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Dinosauri a Milano
Spinosaurus: un salto nel Cretaceo per scoprire i dinosauri
Da sempre i dinosauri hanno impressionato l’immaginario di bambini: questi giganti vissuti nel passato hanno incuriosito e spaventato generazioni su generazioni…
I miei figli vanno matti per tutto quello che li riguarda per cui non potevamo assolutamente perderci l’interessantissima mostra che è stata allestita a Milano a Palazzo Dugnani sullo Spinosaurus, il più grande dinosauro predatore carnivoro e semi-acquatico mai esistito, vissuto circa 95 milioni di anni fa (Cretaceo Superiore) in Marocco.
Grazie ad una collaborazione tra il Comune di Milano, il Museo di Storia Naturale di Milano, National Geographic Society, The University of Chicago e Geo- Model, a Palazzo Dugnani è stata infatti allestita un’importantissima mostra che illustra la recente scoperta, gli studi condotti per ricomporre lo scheletro fossile e l’antico ambiente in cui lo Spinosaurus viveva.
L’esposizione è incentrata sullo Spinosaurus aegyptiacus e sull’avvincente storia delle ricerche che hanno permesso di ricostruirne l’aspetto, caratterizzato da una vela sul dorso, imponenti dimensioni (15 m di lunghezza per oltre 6 tonnellate di peso) e alcuni adattamenti che ne fanno il primo dinosauro semi-acquatico conosciuto.
Quella di Palazzo Dugnani è l’anteprima europea in assoluto di un’esposizione inaugurata nel 2014 presso il National Geographic Museum di Washington D.C.
Per gli amanti dei dinosauri è un peccato lasciarsela scappare!!!!!!!!!
Spinosaurus: la mostra di Milano
Arrivati a Palazzo Dugnani dopo aver attraversato i bellissimi Giardini Pubblici Indro Montanelli, si viene accolti da un modello in grandezza naturale del dinosauro, riprodotto secondo l’aspetto “in vivo”. Basta questa visione a far entusiasmare i miei bambini, che iniziano a prendermi per la mano e a tirarmi verso il loro eroe per una foto ricordo.
Vedere dal vivo quanto lo Spinosaurus fosse enorme non meraviglia solo i piccini! 15 metri significa più grande del T-Rex, finora il nostro bestione preferito!
Soddisfatto il loro servizio fotografico possiamo avventurarci all’interno della mostra, non prima di aver scattato altre foto davanti ai Velociraptor che ci accolgono all’ingresso del Palazzo.
Una volta entrati nel Palazzo, grazie alla nostra guida Monica, ripercorriamo la scoperta dei primi ritrovamenti di resti dello Spinosaurus in Marocco, avvenuta nel 1912 da parte di Stromer: le grosse ossa della vela dorsale dello Spinosaurus, purtroppo andati distrutti nel corso della seconda guerra mondiale.
Proseguiamo e un grosso muso ci incuriosisce: proprio lo studio di questo muso ha permesso di proseguire l’avventura verso la scoperta di questo misterioso dinosauro. Notiamo con interesse i fori che si trovano sulle ossa premascellari e Monica ci spiega che tali fori indicano la presenza di terminazioni nervose che rendevano il muso sensibile e capace di localizzare le onde prodotte in acqua dal movimento delle sue prede preferite, i pesci. Ci scappa un “Wow”!
Pian piano Monica capta la nostra attenzione e con parole semplici ci guida alla scoperta del luogo dove sono state ritrovate nuove ossa (è stato addirittura ricostruito lo scavo da cui sono stati trovati nuovi reperti fossili!!!!) e ci porta a capire l’ambiente in cui lo Spinosaurus viveva e a come hanno capito che viveva in ambiente semiacquatico, ci mostra i dinosauri suoi contemporanei fino a condurci nella sala dove è stato ricostruito uno scheletro completo lungo 15 metri… qui un altro super wow non ce lo leva nessuno! Imponente, grandioso! Sembra ancora più grande della riproduzione nel giardino esterno!
La visita si conclude nella seconda sala che è rimasta più impressa ai miei esploratori, ovvero nella sala dove ci sono video animazioni computerizzate, stampanti 3D e altre attrezzature tecnologiche che mostrano come è stato possibile studiare e ricostruire lo spinosauro in grandezza naturale. Per 5 minuti abbiamo ammirato un macchinario che lavorava un grosso coccodrillo di polistirolo! E chi l’aveva mai vista prima un’attrezzatura simile?
Spinosaurus: informazioni mostra
La mostra è stata allestita a Milano nel palazzo Dugnani, in via Manin 2, all’interno dei giardini pubblici “Indro Montanelli”. Per arrivarci basta prendere la linea metropolitana rossa M1 fermata Palestro oppure la linea metropolitana gialla M3 fermata Repubblica o Turati. La mostra è temporanea e terminerà il 10 gennaio 2016.
Il mio consiglio è di prenotare una visita guidata o un’attività, in modo da coinvolgere i bambini attivamente a quanto vedranno. Non rimarranno sicuramente delusi! Per ogni età sono state pensate attività diverse; per vedere cosa si può prenotare, per sapere i costi e gli orari di apertura è possibile consultare i seguenti siti:
http://www.spinosaurus.eu/index.php
http://www.assodidatticamuseale.it/ADM/ItemsByCategory.aspx?SlaveCategoryID=112
Per prenotare è anche possibile telefonare al numero 02 88463337 (9.00-13.00 e 13.30 -17.00).
Il Museo di Storia naturale di Milano
Se deciderete di visitare questa mostra e siete amanti dei dinosauri, vi consiglio di fare un giro anche al Museo di storia Naturale lì vicino, sempre all’interno dei Giardini pubblici. Nella sala 7 infatti è esposto lo scheletro di un bellissimo T.-Rex oltre ad una riproduzione di un triceratopo e di altri dinosauri. Impossibile non rimanerne impressionati!
Anche al museo di Storia naturale vengono organizzate delle attività adatte ad ogni età; potete consultarle a questo sito:
http://www.assodidatticamuseale.it/ADM/SlaveCategories.aspx?MastercategoryID=1
Insomma amanti dei dinosauri, piccoli esploratori, aspiranti paleontologi… fino a gennaio per scoprire in prima persona i misteri di un grosso predatore basta andare a Milano…. Buona avventura a tutti!
