Sogni di partire alla volta dei Caraibi con tutta la famiglia, ma temi che per i bambini possa essere un viaggio troppo stressante? Con un itinerario ben studiato e le strutture adeguate organizzare una rilassante vacanza oltre oceano con i più piccoli è più semplice di quanto sembri.
Antille, Isole Vergini, Bahamas, Barbados, Martinica. Tutte queste isole paradisiache, che non appena nominate ci fanno immaginare distesi su spiagge bianchissime di fronte ad un mare dal colore cristallino, hanno un elemento fondamentale in comune: si trovano tutte nel Mar dei Caraibi, nel Centro America. Formatosi tra i 160 e i 180 milioni di anni fa, la superficie di questo mare è suddivisa in cinque bacini e tre arcipelaghi principali, caratterizzati da paesaggi mozzafiato: le Grandi Antille, le Piccole Antille e le Bahamas.
Per raggiungere le isole caraibiche dall’Italia, il mezzo di trasporto più consigliato è ovviamente l’aereo. Sicuramente un viaggio così lungo, che spesso comprende anche diversi scali, può stancare i più piccoli: è quindi fondamentale prevedere qualche giorno di riposo dopo l’arrivo nell’isola, anche e soprattutto per permettergli di adattarsi al nuovo fuso orario.
Prima di un viaggio ai Caraibi, non è previsto l’obbligo di alcuna vaccinazione, anche se viene spesso consigliata la profilassi contro la malaria, ancora diffusa: in ogni caso, prima di partire è sempre utile consultare un medico presso strutture specializzate come le Travel Clinic CESMET, strutture sanitarie che permettono ai viaggiatori in arrivo o in partenza verso zone più a rischio di ricevere assistenza e informazioni. In generale, per affrontare al meglio tutti i possibili inconvenienti di un viaggio ai Caraibi e per tranquillizzare anche i genitori più ansiosi, è sempre consigliato stipulare una polizza, come quelle proposte dal sito di assicurazione viaggio online TravelEasy, che offre quindi completa assistenza sanitaria per sé e per i propri bambini, con copertura totale o parziale delle spese mediche affrontate, evitando di dover sborsare cifre esorbitanti.
È pur vero, però, che un viaggio nelle isole caraibiche non comporta grossi rischi, soprattutto se si decide di soggiornare presso uno dei tanti resort dotati di strutture specializzate per le vacanze con i più piccoli, come gli hotel Club Med, che offrono attività e spazi adatti ai bambini di tutte le età, da pochi mesi fino ai 17 anni compiuti e che possiamo trovare nelle Bahamas, in Repubblica Dominicana, a Martinica e Guadalupe, e a Turks e Caicos. Se invece ci si sente più temerari e ci si vuole spingere al di fuori del classico villaggio vacanze, in tutte le isole nel mare dei Caraibi le attività da svolgere con i propri figli sono moltissime: Atlantis Adventure, Harrison’s Cave e la riserva naturale PEG. Tutte queste mete indicate per i più piccoli, elencate nella sezione dedicata ai bambini del portale Barbados.org costituiscono un perfetto esempio, dal momento che combinano avventure sottomarine e spedizioni per entrare in contatto con la fauna locale, attività che entusiasmano i bambini di tutte le età.
Quando si pensa ad una spiaggia deserta e ad un mare turchese la nostra immaginazione se ne vola sempre verso l’Oceano Indiano, qui sono situate le isole più belle del mondo. Uno degli arcipelaghi ideali da visitare in famiglia sono le Mauritius in quanto molto sicure dal punto di vista sanitario, non c’è la malaria e non vengono richieste particolari vaccinazioni per esplorarle, inoltre le strutture sanitarie, sia pubbliche che private, sono molto buone. Quindi non solo spiagge infinite da sogno, ma anche un livello di sicurezza che è la garanzia che molte famiglie cercano prima di partire per una destinazione a lungo raggio.
Perché visitare le Mauritius con bambini
Oltre a essere sicure dal punto di vista sanitario, le Maurituis sono collegate molto bene con l’Italia, voli diretti da Roma o Milano (solo 11 ore di volo), perfetti per chi viaggia con i bambini piccoli. Un altro punto a favore è il fuso orario, di sole tre ore rispetto a quello italiano, i bambini non avranno problemi con iljetlag. Il clima è mite, le temperature vanno dai 30 gradi estivi ai 25 gradi invernali, non fa troppo caldo né troppo umido. Questi sono solo alcuni dei punti di forza di questa destinazione, per non parlare delle spiagge infinite di sabbia bianca dove i bambini potranno divertirsi in libertà.
