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I musei per bambini dove si può toccare tutto o quasi
10 musei più uno dai quali avrete difficoltà a far uscire i vostri bambini
IIl museo è generalmente visto come qualcosa di poco piacevole dai bambini, forse abituati ad un tipo di museo vecchio stile, bacheche di vetro e cartelli “non toccare dappertutto”. Dovete sapere che in Italia sono invece diversi i musei dove la parola d’ordine è scoprire, sperimentare, dove i bimbi non sono solo spettatori ma divengono protagonisti, divertendosi. Da questi grandi laboratori interattivi non vorranno più uscire, stupendovi con il loro interesse da piccoli scienziati. Ne abbiamo selezionato 10 tra i migliori in Italia:
Hangar Bicocca, Milano.
Un museo (nella foto) dove i bambini si possono avvicinare all’arte contemporanea. I laboratori sono organizzati in maniera da affinare le loro qualità e cercare di trasporle in arte. Ci si porta a casa sempre un ricordino dei nostri piccoli artisti. http://www.hangarbicocca.org/
Immaginario Scientifico, Trieste.
Un percorso guidato tra principi della fisica e scoperte scientifiche. Dalla turbina, al planetario, dalle bolle giganti alle piccole esplosioni, tutte scoperte presentate da un sapiente team che è in grado di catturare l’attenzione dei piccoli visitatori quasi fossero dei semplici giochi per bambini. La visita dura circa un’oretta, ma se i bambini sono curiosi potreste impiegarci un po’ più di tempo https://www.immaginarioscientifico.it/
Museo Explora, Roma.
Più che un museo lo definirei un centro di cultura, qui i bambini sono liberi di gicoare con tutti immedesimandosi nei vari mestieri, sviluppando la loro creatività attraverso dei laboratori guidati, per fortuna che c’è un tempo massimo, la visita infatti dura un’ora e quarantacinque minuti, altrimenti non potreste più uscire. https://www.mdbr.it/
Muse, Trento.
Un museo articolato in quattro piani che racconta la storia delle dolomiti partendo dai ghiacciai fino ad arrivare ai giorni nostri. Un percorso che permette ai bambini di conoscere la flora e la fauna del trentino ma anche il percorso geologico che ha portato alla formazione di questi magnifici colossi, le Dolomiti, patrimonio dell’Unesco. Qui si organizza la notte al museo. http://www.muse.it/it/Pagine/default.aspx
La città della Scienza, Napoli.
Oserei dire il museo più bello per i bambini a sud, una vera e propria istituzione anche se con un percorso travagliato (ha subito un incendio qualche anno fa. Nato in una vecchia fabbrica di prodotti chimici è articolato in diversi padiglioni. Presenta mostre temporanee e collezioni permanenti, nonché laboratori interattivi. http://www.cittadellascienza.it/
Muba, Milano.
E’ un museo che nasce con l’obiettivo di avvicinare i bambini alla scienza, ma in poco tempo divenuto un punto di incontro sia dei bambini che delle mamme che lo frequentano. Presenta una parte gratuita ed i laboratori educativi a pagamento. http://www.muba.it/
InfiniTo, Torino.
Articolato su quattro piani che circondano il planetario. Qui si viaggia nello spazio, dalle galassie alle costellazioni ed al sistema solare. Non meravigliatevi se poi i vostri bambini vorranno fare da grandi gli astronauti. http://www.planetarioditorino.it/it/index.php
Museo del Giocattolo e del Bambino, Lodi.
Sarà come tornare bambini anche per noi adulti, una carrellata tra giocattoli storici, meccanici e a molle che però possono far divertire ancora i nostri bimbi nonostante siamo nell’era digitale. Qui i giochi per bambini decisamente non mancanohttp://www.museodelgiocattolo.it/
Museo della scienza e della tecnologia, Milano.
Volete far diventare i vostri bambini degli scienziati per un giorno? Questo è il museo che fa per voi. Sono riprodotte le maggiori scoperte nel campo della scienze e le migliori invenzioni in campo della tecnologia, molti laboratori su prenotazione e molte attività didattiche. Di certo non ci si annoia. http://www.museoscienza.org/
Museo A come Ambiente, Torino.
Un museo interattivo e multimediale in grado di catturare l’attenzione dei vostri piccoli. Vengono trattati cinque temi, l’acqua, l’energia, i rifiuti , trasporti e l’area Piccolissimo, un’idea per educare giocando. http://www.museoambiente.org/
L’undicesimo museo che merita una menzione è il
Museo Tattile Omero di Ancona
, nato per favorire l’avvicinamento alla cultura da parte dei non vedenti e degli ipovedenti è caratterizzato da un percorso multi-sensoriale tecnologicamente avanzato su 3000 metri quadri con 300 opere in esposizione. Qui veramente il senso del “toccare tutto” è più evidente che mai, anche e specialmente per i bambini! http://www.museoomero.it/main?pp=museo&idLang=3
Museo dei Popoli a Parigi
Quay Branly il museo dei popoli e delle culture
Un vero e proprio punto di incontro tra popoli e culture, cultura ed arte proveniente da quelle parti del mondo che è meno semplice raggiungere, Africa, Asia, Oceania e Americhe. Se volete far conoscere il mondo ai vostri bambini e vi trovate in Francia a Parigi, questo é il posto giusto.
