Tenerife con bambini le attrazioni, le spiagge e dove mangiare
Tenerife con bambini alla scoperta dell’isola
Amo parlare di viaggi con chi come noi condivide questa passione, e il nostro gruppo facebook ne è un esempio. A proposito ne fai già parte? Sara è una mamma viaggiatrice, suo marito Stefano ama la fotografia e insieme hanno una bella bambina, sono appena tornati da Tenerife, alle Canarie, questo è il loro diario di viaggio.Come arrivare e muoversi a Tenerife con bambini
Giorno 1 – Il 17 agosto alle 13.40 parte il nostro volo con Ryanair per Tenerife da Milano. Come sempre le valigie sono piene, anche perché le temperature che davano i siti meteo erano decisamente più basse di quelle reali e ci siamo attrezzati anche con cose pesanti, unicamente per la gita sul Teide, il vulcano al centro dell’isola ed al quale si deve la formazione della stessa.
Il volo è in perfetto orario e in aeroporto ritiriamo l’auto a noleggio: sulle Canarie suggeriamo CICAR che abbiamo già usato varie volte: precisi, puntuali, seggiolino bimbo gratis e con costi molto contenuti.
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Durante i viaggi di bambiniconlavaligia abbiamo trovato utile utilizzare spesso uno zainetto convertibile in seggiolino – rialzo per l’auto. Ne abbiamo presi due su amazon.it così i bambini li usano per metterci i loro giochi e ci si siedono sopra in automobile. Sullo stesso portale ci sono anche i rialzi gonfiabili, che sono comodi per risparmiare qualcosa sul noleggio auto, gli accessori alle volte sono più costosi dell’auto! Buona tenerife con bambini. Fabio & Giulia
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Arriviamo nel tardo pomeriggio e ci dirigiamo subito a San Miguel de Abona, dove si trova l’appartamento che abbiamo affittato, nel complesso delle Sun Bay Villas, casettine a schiera con piscina comune (bella grande) e anche villettine con piscina privata. Il posto era carino, la casa con vista mare e attrezzata con lavatrice e lavastoviglie. Niente aria condizionata (che non guasterebbe) e soprattutto poca gentilezza e disponibilità da parte del titolare …. Quindi non la consiglio proprio.
Cosa vedere a Tenerife con bambini e dove mangiare
Giorno 2 – Il giorno dopo cominciamo in relax, stando un po’ in piscina e andando il pomeriggio a Playa de Las Americas, per una visitina all’Hard Rock Cafè, per le magliettine di rito. Poi spiaggia a Las Americas (piuttosto affollata ma con il mare tranquillo).

Giorno 3 – Il 18 agosto cominciamo davvero la visita dell’Isola: partiamo alla volta di Santa Cruz di Tenerife, lungo la grossa statale che gira intorno a tutta Tenerife. Le strade sono sempre perfette alle Canarie! La nostra prima tappa è l’Auditorium di Calatrava, una costruzione che ricorda molto l’Opera House di Sydney, ma anche la Ciudad de las Artes y las Cienciasdi Valencia, meta molto amata dalle famiglie con bambini. E in effetti a noi è piaciuto molto l’edificio in sé, ma poco l’area circostante. Da lontano si arriva e si vede l’Auditorium in mezzo a palazzoni ed a un’area industriale. La Piazza intorno all’Auditorium è sporca, poco curata, con fontane non funzionanti: insomma tutto un po’ abbandonato ed è un peccato perché sarebbe invece da valorizzare. Vicino all’Auditorium si trova anche un complesso di piscine molto grande e bello che abbiamo visto dall’alto e che era abbastanza affollato.
Facciamo poi un giro a Santa Cruz de Tenerife, partendo da Plaza de Espana e dirigendoci verso il Parque Garcia Sanabria, fino a raggiungere una Tasca (Tasca El Nuevo Figon), un’osteria tipica. Nelle Canarie ce ne sono tantissime: la cucina è buona anche se assai pesante e non proprio leggera, ma sono a buon mercato e sono una buona soluzione per il pranzo!
Giorno 4 – La nostra prossima tappa, prevista per il giorno successivo, è la cittadina di La Laguna, con le casette colorate, in stile spagnolo. È davvero un gioiellino e merita assolutamente una visita. Partiamo dall’Ufficio del Turismo, per recuperare una cartina (peraltro si trova in un bellissimo palazzo con cortile) e percorriamo la via dove si trovano le case più famose: casa Montanes, Casa Salazar, la Iglesia di Nuestra Señora de La Conception, la Torre e la Catedral. Approfittiamo di un piccolo parco giochi sulla strada principale per un po’ di divertimento anche per la nostra bimba (in effetti la visita delle città per un bambino non è entusiasmante….) e pranziamo alla Taberna Ossuna.Nel pomeriggio andiamo verso San Andres facendo la strada panoramica che percorre i monti Anaga fino al paesino di Taganana: il paesaggio è bellissimo. Montagne, mare, roccioni e poi strada letteralmente immersa tra gli alberi. In questa zona si possono fare escursioni di trekking. Una volta arrivati a San Andres andiamo alla spiaggia della Teresitas, di sabbia gialla (portata dal Sahara), con le palme e il mare calmo, con colori verde azzurro. A mio avviso è una delle spiagge più belle di Tenerife, anche se abbastanza piena di gente.

