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Minorca, tra spiagge e family resort

minorca per famiglie con bambini

La nostra vacanza a Minorca con i bambini

Arrivo a Minorca

Gli atterraggi sulle isole sono sempre un pò avventurosi, sarà che c’è sempre abbastanza vento, sarà l’emozione dell’atterraggio, il contatto con il suolo é liberatorio, da Barcellona siamo arrivati sin qui. Bello l’aeroporto di Minorca, moderno, sufficientemente ampio, con i nostri bagagli a mano ci dirigiamo verso l’uscita e quindi al punto incontro con Lluis, il responsabile del noleggio auto che ci consegna una bella Micra perfettamente adatta per noi quattro, abbiamo scelto un noleggio locale, Nuracar, http://nuracar.es/en/, risparmiamo qualcosa e ci sentiamo un po’ più turisti a km 0. Sistemiamo i nostri seggiolini-rialzo zaino e partiamo, pausa benzina e via, verso Son Bou, sulla costa sud est dell’isola.

La strada che conduce verso il nostro hotel é quella principale che collega la parte orientale, dove si trova Mahon ( Mao in catalano ), con il settore occidentale dove c’è Ciutadella, la seconda cittadina di una certa importanza. Troviamo facilmente l’uscita per Son Bou e scendiamo dolcemente verso la costa, la strada é molto piacevole, molto verde e qualche edificio tipicamente tutto bianco (tetto in tegole compreso).

Attraversato un arco di pietra naturale eccoci a destinazione, parcheggiamo comodamente l’auto nel piazzale vicino e siamo di fronte al Royal Son Bou family club . Entriamo ed eccoci alla reception, ci accorgiamo subito che siamo in un posto per bambini, l’atmosfera é piacevolmente di tipo familiare, si sentono i bambini ridere, gridare, uno pure fa i capricci, si vedono che corrono di qua e di la, tutto nella normalità, nessuno si scompone, alla reception c’è pure il rialzo sul quale montare in piedi e permettere ai piccoli ospiti di partecipare alle operazioni di check in.

Il complesso si sviluppa attorno ad una grande piscina centrale separata in due zone da un ponticello di legno. Casette a schiera su più piani con numerose terrazze a servizio degli alloggi. Molte piante, fiori, alberi di palma, una fontana, tutto curatissimo, tutto pulito. Appoggiamo le valigie nel nostro appartamento con vista mare (fortunati) e via a cena dove ci aspetta un enorme buffet fornitissimo, mi sa che apprezzeremo molto l’all inclusive ! Siamo in tempo per la mini dance e poi a nanna, noi e i bimbi siamo stanchi del viaggio e domani si comincia l’esplorazione dell’isola ! Buona notte Minorca.

spiaggia minorca son bou

L’ingresso alla spiaggia di Son Bou a Minorca

Il nostro secondo giorno a Minorca

Buongiorno Minorca ! Cielo terso, lo spettacolo del mare é qualcosa di speciale, specialmente al mattino, il Royal Son Bou family hotel é avvolto ancora nel silenzio e lo spettacolo della grande piscina vuota al mattino é qualcosa di speciale, scattiamo qualche foto.

Una buona colazione é il modo giusto per iniziare ogni giornata di viaggio e qui non manca nulla, anzi la scelta diventa un po’ complicata davanti ad un’offerta così variegata. Terminato questo importante start scendiamo verso la spiaggia di Son Bou, una lunga distesa di sabbia bianca davanti ad un mare di un colore turchese incredibilmente invitante, spettacolo ! Proprio in prossimità della spiaggia si trovano le rovine di una antica cattedrale paleocristiana, per gli appassionati di storia é una meta da non mancare, anche data la vicinanza con l’albergo, per i non appassionati un ottimo punto per fare delle foto o distendersi a prendere il sole sulla sabbia poco distante.

Montiamo in auto e ci dirigiamo verso sud est. Cala en Porter ci accoglie in una baia con due alte pareti di roccia ai lati ed una grande spiaggia di sabbia bianca che ricorsa quelle di Formentera. Non é difficile parcheggiare (tenete conto che noi siamo qui maggio, in alta stagione potrebbe essere non così facile) e vicino all’ingresso della spiaggia c’è pure un parco giochi.