Cosa fare alle Mauritius con bambini
Mauritius non è solo spiagge paradisiache e mare ma anche un entroterra vivo da visitare. Le principali attrazioni che ti consigliamo sono:
Le terre di Chamarel è una delle rare bellezze delle Mauritius, sette strati di terra ciascuno colorato in modo diverso, creano un paesaggio unico nel suo genere. Impossibile non rimanere a bocca aperta davanti a questo spettacolo della natura.
Vanile Crocodile Park il parco faunistico più visitato delle Mauritius con il suo allevamento di coccodrilli. Quasi impossibile crederci ma veramente affascinante agli occhi dei piccini. Ci sono anche esemplari di tartarughe, scimmie e altri animali che convivono in questo habitat naturale. Il Vanile Crocodile Park è situato vicino alle piantagioni di vaniglia, anch’esse attrazione principale di questo arcipelago, è indescrivibile il profumo che si sente nell’aria.
I giardini botanici di Pomplemousses un vero tripudio di colori e profumi. All’interno sono presenti numerose piante particolari come l’albero salsiccia e oltre 80 tipi di palme diverse, ninfee enormi e tartarughe giganti. Il costo dell’ingresso è di 5 € a persona.
Troux aux Cerfs è il vecchio cratere di un vulcano ormai spento, ora lago dallo scenario suggestivo. Situato a 85mt di altezza regala una vista mozzafiato.
Dove alloggiare alle Mauritius con bambini
Organizzare un viaggio alle Mauritius è abbastanza semplice se la scelta ricade su un resort all inclusive di Club Med. Noi mamme non dobbiamo preoccuparci troppo di portare tantissime cose per i bambini, si trova tutto a destinazione.
Le grandi preoccupazioni relative a cosa mangeranno i bambini in viaggio vengono meno nelle strutture Club Med in quanto offrono moltissime pietanze, alcune anche della tradizione italiana nei vari ristoranti dei resort.
Tre sono le principali strutture di Club Med a Mauritius
La Pointe Aux Canonniers situato a nord dell’isola offre i servizi di intrattenimento e animazione a tutti i bambini e ragazzi fino ai 17 anni di età. In questo resort è possibile far accudire i bambini piccoli dai 4 ai 23 mesi, in una struttura con persone qualificate persone qualificate che stimolano la creatività e la fantasia dei bambini attraverso il gioco.
La Plantation D’Albion, situato sulla costa occidentale offre alle famiglie con bambini servizi di animazione per bambini sopra i due anni. Situato in una location stupenda è ideale per chi vuole dedicarsi del tempo e coccolarsi.
Per chi invece desidera prendere in affitto una villa da sogno Ville d’Albion è la soluzione ideale.
Club Med mette quindi a disposizione diverse offerte a Mauritius. basta scegliere quella più idonea alle vostre esigenze, ma di sicuro sarà una scelta di cui non vi pentirete, specie viaggiando con bambini.
Come trascorrere una vacanza su di un’isola privata.
Se la prossima estate non vuoi più incontrare ogni giorno la vicina di ombrellone chiacchierona e ficcanaso, se la pasta in bianco o quella con il ragù della mezza pensione nella sala tv affollata ti annoia da una vita, se la piscina del villaggio assomiglia sempre di più al bagno nel fiume Gange in periodi di alta affluenza, per la prossima estate, o primavera perché no, abbiamo qualcosa di veramente nuovo, qualcosa che potrebbe rivoluzionare la tua vacanza in famiglia. Non ci credi?
