Andalusia, il magico sud della Spagna da scoprire in 3 città
Cadice, Huelva e Malaga. Città che evocano atmosfere ricche di colori ed atmosfere, siamo in Andalusia, una delle regioni più affascianti di Spagna. E’ il sud del paese, una terra che assicura un clima piacevole anche in bassa stagione, perfetta quindi anche per un ponte o un fine settimana, scopriamola.
Cadice non è solo il suo centro storico, l’architettura andalusa, le chiese. i monumenti e la sua cultura. Cadice è anche le sue infinte spiagge, alcune delle quali ancora selvagge. E poi i parchi naturali dove fare trekking, arrampicare o addirittura provare il canyoning. Quale idea per un fine settimana gli eventi che si tengono a Cadice durante il Carnevale e la Settimana Santa sono tra le feste più caratteristiche di tutta la Spagna.
Huelva. Potrebbe essere che della Costa del Luz è la prima volta che ne senti parlare. Ma basta sapere che questo tratto di costa che si affaccia sull’Oceano Atlantico godi di qualcosa come 300 giorni di sole all’anno per far spuntare un bel sorriso. E’ una regione di un’incredibile bellezza paesaggistica, la Sierra Morena e il fiume Guandana la rendono unica. E’ da sempre un punto di incontro di diverse culture che ne hanno forgiato architettura e cultura, si possono visitare chiese e moschee nella medesima destinazione, vedere le riproduzioni fedeli della Nina, Pinta e Santa Maria di Colombo, un’occasione unica per conoscere da vicino la storia in una destinazione bellissima. Prosciutto, pesce e frutti di mare sono le specialità locali imperdibile.
Malaga è la terza destinazione sulla quale vorrei spendere un po’ di parole. Sole e mare prima di tutto, quello di Marbella per dire la prima che mi viene in mente. Ma non solo, la vicinanza con la Cordigliera Betica permette una serie di escursioni outdoor di tutto rispetto. Ci sono parchi da esplorare lungo i sentieri della regione facendo trekking, grotte da visitare meraviglie della natura nascoste da scoprire. Picasso è nato in questa regione ed il Museo a lui dedicato è imperdibile, come da non mancare sono l’Alcazaba, la cattedrale della città. Ma lo stupore non finisce tra monumenti e opera d’arte, continua anche a tavola. Gli insaccati della zona, il vino e i dolci arabi, tapas e vino.
Alloggiare negli hotel Ibèrostar in Andalusia
In Spagna c’è una catena che primeggia tra le altre. Iberostar, che proprio in questa terra nasce, è sinonimo di qualità e all inclusive, in più è possibile usufruire di particolari offerte come quella che prevede la gratuità per un bambino in camera con i genitori e uno sconto per il secondo o terzo. Wifi gratuito è una certezza sul servizio che deriva da anni di esperienza nell’ospitalità. Questi sono gli hotel della catena presenti in zona.
A Chiclana, a 20 km da Cadice si trovano due hotel da sogno di Iberostar, il Royal Andalus e l’Andalusia Playa, rispettivamente 4 e 5 stelle. A Huelva l’hotel Ibèrostar Isla Canela è un bellissimo 4 stelle all inclusive. Per la destinazione Malaga i punti di riferimento possono essere il Marbella Coral Beach, Malaga Playa e Royal Andalus.
Amo parlare di viaggi con chi come noi condivide questa passione, e il nostro gruppo facebook ne è un esempio. A proposito ne fai già parte? Sara è una mamma viaggiatrice, suo marito Stefano ama la fotografia e insieme hanno una bella bambina, sono appena tornati da Tenerife, alle Canarie, questo è il loro diario di viaggio.
Come arrivare e muoversi a Tenerife con bambini
Giorno 1 – Il 17 agosto alle 13.40 parte il nostro volo con Ryanair per Tenerife da Milano. Come sempre le valigie sono piene, anche perché le temperature che davano i siti meteo erano decisamente più basse di quelle reali e ci siamo attrezzati anche con cose pesanti, unicamente per la gita sul Teide, il vulcano al centro dell’isola ed al quale si deve la formazione della stessa.
Il volo è in perfetto orario e in aeroporto ritiriamo l’auto a noleggio: sulle Canarie suggeriamo CICAR che abbiamo già usato varie volte: precisi, puntuali, seggiolino bimbo gratis e con costi molto contenuti.
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seggiolino rialzo Trunki
Durante i viaggi di bambiniconlavaligia abbiamo trovato utile utilizzare spesso uno zainetto convertibile in seggiolino – rialzo per l’auto. Ne abbiamo presi due su amazon.it così i bambini li usano per metterci i loro giochi e ci si siedono sopra in automobile. Sullo stesso portale ci sono anche i rialzi gonfiabili, che sono comodi per risparmiare qualcosa sul noleggio auto, gli accessori alle volte sono più costosi dell’auto! Buona tenerife con bambini. Fabio & Giulia
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Arriviamo nel tardo pomeriggio e ci dirigiamo subito a San Miguel de Abona, dove si trova l’appartamento che abbiamo affittato, nel complesso delle Sun Bay Villas, casettine a schiera con piscina comune (bella grande) e anche villettine con piscina privata. Il posto era carino, la casa con vista mare e attrezzata con lavatrice e lavastoviglie. Niente aria condizionata (che non guasterebbe) e soprattutto poca gentilezza e disponibilità da parte del titolare …. Quindi non la consiglio proprio.
