Danimarca low-cost, partire contenendo il budget in famiglia, è possibile? Le cose da vedere gratis!
Quando parlo con gli amici della Danimarca spesso mi sgranano gli occhi facendomi capire che sto parlando di una meta molto cara. Noi in Danimarca ci siamo stati ed a ben pensarci non abbiamo speso così tanto, anzi. Ok, magari ci siamo accontentati di dormire in ostello, il Danhostel Copenhagen City ad esempio, in b&b o casa vacanze, magari mangiando street food o facendo la spesa al supermercato. Ma in Danimarca ci sono un sacco di cose interessanti che si possono fare anche senza spendere un Euro, o meglio una Corona danese, scopriamo quali!
Una passeggiata a Nyhavn, sul canale forse più celebre della città, arrivarci con il motoscafo giallo del trasporto pubblico che ormeggia davanti all’edifico di mattoni rossi al 71 di Nyhavn, è uno spettacolo incredibile. Per poi scendere e passeggiare in questo che è il cuore pulsante della città, con i tavolini all’aperto dei locali, le colorate barche in legno ormeggiate alla banchina, Copenhagen è qui insomma, ed è completamente gratis.
Proprio dietro il canale c’è il Museo Nazionale Danese , un lungo ed interessante percorso espositivo che parte dall’età della pietra, passa dall’epoca dei Vichinghi al Medioevo, Rinascimento e storia contemporanea danese. C’è un’intera zona del museo dedicata ai bambini dove è possibile montare su una nave vichinga o cucinare qualcosa come nel medioevo, passando magari prima dal Pakistan, i nostri bimbi si sono divertiti un sacco! L’ingresso è gratuito.
Seduta sul suo scoglio a guardare il mondo che passa a Copenhagen c’è la Sirenetta di Andersen, un mito intramontabile che presto avrà una esposizione tutta riservata per lei. Non c’è nulla da pagare per ammirarla in tutta la sua bellezza e magari per farsi una foto speciale. Per chi si sente sportivo, am tutti lo siamo in viaggio, si può salire al Christianborg Palace, il Palazzo del parlamento, sulla torre per godere di una vista sensazionale della città da una prospettiva insolita, tutto senza sborsare un Euro. Per finire a Copenhagen si può visitare (a gratis) la Galleria Nazionale Danese, dall’arte classica a quella contemporanea. Per le famiglie con bambini ci sono le visite guidate, i laboratori, la sala disegno e l’esposizione dei piccoli, il laboratorio è aperto ogni giorno della settimana dalle 10.30 alle 16 (costo DDK 45) mentre le visite guidate (gratuite) si tengono ogni domenica.
Ma la Danimarca low cost non è solo la capitale Copenhagen. Senza pagare alcunché si possono visitare le bianche scogliere di Mon, si possono fare delle belle camminate o seguire i percorsi di trekking. Per restare in tema a Rabjerg Mile, Skagen si può camminare su di un’enorme duna di sabbia, vero spettacolo della natura.
A Trellenborg c’è il Museo dell’Eta’ vichinga, c’è da vedere la gigantesca fortezza circolare, ci si può travestire da vichinghi e partecipare, gratuitamente alle attività (soprattutto per i bambini) che vengono organizzate d’estate. Chi ama il genere non può perdere Jelling, la città vichinga e la sua esposizione.
Per finire questo itinerario low cost è imperdibile il faro di Rubjerg Knude, è stato acceso nel 900 su uno dei punti più alti della costa sabbiosa (60mt), luogo incantevole dove godere della bellezza della Danimarca senza dover spendere nulla.
Per arrivare in Danimarca low-cost ci sono i voli di Ryan Air su Billund!
Siamo due adulti e due bambini di 4 e 6 anni, sempre alla ricerca di occasioni particolari ed alternative per scoprire Milano da diversi punti di vista. Non potevamo assolutamente perderci il TRAM CITY Kids, ovvero un tour nel centro storico di Milano con guida per bimbi con famiglia (o maestra) al seguito. Il tour si svolge sulle tappe percorse dall’antico tram storico 1, proprio a bordo di un vecchio tram restaurato che tocca diversi punti storici di Milano. I tour guidati sono organizzati da InnovActionCult, una startup composta da professionisti nel campo dei beni culturali e da collaboratori specializzati in pedagogia, con l’obiettivo di offrire tour guidati a misura di bambini e ragazzi, per famiglie e scolaresche. Per informazioni: http://www.innovactioncult.it/tram-city-kids-milano/
LA NOSTRA ESPERIENZA PER SCOPRIRE MILANO SUL TRAM STORICO
Noi abbiamo partecipato al giro organizzato per il 24 gennaio 2016. Alle ore 10 il tram è partito puntuale da via Cantù (per arrivarci si può scendere alla fermata della metro Duomo o a Cordusio) ed è stato subito bello vedere un tram cosi pieno di famiglie con bambini curiosi di affrontare una nuova avventura. Subito a bordo abbiamo conosciuto la nostra guida, Silvia, che ha man mano raccontato e mostrato ai bambini i vari punti della città (il percorso può subire deviazioni a seconda del traffico incontrato ma in linea di massima i punti toccati sono sempre gli stessi). Prima tappa del tour è stato l’Arco della Pace, all’inizio di Corso Sempione. Dedicato alla pace tra le nazioni europee raggiunta al congresso di Vienna, rappresenta uno dei maggiori monumenti neoclassici di Milano.
[lightgrey_box]
La mappa di Milano per bambini
Per una gita come questa una cartina è sempre utile. Una mappa di Milano illustrata per bambini che ci è piaciuta particolarmente è quella Italy for Kids. Sul retro ci sono tantissimi giochini e indovinelli per i bambini, sul fronte, con una grafica accattivante e divertente
[/lightgrey_box]
Il tram ha proseguito la sua corsa e ci ha portato al Cimitero Monumentale di Milano, per poi arrivare davanti al teatro Alla Scala, uno dei teatri più famosi al mondo. Con parole semplici Silvia ci ha portato a conoscere curiosità e particolarità di quello che abbiamo visto finchè il tram è arrivato alla prima sosta del tour, nei pressi del Castello Sforzesco. Qui siamo scesi, abbiamo ammirato l’imponente fontana antistante il castello (la “Torta” ci ha detto Silvia, facendo sorridere i bambini) e siamo entrati tra le mura, sempre con Silvia che ha raccontato ai bambini la storia del Castello. Una volta risaliti sul tram, splendida sorpresa per i bambini che hanno potuto salire in postazione di guida per far finta di guidare il tram, sotto la supervisione del simpatico autista. Il tram poi è ripartito alla volta della zona Darsena e Navigli per poi ritornare a destinazione in via Cantù. Da qui i bambini sono stati guidati a piedi da Silvia in Piazza Duomo e infine hanno potuto scoprire i segreti della Galleria Vittorio Emanuele II. Il tour guidato è durato circa due ore, che sono letteralmente volate ascoltando cose che non avevamo mai saputo su Milano.
