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Viaggio in auto da Trieste alla Sicilia

viaggio in auto

Il nostro viaggio in auto da Trieste alla Sicilia “on the road”, 1700 km lungo la penisola italiana

La partenza a Trieste é ben prima dell’alba, nel cuore della notte, ancora con il buio si caricano i bimbi di quasi 4 e 7 anni, i bagagli (pochi perché il macinino da viaggio é realmente piccolo) e pure il cane Athos, un working spaniel di circa 12 anni.

L’autostrada é libera, da Trieste a Padova poco traffico, i bimbi dormono, il cane pure e papà pilota, eccitato da viaggio, guida tranquillo. La prima sosta per un caffé, benzina e via verso sud.

Questo sarà il nostro viaggio in auto più lungo, la nostra piccola avventura, circa 1700 km lungo quasi tutta la penisola, da Trieste a Pachino, sulla punta estrema della Sicilia. In programma una sosta per dormire a Battipaglia, vicino Salerno. Viaggiando con bambini abbiamo cercato di programmare il viaggio in modo da rendere il percorso il meno pesante possibile. Un paio di cd con canzoni per bambini, matite e pennarelli, fogli, una semplice macchinetta fotografica digitale per il bimbo più grande e tablet sono l’attrezzatura da viaggio. Sul sito di Autostrade per L’Italia http://www.autostrade.it/it/home  abbiamo scaricato l’elenco delle stazioni di servizio e ristoro autostradali annotando quelle che dispongono di parco giochi, dal sito di McDonalds la mappa dei ristoranti più vicini all’autostrada (a malincuore, dobbiamo dirlo, tra i pochi realamente attrezzati per accogliere una famiglia in viaggio).

 

Viaggiare di notte ha i suoi pregi, meno traffico e probabilmente i bimbi dormiranno. Così é infatti, l’alba ci accoglie vicino Firenze, una sosta per la colazione e rotoliamo ancora verso sud. Il traffico tende ad aumentare, superiamo Roma senza troppi problemi, a Frosinone sono appena le 11 ma noi siamo svegli da un bel po’ ed abbiamo fame, pausa ad un McDrive appena fuori dall’autostrada, passeggiatina con il bau, siamo i primi clienti per il pranzo, ci guardano un po’ straniti, ma per fortuna da McDonalds le patatine cominciano a friggere alle 11 in punto.

Ci rimettiamo in moto alla volta di Caserta, Napoli e finalmente Battipaglia, l’ultimo tratto di autostrada ci fa un po’ penare a causa della pioggia, per fortuna a primavera i rovesci sono abbastanza brevi e tra un acquazzone e l’altro arriviamo a destinazione.

Abbiamo scelto Battipaglia per la sosta notturna innanzitutto perché si trova geograficamente a mezza strada tra il punto di partenza e quello di arrivo, secondariamente perché non volevamo incastrarci nel traffico di Roma o Napoli.

In questa cittadina, più conosciuta per la produzione di mozzarella di bufala che per altro, abbiamo prenotato nel centrale hotel Palace. L’albergo dispone di un parcheggio privato chiuso e video-sorvegliato, comodo per sistemare l’auto, con l’ascensore si sale direttamente alla reception ed alle camere. L’ambiente e molto curato ed il padrone di casa, il sig. Federico é gentilissimo, ci spiega che in venti minuti si raggiungono i templi di Paestum e che sulla strada possiamo trovare anche i caseifici per assaggiare le mozzarelle di bufala DOP oltre al Cilento Outlet Store, se necessitiamo di acquistare qualcosa. Siamo stanchi ma tentiamo ugualmente una puntata per vedere i templi verso Agropoli e lo spettacolo é sicuramente ripagante.

La camera dell’albergo é una quadrupla con un letto matrimoniale ed uno a castello, gli arredi sono nuovi e non manca nulla, dalla tv lcd al frigorifero. La giornata é stata lunga, ci addormentiamo velocemente.

Al mattino colazione abbondante e variegata nella sala dell’hotel Palace, montiamo in auto e ci prepariamo ad affrontare la Salerno Reggio Calabria, l’albergo ci ha lasciato un’ottima impressione, un buon punto di appoggio, family & pet friendly per un famiglia in viaggio.