Altro tragitto su quattro ruote, poco distante a dir la verità, e scendiamo ancora verso Calas Coves, si lascia l’auto ad una certa distanza e si scende verso il mare per un piacevole tragitto a piedi in discesa (non brevissimo) su strada sterrata al termine del quale si apre una stretta insenatura tra ripide pareti rocciose sulle quali, non perdetevelo, si trovano degli anfratti, antiche abitazioni grotta ricavate proprio sulle pareti a strapiombo sul mare. E’ divertente immaginare questi antichissimi nostri progenitori vivere in queste particolari abitazioni, magari dotate di corde per accedervi, pronti a ritrarle nel caso arrivasse qualche pericoloso nemico dal mare… il nostro bimbo più grande é rimasto affascinato da questa rappresentazione. Più avanti l’insenatura si apre con una forma di Y e lascia spazio ad alcuni scorci da brivido tra acqua purissima e roccia, seguite il sentiero sul lato destro della baia per goderne lo spettacolo, alcuni passaggi a gradini sono addirittura scavati nella roccia.

mulino minorca

Mulino a Minorca

Dopo il pranzo come da promessa portiamo i bimbo allo spazio Kikoland del Royal Son Bou, una grande area parzialmente al coperto ed in gran parte allo scoperto con tanti giochi ed un team di animatori che assistono e giocano con i bambini, qui conosciamo anche Andrea, un simpatico ragazzo di Viareggio con il qualche scambiamo qualche chiacchiera. E’ possibile lasciarli qui al mini club per un po’, loro si divertono, mamma e papà prendono un caffè scrivendo questo post 😉

C’è tempo ancora per vedere qualcosa, allora via verso il Monte Toro ed il Santuario situato proprio sulla cima, E’ il rilevo più alto dell’isola, dal piazzale si gode di una panorama su quasi tutta l’isola, da non mancare insieme al cortile della chiesa del santuario, date un’occhiata al sistema con il quale scende l’acqua dal tetto delle case, un sistema di tegole contrapposte, veramente originale, scatto consigliato !

E’ sera ceniamo tra le tante delizie proposte dal ristorante dell’hotel, minidance ed a nanna, i bimbi sono stanchi e noi dobbiamo scrivere, scrivere, scrivere 😉

Terzo giorno sull’isola di Minorca

Svegliaaaa, c’è la colazione ! Questa mattina abbiamo programmato un’escursione bisogna organizzarsi in fretta senza dimenticare le nostre merende preferite, i choco& della Loacker, ultimamente i piccoli non ne possono fare a meno. Montiamo sulla Micra e puntiamo il cruscotto verso nord.

Prima tappa é il paesino di Fornells, parcheggiamo facilmente in riva al mare e facciamo un giro per questo simpatico paesino di mare, da vedere il porticciolo con le tradizionali imbarcazioni da pesca tutte bianche, adoriamo tra l’altro questo particolare del “tutto bianco” sull’isola, ci rafforza la sensazione di essere al centro del Mediterraneo.

Si risale in auto e via verso il Faro de Cavalleria. La strada che ci conduce verso la meta é qualcosa di speciale, verde, tanto verde, mucche libere al pascolo, ogni tanto incontriamo anche qualche fattoria. Arrivati a poca distanza dall’arrivo un addetto ai lavori ci informa che la strada é chiusa a causa di alcuni lavori di asfaltatura, non ci resta che posticipare la visita, succede. Torniamo un pizzico indietro e ci fermiamo alla Platja de Cavalleria, un breve tratto a piedi ed una scala in legno che ci conduce in una grande spiaggia da favola, seppure la giornata sia ventosa e grandi onde ci impediscono di tuffarci in acqua, il contesto naturale e paesaggistico é emozionante, anche perché sulla spiaggia siamo praticamente solo noi. I bambini giocano a trovare delle piccole conchiglie mentre noi ci dedichiamo agli scatti.