INFORMAZIONI GENERALI SUL TRAM CITY KIDS PER SCOPRIRE MILANO
Le tappe principali vengono raggiunte in tram, sono previsti tratti a piedi solo in pieno centro (Castello Sforzesco e Piazza Duomo). Il tram sul quale si svolge il tour è riservato e noleggiato appositamente da innovActionCult per i bimbi e gli accompagnatori. Possono essere organizzati anche tour per classi scolastiche (su richiesta e per più classi scolastiche, circa 40 bambini). Le prossime date del tour sono previste per marzo 2016. Per essere aggiornati sulle date, per sapere i prezzi e avere altre informazioni consultare il sito http://www.innovactioncult.it/tram-city-kids-milano/. Dal sito http://www.innovactioncult.it/prodotto/mappa-milano-italy-for-kids/ al costo di 6 euro è anche possibile acquistare una mappa di Milano formato kids, con giochi e adesivi per personalizzare la mappa e divertire i bambini.
Grado con i bambini, ecco 5 idee per una vacanza in famiglia
Grado, ama farsi chiamare l’isola del Sole per il fatto che la spiaggia gode di una splendida esposizione a sud, praticamente ti godi mare e tintarella sempre vista mare. Ma quando si viene con i bambini a Grado la domanda è: cosa fare con loro in questa località di mare? Allora abbiamo scelto 5 cose divertenti da fare in famiglia a Grado, ecco Grado con i bambini!
La spiaggia. Beh, non potevamo che metterla al primo posto, un largo litorale di sabbia che degrada lentamente verso il mare, parte a pagamento, parte libera. C’è l’animazione ed gli spazi gioco in spiaggia, per la famiglie che arrivano con gli amici cani una parte del litorale è attrezzato proprio per loro.
Il parco acquatico. Affacciato sulla spiaggia, vicino alla zona delle Terme, c’è il parco acquatico. Un grande spazio con zone a prato, alberi, sdraio, lettini e le immancabili piscine, anche quelle con l’acqua bassa per i più piccoli. Ci sono gli scivoli, la zona per i tuffi con i trampolini, i miei bimbi ci vanno matti, la zona per l’idromassaggio, insomma tutti i pregi di un parco acquatico, come quello di starsene sdraiati a bordo piscina mentre i piccoli si divertono, con il valore aggiunto di essere ad un passo dalla spiaggia.
Un giro in centro. Un’ampia zona pedonale dove lasciare liberi i bambini di esplorare la cittadina, a piedi o in bicicletta (ci sono anche molte piste ciclabili). Quattro passi tra le calli ed i campielli della città vecchia, le basiliche antiche, pietre e mattoni che raccontano storie, anche molto antiche. Un modo per avvicinare i bambini alla cultura, magari giocando tra una colonna romana ed una piazzetta caratteristica. In zona ci sono degli ottimi locali dove mangiare, anche all’aperto, assaporando questa atmosfera rilassata.
Il grande parco giochi. Mare, passeggiate ma anche momenti di gioco per i bambini, il parco giochi più grande e divertente si trova al Parco delle Rose, dietro la spiaggia a pagamento. Sono tante le attrazioni in questo parchetto accessibile a tutti, oltre al grande drago visitabile che lo contraddistingue, un mini escavatore per la sabbia, un tappeto elastico e tante altre, ma anche le attrezzature necessarie per le famiglie come le panchine, cestini e fontanelle per bere e rinfrescarsi.
La natura della laguna.Punta Sdobba, la Riserva Naturale della Foce dell’Isonzo e l’Isola della Cona, esperienze da vivere in famiglia esplorando l’ambiente della laguna tra canneti e canali. E’ possibile farlo a piedi o in bicicletta.
Quello con la neve è un appuntamento che attendiamo con ansia ogni anno, qualche giorno in montagna tra le cime aguzze delle Alpi e le distese innevate. E’ uno spettacolo unico, da vivere almeno una volta all’anno quello delle vacanze sulle neve, incredibile vedere quanto piace ai bambini, che si tratti di una semplice scivolata con lo slittino oppure di una sciata sulle piste in mezzo alla natura incontaminata. Tra le destinazioni per le nostre vacanze sulla neve quest’anno ci è caduto l’occhio su Livigno, una località sciistica della Lombardia, ecco cosa abbiamo scoperto.
Livigno offre la possibilità di vivere le vacanze sulla neve in modo attivo e rilassante nel contempo: sport, giochi e buona cucina si possono miscelare a piacimento, tutto con il contorno della neve! Cosa si può fare in famiglia? Sciare, sicuramente, grazie alle numerose piste ed impianti da risalita presenti sul territorio, ma questo è solo l’inizio. A Livigno ci sono i parchi sulla neve ed i giochi gonfiabili, si può scivolare su grosse ciambelle (qui le risate non mancano di certo), incontrale la mascotte Lupigno nei fun park, alternative perfette per una settimana bianca anche per chi non pratica gli sport invernali. Vogliamo parlare dei kindergarten? Una specie di asili sulla neve dove lasciare i nostri bambini, assistiti da personale qualificato che garantisce anche i pasti ed il riposino, mentre mamma e papà si gustano un po’ di tempo prezioso sulla neve di Livigno.
Il momento delle prime uscite sugli sci o sullo snowboard è una fase importante per ogni bimbo, a Livigno ci sono 150 maestri della Scuola Sci Italiana, preparati chiaramente anche per operare con bambini. Il martedì sera, a partire dalle 9, i maestri di sci si esibiscono in una gare di sci parallelo, ma ci sono anche le sciate in costume e dimostrazioni di quali sono le diverse tecniche di discesa. Un modo diverso di trascorrere una serata in famiglia anche durante una vacanza in montagna.
