si trova la Villa Melzi, non visitabile, in stile neoclassico dell’inizio 1800. Il giardino offre invece un percorso botanico e uno artistico. I bambini possono divertirsi a girarlo in lungo e in largo rimanendo affascinati soprattutto dai pesci e dalla varia fauna che occupa il laghetto di ninfee posto all’interno del
parco, vicino all’ingresso. Il laghetto è parte integrante della parte di giardino in stile orientale, realizzato nella seconda metà dell’ottocento.
Bellissimo il chiosco Moresco bianco e azzurro, dal quale si gode una magnifica vista.
Per ulteriori informazioni guardate qui: http://www.giardinidivillamelzi.it/giardini_di_villa_melzi/home_page_it.html
Bellagio, Il Lido
Il lido di Bellagio si trova tra il vecchio borgo e i giardini di Villa Melzi.Offre sabbia, sdraio e lettini per rilassarsi vicino al lago. E’ possibile anche pranzare. Alla sera si può fare un romanticissimo aperitivo vista lago.
Questo il sito http://www.lidodibellagio.com/
Qualcosa di piu’ a Bellagio
Se avete un pò di tempo o se deciderete di fermarvi qualche giorno in questa splendida località potrete anche assaporarvi i tanti percorsi che si possono fare in zona. Non perdetevi il giro delle frazioni! Se avete bambini può essere anche carino il giro col trenino (da maggio a settembre solo col bel tempo).
O magari vi verrà voglia di prendere il traghetto e di andare dall’altra parte della riva, a Varenna. Non ve ne pentirete!
Utrecht, Olanda vera
Utrecht, una città da non perdere in Olanda, la nostra visita con i bimbi a dicembre
Ad Utrecht arriviamo con la navetta bus da un parcheggio sito nella prima periferia dove lasciamo l’auto per l’intera giornata a soli 4,50€. Nel costo del biglietto è compreso il biglietto del bus, queste cose in Olanda mi fanno impazzire! Poco distante ci sono centinaia di bici parcheggiate in maniera ordinata le une vicino alle altre, un tripudio di decorazioni natalizie e di luci colorate, una fila di persone che silenziosamente aspettano l’autobus che arriverà sicuramente in orario.
Questo è il nostro benvenuto ad Utrecht, una delle più famose città universitarie olandesi. Su una panchina di fronte alla stazione dei treni c’è Santa Claus che dona dei giochini per una raccolta fondi di beneficenza, un piccolo omaggio che ci portiamo a casa felici. Camminiamo verso il centro storico ammirando le vetrine dei negozi allestite a festa, sono davvero molto curate, vorremmo comprare tutto. Attraversiamo alcuni canali, se no che Olanda è, mangiamo delle grosse frittelle sorseggiando un the caldo take-away in un bicchierone di carta, è dicembre e la temperatura è un po’ rigida.
Arriviamo nella piazza centrale sede dell’università, facciamo un salto all’ufficio del turismo (connessione wifi gratuita e velocissima per postare qualche foto e cercare qualche info velocemente) per poi dirigerci verso la San Martin’s Cathedral. Si mostra imponente, maestosa, entriamo e veniamo colpiti per il fatto che non solo rappresenta un luogo di culto e meditazione, ma con il suo bar locato all’interno del giardino, anche un posto per trascorrere dei momenti rilassandosi. Giochiamo a perderci e ritrovarci nel labirinto del chiostro (ai piccoli viaggiatori non piace stare dentro le chiese, ancora troppo buie e misteriose per loro), un caffè e una pipì veloce (oops) per poi ritornare verso la casa di Dick Bruna ( questo è il collegamento alla pagina in inglese del museo dedicato a Dick Bruna ). Conoscete questo autore di fumetti? famoso nel mondo per il suo personaggio più conosciuto, la coniglietta Miffy che a discapito dei suoi occhietti a forma di crocetta ha già ben 50 anni. E’ olandese ed oltre ai fumetti si è occupato di anche di illustrazioni e disegno.
Anche se un po’ distante all’andata scegliamo di fare il tragitto camminando, per poi tornare con i cuccioli dormienti in bus verso la stazione centrale. Il costo del biglietto non è eccessivo e comprende anche l’ingresso al Centraal Museum (7,50€ ad adulto, bambini gratis).