Week end a Venezia
Un week end a Venezia, tra Murano, Burano e la sua laguna
Babbo Natale lo scorso 25 dicembre ha voluto esagerare e per far contenti tutti noi 4 vagabondi ha deciso di regalarci un bel cofanetto viaggi Emozione 3 dal nome “Weekend grandi e piccini”! Questo è un cofanetto adatto alle famiglie e permette di poter scegliere tra una delle strutture aderenti e di pernottare fino a 4 persone con colazione. Siamo una famiglia con due bambini di 4 e 6 anni quindi Babbo Natale sa che questo cofanetto fa al caso nostro! Per cui, con il nostro libretto delle strutture turistiche in mano, non ci restava che scegliere la meta!
Wow, questo è il momento che preferiamo! Non ci mettiamo tanto a puntare una città che da tempo sognavamo di far vedere ai nostri piccoli esploratori, la città che già avevamo visitato quando eravamo in due e che aveva fatto breccia nei nostri cuori, la città che secondo noi stupirà i nostri bambini per le sue caratteristiche uniche al mondo
Ebbene si abbiamo scelto un Week end a Venezia!
Venezia è il capoluogo del Veneto e comprende sia territori insulari che di terraferma. Per le sue caratteristiche uniche e il suo patrimonio artistico, Venezia è annoverata, assieme alla sua laguna, tra i siti italiani patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
La parte storica della città viene tradizionalmente suddivisa in sei sestieri: Dorsoduro, Santa Croce, San Polo, San Marco, Cannaregio e Castello. I sestieri della città antica si articolano intorno al Canal Grande, la via d’acqua principale da cui si snoda una fitta rete di canali minori.
Dove dormire un week end a Venezia
Non ci resta che scegliere il periodo (settembre 2015) e cercare nelle strutture disponibili quella che più fa al caso nostro e la troviamo nell’agriturismo Da Merlo, situato appena fuori dal centro città. Struttura molto bella, pulita, camere comode e accoglienti e cosa per noi fondamentale e colazione da 10 e lode! Croissant serviti freschi e caldi, torte della casa fresche, yogurt, pane fresco, affettati. Tutto di ottima qualità!
Ha un bellissimo spazio esterno dove i bambini possono giocare ed è immerso in una bella zona tranquilla e verde. L’agriturismo è collegato tramite pullman e autobus a Venezia ma noi per sfruttare al meglio le due giornate a disposizione abbiamo scelto di andare a P.le Roma con la macchina e di parcheggiare in uno dei parcheggi veneziani.
Preciso che noi avevamo a disposizione il cofanetto viaggi e l’abbiamo voluto sfruttare. Nel caso si volesse scegliere in autonomia ci sono un’infinità di soluzioni anche in centro Venezia che permettono di godersi la città da mattina a sera. I prezzi variano molto e dipendono dalla zona, dal periodo, dal giorno della settimana e da una marea di altre variabili possibili. Con un po’ di pazienza si può trovare quello che fa più al proprio caso (e al proprio budget).
Dove parcheggiare per un week end a Venezia
Chi programma un week a Venezia deve mettere in conto che il parcheggio e’ una bella spesa. Parcheggiare qui è costoso. Abbiamo chiesto consigli in agriturismo su dove parcheggiare e ci è stato consigliato il Garage Comunale che costa 26 euro al giorno. Ci sono altre possibilità, anche un parcheggio ad ore se si decide di rimanere per poche ore, ma noi volevamo rimanere fino sera per cui abbiamo optato per spenderci questi benedetti 26 euro e via.
Un’alternativa molto comoda che permette di risparmiare sul parcheggio è quella di lasciare la macchina fuori città e giungere con mezzi pubblici oppure quella di arrivare in treno: la stazione è comodissima, vicina al recente ponte di Calatrava, quindi in posizione centrale e vicina ai vaporetti.
Come muoversi un week end a Venezia
Per la prima volta da quando giriamo con i nostri piccoli esploratori abbiamo deciso di abbandonare il passeggino e rischiare un’intera giornata a piedi. Venezia non è per niente baby friendly dal punto di vista spostamenti: ci sono tantissimi ponti e pochi di questi sono attrezzati per passeggini o carrozzine. Si devono sempre sollevare e trasportare da una parte all’altra. Non è impossibile, bisogna solo metterlo in conto.
Comodo per gli spostamenti è il vaporetto, dove si può salire col passeggino. I vaporetti piacciono a tutti i bambini. E’ bellissimo vedere i loro occhi quando si naviga lungo il Canal Grande e si incrociano taxi, gondole, barchette private. Tutto è strano per loro! Una città dove ci si muove solo in barca, ma esiste davvero? Ebbene per due giorni i nostri figli sono rimasti a bocca aperta affascinati a guardare questo strano modo di muoversi! Ci sono momenti in cui il traffico delle imbarcazioni talmente caotico da far sorridere anche noi adulti!
Attenzione però che il vaporetto costa e non poco (i bambini pagano dai sei anni e non esiste un pacchetto famiglia). Ogni tratta percorsa costa 7.50 euro/testa per cui se si sa già che ci si sposterà spesso con questo mezzo meglio prendere uno dei biglietti turistici a tempo che vengono proposti sul sito ACTV . Si può scegliere un biglietto che vale 1, 2 , 3 giorni,…
In questo sito sono indicati anche gli altri mezzi utilizzabili con lo stesso biglietto.
Noi il sabato abbiamo optato per camminare tra le calle e arrivare a piedi in Piazza San Marco per poter fare ammirare con calma ai bambini le strane vie e case di Venezia, per fargli vedere le gondole che girano padroneggiando nei piccoli canali della laguna, per fargli vedere i negozietti di maschere spiegandogli la bellezza del Carnevale Veneziano. Siamo arrivati stanchissimi (non è proprio breve la strada da P.le Roma a San Marco con due nanetti al seguito!) ma felici in Piazza San Marco e ci siamo stupiti a vedere che i bambini avevano ancora le forze per rincorrere i piccioni! Verso sera abbiamo poi acquistato il biglietto a tempo valido per 24 ore (20 euro/testa) cosi l’abbiamo potuto usare sia per il ritorno in vaporetto del sabato verso P.le Roma che tutta la domenica per l’escursione alle Isole.