Il nostro sogno da sempre è quello di fare una settimana bianca in uno chalet, di quelli in legno, dove apri la porta e sei sulla neve. E’ un po’ un immagine da cartolina ma è possibile realizzarla! Cercando degli appartamenti a Livigno su Likibu.com ci è caduto l’occhio proprio su una di questi chalet di montagna che ricordano tanto la casetta di Heidi (per gli appassionati di cartoni animati), le pareti e l’arredamento di legno, il calore della stufa in ceramica, le cime delle montagne riflesse sui vetri azzurri delle finestre, ce ne siamo innamorati. L’appartamento in montagna inoltre è comodo per il fatto che ti organizzi per il cibo, così risparmi pure qualcosa, in più i bambini hanno più spazio per muoversi rispetto ad una semplice stanza. E vuoi mettere uscire di casa e scivolare sulla neve?Livigno ci ispira tantissimo, quest’anno ci piacerebbe anche provare un paio di esperienze nuove, come una gita con i cavalli sulla neve o una camminata sulla neve con le ciaspole. Sono esperienze che non si dimenticano, attività che riportano ad un modo di vivere più lento e secondo noi anche più sano.
Ti è piaciuto questo post su una destinazione in Lombardia, leggi anche questo che parla di Terme.
A circa un’ora di macchina dal vicino castello di Neuschwanstein, nella cittadina bavarese di Ettal si trova un magnifico castello progettato da Ludwig II, il castello di Linderhof. Meno appariscente esternamente rispetto a quello di Fussen, il castello di Lindherof non ha però niente da invidiare all’altro castello quanto a originalità e sontuosità. Inoltre è l’unico palazzo che Ludwig II riuscì a terminare (nel 1878) e il palazzo in cui ha trascorso la maggior parte del suo tempo negli ultimi anni di vita nonchè il suo palazzo preferito. Il re che era un vero misantropo, utilizzava il castello come rifugio privato e riceveva difficilmente visite.
Il palazzo, ispirato a Versailles, è circondato da giardini alla francese, da fontane e costruzioni stravaganti.
. INFORMAZIONI SUL CASTELLO DI LINDERHOF
Il castello di Linderhof può essere raggiunto direttamente in macchina. C’è un comodo parcheggio nei pressi del castello dal quale in pochi passi si raggiunge la biglietteria.
Il castello è visitabile sia in estate che in inverno. In inverno però non è possibile visitare il giardino (purtroppo per noi) e neanche assistere ai giochi d’acqua. Il biglietto quindi in inverno costa meno.
Per i prezzi consultare il sito http://www.schlosslinderhof.de/englisch/tourist/admiss.htm.
Il castello fa inoltre parte dei castelli e palazzi visitabili con l’abbonamento delle residenze della Baviera http://www.tuttobaviera.it/residenze-statali.pdf.
Il castello è visitabile con visita guidata in inglese o tedesco. L’orario è indicato sul biglietto di ingresso. Noi ne abbiamo fatta una in inglese e la guida parlava molto chiaro e semplice quindi facilmente comprensibile.
Per maggiori dettagli si possono consultare i seguenti siti: http://www.schlosslinderhof.de/ital/index.htm http://www.schloesser.bayern.de/deutsch/service/infomat/screen-pdf/linderhof_ital.pdf
LA VISITA DEL CASTELLO DI LINDERHOF
Prima del castello di Lindherof noi abbiamo visitato il castello di Neuschwanstein quindi i confronti per noi sono stati automatici. L’esterno non ha più quell’aria da fiaba di Neuschwanstein ma la facciata è in stile barocco e ricorda i palazzi francesi del XVIII secolo.
Gli interni invece sono in stile rococò e si ispirano a motivi dell’epoca di Luigi XV di Francia. Come ci ha spiegato la guida e come riportato nel sito, si tratta del secondo rococò o neorococò, sviluppatosi durante il regno di Ludovico II, che nella parte ornamentale è fortemente segnato da modelli della Germania meridionale. L’effetto ottico è davvero di forte impatto. Come nel castello di Neuschwanstein la sontuosità, la ricchezza e la tecnologia si fondono e l’impatto è notevole. La sala degli specchi lascia a bocca aperta: il re viveva di notte e questa sala era quella che rifletteva più luce e gli dava modo di poter scrivere anche di notte.
La camera da letto, secondo il modello francese, ha una ricchezza e uno sfarzo neanche immaginabili.
Mio figlio ad un certo punto della visita pur non capendo una parola di inglese se ne è uscito con “ma sto re era davvero matto”: certo perché arrivato nella sala da pranzo ci si trova di fronte al famoso tavolo “Tischlein-deck-dich” (tavolo che si apparecchia da sé), ovvero un tavolo direttamente collegato con le sottostanti cucine attraverso uno speciale meccanismo, creato per evitare che il re venisse disturbato dagli inservienti mentre mangiava.
La visita dura circa 25 minuti e vi assicuro che stanza dopo stanza neanche ci si accorge di arrivare alla fine della visita.
Neanche a Lindherof è possibile fare foto all’interno per cui per togliervi la curiosità dovrete proprio andarci!
IL PARCO DI LINDERHOF
Il parco combina elementi del giardino barocco francese con quelli del giardino paesaggistico inglese. Ovviamente, come ci si aspetta da un re eclettico come Ludwig II, neanche il parco è un comune parco.
In esso è possibile visitare la “Grotta di Venere”, ovvero una grotta artificiale con stalattiti e stalagmiti, scavata a partire dal 1875 dentro la montagna. La grotta era addirittura dotata di energia elettrica.
Nel parco poi sono visitabili l’Eremo di Gurnemanz, un rifugio a forma di cappella e la Capanna di Hunding, che rappresenta una casa germanica.
Inoltre sempre nel parco si trova Il Chiosco Moresco, realizzato originariamente per l’Esposizione Universale di Parigi del 1867 e acquistato da Ludwig II nel 1876, facendolo poi decorare fastosamente con un lampadario in vetro, una fontana di marmo e il prezioso trono dei pavoni. Qui leggeva e sorseggiava tè, mentre i servi abbigliati alla moda orientale fumavano il narghilè, creando in tal modo uno scenario vivente.
Infine la Casa Marocchina: nel 1878 Ludovico II acquistò questa ‘Kubba’, realizzata per l’Esposizione Universale di Vienna del 1873, facendola poi arredare con ricche decorazioni secondo modelli marocchini. La casa, originariamente ricostruita altrove, ha diverse stanze che il re abitò spesso per brevi periodi.
Purtroppo come detto in inverno il parco non è visitabile per cui noi non abbiamo potuto ammirarlo.
Le informazioni sul parco sono state prese dal sito http://www.schloesser.bayern.de/deutsch/service/infomat/screen-pdf/linderhof_ital.pdf.
Ovviamente abbiamo fatto il proposito di verificarle personalmente………….. Quindi assolutamente dovremo tornarci in futuro in primavera o estate….!
