La nostra esperienza al family hotel Abete Bianco ad Andalo.
Dopo aver visitato diverse destinazioni, quando arriviamo in una località di vacanza, sentiamo subito quella sensazione piacevole, quella che ti dice che è un luogo adatto alle famiglie con bambini. Un po’ a pelle, un po’ per quello che vedi in giro. Tanti bambini per manina dei genitori e liberi a giocare negli spazi (che fortunatamente qui ci sono) a loro dedicati, quel vociare che spezza un po’ il silenzio della montagna ma nel contempo è bellissimo e mette gioia, un po’ come gli uccellini nel bosco, vedere i sorrisi delle famiglie che trascorrono alcuni giorni tra queste bellissime montagne dalla punta aguzza, le Dolomiti intorno ad Andalo. E qui l’Hotel Abete Bianco è stata la nostra casa per un week-end di inizio febbraio, ecco cosa abbiamo scoperto!
L’Abete Bianco è un albergo a tre stelle a pochi passi dalla piazza principale del paese, dispone di un parcheggio privato e pertanto si può lasciare la macchina, così come abbiamo fatto noi, ed utilizzando l’Andalo Card si può muoversi con i mezzi pubblici, la fermata è proprio davanti all’hotel. Si tratta di un albergo di medie dimensioni arredato in stile tipicamente montano con un pizzico di modernità, così come piace a noi. Le camere sono adatte ad accogliere anche famiglie, triple o quadruple così come quella che abbiamo scelto noi.
La cosa che più ci interessa quando viaggiamo con i nostri bambini è il fatto che In Hotel ci siano gli spazi adatti per loro, è fondamentale, specie se il meteo non è tutto rose e fiori. Qui lo spazio non manca e neppure gli animatori che seguono i bambini. C’è la grande sala giochi al piano seminterrato, qui i bambini si ritrovano, bellissimo vedere questi piccoli vacanzieri che si incontrano per la prima volta e fanno amicizia davanti ad un gioco da tavolo. Qui possono affrontare la parete da arrampicata, saltare dentro la piscina con le palline dopo aver fatto il percorso avventura, costruire con i mattoncini, disegnare, insomma passarsela alla grande come hanno fatto i nostri. Nella saletta attigua c’è pure un flipper ed alcuni videogames, roba da teenager ma ci siamo fatti delle belle risate pure noi! All’esterno c’è il giardino con il parco giochi ed un trattore in legno dal quale nostra figlia non voleva assolutamente scendere.
Al primo piano c’è la sala del bar, che è un po’ il punto di incontro dell’hotel, qui si scambiano quattro chiacchiere con gli altri ospiti, bambini e grandi fanno la merenda nel pomeriggio, i più piccoli guardano qualche cartone mentre i ragazzini giocano con le carte, alla sera è la location per la mini-dance che coinvolge anche qualche genitore reticente, strappando più di qualche risata tra i bambini, è un bel momento per divertirsi in famiglia.
Il ristorante dell’Hotel Abete Bianco è veramente il punto forte della struttura, devo essere sincera, si mangia benissimo! Si inizia con un buffet dove scegliere tra tutte le golosità presenti è una piccola impresa, non si vorrebbe rinunciare a nulla. E poi tutta la carrellata di primi, secondi, contorni e dolci, non sembra di essere ospiti in hotel ma al ristorante alla domenica, solo che succede ogni giorno, a colazione, pranzo e cena. Me la sento proprio di sbilanciarmi, qui si mangia benissimo. Da sottolineare che tutti i menù sono proposti, con l’utilizzo di ingredienti adatti, anche per le persone celiache, qui tutti possono mangiare le stesse cose che mangiano gli altri ospiti, qui nessuno deve rinunciare a nulla, mi pare una gran bella cosa. Simpatica la fontanella al centro della sala dove ci serve da soli per riempire la caraffa d’acqua.
Durante il nostro week-end invernale ad Andalo siamo partiti diverse volte dall’Hotel Abete Bianco per scoprire quali sono le attrazioni della località, ce ne sono veramente tantissime, ne abbiamo parlato in questo articolo.
All’Abete Bianco di Andalo è un albergo dove si sta bene, ci si sente in famiglia ed un po’ a casa, si mangia bene, ci si diverte con tutta la famiglia, e poi bambini sono sempre bene accetti, serve di più? Mi sa che ci torniamo con la bella stagione.
Ci si arriva facilmente grazie all’aeroporto di Girona e Barcellona, un ottimo clima estivo e delle località con spiccata attitudine ad accogliere le famiglie, pensiamo alla presenza del parco a tema Portaventura ad esempio. Ma dove andare e cosa fare in Costa Brava?
L’Ente del turismo spagnolo ha creato un marchio apposito che contraddistingue le località family friendly, significa che nella destinazione turistica si possono trovare alloggi e ristoranti che rispecchiano le esigenze delle famiglie con bambini, vediamo quali.
Lloret del Mar. http://lloretdemar.org/en/ Un mix perfetto di sole, spiaggia, cultura e relax. Spiagge e sole da gustare, ad esempio, a Cala Boadella, vero paradiso. Un percorso tra gli edifici modernisti può essere un diversivo culturale per poi rilassarsi ad un tavolino di un bar all’aperto. Per le famiglie gli stabilimenti balneari sono dotati delle attrezzature necessarie ai piccoli ospiti, quali braccialetti identificativi, animazione, culle per bambini, seggioloni e bavaglini nei ristoranti.
Calonge-Sant Antoni. Qui ci sono ben 500 attività che vengono organizzate ogni anno d’estate per tutti i bambini, c’è un grande miniclub sulla spiaggia, spettacoli che vengono organizzati per tutta la famiglia, laboratori e molto altro. Ma è anche possibile anche rilassarsi e basta davanti ad un mare che più azzurro non si può. Le spiagge più belle sono quelle di Racó dels Homes, Cala del Forn, Cala Cristus-Ses Torretes o la spiaggia di Es Monestri, ala Roquetes Planes, Racó de les Dones.