Dopo mangiato, ed il pranzo al Royal Son Bou family club é sempre una nuova piacevole scoperta con quotidiane nuove proposte culinarie anche con specialità isolane, una pausa di relax ed un bagno nella grande piscina, anche se c’è vento il nostro bimbo maggiore non sta più nella pelle e vuole fare il bagno (maglietta protettiva e via) decidiamo di andare nella capitale, Mahon, o meglio Mao’ in catalano.

scarpe per bambini

Avarcas o Minorchine per bambini

La cittadina di circa 20000 anime é un simpatico centro urbano affacciato su uno dei più grandi porti naturali in Europa. Lasciare l’auto in centro non é un problema, nella piazza principale c’è un grande parcheggio interrato a pagamento con sopra un grande parco giochi (non fa mai male), scendiamo lungo la via principale pedonale che conduce verso il mare. Il centro storico é piacevole, bei negozi e belle cose in vendita, belle case, da vedere il mercato coperto (Claustre del Concent del Carmen) realizzato in un antico convento, con il colonnato e la grande corte centrale. Buttate un occhio alle tipiche calzature dell’isola, chiamate avarcas o minorchine per i bambini ce ne sono di coloratissime !

Riusciamo a rientrare al Royal Son Bou in tempo per cena, mini-dance e pure lo spettacolo successivo, star dello show un tanto improbabile quanto divertentissimo PSY nell’esecuzione ballata della conosciutissima Gan Gnam Style, bimbi letteralmente impazziti ed animazione a piene stelle! Ora a nanna però, domani ci aspettano ancora scoperte su quest’isola che ogni giorno ci regala nuove emozioni.

Ancora Minorca, il quarto giorno!

 Il Faro di Favaritx, Cala Presili, Binibeca

Ancora sole a Minorca ed oggi la destinazione mattutina é il Faro di Favaritx localizzato nel Parco Naturale di s’Albufera des Grau. La strada che conduce al faro é qualcosa di meraviglioso, il paesaggio molto verde muta man mano che ci si avvicina alla costa, i boschetti ed i pascoli lasciano lo spazio ad una classica macchia mediterranea con bassi cespugli dai profili rotondeggianti in un’amalgama di colori che ricorda molto un quadro impressionista.

Come ci avviciniamo di più il paesaggio muta ulteriormente, scompare quasi totalmente la vegetazione per far spazio a grandi banchi di roccia metamorfica con una particolarissima conformazione a lamelle luccicanti, radi muschi color ruggine e bassi cespugli. Parcheggiamo in un piazzale a circa 1 km dal faro e ci avviamo a piedi. I bambini si divertono a raccogliere i pezzetti di roccia ai lati della strada facendo a gara quale é più luccicante, noi, affascinati dallo spettacolo che si apre davanti ai nostri occhi proseguiamo il cammino tra uno scatto e l’altro.

Prima del faro sulla punta della penisola incontriamo sulla nostra sinistra una baia tra le rocce ed un laghetto stagionale. Il faro bianco avvolto nelle sue strisce nere elicoidali sembra fatto ad hoc per essere fotografato, lo riprendiamo da tutti i lati, rischiando pure un capitombolo sulle rocce aguzze, ma ne valeva la pena, i bimbi nel frattempo ormai sono diventati provetti geologi e sono persi nel loro mondo di minerali, noi lasciamo sul posto una piccola torre di ciottoli come usiamo fare dove ne troviamo già delle altre, comportamento molto hippie !