A scanso di critiche (inevitabili quanto condivisibili e comunque sempre bene accette) dobbiamo precisare che i costi per sostenere questo tipo di vacanza sono si elevati, restando talvolta però al di sotto, del costo di un hotel lusso o extra lusso (escluso le spese per arrivare a destinazione 🙂
Forse non lo sai ma in giro ci sono un sacco di isole private che vengono affittate come case vacanze, e noi ne abbiamo trovate diverse, eccole:
La prima proposta è un microscopico atollo in Belize (Centro America) chiamato Bird Island. Qui Fred mette a disposizione isola e casa, che praticamente corrispondono per dimensioni per ospitare fino a 6 persone, anche una famiglia numerosa quindi! 20 minuti di motoscafo per arrivarci, tutti i servizi indispensabili compreso il wifi (neppure qui in pace 🙂 prezzo da 328 Euro/notte compreso il trasporto da terra! https://www.airbnb.com/rooms/4869137 (foto sopra)
Incredibilmente la seconda isola non è ricompresa in nessuna barriere corallina ma ci porta nel freddo (anche non tanto in estate) nord della Norvegia. Qui siamo vicino al confine con la Svezia, zona carinissima tra l’altro, l’abbiamo apprezzata passandoci sopra con l’aereo con direzione Oslo. Un piccolo cottage tradizionale norvegese (provato pure questo) per 5 persone, in legno di colore tutto rosso ed una natura predominate. L’isola di 10.000 mq è perfetta per una vacanza familiare veramente alternativa. C’è il giardino, ci si può fare il barbecue, insomma quasi una vita da campeggio con la differenza che il campeggio è tutto tuo! Prezzo abbordabilissimo, solo 108 Euro a notte, meno del prezzo di una casa mobile in un campeggio super affollato! https://www.airbnb.com/rooms/2498966
La terza isola per trascorrere una vacanza da famiglia Crosue (quello di Robinson, quello del libro per intenderci) alziamo il tiro con i prezzi, qui si parla di 1.404 Euro a notte e siamo alle Isole Vanuatu a est dell’Australia. In compenso Kakula Breeze è un isola grandina (360.000 metri quadri), il complesso può ospitare fino a 12 persone in 6 camere, sono compresi un sacco di servizi e pure internet. L’unico feedback sulla pagina dice che “le parole non sono sufficienti a descrivere la bellezza del luogo”, e noi ci crediamo, magari ci si mette d’accordo con più famiglie… ma poi non è più la Tua isola! https://www.airbnb.com/rooms/2899753?s=Yb8asixZ
La quarta e ultima destinazione per sognare l’isola dei sogni ci porta negli Stati Uniti, nello Stato di New York precisamente dove una notte in una villa con 5 camere per 16 ospiti e torre di avvistamento su di un’isola privata costa 842 Euro. https://www.airbnb.com/rooms/2533005?s=Yb8asixZ
Ultima nota, i prezzi sono riferiti alla data di stesura dell’articolo 🙂
Come affrontare al meglio un viaggio in Cambogia in famiglia con i bambini
La Cambogia è un paese da conoscere, esplorare, la magia dei templi, la cultura Khmer, il mare e le isole tropicali da favola. Nel contempo un viaggio in Cambogia non è facile da affrontare con i bambini, o meglio è necessario prepararsi un pochino, vediamo come.
Non pensate di venire in Cambogia da backpackers con bimbi al seguito, non è il caso. Sebbene i bambini possano essere abituati a viaggiare la vita con lo zaino in spalla è un po’ duretta per i piccoli perciò secondo me è da mediare, un po’ di viaggio avventuroso, un po’ più tradizionale.
Clima e vestiario in Cambogia. In Cambogia fa caldo, se non venite durante la stagione delle piogge lasciate inutili giubbotti e pantaloni lunghi a casa, solo peso in valigia, qui si vive bene in shorts, maniche corte e flip flop, procuratevi invece un cappellino per il sole, soprattutto per i piccoli. All’arrivo sentirete un aria pesantina, caldo ed odori, abituatevi, è l’Asia.
Volo in Cambogia
E’ lunghetto e probabilmente dovrete fare uno o due stop. Con Qatar ad esempio sono 6 ore fino a Doha, poi 8 ore fino a Ho Chi Minh (Saigon) in Vietnam, ed ancora un’ora per Phnom Penh, tutto oltre le pause per il cambio volo. Cercate di fare riposare i bambini il più possibile, valgono le solite regole per i voli lunghi, portarsi passatempo e giochi. Durante il volo cercate di cominciare a spostare gli orari anticipando magari l’ora della nanna prima all’andata, andrete incontro alle 5 ore di differenza con l’Italia. In uno o due giorni non sentirete più l’effetto Jet Lag.