Roses. (questo è il link al sito di Roses) Un’altra località di mare perfetta per le famiglie, qui troviamo il parco per bambini e famiglie proprio sulla spiaggia e l’animazione è gratuita! Se i vostri bambini hanno l’animo degli sportivi a Roses possono partecipare a dei corsi vela o windsurf ad esempio, provare a giocare a mini-golf o provare l’ebbrezza di guidare un go-kart. Il parco acquatico della località è il posto giusto per il divertimento assoluto infine. A Roses non dimenticate di assaggiare la zuppa di pesce o il risotto.
Al Cavallino Bianco, family glamour in Val Gardena
Il tempo è vita, e va vissuto ora. E’ la frase di benvenuto del family hotel & SPA Cavallino Bianco di Ortisei in Alto Adige, la si legge proprio sotto l’albero in legno che fa bella mostra di se nella hall dell’albergo, girando lentamente su se stesso, è la prima cosa che ci ha incuriosito, diventando successivamente il filo conduttore della nostra vacanza in montagna. C’è un tempo per la famiglia, un tempo per se stessi, un tempo per la coppia, un tempo per i bambini, tutto ciò succede e magicamente si amalgama al Cavallino Bianco di Ortisei in Val Gardena, lo abbiamo provato in famiglia e l’unica nota triste l’abbiamo scovata quando abbiamo caricato le valigie in auto per tornare a casa, un po’ come quando nelle favole appare la parola fine, con la differenza che al Cavallino Bianco si può tornare, per sognare ancora una nuova vacanza da sogno.
Il nostro tempo per la famiglia, ad esempio, comincia al Cavallino Bianco entrando nella nostra family suite, un grande ambiente arredato nel caldo stile di montagna, dove il legno naturale è protagonista. C’è la stufa in ceramica, il grande bagno con doccia e vasca, la cameretta dei bimbi con una simpatica finestrella che si affaccia sulla parte giorno arredata con un divanetto ed una comoda poltrona. E poi c’è la terrazza esterna, dove le Dolomiti (patrimonio dell’Unesco vedi la pagina in inglese) danno gran mostra si sé, le cabine rosse dell’ovovia che porta all’ Alpe di Siusi salgono e scendono dal versante verde, poco oltre il fiume. Non resistiamo ad indossare subito gli accappatoi già pronti in armadio e le ciabatte che troviamo a disposizione poco vicino, un’omaggio del Cavallino Bianco per gli ospiti, come omaggio è il primo carico del frigo bar in stanza, scendiamo nella zone piscine, il mondo d’acqua del Cavallino Bianco.
Le piscine interne sono un vero paradiso d’acqua per famiglie, c’è una prima grande vasca per adulti e bambini pratici nel nuoto con zona idromassaggio, una seconda ampia vasca dedicata ai più piccolini, quest’ultima dispone pure di 3 lunghissimi scivoli, inutile dire che i nostri bambini si sono fiondati proprio su questi immediatamente. L’acqua è chiaramente riscaldata, perciò adatta anche ai più freddolosi, l’arredo della zona interna piscine non è meno affascinante, ci sono grandi divani dove accomodarsi dopo una nuotata, c’è spazio per tutta la famiglia, pure le culle sospese per i neonati. Ci accomodiamo in una specie di nido sospeso con un materassone all’interno e mentre i piccoli passano da una piscina all’altra ci lasciamo cullare all’interno, dondolando lievemente con il rumore dell’acqua in sottofondo.
Poco più in là c’è un ambiente relax, alcune poltrone sospese, diversi lettini ad una piazza e mezza dove distendersi, indossare un paio di cuffie con della musica ambient, e lasciarsi rilassare dal movimento oscillante del materasso, una vera panacea per adulti ma anche da provare con un bimbo accanto. La grotta degli gnomi è poco distante, una specie di bagno turco a temperatura accettabile anche per i più piccolini, qui qualche nanetto dispettoso (così lo abbiamo raccontato ai nostri bambini) si diverte a lanciare qualche spruzzo di acqua fredda da alcuni fori nelle pareti della grotta, un diversivo veramente simpatico e divertente per tutta la famiglia. Usciti dalla grotta degli gnomi entriamo nella grotta azzurra, una vasca interna tutta in tessere di mosaico blu dove il soffitto è costellato di piccole lucine, l’effetto è quello di un’immersione notturna sotto un cielo stellato, impossibile non scattare qualche foto di questa meraviglia.
Dalla grotta delle stelle si esce in una delle due vasche esterne, anche qui tanto spazio per nuotare, alcune strutture dove rilassarsi e godere dell’idromassaggio, i lettini e divani a bordo vasca, tutto avviene davanti al magnifico quadro delle Dolomiti, spettacolo della natura.
Un giro per Ortisei è qualcosa non da non perdere, giù lungo la strada principale fino alla chiesetta con il campanile a punta. C’è la fontana e lungo la via le vetrine dei negozi ci incuriosiscono con prodotti tipici del luogo (speck, salumi e formaggi) ed articoli sportivi, non resistiamo a prenderci un gelato, da queste parti particolarmente buono, fatto poi con il latte di montagna!
Il nostro secondo giorno al Cavallino Bianco comincia dalla colazione, ricca in ogni dettaglio, dalle marmellate biologiche alla frittatina fatta sul momento. Ci servono energie, oggi andiamo al Maso Uridl, si trova a poca distanza dal Cavallino Bianco ma comunque presumiamo che non mancheremo di spendere energie. All’ora prestabilita ci incamminiamo così verso il maso con le ragazze dell’animazione che ci fanno da battistrada. Neppure 15 minuti e siamo arrivati alla fattoria di montagna, qui la gentile proprietaria Claudia ci spiega la storia e l’attività, ci racconta delle sue mucche e di come si fa il latte ed il formaggio. Top dell’esperienza al maso è quando la signora conduce i bambini al piano superiore del fienile e li invita alla prova del “salto sul fieno”! Si scatena veramente il finimondo ed i nostri piccoli vacanzieri scoprono come, anche con le cose semplici ci si può divertire un mondo, anche solo con un balzo. Al termine dei salti (anche Giulia ci ha provato) merenda per tutti con i prodotti biologici e buonissimi del maso Uridil tra i quali yogurt e formaggio primo sale, difficile alzarsi da tavola davanti a queste squisitezze per tornare in albergo.