Cosa vedere a Tenerife con bambini e dove mangiare
Giorno 2 – Il giorno dopo cominciamo in relax, stando un po’ in piscina e andando il pomeriggio a Playa de Las Americas, per una visitina all’Hard Rock Cafè, per le magliettine di rito. Poi spiaggia a Las Americas (piuttosto affollata ma con il mare tranquillo).
Hard Rock Café a Tenerife
Giorno 3 – Il 18 agosto cominciamo davvero la visita dell’Isola: partiamo alla volta di Santa Cruz di Tenerife, lungo la grossa statale che gira intorno a tutta Tenerife. Le strade sono sempre perfette alle Canarie! La nostra prima tappa è l’Auditorium di Calatrava, una costruzione che ricorda molto l’Opera House di Sydney, ma anche la Ciudad de las Artes y las Cienciasdi Valencia, meta molto amata dalle famiglie con bambini. E in effetti a noi è piaciuto molto l’edificio in sé, ma poco l’area circostante. Da lontano si arriva e si vede l’Auditorium in mezzo a palazzoni ed a un’area industriale. La Piazza intorno all’Auditorium è sporca, poco curata, con fontane non funzionanti: insomma tutto un po’ abbandonato ed è un peccato perché sarebbe invece da valorizzare. Vicino all’Auditorium si trova anche un complesso di piscine molto grande e bello che abbiamo visto dall’alto e che era abbastanza affollato.
Facciamo poi un giro a Santa Cruz de Tenerife, partendo da Plaza de Espana e dirigendoci verso il Parque Garcia Sanabria, fino a raggiungere una Tasca (Tasca El Nuevo Figon), un’osteria tipica. Nelle Canarie ce ne sono tantissime: la cucina è buona anche se assai pesante e non proprio leggera, ma sono a buon mercato e sono una buona soluzione per il pranzo!
Giorno 4 – La nostra prossima tappa, prevista per il giorno successivo, è la cittadina di La Laguna, con le casette colorate, in stile spagnolo. È davvero un gioiellino e merita assolutamente una visita. Partiamo dall’Ufficio del Turismo, per recuperare una cartina (peraltro si trova in un bellissimo palazzo con cortile) e percorriamo la via dove si trovano le case più famose: casa Montanes, Casa Salazar, la Iglesia di Nuestra Señora de La Conception, la Torre e la Catedral. Approfittiamo di un piccolo parco giochi sulla strada principale per un po’ di divertimento anche per la nostra bimba (in effetti la visita delle città per un bambino non è entusiasmante….) e pranziamo alla Taberna Ossuna.Nel pomeriggio andiamo verso San Andres facendo la strada panoramica che percorre i monti Anaga fino al paesino di Taganana: il paesaggio è bellissimo. Montagne, mare, roccioni e poi strada letteralmente immersa tra gli alberi. In questa zona si possono fare escursioni di trekking. Una volta arrivati a San Andres andiamo alla spiaggia della Teresitas, di sabbia gialla (portata dal Sahara), con le palme e il mare calmo, con colori verde azzurro. A mio avviso è una delle spiagge più belle di Tenerife, anche se abbastanza piena di gente.
I paesaggi all’interno di Tenerife
Giorno 5 – Il 21 agosto andiamo verso la zona de Los Gigantes: prima di raggiungere le scogliere facciamo una deviazione per Masca. La strada è piena di curve, ma offre un panorama splendido. Arrivati a Masca, si scopre un paesino le cui case sembrano dei “castelli di carte sui roccioni. Hai l’impressione che al primo colpo di vento possano volare via. Da Masca esiste un itinerario percorribile solo a piedi che porta fino alla costa. So che ci sono anche escursioni organizzate che combinano camminata e barca fino a Los Gigantes. Pranziamo a Puerto de Santiago, in un ristorante sul mare (El Barco del Nino), con vista sui roccioni. Poi passeggiatina sul lungomare per ammirare da lontano Los Gigantes: purtroppo il cielo è grigio e i roccioni sembrano piatti: ci ripromettiamo di tornare.
Giorno 6 – Il giorno dopo decidiamo di alzarci presto e andare a nord, a La Orotava, un altro paesino con le casette in stile spagnolo. Visitiamo la cittadina, molto carina e ci dirigiamo a Puerto de la Cruz per pranzo e con una certa fatica troviamo un ristorante abbastanza invitante. In generale, abbiamo trovato spesso chiusi i ristoranti proposti dalla guida Lonely Planet: molti erano chiusi per ferie, altri semplicemente non erano aperti a pranzo… Un’altra nota: i ristoranti spagnoli aprono alle 13, mai prima!! Quindi meglio girare sempre con delle merende per i bimbi, per tirare il più possibile l’ora di apertura!