Come muoversi in Cambogia
Arrivati a Phnom Penh sarete sopraffatti dal grande traffico, taxi o tuk-tuk verso l’hotel sono le due opzioni disponibili (7/8$ il secondo, 18$ il primo), il tuk-tuk divertirà particolarmente i piccoli, attenzione ai bagagli, appoggiateli sul pavimento tra le gambe, sempre in vista davanti a voi, talvolta avvengono degli scippi come in tutte le grandi città. Per i lunghi percorsi sconsiglio il bus, seppure ci sono alcuni servizi di qualità come quelli forniti da Giant Ibis 6 o 8 ore di bus per me sono tante per un bambino in vacanza, forse meglio optare per i servizi di taxi o i voli interni (si trovano in promozione sui 40$, circa 60$ se avete anche un bagaglio da stiva questo è il sito in inglese di una compagnia aerea locale), più costosi ma molto più veloci. In Cambogia non ci sono i treni passeggeri ma solo merci purtroppo.
Noleggio auto o moto. Pare che non sia possibile noleggiare auto in Cambogia, almeno sembra che nessun turista lo faccia per problemi di patente internazionale. E’ diffuso invece il noleggio di moto e scooters, attenzione al problema della patente, chiedete magari informazioni in hotel prima di avventurarvi in fastidi con la polizia.
A Siem Reap, come a Battambang o Kompot una giornata intera di tuk-tuk al vostro servizio va sui 15-20$.
L’hotel in Cambogia
Più alta è la categoria migliore sarà il servizio, inevitabilmente, gli hotel di lusso non mancano, la catena Sokha Hotels ad esempio, ma se non volete spendere un sacco (e talvolta è davvero tanto) alcune guest house ed ostelli di qualità per flashpackers potrebbero essere una buona alternativa ed un luogo divertente per la famiglia, specie se dispongono di piscina, il Base Villa a Phnom Penh ad esempio a 20$ la doppia magari con un lettino aggiunto, o il Mad Monkey (anche a Kampot e Siem Reap), 24$ e 30$ rispettivamente la tripla e la family room.
Cosa vedere in Cambogia
Qualcosa a Phnom Pen come la residenza reale e la Silver Pagoda, i templi di Angkor (immancabili a 40$ per 3 giorni di visita – anche qui vi fanno la foto e dovete mostrare il pass ad ogni accesso – questo è il sito in inglese dell’Unesco dove si parla di Angkor), un paio di notti a Battambang, uno stop al villaggio dei pescatori di Kompong Chhnang (prendete una barchetta condotta a remi per 15/20$ e fatevi condurre all’interno del villaggio, no barche turistiche collettive dove si vede tutto da fuori) e poi il mare di Sihanoukville e quello delle isole tropicali, una toccata se riuscite ancora a Kampot e Kep (per il mercato dei granchi), direi in totale 10 o 11 notti (oltre ad un paio di giorni per arrivare e rientrare) sono sufficienti per non distruggersi e godersi un po’ di mare alla fine, ottima conclusione per il vostro viaggio in Cambogia.
Salute e alimentazione in Cambogia
Meglio dotarsi di una assicurazione di viaggio, indiscutibile. Non ci sono problemi a trovare medicine sul luogo ed è pieno di farmacie, talune aperte anche fino a tardi e durante le feste. Meglio portarsi dietro un po’ di Tachipirina, Ibuprofene (moment o generico), pomata per le punture di insetti anche se a dir la verità non ce ne sono tanti come immaginavo, Imodium o generico (anche se non berrete acqua dal rubinetto, rinuncerete al ghiaccio e starete attentissimi a tutto quello che mangerete, uno o più incontri spiacevoli con la toilette sono presumibili, perciò meglio prevenire specie se avete spostamenti in programma, un antibiotico generico potrebbe non esser male da avere nello zaino.
Qui si trova di tutto da mangiare, dalle specialità locali come il Luk Lak, riso con carne, scegliete voi se pollo o manzo, uova e spezie, ma anche riso saltato in padella con pollo o manzo, e mille altre specialità locali, il costo di un luk lak, a seconda del locale va da un paio di dollari a 5$, una birra, Cambodia ed Angkor le birre locali, circa 1 $, l’acqua in bottiglia da 500ml da 0,25$ a 050$. Io al mattino ho bevuto spesso the freddo in bottiglia, costo 3000 Rial, circa 0,75$, o un caffé freddo a 1$. La frutta è buona, una fruit salad (un piattino di frutta fresca) in un luogo turistico viene dai 2 ai 3$, mango, pitahaya, banane, anguria sono la fine del mondo quando fa caldo, specialmente per i bimbi.
