Sicilia
Le spiagge di Pozzallo in Sicilia
Vacanze al mare in Sicilia, le spiagge di Pozzallo, mare e cultura.
Se dico vacanze in Italia al Sud mi viene in mente subito subito la Sicilia. Sole e mare favoriti da un clima ottimale che permette di godere di un’estate lunghissima e soleggiata. Ma c’è una zona in particolare che merita di essere scoperta, è quella di Pozzallo e dei suoi dintorni, sull’estremità sud dell’isola. Ma quali sono i motivi principali che ci spingono ad eleggere la zona delle spiagge di Pozzallo quale meta adatta per le famiglie con bambini?
Per dirla franca il mare prima di tutto. Una limpida distesa di un azzurro-turchese intenso esposta a sud, significa sole tutto il giorno, dal mattino alla sera senza dover spostare, rigirare il lettino. Spiagge facilmente accessibili e di sabbia finissima, nessun percorso ad ostacoli per arrivare sulla battigia, con i bimbi ci sono sempre un sacco di cose da portare, materassini, braccioli gonfiabili, pure il passeggino quando sono piccolini, arrivare facilmente in spiaggia è già iniziare bene la vacanza. Il relax di starsene tranquilli a guardare le onde del mare, godendosi il sole mentre i bambini giocano, tranquilli loro e voi, nell’acqua bassa, il fondale scende piano piano infatti. E nell’acqua ci possono stare già ad inizio stagione! La temperatura del mare è infatti la più alta di tutti i litorali della penisola italiana, mamma Giulia che solitamente non entra in acqua sino a luglio, ha gradito particolarmente pure lei, anche ad inizio stagione 🙂
Pozzallo dispone di diverse spiagge, quella del Lungomare Pietre Nere anzitutto, la più centrale ed attrezzata, ci sono le aree gioco per bambini, bar e locali, per chi ama di più stare vicino al centro. La spiaggia del Lungomare Raganzino invece è quello più a ovest, qui il mare è sempre tranquillo e al riparo dalle correnti, perfetta per i bambini più piccoli. Ma il litorale di Pozzallo non si ferma alla località di mare, ci sono chilometri di spiaggia libera con sabbia fine e dorata verso Santa Maria del Focallo, talvolta interrotta da tratti rocciosi che ne accentuano la bellezza, un paesaggio mediterraneo da sogno.
Pozzallo è una simpatica località di mare, un centro carino dove la sera si riunisce la gente sulla passeggiata del lungomare (quando ci siamo stati noi c’erano pure degli eventi la sera), facile trovare un locale dove mangiare fuori le specialità del territorio o una gelateria per un gelato artigianale o un Cannolo (assaggiato e buonissimo). In zona è facile trovare degli appartamenti o delle villette che spesso sono la migliore soluzione per le famiglie in ferie, il sito case vacanza Pozzallo ad esempio è un buon riferimento per trovare una casa in zona on line, chi è della zona conosce meglio Pozzallo.
Trovata la casa per le tue vacanze da sogno puoi anche iniziare a progettare i tuoi giorni in Sicilia, da Pozzallo è facile raggiungere località vicine come Ispica, Pachino (per assaggiare i famosi pomodorini appena raccolti dal campo, pare di mangiare ciliegie tanto sono buoni), Capo Passero, il punto più a Sud d’Italia e la bellissima Modica dove assaggiare il famoso cioccolato tra gli affascinanti vicoli del paese. Una vacanza al mare dove creare un mix perfetto con un pizzico di cultura e piaceri della tavola, la Sicilia di Pozzallo è anche questo.
3 cose speciali in Sicilia
Tre cose da non perdere durante un viaggio in Sicilia.
La scorsa estate la Sicilia è stata la nostra meta d’agosto. E’ una destinazione che ci ha stupito ed affascinato, un mix di cultura ed attrazioni paesaggistiche e naturali. Ci siamo arrivati in auto, dopo un lungo tragitto lungo la penisola, un viaggio anche stancante, che a posteriori forse avremmo programmato in modo diverso, magari abbinando il treno al noleggio dell’auto.
In ogni caso, dalla stanchezza del tragitto, ci siamo ripresi abbastanza velocemente una volta giunti a destinazione in provincia di Trapani nella Sicilia Occidentale. Luoghi come l’isola di Favignana, Sciacca, Mazara del Vallo, la Costa di Cusa, Selinunte, ci hanno catturato un pezzetto d’anima facendoci trascorrere delle giornate veramente piacevoli. E’ stato quindi facile individuare le tre cose che ci hanno colpito maggiormente durante il nostro viaggio in Sicilia. Ce lo ha chiesto il portale GoEuro che si occupa di trovare il sistema migliore per raggiungere una destinazione, comparando le diverse possibilità tra auto, bus, treni e aerei. Ci ha proposto di raccontarlo sulle pagine del loro sito web ed a noi è piaciuta l’idea. E’ bastato chiudere gli occhi, tornare un passo indietro con la memoria a l’estate scorsa, le immagini dei luoghi sono affiorate velocemente, forse anche troppe! Ma quelle che più ci hanno emozionato le abbiamo messe nero su bianco in questo nostro contributo che parla di Sicilia, di viaggio e di vacanza sull’isola.
In ogni cosa c’è un lato positivo, sempre quello più importante, ma c’è anche quello negativo, sigh. In questo caso il riaffiorare di tutti questi ricordi ci ha fatto venire una voglia smisurata di tornare in Sicilia. Significa rimettersi al lavoro! Cercare una meta, scovare un alloggio abbastanza centrale da fare d’appoggio alla scoperta del territorio, cercare le mete imperdibili e quelle inusuali, tenendo conto della nostra voglia di scoperta ma anche delle esigenze dei bambini che viaggiano con noi. Si parte!
Mazara del Vallo, la prima tappa in Sicilia
Un’esperienza insolita: un baglio a Mazara del Vallo come punto di partenza per scoprire la Sicilia occidentale
Ovunque si vada in Sicilia c’è qualcosa da scoprire.
La zona di Mazara del Vallo, poco conosciuta e meno frequentata della vicina zona di San Vito Lo Capo, non ha niente da invidiare alla sorella quanto a spiagge e posti da visitare.