Dopo pranzo andiamo fino a la Playa de Jardin, di sabbia nera, con annesso parchetto giochi e poi andiamo nel tardo pomeriggio a Playa de las Vistas, dove il mare è abbastanza tranquillo.
Giorno 7 – Il 23 agosto sarà la giornata dedicata al Teide. Non abbiamo pre-acquistato online i biglietti per la salita in funivia, ma sarebbe stato meglio farlo. Arriviamo alle 10.30 ed il primo posto disponibile è alle 13.40. Compriamo i biglietti e andiamo a farci un giro a los Roques de Garcia, dei roccioni rossi. Il paesaggio è bellissimo! Colate di lava che ricordano Lanzarote e un’ampia piana al di sotto del cratere rapiscono la nostra attenzione. Il Teide è forse la cosa più bella di Tenerife e merita assolutamente una visita, anche se si decide di non salire con la funivia. Peraltro, per la funivia, anche una volta presi i biglietti (piuttosto costosi: in due- la bimba non paga – bene 64€ per andata e ritorno), occorre calcolare almeno un’ora di coda per potersi “imbarcare”. Ci sono infatti solo due cabine, che partono ogni 10 minuti e che portano 35 persone per volta. Arrivati su, ci sono alcuni sentieri che portano a vari viewpoint, ma non è possibile fare il giro a 360 gradi del vulcano.
Il parco Nazionale del Teide
C’è poi un’escursione che porta in vetta a 3.700 mt (la funivia arriva a 3.500 circa), ma occorre prenotare l’ascesa e mi pare vada obbligatoriamente fatta con la guida: all’avvio del sentiero c’è un cancelletto con una guardia che fa passare solo le persone munite di pass, all’orario indicato. La salita in funivia è fortemente sconsigliata ai bambini al di sotto dei due anni, alle persone con malattie cardiache e alle donne incinte. Comunque, anche se non si sale, la visita della parte “inferiore” del vulcano merita sicuramente. Per il Teide occorre calcolare una giornata: tra foto, giri vari, visita de Los Roques de Garcia e salita con funivia, in effetti, va via tanto tempo. D’estate, è consigliabile avere almeno delle scarpe da ginnastica e una felpa pesante o un pile (leggi questo articolo sull’abbigliamento da viaggio in primavera ed estate) e magari un kway / giacchina leggera per il vento e magari un cappellino che copra le orecchie ai bambini e ripari dall’aria.
Visitato il Teide, verso le 17 ci avviamo a la Playa de Los Gigantes, una spiaggia nera, proprio sotto i roccioni. Il mare è piuttosto mosso e la spiaggia è attaccata al porto, ma la presenza dei roccioni alle spalle merita sicuramente una sosta.
Giorno 8 – Il giorno dopo andiamo subito alla Playa de Las Teresitas, ma c’è molto vento e non si riesce davvero a stare in spiaggia: ripieghiamo su una visita al vicinissimo San Andres con pranzo in un bar che fa cucina casereccia di pesce: si chiama Bar El Peton e finalmente riusciamo a mangiare pesce alla griglia, senza salse!!! Tra l’altro se andate qui prendete i gamberetti: sono ottimi! Nel pomeriggio andiamo a vedere la Candelaria, con annessa Basilica e poi facciamo un giro a Guimar, dove ci sono delle piramidi studiate da Thor Heyerdahl. Il visitor center è carino e ospita anche uno spazio per bambini con tavoli, giochi e matite. Io e mia figlia abbiamo aspettato lì mio marito mentre visitava il sito. Ultima tappa della giornata, la spiaggia di Poris de Abona.
La costa di Tenerife
Giorno 9 a Tenerife – Dedichiamo l’ultimo giorno alla spiaggia di El Medano la mattina (quasi vuota, una meraviglia, anche se il mare è piuttosto mosso) e la spiaggia di Las Galletas nel pomeriggio. Questa ultima non è niente di che, ma il mare è calmissimo e mia figlia che ha il terrore delle onde, ha fatto spontaneamente il bagno! Ultima sera: cena al Restaurante Los Abrigos a Los Abrigos, con frutti di mare (ottime le Lapas alla griglia) e vino locale: il ristorante più carino di tutta la vacanza!
Tenerife con bambini, i migliori consigli di viaggio
Bilancio della vacanza: Tenerife ha degli scorci belli e il Teide vale sicuramente una visita. Purtroppo è un’isola abbastanza affollata di vacanzieri: non ci sono spiagge quasi vuote come a Fuerteventura, né è selvaggia. Qui gli spagnoli hanno dato il meglio (o forse è più corretto dire il peggio) di sé, edificando ovunque, anche grossi palazzoni. Ci sono troppi ecomostri abbandonati, sempre in località che di per sé sarebbero belle, a deturpare il panorama. Quindi complessivamente non è certo l’isola delle Canarie che ci è piaciuta di più! Rimane al top Lanzarote, dove siamo stati a gennaio 2015 e Fuerteventura, che avevamo visitato ad agosto 2006!