Situato sul Lungosenna, poco distante dalla Torre Eiffel, sono più di 3.500 gli oggetti che sono presentati dalla mostra, si tratta di alcuni degli elementi più rappresentativi prodotti dalle diverse culture, ognuno con un suo significato diverso. Il museo allestito di Parigi allestito con uno stile contemporaneo ed interattivo, incoraggia i visitatori, giovani ed adulti, ad apprendere gli usi e costumi dei diversi paesi attraverso maschere provenienti dall’Oceania, costumi asiatici, strumenti musicali africani, il cui contesti di uso si può visionare ambientate direttamente su schermi video.
L’Oceania è rappresentata da Melanesia, Polinesia, Australia e India insulare, le Americhe dal’Alaska alla Cordigliera delle Ande, la collezione proveniente dall’Africa è particolarmente ampia con oggetti provenienti da tutto il continente, completa l’esposizione permanente l’Asia con diverse sezioni ben rappresentate.
Per i bambini e le famiglie il museo organizza dei laboratori suddivisi per fasce di età, dai 3 ai 5 anni, dai 6 agli 8 anni, dai nove ai 12 anni, avventure di conoscenza da condividere tutti assieme. Ci sono anche i tour guidati per famiglie, il tema della visite è diverso: il segreto della maschera, la pista degli animali, il giardino della tartaruga, la visita dei sensi.
Maschere, collane, statue e statuette, oggetti stranissimi o di uso comune sono protagonisti di questa mostra al Museo dei Popoli di Parigi. Ci piace suggerirvela perché secondo noi è importante che i bambini ed i ragazzi si avvicinino a diversi modi di rappresentare la vita quotidiana, le credenze, i costumi, un viaggio nel viaggio in una splendida città multietnica come Parigi, non un complemento alla vostra visita ma una tappa importante tra le diverse cose da vedere.
Il museo dei popoli di Parigi è dotato di un ristorante interno dove i bambini possono mangiare con un menù a loro dedicato al prezzo di 10 Euro, il museo è chiuso il lunedì, il biglietto per gli adulti costa 9 Euro, gratis i bambini e ragazzi fino ai 18 anni di età
Informazioni
Il Museo dei popoli, in centro città, ottima soluzione quando il meteo e’ avverso, si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici, a questo punto non potete rinunciare ad aggiungere una tappa alla vostra Parigi in famiglia.
Per ulteriori informazioni visita la pagina in inglese del museo dei popoli
Quai Branly Museum 37, quai Branly
75007 Paris
<h2>Orari apertura museo dei popoli Parigi</h2>
martedì, mercoledì, e domenica 11 – 19
giovedì, venerdì e sabato 11-21
chiuso lunedì
La magia di un viaggio in Danimarca
Valeria, sua figlia ed il loro viaggio in Danimarca
Ecco il viaggio in Danimarca di Valeria e della sua bambina dove potrete trovare molti spunti interessanti per organizzare la vostra prossima vacanza con i bimbi nel paese del nord Europa, si dice il più adatto ad un viaggio in famiglia. Un itinerario utile attraverso tutto il paese con arrivo e partenza da Copenhagen.
[yellow_box] Dati di viaggio:
Partenza lunedì 11 agosto da Milano Malpensa con volo diretto Easyjet per Copenaghen.
Arrivo a Copenaghen e ritiro auto a noleggio con Rentalcar che ci farà compagnia per 15 giorni!
Tutti i soggiorni prenotati in anticipo con Booking
Spesa totale del viaggio 3.500 euro in due
Ritorno domenica 24 agosto da Copenaghen con volo diretto Easyjet per Milano Malpensa [/yellow_box]
Primo giorno tragitto Copenaghen – Roskilde
Prima tappa: Helsingore visita ai giardini del castello, veramente deliziosi con grande parco, fossato con anatre e cigni, e vista sul castello molto d’impatto. All’interno del parco si trova un parco giochi molto originale.
Seconda tappa: Hornbaek piccola e curata cittadina sul mare, il tempo di giocare un pochino con la sabbia (loro facevano il bagno, ma brrrr che gelo!!!)
Terza tappa: Roskilde dove dormiamo presso il Roskilde B&B qualche chilometro fuori dalla città, la sera un giretto per il centro storico ad amminare la bellissima cattedrale e una cena nel cortile della Rib House.
Secondo giorno tragitto Roskilde – Odense
Prima tappa: museo dei vichinghi di Roskilde, la mia piccola non aveva voglia del giro in barca (e la capisco, stava diluviando!!) quindi abbiamo fatto il museo, dove ci siamo travestite da vichinghe, e i giochi sul cortile esterno (incidere il nome su una moneta, fare i nodi da marinaio, dipingere…)
Seconda tappa: Soro, minuscola cittadina affacciata su una serie di laghetti, con un centro storico davvero caratteristico, pieno di case colorate e con ampia area pedonale. Sosta al parco giochi della cittadina e pranzo davanti al lago.
Terza tappa: Kerteminde per un pomeriggio di giochi sull’acqua, il paese è davvero carino e caratteristico.
Quarta tappa: Odense dove dormiamo presso Ansgarhus Motel, struttura molto pulita a due passi dal centro e una cena nelle stradine del centro.