Un modo per poterla scoprire in un modo vero e insolito è farlo soggiornando in un’antica masseria rurale fortificata, chiamata baglio (Baglio: dal latino “vallum”), ristrutturata e resa un accogliente alloggio dotato di camere confortevoli.
Il baglio era una grande azienda agricola abitata dagli stessi proprietari terrieri e dai contadini che vi lavoravano tutto l’anno o stagionalmente. Era quindi dotato di numerosi alloggi, di stalle e depositi per i raccolti. I bagli, dal secolo XVIII al servizio di aziende agricole appartenenti a famiglie di grandi e medi proprietari terrieri, nascono per difendersi dai “briganti”.
Se si vuole scoprire la zona di Mazara del Vallo e di Marsala c’è un interessantissimo baglio, situato nei pressi di Ma zara del Vallo, il baglio Calia, un’ antico casale a forma di fortino appartenente alla famiglia Calia.
Baglio Calia è stato interamente ristrutturato, senza alterarne la Rusticità originaria, ed è organizzato in “formula Agriturismo”, circondato da 12 ettari di uliveto; ha una piscina (altezza massima 1,20 m quindi adatta ai bambini) , giardino, parcheggio. Le camere per gli ospiti tutte all’interno del Baglio, sono arredate in stile Rustico Siciliano e dotate di ogni comfort: bagno privato, climatizzatore, phon.
Il baglio sorge in un punto strategico nella campagna Vallese a ridosso della Città di Mazara del Vallo, ad un solo chilometro dal centro abitato.
Dal baglio si può partire per scoprire la zona circostante, raggiungendo in poco tempo gran parte delle zone attrattive della Sicilia occidentale.
La città di Mazara conta 102 Chiese Monumentali; è da secoli sede di una delle più importanti Diocesi della Chiesa Cattolica, già sede del Primo Parlamento Siciliano, sede del Museo del Satiro Danzante, prima marina peschereccia d’Italia, Città più “vitata” d’Europa. Il Centro inoltre è ricco di Ristoranti,Bar e di tanti edifici storici.
Mazara ha tre spiagge, tra le quali la spiaggia di Tonnarella, di sabbia bianca, con bassi fondali adatti ai bambini.
La zona tra Marsala e Mazara del Vallo si distingue per la presenza di spiagge stupende e dalle acque cristalline.
Le saline di Marsala, situate all’interno della Riserva delle Isole dello Stagnone, sono facilmente raggiungibili, e costituiscono un luogo realmente incantevole da visitare per la presenza di vere e proprie montagne di sale e di mulini in alcuni casi ancora perfettamente funzionanti.
Da Marsala del Vallo si può partire per un’escursione alle Isole Egadi, in particolare Favignana, perla del Mediterraneo.
Inoltre si può velocemente raggiungere la meravigliosa spiaggia di Sciacca.
Mazara del Vallo inoltre è un punto strategico per raggiungere importanti siti culturali siciliani quali Selinunte (25 km), Segesta (40 km) ed Erice (55 km).
Per avere più informazioni su mazara del Vallo si può consultare i siti
http://www.mazaraweb.com/
http://www.esplorasicilia.com/guida-turistica/trapani/mazara-del-vallo-trapani.php
mentre per avere più informazioni sul baglio Calia si può consultare il sito
http://www.bbmazaradelvallo.com/bagliocalia/i-servizi/
Itinerario Sicilia Occidentale
Da Favignana a Sciacca, itinerario Sicilia
Avere un’amica siciliana vuol dire sentir parlare della sua terra ogni giorno, di quanto e’ bella, di quanto sono ancora vive le tradizioni, di quanto il cibo per i siciliani e’ importante. Ho iniziato a conoscere la Sicilia prima ancora di incontrarla, dalle sue infinite spiagge alla granita con i gelsi.
Beh questa Sicilia Bedda l’abbiamo conosciuta quest’estate grazie ad #isItaly, il nostro tour estivo che ci ha portato a conoscere le bellezze dell’Italia da Nord a Sud.
Un itinerario di viaggio studiato a tavolino, un itinerario fatto di attrazioni culturali, mare e enogastronomia, e che cibo ragazzi! Alloggiamo a Tre Fontane in un villaggio turistico, un gruppetto di casette riunite intorno ad uno spazio comune con la piscina, da qui ogni giorno partiamo per visitare i dintorni.
Il villaggio è carino, proprio di fronte alla grande spiaggia e ad un mare incredibile, ci si può rilassare nella piscina, i bambini sono letteralmente impazziti di divertimento, rilassare sui lettini, mangiare sui tavoli all’ombra o farsi una grigliata, non manca nulla e noi siamo stati bene anzi benissimo. Ma quali sono state le tappe piu’ significative del nostro itinerario di viaggio?
Itinerario Sicilia – Favignana
A Favignana abbiamo dedicato un’intera giornata, partendo da Tre Fontane all’alba e raggiungendo Marsala (circa 30 minuti in macchina) per poi prendere l’aliscafo che ci ha portato direttamente sull’isola (20 minuti di navigazione). A Favignana abbiamo noleggiato le e-bike per visitare l’isola. L’odore di salmastro, la brezza marina, questi paesaggi lunari, le ville curate in ogni particolare ed i turisti con la loro voglia di scoprire ogni angolo di questo paradiso.
Il primo bagno e’ stato a Cala Rossa, non c’era nessuno, solo noi, il mare paradisiaco ed il sole che ci scaldava la pelle. Cosa chiedere di piu’? Cala Azzurra e Lido Burrone sono state le tappe successive, un po’ di ristoro al ristorante fronte mare e poi via verso Cala Rotonda che si trova dall’altra parte dell’isola. Lo scenario qui cambia, questa parte dell’isola e’ piu’ selvaggia e incontaminata e forse e’ anche piu’ bella perche’ meno turistica. Della nostra giornata a Favignana ve ne avevo gia’ parlato in un’altro post sul nostro blog.
Quanto abbiamo speso?