La casa di Dick Bruna (autore di Miffy) è un vero museo a portata di bambino, casette, lavagne luminose, giochi interattivi e tanti tantissimi fogli colorati per riprodurre i disegni. Un angolo dedicato ai travestimenti, un piccolo teatro dove poter inscenare grandi battaglie e grandi sfilate di principesse, il tema principale è il piccolo coniglietto che vi seguirà in ogni angolo di questo edificio. E’ un museo ben fatto, organizzato per catturare l’attenzione dei piccoli, ma anche dei grandi con riproduzioni e disegni originali.
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Durante la nostra seconda visita a Utrecht abbiamo alloggiato in centro allo StayOkay Utrecht Central, un ostello adatto anche per le famiglie e totalmente rinnovato. Noi ci siamo trovati bene soprattutto per l’ambiente moderno e rilassato.
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Visto che ci siamo diamo un’occhiata, nonostante la stanchezza si faccia sentire, anche al Centraal Museum, qui sono esposte delle opere di arte moderna e contemporanea, oltra ad alcuni pezzi di arredamento moderno e contemporaneo, non sempre facilmente comprensibili ai piccolini. Nonostante l’allestimento non è molto esteso i bambini fanno fatica, la loro soglia dell’attenzione ormai è davvero bassa, hanno proprio bisogno di riposare.
Aspettando il bus si addormentano in braccio entrambi, ormai sono le 5 del pomeriggio, ci dirigiamo verso la stazione centrale e da lì cambiando autobus verso il parcheggio.
Utrecht ci è sembrata una città moderna, dove le tradizioni della cultura olandese sono ben conservate, il traffico è ridotto e tutti circolano con i mezzi pubblici che sono efficientissimi, o con le biciclette anche a noleggio. La maggior parte dei locali e delle caffetterie sono dotate di un angoli giochi o di qualche diversivo per i bimbi, in maniera da farvi consumare l’ordinazione in tranquillità.
E’ una città giovane, vivace ricca di eventi e manifestazioni, è una città da visitare con i bambini.
Qualche informazione pratica:
Se volete risparmiare qualche soldino parcheggiando in periferia il costo del biglietto è molto basso e nel costo è compresa la navetta che vi porterà in centro. Noi abbiamo parcheggiato a P+R Muziktheater
L’ufficio del turismo è aperto ogni giorno con orario 10/17, qui oltre ad essere un luogo con connessione wifi gratuita, è anche un posto dove poter acquistare qualche souvenir senza spendere una follia o chiedere qualche informazione alle efficientissime impiegate, questo è il suo dell’ente del turismo di Utrecht sito in lingua inglese
La S. Martin’s Cathedral a Utrecht (questa è la pagina web in inglese della chiesa olandese) è situata a Achter de Dom 1, 3512 JN Utrecht, tel 030-2310403
Malta Low Cost, guida alla vacanza
Quanto low cost è una vacanza sull’isola di Malta.
Malta è cresciuta tantissimo negli ultimi anni quale destinazione turistica, la ricerca di una meta non troppo distante, che abbia comunque il fascino dell’isola pur mantenendo un costo sostenibile l’hanno premiata con un numero di arrivi in decisa ascesa. Le compagnie aeree low cost come RyanAir a Easy jet hanno certamente fatto la differenza sbarcando a Malta centinaia di migliaia di turisti alla ricerca di mare, sole e cultura. Ma Malta è realmente low cost? Ce lo siamo chiesti pensando alle tante famiglie che stanno programmando le vacanze per l’estate, dalle cose più semplici come i trasporti a quelle più delicate come l’alloggio.Arrivare a Malta Low Cost