Terzo giorno del viaggio in Damimarca tragitto Odense – Aarhus
Prima tappa: Fyrtojet http://museum.odense.dk/en/museums/the-tinderbox e ovviamente da lì non esco fino all’ora di pranzo!! Pranzo in centro e ripartenza
Seconda tappa: Aarhus dove dormiamo a Villa Provence, una splendida struttura proprio dietro al quartiere latino, cena tra le vie di questa bellissima zona
Quarto giorno tragitto Aarhus – Aalborg
Prima tappa: ARoS con lo spettacolare ultimo piano che mostra la città come dentro un arcobaleno, poi Den Gamle By, museo a cielo aperto che mostra la Danimarca storica in cui ovviamente non potevano mancare un giro a cavallo e una merenda nella pasticceria del 1400!! Pranzo sul lungofiume e ripartenza
Seconda tappa: Aalborg dove dormiamo a Casa Corner, appena fuori dal centro, struttura un po’ vecchiotta ma con un gestore simpatico e un’ottima colazione. Serata sul tratto nuovo del porto con concerto di musica dal vivo e cena in piazza!
Quinto giorno tragitto Aalborg – Skagen
Prima tappa: il Kildeparken di Aalborg con i suoi giochi e i suoi superalberi musicali
Seconda tappa: Saeby (il mio paese preferito) un micro mondo sul mare, colori da togliere il fiato, banchetti di fish&chips sul porto e un centro davvero incantevole
Terza tappa: Skagen dove dormiamo a Skagenholiday, un fantastico appartamento a un chilometro dal centro, completamente attrezzato e fornito di tutto. Prima di cena, complice il tempo meraviglioso, arriviamo a Grenen, la punta nord raggiungibile con una meravigliosa passeggiata sulla sabbia dorata. Cena nelle vie del centro e giretto.
Quinto giorno tragitto Aalborg – Skagen
Prima tappa: Skagen la spiaggia deserta in cui giocare tranquille, un giro fino al centro, l’immancabile parco giochi e un bel pranzo sul porto a base di pesce.
Seconda tappa: Lokken dove dormiamo a Villa Vendel, bellissima struttura vicinissima al centro. La serata ci regala una festa in centro con banchetti di cibo e birra e concerto di musica danese.
Sesto giorno del viaggio in Danimarca tragitto Lokken – Svankaer
Prima tappa: il parco giochi di Lokken e un giro in centro per acquistare qualche capo di abbigliamento pesante!!
Seconda tappa: Klitmoller, le Cold Hawai, per un meraviglioso pranzo a base di pesce e un po’ di gioco nell’area di allenamento dei surfisti
Terza tappa: il parco nazionale di Thy con una bellissima passeggiata nel verde http://nationalparkthy.dk/
Quarta tappa: Svankaer dove dormiamo in un bed and breakfast davvero incantevole Ane’s B&B, che è immerso nel parco e dove ci gustiamo una cenetta a casa.
Settimo giorno tragitto Svankaer – Ringkobing
Oggi andiamo dirette a Ringkobing in quanto c’è da prendere il traghetto sul canale di Thyboron che ci porta via un po’ di tempo, pranzo sul porto a Ringkobing, giro per il centro e poi dirette all’albergo, ho prenotato all’Adventure Park quindi c’è da divertirsi!!!
Ottavo giorno tragitto Ringkobing – Ribe
Unica tappa: LEGOLAND!!!!
E dopo una giornata di supergiochi la sera arriviamo a Ribe, al Den Gamble Kobmandsgaard B&B, una struttura nuovissima, attrezzata, e che offre una supercolazione a due minuti di cammino dal centro storico. La sera cena in una storica birreria del centro e nanna.
Nono giorno tragitto Ribe – Faaborg
Andiamo diretti al castello di Egeskov (anche qui perché il viaggio col traghetto è abbastanza lungo) dove il parco meraviglioso ci prende tutta la giornata, tra giochi, labirinti, stanze reali e ponti sospesi è davvero un incanto.
La notte dormiamo in un B&B fuori dal centro Solbjerggaard B&B, e arriviamo al porto per cenare in un bellissimo ristorante sul mare, la cittadina personalmente non offre grandi scorci di bellezza, ma la cena al Det Hvide Pakhus sì!!
Decimo giorno tragitto Faaborg – Maribo
Oggi giornata relax, arriviamo a Maribo con calma, passeggiamo lungo il lago dando da mangiare alle papere e ai cigni ci dirigiamo al nostro hotel Bandholm hotel, la struttura doveva essere un bellissimo spazio sul mare con tanto di giochi per bambini, ma era completamente “a riposo” con giochi mal tenuti e inutilizzabili, un peccato, ma noi ci rifacciamo con una giornata di giochi tra noi e riposo!! La cena in hotel invece niente male!!
Undicesimo giorno del viaggio in Danimarca – tragitto Maribo – Copenaghen
Prima tappa: Vallo con il suo bellissimo castello e le sue case color senape
Seconda tappa: Koge città storica con un centro molto articolato attorno al fiume
Terza tappa: Copenaghen! Arriviamo all’aeroporto per restituire l’auto e poi ci dirigiamo al nostro Generator Hostel Copenaghen, veramente bello, nuovo, colorato, simpatico!!! Il primo giorno andiamo al museo di Andersen che offre un bel percorso tra le sue fiabe, al planetario, e un giro tra i canali partendo col sole e arrivando sotto il diluvio universale!! Cena a Nyhaven e nanne
Dodicesimo giorno Copenaghen
Oggi nel “piano di battaglia” abbiamo solo parchi gioco: la mattina Faelledparken, il pomeriggio Norrebroparken e la sera Tivoli!! Una giornata di divertimento alle stelle per la mia piccola
Tredicesimo giorno Copenaghen
Oggi iniziamo la giornata con una visita a Christiania, bella esperienza perché mi ha permesso di spiegare un modo diverso di vivere a mia figlia, poi giro per il centro, pranzo al parco per goderci gli ultimi istanti e rientro.