Aliscafo 52, 80€
Noleggio e-bike 15,00 €/giorno
Bagno 0.50 centesimi
2 cappuccini e 2 brioche al bar del Municipio 9,00€
2 caffe e 2 succhi fronte mare 5,00€
Itinerario Sicilia – Mazara del Vallo
Una delle tappe fondamentali del nostro itinerario Sicilia Occidentale e’ sicuramente rappresentata da Mazara del Vallo, il primo porto di pesca in Italia. Famosa per la pesca del gambero rosso, Mazara del Vallo e’ anche una delle poche citta’ italiane dove esiste un kasbah originaria, ecco non vi dico che sensazioni contrastanti si possono avvertire camminando tra le viuzze di questo quartiere. Ma partiamo dall’inizio…da Tre Fontane in 20 minuti si e’ a Mazara del Vallo. Arriviamo per la strada costiera, da una parte il mare con la sua forza, onde altissime che irrompono sugli scogli, dall’altra ville di lusso, una piu’ bella dell’altra.
Parcheggiamo sul lungomare e ci addentriamo nel centro storico. Ci colpiscono immediatamente le maioliche appese sul vari muri delle case, sono fatte a mano da artisti locali, una piu’ bella dell’altra. Una guida locale ci fa vedere la sede dell’assemblea comunale, una vecchia chiesa sconsacrata in stile barocco, meravigliosa a dir poco. Visitiamo anche un vecchio teatro dell’ottocento, interamente costruito in legno utilizzando il legno che si usava per le navi, con le vecchie logge tutte uguali. E’ stato ristrutturato e messo in sicurezza, una vera perla italiana. Ci avviamo tra i vicoli della Kasbah, il rione di etnia araba prevalentemente abitato da tunisini. Vie strette dove il sapore della vita quotidiana e’ deciso, profumi di cucina che si mescolano ad aromi di incensi, colori vivaci di persone felici, bambini liberi che giocano in strada e la curiosita’ di chi vede addentrarsi nella sua vita un fotografo con la camera in mano. L’aria che si respira e’ leggera e’ sa di liberta’. Visitiamo l’ex convento francescano del 1200 e la chiesa di San Francesco a Mazara del Vallo, situata al bordo della Kasbah, esempio di architettura rococò siciliana. Maestosa nei colori e nelle forme, entrandovi si rimane a bocca aperta. Le sue catacombe, un po’ buie e un po’ paurose affascinano grandi e piccini. La via dello shopping si sviluppa dalla Kasbah alla piazza del Municipio, ed e’ una vera tentazione anche per chi come me non e’ una grossa amante della moda.
Entrata nel ex convento e nella chiesa di San Francesco a offerta libera
Ingresso alla sede dell’assemblea comunale gratuito
Ingresso al teatro gratuito
Itinerario Sicilia – Sciacca
Ma chi avrebbe mai pensato che Sciacca fosse cosi’ bella? Abbiamo inserito questa cittadina nel nostro itinerario Sicilia Occidentale come alternativa, in realta’ siamo riusciti ad avere del tempo a disposizione per visitarla. Arroccata sul mare, con una grandissima piazza con una vista eccezionale, vi dico solo che i bambini non volevano piu’ andar via, Sciacca per noi e’ stata la Sicilia piu’ vera, piu’ popolare piu’ quotidiana. Dalle panelle mangiate per strada, alla granita con i gelsi (ah quando ritorniamo, ne voglio una!) al signore che scolpisce il legno, a quello che suona il flauto per far felici i bambini. Sciacca e’ stata anche le scale decorate con le mattonelle dipinte a mano, la via principale con gli ombrelli colorati e il suo bellissimo Duomo.
Costo panelle 2€/8panelle
Costo granita 2€
Itinerario Sicilia – Parco Archeologico di Selinunte a cave di Cusa
Nonostante i 37 gradi, nonostante i bambini che dormivano in macchina sino a qualche momento prima di entrare, Selinunte, l’antica città della Magna Grecia, e’ stato ed e’ uno di quei ricordi di questo itinerario di viaggio che non dimentichero’ mai. Prendiamo le macchinine elettriche con autista, il parco archeologico e’ davvero grandissimo, ci fermiamo nei punti piu’ belli. Il primo tempio è quello di Hera, ricostruito sotto il fascismo, mostra tutta la sua imponenza ed il perfetto orientamento est ovest, tanto che al tramonto il sole filtra perfettamente lungo il suo asse maggiore.
E’ impressionante scoprire durante la visita del parco archeologico i ruderi di queste enormi costruzioni, blocchi di pietra di diametro anche di due metri utilizzati per le colonne ed altri elementi giganteschi. Saliamo all’Acropoli, anche qui il colpo d’occhio è favoloso, poco resta in piedi dopo i terremoti del medioevo ma quel che si vede lascia senza fiato, questa enorme distesa di ruderi e qualche colonna ancora verticale che guarda direttamente il mare sottostante, affascinante! La luce del tramonto filtra tra i ruderi e rende ancora piu’ magica questa visita che ci porta indietro nel tempo. Dopo la visita al Parco archeologico il nostro itinerario Sicilia Occidentale è proseguito alle Cave di Cusa, vicino Tre Fontane, qui è possibile vedere una vera e propria cava a cielo aperto dove venivano estratti i blocchi per le colonne dei templi greci, spettacolare, e pure gratuito!
Costo ingresso 6€ più €6 a testa per la macchinina elettrica
Itinerario Sicilia – Dove dormire
Per il nostro itinerario Sicilia Occidentale abbiamo alloggiato in un villaggio turistico muovendoci a raggiera. Un villaggio formato da dodici appartamenti indipendenti, alcuni con terrazzo altri con cortile. Il nostro appartamento era formato da due camere matrimoniali, bagno con doccia e cucina. Al nostro arrivo abbiamo trovato una bottiglia di acqua e della frutta, una piccola coccola del proprietario, una gentilezza che per chi come noi arrivava dopo molte ore di viaggia rende la vacanza fin dall’inizio speciale. Una piccola piscina, un’area barbecue in comune e un grande tavolo dove ritrovarsi tutti assieme la sera. Ogni mattina il camioncino del panettiere ci portava brioche calde appena sformate e pane fresco, il pescivendolo passa in villaggio due volte a settimana e perfino il camion della frutta piu’ volte al giorno. La spiaggia e’ situata di fronte al villaggio, l’arenile sabbioso e il fondale che scende gradatamente rendono la spiaggia a misura di bambino, le biciclette, anche con seggiolino, sono a disposizione degli ospiti. Ci siamo innamorati degli infiniti tramonti fronte mare, mentre i bambini giocano liberamente sul bagno asciuga.
