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Le grotte di Zogno, una meraviglia

grotte di zogno

Le grotte delle meraviglie di Zogno, in Val Brembana

Ho sempre avuto la passione per le meraviglie della natura. Certo amo anche le meraviglie architettoniche, gli skyline fantastici di alcune città, i quadri, le sculture di certi artisti. Ma quando l’artista è la natura stessa mi parte un brivido nella schiena che mi lascia senza parole.

E il bello è che le meraviglie della natura spesso sono vicino a casa, senza doversi fare chilometri o prendere aerei per vederle. Ed è cosi che mentre io cercavo il modo di andare a vedere le grotte di Postumia, di Frasassi o di Toirano, a neanche mezz’ora di strada ho trovato un posto per far conoscere stalattiti e stalagmiti ai miei bambini. Questo posto si trova a Zogno un piccolo comune della Val Brembana e il nome di questo piccolo complesso di grotte la dice lunga su quello che offrono: le Grotte delle Meraviglie.

Si perché seppur di modesta estensione, le grotte offrono spunti interessanti per comprendere le vicende geologiche che hanno portato alla formazione della cavità. Un piccolo ma unico gioiello da scoprire, purtroppo poco conosciuto ma degno di essere scoperto.

 

La storia delle Grotte di Zogno

Le grotte sono state scoperte da Ermenegildo Zanchi del Gruppo Grotte S. Pellegrino che ne fece una delle prime grotte turistiche d’Italia nel 1939. Gli speleologi, guidati da Zanchi, si calarono attraverso la stretta apertura de “Bus della Marta” per circa 60 me valutarono l’ampiezza del complesso carsico sottostante. Le grotte furono rese agibili e visitabili grazie alla realizzazione di una galleria a valle e rimasero aperte fino al 1969 ovvero fino alla morte di Zanchi. Fortunatamente grazie al Gruppo Speleologico Bergamasco “Le Nottole” le grotte sono state riaperte nel 1983 e, ora di proprietà del Comune di Zogno, sono attualmente visitabili in determinate date e solo con visita guidata ad opera dei volontari del Gruppo Speleologico Grotte delle Meraviglie.

La Visita alle Grotte

Il complesso ha due accessi. Quello superiore è costituito dalla stretta apertura dalla quale si calarono gli speleologi che scoprirono le grotte (Büs de la Marta), situata in località Ravagnì, che consente la discesa lungo una serie di pozzi verticali, con un dislivello complessivo di 60 metri circa. Per fortuna c’è un ingresso più accessibile, quello inferiore, ubicato nel parco sovrastante la provinciale per la valle Brembana, lungo la galleria artificiale scavata nella roccia dagli speleologi, lunga 73 metri, in leggera salita fino a raggiungere la grotta più interna. Per raggiungere l’ingresso si deve lasciare la macchina nel parcheggio (piccolo, quindi meglio arrivare presto) nei pressi della galleria di Zogno, salire la scala in metallo e proseguire sul sentiero in salita fino al punto di accesso.

Percorrendo la galleria artificiale si incontra prima una cavità naturale (Grotta Sud delle Meraviglie) costituita da una galleria orizzontale e da una saletta circolare (un tempo c’era acqua) dove si possono vedere piccole stalattiti e piccole stalagmiti.

Proseguendo poi lungo la galleria si raggiunge la sala principale, il complesso del Labirinto, la zona più spettacolare proprio sotto al Bus de la Marta, la grande frattura principale che ha dato origine alla cavità. Qui i piccoli sono rimasti a bocca aperta e hanno incontrato per la prima volta nella loro vista delle grandissime stalattiti e stalagmiti e hanno giocato a riconoscere le forme più svariate che la natura ha creato in questa cavità. E mentre osservavamo le meraviglie qui presenti, ci è stato spiegato che la grotta rimane a temperatura costante di circa 12-13 gradi tutto l’anno; abbiamo imparato che nelle grotte vivono dei particolari animaletti chiamati gamberetti e che nelle grotte il ciclo di vita umana sarebbe di 48 ore. Ci hanno spiegato cosa sono i drappeggi e abbiamo imparato a comprendere il complesso fenomeno che porta alla formazione di queste spettacolari sculture naturali. Siamo usciti dalla visita felici e appagati ma ora la voglia di conoscere altre grotte, magari più grandi, è decisamente aumentata!

Orari di apertura

Il periodo di apertura delle grotte quest’anno va da Maggio a Settembre 2016 dalle 14.30

alle 17.00 nei seguenti giorni:

Agosto, Apertura speciale in notturna Lunedi 15 dalle 20 alle 22 Domenica 7 – Domenica 21

Settembre, Domenica 4 – Domenica 18

Per le aperture domenicali non è necessaria la prenotazione mentre è possibile prenotare visite per scuole o gruppi, telefonando al numero 366-4541598 (ore serali) oppure scrivendo a giovanni@grottedellemeraviglie.com

Informazioni aggiuntive

L’ambiente è umido e scivoloso, quindi meglio indossare abiti comodi e scarpe antiscivolo.

La temperatura interna alle grotte è circa 12°C, quindi anche se è estate meglio portarsi una felpa.Si può accedere in gruppi massimo da 25/30 persone e sempre con guida. Conviene andare sul posto molto presto sia per il parcheggio, sia perché se no si rischia di aspettare molto tempo e magari non riuscire ad entrare. Noi ci siamo stati il 10 luglio e arrivando alle 14.30 siamo entrati subito ma usciti dalla visita la coda che si era formata era lunghissima.

La durata della visita è di circa 45 minuti.

Le grotte sono visitabili gratuitamente ma è ben accetta un’offerta.

Per ulteriori informazioni si può guardare il sito

Come raggiungere le Grotte

Le grotte sono in via Grotte delle Meraviglie a Zogno. Se si arriva in autostrada A4: uscita Dalmine, direzione Val Brembana. Successivamente seguire per Alme, Villa d?Almè, San Pellegrino. Il parcheggio delle Grotte si trova subito dopo la galleria di accesso a Zogno.

3 Comments

  1. Avatar
    Michela says

    Buongiorno,
    Se la voglia di vedere altre grotte è grande, mi permetto di consigliarvi le grotte del vento sulle Alpi Apuane a Fornovolasco (Lu).
    Mio figlio di 6 anni ne è rimasto affascinato e appena uscito sarebbe voluto rientrare subito.
    Buon viaggio!!!!
    Michela Da Livorno

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