Conclusa la visita al faro destinazione spiaggia, prendiamo il sentiero Cami de Cavalls, un tracciato perimetrale dell’isola transitabile unicamente a piedi, a cavallo o mountain bike, e dopo una camminata di circa 15 minuti scendiamo verso Cala Presili. Se non é il paradiso si avvicina molto, circa 300 metri di sabbia bianchissima, acqua stile Minorca (trasparentissima), e siamo solo noi, o quasi, altri due naturisti prendono il sole placidamente vicino alle rocce che delimitano il litorale. Non ci da fastidio, anche se non siamo sicuri che noi non diamo fastidio a loro, ma il luogo é troppo bello e rimaniamo per un bagno.

villaggio di Bibineca Minorca

Il villaggio di Bibineca Minorca

Dopo la pausa pranzo, bagno in piscina in albergo con entrambi i piccoli, oggi c’è meno vento e l’acqua é piacevole, partiamo alla volta di Binibeca. Questa località sulla costa sud est dell’isola di Minorca é un luogo veramente particolare. Si tratta di un vecchio paesino di pescatori affacciato sul mare con casette tipiche e costruite le une addossate alle altre, tutte tinteggiate di bianco candido, tutte perfettamente ristrutturate. Il colpo d’occhio é notevole, passeggiare tra gli stretti vicoli dell’abitato é un’esperienza da provare, per i bambini quasi un paese dei balocchi.

Ora di rientrare, stasera c’è lo spettacolo al Royal Son Bou family club, l’artista é molto bravo, affascina i grandi ed i bambini con enormi bolle di sapone colorate inframmezzando il tutto con divertenti gag comiche, bravissimo ! Ora a nanna però, ancora un giorno d’esplorazioni ci aspetta a Minorca.

Quinto giorno a Minorca, è passione!

Ciutadella, Faro di Punta Nati e Cala Galdana

Oggi pioggia. E’ maggio, non potevamo pretendere sei giorni di sole su sei. Non demordiamo, colazione abbondante e ci dirigiamo verso sud ovest, Ciutadella, l’altra località maggiore dell’isola all’estremo opposto di Mao’.

La pioggia di trasforma in pioggerellina e poi smette proprio quando siamo arrivati a destinazione, fortunati. Ciò ci permette di fare un giro per la cittadina e di godere del centro storico, nella piazza principale ci prendiamo un caffè con vista sul porto, poco distante un parco giochi in un giardino, perfetto. La località dispone di un’ampia zona pedonale, ottima per i piccoli, simpatici negozi di artigianato e gelaterie, merita certamente una sosta, da vedere anche la grande cattedrale centrale con le sue volte in pietra naturale.

Rimontiamo in auto e ci dirigiamo verso il Faro Punta Nati, la strada che vi conduce é chiusa sui due lati da muretti in pietra, anche qui il paesaggio muta in una enorme spianata costellata di strane costruzioni in pietra stile piramidi, che poi scopriremo essere delle vecchie postazioni militari. Ad un tratto accostiamo, vicino alla strada ci sono tre splendidi cavalli neri vicino ad uno dei tipici cancelli in legno ritorto locale (foto chiaramente). Parcheggiamo a circa 1000 metri dal faro e ci incamminiamo verso la costruzione, vediamo alcune persone intente a raccogliere qualcosa nei campi vicini, scopriamo chiedendo che si tratta di capperi, interessante.

Comincia a piovigginare, non siamo proprio attrezzati ma ci arrangiamo come possiamo sistemando un foulard in testa ad uno dei bimbi, un po’ come fosse un uomo del deserto, d’altronde non ci lasciamo abbattere dal meteo, non ci sono brutte giornate é il nostro motto ultimamente. Il faro ed il contorno merita la strada e la pioggia, interessanti anche le costruzioni militari, fate attenzione con i bambini perché all’interno qualcuno ha lasciato alcune bottiglie rotte e proprio vicino ad una c’è una grande grotta con ripide pareti, meglio tenerli per mano.

Soddisfatti torniamo a Ciutadella per luna pausa, approfittiamo del Burger King in piazza per uno spuntino così i bimbi giocano un po’ nella sala a loro dedicata. Sulla via di ritorno verso Son Bou ci fermiamo a Cala Galdana, una località sulla costa sud ovest con un divertente enorme rubinetto rosso all’ingresso della baia. Luogo splendido, il colpo d’occhio, specialmente dalla vedetta sul costone roccioso, é notevole, c’è pure un locale abbarbicato su una specie di isoletta rocciosa, foto !