Grazie a Valeria per questo suo diario di viaggio in Danimarca veramente entusiasmante !
https://www.youtube.com/watch?v=oDF1rlE3cNU
Con i bambini a Nassfeld Pramollo
Una vacanza di mezza stagione in Carinzia – Austria
Sono le Alpi austriache della Carinzia ad essere protagoniste di questa pagina, precisamente la località di Nassfeld, più conosciuta dalle nostre parti come Passo Pramollo, proprio sul confine tra Italia ed Austria.
Arrivare a Nassfeld è semplice, tutto autostrada o quasi, dal versante italiano si esce a Pontebba ed in meno di mezzora si arriva in cima sulla strada del passo, dal versante austriaco é più semplice anche se si impiega qualcosina di più e dovrete dotarvi di vignetta, ci si dirige verso Villacco, quindi Hermagor e Tropolach, qui si può scegliere se lasciare la macchina a valle e salire con la cabinovia Millenium Express, che in circa venti minuti vi porta a quota 1.500mt, oppure proseguire la strada in salita verso il comprensorio turistico. Arrivati a destinazione preparatevi ad immergervi nella natura più profonda con una duplice offerta, estate / inverno.
Il centro sciistico invernale é uno dei più ampi e più amati dai patiti delle attività sportive sulle neve, tanto da entrare nella top 10 austriaca. 110 km di piste e ben 30 tra skilift e seggiovie, la certezza di trovare la neve durante tutta la stagione, l’ampiezza del sistema montuoso che garantisce molte ore di sole, sono alcuni dei punti a favore di questa località, ma non bastano.
Per le famiglie che arrivano con i bimbi c’è l’opportunità di usufruire di un servizio di custodia per i più piccoli, il Bobo kinderclub, ma anche tre settori dove i bambini possono esercitarsi sulla neve in sicurezza, aree divertimento e lo snowpark, servizi come il deposito sci gratuito ed il Express Ski-service, da non perdere le novità Sonnen Spot ed il cinema di Nassfeld.
D’estate é la magnificenza della natura che domina questa località. A quota 1500 l’aria é pulita, di notte, immersi in un silenzio quasi irreale, guardando il cielo si resta attoniti davanti allo scenario delle infinite stelle coronate dalle cime dei monti, ma é di giorno che le attività per tutta la famiglia abbondano, non solo quelle tradizionali e piacevoli come camminare sui sentieri di montagna. Si può cominciare dal parco avventura Flying Fox, il labirinto roccioso, proseguire con una discesa sulla pista di slittino più lunga della Carinzia, scendere con l’ovovia al Pressenger See e divertirsi al parco acquatico Erlebnispark con l’acqua sino a 28°C, salire in cima al Gartnerkofel sino a quota 1902mt, sempre con la cabinovia, e sperimentare il facile percorso Aqua Trail con le attività per i bambini. E se per una volta volete giustamente godervi una giornata in coppia, nei mesi di luglio ed agosto é possibile affidare i bimbi dai 3 ai 6 anni all’asilo di Hermagor Pressegger See al costo di 15 Euro/bambino, da lunedì a venerdì dalle ore 7 alle ore 16.30, pranzo incluso.
Alloggiando negli hotels di Nassfeld – Pramollo si ha l’opportunità di usufruire della +card premium che assicura una serie di servizi tra i quali l’utilizzo gratuito degli impianti di risalita e della pista di slittino (1 corsa). Noi abbiamo trascorso un fine settimana all’Hotel Sonnenalpe della catena di family hotels Falkensteiner, la struttura dispone di piscina interna-esterna, vasca bambini, parco giochi esterno, animazione per i bambini, laboratori creativi, sala giochi interna e Spa con trattamenti anche per i piccoli, alloggi familiari ben distribuiti con un arredo moderno e funzionale, un piccolo paradiso per famiglie, soprattutto se sfortunatamente il tempo non dovesse essere dei migliori.
Nassfled Pramollo é una destinazione dove vivere un’esperienza di vacanza completa, a contatto con la natura, ricca di attività ma anche una meta dove rilassarsi, con i piccoli a loro agio, tra divertimenti e scoperte avventurose, dove i servizi non mancano e sono garantiti da un’antica esperienza nell’accoglienza, una ragione in più per visitare una delle regioni montane più affascinanti, la Carinzia.