Questo non dovrebbe essere un problema, ma comunque d’estate i costi dei voli lievitano, specialmente ad agosto, il suggerimento è quello di optare per la seconda metà di settembre o ancora meglio la prima di ottobre, il tempo è buono in genere e si può fare il bagno senza alcun problema. Oltre alle classiche compagnie Low Cost dai un’occhiata anche ad Air Malta, i prezzi alle volte non sono così distanti e si vola decisamente più comodi. Il traghetto dalla Sicilia di Virtu Ferries è un’alternativa al volo ma da luglio a settembre la spesa per due adulti e due bambini con auto al seguito parte da circa 450 Euro sino a circa 550 Euro in agosto, aggiungendo il traghetto di Messina, benzina e pedaggi non parliamo più di vacanza a Malta low cost. Il transfer in taxi dall’aeroporto costa da 12 a 24 Euro circa a seconda della destinazione sull’isola. Il transfer collettivo ti conviene prenderlo sull’aereo, se arrivi con Ryan Air, si risparmia sempre qualche Euro.Muoversi a Malta Low Cost
A Malta ci sono essenzialmente tre opzioni per muoversi sull’isola, taxi, decisamente costoso, auto o bus. Il noleggio auto con le tradizionali compagnie che si trovano all’aeroporto va in media sui 50 Euro per giorni per un’utilitaria, dai piccoli noleggiatori locali si paga invece dai 20 ai 30 Euro/giorno. E’ sempre da aggiungere qualche Euro per un’assicurazione che copra ogni evenienza. Il bus è il sistema decisamente più low cost, 1.50 € per una tratta di due ore. Questo è il sito dove trovate alcune informazioni utili in inglese http://www.publictransport.com.mt/home?l=1 .A Malta si arriva in bus dappertutto, ma non bisogna avere fretta, talvolta i percorsi sono lunghi e particolarmente lenti. I bus con il numero X davanti (X1, X2, etc.) sono quelli per raggiungere il Malta airport, la tratta costa solo 1,50€, molto meno di qualsiasi servizio transfer. I taxi per Valletta circa 15/18 Euro, 25/30 fino a Mellieha. Per andare a Gozo si prende il ferry.Alloggiare a Malta Low Cost
Oggettivamente gli hotel non sono cari, i resort più quotati sono sui livelli europei, ma gli altri costano meno. La soluzione più conveniente è forse l’appartamento o casa vacanze, airbnb ad esempio ha più di 1000 alloggi sull’isola. I prezzi cambiano abbastanza a seconda delle località, Valletta è molto ricercata e quindi abbastanza costosa ma seppure splendida secondo me non è una meta molto family friendly sull’isola, Sliema la vedo più per chi vuole fare vita mondana. Località come Mellieha e Saint Paul’s Bay sono più vicine alle spiagge più belle di dell’isola e localizzate in una zona decisamente più verde. I prezzi dei migliori alberghi a Mellieha come Sea Bank resort e Hotel Pergola sono in linea con quelli europei, la casa vacanze anche in questo caso può essere un buon compromesso per una famiglia. Saint Paul’s Bay, Bugibba e Qawra sono decisamente più economiche, forse un pelino meno carine dal punto di vista paesaggistico ma comunque degli ottimi appoggi per le vostre ferie. Gli appartamenti sono una buona soluzione a Malta, economici e ti puoi arrangiare per il cibo, questo alloggio ad esempio con vista mare su airbnb ha un buon prezzo: https://www.airbnb.com.mt/rooms/8976787?s=2O7s6i18Mangiare a Malta Low Cost
I ristoranti a Malta non sono proprio low cost, specialmente quelli per turisti. Se vi accontentate di una pizzeria una famiglia di due adulti e due bambini può cenare con 25, 30 € compreso bibite e caffé. Le pastizzerie sono delle specie di rosticcerie dove si preparano per appunto i pastizzi, delle paste salate ai piselli o alla ricotta, un classico prodotto da street food, sono una specialità maltese da non perdere e costano solo 30 centesimi all’uno. Anche i panini con il tonno e pomodoro sono un tipico snack maltese che si trova a buon prezzo, la vera Malta low cost! A Malta c’è anche McDonald’s ma essendo tra le destinazioni preferite dai locali non è proprio conveniente. Una buona pizza si trova Ai Due Sardi a Saint Paul’s Bay.
Rovinj una vera chicca in Istria
Rovinj – Rovigno è speciale, forse la più bella in Istria
Quando si parla di Istria non si può fare a meno di parlare di Rovinj, una delle cittadine dell’Istria affacciate sul mare più conosciute in Croazia. Mare cristallino con spiagge di ghiaia e roccia nei dintorni sono infatti l’ambientazione perfetta di alcune delle nostre vacanza estive.