Il terzo giorno al Cavallino Bianco è tempo di escursione, si sale sull’Alpe di Siusa, ci attrezziamo con zainetto e partiamo di prima mattina verso l’ovovia che facilmente si raggiunge attraversando il ponte sul ruscello proprio di fronte al Family Hotel Cavallino Bianco. Saliamo su una di quelle cabine rosse che abbiamo già avuto modo di apprezzare vedendole scorrere sul versante della montagna dal balcone della nostra camera d’albergo. Meno di 10 minuti e siamo a circa a quota 2000, alta montagna direi. Siamo affascinati dal paesaggio che ci circonda, la bellezza delle Dolomiti è disarmante. Prendiamo il sentiero che ci porterà alla baita in quota del Cavallino Bianco, ogni tanto ci sorpassa una carrozza con i cavalli, che belli ! E’ circa una mezzoretta di percorso con un rush finale sui grandi prati d’erba dove ci lasciamo andare in una corsa di famiglia. Sul pianoro il personale del Cavallino Bianco ha allestito un banchetto all’aperto, con tavoli, ombrelloni e sdraio. Doveva essere una grigliata, ma non c’è solo la carne sulla brace, ci sono salumi e formaggi, assaggini di primi e contorni, bevande di ogni tipo, insomma non manca nulla, organizzazione perfetta. Peccato che in questa calda giornata estiva qualche nuvola abbia deciso di darci un po’ fastidio e appena dopo mangiato comincia a piovere. Ci ripariamo prima nella baita e poi rifacciamo il sentiero al contrario, un po’ ci bagniamo ma non importa, la temperatura è alta e dopo tutto questo caldo un po’ di fresco lo apprezziamo veramente.
Scesi a valle dopo una bella doccia calda lasciamo che i bambini scelgano cosa fare tra piscine e Linoland, alla fine optano per quest’ultima, un grandissimo spazio a loro dedicato, una specie di miniclub che nulla ha di mini ma forse di maxi per neonati, bambini e teenagers, è il loro tempo per stare con i coetanei. Due orette che invece noi dedichiamo al completo relax, e questo è il tempo per mamma e papà e ce lo prendiamo tutto.
La sera, dopo le delizie della tavola sapientemente preparate e presentate, al Cavallino Bianco è mini-dance innanzitutto, poi c’è lo spettacolo, stasera tocca al mago, ieri era un mini musical, i bambini vogliono seguire tutto fino alla fine, e li capiamo, la magia di bolle al termine coinvolge emotivamente anche noi in tutta questa bellezza.
Il mattino del giorno di partenza è sempre un po’ triste, lasciamo il Cavallino Bianco ed Ortisei, come non dirgli ciao con un grande abbraccio alla mascotte, il topo Lino, sorriso, scatto ed andiamo, non prima di aver ringraziato il gentilissimo personale. Il Cavallino Bianco non è un semplice family hotel con Spa, è un luogo dove ogni dettaglio ha la sua importanza, dove rendere la vacanza di famiglia qualcosa di speciale, di tutta la famiglia, grandi e piccini, è la cosa più importante, e non c’è un addetto all’interno della struttura che non faccia di tutto per realizzare questo intento. Dal sorriso del cameriere al mattino a quello degli animatori alla sera, dall’inserviente delle camere allo chef. Una vacanza al family hotel Cavallino Bianco di Ortisei assomiglia molto ad una favola, ma è una realtà per le famiglie che rende al tempo di vacanza il valore che merita.
Dal Borgo di Fiuzzi Resort in Calabria alla scoperta di Praia a Mare e dintorni
Una delle tappe del nostro tour italiano #isItaly e’ Praia a Mare, una piccola e caratteristica località della costa nord-orientale della Calabria.
Arriviamo a Praia a Mare dall’autostrada, saranno circa 25 minuti dallo svincolo, la costa in questo punto è meravigliosa, si alternano spiagge di sassi grigi e neri di origine vulcanica a faraglioni che cadono a picco sul mare. La macchia verde mediterranea incontaminata e’ eccezionale, il suo verde brillante contrasta l’azzurro cristallino del mare.
Arriviamo a Fiuzzi, piccola frazione di Praia a Mare dove alloggeremo in questo resort in Calabria, e da lì partiamo per le varie escursioni.
La prima cosa che ci colpisce è l’isola di Dino, un isolotto a forma di cetaceo che sbuca dal mare proprio di fronte allo stabilimento balenare di Borgo Fiuzzi Resort e Spa, dove alloggiamo. Prenotiamo una gita in barca (il costo e’ di 5 euro a persona e la gita dura circa un paio d’ore) per scoprire l’isola piu’ grande della Calabria. L’imbarcazione non e’ molto grande, siamo una ventina di persone, partiamo immediatamente dalla spiaggia arrampicandoci sulla scaletta a poppa. La prima cosa che cattura la nostra attenzione sono i moltissimi pesci che vediamo sul fondale marino, alcuni saltano e per i bambini sono puro divertimento. Visitiamo le grotte dell’isola di Dino, la più bella sicuramente è la Grotta Azzurra con le sue stalattiti e stalagmiti perlate.
La torre Normanna sita in cima al faraglione di Fiuzzi ci regala una vita mozzafiato, la torre e’ un’antica costruzione militare di avvistamento ma purtroppo non è visitabile internamente.