Ai bambini sarebbe piaciuto tanto salire sulle gondole ma per noi il prezzo era proibitivo per cui ci siamo limitati ad osservarle e basta.
Cosa vedere in un week end a Venezia con i bambini
Ogni genitore sa cosa possa piacere ai propri figli. A Venezia c’è l’imbarazzo della scelta. Noi abbiamo scelto di sacrificare le varie collezioni d’arte come La Collezione Peggy Guggenheim, il Museo Correr, la Fondazione Prada, il museo della Basilica per poterci concentrare su quello che per noi conta da quando viaggiamo con due piccoli curiosoni, ovvero far entrare nei loro cuori quello che vedono per poterne fare tesoro per il resto della loro vita. Ecco la nostra top ten delle cose che nella laguna hanno colpito i nostri piccoli:
1. Vederli saltare e correre dietro ai piccioni di San Marco non ha prezzo. A noi fanno un po’ di senso i piccioni, per i bambini invece sono super mega affascinanti. Quando poi diventano vere e proprie colonie che li circondano e scorazzano attorno poi la meraviglia è assicurata! Il problema sarà tirarli via da lì!
2. Vederli guardare ad occhi sgranati i mosaici d’oro di San Marco è qualcosa di incredibile. Vedi che si chiedono come sia possibile aver messo insieme cosi tanti tassellini, per di più d’oro!!! Abbiamo fatto fatica a farli proseguire!
3. La meraviglia poi quando vedono le pietre preziose incastonate nella Pala d’Oro della Basilica di San Marco: per loro è quanto più prezioso possa esistere!
4. Girare tra le sale di palazzo ducale, ammirando quadri, soffitti, pavimenti! Enormi saloni che si susseguono uno dietro l’altro! Si possono leggere le informazioni riportate in ogni stanza spiegando loro cosa succedeva ai tempi dei dogi.
5. Le prigioni: i miei figli sono affascinati dalle prigioni. Per loro sono interessantissime e purtroppo non hanno potuto fare l’itinerario delle Prigioni Segrete: in primis va prenotato in anticipo. Secondo non può essere fatto al di sotto dei 6 anni. Le prigioni che si vedono nel percorso del Palazzo ducale hanno comunque soddisfatto la loro curiosità.
6. Per rendere un week end a Venezia indimenticabile bisogna fare il giro del canal Grande sul vaporetto, vedendo le gondole, i vari canali che si incrociano e lo strano traffico sull’acqua. In orario di punta è troppo divertente!
7. Girare tra le calle, i campi e i campielli, salire sui ponti, attraversare i canali! Lasciarli liberi di esplorare, ovviamente facendo attenzione a non farli cascare in un canale!
8. Andare al mercato di Rialto, con colori e odori intensi e d’impatto!
9. Andare sulle isole della Laguna in vaporetto. Sono una più bella dell’altra! Noi abbiamo visitato Murano e Burano. Ma a Torcello c’è una splendida Basilica che sicuramente torneremo a visitare.
10. Vedere il mare, al Lido di Venezia.
Consigli per rendere un week end a Venezia indimenticabile
L’ingresso alla Basilica di San Marco è gratuito; si paga 2 euro/adulto e 1 euro/bambino soltanto per vedere la Pala d’Oro.
C’è sempre un po’ di coda per entrare nella Basilica: a settembre quando ci siamo stati noi è stata abbastanza scorrevole (avremo fatto si e no 10 minuti scarsi di coda). Nei periodi di massimo afflusso è possibile prenotare la visita on line. E’ anche possibile prenotare visite organizzate
Nella Basilica non si può entrare con zaini o borse: vi verranno fatti depositare gratuitamente in un locale apposito.
E’ possibile salire anche sul campanile della Basilica (rifatto come l’originale e inaugurato nel 1912 dopo il crollo avvenuto nel 1902) per vedere il panorama sulla Piazza.
Il Palazzo Ducale è abbastanza costoso: costa 18 euro/adulto e 11 euro/ragazzo (6-14 anni). Per le famiglie è però previsto un ingresso agevolato se si ha un ragazzo dai 6 ai 14 anni (ingresso ridotto a 11 euro/testa).
E’ anche possibile prenotare la visita pagando un sovrapprezzo. Il biglietto permette di accedere anche ai musei di Piazza San Marco.
Un week end a Venezia, Murano
Raggiungibile comodamente tramite Vaporetto da Venezia (Noi abbiamo preso il vaporetto 3 in P.le Roma che porta a Murano Colonna) in circa 15 minuti, Murano è anch’essa composta da una serie di isole poste lungo il canale dei Marani, divise da canali e rii e collegate tra loro da ponti.
Murano è famosa in tutto il mondo per la plurisecolare attività artigianale che produce il famoso vetro di Murano. Appena si scende dal vaporetto a Murano ci si rende subito conto che quest’isola vive intorno alla produzione artistica del vetro. Sono infatti numerosi i negozi e le fabbriche con fornaci disseminate un po’ ovunque. Alcune di esse offrono delle dimostrazioni che affascinano i bambini di ogni età.
Il Maestro Vetraio con una canna metallica toglie dalla fornace (a più di 1000 gradi) un bolo incandescente fatto di pasta vitrea, porta la canna alla bocca e dilata e crea la forma da lui desiderata. Per farlo si aiuta con una spatola ed una pinza detta borsella, in modo da ottenere la forma desiderata. Ricordo ancora come ieri quando da bambina ho visto per la prima volta lavorare il vetro. E’ una delle cose che i bambini ricordano per tutta la vita perché vedere far nascere da una massa incandescente un cavallino, un piattino o un vaso è qualcosa che li affascina come poche altre cose. Prima di partire abbiamo spulciato nel web e abbiamo trovato recensioni molto buone che ci hanno fatto scegliere la vetreria Colleoni per la nostra dimostrazione del vetro.
Mandando una mail si può prenotare l’orario preferito per la visita che costa 10 euro a testa/adulto mentre i bambini accompagnati non pagano. La cifra spesa viene restituita come buono da spendere poi nel negozio della vetreria. E’ anche possibile partecipare a laboratori al costo di 30 euro a testa.