Ma Rovinj non è solo mare ma anche un centro storico suggestivo, nel quale perdersi a passeggiare per godere di tutti gli scorci di colore dati dalle tipiche piante rampicanti istriane, quali glicine e gelsomino, che decorano e danno un tocco di colore alle case. Strade pavimentate in pietra bianca d’Istria, completamente pedonali, con mille negozietti dove acquistare artigianato locale, quadri, vetri dipinti, cosmetici al profumo di lavanda ma anche prodotti alimentari locali, vino Terrano (specialità tipica del Carso da non farsi mancare http://www.suconlavite.it/vini-del-carso/), olio extravergine d’oliva, frutta e verdura. Qualche gelateria e dei piccoli ristoranti che profumano di mare, ebbene si, qui si mangia del buonissimo pesce.
Il Duomo di Sant’Eufemia che domina la cittadina è una chicca di barocco veneziano, una visita qui è d’obbligo.
Ammiriamo le imbarcazioni tipiche sul porticciolo affacciato sulla piazza principale, pescherecci appena arrivati dove comprare del buon pesce fresco, piccoli yacht e tante tantissime barche a vela.
Ci prendiamo una super coppa di gelato in una gelateria fronte mare, c’e’ ne sono diverse, mentre i bambini assaporano un po’ di libertà, qui le macchine non passano è tutto pedonale e per noi è davvero una fortuna.
Chi visita Rovinj d’estate, non puo’ esimersi dal tuffarsi nel suo mare turchese. Ci sono molte spiagge e baie dove prendere la tintarella, ma molte di queste difficilmente raggiungibili con un passeggino, così optiamo il primo giorno per la centrale spiaggia di Boric. Raggiungibile a piedi dal centro storico, questa spiaggia di ciottoli e’ ideale per le famiglie. Bar, ristorante e servizi igienici, ma anche un piccolo negozietto dove acquistare il salvagente dimenticato a casa e dove noleggiare l’ombrellone per non diventare simil aragoste a fine giornata.
Siamo fortunati il meteo ci assiste a Rovinj, il giorno dopo visitiamo la Spiaggia Porton Biondi, ci arriviamo in auto, circa una decina di minuti da dove alloggiamo, il parcheggio gratuito e anche qui troviamo i nostri amati ciotoli, dove i bambini possono giocare liberamente. Anche questa è una spiaggia servita, l’unico neo forse è il fatto che non ci siano i bagnini.
Una vacanza che ricorderemo per le prime nuotate del nostro ometto, per le grandi scorpacciate di pesce e per quei tramonti ambrati che ti riempiono il cuore.
Informazioni utili a Rovinj in Istria
Per raggiungere Rovinj bisogna attraversare la Slovenia, il che vuol dire munirsi di vignetta autostradale (la tariffa varia a seconda della durata del periodo). L’autostrada croata invece funziona a pedaggio (non molto costosa).
Vi suggeriamo di parcheggiare l’auto nei parcheggi a pagamento al di fuori delle mura di Rovigno, i parcheggi interni oltre avere un costo elevato sono pochi, quindi potreste rischiare di perdere molto tempo senza trovarne uno.
Negli ultimi anni la Croazia ha avuto una grande evoluzione turistica, gli hotel come le case vacanze sono ormai tutti dotati di tutti i confort europei, e anche le tariffe sono aumentate notevolmente tanto da non far considerare più la Croazia una meta low cost.
E’ possibile noleggiare delle biciclette, dotate anche di seggiolini come è anche possibile prenotare molte escursioni in mare. Attenzione alla durata delle escursioni, i bambini piccoli potrebbero non essere protetti durante le ore di punta e rischiare un’insolazione.
Vicino Rovinj non perdete di visitare Dvigrad, la città medioevale dimenticata, ne abbiamo parlato in un post il cui link trovate qui sotto.
Marrakesh raccontata da una mamma
I consigli per visitare la città di una mamma che vive a Marrakesh
Laura, mamma expat di tre bambini, 8, 5 e 1 anno, vive a Marrakesh da tre anni ci racconta un pò di lei e un po’ della sua amata città marocchina.
Sono sposata con Mohamed da 12 anni, ci siamo conosciuti a Genova dove lui aveva un impresa edile. Durante i primi anni della nostra storia, una volta all’anno venivamo a Marrakesh a trovare la sua famiglia, ma ogni anno era sempre piu’ difficile tornare in Italia. Mi ero innamorata di Marrakesh non ne’ potevo fare a meno!