Per il gelato sul lungomare est vi suggeriamo il Bar Al Gelato, ottimo!
Noi non ne abbiamo avuto il tempo ma da Tre Fontane è possibile raggiungere in auto i templi di Agrigento, la spiaggia di Scala dei Turchi ed altre attrazioni, e sarà ancora itinerario Sicilia.
Favignana, un giorno in paradiso
Sull’isola di Favignana con i bambini, spiagge ed e-bikes
Sveglia quasi all’alba di un caldo giorno di luglio, partiamo da Tre Fontane in Sicilia. Meno di un’ora d’auto e arriviamo a Marsala, troviamo parcheggio facilmente vicino al lungomare dove attraccano i motoscafi per le isole Egadi e quindi Favignana, ci avviamo quindi verso il molo.
E’ il motoscafo di Ustica Lines (questo è il sito della compagnia di navigazione) quello che è già ormeggiato ad attenderci, facciamo i biglietti alla biglietteria attigua, sono € 8,80 ad adulto, € 4,40 a bambini, tutto per tratta, in totale, andata e ritorno sono € 52,80. La partenza successiva sarebbe alle 9.20 ma abbiamo preferito la levataccia per goderci un po’ di più dell’isola, il ritorno è stabilito alle 18.20 da Favignana a Marsala.
Montiamo sul catamarano, ci accomodiamo sulle poltrone interne, non è possibile stare all’esterno. Complice il leggero beccheggio dell’imbarcazione e la temperatura piacevole scivoliamo in un leggero dormiveglia tanto che tutti e quattro riapriamo gli occhi davanti a Favignana, i trenta minuti di percorso sono stati realmente quasi un battito di ciglia.
Sbarchiamo a Favignana (facente parte di un’area marina protetta più ampia, quella delle Egadi) e già l’acqua del Porto racconta molto della meraviglia che ci aspetta oggi, i colori virano dall’azzurro al turchese sino al blu, ma noi abbiamo bisogno di un caffé per ingranare. Ci dirigiamo verso la piazzetta del Municipio di Favignana e ci sediamo ai tavolini del Caffé del Corso, non ci facciamo mancare i cappuccini ed una scorta di cornetti tra marmellata, pistacchio e ricotta (adoro la Sicilia per queste golosità).
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Per programmare un viaggio “on the road” in Sicilia la guida turistica di Lonely Planet è certamente un ottimo supporto. Nella programmazione noi ci siamo dotati anche di una mappa stradale dell’isola come questa per capire dove si trovano le diverse località e fissare un itinerario di viaggio.
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Cerchiamo un mezzo a noleggio per muoverci, chiediamo un po’ di prezzi (abbastanza simili) e scegliamo il servizio di noleggio che ci sta più simpatico (il primo a destra guardando il grande edificio rosso dalla zona imbarchi), sono 25 Euro/giorno per uno scooter, 5 per le bici o 10 Euro per le e-bikes (bici elettriche a pedalata assistita, non chiamatele in inglese però quando le chiedete, limitatevi ad un “elettrik baik” diversamente non vi capiscono ;)). Successivamente abbiamo sperimentato un viaggio in Germania proprio a bordo di questi mezzi di trasporto ecologici.
Quest’ultime le abbiamo già provate in Toscana e ce ne siamo innamorati, puoi fare un po’ di moto senza ammazzarti di fatica, specie se hai un seggiolino per bambini montato. Ok, prendiamo queste, sono 20 Euro per due bici tutto il giorno compreso caschetti e seggiolini bimbi! Ci danno anche una mappa dell’isola e gentilmente ci segnano le spiagge più carine e quelle più facilmente accessibili anche per i bambini.
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Noi abbiamo optato per una gita in giornata ma di fatto ce ne siamo un po’ pentiti, un paio di notti sull’isola ci avrebbero permesso di goderci appieno le bellezze di questa destinazione. A giugno ad esempio, in un residence come il Favonio un appartamento per 2 adulti e due bambini viene poco più di 100 Euro al giorno aria condizionata e wifi compreso.
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Prendiamo un po’ di pratica con le e-bikes, il modello è della Atala, ha una regolazione a tre intensità, base, media e turbo, quest’ultima ci sarà estremamente utile nelle ultime ore della giornata. Il nostro giro parte dal porto di Favignana ed in senso antiorario facciamo rotta verso Cala Rossa. Non è semplicissimo orientarsi tra le stradine dell’isola, specie agli incroci privi di indicazioni, ma con la mappa alla mano e qualche informazione chiesta qua e là ai locali, troviamo il percorso giusto. Subito ci saltano agli occhi le numerose cave di pietra ai lati delle stradine, scavate nella roccia con grandi forme geometriche assomigliano un po’ ad un labirinto di Minecraft (scusate il confronto ma il più amato videogioco di mio figlio mi ha influenzato)
Leghiamo le bici assieme (ad Amsterdam abbiamo imparato questa tecnica che applichiamo anche a Favignana) e prendiamo il sentiero che porta verso la cala. Non è semplicissimo da affrontare in infradito e con i bambini ma lo scenario che ci si para davanti è un ottimo incentivo per continuare la discesa: una baia con l’acqua di un colore azzurro intensissimo, è Cala Rossa. Scendiamo e ci sistemiamo sugli scogli, abbiamo fatto un unico errore, non abbiamo preso una bottiglia d’acqua con noi ed il sole, seppure non sono nemmeno le 9.30 picchia abbastanza in questa calda giornata di luglio.
Facciamo un bagno paradisiaco a dir poco, l’acqua del mare sembra quella di una piscina, forse meglio, qui ci sono i pesciolini che ti girano intorno ai piedi e la trasparenza dell’acqua è qualcosa di incredibile.