Da Praia a Mare in un quarto d’ora raggiungiamo la vicina Scalea, famosa localita’ turistica calabrese. Scalea si sviluppa addossata alla collina in cima al quale si puo’ visitare il Castello Normanno. Ci perdiamo per le viuzze strette del suo centro storico, dove i ritmi lenti sono il sale della vita. panni stesi, vecchiette che comodamente sedute di fronte al portone di casa chiacchierano liberamente, c’e’ chi passeggia con la spesa in mano e chi va a prendere in bicicletta i bimbi a scuola. Molti negozi di souvenir che espongono lunghissime collane di peperoncino e cipolle rosse di Tropea, peccato che siamo solo a meta del tour se no ne avremmo comprato qualcuna.
La sua spiaggia infinita di sassolini colorata dagli ombrelloni di moltissimi stabilimenti balneari, il mare azzurro e i moltissimi parchi giochi sulla spiaggia rendono Scalea una destinazione perfetta per le famiglie.
Il nostro Resort in Calabria
Alloggiamo al Borgo di Fiuzzi Resort e Spa a Praia a Mare, un resort turistico fronte mare ideale per una vacanza in famiglia. Qui non c’e’ bisogno di portare nulla solo tanta voglia di divertirsi, e bambini se ne vedono tanti dappertutto!
Facciamo il check al resort in Calabria nel tardo pomeriggio, la receptionist ci fa indossare il braccialetto dell’all-inclusive e ci da le tessere per entrare in camera. La nostra stanza è una camera famigliare con il letto matrimoniale ed un letto a castello per i bambini, frigo bar, tv lcd ed un ampio bagno con doccia. Una bella terrazza che da sul sul giardino interno, di fronte a noi l’arena degli spettacoli serali, per fortuna le finestre sono ben isolate e anche quando decidiamo di andare a letto presto i rumori non si sentono all’interno della camera.
Decidiamo di esplorare il Borgo di Fiuzzi, questo resort in Calabria così affascinante, impariamo presto le scorciatoie per passare da una parte all’altra di questa grande struttura turistica. I corridoi e gli ambienti interni si presentano come un ambiente di charme, dove il bianco predomina tra arredi di gusto, ci fermiamo pure a fare qualche foto degli interni. Decisamente il glamour non manca in questo albergo e lo mostra tutto.
Arriviamo così alla zona delle piscine, un ampio spazio esterno perlopiù con erba, ed una serie di vasche a diverse altezze comunicanti, c’è quella per gli adulti ma non manca l’acqua bassa per i piccolini. Ci sono sdraio e lettini, qualche albero e dei pergolati per avere un po’ d’ombra. I bambini si gettano in acqua e noi ne approfittiamo per un riposino a bordo piscina. Poco distante dalle piscine esterne c’è il miniclub per i bambini, tante attività grazie alle quali i piccoli, anche i nostri, si perdono nel l’attività ludica.
La spiaggia del resort in Calabria è solo a pochi passi dalla struttura, una passerella di legno conduce verso un primo settore attrezzato a lounge, c’è il bar, alcuni tavoli e delle comode poltrone dove rilassarsi all’ombra. Più avanti le file di ombrelloni ordinati fino alla battigia. La spiaggia è di sassolini e non c’è bisogno di andare al largo per poter nuotare liberamente in un’acqua cristallina, l’unica avvertanza è quella di fare attenzione con i bambini che non sanno nuotare bene perchè il fondale scende velocemente.
Il ristorante del resort in Calabria è molto ampio, parte all’interno e parte all’esterno, c’è il buffet con una buona scelta, dall’antipasto al dolce, carne e pesce. Riusciamo a farci riservare un tavolo sulla terrazza esterna con vista sul litorale e sull’Isola di Dino, a cena sarà uno spettacolo godersi il tramonto da questa posizione privilegiata mentre godiamo del dolce dello chef. Le bevande disponibili al buffet sono comprese nell’offerta all inclusive, c’è da scegliere anche tra birra, acqua o bevande gasate alla spina, anche in spiaggia vale la stessa regola con un distributore automatico vicino al bar. Al pomeriggio, nel settore delle piscine, viene offerta la merenda pomeridiana a base di pizza e focaccia, slurp!
L’animazione di questo resort in Calabria e’ di buon livello ed attiva tutto il giorno, vengono proposte molte attivita’, dalla baby dance allo spettacolo serale (qui i ragazzi ci danno sotto veramente, ci siamo sinceramente gustati lo spettacolo ispirato al Musical Grease), all’acqua gym (tutti scatenati in piscina), al miniclub per i piccoli, oltre alle escursioni come quella a Napoli, Ischia o Capri.
Il resort in Calabria Borgo di Fiuzzi è molto grande e lascia spazio anche alla presenza di una grande sala giochi con biliardino, calcetto e tavolini da ping pong, un mini-centro commerciale con farmacia, negozi di abbigliamento e souvenir, un’occasione per fare un po’ di shopping senza muovere l’auto. C’è pure il bar vicino alla piscina dove la sera si esibisce un bravo cantante.
Ci sentiamo di suggerire questo Resort in Calabria alle famiglie con bambini che cercano delle strutture di qualità, Borgo di Fiuzzi è nel contempo villaggio turistico ed un buon hotel, è un ottimo compromesso per chi ama la vita di piscina e l’animazione, senza rinunciare alla scoperta del territorio. Decisamente un resort in Calabria per famiglie.
Un’attrazione da non perdere ad Eindhoven è il Philips Museum
Eindhoven, proprio al centro della città sede di uno dei maggiori e storici brands internazionali dell’illuminazione, automazione ed elettronica per la casa, la Philips. E’ nata proprio qui questa grande compagnia in un’officina di mattoni rossi con le grandi vetrate in ferro e vetro, tipico ambiente industriale di fine ottocento, e proprio qui é nato il museo che ripercorre la storia e la filosofia di questo conosciuto marchio, dalle prima lampadine di tipo artigianale con il filo incandescente, attraverso gli anni delle grandi guerre, degli anni 50′, 60′, 70′, fulcro delle grandi rivoluzioni dell’elettronica con l’introduzione della radio e della televisione quali strumenti di comunicazione di massa, sino ai giorni nostri con le ultime tecnologie LED. In uno stabile completamente ristrutturato con un intervento che ha saputo abilmente conservare le parti storiche, evidenziandole talvolta, ed aggiungendo elementi contemporanei con ampio uso di acciaio e vetro, si esplora la storia ed il futuro passando dal presente, proprio ad Eindhoven.
