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Il giardino dei ghiacciai di Cavaglia

il giardino dei giacciai

Il giardino dei ghiacciai di Cavaglia, racconto di viaggio

Quest’anno ci siamo innamorati della montagna e questo amore lo dobbiamo al nostro viaggio sul Trenino del Bernina di aprile ( qui puoi leggre il nostro racconto ). Grazie a questo treno abbiamo attraversato paesaggi mozzafiato che hanno fatto scattare la scintilla e la voglia di tornarci per conoscere a fondo quei luoghi visti dal finestrino. Ed è stato cosi che ci siamo tornati a luglio per scoprire il ghiacciaio del Morteratsch e il Passo del Bernina (ecco il racconto) ed è cosi che siamo ritornati anche il weekend scorso per poter ammirare il Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia, nella Val Poschiavo in Svizzera, una delle meraviglie che solo la natura sa scolpire. Stavolta senza il Trenino: con la macchina siamo partiti da Tirano e abbiamo raggiunto le mete di nostro interesse.

 

Alla scoperta delle marmitte giganti

Oltre un milione e mezzo di anni fa, all’epoca quaternaria, seguirono diverse glaciazioni che modellarono la Valposchiavo Una conseguenza di questi fenomeni e soprattutto dell’ultima glaciazione è stata la formazione di quelle che oggi chiamiamo marmitte, delle “buche” concentriche perfettamente levigate scavate nella roccia da sabbia e sassi spinti dall’acqua sotto alta pressione atmosferica rotatoria a circuito chiuso, durante il ritiro del ghiacciaio Palù.

Queste splendide sculture naturali sono note già nel 1859 ma solo negli anni ’80 si è deciso di portare alla luce questi straordinari fenomeni che nel tempo sono stati ricoperti da acqua e detriti.

Dagli anni ’90 in poi pian piano le marmitte hanno rivisto la luce ed è stata fondata l’Associazione Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia, che vive di volontariato e donazioni e permette di poter gestire quella che oggi è una splendida area che parla di una storia milionaria e di profondo interesse geologico, culturale ma soprattutto emozionale. Si perché quello che si prova osservando questi fenomeni non può asciare indifferenti. Per permettere a chiunque di poterle ammirare è stato realizzato un percorso sicuro per tutte le età (e quindi anche per i più piccini) e al tempo stesso rispettoso verso la natura che lo ospita. Le marmitte vengono periodicamente tenute pulite, mediante asportazione dell’acqua piovana e di quanto può cadervi dentro, per cui risulta ben visibile il loro fondo e la loro profondità. Alcune sono state mantenute invece cosi come sono ritrovate per permettere di capire come si presentavano al tempo del ritrovamento quelle che ora possiamo ammirare nel loro splendore.

Il percorso oltre che essere sicuro è molto semplice; si alternano sentieri naturali a percorsi su passerelle e scale metalliche per raggiungere i diversi livelli dove risultano collocate le marmitte, che sono tutte numerate. Per ciascuna marmitta c’è un pannello che indica l’anno in cui è stata liberata dai detriti e le sue caratteristiche. Noi abbiamo optato per una visita organizzata, a cura dell’Associazione Giardino dei Ghiacciai, perché volevamo capire bene i fenomeni che hanno portato alla formazione delle marmitte e la storia della zona; la nostra guida, Giovanni, ha saputo catturare la nostra attenzione e quella dei nostri piccoli curiosoni; in alternativa si può visitare il Giardino da soli, seguendo semplicemente le frecce e leggendo i pannelli dislocati nei punti strategici.

In una marmitta (la numero 5) si può anche entrare e noi naturalmente non ce lo siamo fatti ripetere! Una scala a pioli in acciaio porta direttamente sul suo fondo cosi da vedere la marmitta direttamente dal suo interno! Wow…. Indescrivibile! Per i bambini è carino entrare invece nella marmitta più piccina (la numero 7)! Da non perdere il punto panoramico (segnalato)  dal quale si può ammirare la Val Poschiavo e le montagne che la circondano.

Il sentiero prosegue (attenzione a non perdersi questa zona) verso Puntalta, raggiungibile con una scala comoda, dove ci sono altre marmitte e dove si può vedere da vicino la forra del Cavagliasco: qui la natura davvero lascia a bocca aperta!

Per i bambini è disponibile un libretto gratuito (all’inizio del Giardino dei Ghiacciai) che li guida nel percorso “Il segreto del gigante Grummo”: timbrando in certe soste il libretto si scopre il luogo magico preferito dal gigante Grummo. Giunti alla soluzione ai bambini viene dato un regalino. Se si ha a disposizione anche il libretto del Ghiacciaio del Morteratsch compilato in ogni sua parte il regalo è doppio!

