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Una giornata in giallo

giornata in giallo

La nostra giornata in giallo

Ho sempre pensato che bisogna saper guardare il mondo per riuscire a vedere la bellezza di quello che ci circonda. Adoro viaggiare, adoro vedere luoghi nuovi, incontrare persone diverse, conoscere nel senso piu’ lato di questo termine. Ma adoro anche starmene a casa coccolata dal divano tra i “mille mila” giochi sparsi sul pavimento e i “mille mila” pensieri che vagano nella testa. Ecco allora l’idea della giornata in giallo!

Viaggiando ho imparato ad apprezzare il mondo, a saperlo guardare, a fermarmi a capire. Ho imparato che lo straordinario sta nella normalità dei gesti, nella naturalezza della vita. Un campo di fiori gialli può essere scontato, ma allo stesso tempo può essere straordinario. La natura e’ perfetta, ha solo bisogno di essere capita ed essere rispettata. La natura ha bisogno di persone come noi che la aiutino ad essere valorizzata.

 

In una domenica di sole, invece di organizzare un super mega gita a milioni di chilometri da casa, abbiamo scelto di andare a fare due passi in mezzo ai quei campi incolti di fiori gialli che spesso si trovano in Friuli. Gli stessi campi che vedo da quando ero piccola, gli stessi che forse non avevo mai saputo apprezzare. Camminare in un luogo dove gli unici rumori sono la leggera brezza che soffia, qualche ape che succhia il nettare dai fiori e le mille risate… è stata un’esperienza sublime.

Colori che regalano emozioni, non solo il giallo dei fiori ma anche l’azzurro infinito del cielo. I colori sono vita, i colori sono emozioni, stati d’animo, sono gioia. Una vita colorata è una vita felice, perché per la tristezza c’e’ sempre tempo. Ecco perché abbiamo colorato la nostra giornata di un giallo vivace, ci metteva proprio allegria.

 

 

Forse sono stata un po’ troppo filosofica, ma mi veniva così! Per la nostra giornata in famiglia abbiamo scelto di indossare tutti le stesse scarpe, ma ognuno con un colore che parli di lui. La piccolina ha scelto le Panchic con decorazioni e lacci rosa, poteva essere diverso, il suo essere bambina passa da questo colore ora. Il maschietto ha voluto un modello più vicino alla sua semplicità, forse classica, una scarpa bianca con un filo di nero, minimale ed intramontabile aggiungo. Fabio rinasce quando è nella natura, le sue Panchic potevano non essere con decoro verde? Io ho scelto il bianco abbinato ad un filo di panna, semplici ma con un pizzico di verve, un po’ come sono io 😉 Tutte sono dei modelli in nappa e si differenziano per i lacci ed il colore del bordo suola. Ci siamo divertiti ad indossare lo stesso modello con un tocco personale però, la nostra giornata in giallo è una cosa che vogliamo rifare, magari cambiamo colore!

 

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