Nota, alcune fotografie dell’isola di Tenerife di Pubblico Dominio sono tratte dal web.
Penon de Ifach, è uno dei parchi naturali più belli della Spagna e si trova in Costa Blanca. Un sentiero in salita da percorrere rigorosamente a piedi (cercate di farlo non nelle ore più calde della giornata) vi porterà in un punto dal quale si gode di una vista fantastica, per poi scendere verde una baia con una spiaggia semideserta.
Benidorm, è la citta’ piu’ famosa della Costa Blanca per le sue immense spiagge di sabbia bianchissima (Playa de Levante e Playa de Ponente) e per il suo mare cristallino ideali. per una vacanza con i bambini. Infatti sul litorale troverete, oltre a moltissimi punti di animazione per i bimbi, anche diversi parchi giochi e miniclub. Imperdibile è il borgo Finestrat, un borgo tipico per la ricca vegetazione locale che si mescola con la vita quotidiana dei suoi abitanti. Colline si alternano a Pinete e campi di mandorle, un paesaggio molto suggestivo e particolare
Alicante, caratteristica cittadina del sud della Spagna dove la vita scorre in maniera lenta. Quasi sicuramente se decidete di visitare la Costa Blanca atterrerete all’aeroporto di Alicante, vi consigliamo di dormire una notte in città per visitare il Caste of Santa Barbara, è un castello pittoresco con numerose sale e piazzette, ma ciò che colpisce tutti visitandolo è la vista a 360 gradi su tutta la città. Lo potete raggiungere a piedi oppure con i mezzi pubblici.
Montgo Natural Park, è il parco naturale che circonda la cittadina di Javea. Raggiungibile in auto è piacevole perdersi (con il gps in tasca chiaramente) sui numerosi sentieri che conducono in cima alla montagna dalla quale la vista è meravigliosa. Nelle giornate limpide si riesce a vedere anche le coste di Ibiza
Palm Groves (Palmeral) of Elche, è il palmeto più grande d’Europa. Si possono vedere molte varietà di palme provenienti da diverse parti del mondo, moltissime piante grasse e ammirare le piantine di Aloe in un ambiente naturale. Ci sono anche molti animali da cortile che vivono liberi all’interno del parco.
sono Andrea, da circa 2 anni vivo nello splendido capoluogo della Comunidad Valenciana; eh si, proprio lei, Valencia! Oggi vi voglio mostrare tutte le possibilità che riserva questa città per tutti le famiglie viaggianti; iniziamo!
Volare low-cost a Valencia con i bambini
Ben prima dei monumenti e delle attrazioni, viene il capitolo del viaggio aereo. Da diversi ormai Valencia, è raggiungibile molto facilmente dall’Italia, grazie alle numerose compagnie low-cost che effettuano questa tratta da diverse città della penisola (italiana). Tra queste Bari, Roma, Bologna, Milano e da poco anche Torino.
Vi attenderanno le piste dell’aeroporto di Manises, una località a circa 11 km di distanza dal centro di Valencia. I collegamenti con la città sono garantiti dalla metropolitana (ultimo treno intorno alle 24:00), autobus urbano (linea 150) e dai taxi (una corsa vi costerà sui 16 euro).
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A Valencia ci è stato suggerito dall’Ente di Promozione del Turismo locale un hotel proprio in centro, nel distretto di El Carmen, vicinissimo ad alcune delle attrazioni principali della città come la Plaza de la Virgen. Si tratta del Ad Hoc Hotel Carmen, dispone di diverse camere familiari, anche su due livelli, wifi in tutta la struttura ed è localizzato in un carinissimo edificio del centro storico.
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Cosa vedere a Valencia con i bambini?
Come dicevo in apertura, una città davvero ideale per essere girata in compagnia della famiglia; mio nipote di due anni è rimasto molto soddisfatto entrambe le volte. A seguire troverete un elenco su cosa visitare a Valencia con i bambini.
Oceanografico di Valencia
Si tratta dell’acquario più grande d’Europa; il che già la dice tutta su quello che vi aspetta. Per sintetizzare al meglio la maestosità dell’Oceanografico vi do due numeri: oltre 45.000 esemplari distribuiti su un’area di circa 100.000 mq. Una luogo che vi lascerà a bocca aperta.
Bioparc: uno zoo speciale
Dopo l’acqua, è il momento della terra; con la savana, la foresta tropicale e molti altri ambienti: sto parlando del Bioparc di Valencia, l’altra grande struttura della città che attrae turisti (e famiglie) da tutto il mondo. Un parco fuori dal comune, costruito secondo i principi dello zoo-immersione.
Il parco del Turia
C’è stato un tempo, non molto lontano, in cui la città di Valencia era tagliata in due da un fiume. Oggi giorno, al posto del corso d’acqua, troviamo gli splendidi giardini del Turia, il principale parco della città: un’area verde meravigliosa, in cui trascorrere un pomeriggio di tranquillità.