Copenaghen: Lego Store e Tivoli
La nostra Copenhagen, il centro con il Lego Store ed il parco dei divertimenti Tivoli
[blue_box]Continua dalla parte seconda… del racconto della nostra visita a Copenhagen con i bambini, durante il viaggio on the road in Danimarca, é la volta del negozio Lego, del Children’s Museum e del Parco Tivoli.[/blue_box]
Torniamo verso l’aerea pedonale ed in Vimmelskaftet non possiamo rinunciare ad entrare nel Lego Store, l’unico flagship store in Danimarca. Ci accoglie un drago verde che esce dalla parete, alcuni divertenti personaggi con i quali i bambini vogliono fotografarsi, una parete dedicata alla storia del marchio con le diverse grafiche che si sono succedute negli anni, dal 1934 sino a oggi, un grande murales con il panorama della città, una ricostruzione delle case sul canale di Nyhavn, tutto rigorosamente di Lego.
All’interno del Lego shop c’è di tutto, ma proprio tutto il mondo Lego pronto a esser venduto in scatola, l’arredo é ispirato al mitico mattoncino, compresa l’illuminazione a soffitto, ci sono i banchetti dove provare a fare le costruzioni, l’area gioco Duplo per i più piccoli, il leone per la foto di rito con la testa dentro alle sue fauci.
Ci attrae un angolo del negozio dove su due grandi pareti sono sistemati centinaia di contenitori cilindrici trasparenti, ognuno dedicato ad un singolo componente, così il classico mattoncino a 8, quello a quattro, quello da uno, le piastrine quadrate e quelle rettangolari, tutto in diversi colori, ci sono pure le ruote, i cerchioni, i volanti, i pezzi trasparenti, i diamantini…
Vicino ci sono dei barattolini di plastica trasparente in due dimensioni, da riempire a piacimento, praticamente si prende quello che si vuole e si paga non a peso ma a volume ! Noi optiamo per quello più piccolino da circa 11 Euro). Sinceramente si risparmia qualcosa, e noi sinceramente cerchiamo di riempirli al massimo (cominciate dai pezzi piccoli ;)), ma é il divertimento nello scegliere quello che si vuole per colmare questo vasetto trasparente che ci appassiona, ci impieghiamo quasi una mezzoretta e non sono solo i bambini a divertirsi come matti ! Arrivederci lego shop.
Usciamo con il sorriso e con i nostri sacchettini gialli in mano, ci incamminiamo verso il National Museum di Copenhagen, entriamo e lasciamo giubbini e zaini al guardaroba (gratuito) e ci dirigiamo alla sezione (gratuita) del Children’s Museum. Questo spazio espositivo è dedicato interamente ai piccoli visitatori, qui si possono scoprire la storia e la cultura danese a partire dal tempo dei vichinghi. Si può salire sulla barca vichinga, montare a cavallo, costruire le mura della fortezza con i mattoni di legno o cucinare nella cucina della taverna, tutto indossando i vestiti a disposizione dei bambini per travestirsi. Risultato ? Anche qui ci siamo divertiti e siamo un po’ tristi quando ci dicono che alle cinque si deve uscire.
Ci consoliamo dirigendoci verso il Parco Tivoli http://www.tivoli.dk/en/. Questo enorme spazio verde al centro della città é un luna park, un teatro all’aperto ed al chiuso, un giardino dove lasciarsi affascinare dalle piante e dai fiori. Tenuto alla perfezione si entra pagando il biglietto per gli adulti ed i bambini sopra gli 8 anni di età, il costo é di poco più di 13 Euro, se si vuole avere accesso anche alle attrazioni del luna park il prezzo é di circa €27. Ci facciamo una piacevole passeggiata nel parco prima di sperimentare qualcuna delle attrazioni più tranquille come le automobiline d’epoca, le barchette a motore sul laghetto, proprio sotto alla pagoda cinese, oltre ad alcune giostre tradizionali. Assaggiamo qualche caramella alla liquirizia, da leccarsi i baffi, ed é tempo di andare, ormai é sera ed i bambini sono stanchi.
Il Tivoli é un luogo da visitare, ed il meteo ci assiste oggi a Copenhagen, per sedersi sul prato a seguire uno show, per fare un giro sulle giostre o sugli emozionanti roller coaster, per vivere l’atmosfera un po’ retrò di questo parco. Proprio fuori dall’ingresso principale del Tivoli troviamo un ottimo supermercato dove ci accaparriamo le cibarie per la cena, vogliamo sperimentare la cucina dell’ostello.
Così facciamo, ci prepariamo un paio di salsicce, un’insalata e mangiamo tranquillamente facendo amicizia con alcuni ragazzi tedeschi, lasciamo i bambini giocare ancora un po’ nello spazio apposito mentre scriviamo qualcosa sul blog ed andiamo a riposare davanti ad un tramonto da favola nella città delle favole, Copenhagen.