Ma il Museo Philips é interessante per una famiglia ? Molto. L’esposizione é curatissima, ricca di luci e colori, non troppo grande e di effetto scenografico, completamente accessibile. Multimedialità ed interazione non mancano, ci sono gli spazi adeguati per i bambini dove giocare ed imparare, una vera e propria sfilata di oggetti tra i quali elettrodomestici, radio, televisioni, luci, che ripercorrono la storia dell’abitare, molti dei quali faranno sorridere mamma e papà ripensando alla propria infanzia tra mangiadischi e videogames quali tennis for two o Spacewar!, oppure elettrodomestici dall’aspetto (ad oggi) buffo.
Particolarmente divertenti un enorme disco di vinile a 45 giri con musicassetta attigua di pari dimensione, oppure il guanto luminoso creato per Michael Jackson. Ci ha lasciati veramente colpiti un’area gioco creata con l’ausilio di una macchina (Kitten Scanner) molto simile a quelle utilizzate negli ospedali per la TAC. Qui i bimbi possono appoggiare sul lettino dei giocattoli e vedere sul monitor una specie di radiografia degli stessi. Dai pannelli informativi abbiamo capito che si tratta di un gioco che viene messo nelle sale d’aspetto degli ospedali pediatrici per permettere ai piccoli pazienti di familiarizzare con lo strumento medico quando sono in attesa di un esame così importante, in tal modo i piccoli non ne hanno paura, lo considerano un gioco e non ne sono intimoriti quando devono affrontare la prova.
Il giro del museo termina con una colorata sfilata di poster pubblicitari storici per poi passare dalla caffetteria, qui merita fermarsi per una cioccolata calda o due gustosi biscotti artigianali prima di uscire nuovamente tra le strade di Eindhoven. Una sosta al corner per un ricordino é quasi d’obbligo. “Il nostro viaggio nel domani comincia qui” citava una grande scritta all’ingresso dell’esposizione, ne siamo convinti, grazie Philips per tutto quello che hai saputo realizzare, anche questo interessante museo che ci ha arricchito e lasciato veramente un bel ricordo. Ingresso adulti € 8, bambini € 4, gratis sotto i 6 anni – Museo Philips Eindhoven
B&B Hof van Olen, il bed & breakfast che abbiamo scelto per dormire vicino Eindhoven
Relax completo nella natura ed una caratteristica casetta completamente arredata vi aspettano per ospitarvi in questo b&b a soli 12 km da Eindhoven, in Olanda. Che lo scegliate quale punto di partenza o arrivo di un tour dei Paesi Bassi o come destinazione per una vacanza di relax nel verde della campagna olandese il posto é speciale.
La casetta indipendente é deliziosa nella sua semplicità, ricorda quelle delle fiabe che si vedevano nei libri da piccini. 90 mq di superficie su di un unico livello con cucina, soggiorno, camera da letto e bagno. In cucina troverete un set completo di stoviglie, frigorifero, fornelli, bollitore e caffettiera, il tavolo con le sedie completa l’arredo, qui potrete liberamente prepararvi il pranzo o la cena.
Il soggiorno si affaccia sul grande giardino di 5000 mq dove potrete sedervi liberamente e godervi il piacere del luogo, lasciare correre i bambini nel cortile, ma anche apprezzare lo stagno naturale o la vista sulla riserva naturale adiacente. Nessun problema per parcheggiare la vostra auto, se avete le biciclette al seguito, le potete comodamente lasciare nella stalla, se arrivate in treno o in aereo si può concordare un trasferimento dall’aeroporto.
Il B&B vicino Eindhoven é servito da numerose piste ciclabili ed é possibile fare delle lunghe passeggiate nella riserva naturale Mosbulten, ma anche visitare le aree di Haze e le foreste di Lieshoutse. A soli 3 km c’è il paese di Schiedam dove si trovano diversi ristoranti, il Thermae Son Wellness & Health Resort, dotato di un miniclub chiamato Ukkie Pukkie Club per accudire i bimbi mentre ti rilassi nelle saune, é a soli 3,5 km di distanza. Poco più in là c’è la cittadina di Nuenen, il luogo dove Vincent Van Gogh visse per un periodo e sono diverse le esposizioni a lui dedicate.
Al bed & breakfast vicino Eindhoven c’è la possibilità di avere la colazione servita, il caffè ed il the sono in omaggio, così come la connessione internet wireless. Non mancano culla e seggiolone. Partiamo ?
Viaggio nel land austriaco del Salisburghese, un mondo fatto di natura
Era da un po’ che sognavo un prato verde dove distendermi e riposare, sono stata accontentata! Un lungo riposo durato forse 60 secondi!
Le api erano li a farmi compagnia senza darmi tregua e quella piccola peste della mia principessa dopo un viaggio durato 10 ore era carica come una molla e voleva saltare e correre ovunque!
Questo è stato il mio benvenuto nel land del Salisburghese. Prati verde brillante, mucche a chiazze bianche e marroni che attraversano la strada, tantissimi fiori, bianchi, gialli e rosa, un profumo che quasi avevo dimenticato e nessun rumore, se non qualche soffio di vento che muove le foglie. Sembra di essere arrivati in paradiso, un paradiso chiamo Golling, nella parte meridionale della regione del salisburghese.
Ad accoglierci troviamo Daniela, una ragazza giovane, di origine austriaca, che ci fa da Cicerone verso la bio farm latto-vegetariana (non ho detto una cavolata! Qui si mangiano solo derivati del latte e piatti vegetariani, no uova, no carne, no pesce. Vi avevo detto che ero arrivata in paradiso?) Bio-Hofkaserei Furstenhof.