Incontri che scaldano il cuore a Montecatini Terme
L’atmosfera Natalizia e’ contagiosa, scalda il cuore a grandi e piccini, fa vivere delle emozioni vere. Montecatini Terme fino al 6 gennaio si trasforma nella Citta’ del Natale, dove i bambini si possono divertire e sentirsi in un posto magico fatto di trenini, elfi e falconieri.
Un week end a Montecatini Terme
La casa di Babbo Natale, situata presso il Castello delle Terme Tamerici e Tettuccio, e’ il fulcro del Natale a Montecatini. Qui troverete Babbo Natale in persona e la posta dove imbucare le lettere, ricordatevi di suonare la campana per avere conferma che la lettera sia stata spedita. La casa non e’ molto grande ma e’ decorata alla perfezione per farvi vivere un sogno
Bosco degli Elfi situato all’interno del Minigolf Montecatini, location dove vengono organizzati i laboratori per bambini, spettacoli di magia e di marionette. Potrete conoscere Elfo Sarto, l’Elfa Pasticciona che insegnera’ ai bimbi a cucinare biscottini e dolcetti, e l’Elfo Nonno che insegnera’ a intagliare il legno. E’ necessaria la prenotazione e l’acquisto del biglietto per partecipare.
Il Parco dei Falchi, situato al Parco della Torretta, ospita i falconieri e gli spettacoli con i rapaci, pauraaaa!
Il Piccolo Regno Incantato allestito nella Rocca di Montecatini Alta, dove i bambini possono ascoltare le storie animate di Cappuccetto Rosso o Peter Pan, ed immedesimarsi nei personaggi delle fiabe.
Il Parco giorchi Termeland si trasforma in un vero e proprio Luna Park natalizio, con tanto di luminaria, giochi, scivoli gig antie tanti dolci da mangiare
Consigli pratici per il Natale di Montecatini
Non ci sono molte indicazioni per arrivare alla Casa di Babbo Natale a Montecatini Terme, studiate l’itinerario prima di partire onde evitare di perdervi. Inoltre vi consigliamo di comprare il biglietto online per non fare file lunghissime in cassa, di andare al mattino piuttosto che al pomeriggio.
Vi ricordiamo che la domenica mattina viene organizzata la Parata di Babbo Natale per le vie del centro di Montecatini
A Montecatini tra le diverse possibilità per alloggiare abbiamo individuato un hotel tre stelle con camere familiari, L’hotel Montebello. Dispone di stanze a tre e quattro posti e le recensioni sono decisamente buone.
Alpin Dolomites è la neve in Val di Sole, Trentino, per le famiglie, scopriamo perché!
C’è di meglio di svegliarsi in un paesaggio montano, tra masi ed edifici antichi, abeti innevati e le vette delle Dolomiti sullo sfondo? Questo è quello che succede a Commezzadura, in Val di Sole, Trentino. Alpin Dolomites è una residenza turistico alberghiera, praticamente degli appartamenti dove però potete godere anche dei servizi di un hotel, come la colazione al mattino o il the al rientro dalle piste da sci. La famiglia Penasa si occupa direttamente della struttura, con la cura e l’attenzione che può garantire solo una conduzione familiare.
L’appartamento in residence è un’ottima soluzione per le famiglie in vacanza sulla neve, perché? Prima di tutto la libertà di non essere soggetti ad orari anche in vacanza, mangi quando vuoi, e soprattutto con i bambini, quello che vuoi. C’è più spazio all’interno degli appartamenti che in una semplice camera, ed i bambini, ma anche gli adulti, apprezzano particolarmente questo dettaglio di comfort.
L’ambiente è tutto, specialmente quando si hanno bambini, scegliere una destinazione sostenibile è rispetto soprattutto nei loro confronti. Per questo motivo alloggiare in montagna in una struttura progettata e realizzata secondo i dettami della bioedilizia e del risparmio energetico vuol dire voler bene alla natura ad ai nostri figli, all’ambiente che sarà loro, grazie Alpin Dolomites per questa opportunità. In tema ambiente va ricordato che in Val di Sole si arriva anche con il Dolomiti Express ( leggi l’articolo ), un treno bianco che permette ai sciatori di lasciare auto ed inquinamento a casa.
Da Alpin Dolomites la vacanza sulla neve, che si tratti di una settimana bianca o un weekend lungo, può essere modellata “ad personam”. Sci, snowboard nel vicinissimo comprensorio di Folgarida-Marilleva, ci si arriva con una moderna e comoda cabinovia. Inoltre è possibile raggiungere, sempre sciando, anche le piste di Passo del Tonale ed Adamello Ski – Pejo. Per gli amanti del fondo si arriva facilmente a Vermiglio o Campo Carlo Magno a Madonna di Campiglio. Ma la montagna di Alpes Dolomites non è solo sci, ci sono anche altre attività alla portata di tutti, ciaspole e pattini ad esempio!
I servizi che il residence garantisce sono la navetta per gli impianti di risalita, il deposito sci ed asciuga-scarponi, la convenzione con il centro wellness Salus Vitae per rigenerarsi, la convenzione con la scuola di sci, pure su richiesta il “maestro di famiglia”. In Val di Sole abbondano inoltre i parchi giochi sulla neve e mini-club, ne abbiamo già parlato in questo articolo.
Ma quanto family può essere una vacanza all’Alpin Dolomites? Se ti diciamo che i bambini fino ai 6 anni alloggiano gratuitamente? Che da sei a dieci pagano solo il 50% ed in più lettino, seggiolone, fasciatoio, vaschetta e scalda-biberon in camera, tutto compreso? Che lo skipass è gratuito fino agli 8 anni se il bambino è accompagnato da un adulto pagante? Direi che sorridiamo a sentire queste parole 🙂
I servizi e le offerte non mancano, un’occasione in più per trascorrere dei giorni felici con chi più ami all’Alpin Dolomites in Val di Sole, Trentino.
Vivere la neve in famiglia allo ski-resort di Obereggen in Alto Adige
Obereggen è uno Skiresort sulle Dolomiti ai piedi del Latemar dove la magia della vacanza sulla neve trova il giusto connubio con qualità e servizi alberghieri. La settimana bianca o il weekend lungo è sono un buon motivo per staccare e vivere la gioia di stare in famiglia in un luogo bellissimo.
48 km di piste da sci, snowboard e slittino nel solo comprensorio, ma anche piste notturne illuminate dalle 19 alle 22 per ben tre giorni la settimana ed una pista da slittino sotto le stelle, per vivere un’esperienza unica con tutta la famiglia.