Il mare di Valencia
Con oltre 3 chilometri di passeggiata lungo mare, gran parte di questi arricchiti da locali e bar davvero carini, la zona marittima di Valencia è un passaggio imperdibile durante il vostro soggiorno. L’area è ben servita da metro e autobus, e completa di ogni tipo di servizio
Muoversi a Valencia
Per muovervi nella città avrete a disposizione sostanzialmente 4 alternative: autobus, metropolitana, taxi e biciclette. Personalmente le utilizzo tutte; a seconda dei momenti della giornata e delle zone della città in cui devo arrivare.
Metro e autobus sono in gran parte dei casi complementari; questo significa che quelle aree che restano scoperte dalle fermate della metro, sono “coperte” dal servizio di autobus urbani. Per cercare il mezzo che fa al caso vostro, sul sito ufficiale Metro Valencia e Emt Valencia, potrete conoscere tutte le varie linee.
Il costo di una corsa semplice con l’autobus urbano vi costerà 1,50 €, mentre il prezzo della metro varierà a seconda delle zona (4 in totale). Una corsa all’interno della zona A – quella del centro storico che arriva fino al mare – costerà anch’essa 1,50 €.
Se decidete di venire a Valencia a primavera o durante l’estate, vi consiglio di prendere in considerazione l’ipotesi bicicletta; poche città spagnole si prestano ad essere pedalate come Valencia. In città troverete moltissimi negozi specializzati che organizzano tour in bici, oltre ovviamente a noleggiare, cosi come un servizio di bikesharing pubblico; Valenbisi.
Ed infine il taxi. Che dire; tutti conosciamo la sua comodità. Quello che forse non sapete, è l’economicità dei taxi a Valencia (così come in gran parte della penisola iberica). Se magari andate a cena fuori, mettiamo nel frequentato quartiere periferico di Ruzafa, e volete tornare all’hotel situato in centro, non spenderete più di 8 euro! Un vero affare.
5 cose straordinarie da fare con i bambini a Tenerife
Se non ci avete mai pensato, io fossi in voi inizierei a guardare i voli aerei per Tenerife, una destinazione ideale per una vacanza con i bambini in tutto il periodo dell’anno. Non è troppo distante e nemmeno troppo vicina, il clima è mite in inverno e in estate il vento aiuta a sopportare il caldo. Tenerife non è solo vita da spiaggia, qui vi diamo qualche suggerimento su cosa fare a Tenerife con i bambini piccoli.
Ecco le cose straordinarie da fare a Tenerife con i bambini
Parco Nazionale del Teide, che si estende attorno al vulcano Teide, inattivo dal diciottesimo secolo è una vera perla di Tenerife. Un’habitat unico al mondo dove convivono numerose specie animali. Fare trekking alla portata anche dei bambini in questo parco è veramente emozionante.
Loro Parque è un vero e proprio bioparco, un ambiente che riproduce gli habitat dei vari animali. Si possono vedere gli animali che vivono in semilibertà nei loro ambienti naturali. Una parte del parco è anche dedicata all’Australia.
Lago di Martianez, è un un complesso di piscine d’ acqua di mare incastonate perfettamente nelle rocce vulcaniche. Immerse in un parco tropicale ti potrai tuffare in ben quattro piscine per adulti e tre per bambini, dalle quali si vede un panorama mozzafiato. Incantevole è anche il ristorante con la sala feste che si trova sotto il livello del mare. Informazioni pratiche, il Lago di Martianez a Puerto de La Cruz, è aperto tutti i giorni dalle 10.oo alle 17.00. Lo si può raggiungere a piedi con con gli autobus pubblici
Siam Park, il più grande parco tematico delle Tenerife. Tra scivoli altissimi, montagne russe e attrazioni da brivido passerete una giornata qui di puro divertimento. Moltissimi sono i giochi d’acqua adatti a tutte le età, anche ai più piccolini. Costo del biglietto per gli adulti 34,00 euro, bambini 13,50 euro
Aqualand, il parco acquatico più grande e bello delle Canarie. Tra piscine di acqua altissima, giochi per bambini piccoli e scivoli paurosi, qui nessuno esce senza essersi divertito 🙂
Uno spunto diverso per visitare la città di Barcellona in famiglia in modo inaspettato: i colori di Barcellona
Quando penso a Barcellona non posso che focalizzare il mo pensiero sui colori della città. Sono quelli che mi sono rimasti più impressi nel ricordo quando sono rientrato dal viaggio. E così mi è venuta un’idea, perché non pensare ad un viaggio ispirato proprio ai colori della città, una vacanza a Barcellona alla ricerca dei colori della città. I colori a Barcellona sono un po’ ovunque, è una città molto vivace sia nell’architettura che nelle tradizioni popolari, e si sa che i bambini amano i colori!
Alloggiare in centro a Barcellona è certamente una buona idea per iniziare questo tour colorato della città, HCC hotels ad esempio, dispone di 8 strutture in città localizzate nelle zone più strategiche del centro. Più si è vicino vicino alle attrazioni, più si risparmia tempo restando a contatto con il vero colore di Barcellona.