Non si può venire via da Murano senza un oggetto in vetro come ricordo. Attenzione a quello che acquistate: meglio chiedere ai negozianti che gli oggetti che si vogliono comprare non siano Made in China, visto che come ci è stato detto l’invasione di oggetti meno cari ma sicuramente non dello stesso valore c’è stata pure qui.
Passeggiando per Murano,fermatevi a vedere l’enorme scultura in vetro blu, la Cometa di vetro posta nel Campo Santo Stefano, vicino alla bella Chiesa di San Pietro Martire. I bambini rimarranno a bocca aperta come i nostri!
A Murano c’è anche il museo del vetro da visitare: esso conserva le testimonianze sulla storia del vetro e sull’arte vetraria dell’ isola di Murano. Noi per mancanza di tempo abbiamo deciso di saltarlo, questo comunque potete trovare maggiori informazioni sito del museo
Infine a due passi dal Museo si trova la Basilica dei Santi Maria e Donato, al cui interno si può ammirare la Vergine Orante, uno splendido mosaico dorato, raffigurante una Madonna in preghiera.
Un week end a Venezia, Burano e il suo tripudio di colori
Burano è l’isola della laguna veneta famosa per il suo merletto e per le case colorate.
Burano è raggiungibile tramite vaporetto e dista circa tre quarti d’ora da Venezia, per cui bisogna mettere in conto i tempi necessari ad arrivarci. Noi ci siamo andati tramite vaporetto preso da Murano Faro ma partono anche vaporetti diretti a Burano direttamente da Venezia (da F. Nuove). La ricordavamo bella questa isola, ma non cosi quanto l’abbiamo riammirata ora insieme ai nostri due piccoli.
Appena scesi dal vaporetto, dopo una sosta riposante nel bel prato che si incontra, ci siamo diretti subito ad esplorare i campielli.
Sono proprio le case che attraggono subito l’attenzione dei nostri piccoli viaggiatori: ognuna diversa dall’altra, con balconi pieni di fiori , si riflettono nelle acque verdi dei canali. C’è una pace indescrivibile nonostante i numerosi turisti che passeggiano e scattano fotografie in ogni angolo.
I bambini guardano ammirati i merletti che affollano i negozi e chiedono cosa mai possano essere tutte queste creazioni che non hanno mai visto a casa nostra (moderna al 100% dove non si è mai visto un merletto o una tovaglia in pizzo). Che bello vederli scoprire cose nuove!
Un urlo di gioia quando notiamo che il campanile è più storto della Torre di Pisa!
Tra le viuzze di Burano si può ammirare la casa più famosa dell’isola: “la Casa di Bepi Suà” dipinta con l’utilizzo di moltissimi colori, divisi in forme geometriche.
Per chi fosse interessato (direi che non è proprio un museo adatto ai nostri bambini per cui noi abbiamo scelto di non visitarlo) c’è il museo del merletto.
Un week end a Venezia, dove mangiare
Per mangiare ce n’è per tutti i gusti e portafogli. Ad ogni angolo ci sono ristoranti dove fermarsi. Per pranzi veloci ci sono panetterie dove prendere qualcosa. Meglio evitare Piazza San Marco e le zone di maggiore afflusso turistico se non si vuole letteralmente essere spennati. Ci sono anche i più noti fast food. Ad esempio in zona stazione c’è lo Spizzico. Inoltre se volete prendere panini o focacce senza spendere una follia c’è una COOP comodissima nei pressi dell’attracco dei vaporetti di P.le Roma (noi li abbiamo presi per la domenica e sia il pane che l’affettato erano ottimi). Anche e Murano abbiamo visto una COOP.
Quindi diciamo che se si volesse risparmiare in qualcosa, ecco forse si potrebbe iniziare dal cibo perché, parliamo per la nostra famiglia, pranzare sempre in ristorante in quattro incide molto sul prezzo di un viaggio.
Un week end a Venezia, un ricordo indelebile la laguna di Venezia
Siamo tornati tutti e quattro con un bellissimo ricordo di questa città. I nostri bambini sono contentissimi e si vede il loro entusiasmo quando raccontano quanto hanno visto. Abbiamo piacevolmente constatato che sono riusciti a seguirci per due intensi giorni senza il riposo del passeggino, che finora ci aveva reso i nostri viaggi meno traumatici e faticosi.
Per chi ha bambini piccoli per cui il passeggino è d’obbligo è comunque fattibile, mettendo in conto la fatica del dover trasportare spesso a mano i passeggini o del dover sgomitare un po’ sul vaporetto per farsi spazio.
Ma Venezia merita questa fatica perché Venezia entrerà subito nei cuori dei piccoli esploratori che non troveranno mai al mondo un posto uguale a quello che hanno appena scoperto.
Alpe Giumello, montagna a portata bimbo
Alpe Giumello, a poca distanza da Bergamo e Milano la montagna per la famiglia in Alta Valsassina
Quando si ha voglia di staccare la spina ma non si vuole andare troppo lontano, a pochi chilometri dalla Brianza e da Milano o Lecco si possono trovare degli angoli che non hanno niente da invidiare alla più famosa Valtellina… sto parlando dell’Alta Valsassina!
Bella in tutte le stagioni, adatta ai grandi ma soprattutto ai piccolini che qui possono approcciarsi alle loro prime passeggiate montane estive, primaverili o autunnali e in inverno alle loro prime lezioni di sci.
E cosa fondamentale: facilmente raggiungibile dalla Brianza e da Milano da quando è stata aperta la nuova galleria Lecco – Ballabio che è molto più scorrevole e ampia della precedente (tutta a curve e strettissima!). Basta imboccare la SS36 DIR, prendere la nuova galleria, imboccare a Ballabio la provinciale 62 e percorrere tutta la Valsassina per circa 28 km fino a Taceno, porta di ingresso dell’Alta Valsassina. Di qui inizia la provinciale 67, a curve e tornanti ma percorribile agilmente.
Anche per chi arriva dal lago la strada è semplice in quanto basta costeggiare il lago sulla SS36 del lago di Como e dello Spluga, sia in direzione Lecco che andando verso la Valtellina, imboccare l’uscita di Bellano e proseguire per Taceno e in seguito per sa provinciale 67.