Il giorno seguente é tempo di trasferimenti, facciamo colazione, check out, riconsegnando lenzuola ed asciugamani alla reception, salutiamo il Danhostel Copenhagen City con un’ottima impressione di questa struttura che ci ha stupito per pulizia, organizzazione e qualità. Copenhagen resterà per sempre nei nostri cuori, una metropoli dove sembra di vivere in una fiaba, perfetta per una visita con i bambini, con più di un pizzico di nostalgia puntiamo il navigatore verso Roskilde ed il Museo delle Navi Vichinghe, la nostra Danimarca on the road continua, ma questa é un’altra storia…
Per ulteriori informazioni guardate su Copenhagen cerca Visit Copenhagen o guarda direttamente sul sito del Children’s Museum http://natmus.dk/besoeg-museerne/nationalmuseet/udstillinger/boernenes-museum/boernenes-museum/
Il Museo delle Navi Vichinghe in Danimarca
Il museo delle navi vichinghe di Roskilde in Danimarca
Nemmeno un’ora d’auto da Copenhagen e si arriva a Roskilde http://en.wikipedia.org/wiki/Roskilde, questa piccola cittadina sull’isola di Zealand in Danimarca che si affaccia sul Mare del Nord. Un piccolo centro, con una piacevole zona pedonale centrale ed una piazza dove, mentre arriviamo, si tiene un mercatino, qualcosa di usato, piante e fiori, frutta e verdura, tutta roba carina che ci soffermiamo a sbirciare sui tavoli. Cattura la nostra attenzione un banchetto che sembra la bacheca di un museo, con tutta una serie di peperoncini esposti con tanto di descrizione, qui c’è pure l’ufficio turistico http://www.visitroskilde.com per chi ha bisogno di qualche informazione ed un caffè. Ricordatevi che qui apre tutto non prima delle 10, negozi e bar compresi.
Il museo delle navi vichinghe, nostra meta, é localizzato sul lungomare, una serie di costruzioni in legno affacciate su di un porticciolo dove sono ormeggiate diverse imbarcazioni in legno dalla tipica foggia vichinga ed una grande tenda bianca sul prato prospiciente. Ci avviamo verso l’ingresso, ci danno un braccialetto per accedere alle diverse aree del museo, di fatto il museo non ha un recinto, è pure attraversato da una pista ciclabile e pedonale per cui gli abitanti del posto vivono il luogo naturalmente, per accedere alle sale del museo serve invece il braccia-biglietto. Proprio in queste acque sono state ritrovate le 5 imbarcazioni vichinghe che in tempi medioevali erano state affondate per proteggere l’ingresso del porto, sono state riportate alla luce, ricostruite e sistemate nella grande sala del museo affacciata sul mare.
Entriamo, una piazzetta centrale si apre su diversi settori dedicati a laboratori per bambini e ragazzi, ce ne sono i diversi tipi, quello dove si esplora il mondo delle cime (le corde per chi non é marinaio), quello di falegnameria dove un gruppo di ragazzi, sia maschi che femmine, armeggia con delle accette su dei blocchi di legno (qualche mamma apprensiva rabbrividirebbe solo al pensiero), quello del fabbro, un’altro dove colorare spade e scudi in legno con motivi tipici vichinghi (a pagamento) o realizzare collanine. Da un lato il ristorante e bar promette cibo di nuova tradizione “new viking food” http://www.vikingeskibsmuseet.dk/en/visit-the-museum/restaurant-snekken/new-nordic-viking-food/#.VAqvAWSSyG8 , per il momento ci accontenteremo dei nostri italianissimi sandwich, approfittando dei tavoli all’aperto!
L’area del Museo delle navi vichinghe é ampia e tutta da esplorare, c’è l’officina dove si ricostruiscono i pezzi delle barche così come si faceva una volta, un’imbarcazione la stanno realizzando proprio ora ed è possibile fermarsi a guardare come lavorano mani abili con tecniche di un tempo. Ci avviamo verso la grande sala del museo per scoprire le cinque imbarcazioni originali attraversando un ponticello di legno, mentre sotto di noi, su di una barchetta vichinga a remi, un gruppo di ragazzi prova a far uscire l’imbarcazione dal porto a forza di remi, mi sa che poi tocca anche a noi !
Il museo principale è molto grande, ospita le cinque navi vichinghe, alcune delle quali in discreto stato conservativo, una ci impressiona per la lunghezza, affascinante pensare che quelle stesse imbarcazioni solcavano i mari addobbate con gli scudi sui fianchi e la grande vela quadrata centrale. A parte una serie di pannelli informativi ci cattura l’attenzione l’area dedicata ai bambini, qui é possibile travestirsi da vichinghi (anche gli adulti volendo) e giocare oltre che con spade e scudi con i giochi da tavolo tipici dell’epoca o imparare l’alfabeto in simboli runici. Ci sono due grandi barche dove i bimbi possono salire, giocare o sedersi a guardare un filmato sull’avventura dello Sea Stallion http://www.kulturarv.dk/1001fortaellinger/en_GB/the-viking-ship-hall/stories/the-sea-stallion-from-glendalough , una ricostruzione di un originale imbarcazione vichinga del 1042 che, con i suoi 30 metri di lunghezza, a forza di remi ed a vela, ha navigato (non proprio semplicemente) nel 2007 sino a Dublino, la barca ora é ormeggiata proprio al porto del museo, pronta per salpare verso una nuova destinazione.