Dopo il meritato bagno ci mettiamo in cammino o meglio a pedalare verso la seconda spiaggia, Cala Azzurra, sulla strada troviamo un furgoncino che vende bibite e panini, ne approfittiamo e facciamo scorta d’acqua (2 bottigliette da ½ litro a 3 Euro totali.
Cala Azzurra è una spiaggia di sabbia facilmente accessibile, sulla strada c’è un locale dove è possibile prendere qualcosa da mangiare o da bere, una breve discesa e ci si affaccia su di un’atra baia azzurra incredibilmente bella. Mono piacevole è il fatto che è abbastanza affollata, per raggiungere l’acqua si deve saltellare un po’ qui ed un po’ là, ma niente di grave, una volta in acqua la magia si ripete, acqua azzurra e cristallina, sabbia bianchissima, panorama mozzafiato.
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Con i bambini la scelta di un appartamento spesso è vincente, se poi c’è anche la piscina diventa ancora più invitante. Il residence Camarò Favignana è ideale per le famiglie sull’isola.
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Ci facciamo un bagno anche qui e rimontiamo sulle e-bikes con direzione Lido Burrone, lungo il percorso il litorale di Favignana ci riserva delle belle sorprese come degli anfratti naturali con degli archi naturali in roccia, bellissimi. La baia di Lido Burrone è molto ampia, parzialmente attrezzata (lettini ed ombrelloni), facilmente accessibile e con delle simpatiche imbarcazioni in legno colorato dalla tipica vela quadra. Anche qui non mancano i turisti, apprezzato il panorama decidiamo che abbiamo fame e rientriamo verso il centro di Favignana, il paesino, distante solo un paio di chilometri.
Favignana è famosa per ospitare uno dei carceri di massima sicurezza in Italia, è una presenza al centro del paesino che lascia un po’ stupefatti, ma se non ci lascia impressionare è un dettaglio anche ignorabile (tra l’altro i carceri sono due e sono molto vicini). Proprio di fronte a quello più vecchio c’è un supermercato dove ci approvvigioniamo di acqua, pane, prosciutto, yogurt e frutta fresca, e optiamo per il picnic nel giardino della villa pubblica, sede dell’ente di promozione turistica, proprio vicina al porto. Se può essere d’aiuto poco distante c’è anche una toilette pubblica egregiamente tenuta, costo 50 cents.
Ricaricate le pile del pancino pensiamo a quelle delle biciclette, passiamo dal noleggio bici perché una delle due e-bike era quasi in riserva, gentilmente ci sostituiscono entrambe le batterie e siamo pronti a ripartire. Questa volta andiamo dall’altra parte dell’isola di Favignana, andiamo verso Cala Rotonda. Passiamo letteralmente sotto il Monte Santa Caterina (quello con il forte Santa Caterina sulla sommità che lasciamo al suo isolamento dopo aver buttato l’occhio sulla stradina iper-pendente che conduce in cima) attraverso una lunga e non bene illuminata galleria dove le biciclette devono transitare sui marciapiedi laterali. Il problema è che quest’ultimi sono abbastanza stretti e con i bambini sul seggiolino e zaino non è semplice condurre la bici in questa fascia ristretta con la parete della galleria da un lato ed il guard rail dall’altro, nei tratti più bui scendiamo e spingiamo le e-bikes a piedi.
Fuori dalla galleria ci attende un panorama insolito, alcune mucche sul versante della montagna pascolano piacevolmente, non ci aspettavamo questi animali a Favignana! Foto e procediamo. Alla baia si arriva con un ultimo tratto sterrato, chiaramente non manca il colpo d’occhio anche se lo scenario è un po’ diverso, la costa alta è intervallata da alcune spiaggette di sassolini. Ci procuriamo dell’acqua da una venditrice dotata di diverse borse frigo rigide, all’inizio pensavamo fosse una turista come noi, quindi ci sistemiamo sulla spiaggia più larga, sotto le rocce per godere di un po’ di ombra. Notiamo che in acqua però ci sono diverse piccole meduse, così ci asteniamo da fare il bagno e ci godiamo unicamente il relax. Questo delle meduse è un problema abbastanza ricorrente, noi abbiamo notato che in genere sulle spiagge dove il vento arriva dal mare ce ne sono di più, al mattino infatti non ne avevamo incontrata neppure una dall’altro lato dell’isola!
E’ quasi metà pomeriggio e ci dirigiamo nuovamente verso il centro del paese di Favignana, abbiamo voglia di un po’ d’ombra e magari di un gelato. Lungo la strada, poco prima di entrare in centro, notiamo sulla destra una bella spiaggetta sulla destra, Cala Monaci, ora siamo stanchi ma magari la prossima volta (speriamo di tornare visto?) ne approfitteremo!
Restituiamo le e-bikes, completamente soddisfatti dei mezzi, e torniamo nella piazzetta di questa mattina. Sono le granite in diversissimi gusti, dal pistacchio al caffé ad attrarci ai tavolini del bar Europa questa volta, ne assaggiamo una al limone ed una al caffè (€ 3,50 cad. seduti al tavolo), oltre a farci portare un bottiglione d’acqua da 1,5 lt per soli € 2,50 e goderci un po’ del free wifi del bar postando le foto di questa splendida giornata, mentre attendiamo l’ora dell’imbarco.
Il nostro catamarano arriva puntuale alle 18.20 a Favignana, poco prima riusciamo ad assistere alla scena di un peschereccio che arriva in porto e scarica le cassette di pesce fresco, messo immediatamente in vendita su un piccolo camioncino parcheggiato sul molo, aragosta, gamberi, e una varietà di pesce fresco attraggono la nostra attenzione.
Montiamo ed i nostri bambini si addormentano quasi immediatamente, con loro in braccio ci facciamo cullare lievemente dal motoscafo che ci riporta a Marsala in perfetto orario. Passiamo da Mazara del Vallo e di nuovo al villaggio.

Favignana è stata una bella scoperta, siamo soddisfatti di aver optato per questa escursione da Tre Fontane, pure della scelta delle biciclette elettriche per esplorare l’isola con i bambini, una bellissima giornata in un’isola da sogno. Non dimenticarti l’acqua perchè tra una spiaggia e l’altra non è facile trovare per abbeverarsi, specie in bici, specie con il caldo, una borraccia anche semplice come questa è sempre da tenere nello zaino.