Tra i colori più artistici della città ci sono quelli di Gaudì. I luoghi migliori per trovarli sono all’interno della Sagrada Familia, portati dai raggi del sole che attraversano le vetrate colorate, al Parc Guell, nelle costruzioni all’ingresso e sulla salamandra sulla scala che porta alla terrazza superiore, sulla facciata e sul tetto di Casa Batlò, ed ancora l’atrio di Casa Milà.
Il blu del mare è imperdibile in una città come Barcellona, e allora via al lungomare, verso l’acquario (particolarmente apprezzato dai bambini), sino al rione di La Barceloneta, con le sue case colorate, e la grande spiaggia alle spalle di quest’ultimo dove ammirare i colori del tramonto.
Ma a Barcellona i colori non sono solo quelli delle architetture e del paesaggio, non sono da dimenticare i colori del cibo. Il migliore luogo per apprezzarne le tonalità accese è il mercato della Boqueria, vi si accede dalla Rambla, anch’essa coloratissima con i suoi artisti di strada. Sugli affascinanti banchi pieni di frutta multicolore prende vita il vero colore e la vita di Barcellona. E che dire della Paella e delle sue sfumature di colore che raccontano di sapori di mare e di terra, il giallo del riso, il rosso dei crostacei ed il verde delle verdure.
Per finire il Museo del maestro Picasso, chi più di lui ha saputo interpretare il colore per dare vita a opere indimenticabili proprio a Barcellona?
Barcellona è una delle città più colorate che abbia mai visto, e questi sono solo alcuni spunti per visitare la città su questo tema. Leggi anche questo articolo sulle 10 cose da non perdere a Barcellona.
Se penso a Minorca penso che avrei una voglia matta di partire! E’ stato uno dei viaggi che piu’ mi ha piu’ stupito, non mi aspettavo nulla, pensavo che fosse molto simile a Ibiza e Maiorca, invece mi ha fatto innamorare per la sua inaspettata bellezza. Minorca è dolcemente profumata, verde e rigogliosa nell’entroterra, tranquilla e paradisiaca nelle sua calli, ma è nel contempo anche tanto divertimento nei suoi villaggi turistici. Di Minorca ci sono alcune cose che non potrei mai dimenticare, ecco quali sono le mie Top 3 Minorca:
Top 3 Minorca secondo la nostra esperienza
La magia dei fari di Minorca. A Minorca ci sono 7 fari, Mahon, Cap de Cavalleria, Cap d’ Artruitx, Faro de la Isla del viento, Sa Farola a Ciutadella, Punta Nati e Favàritx, uno più bello dell’altro non solo per le location in cui si trovano, ma perchè raccontano ognuno una storia. Visitarli internamente per alcuni o solo dall’esterno per gli altri è stato affascinante.
La vista da Monte Toro, una vista che mai mi sarei aspettata. Il Monte Toro e’ la cima più alta di Minorca, 358 metri sul livello del mare, da qui si vede tutta la costa, ma anche i campi di fiori, la bellezza della Ciudatella de Menorca e Fornells. In Cima al Monte Toro si può visitare il Santuario della Virgen del Toro, un santuario religioso in cui perdersi, tra i suoi muri bianchi e il profumo di fiori. Qualche negozio di souvenirs e un bar, dei vecchietti che si scambiano due parole e che gentilmente ci spiegano la storia del Santuario, queste sono le immagini che ricordo e che mi regalano un sorriso.
Le Avarcas, sono dei sandali di pelle e cuori tipici dell’isola di Minorca. Venduti in tutta l’isola, sono fantastici perchè decorati in maniere diverse, ad ognuno il suo stile. I negozi che vendono le avarcas sono un tripudio di colori, fantastici i modelli baby dedicati ai neonati. Le ho provate sono comodissime e ovviamente ne abbiamo comprate un paio per ciascuno 🙂 Se non passi da Minorca i sandali li trovi anche su Amazon.
Dove dormire a Minorca
Noi abbiamo alloggiato al Royal Sou Bon di cui ti avevo raccontato gia’ qui, un family resort fantastico, e non dico fantastico perche’ ci sono stata, ma perche’ non ho mai visto un’attenzione così particolare per i bambini. I bambini che gattonavano i sala pranzo e i camerieri che giocavano con loro, le animatrici che finito le loro ore di lavoro si perdevano a giocare con i loro bambini, la piscina il centro del villaggio dove tutti si riuniscono allo scopo di socializzare. Lo definirei una struttura modello da imitare! Se vuoi farti un’idea dei prezzi guarda qui
Visitata più volte, per noi Barcellona è una di quelle esperienze indimenticabili, in cui ogni volta riusciamo a ritagliarci un itinerario indimenticabile, coinvolgente grazie anche alla famosa storia della città. Visitare Barcellona con i bambini vuol dire fare un viaggio all’insegna del divertimento e della scoperta. Dalle opere di Gaudì, la Sagrada Familia, il Parco Guell alle aree più interattive, come il Parco della Ciutadella, dove si trova lo Zoo di Barcellona, oppure all’Acquario e al Museo Marittimo, senza farci mancare una passeggiata lungo la Rambla e un buon gelato alla Boqueria.