Documenti in Cambogia
Per entrare in Cambogia serve il visto, lo potete comodamente fare in aeroporto seguendo il flusso della gente ed una disordinata fila, ad un banco prendono il vs passaporto, all’altro ve lo restituiscono con il visto chiamandovi per nome (non cognome, divertente no?), sono da pagare 30$ cad. Già in aeroplano vi faranno compilare alcuni questionari (dogana, visto, informazioni sanitarie e di contatto) in inglese (ripassate magari prima di partire), vedete di avere una penna con voi e non fare come me che ho dovuto supplicare al vicino che me la presti 🙂 Al controllo di frontiera, sempre in aeroporto, vi prenderanno le impronte digitali (prima 4, poi il pollice per ciascuna mano) e vi fotograferanno, toglietevi cappelli o berrettini e non serve sorridere 🙂 Benvenuti in Cambogia! Quando si arriva in hotel è uso presentare il passaporto, ve lo restituiranno poco dopo aver preso i dati o fatto una copia.
La moneta in Cambogia
In questo paese si usa un sistema un po’ strano per pagare, Dollari e Rial contemporaneamente. Praticamente, a causa dell’inflazione, si usano i Dollari per le cifre più grosse (anche 2, 3 dollari) e i Rial per il resto. Nel 2015, all’epoca del mio viaggio, 1 dollaro corrispondeva a 4000 Rial, è sufficiente fare il conto o dotarsi di una calcolatrice portatile. Il contante è diffusissimo, spesso si accettano pagamenti anche con le carte, attenzione a non usare carte di credito in posti poco affidabili durante il vostro viaggio in Cambogia.
La guida turistica in Cambogia.
Mi dispiace un po’ dirlo ma la Lonely Planet (non ho provato le altre) non serve molto per la Cambogia, le indicazioni sono generiche e di nessun aiuto per le famiglie, si trova forse molto di più su internet. Faccio un esempio, la guida riportava che non è possibile entrare nelle pagode e templi se le maniche della magliette non sono oltre il gomito e i pantaloncini corti sotto il ginocchio, a me in 20 giorni nessuno ha sollevato alcun problema, ed ero sempre fuori misura con i vestiti. Trovarsi una guida italiana per i templi di Angkor Wat può essere una buona soluzione per comprendere meglio quello che si vede, potete contattare il mio amico Mauro che vive su posto e parla anche lo Khmer, date un’occhiata alla pagina sul nostro sito .
La Cambogia è possibile anche con i bambini, certamente, ne ho visti tanti e molto allegri, di tutte le nazionalità, un paese ricco di storia ed attrazioni che renderanno il vostro viaggio in Cambogia speciale, come lo è stato il mio.
In Cambogia ti aspetti i templi di Angkor, i paesaggi delle zone rurali, la agente sorridente, quello che non ti aspetti è dalla Cambogia è di arrivare su di un’isola tropicale da favola e rimanere a bocca aperta. Invece è successo, a me, proprio ieri.
Prenoto un tour delle isole Koh Rong, nel mio albergo, Backpacker’s Heaven a Sihanoukville , Cambogia. Il costo è di 20$, compreso colazione e pranzo, non male mi dico, nel prezzo è compreso il pick-up all’hotel dalle ore 7.30 alle ore 8.00.
Puntale il giorno dopo arriva un tuk-tuk, questa specie di motorette con rimorchio, monto insieme ad altri turisti e via lungo le strade trafficate della cittadina. Mi scaricano in una specie di villaggio turistico, “colazione” mi dicono. Cerco di capire e di fatto ci sono diverse persone locali che si dedicano al “breakfast”, mi portano un pezzo di pane e mi chiedono cosa preferisco da bere, opto per il the dato che il caffé in stile cambogiano con il latte condensato sul fondo non è che mi faccia impazzire, a centro tavola ci sono alcuni barattoli di marmellata e burro, fa molto caldo e non li sento molto freschi, mi arrangio mangiando solo il pane.