Decidemmo di venire a vivere in Marocco quando Fatima, la nostra prima figlia, avrebbe dovuto iniziare le elementari “o adesso o mai piu’!” Dopo tre anni da quella decisione, sono felice di vivere in questa nuova casa! I bambini studiano tre lingue a scuola, Francese, Arabo e Inglese, hanno l’indipendenza che ho sempre sognato in Italia, vanno e vengono da scuola da soli, si sono perfettamente integrati, qui stiamo bene.
Gestisco un albergo e faccio la guida turistica in questa nuova vita.
Consiglio a tutti i genitori di venire a visitare il Marocco ed in particol modo Marrakech. Qui sia ai grandi che ai piccini sembra di vivere dentro la storia di Aladin, i bambini rimangono estasiati davanti agli incantatori di serpenti, guardano con le bocche spalancate le scimmie ammaestrate e tutti gli artisti di strada, cantastorie, maghi che si esibiscono sulla piazza Jamaa el Fna, piazza principale di Marrakesh.
Per non parlare poi del giro in cammello !
Pur essendo Africa, Marrakesh, ma anche tutto il Marocco, é molto verde e ha tantissimi parchi gioco dove far divertire i bambini, e’ inoltre un paese molto tranquillo e sicuro, pulito, molto simile all’Europa. L’unica precauzione per visitare il Marocco in generale è dotarsi di cappellino sia grandi che piccini, qui il sole e’ davvero forte.
Non è essenziale avere una guida turistica per andare alla scoperta della città rossa, in particolare della Medina, le mappe saranno in grado di guidarvi perfettamente. I mercati sono interessanti e ogni vicolo è dedicato ad un tipico artigianato locale, e si puo’ assistere anche alla lavorazione delle stesso. Se vi perderete non preoccupatevi, anzi, potrebbe essere divertente. Unico consiglio meglio visitare i mercati al mattino presto o nel tardo pomeriggio in modo da evitare la folla.
Vi consiglio di visitare il Museo di Marrakesh, dove sono ospitate opere di arte marocchina e sculture sia di arte contemporanea che tradizionale, il Museo di Dar Si Said, dove è esposto l’oggetto più antico di Marrakech, e il Museo Bert Flint dove sono in mostra costumi, gioielli e mobili del passato.
Che dire poi della meravigliosa moschea Koutoubia, del Koubba Ba’adiyn, l’edificio più antico della città, la Medersa di Ben Youssef, il Palazzo El Bahia e le Tombe Saadiane? Assolutamente da non perdere! Se volete rilassarvi un po’ il Jardine Majorelle e i Giardini di Menara sono i luoghi adatti a voi!
Ultima nota consiglio Marrakesh perchè è un’ottima meta family friendly e low cost, qui il costo della vita e’ davvero basso! Vi aspetto tutti nella mia citta’ rossa!
Laura
Grotte di Camerano, città sotterranea
La nostra esperienza tra mistero ed avventura alle Grotte di Camerano
Si entra da una porticina alle Grotte di Camerano, si scende lungo un prima rampa di scale e si è dentro una città parallela, costruita, anzi scavata sotto il livello del suolo. Siamo a Camerano, sulla Riviera del Conero nelle Marche, poco distante da Ancona, è possibile lasciare l’auto vicino al centro e raggiungere l’ufficio del turismo locale in Via Maratti dove si fanno i biglietti e da dove partono le visite guidate.
Scendiamo, la temperatura all’interno è abbastanza bassa, circa 14 gradi, l’umidità si fa sentire, questi passaggi sono scavati negli strati di roccia arenaria inframezzati da sottili strati di argilla, provate a passarci il dito, è proprio morbida !
La storia di queste grotte artificiali risale al medioevo e probabilmente anche prima, utilizzate pure durante l’ultima guerra mondiale quale rifugio antiaereo, le grotte di Camerano all’interno sono costellate di decorazioni e simboli la cui interpretazione é tutt’ora incerta, si riconoscono tracce dei Cavalieri Ospitalieri, segni paleocristiani ed esoterici. Affascinanti i cunicoli con le nicchie laterali, usate tra l’altro per tenere le botti di vino, le grandi sale circolari ed ottagonali con i soffitti decorati, facile immaginare riunioni di personaggi incappucciati al lume di candela (brividi), la grotta pozzo del Palazzo Macinforte con la fonte d’acqua potabile (utilizzata storicamente in tempo di peste).