Per informazioni: www.altavalsassina.it – info@altavalsassina.it
ALPE GIUMELLO: UN BALCONE SUL LAGO DI COMO
I posti da vedere sono tantissimi e ancora non li abbiamo scoperti tutti. In primis il nostro posto preferito è l’Alpe Giumello, situata sul Monte Muggio, nel comune di Casargo (provincia di Lecco), con un dislivello che va da circa 1550 m di altitudine a circa 1750 m s.l.m.
Vi si arriva a piedi da diversi sentieri, come quello che parte da Narro (frazione di Casargo) o da Mornico (frazione di Vendrogno) o da Indovero (frazione di Casargo), località raggiungibili sia dalla Valsassina che da Bellano, oppure tramite una strada asfaltata che parte dalla frazione di Narro, un po’ stretta e tortuosa ma facilmente percorribile in automobile o in moto.
ALPE GIUMELLO: IL MONTE MUGGIO
Il monte Muggio (1799 m) è una vetta abbastanza facile e raggiungibile senza particolare fatica e offre un panorama a 5 stelle su quasi tutto il lago di Como, di Lugano e sui monti attorno. Coi bambini piccoli non l’abbiamo ancora fatto; con loro meglio percorrere un tratto o tutto l’anello che circonda il Monte.
ALPE GIUMELLO: ANELLO DEL MONTE MUGGIO
In estate, primavera e autunno (quando non c’è la neve insomma) per noi e i nostri bambini il top è fare un pezzo del famoso anello del Monte Muggio, che si può percorrere tranquillamente anche con i bambini che muovono i loro primi passi in montagna (non con passeggini, per bambini piccoli usare fasce, marsupi o zaini).
L’anello si trova ad un’altitudine di circa 1550 m s.l.m. ed è pressoché pianeggiante o poco ripido. Lo si percorre a piedi, una volta lasciata la macchina al parcheggio dell’Alpe Giumello, prendendo la strada verso Ovest (andando verso il rifugio Capanna Vittoria per intenderci e superando le bellissime casette di montagna molto caratteristiche).
Noi non l’abbiamo mai percorso tutto perché la nostra piccola ha 4 anni e non reggerebbe ancora una camminata di circa 2 ore e mezza (a passo di adulto, coi bambini un po’ di più in base al loro passo) ma anche solo facendone un pezzo vi assicuro che ne vale la pena perché la vista è indescrivibile! Se le giornate sono belle limpide, si possono vedere il lago di Como e il lago di Lugano, oltre alle cime del Pizzo dei 3 Signori, della Grigna e del Monte Legnone.
Subito nei pressi del punto di partenza tappa obbligatoria alla Chiesetta del Giumello per poi proseguire verso l’Alpe Chiaro, dove si può bere della freschissima acqua da una fontanella.
Qui bisogna fermarsi e godere del panorama sui laghi! Fuori il cellulare o la macchina fotografica perché di certo il panorama vi farà impazzire! Potrete proseguire fintanto che i vostri bimbi ve lo consentiranno, magari percorrerete l’intero anello, se no potrete fare dietro front e tornare alla Capanna Vittoria dove c’è un parchetto giochi e prati dove i bambini potranno sfogarsi a volontà!
Ad essere fortunati, potrete anche ritrovarvi circondati da mucche o pecore al pascolo, di solito i bambini apprezzano lo spettacolo!
Se una volta lasciata la macchina al parcheggio decidete invece di andare dalla parte opposta rispetto alla Capanna Vittoria, c’è un sentierino che vi porterà in una zona verdissima con ampi prati dove i bambini possono correre liberamente. C’è anche un piccolo stagno che ai miei figli piace sempre vedere. Si può da lì proseguire e passeggiare fino ad arrivare ad una croce, gustandosi le montagne circostanti e panorami mozzafiato.
ALPE GIUMELLO IN INVERNO
In inverno i bambini potranno divertirsi con la neve! Uno skilift porta fino alla cima del Monte Muggio, un tratto adatto ai principianti e un altro ai più esperti.
C’è anche a disposizione, molto comodo, un impianto di risalita bob che di solito viene utilizzato anche per i bambini che stanno imparando a sciare. L’Associazione Alpe Giumello (Associazione composta da volontari) aiuta i bambini e i principianti ad apprendere le prime nozioni sciistiche (costi più contenuti rispetto ad una scuola di sci vera e propria).
Noi ci stiamo facendo un pensierino!
E’ possibile noleggiare attrezzature ed effettuare gite con gli sci d’alpinismo o con le ciaspole.
Siccome gli impianti e le attrezzature prevedono costi, ogni anno le condizioni possono cambiare, anche in base al quantitativo di neve presente. Fino all’anno scorso era attiva anche una pista da fondo di circa 3 km. Quest’anno non è ancora certa la sua realizzazione.
Per essere certi prima di mettersi in viaggio vi consiglio di telefonare al numero 0341 802024. Consultate anche il sito dell’Associazione per sapere l’apertura degli impianti e cosa viene organizzato http://www.associazionealpegiumello.org
ALPE GIUMELLO: DELTAPLANO E PARAPENDIO
Noi non l’abbiamo mai fatto, ma ai nostri bimbi piace tantissimo assistere a chi si cimenta in questi sport.
Se dalla chiesetta del Giumello si prosegue di qualche passo, si arriva in un posto dove gli amanti di questi sport decollano e volano nel cielo, volando sopra il lago fino ad atterrare in valle. Una invidia per chi li sta a vedere! Uno spettacolo davvero incredibile anche solo come spettatori!
Per chi volesse cimentarsi c’è la scuola deltaplano e parapendio Flylibell
ALPE GIUMELLO: DOVE MANGIARE E DORMIRE
Per mangiare, con i bambini nella bella stagione è bellissimo fare un pic nic! I prati di certo non mancano!
Se invece vi va di gustare la cucina locale Valsassinese, avrete a disposizione diverse soluzioni: la Capanna Vittoria (http://www.capannavittoria.it/), il rifugio Shambalà (http://www.rifugioshambala.it/ita/giumello.php) e il Ristoro Genio
(http://www.ristolecco.it/ristoranti/ristovalle/18-casargo/ristoro-genio).
Nel rifugio Shambalà oltre ai piatti tipici locali vengono anche proposti i piatti della memoria, ovvero numerosi piatti che nel passato erano nelle case di tutti e che magari ora sono stati dimenticati, semplici ma di enorme valore. Quasi tutti vegetariani, (la carne allora un lusso) con prodotti poveri ma genuini, sempre accompagnati dalla polenta che non mancava mai!