Backpacker’s Heaven Cambogia
Altro tuk-tuk e spostamento verso il pier, il molo adiacente a Serendipity Beach dal quale partono le imbarcazioni per i tours. C’è un grand pullulare di gente, abbastanza confusione, mi dirigo verso il molo biglietto alla mano, lo faccio vedere e mi indicano un grande barcone verde in legno sul quale imbarcarmi, a dir la verità ce ne sono 3 affiancati, si può scegliere quello che si preferisce in base ai posti disponibili, opto per il secondo. A dir la verità sono abbastanza perplesso alla partenza, la barca non è nuovissima e il numero di persone imbarcate mi sembra eccessivo, mi sento un po’ su di una boat people, mi regolo per bene il giubbotto di salvataggio ed inizia l’avventura vero le isole tropicali.
Beccheggiando pronunciatamene ci avviamo verso il mare aperto, sfiliamo prima Sokha Beach, Indipendence Beach, l’isola di Kaoh Puos, Koh Dek Koul, sede di un prestigioso Resort quest’ultima, e mettiamo la prua ad est. Raggiungiamo per prima Thas, un’isola di modeste dimensioni ma che da già l’idea dell’isola tropicale, vegetazione rigogliosa ed un pesce volante che filando veloce sulla superficie del mare ci dà il benvenuto. Ci fermiamo un attimo ma nessuno vuole fare snorkeling, non è molto semplice scendere e risalire dall’imbarcazione, perciò si riparte verso Rong Sanloem.
In un’ora di navigazione raggiungiamo l’isola minore delle due isole tropicali sorelle, lo spettacolo che mi si para davanti è emozionante, una baia praticamente intatta con una grande spiaggia di sabbia bianca con una vegetazione lussureggiante alle spalle. Attracchiamo al moletto e mi metto a far foto, questa attività occuperà più della metà del tempo della nostra sosta, poco più di un’ora, per la mia golosità nel voler catturare quante più immagini possibili di questo luogo.
Mi dirigo verso il ristorante dove dovrebbero darci il pranzo, ma è molto affollato e non voglio stressarmi, opto per un locale vicino gestito da un italiano simpatico, Cita è il nome del locale, quella di Tarzan, lì vicino gestisce anche un piccolo (5 in totale) villaggio di bungalows direttamente affacciati sulla spiaggia, il costo in bassa stagione è di 50$ per la doppia. Mangio un riso fritto con il pollo e bevo una Coca Light, totale 5,75$, un po’ caro per la Cambogia ma la location li merita tutti! Mi pento di non aver prenotato una notte sull’isola in anticipo e monto nuovamente sul battello che ci conduce, con un’altra oretta di beccheggiamenti, all’isola maggiore, Rong.
Anche qui grande spiaggia di sabbia bianca, atmosfera surreale da isole tropicali anche se qui è un po’ più urbanizzato, ci sono diversi locali, negozi, ostelli sulla spiaggia. Mi siedo all’ombra di alcuni alberghi, mi gusto l’atmosfera davanti ad una fruit salad ed acqua (bottiglia grande) a 3,50$ e riparto, non prima di aver fatto un altro centinaio di foto ;).
Il ritorno dalle isole tropicali è abbastanza noioso, quasi 2 ore e mezza di mare con il borbottio del motore diesel in sottofondo, quasi impossibile non addormentarsi, e di fatto dormono quasi tutti in barca. Il tour si completa con l’attracco al molo di Sihanoukville e la ricerca di un moto taxi che per 2$ mi porta in hotel.
Il tour in barca delle tre isole tropicali è piacevole, sapendo prima avrei optato per il battello veloce, stesso prezzo per l’andata e ritorno (tour open a 15$) ma meno della metà del tempo. Il mio tour era quello organizzato da Romny Travel & Tour, mentre i catamarani più veloci sono gestiti da Speed Ferry Cambodia. Il transfer tra le due isole costa 5$.
Per pernottare nelle isole tropicali ci sono duvverse opportunità ad esempio a Rong Sanliem ci sono i bungalows Cita, oppure proprio accanto ci sono i Paradise Bungalows anche con camere familiari a circa 65$/notte.
Il tour delle isole tropicali è buono anche per le famiglie con bambini, come le spiagge ed i bungalows, io opterei per il trasferimento più veloce per non annoiarli e non annoiare me stesso :), anche perché la colazione ed il pranzo inclusi nel tour non sono un granché. Rong Sanloem & Rong, isole tropicali in Cambogia.
Questa è stata un’esperienza veramente appassionante, come capirete dal testo la mia assicurazione Viaggi Nostop Vacanza di Europ Assistance è qualcosa che mi tengo ben stretta nello zaino.