Una fattoria con circa 60 enormi mucche irlandesi, ci raccontano che sono molto magre rispetto alle normali razze austriache ma a noi sembrano delle enormi ciccione, e 9 baby, hanno degli occhioni enormi di una tenerezza disarmante. Se non fosse che Athos se li mangerebbe subito e che i loro escrementi sono notevolmente puzzoni me li porterei subito a casa.
Assistiamo ad un allattamento artificiale di un piccolo vitello, lui si nutre ma poi è come se cercasse l’amore del suo pastore. Non aveva mai assistito ad una cosa simile, mi colano le lacrime mentre la mia dolce cucciola inizia ad urlare “Mamma sta piangendo, mamma sta piangendo!!ahahah”
Vediamo i campi di seitan e di fieno, il giardino delle piantine aromatiche e l’orto. Entriamo nella farm, ci danno del latte appena munto (ma sapete che e’ denso?), dovremmo fare con le nostre mani del formaggio, i dubbi sono tanti, vedremo poi se ne saremo capaci!
Latte e buttermilk (3 litri per 5 gocce) per poi portare il composto ottenuto a circa 38 gradi. Lasciarlo riposare una decina di minuti e poi aggiungere i fermenti lattici (30 gocce). Altri dieci minuti di riposo e si inizia a mescolare. La piccolina urla “che magia!”, il tutto si è addensato, si e’ formata una gelatina bianca dal sapore molto simile alla mozzarella. Ora inizia il bello, senza rompere i grani bisogna mescolare per 15 minuti, sembra un periodo interminabile, ma vi assicuro che il risultato è stato ottimo. Tre ricottine a testa di un sapore delicato. Ci vorranno ancora tre giorni per poterle mangiare, tre lunghissimi giorni!
Assaggiamo ben 9 tipi di formaggi diversi, io che non amo troppi i derivati del latte, me ne mangerei una quantità industriale. Sono tutti buonissimi perfino quello con le erbe aromatiche! Con il pancione pieno ci dirigiamo verso la nostra BioGasthof a Bachrain.
Informazioni pratiche nel Salisburghese
Caseificio Bio-Hofkaserei Furstenhof, situato a Golling, nel land salisburghese è un’ottima soluzione per passare una giornata all’aria aperta. Un’ampio giardino, con comodo parcheggio, del buon cibo, tutto rigorosamente bio e home made e un contatto con la natura da lasciare senza fiato. Qui vengono programmate delle attività da fare in famiglia, laboratori di produzione casearia, come quello a cui abbiamo partecipato, ma anche tanti laboratori per prodursi in casa prodotti di cosmesi bio. Questo è il collegamento alla pagina web del caseificio nel Salisburghese austriaco.
Bio-Berggastoff Bachrain è invece l’hotel a conduzione famigliare dove dormiamo situato sull’altopiano di Tennengebirge (ecco il collegamento alla pagina web dell’hotel nel salisburghese). Una decine di stanze finemente arredate in stile austriaco, un playground interno ed un parco giochi esterno, menù bambino ed attenzione per i piccoli viaggiatori sono i punti di forza di questa struttura.
Qui tutto ciò che mangiamo è Bio al 100%, ho scoperto dei sapori che non conoscevo e la mia piccina si è innamorata di tutti i semi (zucca, lino, girasole..), se ne fa una scorpacciata ogni mattina, altrochè merendine industriali!
Perché non mi avete detto prima che a Caorle ci sono le case colorate?
Caorle, situata a due passi da Venezia per noi e’ stata una sorpresa, una cittadina dai mille colori, dove tutto sembrava perfetto. Una spiaggia fine di sabbia dorata, un borgo di pescatori dalle case colorate, una chiesetta in riva al mare e una laguna da scoprire. Ecco i motivi che mi fanno pensare a Caorle come luogo ideale per una vacanza formato family.
Spiaggia fine di sabbia dorata con un mare limpido e cristallino
La spiaggia di Caorle, suddivisa in spiaggia del Ponente e spiaggia del Levante, e’ una spiaggia attrezzata per accogliere i piccoli viaggiatori, ombrelloni per proteggerli dal sole, parchi giochi dove divertirsi, gonfiabili e perfino un mini club con tanto di animazione. Il mare e’ poco profondo, ideale per i primi bagni in autonomia dei piccoli viaggiatori.
La cucina tipica a Caorle è migliore di quanto mi aspettassi!
Nel centro storico troverete tantissimi ristoranti per tutte le tasche da quelli piu’ turistici a quelli un po’ piu’ raffinati. Non fatevi sfuggire l’occasione di assaggiare la cucina, tipica, dalle crudite’ di pesce ai primi piatti e alle grigliate di pesce. Ricordatevi che una delle specialita’ caorlotte sono le fritture, quella di calamari e’ la fine del mondo!
A Caorle per perdersi tra le calli del centro storico
Perdersi tra le calli del centro storico ossia il vecchio borgo dei pescatori è una delle cose che dovete fare a Caorle. Mi è piaciuto tantissimo, camminare tra le calli e ammirare questa casette tutte colorate. Sono una più bella dell’altra! Sono perfettamente ristrutturate in chiave moderna, tenute come dei gioiellini dalle persone che vi abitano, sono un tesoro che contraddistingue Caorle dagli altri paesi di mare.
Una visita a Caorle vuol dire scoprire i tesori della laguna
Se il meteo a Caorle ve lo permette potrete visitare il villaggio di pescatori originario formato da tanti casoni, case costruite dai pescatori con canne e fango, conservati perfettamente. Questo e’ un luogo speciale, un luogo in cui tornare indietro nel tempo e stare a contatto con la natura. Per gli amanti del bird watching qui si possono osservare molti esemplari liberi in natura, la fauna e la flora della laguna e’ particolare e insolita. Si può arrivare in bicicletta oppure in barca con delle escursioni guidate in laguna.
Il Mercato del pesce a Caorle
Vi consiglio di visitare il mercato di pesce che viene fatto dalle 15 alle 16 (circa) nel porto di Caorle. Qui i pescatori vendono direttamente il loro pescato in casse ai vari ristoratori e albergatori, la cosa curiosa è che però la vendita viene fatta all’asta, ossia compra chi offre il prezzo più alto.