Degno di nota lo stinco con polenta del rifugio Shambalà!
Nel rifugio Shambalà e nella Capanna Vittoria è possibile anche pernottare.
Oltre ai due rifugi già detti, si può mangiare anche al Ristoro Monte Basso (www.ristoromontebasso.it), posto sulla strada che sale da Casargo.
All’Alpe Giumello in diversi posti è anche possibile acquistare formaggi, yogurt e latte.
ALPE GIUMELLO: MALAMUTEDAY
Se ancora non sono riuscita a convincervi su questa località ora arriva la chicca…
Non siamo ancora riusciti a parteciparvi e speriamo che quest’anno la manifestazione venga fatta perché a quanto dicono è davvero spettacolare.
Da più di 10 anni all’Alpe Giumello in inverno viene organizzata la “Malamuteday” ovvero il raduno dei cani da slitta che in genere si svolge a gennaio.
I cani e i loro proprietari e allevatori sono impegnati in percorsi di dogtrekking e sleddog, lezioni cinofile e giri in slitta.
I partecipanti arrivano da tutta Italia e anche da diversi stati europei.
Un’emozione incredibile per grandi e per piccini! Tenete d’occhio i calendari e gli eventi Valsassinesi perché nel caso dovrete prenotare con largo anticipo data l’enorme affluenza!
Tante ragioni quindi per prendere macchina, scarponcini e racchette e raggiungere questa splendida e pure vicina Alpe Giumello. In estate, in inverno, primavera e autunno! Ogni stagione è buona, davvero un piccolo Paradiso a due passi dalle nostre città!
Bellagio e il lago di Como
La perla del lago di Como, Bellagio
Diciamocela tutta…. se George Clooney ha scelto il lago di Como un motivo ci sarà. Impossibile non adorare i suoi paesaggi, soprattutto in primavera. Il lago sprigiona una magia e una pace che davvero appagano i sensi. Le montagne che lo abbracciano e gli fanno da cornice gli conferiscono un’atmosfera che difficilmente respiri altrove.
Il Lago di Como occupa una superficie di 146 km ed è il terzo lago italiano per estensione dopo quello di Garda e il Verbano. La sua caratteristica forma a Y rovesciata è data dai tre rami: quello di Colico a nord, quello di Lecco a sud-est e quello di Como a sud-ovest. Lo dico a bassa voce perchè mio marito è originario di Lecco e ama il suo ramo e guai a parlargli bene del suo ramo rivale, ma io stra-adoro il ramo di Como, per me è il top dei top! Ma per far contenti tutti e due c’è una cittadina che è situata proprio in corrispondenza della confluenza dei due rami: Bellagio!
Io adoro questa cittadina, per me la vera perla del lago! Mi piace tornarci e ritornarci, girare tra le sue viette e i suoi negozietti. Mi piace anche semplicemente fermarmi su una panchina e ammirare il paesaggio offerto dal lago. Bellagio è uno dei posti più romantici che ci siano sul lago di Como (a mio modesto parere se la gioca solo con Varenna, situata dall’altra riva del ramo di Lecco).
Per ulteriori informazioni sul lago di Como potete leggere qui http://www.lagodicomo.com/italian/index.php?iexpand1=0
Come raggiungere Bellagio
Bellagio è raggiungibile sia via lago che via terra. Se arrivate in macchina potete percorrere una delle strade che costeggiano il lago: sono molto panoramiche e pittoresche, attenzione però soprattutto se arrivate da Lecco perchè la strada è molto stretta e tortuosa. Il massimo sarebbe arrivare in moto, queste strade sono molto gettonate tra i centauri!In alternativa potete prendere l’aliscafo o uno dei traghetti e battelli che collegano le varie cittadine che si affacciano sul lago. Date un occhio a questi siti per vedere se qualcosa può fare al caso vostro http://www.navigazionelaghi.it/ita/c_localita.html e http://www.comoeilsuolago.it/navigazioneorari.htm . Ovviamente noi per far contenti i nostri piccoli viaggiatori ultimamente abbiamo optato per l’arrivo via Lago!
Bellagio: Il vecchio borgo
Perdetevi nelle sue viuzze, che dal lago salgono strette e si snodano tra antiche e tipiche abitazioni e tra negozietti vari. Il traffico è limitato per cui pochissime sono le macchine che circolano e i bambini possono liberamente esplorare la cittadina in sicurezza. Arrivate fino a Piazza della Chiesa dove potrete ammirare
la Chiesa Romanica di San Giacomo e una vecchia torre. Percorrete in lungo e il largo questo dedalo di vicoli per poi ridiscendere verso il lago.
Se è ora di merenda potete concedervi un gelato o sorseggiare un drink in uno dei numerosi bar lungo il lago se invece è ora di cena o pranzo, i vari ristorantini offrono specialità gastronomiche della zona come pesci lacustri (agoni, trote e i “misultitt”) e la polenta.
Maggiori informazioni qui http://www.bellagiolakecomo.com/it
Bellagio, le ville e i giardini
Di Bellagio sono famosissime le ville e soprattutto i relativi parchi dove si possono trovare piante rare ed esotiche insieme a flora autoctona.
Il parco di Villa Serbelloni è considerato uno dei più belli d’Italia e occorrono circa due ore per visitarlo interamente. Il parco della Villa Serbelloni è aperto al pubblico solo con visite guidate per un minimo di 6 persone ed un massimo di 30 della durata di ca. 1h30 con partenza in orari prestabiliti dall’Ufficio della
Promobellagio sito al pian terreno della Torre medioevale in Piazza della Chiesa di S. Giacomo nella parte alta del centro del paese (per maggiori informazioni consultare il sito dell’ente di promozione turistica di Bellagio e Como
Aperti al pubblico sono solo i giardini (costo 9 euro a persona) e purtroppo nella nostra ultima visita non ci è stato possibile combinare la visita.
Noi abbiamo invece recentemente visitato i giardini di Villa Melzi, un paradiso assolutamente da non perdere. I giardini sono visitabili da marzo ad ottobre e si stendono lungo la riva del lago, procedendo oltre il lido di Bellagio. Il biglietto di accesso è di 6,50 euro per gli adulti mentre i bambini fino a 12 anni possono entrare gratuitamente.