E’ il momento della navigazione sulla barca vichinga. Il nostro skipper Toke, un simpatico esperto navigatore con una vaga somiglianza con i suoi avi, ci introduce all’esperienza nel magazzino dove ci vengono consegnati i giubbotti salvagente e dove possiamo lasciare gli zaini. Ci spiega che l’imbarcazione sulla quale monteremo si differenzia da quelle originali vichinghe solo per il tipo di timone. Arriviamo alla barca, avrà circa 9 metri di lunghezza con un albero in legno ed alcune pietre sul fondo, poi ci spiegherà che servono per stabilizzare il natante, é per 24 persone ma ci montiamo in circa 12. Ci viene fatto un corso acceleratissimo sulla voga con remi (in inglese), su dove sistemare i bambini, su come comportarci a bordo, ok, ci imbarchiamo. Sotto i comandi del nostro paziente skipper riusciamo in qualche modo ad uscire dal porto a remi senza sbattere contro nulla, non male per un equipaggio che va in mare da 5 minuti, ma il bello deve ancora venire. Quando siamo in mare aperto Toke ci dice di mettere via i remi e che da questo momento si andrà a vela ! Ci guardiamo un po’ spiazzati. Un po’ di manovre a bordo con il DAD impegnato a tirare su la grande vela quadrata e via ! Che emozione, il rumore del vento e quello del mare in un luogo fantastico come il Mare del Nord, mentre scivoliamo veloci sul mare blu. Lo skipper ci spiega che la barca non ha deriva e pertanto bisogna stare dalla parte opposta al vento e poi di fare attenzione quando viriamo, é il momento più importante. Fila tutto liscio, siamo con il sorriso stampato sulle labbra, rientriamo in porto a vela e ci ormeggiamo. Tempo per ringraziare Toke, tirare un sospiro di sollievo ed andiamo a pranzare.
La navigazione sulla barca vichinga è stata una delle esperienze più emozionanti della nostra vita, fortemente consigliata ! Per onor di cronaca dobbiamo riportare che il nostro maschietto in questa avventura é stato un piccolo eroe, appena montati in barca é stato punto da un ape dietro l’orecchio (attenti perché ce ne sono diverse in giro), ha scelto lui di restare a bordo anche se oggettivamente gli faceva proprio male ( e lo si vede nelle foto con cappuccio e un po’ sofferente), abbiamo messo una goccia di acqua di mare fredda ed ha sopportato come un vero e proprio piccolo vichingo, regalando così a tutta la famiglia una grande avventura.
Roskilde ed il suo museo delle navi vichinghe ci ha affascinato, é interessante scoprire come da queste parti si stia riscoprendo la cultura del passato, valorizzandola ed avvicinandola alla gente ed ai bambini. Una meta da mettere in agenda per il vostro prossimo viaggio in Danimarca.
L’ingresso costa 80 DKK (circa 11 Euro) o 115 DKK (circa 15 Euro)a seconda della stagione, bassa o alta, i bambini e ragazzi fino a 17 anni entrano gratuitamente, la navigazione di un’ora con la barca vichinga (da prenotare) costa 90 DKK (circa 12 Euro) a testa anche per i bambini.
Museo delle Navi Vichinghe
http://www.vikingeskibsmuseet.dk/en/other-languages/italiano/#.VAogTGSSyG8
Vindeboder 12, 4000 Roskilde, Denmark
museum(at)vikingeskibsmuseet.dk
Odense e l’Acciarino Magico
Odense e il centro culturale dedicato ad Andersen dove si possono magicamente rivivere le favole dell’autore danese
Odense, siamo sull’isola della Fionia in Danimarca. Sulla costa nord di questa magnifica regione, dove tra l’altro abbiamo avuto l’occasione di alloggiare in uno splendido b&b ricavato in un’antica fattoria ristrutturata, di quelle con il tetto di paglia, si trova Odense che é nota per essere la città natale di Christian Hans Andersen, uno dei più conosciuti scrittori di favole, la Piccola Fiammiferaia o La Sirenetta, per capire di chi parliamo. In questa simpatica cittadina con un bel centro pedonale, ottimi i dolcetti del Café Ulsted, proprio al termine della Vestergade lato est, si trova il Museo dello scrittore, e proprio di fronte al Museo ecco il Centro Culturale Fyrtojet, che altro non significa che acciarino in danese, ispirandosi alla favola de l’Acciarino Magico.
Fyrtojet (Acciarino Magico) Fyrtojet http://museum.odense.dk/museer/fyrtoejet è un luogo dove i bambini, giocando, possono dare libera espressione alla loro fantasia, creatività, capacità d’interazione. Si entra lungo un corridoio ricco di disegni fatti proprio dai bambini in una grande sala che assomiglia più ad una scenografia da film fantasy. C’è il castello, la scatola magica in formato gigante, il ponte sospeso, la piccola arena semicircolare per gli spettacoli, ma possono essere proprio i bambini ad inscenare qualcosa di loro spontanea volontà. Ci sono i vestiti in diverse taglie per travestirsi e trasformarsi in soldatini o guerrieri con tanto di spade e moschetti di legno, principesse o ballerine.
All’acciarino magico di Odense i bambini sono liberi di interpretare ciò che vogliono, il nostro maschietto di 8 anni ha dato il via subito a battaglie e combattimenti con altri ragazzini danesi, semplicemente scambiando qualche parola in inglese, tutto senza che nessuno si facesse male. La piccola, vestita da principessina, é salita al primo piano e si é messa in fila per il trucco insieme ad altre bambine in attesa della truccatrice, davanti ad uno specchio ricco di luci, come quello dei camerini del teatro. In questa stanza ci sono anche i vestiti e gli accessori come cappelli anche per gli adulti, ci siamo divertiti pure noi ad indossarne qualcuno, per un sorriso in famiglia davanti ai bambini divertiti.