Modica, come rimanere a bocca aperta
Wow, che spettacolo a Modica!
Non posso che accostare la macchina e fermarmi a scattare una foto. Tantissime case dai colori tenui addossate ad un costone di roccia, questa è Modica. Qui il tempo sembra si sia fermato, i vecchietti sulle panchine discutono di politica come se non ci fosse un domani, le massaie con le borse piene di cibarie corrono a casa a cucinare ed i bambini del paese che ne sanno una più del diavolo giocano a pallone in piazzetta. Uno di loro, alla mia richiesta su dove parcheggiare mi risponde in siciliano stretto (perdonatemi se no lo ripeto esattamente…) “Signora ma è cieca, non vede che si può parcheggiare ovunque!” In queste situazioni mi sento proprio una polentona del nord. Risolto il problema auto con la mia Canon comincio a perdermi in questo paese, nominato patrimonio dell’Unesco. La via principale è ricca di bar e gelaterie dove poter acquistare una delle eccellenza italiane tipica di Modica, il cioccolato. Mi fermo in un negozio che vende tipicità siciliane, la signora mi racconta la sua passione per la pasticceria, vorrebbe che assaggiassi tutti i suoi biscotti. Ce ne sono a base di fichi, di cioccolato, di pistacchio e di mandorla, ma declino, voglio lui, il cioccolato puro. Il sapore è intenso, ne basta un pezzettino per soddisfare la mia gola e capire che ne acquisterò una quantità indescrivibile. Mi addentro nelle viuzze in salita, mi colpisce una via chiamata Pisacane, mi fa sorridere e ripensare ai tempi di scuola. A parte la via principale gremita di turisti e paesani, le viuzze della centro storico sono deserte. Un silenzio quasi surreale, cammino sola tra queste bellissime case in stile barocco, solo un cane si accorge della mia presenza e abbaia. Mi fermo ad osservare i particolari, le case sono costruite uno accostata all’altra, sono di pietra grezza, solo alcune sono state recentemente ristrutturate, le altre si mantengono in ottimo stato. Piante di limoni e aranci crescono dei cortili di queste case, un branco di gattini si avvicina per farsi coccolare, sono dolcissimi, me li sarei portata a casa tutti! Un piccolo pozzo ubicato dietro un portone aperto con dei glicini che cadono dolcemente sopra, sembra un quadro perfettamente disegnato. Il Duomo di San Giorgio sovrasta dominando la città vecchia, è meraviglioso! Questo scenario così suggestivo e surreale, mi fa innamorare di Modica a prima vistaModica, informazioni pratiche e per chi viaggia con bambini
Modica si suddivide in due porzioni, Modica Bassa, frazione più popolare, moderna e servita, locata alle pendici del monte e Modica Alta, centro storico patrimonio dell’Unesco. Modica dista in egual misura da Pozzallo, Ragusa e Siracusa, circa 20 chilometri. E’ facilmente raggiungibile dalle strade provinciali, il parcheggio è gratuito dalle 13 alle 16 mentre nelle altre fasce orarie costa 1 euro l’ora. Per ulteriori info sulla città http://visitmodica.com/ Cioccolato di Modica Il cioccolato di Modica ha radici antichissime, si pensa che la sua ricetta origini da una ricetta atzeca. Fu prodotto a Modica grazie all’importazione che gli spagnoli fecero del cacao. Ancora oggi viene lavorato secondo tradizione, con l’aggiunta di solo zucchero fino all’ottenimento della sua particolare consistenza. Lo potrete trovare puro o aromatizzato (menta, pistacchio, mandorle, peperoncino). In alcuni locali fanno anche dei laboratori sia per adulti che per i bambini. Il costo è di 2 euro a barretta.Sicilia mare e cultura
Sicilia mare e cultura, in auto a San Vito lo Capo e dintorni
Mia figlia ha quasi 6 mesi, già dal mese di marzo comincio a pensare ad un viaggio che ci porti tutti assieme verso la Sicilia. Non è il solito viaggio, come facevo prima, ora c’è lei e le sue esigenze, la destinazione? Sicilia, mare e cultura!
Le proposte di Ryanair sono sempre allettanti, inizio aprile prendo i biglietti con destinazione Trapani, la data di partenza è per la fine di maggio con rientro entro la prima decina di giugno. Ciò che mi salta subito all’occhio è il fatto che la bimba senza posto a sedere e bagaglio a mano paga di più che gli adulti, 20 Euro più tasse per ogni tratta, per il passeggino non ci sono problemi. prenoto anche lo spazio in stiva per l’ovetto da auto (dieci euro) pensando che forse avrei potuto noleggiarlo con l’auto, ma ormai ho deciso in questo modo. La compagnia di nolo scelta è la Rentalcars, una familiare ad un prezzo di 478 Euro per i tredici giorni della permanenza. La destinazione iniziale è San Vito lo Capo, per poi muoversi con delle gite in zona.
La scelta del b&b è per il Giardino della Nonna, che nome carino, nella località di Castelluzzo, vicino San Vito lo Capo, purtroppo le notti a disposizione sono solo nove ma prenoto ugualmente. Le foto sono invitanti, il prezzo pure, 50Euro a notte con lettino ed una notte in omaggio. per gli altri giorni c’è un’altro bed and breakfast che mi piace e per il qule faccio la prenotazione, Blue Sea a 70Euro.
Fare la valigia per una bambina così piccola da sempre da pensare, porto un po’ di tutto dai vestitini estivi al giubbino per poterla vestire come si dice “a cipolla”, un po’ di giochi, cappellino, le creme e visto che non ho riempito proprio tutto inserisco anche i pannolini, così non serve che me li procuro a destinazione.
Alla partenza c’è il primo problemino. l’aeroporto di Trieste è sprovvisto di bagno con fasciatoio, un paio di peripezie e combino ugualmente.Facciamo ordinatamente la nostra fila senza imbarco prioritario e ci imbarchiamo. poco più di un’ora e mezza e siamo in Sicilia, ciuccio in bocca a decollo ed atterraggio e tutto fila liscio, si addormenta pure.