Al loro interno si trova la Villa Melzi, non visitabile, in stile neoclassico dell’inizio 1800. Il giardino offre invece un percorso botanico e uno artistico. I bambini possono divertirsi a girarlo in lungo e in largo rimanendo affascinati soprattutto dai pesci e dalla varia fauna che occupa il laghetto di ninfee posto all’interno del
parco, vicino all’ingresso. Il laghetto è parte integrante della parte di giardino in stile orientale, realizzato nella seconda metà dell’ottocento.
Bellissimo il chiosco Moresco bianco e azzurro, dal quale si gode una magnifica vista.
Per ulteriori informazioni guardate qui: http://www.giardinidivillamelzi.it/giardini_di_villa_melzi/home_page_it.html
Bellagio, Il Lido
Il lido di Bellagio si trova tra il vecchio borgo e i giardini di Villa Melzi.Offre sabbia, sdraio e lettini per rilassarsi vicino al lago. E’ possibile anche pranzare. Alla sera si può fare un romanticissimo aperitivo vista lago.
Questo il sito http://www.lidodibellagio.com/
Qualcosa di piu’ a Bellagio
Se avete un pò di tempo o se deciderete di fermarvi qualche giorno in questa splendida località potrete anche assaporarvi i tanti percorsi che si possono fare in zona. Non perdetevi il giro delle frazioni! Se avete bambini può essere anche carino il giro col trenino (da maggio a settembre solo col bel tempo).
O magari vi verrà voglia di prendere il traghetto e di andare dall’altra parte della riva, a Varenna. Non ve ne pentirete!
Vacanza a Caorle a misura mamme e bambini
Due mamme e tre bambini in vacanza a Caorle
E’ il secondo anno che io e la mia amica Arianna decidiamo di scappare dalla Brianza per farci una settimana di mare ad agosto con i nostri bambini A. di 6 anni, I. di 4 anni e L. di 6 anni. Cerchiamo soluzioni a prova di mamme sole con bambini, ovvero cerchiamo negozi comodi, mare vicino e spiaggia un po’ organizzata.
Ad agosto i prezzi purtroppo sono alle stelle! Cercando bene però si può trovare qualcosa a prezzi abbordabili, scegliendo ad esempio l’appartamento come soluzione piuttosto che un hotel. A noi piace anche di più come soluzione perché ci permette di avere orari liberi ed elastici, di stare in spiaggia fino a tardi alla sera, quando la temperatura è gradevole e la spiaggia si svuota!
Quest’anno la nostra scelta è caduta sul Veneto e su Caorle in particolare. In nostro aiuto è venuto il sito caorle.it tramite il quale abbiamo avuto un’ampia scelta di appartamenti a disposizione. Invece sul sito visitcaorle.com abbiamo preso spunti su cosa fare e vedere durante il soggiorno.
Caorle si divide in diverse località: Caorle centro, che a sua volta è divisa nella zona della spiaggia di Ponente e in quella di Levante, Porto Santa Margherita, Lido Altanea e Duna Verde.
Noi abbiamo optato per un appartamento in centro, in via della Serenissima quindi vicino sia al mare (spiaggia di Ponente) che alla zona pedonale dove si ha vita notturna e una grande varietà di negozi, supermarket, gelaterie, locali, ….
Vacanza a Caorle, il centro
Qui mi voglio proprio soffermare perché quando mi dicevano “Bella Caorle” non potevo immaginare proprio quanto fosse bella davvero! Passeggiando tra le casette colorate, i vicoli stretti, i negozietti bellissimi, la piazza Vescovado con lo splendido campanile cilindrico del XI secolo e il duomo di S. Stefano, …
Ci siamo persi nelle sue stradine di giorno ma la sera è il momento che abbiamo preferito, con la città vivace e piena di vita. La piazza è dominata dal campanile illuminato, che viene aperto per la visita: non perdetevelo perché con solo 3 euro ad adulto (bambini gratis) potrete avere una delle viste più belle sulla città tutta illuminata e se sarete fortunati come noi potrete ammirare la luna piena che si specchia nel mare! Una favola!
Perdete una mezzoretta del vostro tempo anche per entrare nel duomo adiacente, in stile romanico con influssi bizantini, ricco di affreschi, dipinti, uno splendido crocefisso , …
Se siete dei golosoni come noi avrete l’imbarazzo della scelta tra le innumerevoli gelaterie artigianali presenti! I nostri bimbi impazzivano per quelle fai da te, dove potevano crearsi la loro coppa personale arricchendola con frutta o dolcetti vari (si paga a peso). Per me il top è stato il gelato gusto liquirizia della gelateria Capo Nord, sul lungo mare, dietro il Municipio.
Vacanza a Caorle, passeggiata lungomare e scogliera viva di Caorle
Alla fine di Via della Serenissima, dove alloggiavamo, inizia la cosiddetta Scogliera Viva di Caorle, una delle più belle passeggiate lungo il mare che io abbia mai visto che porta fino alla antica chiesa della Madonna dell’Angelo.
Grazie ad una idea dello scultore trevigiano Longo, i massi della scogliera sono stati impreziositi da numerosi scultori di fama internazionale. Il risultato è una singolare galleria di sculture ricavate dai blocchi pietra posti a difesa dai flutti del mare: un museo all’aperto con insolite opere d’arte. Dal “trono” che ha fatto impazzire i nostri bambini, al grande naso, ai pesci enormi, la sirena, il sole, il ranocchio,…
Il mio consiglio è quello di percorrerla tutta, di sorridere e giocare coi bambini approcciandoli a qualcosa di simile ad un museo ma molto più divertente, e di arrivare fino al Santuario della Madonna, dal quale si gode una bellissima vista anche sulla spiaggia di Levante. Una sera abbiamo avuto la fortuna di vedere la luna piena riflessa nel mare dietro la Chiesa. Uno spettacolo!
Vacanza a Caorle, il mare e la spiaggia di Caorle
Il mare, bandiera Blu 2015, ci ha davvero sorpreso. Noi siamo stati solo nella spiaggia di Ponente; devo dire che nella nostra settimana il mare era limpido e pulito. Non era mosso e la temperatura di agosto invogliava a lunghi bagni sia alla mattina che al pomeriggio! Il mare era molto adatto ai bambini che hanno potuto nuotare senza problemi nelle sua acque calde. Col caldo di questa torrida estate abbiamo passato in ammollo parecchie ore!