C’è una grande stanza per l’arte, ci sono i fogli per colorare, i pennelli e le matite colorate, i grandi tavoli, i cartoncini da ritagliare e le forbici per bambini, qui si può toccare tutto, si può usare tutto, un vero paradiso per i piccoli che vogliono sempre fare qualcosa di nuovo. Piccole stanzine arredate come un teatrino per le marionette, un negozio di caramelle e pane, stanzini colorati dove i bambini trovano rifugio e possono giocare liberamente, completano questa stupefacente struttura.
La cosa che più ci é piaciuta di questo centro ad Odense è l’armonia che si percepisce all’interno, i bambini giocano, ma sono tranquilli, nessuno si fa male, interagiscono facendo amicizia seduta stante, c’è della musica in sottofondo mista a suoni naturali, è veramente come entrare in una nuova dimensione perfettamente a misura di bambino. Se passate da Odense, e vi invitiamo caldamente a farlo perché in Danimarca é una meta top, non potete rinunciare a visitare questo luogo, il museo e la casa di Andersen sono da vedere, Fyrtojet è da vivere, regalerete a voi ed ai vostri piccoli un’esperienza unica, per noi certamente indimenticabile.
Raggiungere il Centro Culturale di Odense é molto semplice, si trova proprio in centro, dall’ufficio del turismo locale, che si trova sulla via principale Vestergade in zona pedonale, ottima risorsa tra l’altro per accaparrarsi mappe e depliant sulle attrazioni di Odense, sono proprio due passi a piedi. Se siete in auto fate attenzione che potreste avere delle difficoltà a pagare alle macchinette elettroniche con le carte estere, procuratevi delle monetine. Tra museo e centro culturale c’è il café dove prendere una bevanda calda metre i bambini giocano nel parco con laghetto davanti a voi.
Peppa Pig World, il mondo dei bambini
Visita a Peppa Pig World
Per incontrare la piccola maialina rosa, protagonista della fortunata serie televisiva di cartoni animati per bambini, e tutta la nutrita famiglia di amici e parenti animali, questa volta bisogna andare fino in Inghilterra, precisamente a Paultons Park in Hampshire, al sud della Gran Bretagna, sotto Londra. Qui, all’interno di un enorme parco multitema é stato creato un vero e proprio mondo di Peppa.Primo soccorso in viaggio
Il beauty delle medicine, cosa mettere in valigia
Questi sono suggerimenti di tipo personale che vanno sempre verificati con il vostro medico!
Nel fare le valigie, molte mamme come me portano con sé un beauty di medicinali di prima necessità. Da mamma ansiosa, ho voluto confrontarmi con alcune mamme nella nostra community di facebook “Bambini con la valigia” https://www.facebook.com/groups/605687242836831/ per vedere cosa mettessero loro nel trolley.
Abbiamo costruito assieme una mini-lista dei top 10 medicinali da viaggio, ossia il nostri primo soccorso in viaggio. Abbiamo lasciato volontariamente fuori dalla lista i medicinali per gli adulti e ci siamo concentrate su quelle per i piccoli viaggiatori. Scopriamo cosa ne è venuto fuori !
TERMOMETRO
TERMOMETRO il vero Must che tutte le mamme portano con se
CEROTTI
CEROTTI colorati, simpatici servono non solo per le ferite reali ma anche per sollevare il morale a qualche bambino pauroso del sangue
DISINFETTANTE
DISINFETTANTE o in alternativa SALVIETTINE DISINFETTANTI
ANTIPIRETICO
ANTIPIRETICO, tachipirina o similare per bambini e per adulti, la febbre mica vorrà coglierci impreparate in viaggio?
FERMENTI LATTICI
FERMENTI LATTICI utilissimi con la diarrea non solo per i piu’ piccoli ma anche per i piu’ grandicelli. Attenzione alla loro conservazione una volta aperti (in viaggio non sempre si ha la possibilità di utilizzare il frigo)
ANTIBIOTICO GENERICO
ANTIBIOTICO GENERICO su questo prodotto ci sono molte persone contrarie. Noi, sinceramente ci asteniamo dal fare polemica sull’utilizzare o meno gli antibiotici, ma ci limitiamo a segnalarvelo in quanto molte mamme per precauzione lo portano con se in viaggio.
SOLUZIONE FISIOLOGICA
SOLUZIONE FISIOLOGICA i suoi usi sono molteplici, dalla pulizia degli occhietti a quella del nasino, è un Must da tenere sempre anche in borsetta.
POMATA ANTISTAMINICA
POMATA ANTISTAMINICA per le punture d’insetto e per le reazione allergiche (rush cutanei)
COLLIRIO
COLLIRIO, in viaggio qualche colpo d’aria puo’ capitare ai piccolini anche semplicemente a causa dell’aria condizionata dell’aereo.
ARNICA GEL
ARNICA GEL da usare solo esternamente per le proprietà antifiammatorie ed antidolorifiche. Voi cosa portate in valigia? Segnalateci cosa portate con voi in viaggio !
Uno speciale ringraziamento a mamma Elisabetta, Elena A., Miki, Antonella, Sara, Alessia, Elisa, Elena C., Simona, Valeria, Federia. Elena B., Letizia ed Elisa R.
Questo post é stato redatto sulla base dell’esperienza di un gruppo di mamme, in ogni caso prima di decidere quale medicinale sia meglio sommistrare al vostro bambino chiedete sempre al pediatra.
































