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Linderhof, il castello di Ludwig II

castello di linderhof

IL CASTELLO DI LINDERHOF: IL RIFUGIO DI LUDWIG II

A circa un’ora di macchina dal vicino castello di Neuschwanstein, nella cittadina bavarese di Ettal si trova un magnifico castello progettato da Ludwig II, il castello di Linderhof. Meno appariscente esternamente rispetto a quello di Fussen, il castello di Lindherof non ha però niente da invidiare all’altro castello quanto a originalità e sontuosità. Inoltre è l’unico palazzo che Ludwig II riuscì a terminare (nel 1878) e il palazzo in cui ha trascorso la maggior parte del suo tempo negli ultimi anni di vita nonchè il suo palazzo preferito. Il re che era un vero misantropo, utilizzava il castello come rifugio privato e riceveva difficilmente visite.
Il palazzo, ispirato a Versailles, è circondato da giardini alla francese, da fontane e costruzioni stravaganti.


linderhof castello in baviera
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INFORMAZIONI SUL CASTELLO DI LINDERHOF
Il castello di Linderhof può essere raggiunto direttamente in macchina. C’è un comodo parcheggio nei pressi del castello dal quale in pochi passi si raggiunge la biglietteria.
Il castello è visitabile sia in estate che in inverno. In inverno però non è possibile visitare il giardino (purtroppo per noi) e neanche assistere ai giochi d’acqua. Il biglietto quindi in inverno costa meno.
Per i prezzi consultare il sito http://www.schlosslinderhof.de/englisch/tourist/admiss.htm.
Il castello fa inoltre parte dei castelli e palazzi visitabili con l’abbonamento delle residenze della Baviera http://www.tuttobaviera.it/residenze-statali.pdf.
Il castello è visitabile con visita guidata in inglese o tedesco. L’orario è indicato sul biglietto di ingresso. Noi ne abbiamo fatta una in inglese e la guida parlava molto chiaro e semplice quindi facilmente comprensibile.
Per maggiori dettagli si possono consultare i seguenti siti:
http://www.schlosslinderhof.de/ital/index.htm
http://www.schloesser.bayern.de/deutsch/service/infomat/screen-pdf/linderhof_ital.pdf

LA VISITA DEL CASTELLO DI LINDERHOF
Prima del castello di Lindherof noi abbiamo visitato il castello di Neuschwanstein quindi  i confronti per noi sono stati automatici. L’esterno non ha più quell’aria da fiaba di Neuschwanstein ma la facciata è in stile barocco e ricorda i palazzi francesi del XVIII secolo.
Gli interni invece sono in stile rococò e si ispirano a motivi dell’epoca di Luigi XV di Francia. Come ci ha spiegato la guida e come riportato nel sito, si tratta del secondo rococò o neorococò, sviluppatosi durante il regno di Ludovico II, che nella parte ornamentale è fortemente segnato da modelli della Germania meridionale. L’effetto ottico è davvero di forte impatto. Come nel castello di Neuschwanstein la sontuosità, la ricchezza e la tecnologia si fondono e l’impatto è notevole. La sala degli specchi lascia a bocca aperta: il re viveva di notte e questa sala era quella che rifletteva più luce e gli dava modo di poter scrivere anche di notte.
La camera da letto, secondo il modello francese, ha una ricchezza e uno sfarzo neanche immaginabili.
Mio figlio ad un certo punto della visita pur non capendo una parola di inglese se ne è uscito con “ma sto re era davvero matto”: certo perché arrivato nella sala da pranzo ci si trova di fronte al famoso tavolo “Tischlein-deck-dich” (tavolo che si apparecchia da sé), ovvero un tavolo direttamente collegato con le sottostanti cucine attraverso uno speciale meccanismo, creato per evitare che il re venisse disturbato dagli inservienti mentre mangiava.
La visita dura circa 25 minuti e vi assicuro che stanza dopo stanza neanche ci si accorge di arrivare alla fine della visita.
Neanche a Lindherof è possibile fare foto all’interno per cui per togliervi la curiosità dovrete proprio andarci!

castello linderhof

IL PARCO DI LINDERHOF
Il parco combina elementi del giardino barocco francese con quelli del giardino paesaggistico inglese. Ovviamente, come ci si aspetta da un re eclettico come Ludwig II, neanche il parco è un comune parco.
In esso è possibile visitare la “Grotta di Venere”, ovvero una grotta artificiale con stalattiti e stalagmiti, scavata a partire dal 1875 dentro la montagna. La grotta era addirittura dotata di energia elettrica.
Nel parco poi sono visitabili l’Eremo di Gurnemanz, un rifugio a forma di cappella e la Capanna di Hunding, che rappresenta una casa germanica.
Inoltre sempre nel parco si trova Il Chiosco Moresco, realizzato originariamente per l’Esposizione Universale di Parigi del 1867 e acquistato da Ludwig II nel 1876, facendolo poi decorare fastosamente con un lampadario in vetro, una fontana di marmo e il prezioso trono dei pavoni. Qui leggeva e sorseggiava tè, mentre i servi abbigliati alla moda orientale fumavano il narghilè, creando in tal modo uno scenario vivente.
Infine la Casa Marocchina: nel 1878 Ludovico II acquistò questa ‘Kubba’, realizzata per l’Esposizione Universale di Vienna del 1873, facendola poi arredare con ricche decorazioni secondo modelli marocchini. La casa, originariamente ricostruita altrove, ha diverse stanze che il re abitò spesso per brevi periodi.
Purtroppo come detto in inverno il parco non è visitabile per cui noi non abbiamo potuto ammirarlo.
Le informazioni sul parco sono state prese dal sito
http://www.schloesser.bayern.de/deutsch/service/infomat/screen-pdf/linderhof_ital.pdf.

Ovviamente abbiamo fatto il proposito di verificarle personalmente………….. Quindi assolutamente dovremo tornarci in futuro in primavera o estate….!

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