Ma cosa vi consigliamo di visitare a Barcellona con i bambini?
La Rambla, o come diceva un noto poeta spagnolo, “l’unica strada al mondo che vorrei non finisse mai”, è una famosa via sita nel centro di Barcellona, nota per la sua vivace atmosfera e le numerose attrazioni, dove i vostri bimbi potranno divertirsi grazie all’atmosfera vivace, ai cantautori di strada e agli spazi aperti. Tuttavia, è importante prestare maggiore attenzione rispetto agli altri posti, a causa della folla. Non spaventatevi, questa via è anche sede di celebrazioni e festività, il che crea sempre un’atmosfera festosa e coinvolgente.
La Boqueria è un famoso mercato coperto situato sulla Rambla a Barcellona, Spagna. Con oltre 300 bancarelle che offrono una vasta gamma di prodotti alimentari, tra cui frutta, verdura, pesce, carne e dolci, il mercato è noto per i suoi colori vivaci, sapori e profumi accattivanti. I bimbi la amano poiché offre loro l’opportunità di esplorare e scoprire una varietà di cibi e prodotti alimentari in un’atmosfera vivace e creativa, ottima per fermarsi e fare tappa per pranzo o cena.
Alla scoperta delle opere di Antonio Gaudì
Barcellona e Gaudí sono un binomio inscindibile. Le opere di questo geniale architetto costellano la città, regalando a grandi e piccini un viaggio nel mondo della fantasia, scopriamole dunque insieme.
Parco Guell
Originariamente concepito come un lussuoso complesso residenziale, fu in seguito trasformato in un parco con un’atmosfera da favola. Inaugurato nel 1922, il parco è coperto da forme ondulate, colonne simili a alberi, figure di animali e forme geometriche, decorate con mosaici colorati. Ispirandosi alla natura, Gaudí gli diede un’impressionante struttura ornamentale priva di rigidità e classicismo. Il Parco Güell è diventato una delle principali attrazioni turistiche di Barcellona ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 1984.
Basilica della Sagrada Familia
Anche se iniziata più di un secolo fa dal grande maestro Antoni Gaudì, la Sagrada Familia rimane ancora oggi una tappa imperdibile nella città di Barcellona, i bimbi potranno infatti, insieme ai genitori, salire sulle torri e vedere la città dall’alto, oppure passeggiare all’interno e scoprirne tutti i suoi segreti. Scopri i prezzi di visita della Sagrada Familia, che si aggirano tra i 20 € e 40 €, in base a cosa desiderate vedere.
Il Museo Marittimo di Barcellona è situato in un meraviglioso palazzo in stile gotico, che attrae subito l’attenzione dei piccoli, ed essendo uno dei più completi al mondo, sicuramente non ci si annoierà all’interno, alla scoperta delle più importanti tecniche e strumenti catalani e spagnoli, usati anche in passato per le scoperte delle Americhe, nonché la replica della Galera Real, la più grande al mondo al momento della sua costruzione e del suo impiego durante la Battaglia di Lepanto: i vostri piccoli resteranno ammaliati di fronte alla bellezza di questo veliero gigante. Come prezzi, siamo tra i 5 € e 10 €, in base al biglietto che si farà, però ricordiamo che, come da tariffario prezzi ufficiale del sitodel Museo Marittimo, l’entrata è completamente gratuita ogni domenica dopo le tre del pomeriggio… magari, se passate di lì, potrete approfittare.
Immaginate un mondo sottomarino pieno di creature meravigliose, dove squali giganti nuotano sopra di voi e pesci colorati vi circondano. All’Acquario di Barcellona, questo sogno diventa realtà, infatti, i bimbi rimangono sempre incollati davanti alle vasche ad ammirare questi animali meravigliosi. Il prezzo di ingresso dell’Acquario di Barcellona è poco più di 10 € cadauno (i bambini fino a due anni entrano gratis), con alcune offerte per famiglie, che potrete scoprire nel sito ufficiale.
Altre mete spagnole
Oltre a raccontarvi le nostre avventure nella capitale della Catalogna, abbiamo esplorato anche altre fantastiche città della Spagna, perfette per una vacanza in famiglia con bambini. Siete curiosi di scoprire cosa abbiamo trovato?
Valencia: una città vivace e moderna, con spiagge bellissime e un’anima mediterranea. Visitate la Città di Calatrava delle Arti e delle Scienze, un complesso avveniristico con musei, cinema e un acquario gigante.
Madrid: la capitale della Spagna non poteva mancare in questo elenco, una splendida città che ha da offrire musei e spazi sia per bambini sia per ragazzi, dalle opere di Raffaello fino al Palazzo Reale e Casa del Re, con la sua armeria che fa innamorare tutti i bimbi che hanno la fortuna di vederla.
Granada: ai piedi della Sierra Nevada, si trova questa città ricca di storia e cultura. Ammirate l’Alhambra, il magnifico palazzo moresco, e perdetevi tra le suggestive stradine del quartiere Albaicín.