Le vacanze sulla neve con i bambini a Obereggen sono davvero entusiasmanti! Sulla pista Eben, vicino alla stazione di valle, c’è Brunoland. Il parco giochi sulla neve, aperto ogni giorno dalle 10 del mattino alle 4 di pomeriggio, dotato di due nastri (uno di 50 e l’altro di 30 metri) dove imparare a scivolare sulla neve seguiti dai maestri di sci, ma anche di tanto spazio gioco con gonfiabili, ciambelle, una giostra, un gatto delle nevi ed un grandissimo drago.
A Brunoland i bambini sono assistiti da personale qualificato di animazione che organizza giochi ed intrattenimenti secondo un programma settimanale. Qui lo Yogurt genuino per la merenda è offerto a tutti i piccoli ospiti dagli agricoltori di montagna altoatesini. L’ingresso costa 3 Euro a bimbo (10 Euro con la mascotte peluche Bruno 🙂 ma chi alloggia negli hotels convenzionati non paga nulla per tutta la durata della vacanza sulla neve. Yetiland è lo spazio dove i bambini di età superiore ai tre anni si divertono con gli assistenti del mini-club mentre mamma e papà esplorano le piste del comprensorio sciistico. Giochi, animazione e sci dalle 9 alle 16 di ogni giornata sulla neve.
E se i bambini sono più grandicelli e sanno già sciare, ancora divertimento sulle piste, sempre però accompagnati da un maestro esperto. Succede ancora a Obereggen dal lunedì al giovedì, il servizio dura 2 ore, costa 10 Euro per bambino/ragazzo ed il ritrovo è al campo raduno 2 contrassegnato dalla bandiera nera. Quando penso alla montagna non posso fare a meno di farmi venire alla mente i prelibati piatti della cucina dell’Alto Adige. Che sia ristorante o rifugio, seduti al tavolo di legno davanti allo spettacolo delle piste innevate, è un appuntamento immancabile, soprattutto se, come succede da queste parti, i locali sono attrezzati anche con tavolini, posate e stoviglie per i bambini, così tutta la famiglia si gode il pasto come si deve. Family è la parola chiave degli alloggi a Obereggen, alberghi attenti alle necessità delle famiglie ed amanti dei bambini, un clima familiare e rilassato, un giusto mix di relax ed attività, praticamente la giusta destinazione per ricaricare le batterie di tutta la famiglia.
A Obereggen c’è sempre un buon motivo per farsi stupire. A dicembre San Nicolò scia con le famiglie sulle piste innevate, Babbo Natale arriva dal cielo lanciandosi da un aereo ed atterrando sulla neve, mentre un sacco di coniglietti pasquali si danno la briga a regalare ovetti di cioccolato durante la festività. Arrivare a Oberreggen in Sud Tirolo è facile, 20 minuti dall’uscita dell’autostrada di Bolzano Nord, Val d’Ega, niente apprensioni quindi per viaggi lunghi e noiosi. Non resta che prenotare e partire, la vacanza sulla neve in famiglia ha casa da queste parti.
Mattia nella terra del fish&chips: Il sud dell’Inghilterra e la Cornovaglia
Seconda vacanza in tre!
Quest’estate abbiamo deciso di fare un bel giro nel sud dell’Inghilterra. La scelta è stata piuttosto casuale, è sempre stata una delle mete d’interesse fra le tante, ma a fare la differenza è stata la possibilità di viaggiare su Londra con una low cost – anche se poi tanto low cost non è stata! Per serenità abbiamo deciso di prenotare quasi tutti gli alberghi da casa, e a posteriori posso dire che è stata una scelta piuttosto saggia, in quanto moltissime strutture viste poi durante la vacanza erano già occupate. Abbiamo prenotato anche una macchina, una rombante cinque porte scelta con il cambio automatico per aiutarci nella guida a sinistra…Da casa ci siamo portati l’ovetto e la base auto da usare insieme. Per il resto l’Inghilterra è un paese assolutamente baby-friendly, ogni pub/ristorante dispone di seggioloni per farli mangiare, tutti i bagni pubblici sono puliti e con fasciatoi e ogni albergo scelto aveva il lettino da campeggio (anche se senza materasso…). Per bimbi in fase svezzamento, lo scaffale del baby food è ricchissimo e pieno di pappe particolari…c’è una marca molto buona e bio, Ella’s Kitchen…ne abbiamo fatto la scorta☺ L’unico problemino che abbiamo avuto è che in due/tre locali non ci hanno scaldato la pappa la microonde perché in passato hanno avuto dei problemi con dei bimbi che si sono scottati la lingua, per cui per policy aziendale non sono più autorizzati! Poco male, ti portano dell’acqua bollente per scaldare a bagnomaria, considerate solo un po’ di tempo in più per scaldarlo.
Ma ecco il nostro racconto…
Sabato 15 agosto – Cornovaglia e Inghilterra del Sud
Partiamo da Torino alle 10 del mattino circa. È il primo aereo preso da Mattia, che emozione! Partiamo piuttosto leggeri, con un trolley a testa e una piccola borsa per il nanetto. Purtroppo Ryanair non ha l’imbarco prioritario per i bimbi…ma pazienza, ce la facciamo lo stesso! Il volo procede benissimo, Mattia ha dormito tutto il tempo in braccio a mamma e finalmente arriviamo a Londra Stansted. E qua un piccolo intoppo…ai controlli severissimi non ci vogliono far passare perché la carta identità di mamma e papà è plastificata! Dopo un attimo di puro terrore, riusciamo a convincere il signore dei controlli che non siamo dei narcotrafficanti colombiani e finalmente entriamo sul suolo inglese!
Dopo aver ritirato la macchina si parte alla volta di Bath. Piccola pausa in un mega autogrill dove Claudia inaugura l’entrata in terra anglosassone con un fantastico menu da KFC e un buon Caramel Macchiato da Starbucks…non abbiamo problemi a scaldare la pappa per Mattia, nell’autogrill erano presenti microonde, seggioloni e fasciatoi.
Arriviamo a Bath verso le quattro di pomeriggio, troviamo con facilità l’appartamento di Charlie, simpatico ragazzo scovato su AirBnB. L’appartamento è davvero molto bello, in stile georgiano e con una fantastica vista sulla città. Anche la nostra camera è molto bella, confortevole e ci fanno trovare anche il lettino per Mattia. La famiglia di Charlie è molto gentile e ci fanno usare la loro cucina per preparare la cena per Mattia… dove possibile, infatti, cerchiamo di cucinare il cibo sul momento. Lasciamo i bagagli e usciamo per cominciare a visitare la città. Seguiamo il percorso a piedi consigliato dalla Lonely Planet, Bath è davvero bellissima, molto pulita, elegante e pieno di negozietti molto carini – anche se già chiusi. Decidiamo di visitare le terme il mattino successivo, per cui giriamo solo per la città a piedi fino all’ora di cena dove ci fermiamo in un ristorante/pub molto carino. Per tornare a casa decidiamo di prendere un taxi perché la casa di Charlie, sebbene vicina, si trova in collina. 5 pound dopo siamo già nel nostro lettuccio per un meritato riposo.