Giorno 6 – Il giorno dopo decidiamo di alzarci presto e andare a nord, a La Orotava, un altro paesino con le casette in stile spagnolo. Visitiamo la cittadina, molto carina e ci dirigiamo a Puerto de la Cruz per pranzo e con una certa fatica troviamo un ristorante abbastanza invitante. In generale, abbiamo trovato spesso chiusi i ristoranti proposti dalla guida Lonely Planet: molti erano chiusi per ferie, altri semplicemente non erano aperti a pranzo… Un’altra nota: i ristoranti spagnoli aprono alle 13, mai prima!! Quindi meglio girare sempre con delle merende per i bimbi, per tirare il più possibile l’ora di apertura!
Dopo pranzo andiamo fino a la Playa de Jardin, di sabbia nera, con annesso parchetto giochi e poi andiamo nel tardo pomeriggio a Playa de las Vistas, dove il mare è abbastanza tranquillo.
Giorno 7 – Il 23 agosto sarà la giornata dedicata al Teide. Non abbiamo pre-acquistato online i biglietti per la salita in funivia, ma sarebbe stato meglio farlo. Arriviamo alle 10.30 ed il primo posto disponibile è alle 13.40. Compriamo i biglietti e andiamo a farci un giro a los Roques de Garcia, dei roccioni rossi. Il paesaggio è bellissimo! Colate di lava che ricordano Lanzarote e un’ampia piana al di sotto del cratere rapiscono la nostra attenzione. Il Teide è forse la cosa più bella di Tenerife e merita assolutamente una visita, anche se si decide di non salire con la funivia. Peraltro, per la funivia, anche una volta presi i biglietti (piuttosto costosi: in due- la bimba non paga – bene 64€ per andata e ritorno), occorre calcolare almeno un’ora di coda per potersi “imbarcare”. Ci sono infatti solo due cabine, che partono ogni 10 minuti e che portano 35 persone per volta. Arrivati su, ci sono alcuni sentieri che portano a vari viewpoint, ma non è possibile fare il giro a 360 gradi del vulcano.
Visitato il Teide, verso le 17 ci avviamo a la Playa de Los Gigantes, una spiaggia nera, proprio sotto i roccioni. Il mare è piuttosto mosso e la spiaggia è attaccata al porto, ma la presenza dei roccioni alle spalle merita sicuramente una sosta.
Giorno 8 – Il giorno dopo andiamo subito alla Playa de Las Teresitas, ma c’è molto vento e non si riesce davvero a stare in spiaggia: ripieghiamo su una visita al vicinissimo San Andres con pranzo in un bar che fa cucina casereccia di pesce: si chiama Bar El Peton e finalmente riusciamo a mangiare pesce alla griglia, senza salse!!! Tra l’altro se andate qui prendete i gamberetti: sono ottimi! Nel pomeriggio andiamo a vedere la Candelaria, con annessa Basilica e poi facciamo un giro a Guimar, dove ci sono delle piramidi studiate da Thor Heyerdahl. Il visitor center è carino e ospita anche uno spazio per bambini con tavoli, giochi e matite. Io e mia figlia abbiamo aspettato lì mio marito mentre visitava il sito. Ultima tappa della giornata, la spiaggia di Poris de Abona.

Giorno 9 a Tenerife – Dedichiamo l’ultimo giorno alla spiaggia di El Medano la mattina (quasi vuota, una meraviglia, anche se il mare è piuttosto mosso) e la spiaggia di Las Galletas nel pomeriggio. Questa ultima non è niente di che, ma il mare è calmissimo e mia figlia che ha il terrore delle onde, ha fatto spontaneamente il bagno! Ultima sera: cena al Restaurante Los Abrigos a Los Abrigos, con frutti di mare (ottime le Lapas alla griglia) e vino locale: il ristorante più carino di tutta la vacanza!
Tenerife con bambini, i migliori consigli di viaggio
Bilancio della vacanza: Tenerife ha degli scorci belli e il Teide vale sicuramente una visita. Purtroppo è un’isola abbastanza affollata di vacanzieri: non ci sono spiagge quasi vuote come a Fuerteventura, né è selvaggia. Qui gli spagnoli hanno dato il meglio (o forse è più corretto dire il peggio) di sé, edificando ovunque, anche grossi palazzoni. Ci sono troppi ecomostri abbandonati, sempre in località che di per sé sarebbero belle, a deturpare il panorama. Quindi complessivamente non è certo l’isola delle Canarie che ci è piaciuta di più! Rimane al top Lanzarote, dove siamo stati a gennaio 2015 e Fuerteventura, che avevamo visitato ad agosto 2006!
Nota, alcune fotografie dell’isola di Tenerife di Pubblico Dominio sono tratte dal web.