Lasciamo l’auto a noleggio di Nuracar al parcheggio poco distante dall’albergo, quindi serata tranquilla al Royal Son Bou, bambini con gli animatori a ballare e noi a interagire un po’ sui social grazie alla connessione wi-fi, domani é l’ultimo giorno a Minorca.

Ora di partire, che vacanza Minorca!

Oggi c’è il sole, quando si deve partire c’è sempre il sole. Il nostro aereo per Barcellona é previsto nel tardo pomeriggio, abbiamo tempo per gustarci ancora una delle fantastiche colazioni del Royal Son Bou family club, dove ormai anche i nostri bambini si destreggiano perfettamente tra dolci tradizionali e specialità da english breakfast. Approfittiamo della mattinata per un po’ di shopping nella vicina Mahon, ci servono un paio di cose ed un recente centro commerciale poco fuori centro fa proprio al caso nostro. Non ci facciamo mancare neppure un paio di specialità culinarie locali come il Queso e la Sobrasada, due golosità tipiche isolane.

Rientriamo in albergo giusto in tempo per liberare la camera alle 12.00, salutiamo lo staff dell’albergo con un abbraccio e ci gustiamo il pranzo sulla terrazza del ristorante La Basilica con una vista stupenda sulla spiaggia bianca di Son Bou e sulla piscina per bambini con il galeone pirata. Non resistiamo, finito di mangiare scendiamo ancora in spiaggia, mentre i bimbi giocano sull’arenile ci lasciamo cullare dall’immagine di questo mare di un colore indescrivibile, é l’immagine che vogliamo fissare nella memoria e portarci via con noi da Minorca. E’ l’ora di andare. Adios Minorca, anzi, arrivederci !

Cosa ci é piaciuto di più di questa vacanza ? L’isola innanzitutto, Minorca,  il mare limpido, le spiagge, tante e poco affollate, i contrasti dei panorami, quelli più spogli dei fari, quelli verdi e rigogliosi all’interno, la gente, il cibo. La scelta di prendere l’auto a noleggio con una compagnia locale come Nuracar é stata vincente, ci ha permesso di visitare l’isola secondo nostro piacimento ad un costo contenuto, ottimo servizio. Un plauso particolare va al nostro hotel, il Royal Son Bou family club, cortesia e gentilezza di tutto il personale, attenzione per i bambini, animazione di qualità, ottimo cibo, una struttura perfetta per una vacanza in famiglia.

Qualche tempo fa in un post parlavamo di quei luoghi dove viaggiando si lascia un pezzetto di cuore, Minorca é sicuramente uno di questi. Non facciamo fatica a definirla come una delle migliori destinazioni per una vacanza in famiglia con i bambini, Per fortuna non abbiamo visto tutto quello che c’era da vedere sull’isola, e questo è un ottimo motivo per tornarci.

Grazie Minorca per tutto quello che ci hai saputo dare!

Dritte da travel blogger a Minorca

Anche se il family resort è fantastico e non vorreste staccarvi da quel lettino a bordo piscina partite per un’esplorazione dell’isola di Minorca, ha veramente un sacco da far vedere. Al Royal Son Bou si mangia da dio, l’all inclusive è veramente super.

9 Comments

  1. Pingback: Top 3 Minorca, le cose meravigliose - bambiniconlavaligia

  2. Livio says

    Ciao,
    anche noi quest’anno vogliamo andare al Royal Son Bou. Mi potresti dare due dritte? in particolare dove hai prenotato e come hai fatto ad avere la tariffa all-inclusive. Dal sito sembra sia solo mezza pensione
    Grazie

    • bambiniconlavaligia
      bambiniconlavaligia says

      Ciao Livio, noi avevamo fatto tutto via email, prova a scrivergli dovrebbero parlare anche in italiano al caso!

  3. Gloria says

    ciao,
    questa estate visiteremo anche noi Minorca, con le nostre 2 bimbe, preferiamo perö affittare una casa.. hai qualche consiglio sulla zona e/o contatti sugli affitti?
    grazie

    • bambiniconlavaligia
      bambiniconlavaligia says

      Insomma, secondo noi a Minorca non fa caldissimo da metà ottobre in poi

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