Cambridge
Brughiere Cornovalia
Sant’Ives
Land’s End
Saint Micheal’s Mount
Cornovaglia
Salisbury
Bath
Domenica 16 agosto – Cornovaglia e Inghilterra del Sud
Ci svegliamo con il sole sulla città e sullo splendido giardino della casa di Charlie. La famiglia ci prepara una colazione a base di uova strapazzate con pane tostato davvero ottima. Salutiamo tutti, prendiamo la macchina e parcheggiamo in centro pronti per la visita guidata alle terme romane. Questo museo è davvero bellissimo… Non solo le terme sono affascinanti e tenute benissimo, ma anche l’organizzazione è davvero spaziale (trovate informazioni qua: http://www.romanbaths.co.uk/). Con l’audioguida (compresa nel prezzo) si riesce ad avere un’idea davvero precisa su quel periodo, ci sono dei personaggi che raccontano la storia e tante piccole chicche davvero interessanti. In più, è davvero un museo pensato per i bambini: all’ingresso ti danno anche il marsupio per poter portare bimbi piccoli! Inoltre c’è un’audioguida creata apposta per i bimbi, con personaggi che girano per il museo per animare alcuni angoli e coinvolgere i piccoli visitatori. Ovviamente Mattia non ne ha usufruito essendo ancora un po’ piccolino ma c’erano molti bimbi che si stavano divertendo davvero tanto! Terminata la visita, facciamo un giro per le vie del centro scoprendo negozietti molto sfiziosi (e aperti ☺) e locali molto carini. Dopo una pausa/spesa (dove ci siamo fatti prendere la mano e abbiamo comprato 200 tipi diversi di pappe per bimbi anche da spremere) riprendiamo l’auto e ci dirigiamo verso Stonehenge con una piccola pausa pranzo.
Stonehenge ha un grande centro visitatori, da cui partono di continuo navette che ti portano verso il monumento. In alternativa c’è una bella passeggiata di circa 30 minuti in mezzo ai campi e noi optiamo per la seconda scelta. Noi avevamo prenotato i biglietti da casa (qua: http://www.english-heritage.org.uk/visit/places/stonehenge/prices-and-opening-times) ma forse si può evitare…o magari noi siamo stati fortunati, non c’era moltissima gente. Stonehenge è un sito che ti porta dentro una dimensione mistica, si visita attraversando un sentiero circolare da cui si può osservare tutto e fotografare le pietre da ogni angolazione. Una luce bassa e qualche nuvola rendono l’atmosfera ancora più magica. Dopo le 1000 foto di rito, ci dirigiamo verso la prossima tappa, Salisbury. Arrivati in hotel (The Legacy Rose & Crown), prenotato da casa via booking, lasciamo i bagagli e siamo subito a fare un giro nel paese. La cattedrale è davvero maestosa, e soprattutto è in mezzo a un prato… davvero molto bella! È ormai però il tardo pomeriggio, ed è tutto chiuso. Troviamo un pub per cenare e poi torniamo in albergo per il meritato riposo.
Lunedì 17 agosto – Cornovaglia e Inghilterra del Sud
Dopo la colazione in hotel, torniamo in paese a visitare la cattedrale. Per l’ingresso si paga una “donazione” fissa di circa sette pound…ma tranquilli, accettano anche le carte di credito! Abbiamo la fortuna di trovare una guida molto simpatica, un vecchietto di nome Tim che ci porta attraverso i segreti della cattedrale insieme ad una coppia di arzilli pensionati del Texas. La cattedrale merita sicuramente una visita, così come il chiostro e l’esposizione di una copia ufficiale della celebre Magna Charta. Dopo un rapido giretto in centro e una sosta per la merenda di Mattia nel parco riprendiamo il viaggio, direzione Cornovaglia.
Dopo qualche ora di strada arriviamo finalmente alla prima tappa: il castello di Tintangel. In realtà più che un castello si tratta di un agglomerato di rovine, ma il paesaggio è davvero maestoso: il mare fortissimo e un cielo azzurro rendono l’atmosfera davvero magica… ci aspettavamo davvero di veder arrivare re Artù! Forse si potrebbe evitare di pagare il biglietto e gironzolare nella collina davanti…la vista è uguale e si risparmia un po’!
Successivamente ripartiamo alla ricerca del nostro B&B, le strade in Cornovaglia sono davvero strettissime e incastrate nella brughiera. Il paesaggio è molto bello anche se è molto impegnativo… soprattutto per il pilota Gaetano! Finalmente arriviamo nel nostro albergo (Degembris Farmhouse), un tipico cottage sperduto nei campi. La casa è molto carina, i proprietari gentili ma siamo veramente in mezzo al nulla, se tornassimo indietro la nostra scelta per l’alloggio sarebbe sicuramente diversa. Siamo davvero stanchi ma purtroppo per prendere da mangiare bisogna necessariamente andare nel paese vicino, per cui ritorniamo in macchina, ci perdiamo in mezzo alla brughiera ma alla fine troviamo un ristorante carino. Ci facciamo riconoscere anche qua perché abbiamo dimenticato in albergo il portafoglio…meno male che il proprietario è molto gentile e ci permette di tornare il giorno dopo per pagare!
Martedì 18 agosto – Cornovaglia e Inghilterra del Sud
Bellissima giornata di sole! Partiamo alla scoperta di questa terra ricca di fascino , prima tappa: Saint Micheal’s Mount. Siamo molto fortunati perché c’è la bassa marea per cui possiamo arrivare sull’isoletta a piedi. L’atmosfera davvero affascinante, facciamo tantissime foto e ci riposiamo un po’. Decidiamo di non salire fino all’abbazia ma di gironzolare intorno alla spiaggia, piena di surfisti. La tappa successiva sarebbe stata Penzance, ma passandoci in macchina per cercare il parcheggio decidiamo di saltarla, non ci ispira tantissimo…ci dirigiamo invece verso Mousehole, un paesino piccolo ma molto carino. Ci muoviamo quindi verso Land’s End. Panorami mozzafiato, il faro, la brughiera e i fiori…davvero meraviglioso, peccato solo per la struttura del centro commerciale che hanno costruito…scattiamo 1000 altre foto con tante luci diverse e torniamo verso casa, fermandoci a Newquay che è davvero bruttina, piena di sale giochi e di brutti ristoranti. Mattia ha fame, per cui scegliamo un ristorante qualsiasi, mangiamo veloci e torniamo an B&B, pieni di sonno. (PS: Newquay si è rivelata ancora più una fregatura…visto che a settembre ci è arrivata una multa salata di 60 sterline per divieto di sosta..argh!)