All’aeroporto di Trapani ritiriamo l’auto e partiamo alla volta di Castelluzzo, un’ora di strada e siamo arrivati. Si mangia pesce al ristorante Oasi di Paolo ma non siamo estremamente soddisfatti, alla Locanda di Castelluzzo nei giorni seguenti abbiamo mangiato decisamente meglio. San Vito lo capo la visitiamo il giorno successivo, il mercato è caratteristico ma non eccessivamente conveniente, poi di corsa in spiaggia dove si sta tenendo una gara di aquiloni, quanti colori in cielo, sotto una mare azzurro limpido come me lo aspettavo, sabbia bella bianca, un po’ di vento. Non c’è tanta gente e sis sta bene, l’acqua ha diciannove gradi ed io mi tengo a distanza ma per prendere il sole il tempo è perfetto. Unico neo i venditori ambulanti e le massaggiatrici cinesi in eccesso.
Al sabato la spiaggia che visitiamo è quella di Castelluzzo, compriamo il pane cunzato in una panetteria attigua al nostro bed and breakfast, e troviamo una deliziosa caletta tra le rocce. In questa stagione è ancora raggiungibile con la macchina, da giugno bisogna invece lasciarla fuori ed arrivare al lungomare a bordo di un trenino che non costa nulla.
Domenica è la volta di palermo, parcheggio non a pagamento ma “coordinato” da un abusivo, si visita il mercato di Ballarò (carino) e la Cattedrale, si mangia Al Manar in centro nel cortile interno (molto fresco), la cosa più buona che assaggiamo sono le panelle, una specie di frittelle con i ceci. A palermo sconsiglio l’uso del passeggino per bikmbi così piccoli, una bella fascia è una soluzione decisamente migliore! Pomeriggio è per Monreale, la vista sulla città di Palermo è spettacolare, se cercate souvenir la strada di fianco alla chiesa ha diverse bancarelle convenienti.
Martedì è per la riserva dello Zingaro, 3 euro, questa volta ci attrezziamo bene : scarpe da ginnastica, pan cunzato, acqua e fascia per portare la piccolina. Prendiamo il sentiero principale fino alla grotta dell’Uzzo (sono circa 30 minuti) poi proseguiamo altri 15 minuti fino alla terza cala, Cala Marinella per fare una sosta in spiaggia, purtroppo però quest’insenatura è piena di rocce e la zona non è balneabile per il mare mosso. Torniamo indietro, Cala dell’Uzzo è troppo affollata ma poco dopo, lungo il sentiero della costa che porta alla prima insenatura, Cala Tonnarella vediamo una minuscola spiaggia di ghiaia che fa proprio al caso nostro. La riserva è da vedere, i sentieri sono ok, la vegetazione è uno spettacolo ed il mare pure.
Il mercoledì è per Scopello, dove apprezziamo particolarmente la spiaggia di Guidaloca, è fatta di piccoli sassolini bianchi, il mare è splendido anche se il fondale è subito profondo. Pomeriggio c’è da vedere il paese ed i suoi faraglioni. Giovedì torniamo alla spiaggia di S. Vito Lo Capo.
Venerdì è per un’altra spiaggia, è la volta di Macari dove troviamo ghiaia in una piccola baia rocciosa, fare dello snorkeling è un’ottima idea. Nel pomeriggio ci rechiamo a Erice, dove si può salire in auto o con la funivia sino a 700 metri. Visitiamo Castello di Venere e poi Giardino del Balio. Il paese è un vero gioello e si gode di un panorama verso le Egadi stupendo. La pasticceria delle suore ci fa scoprire le tipiche genovesi con crema calda, veramente super. Da non perdere vicino alla Porta di Trapani la Chiesa Matrice.
Per la cena ci fermiamo al Baglio Curtosa vicino Custonaci. Con 20 euro gustiamo una cena tipica con ben otto antipasti, 2 primi, 3 secondi, dolce e pure sorbetto.
Sabato è giorno di spostamento dal primo al secondo b&b, ancora spiaggia e sole. Domenica la dedichiamo a Segesta, ci vuole all’incirca un’oretta di auto. C’è la città antica ed il teatro greco che si raggiungono pagando 1,50 Euro per la navetta (oltre ai 6 Euro di ingresso), no passeggino e splendide vedute.
E’ il nostro ultimo giorno in Sicilia, purtroppo il meteo non ci aiuta, piove, perciò niente mare, optiamo per la visita di trapani che ci stupisce per la bellezza della zona del centro. L’ultima cena in Sicilia la facciamo da U Sfizziusu, il nostro locale preferito. A S. Vito abbiamo testato, Il Timone, La Lampara e Il Delfino ma nessuno è pari per bontà, servizio e convenienza ad U Sfizziosu.
La Sicilia ci ha lasciato una bella esperienza di viaggio, cortesia, ospitalità, buon cibo, luoghi da scoprire e da vivere, nessun problema con la piccola, arrivederci!
Sicilia, le nostre vacanze al mare
Questa estate è la volta della Sicilia, si va a Tre Fontane
Stavolta abbiamo preso la cartina della Sicilia ed abbiamo puntato il dito sulla porzione più ad ovest dell’isola, quella che guarda a sud ed è servita dall’aeroporto di Trapani. Cercavamo una località sul mare dove non ci siano problemi di meteo, un villaggio o qualcosa di simile vicino alla spiaggia, non è facilissimo trovare informazioni sulle destinazioni in Sicilia, non ci interessava nulla di particolarmente rinomato, cercavamo essenzialmente qualcosa di semplice davanti ad un mare cristallino, che sappiamo da queste parti non mancare. Un’altra caratteristica che cerchiamo ultimamente, forse ci siamo un po’ viziati, è il cibo genuino, quei posti dove si trova ancora il pesce di giornata, dove scegliere la frutta direttamente nei cesti che ha scaricato il contadino poco prima.