Una rete di passaggi, fitta ed intrecciata e su più livelli, dove talvolta é necessario abbassare un po’ la testa per passare, dotata di sbocchi diretti ai palazzi nobiliari delle famiglie più importanti della cittadina. Le Grotte di Camerano sono una città nella città, avvolta nel mistero, forse non totalmente esplorata, e anche per questo motivo così avvincente nella sua scoperta.
Consigli per le famiglie con bambini piccoli per una visita alle grotte di Camerano: il percorso, a parte alcuni tratti di scale, é abbastanza agevole e sicuro, forse per i più piccolini necessiterà qualche tratto in braccio. Portate una felpa ed un berettino per compensare la temperatura interna. Spiegategli prima di entrare di cosa si tratta in modo da evitare qualche lacrimuccia di paura all’interno, specie se non abituati ai luoghi con poca luce. Teneteli per mano o comunque in contatto visivo, i percorsi sono di tipo labirintico e potrebbe esser facile perderli di vista, state vicino la guida.
D’estate le visite alle Grotte di Camerano sono abbastanza frequenti, circa ogni mezz’ora in gruppi di non più di 15 persone con una guida che vi racconterà la storia ed i particolari delle cavità. Per maggiori informazioni qui trovate orari e prezzi http://www.grottedicamerano.it/info-e-prezzi.html . Un evento degno di nota è “Emozioni nell’oscurità” un percorso notturno nelle grotte in compagnia di misteri, emozioni, brivido e poesia narrata da attori al lume di candela (prenotazione obbligatoria). Info @ http://www.turismocamerano.it/desc_evento.php?id_evento=11
Isole della Croazia, Lussino & Co
Alla scoperta di Lussino, Lussinpiccolo e Lussingrande
E’un’isola dell’arcipelago dalmata. Noi ci siamo arrivati con il traghetto da Porozina (sono solo una quindicina di minuti), in Istria, attraversando l’isola di Cherso ( Cres ) che la precede, naturalmente si può raggiungere con il traghetto anche passando prima da Veglia ( Krk ).
E’ certamente il mare la principale attrattiva di questo luogo, caratteristica comune a molte isole ma qui particolarmente accentuata dalla trasparenza dell’acqua. Sull’isola ci sono due centri principali, Lussinpiccolo Mali Losinj e Lussingrande, Veli Losinj, che a discapito del nome sono rispettivamente più grande il primo e più piccolo il secondo… conseguenza dello sviluppo turistico. La prima di affaccia sull’omonima baia protetta di Lussino la seconda é localizzata sulla costa orientale. Lussinpiccolo é per metà un tipico paesino di pescatori con una chiara impronta di stile veneziano, per l’altra metà un centro turistico con i classici negozietti di souvenir e ristoranti (si mangia benissimo) . Trovate campeggi (poco ad ovest del paesino), alberghi ed hotel di buon livello, spiagge, in genere di ciottoli o ghiaia, oppure costa rocciosa.
Quello che più ci é rimasto impresso della nostra visita all’isola é stato però il bagno che abbiamo fatto a Lussingrande, camminando sul lungomare, oltre il centro ed il porticciolo del paese, si arriva ad una piccola baia con un lungo molo che si protende verso il mare aperto ed una spiaggetta con sassolini perfettamente adatta ai bambini piccoli, il nostro all’epoca aveva un anno. Qui siamo entrati in acqua e d’un tratto, per la prima volta in vita nostra, complice anche l’acqua perfettamente chiara che si riusciva a vedere il fondale di circa 2 o 3 metri, ci siamo ritrovati a nuotare tra i pesci, tanti pesci colore argento che, per nulla intimoriti dalla nostra presenza, continuavano a passarci vicino, sotto e sopra se ci immergevamo un attimo. Non siamo pescatori ma l’idea di una retina ci é pure venuta, un’esperienza bellissima che ci é rimasta nel cuore, tanto da volerla condividere con voi. Provare per credere !
Vicino alla spiaggia c’è una trattoria affacciata sul mare dove mangiare qualcosa davanti ad un panorama splendido.
Lussino ci è rimasta nel cuore, è una destinazione da non mancare per una vacanza in famiglia. Noi abbiamo alloggiato all’Hotel Alhambra affacciato sulla baia di Cikat, ci siamo trovati bene e la passeggiata lungomare è qualcosa di speciale.


