Mercoledì 19 agosto – Cornovaglia e Inghilterra del Sud
Tanti auguri a me! Purtroppo la giornata parte con un po’ di pioggia, per cui dopo aver fatto la solita ricca e abbondante colazione ne approfittiamo per rimetterci sotto le coperte visto che Mattia stanotte ha deciso di festeggiare il compleanno…stando sveglio!Dopo il relax (meritato) partiamo per Sant’Ives. Nonostante la pioggerellina, la super coda e lo sclero per il parcheggio, finalmente riusciamo ad arrivare. Sant’Ives è splendida, pittoresca, colorata, pieno di negozietti fantastici. Mangiamo su una panchina del porto uno splendido fish&chips preso da un localino molto curato, Harbour: buonissimo! Anche in questo paesino il gioco delle maree è interessante: al mattino tutte le barche sono su sabbia…quando andremo via nel pomeriggio il mare avrà già ripeso possesso di tutto il porto. Girando per la banchina scorgiamo anche una foca grigia sguazzare allegramente nelle acque davanti alle barchette… Uno degli aspetti più carini di Sant’Ives è la presenza di fantastici negozietti pieni di prodotti caratteristici e tantissime gallerie d’arte, si respira davvero un’atmosfera magica. Claudia sarebbe rimasta tutta la giornata ma comincia a fare tardi e cerchiamo un posto per la cena. Proviamo a fermarci a Sant’Agnes ma parcheggiare è impossibile… Poco male, scegliamo un pub per caso lungo la strada… siamo fortunati, è un locale carinissimo dove mangiamo molto bene – anche un granchio per la gioia di Claudia che soffierà le sue 30 e qualcosa candeline.
Giovedì 20 agosto – Cornovaglia e Inghilterra del Sud
Salutiamo la Cornovaglia con l’ultima tappa, Padstow. Per evitare il delirio della giornata precedente questa volta non ci facciamo fregare e andiamo direttamente al Park&Ride, dove lasciamo la macchina e prendiamo il comodo pullman che in 5 minuti ci lascia al paesino. Padstow è molto carina, simile a Sant’Ives anche se molto più affollata. Anche qua troviamo moltissime gallerie d’arte e non ci facciamo mancare un altro fish&chips, solo che a questo giro sarà meno buono…gironzoliamo per i vicoli profumati di mare e verso le tre torniamo al bus per riprendere la macchina. Ci dirigiamo verso Exeter, tappa decisa durante il viaggio. Con lo smartphone prenotiamo al volo un alberghetto, e siamo fortunati. Il White Hart si rivelerà una vecchia locanda molto caratteristica, e soprattutto vicinissima alla cattedrale. Ne approfittiamo per un veloce giro nel centro paese, anche se la cattedrale è chiusa possiamo ammirarla da fori…davvero imponente! Il centro del paese ci stupisce per l’estrema pulizia…davvero invidiabile. Torniamo in albergo e decidiamo di fare cena nel pub sottostante, scelta che si rivelerà azzeccata, oltre che per l’immancabile varietà di birre, anche grazie allo sconto del 20% per chi dorme nella stessa struttura.
Venerdì 21 agosto – Cornovaglia e Inghilterra del Sud
Siamo giunti praticamente all’ultimo giorno di vacanza, partiamo il mattino direzione Stansted dove pernotteremo questa notte visto che la mattina dopo il volo sarà prestissimo.
Per strada decidiamo di fare tappa a Cambridge, che dista solo 40 minuti dall’aeroporto. Purtroppo riusciamo ad arrivarci solo verso le 4 del pomeriggio, a causa di lunghe e faticose code che troviamo soprattutto nei pressi di Londra. Cambridge è la città universitaria perfetta, verde a perdita d’occhio, edifici magnifici e atmosfera solenne. È difficile resistere alla tentazione di sdraiarsi su uno di qui morbidi prati a leggere Shakespeare! Visitiamo le King’s Chapel, capolavoro di architettura gotica dalla vetrata multicolore. Ci sarebbe piaciuto sentire i cori ma non facciamo in tempo…anche i prati intorno sono tutti perfetti…Il centro è bellissimo tanto che Claudia vorrebbe fermarsi…complice anche lo shopping ☺. Con qualche ora in più a disposizione avremo sicuramente approfittato per un giro sulle tipiche barche, i punt, ma il tempo stringe per cui ne approfittiamo per un po’ di relax e Gae si gode l’ultima birra nel parco prima di tornare verso il nostro albergo, il Premier Inn di Stansted. Domani mattina volo all’alba…si torna a casa!
Il bilancio del viaggio è stato davvero positivo…è un giro facile, senza particolari criticità. L’unico aspetto negativo è il costo…in Inghilterra è tutto molto caro e la sterlina non aiuta…bisogna metterlo in conto. Il sud dell’Inghilterra si è rivelata una zona ancora più bella di quella che ci immaginavamo. I paesi ricchi di storia, paesaggi deserti ma pieni di fascino, le tipiche casette inglesi hanno reso questi giorni davvero magici. Sicuramente è una zona che merita più tempo, speriamo di riuscire a tornarci presto e di scoprire tanti altri posti incantati.
Top 3 Claudia – Cornovaglia e Inghilterra del Sud
3. Parimerito fra Stonehenge e Cambridge. Stonehenge è mistica, misteriosa e affascinante. Cambridge è dove vorrei vedere Mattia studiare (tipico caso di mamma con basse aspettative )
2. Bath: bella, linda, elegante. Mi aspettavo di veder passeggiare Jane Austen con tutte le sue crinoline.
1. Sant’Ives: un gioiellino, da fermarci almeno qualche notte. Il classico paesino dove mi vedrei seduta su una scrivania vista mare, a scrivere storie e vecchi racconti davanti al dondolio delle barche che rientrano dolcemente nel porto.