Dopo un po’ di esplorazioni tra google maps e pagine web abbiamo trovato la meta, la nostra vacanza in Sicilia questa estate sarà a Tre Fontane, un piccolo centro affacciato sul mare, facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Trapani o da quello di palermo, perfetto da un punto di vista logistico, tra Sciacca e Mazara, per visitare alcune delle attrazioni più interessanti della Sicilia. Per dirne qualcuna le Cave di Cusa, storiche ed interessanti cave di pietra vicino alla costa, Mazara del Vallo imperdibile una mangiata di pesce nel porto che ospita la più grande flotta di pescherecci d’Italia, , i tempi di Selinunte e Segesta per un’immersione nella bellezza della Magna Grecia, la riserva naturale di Mothia e Saline, Erice, un paese che è un gioiello arroccato vicino Trapani, l’immancabile Valle dei Templi (è da tanto che vogliamo visitarla) e Scala dei Turchi con la sua spiaggia bianca ad Agrigento, pure i Vulcanelli di Maccalube ad Aragona, uno strano fenomeno geologico che ha creato un paesaggio lunare. Effettivamente ci piace alternare il relax al mare a qualche visita più culturale, siamo fatti così, siamo curiosi.
Per l’alloggio abbiamo pensato ad una casa vacanze o un piccolo villaggio turistico, un po’ per avere la giusta libertà, un po’ per contenere i costi. Il giusto compromesso lo abbiamo trovato in un piccolo complesso turistico costituito da alcune casette a pochi passi dalla spiaggia con alcune aree comuni, pure una piccola piscina con idro-massaggio, volendo ci sono anche le biciclette e le canoe a disposizione, oltre che al wi-fi gratuito, indispensabile per una famiglia travel blogger 😉
Busiate con sarde e finocchietto, sarde a beccafico in agrodolce, polpettine di sarde, qui la cucina parla siciliano e parla sostanzialmente di ingredienti di mare, una tradizione del mangiar bene che si tramanda da secoli. Tre Fontane e la Sicilia in generale sembrano il posto giusto da dove iniziare questa invidiabile esplorazione eno-gastronomica.
Sicilia per i bambini
Per i bambini il luogo pare perfetto, tanto spazio in casa e nel piccolo villaggio, una spiaggia a pochi a passi dalla casa vacanze, un mare pulito ed una spiaggia leggermente digradante, nessun patema d’animo anche se i bimbi sono piccolini e non proprio perfetti nuotatori.
Sinceramente non vediamo l’ora di partire, sole, mare, Sicilia… arriviamo!
Sicilia Sud, alla scoperta di Pachino e Capo Passero
La Sicilia Sud più vera, siamo andati fino a Pachino
Sicilia Sud, difficile descrivere una terra con così tanta storia e con così tante tradizioni. La natura prepotente si mostra in ogni sua varietà regalando profumi e colori che vi lasceranno a bocca aperta, questo è quello che vi troverete di fronte andando a visitare la Sicilia, Sicilia Sud.
Oggi vi vogliamo portare nella punta più estrema della Sicilia, tra Pachino e Capo Passero. Alloggiamo non molto distante da qui in un delizioso b&b con piscina Villa Aurea a Ispica. Il proprietario, persona molto gentile ci indica cosa andare a vedere nelle vicinanze, e quando ci nomina Pachino e Capo Passero decidiamo che quelle saranno le nostre prossime mete.
Pachino rappresenta il perfetto modello della cittadina siciliana. Piazza quadrata centrale con i vialoni di alberi tutt’attorno, la grande cattedrale che si affaccia e il bar del Paese (e che bar!), questo è quello che scrivono nella loro introduzione:
La pasticceria siciliana è uno degli aspetti più antichi della nostra cultura: ogni dolce racconta la storia dell’isola, le tradizioni e le usanze delle famiglie contadine che preparavano ricette beneaugurali in occasione di speciali ricorrenze, la certosina manualità delle monache di clausura, la traccia indelebile della dominazione araba che ha lasciato in eredità l’uso del pistacchio e della mandorla, della cannella e del miele…
Una piccola sosta al parco giochi dove far divertire i bambini posta in un’angolino della piazza diventa subito un pretesto per socializzare e giocare assieme ai nuovi amici, mentre noi osserviamo la banda cittadina, i cui membri sono elegantissimi, suonare perfettamente delle musiche locali. L’Atmosfera è molto suggestiva, sembra di essere in un film. Questa pausa non può essere tale senza il caffè! Entrare nel bar del paese, Caffè al Ciclope, e uscirne indenni senza aver comprato nulla impossibile, il banco dei dolci è davvero invitante. Avrei comprato tutto! Ma mi accontento di una sfogliatella e un cannolo e due semplici cappuccini (i dolcetti dovevano essere per i bimbi…ma secondo voi chi li ha mangiati?). Divini! Non ho mai mangiato una delizia simile! Ve lo consiglio.
Dopo questa pausa ristoratrice, montiamo in auto, destinazione Capo Passero. Nel tragitto vedo un camion che vende pomodorini pachino, un bel sacco pieno, e c’è li mangiamo come fossero delle ciliegine. Interessante anche scoprire qualcosa di più su questo prodotto, se siete interessati a delle ricette di cucina questo è il link giusto http://pomodoro.igppachino.it/index.php/varie/chefs
Passero è un piccolo promontorio raggiungibile solo a piedi. La vicinanza al mare inizia a farsi sentire, il profumo portato dal vento è davvero inebriante. Camminiamo lungo un piccolo sentiero che si apre in una spiaggia dorata.
Capo Passero lo vediamo in lontananza, il suo splendore è davvero ammaliante. Ma la stanchezza dei piccoli inizia a farsi sentire, ci accontentiamo di giocare gioiosi sulla spiaggia, costruire un piccolo castello e lasciare le nostre impronte.
Le tradizioni, la cultura, la cucina, in Sicilia sono visibili in ogni angolo. Vi assicuro rimarrete affascinati da questa terra!
P.S. Vi consigliamo di non visitare solo le classiche mete turistiche ma di scoprire la Sicilia tradizionale, cartina alla mano, è proprio lì che conoscerete il cuore di questa calda terra! Tra i piccoli paesi ed il calore della gente, la gente vera di Sicilia.







































