Blog
comment 1

Sicilia mare e cultura

In sicilia mare

Sicilia mare e cultura, in auto a San Vito lo Capo e dintorni

Mia figlia ha quasi 6 mesi, già dal mese di marzo comincio a pensare ad un viaggio che ci porti tutti assieme verso la Sicilia. Non è il solito viaggio, come facevo prima, ora c’è lei e le sue esigenze, la destinazione? Sicilia, mare e cultura!

Le proposte di Ryanair sono sempre allettanti, inizio aprile prendo i biglietti con destinazione Trapani, la data di partenza è per la fine di maggio con rientro entro la prima decina di giugno. Ciò che mi salta subito all’occhio è il fatto che la bimba senza posto a sedere e bagaglio a mano paga di più che gli adulti, 20 Euro più tasse per ogni tratta, per il passeggino non ci sono problemi. prenoto anche lo spazio in stiva per l’ovetto da auto (dieci euro) pensando che forse avrei potuto noleggiarlo con l’auto, ma ormai ho deciso in questo modo. La compagnia di nolo scelta è la Rentalcars, una familiare ad un prezzo di 478 Euro per i tredici giorni della permanenza. La destinazione iniziale è San Vito lo Capo, per poi muoversi con delle gite in zona.

La scelta del b&b è per il Giardino della Nonna, che nome carino, nella località di Castelluzzo, vicino San Vito lo Capo, purtroppo le notti a disposizione sono solo nove ma prenoto ugualmente. Le foto sono invitanti, il prezzo pure, 50Euro a notte con lettino ed una notte in omaggio. per gli altri giorni c’è un’altro bed and breakfast che mi piace e per il qule faccio la prenotazione, Blue Sea a 70Euro.

Fare la valigia per una bambina così piccola da sempre da pensare, porto un po’ di tutto dai vestitini estivi al giubbino per poterla vestire come si dice “a cipolla”, un po’ di giochi, cappellino, le creme e visto che non ho riempito proprio tutto inserisco anche i pannolini, così non serve che me li procuro a destinazione.

Alla partenza c’è il primo problemino. l’aeroporto di Trieste è sprovvisto di bagno con fasciatoio, un paio di peripezie e combino ugualmente.Facciamo ordinatamente la nostra fila senza imbarco prioritario e ci imbarchiamo. poco più di un’ora e mezza e siamo in Sicilia, ciuccio in bocca a decollo ed atterraggio e tutto fila liscio, si addormenta pure.

All’aeroporto di Trapani ritiriamo l’auto e partiamo alla volta di Castelluzzo, un’ora di strada e siamo arrivati. Si mangia pesce al ristorante Oasi di Paolo ma non siamo estremamente soddisfatti, alla Locanda di Castelluzzo nei giorni seguenti abbiamo mangiato decisamente meglio. San Vito lo capo la visitiamo il giorno successivo, il mercato è caratteristico ma non eccessivamente conveniente, poi di corsa in spiaggia dove si sta tenendo una gara di aquiloni, quanti colori in cielo, sotto una mare azzurro limpido come me lo aspettavo, sabbia bella bianca, un po’ di vento. Non c’è tanta gente e sis sta bene, l’acqua ha diciannove gradi ed io mi tengo a distanza ma per prendere il sole il tempo è perfetto. Unico neo i venditori ambulanti e le massaggiatrici cinesi in eccesso.

sicilia mare

Al sabato la spiaggia che visitiamo è quella di Castelluzzo, compriamo il pane cunzato in una panetteria attigua al nostro bed and breakfast, e troviamo una deliziosa caletta tra le rocce. In questa stagione è ancora raggiungibile con la macchina, da giugno bisogna invece lasciarla fuori ed arrivare al lungomare a bordo di un trenino che non costa nulla.

Domenica è la volta di palermo, parcheggio non a pagamento ma “coordinato” da un abusivo, si visita il mercato di Ballarò (carino) e la Cattedrale, si mangia Al Manar in centro nel cortile interno (molto fresco), la cosa più buona che assaggiamo sono le panelle, una specie di frittelle con i ceci. A palermo sconsiglio l’uso del passeggino per bikmbi così piccoli, una bella fascia è una soluzione decisamente migliore! Pomeriggio è per Monreale, la vista sulla città di Palermo è spettacolare, se cercate souvenir la strada di fianco alla chiesa ha diverse bancarelle convenienti.

Martedì è per la riserva dello Zingaro, 3 euro, questa volta ci attrezziamo bene : scarpe da ginnastica, pan cunzato, acqua e fascia per portare la piccolina. Prendiamo il sentiero principale fino alla grotta dell’Uzzo (sono circa 30 minuti) poi proseguiamo altri 15 minuti fino alla terza cala, Cala Marinella per fare una sosta in spiaggia, purtroppo però quest’insenatura è piena di rocce e la zona non è balneabile per il mare mosso. Torniamo indietro, Cala dell’Uzzo è troppo affollata ma poco dopo, lungo il sentiero della costa che porta alla prima insenatura, Cala Tonnarella vediamo una minuscola spiaggia di ghiaia che fa proprio al caso nostro. La riserva è da vedere, i sentieri sono ok, la vegetazione è uno spettacolo ed il mare pure.

Il mercoledì è per Scopello, dove apprezziamo particolarmente la spiaggia di Guidaloca, è fatta di piccoli sassolini bianchi, il mare è splendido anche se il fondale è subito profondo. Pomeriggio c’è da vedere il paese ed i suoi faraglioni. Giovedì torniamo alla spiaggia di S. Vito Lo Capo.

Venerdì è per un’altra spiaggia, è la volta di Macari dove troviamo ghiaia in una piccola baia rocciosa, fare dello snorkeling è un’ottima idea. Nel pomeriggio ci rechiamo a Erice, dove si può salire in auto o con la funivia sino a 700 metri. Visitiamo Castello di Venere e poi Giardino del Balio. Il paese è un vero gioello e si gode di un panorama verso le Egadi stupendo. La pasticceria delle suore ci fa scoprire le tipiche genovesi con crema calda, veramente super. Da non perdere vicino alla Porta di Trapani la Chiesa Matrice.

Per la cena ci fermiamo al Baglio Curtosa vicino Custonaci. Con 20 euro gustiamo una cena tipica con ben otto antipasti, 2 primi, 3 secondi, dolce e pure sorbetto.

Sabato è giorno di spostamento dal primo al secondo b&b, ancora spiaggia e sole. Domenica la dedichiamo a Segesta, ci vuole all’incirca un’oretta di auto. C’è la città antica ed il teatro greco che si raggiungono pagando 1,50 Euro per la navetta (oltre ai 6 Euro di ingresso), no passeggino e splendide vedute.

E’ il nostro ultimo giorno in Sicilia, purtroppo il meteo non ci aiuta, piove, perciò niente mare, optiamo per la visita di trapani che ci stupisce per la bellezza della zona del centro. L’ultima cena in Sicilia la facciamo da U Sfizziusu, il nostro locale preferito. A S. Vito abbiamo testato, Il Timone, La Lampara e Il Delfino ma nessuno è pari per bontà, servizio e convenienza ad U Sfizziosu.

La Sicilia ci ha lasciato una bella esperienza di viaggio, cortesia, ospitalità, buon cibo, luoghi da scoprire e da vivere, nessun problema con la piccola, arrivederci!

photo credits Jos Dielis, Salvatore Ciambra,

1 Comment

  1. Pingback: Destinazione Creta - bambiniconlavaligia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.