 

Informazioni sul Giardino dei Ghiacciai

Per informazioni dettagliate sulla Val Poschiavo ci si può rivolgere a:

Ente turistico Valposchiavo

CH-7742 Poschiavo

Tel +41 (0)81 844 05 71

Fax +41 (0)81 844 10 27

Il giardino apre in genere da maggio ad ottobre, a seconda delle condizioni metereologiche (non è accessibile in caso di neve).

Il Giardino dei Ghiacciai si trova vicino alla Stazione del Trenino del Bernina di Cavaglia, dalla quale è raggiungibile in circa 10 minuti a piedi. Inoltre si può giungervi in macchina ma la strada (testata da noi) è stretta e molto tortuosa per cui se possibile preferite la soluzione trenino!!! Come abbiamo fatto noi, è possibile organizzare visite guidate su prenotazione il martedi, giovedi, sabato e domenica, con ritrovo alla stazione di Cavaglia alle ore 14.00. Il costo per adulti è di 7.00 CHF e per bambini è di 5 CHF per minimo 7 persone (se no costa 50 CHF). La visita guidata è molto dettagliata e dura circa 1 ora e mezza. E’ possibile per gruppi accordarsi anche per pranzi o spuntini. Questo è l’indirizzo mail a cui scrivere: giardino@ghiacciai.info

Nel Giardino è presente un chiosco che propone la vendita di oggetti il cui ricavato va a sostegno delle attività svolte dall’Associazione Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia per il mantenimento del Giardino stesso. Anche all’ingresso e all’uscita del giardino è presente un obolo per la raccolta delle offerte: si perché l’ingresso è gratuito (si pagano solo eventuali visite guidate) ma il lavoro che ci sta dietro è ingente ed è reso possibile solo dai fondi che vengono raccolti sia dai visitatori che dagli associati.

All’ingresso e in prossimità del chiosco sono disponibili i servizi igienici. all’ingresso c’è anche il fasciatoio per il cambio dei bambini.

Inoltre sempre all’ingresso e in prossimità del chiosco è possibile sostare e fare un pic nic e prendere acqua potabile da due fontanelle.

Se giungete in zona col trenino del Bernina valutate una sosta minima di un’ora. Se posso dare un consiglio io la sosta la farei di due ore. Nei pressi del giardino infatti c’è un bellissimo torrente dove è bello rilassarsi. Il paesaggio è molto bello e ci sono sentieri (per raggiungere diverse località come Alpe Grum o Poschiavo. Per i bambini la zona è bellissima: noi abbiamo pucciato i piedi (freddissima l’acqua!) ma soprattutto ci siamo divertiti alla ricerca di rane e girini in alcune pozze trovate dai bambini. E’ stato abbastanza difficile portarli via!

Se siete in macchina come noi potete ripercorrere la curvosissima strada dell’andata (sperando di non incrociare nessuno nell’altro senso di marcia ahahah) per raggiungere il bellissimo paese di Poschiavo. Il centro merita davvero una visita. Una bella sosta gelato in centro, una corsa nella piazza pedonale e un giro qua e là di sicuro non vi Poschiavo può essere raggiunto anche col Trenino del Bernina.

Sempre in macchina (ma anche col Trenino del Bernina) è possibile fare una sosta al lago di Poschiavo (Le fermate del Trenino sono “Le Prese” o “Miralago”). Si può fare un giro del lago: la camminata è semplice, pianeggiante ed è percorribile tutto l’anno (in inverno con scarpe adatte) e ci si mette circa 2 ore. Se si arriva col treno si può scendere alla stazione Le Prese e andare a Miralago o viceversa (metà giro e circa un’ora). Oppure potete fare come noi: percorrere un pezzo del percorso e fermarvi a rilassarvi e ad ammirare i suoi colori!

 

Dove abbiamo dormito

Noi  abbiamo dormito a Villa di Tirano, un b&b che avevo già puntato nella mia ricerca dei posti comodi per il Trenino del Bernina: il b&b Il Ciliegio. Ci siamo trovati benissimo. Tre stanze ampie e fondamentale per noi: pulizia davvero impeccabile. La signora Angela è molto disponibile e gentile e ci ha aiutato nella scelta dei tempi e delle tappe da fare e nella scelta dei posti dove mangiare. La colazione qui è davvero abbondante: c’è l’imbarazzo della scelta! Brioches e pane fresco, succhi, latte, tè, caffè, merendine. Insomma ce n’è per tutti i gusti. In caso di esigenze particolari si può parlare con la proprietaria. C’è possibilità di accordarsi con la proprietaria anche per l’uso della cucina (nel rispetto degli altri ospiti del b&b.

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