Consigli di viaggio a Caorle
Le strutture ricettive, che siano essee appartamenti o hotel, sono quasi tutte adatte ad accogliere famiglie con bambini piccoli, e per adatte intendo che hanno le attrezzature minime richieste per il turismo famigliare.
Sul portale www.caorle.it potrete visionare le strutture e prenotare quella più adatta alle vostre esigenze. Informazioni utili si torvano anche sul portale del Comune http://www.comune.caorle.ve.it/
In Centro potrete noleggiare le biciclette e i seggiolino per girare comodamente la cittadina senza utilizzare la macchina
Per visitare la laguna a Caorle in barca ci sono varie associazioni che organizzano tour, alcuni sono adatti anche ai bambini piccoli, attenzione solo a proteggere i bambini dal sole nelle ore di punta.
Il Carso triestino, natura e relax familiare vicino Trieste
Oggi voglio parlarvi di una terra di mezzo, un luogo dove i miei bambini sono cresciuti, dove hanno corso, giocato, gridato, imparato a conoscere la natura, dove si sono arrampicati la prima volta sugli alberi, dove hanno raccolto le pigne da mettere sulla brace o nel cesto di Natale, dove hanno imparato il rispetto per gli animali, magari guardando direttamente negli occhi un cerbiatto nel bosco. Oggi vi parlo del Carso, triestino in questo caso, quella stretta fascia di territorio alle spalle della città di Trieste a circa 400 metri di altitudine rispetto il mare del Golfo di Trieste.
Uno dei mezzi migliori per arrivare sul Carso e per apprezzare il cambiamento di panorama è con il tram di Opicina, prende il nome infatti dalla località principale dell’altopiano. Una mezzoretta di percorso, per buona parte su funicolare, dal centro di Trieste sino all’arrivo con una simpatica e sferragliante vettura di colore blu, dove le porte a soffietto ed i sedili sono in legno ed il conduttore prende il nome di “frenatore” (volendo si possono caricare anche le bici per una gita a due ruote). Se si sceglie questo mezzo la fermata top è quella dell’obelisco, 3 stop prima del capolinea, uno spiazzo con alcuni alberi ed il monumento voluto da Francesco Giuseppe al limitare della pineta. Da qui si gode un panorama mozzafiato sulla città, se siete fortunati e la giornata è limpida, fino all’Istria da un lato, sino a Monfalcone dall’altro.
Da questo punto di partenza si può facilmente cominciare l’esplorazione del Carso, un po’ di Strada Napoleonica, uno storico sentiero pedonale che corre lungo il ciglio dell’altopiano, per poi virare all’interno, dentro la pineta. Questi boschi non facevano parte originariamente dell’ambiente carsico, sono stati piantati ad inizio secolo dagli austriaci perché si necessitava all’epoca di legno per le costruzioni civili e navali, sono fitti perché gli alberi crescano alti e diritti. Il bosco è qualcosa di speciale in Carso, è qui che alzando gli occhi si possono vedere gli scoiattoli saltellare da una fronda all’altra, magari una famiglia di cerbiatti che si sposta nel verde. Ad un tratto la pineta si dirada, ed ecco la radura, dove dopo aver scavalcato un muretto di pietra bianca a secco, si può stendere un telo sull’erba e godersi un picnic all’aria aperta, scoprire le pietre carsiche solcate dall’acqua, fenomeno unico al mondo.
La giornata sul Carso non può terminare se non davanti ad una crema carsolina in una pasticceria dell’altopiano, in centro ad Opicina ce ne sono diverse, una golosità da non farsi mancare dopo una giornata sul Carso.
Perché visitare il Carso con i bambini
Perché, specialmente in certe stagioni come l’autunno (stagione che vi suggerisco quale ottimale), è uno spettacolo incredibile, un’amalgama di colori dal verde scuro al rosso e amaranto, perché è una parco giochi naturale, senza nulla di artificiale, perché un pezzo di legno e qualche pigna hanno un valore inestimabile per i piccoli, perché camminare nella natura fa bene, perché è un motivo in più per stare insieme e sentirsi immersi in un’avventura familiare, in un ambiente semplice ma incredibilmente variegato ed affascinante, accessibile ai bambini ed a tutta la famiglia.
Consigli per visitare il Carso
Se arrivate con l’auto potete parcheggiare sempre all’obelisco, se non trovate posto poco più in là, in corrispondenza della grande rotonda, ci sono alcuni ulteriori parcheggi dai quali si raggiunge facilmente la Strada Napoleonica e l’inizio del percorso.
Dotatevi di una mappa dei sentieri, i percorsi sono sempre segnati con dei simboli su alberi e pietre ma una buona mappa è sempre un buon supporto
Fermatevi a mangiare in un’Osmiza, i locali tipici del Carso segnalati da una frasca appesa agli incroci ed all’ingresso, sono praticamente le case dei contadini trasformate per qualche settimana in una specie di agriturismo temporaneo, si mangiano degli ottimi affettati, formaggio e qualche dolce, tutto accompagnato da buon vino (Terrano o Vitovska in genere) o altre bevande per i più piccoli, da provare assolutamente!
Il Carso è ahimè popolato anche da vipere, pericolosi serpentelli di dimensioni contenute ma velenosi, specialmente le zone più brulle e sassose. Io non ne ho mai incontrata una a dir la verità, però sono numerose le testimonianze di chi ha avuto questo “piacere”. Che fare? Scarpe da trekking, possibilmente alte, jeans o pantaloni di una certa consistenza, i serpenti hanno dei dentini molto piccolini perciò un buon tessuto potrebbe già proteggervi da un possibile morso. Evitare di sollevare pietre, mettere le mani nei muretti in pietra, camminare nell’erba molto alta. Suggerisco di fare rumore quando si cammina, una canzone da marcia per esempio, magari battendo con un bastone a terra, le vipere (che comunque vanno rispettate in quanto parte dell’ecosistema) potranno così sentire il vostro arrivo e liberare la strada.