Top 3 Gae – Cornovaglia e Inghilterra del Sud
3. Sant’Ives: atmosfera rilassata, il mare da godere anche d’inverno e sotto la pioggia
2. Bath: testimonianze di epoche imperiali, conservate alla perfezione in una cittadina super elegante
1. Land’s End: la Cornovaglia che ho sempre immaginato, panorami mozzafiato, mare, onde e vento
Top 3 Mattia – Cornovaglia e Inghilterra del Sud
3. Ella’s Kitchen e le sue fantastiche pappe dai sapori inusuali…tra cui la Moussaka greca!
2. La foca che abbiamo visto nel mare… mamma me la compri?
1. Viaggiare sopra questo strano animale volante…che bello, sono pronto a farlo di nuovo!
Quattro giorni sono pochi quando si sta bene e ci si diverte, sufficienti però per scoprire una località e ciò che ha da offrire alle famiglie con bambini in vacanza sulla neve. Quattro giorni che sono volati, che ci hanno insegnato ad amare la montagna, i suoi profumi, le sue atmosfere, i suoi paesaggi innevati. Distese bianche che sembrano cotone, abeti che brillano al sole, cataste di tronchi che diventano delle eccezionali decorazioni.
Quest’anno a dicembre è stata la volta del Trentino e questi sono i nostri 5 buoni motivi per scegliere Folgaria come meta invernale, in realta’ sono molti di piu’ di cinque ma abbiamo riassunto bene 😉
Buon motivo 1, la posizione. Folgaria e l’Alpe Cimbra le abbiamo conosciute da poco, abbiamo guardato la mappa dicendo “ecco qua!”, “così vicino!”. Trentino, già di per sé una garanzia, è quasi tutta autostrada, si esce a Rovereto ed in meno di mezzora si è a destinazione, niente di più semplice anche per dei neofiti della montagna come noi, solo un paio di tornanti e niente paura. Il centro della località è tutto pedonale, cosa molto gradita quando si circola con due piccoli briganti come i nostri, la strada principale infatti passa fuori, meno smog, meno rumore.
Buon motivo 2, l’albergo.L‘Hotel Vittoria fa bella mostra di sé sulla strada di ingresso al paese, un bel edifico giallo con il tetto a punta, si nota subito, è una struttura di medie dimensioni a conduzione familiare. I Toller sono sempre presenti, dalla reception alla cucina, Serena, Barbara, il papà Agostino (ci farà impazzire al ristorante con i suoi piatti fenomenali), mamma e sorella minore. Attenti ai dettagli non mancano di darsi da fare per rendere speciale ogni vacanza.
Le stanze sono come te le aspetti da un buon albergo, forse qualcosina di più, noi abbiamo visto quella con due camere comunicanti al primo piano e la camera superior all’ultimo piano sottotetto, optando per quest’ultima, il profumo del legno, il soffitto a falde con le travi a vista e la vista delle montagne ci hanno preso il cuore! Ma non è tutto, c’è l’animazione e la tana di Viktor dove lasciare i piccoli a giocare in compagnia mentre ci si gusta un po’ di tempo prezioso alla SPA, proprio alla porta accanto, tra idromassaggio, bagno turco, sauna, docce rilassanti, è il paradiso per chi fa il mestiere di genitore. All’Hotel Vittoria si sta bene, questo dice tutto, dal lettone per il quale si sente subito nostalgia a mattino, alla cortesia del cameriere a tavola, alle candele accese nella reception, dettagli importanti, che fanno la differenza.
Buon Motivo 3, la neve. Folgaria è anche Alpe Cimbra e quella distesa bianca che d’inverno trasforma il paesaggio e permette agli amanti degli sport invernali di godere di questa atmosfera unica, ma non solo a loro. In poco tempo si raggiungono le piste, con la navetta o con la propria auto dal centro della località sino a Fondo Grande, Fondo Piccolo o Passo Coe. La neve di Folgaria è certamente sci, snowboard, sci da fondo, ma c’è anche spazio per le ciaspolate, per le fatbikes, si proprio quelle strane e divertenti biciclette con le ruote grossissime. Se il meteo non aiuta ci sono i grossi cannoni gialli che ci pensano di notte a rendere le piste belle bianche. A Passo Coe c’è il sole tutto il giorno, e ce lo siamo goduti a dir la verità, mentre i nostri bambini facevano le prime lezioni di sci con i ragazzi della scuola di sci Scie di Passione. Che energia questi ragazzi, e che bravi con i bambini, i nostri non volevano più staccarsi al termine dell’ora. Sono specializzati tra l’altro anche nello sci per disabili con un progetto chiamato “Snow for all” che permette a tutti di sciare in autonomia (l’ho provato e ve ne parlerò in un altro post). Non da ultimo da segnalare i babypark ed i kinderheim.
Buon motivo 4, a Folgaria non manca mai cosa fare anche se non si parla strettamente di neve. Ce ne siamo accorti subito appena arrivati, via subito a pattinare sul ghiaccio infatti! Che risate che ci siamo fatti… specialmente per le mie cadute, ok, definitivamente ed assieme allo sci d’acqua (reduce dalle esperienze estive) non è proprio il mio sport, in compenso è un perfetto divertimento per tutta la famiglia e la pista del palaghiaccio di Folgaria ha tutto lo spazio per permettere anche ai neofiti di sperimentare… e cadere 😉
La visita al maneggio Longanorbait è un altro must, il contatto con gli animali, cavalli ed asinelli, i bambini intenti prima a strigliarli, poi a condurli, infine a cavalcarli acquisendo pian piano fiducia e rispetto reciproco, un’esperienza che ha riempito di gioia, noi e i bambini.
In centro a Folgaria non sono da perdere i negozi dove accaparrarsi le specialità locali come formaggi e salumi (non abbiamo resistito infatti), oppure l’immancabile meta per la cioccolata calda come il Café Pasticceria da John sulla via principale.
Buon Motivo 5, la gente. Qui è un piacere incontrare e conoscere le persone, è gente di montagna, gente vera, forse un po’ riservata ma con il cuore grande. Un sorriso, una stretta di mano, il piacere di ascoltare la loro storia e quello di raccontare la propria, magari la sera, quando i tempi sono più calmi e si ha più voglia di condividere. Una vacanza da queste parti è qualcosa che arricchisce, un tassello in più da aggiungere alla propria storia, talvolta aldilà di quello che si è fatto o visto, grazie Folgaria, di cuore.
p.s. Folgaria e’ una meta completamente accessibile ai disabili, molte strutture tra cui l’hotel Vittoria sono attrezzati per ricevere le persone diversamente abili. Anche le piste da sci e le scuole di sci sono attrezzare per far sperimentare lo sci ai paraplegici. Abbiamo filmato una pista per disabili per far conoscere questa localita’ fantastica