Ci hanno consigliato di fare il pieno di benzina perché il tratto di strada che ci attende é piuttosto impegnativo e potremmo trovare qualche fila. Il consiglio é prezioso in questo caso, troviamo pioggia ed una strada che per metà del percorso non ci permette di andare oltre i 60km/h, gallerie male illuminate, lavori in corso, curve, é proprio lei, la malfamata Salerno Reggio Calabria! Unico lato positivo ? Il tratto autostradale é gratuito… Superato il percorso più interno dell’autostrada usciamo sulla costa e la vista del mare della Calabria é qualcosa di inaspettato, i colori sono quelli dell’azzurro più intenso in diverse tonalità di colore, quasi una tela o una foto in cartolina.

Sono sette le ore che impieghiamo per arrivare a Villa San Giovanni, poco prima di Reggio, pausa pranzo nella piacevole Pizzo Calabro compresa. Dobbiamo imbarcarci con il traghetto della Caronte per Messina. Il biglietto lo prendiamo, come consigliato, all’autogrill di Rosarno Ovest, 38 Euro per auto e quattro passeggeri, il cane é gratis (per fortuna).

La vista del ferry in porto é estremamente rassicurante, ci imbarchiamo velocemente ed altrettanto velocemente molliamo gli ormeggi, ciao Calabria, questa é la nostra prima attraversata verso la Sicilia, venti minuti di emozione. I bambini sono molto eccitati e se ne stanno attaccati al parapetto, noi li seguiamo a ruota, il cane, per nulla intimorito dal leggero beccheggio della nave, può stare vicino a noi sul ponte.

La Sicilia ci accoglie in un tripudio di verde e fiori, forse non ce l’aspettavamo così fiorita. L’autostrada é piacevole e scorrevole, scendiamo veloci verso Catania, Taormina, Siracusa e poi tagliamo in dentro verso Rosolini. Tra Pozzallo e Ispica, vicino a Modica e Ragusa, siamo attesi a Villa Aurea, un bed & breakfast immerso nella campagna siciliana, tra campi di grano, ulivi centenari ed alberi di agrumi il cui aroma aspro si diffonde nell’aria. La struttura ha un tipico sapore mediterraneo e ben si inserisce nel contesto agrario. Non mancano alcune comodità come la piscina e il wifi, la camera famigliare é sufficientemente grande per noi quattro più il nostro viaggiatore a quattro zampe.

Il giorno seguente facciamo colazione al b&b e ci mettiamo in auto, percorriamo la strada litoranea che da Pozzallo conduce a Santa Maria del Focallo, la spiaggia é bellissima, il mare pure seppure abbastanza mosso a causa del forte vento che soffia oggi. La nostra golosità ci conduce a Pachino per fare incetta dei conosciutissimi pomodorini, finiranno prima di pranzo quasi fossero ciliegie, poi ci fermiamo nella piazza centrale del paese. Un caffé, un paio di cannoli siciliani al Caffé al Ciclope ed i bimbi liberi a giocare con i coetanei nel parco giochi, pure la banda che accompagna questa domenica mattina sotto un cielo di Sicilia di un azzurro intenso.

A breve distanza arriviamo a Portopalo di Capopassero e quindi di fronte all’Isola delle Correnti, il punto più sud della Sicilia. Qui il vento é molto forte ma non resistiamo a scendere in spiaggia ed a gustare lo spettacolo di questo lembo di terra che si protende verso il Mediterraneo, apprezziamo i colori e la forza del mare che spazza la spiaggia. Riusciamo a tracciare il nostro nome sulla sabbia ed a fotografarlo poco prima che un’onda più potente cancelli la nostra scritta, ricordandoci l’impermanenza delle cose.

Torniamo verso Pozzallo, questa bella cittadina ci fa una gran bella impressione, pulizia, attenzione per i bambini con un bel parco giochi ed un’ordinata spiaggia in centro, gentilezza, ospitalità e pure una buona ed abbordabile proposta gastronomica.

Vi lasciamo a Pozzallo, nel piazzale del porto antistante il grande catamarano di Virtu Ferries  http://www.virtuferries.com/ che ci porterà a Malta, arriva con il calar del sole, la sua forma imponente e le sue luci ci ricordano una scena di un film, un’altra emozione ed un viaggio che per noi sarà molto importante, ma questa é un’altra storia e vi dedicheremo un’altro racconto.

Altri consigli su come viaggiare in auto con i bimbi li trovi in questo nostro post.

4 Comments

  1. Pingback: 3 cose speciali in Sicilia - bambiniconlavaligia

  2. Pingback: Le spiagge di Pozzallo in Sicilia - bambiniconlavaligia

    • bambiniconlavaligia
      bambiniconlavaligia says

      Ciao Mario, sono passati un po’ di anni e sinceramente non ce lo ricordiamo precisamente. Tre pieni di benzina, 100 Euro per la notte e i pasti a 40 Euro

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