Nella stagione calda fate particolare attenzione anche alle zecche http://it.wikipedia.org/wiki/Ixodida , pantaloni lunghi sono consigliatissimi. Fate attenzione pure alle grotte, il Carso ne è ricco, non avventuratevi all’interno senza una guida esperta.
Secondo Forbes ci vive il popolo più felice al mondo, é un regno, con tanto di Re e Regina (cosa sempre affascinante per i bambini con la valigia), ci sono almeno 400 isole, chilometri e chilometri di spiagge, parchi naturali, città e musei da visitare, un sacco di attrazioni per i bambini e tutta la famiglia, Legoland al primo posto. Dove andiamo ? In Danimarca naturalmente !
Questo paese scandinavo sarà la nostra destinazione di agosto, una settimana in giro per il paese alla scoperta della cultura, paesaggio e mete locali. In auto da Billund, sede della fabbrica dei mattonicini colorati con annesso parco a tema, verso est, attraverso Odense, Roskilde, per giungere a infine nella capitale Copenhagen, ritorno via Aarhus. Per i movimenti nelle città cercheremo di optare per la bicicletta a nolo (tempo permettendo), con i bambini magari in un carrellino o con una half bike. Vogliamo scoprire se è veramente una Danimarca per bambini.
Legoland Billund sarà la prima tappa, non possiamo mancare questo appuntamento con uno dei giochi più famosi al mondo proprio vicino vicino a dove il grande sogno é cominciato, il parco ospita diverse attrazioni da non perdere come Miniland, una fedele ricostruzione in miniature delle città del mondo, Star Wars ™, Pirate Lagoon o la nuovissima Casa Stregata. Cercheremo di non svenarci nel negozio di Lego più grande al mondo ed alloggeremo al b&b Overnatning MidtJylland vicino la cittadina.
Ad Odense non vogliamo mancare il Museo con attività del famosissimo narratore di fiabe Christian Andersen’s, alloggeremo nella vicina Nyborg al Nabolos b&b, attraverseremo il Great Belt Bridge (il terzo ponte sospeso più lungo al mondo) per quindi fare una puntatina nella cittadina storica di Roskilde ed infine un ultimo balzo verso Copenhagen dove staremo in centro al Danhostel Copenhagen City.
La città della sirenetta ci riserva un numero di attrazioni dove i bambini di certo non si annoieranno. L’Experimentarium dove mettere la scienza in gioco, i Tivoli Gardens con il parco dei divertimenti, il Den Bla Planet (il più grande acquario del nord Europa), il Museo Nazionale Danese (ingresso gratuito) con una sezione riservata solo ai piccoli ospiti, fuori città il Museo all’Aria Aperta, il parco dei daini di Dyrehaven o il Bakken, il parco dei divertimenti più antico della Danimarca. Un giro in centro città sarà anche l’occasione per vedere come si fanno le caramelle da Somod oppure assaggiare una delle delizia della pasticceria La Glace.
Prenderemo quindi il ferry a ci sposteremo ad Aarhus dormendo al b&b http://www.bestbedinaarhus.dk/ e visita al Den Gamble By, museo all’aria aperta dedicato alla storia urbana ed alla cultura, prima di ripartire per Billund dove ci aspetta il volo di rientro. Stiamo perfezionando i dettagli del viaggio perciò se avete suggerimenti non esitate e scrivete a info@bambiniconlavaligia.it, siamo impazienti di partire, Danimarca per bambini ? I bambini con la valigia arrivano !
Le migliori attrazioni per i bambini nella terza città danese: Odense in Danimarca
Non confondetela con Odessa (Ucraina), siamo molto più a nord e non sul Mar Nero, il nostro é il Kattegat, un mare di inframmezzo tra quello del Nord ed il Mar Baltico. Questa città di meno di duecentomila abitanti è molto più piccola di Copenhagen, ma perfettamente a misura famiglia, può rappresentare un’ottima tappa tra Legoland a Billund e la capitale Copenhagen in un tour del paese, vediamo cosa offre alle famiglie con bambini piccoli.
Innanzitutto visita obbligatoria al Tinderbox Center, qui per i piccoli visitatori é possibile rivivere le fiabe di Christian Andersen’s attraverso il gioco, il teatro, l’arte e le storie raccontate. Un magico universo dove trovare castelli, torri, mura, stanze da ballo e tutto quanto può essere parte di un mondo fatato, per i bambini c’è il guardaroba dove indossare gli abiti da principessa o soldato per coinvolgenti giochi di travestimento, non preoccupatevi della lingua, il mondo del gioco non ha confini. Se la meta vi piace qui ci sono ulteriori utili dettagli http://museum.odense.dk/en
Un’esperienza fenomenale vi ricondurrà all’età del ferro all’ Iron Age Village, qui adulti e bambini potranno sperimentare come vivevano i nostri antenati in questo villaggio, fedelmente ricostruito sulla scorta dei ritrovamenti archeologici, entrare nelle capanne e sperimentare la realizzazione di oggetti artigianali. I bambiniconlavaligia adorano posti come questi, dove si può toccare, giocare, sperimentare tutto o quasi. Più info sulla pagina in inglese http://www.jernalderlandsbyen.dk/engelsk
Il museo della ferrovia danese, Jernbanemuseum, è il posto giusto dove vedere dal vivo una vera locomotiva a vapore, in 10.000 metri quadri il museo mette in mostra 150 anni di storia dei treni, si può entrare nei vecchi vagoni con le panchette di legno, in quelli ristorante o sedersi al posto di guida del conduttore, non mancano modellini, ricostruzioni, numerose le aree gioco ed interattive. Incredibilmente é possibile anche incontrare talvolta in visita il Trenino Thomas, quello originale dei cartoni animati inglesi. Qui trovate ulteriori informazioni, prezzi ed orari http://www.jernbanemuseet.dk/
Le attrazioni non mancano, mettiamo in nota per un viaggio in Danimarca.