Ci si arriva facilmente grazie all’aeroporto di Girona e Barcellona, un ottimo clima estivo e delle località con spiccata attitudine ad accogliere le famiglie, pensiamo alla presenza del parco a tema Portaventura ad esempio. Ma dove andare e cosa fare in Costa Brava?
L’Ente del turismo spagnolo ha creato un marchio apposito che contraddistingue le località family friendly, significa che nella destinazione turistica si possono trovare alloggi e ristoranti che rispecchiano le esigenze delle famiglie con bambini, vediamo quali.
Lloret del Mar. http://lloretdemar.org/en/ Un mix perfetto di sole, spiaggia, cultura e relax. Spiagge e sole da gustare, ad esempio, a Cala Boadella, vero paradiso. Un percorso tra gli edifici modernisti può essere un diversivo culturale per poi rilassarsi ad un tavolino di un bar all’aperto. Per le famiglie gli stabilimenti balneari sono dotati delle attrezzature necessarie ai piccoli ospiti, quali braccialetti identificativi, animazione, culle per bambini, seggioloni e bavaglini nei ristoranti.
Calonge-Sant Antoni. Qui ci sono ben 500 attività che vengono organizzate ogni anno d’estate per tutti i bambini, c’è un grande miniclub sulla spiaggia, spettacoli che vengono organizzati per tutta la famiglia, laboratori e molto altro. Ma è anche possibile anche rilassarsi e basta davanti ad un mare che più azzurro non si può. Le spiagge più belle sono quelle di Racó dels Homes, Cala del Forn, Cala Cristus-Ses Torretes o la spiaggia di Es Monestri, ala Roquetes Planes, Racó de les Dones.
Roses. (questo è il link al sito di Roses) Un’altra località di mare perfetta per le famiglie, qui troviamo il parco per bambini e famiglie proprio sulla spiaggia e l’animazione è gratuita! Se i vostri bambini hanno l’animo degli sportivi a Roses possono partecipare a dei corsi vela o windsurf ad esempio, provare a giocare a mini-golf o provare l’ebbrezza di guidare un go-kart. Il parco acquatico della località è il posto giusto per il divertimento assoluto infine. A Roses non dimenticate di assaggiare la zuppa di pesce o il risotto.
Ferrari Land e’ la nuova area tematica del Parco dei divertimenti spagnolo Portaventura, distante solo 100 km da Barcellona. Un’area tematica completamente dedicato ai bolidi rossi, una superficie di più di 75.000 metri quadrati, per un investimento di più di 100 milioni di Euro, con attrazioni dedicate alle famiglie con bambini e agli amanti delle attrazioni adrenaliniche. Le cosidette “rides”, in gergo tecnico, saranno uniche al mondo, tra simulatori di guida, gare di corsa e montagne russe firmate Ferrari. L’attrazione piu’ entusiasmante sara’ un acceleratore verticale che in soli 5 secondi portera’ le persone a 112 metri di altezza per poi farle cadere ruotandole a 90 gradi, solo a descriverla ho i brividi!
Non solo attrazioni ma anche negozi monomarca e un albergo interno tematizzato Ferrari, 250 stanze con servizio di lusso 5 stelle, sono proprio curiosa di vedere il suo allestimento, anche se sono sicura che sara’ fantastico come lo sono le rosse di Maranello. Al momento quest’area e’ in construzione, la data ipotetica di apertura e’ prevista a fine stagione 2016.
Ferrari Land segue le orme del gia’ noto parco tematico di Abu Dhabi Ferrari World, un parco che avuto un grande successo grazie ai moltissimi fans del Cavallino Rosso che arrivano nel paese arabo per vivere questa incredibile esperienza dedicata alla rossa per eccellenza, la Ferrari.
Cosa è PortAventura?
Il paco di PortAventura sorge a circa ora d’auto dalla città di Barcellona. E’ il più grande resort del Mediterraneo e la seconda destinazione (come resort) in Europa. 105 ettari di parco tematico dedicato prevalentemente alle famiglie, integrato con un resort a 4 stelle, 2000 stanze ed un centro congressi che può accogliere fino a 4.000 metri. PortAventura accoglie ogni anno circa 4 milioni di persone, ha 39 attrazioni e più di cento spettacoli giornalieri. Completano l’offerta 48 ristoranti, 31 negozi, un’area dedicata solo ai bambini ed un parco acquatico con lo scivolo più alto d’Europa.
Come raggiungere Ferrari Land
Il Parco di PortAventura si trova tra le cittadine sulla costa di Vila-seca e Salou nella provincia di Tarragona. Meno di 60 minuti per arrivare al parco da Barcellona, con il bus dall’aeroporto o con il treno dal centro città, in questo caso la compagnia di riferimento è la Renfe.
Dove dormire a Barcellona
Barcellona è una grande città e le opportunità di alloggio sono molteplici. Se si preferisce dormire in città un buon hotel con camere adeguate ad ospitare le famiglie è il Grand Hotel Torre Catalunya, struttura a 4 stelle con family rooms. C’è la possibilità alla prenotazione di richiedere la culla in camera o sul posto di prendere le biciclette a noleggio.