Vacanza a Caorle e capitolo spiaggia… Noi avevamo l’ombrellone nella spiaggia comparto N. 3.
Parlo solo per questa e dico che non l’abbiamo purtroppo trovata molto organizzata. Il bagnino era spesso assente, l’apertura dell’ombrellone era a cura nostra (ogni giorno una lotta per due mamme perchè era pesante) non c’erano attività per i bambini (come invece avevamo trovato l’anno scorso in Riviera Romagnola) se non semplice baby sitting a parecchie spiagge di distanza e purtroppo ci sono stati dei furtarelli poco piacevoli…
Insomma diciamo che fosse stata una spiaggia libera era un conto, pagando invece un servizio di spiaggia organizzata l’unica cosa che si poteva avere a disposizione era l’uso di ombrellone e sdraio e niente di più. Quindi un pochetto di delusione ci sta…
Niente da dire invece sul bagnino del mare (come ci si è presentato il primo giorno) che ogni giorno vegliava a 38 gradi e umidità insopportabile sui bagnanti tipo Caronte in mezzo al mare!
La spiaggia di Levante l’abbiamo solo vista. Molto più ampia di quella di Ponente; chissà mai che potremo in futuro testarla? Magari in una futura vacanza a Caorle!
Vacanza a Caorle, I Casoni e la laguna di Caorle
I Casoni e la laguna, ovvero un altro mondo da scoprire! Li si può vedere in motonave o in bici o a piedi…. l’importante è solo non perderseli!
Basti pensare che alla laguna di Caorle, Ernest Hemingway, premio Nobel per la letteratura nel 1954, dedicò alcune delle sue pagine più belle nel libro ‘Di là dal fiume e tra gli alberi’.
Per questa escursione noi abbiamo scelto la motonave Arcobaleno in modo da poter vedere, oltre ai Casoni, anche la laguna e i suoi scenari mozzafiato. Abbiamo fatto i biglietti presso l’Ufficio informazioni di Caorle: il costo per gli adulti è di 15 euro mentre per i bambini dai 2 agli 8 anni è di 8 euro. La motonave parte dal porto dei Pescatori di Caorle al mattino alle 9.00 (da lunedi a venerdi) mentre al pomeriggio alle 14.30 ( da lunedi alla domenica). Conviene sempre andare là con un attimo di anticipo in modo da scegliere i posti tattici migliori (per noi quelli al piano superiore).
Se fa molto caldo consigliamo di portare un cappellino per ripararsi dal sole e dell’acqua da bere perché l’escursione dura circa 2 ore e mezzo.
La nostra avventura inizia con lo straordinario avvistamento di una razza! E chi se la sarebbe mai aspettata a Caorle? Gira attorno alla barca che è in attesa di partire per la nostra escursione. Capiamo subito che la giornata si prospetta interessante! I bambini sono già al settimo cielo!
La motonave parte e dopo aver superato il ponte mobile ci si trova immersi in una natura incredibilmente bella, un’oasi protetta di pace e tranquillità. Chilometri di canali navigabili (la motonave ne percorre 24 km), una folta e varia vegetazione che ospita centinaia di specie animali. Durante la navigazione ammiriamo tantissimi uccelli e ne scorgiamo tanti nascosti che fanno capolino dalla vegetazione.
I cigni la fanno da padrone. Ne avvistiamo parecchi e i bambini fanno a gara a chi ne vede di più.
Nella Laguna, le uniche tracce della presenza umana sono i caratteristici e rustici Casoni, le antiche abitazioni di canna palustre che venivano costruite ed abitate dai pescatori; solo una è attualmente abitata tutto l’anno ed è utilizzata proprio da un pescatore e proprio questa abitazione è quella che si può vedere dall’interno, guidati dal suo proprietario che gentilmente racconta come sia vivere all’interno di un Casone lontano dagli agi e dalle comodità della vita moderna.
Noi siamo stati fortunati durante questa vacanza a Caorle perché ci è stato permesso di accedere anche ad un altro Casone, dove il proprietario accudisce animali e al suo interno ha allestito un piccolo museo di oggetti del passato che è possibile ammirare.
L’escursione in motonave permette inoltre di arrivare dalla laguna al mare, potendo dare uno sguardo anche alla bellissima oasi naturalistica di Caorle alla foce del canale Nicesolo .
Vacanza a Caorle, in bici per Caorle
Grazie all’iniziativa del portale turistico caorle.it “Instagrammiamo Caorle”, abbiamo potuto partecipare al terzo evento dal nome “Spiaggia di Ponente”. Abbiamo preso le bici (le si può noleggiare ovunque, noi abbiamo scelto il noleggio Da Fiammetta in Viale Santa Margherita) e abbiamo percorso con bravissime guide (grazie Veronica!) un pittoresco tratto di argine del fiume Livenza, fino ad arrivare al traghetto che porta a Porto Santa Margherita. Una volta saliti sul traghetto ci siamo trovati in un altro mondo, molto più tranquillo rispetto a Caorle centro. La spiaggia è molto più stretta ma alle spalle domina il verde e la pace. C’è un’ampia pista ciclabile che collega Porto Santa Margherita, Duna Verde e Lido Altanea. Se cercate un pò di vita questi non sono i posti per voi… se cercate la pace… eccola servita! E’ il posto dove potrete averla in quantità! E’ piacevole fare un giro nella natura, staccare gli occhi dal mare per vedere cosa Caorle possa offrire di più.
Vi assicuro che se deciderete di lasciare la spiaggia e di prendere la bici per andare in esplorazione non rimarrete delusi! Perchè non scegliere magari di fare un giro alternativo alla barca tra i Casoni? Questo è il sito relativo al Parco della laguna di Caorle e Bibione
Vacanza a Caorle, in un attimo sei a Venezia
Se soggiornate a Caorle e avete voglia di qualcosa di alternativo, potete anche fare un pensierino sulla bellissima Venezia. In alternativa alla macchina, vengono organizzate giornalmente delle escursioni al costo di 25 euro a testa bus più vaporetto.
Vacanza a Caorle, il Parco Acquatico
Noi siamo rimasti solo una settimana e volevamo goderci il mare per cui non ci siamo andati. Ma ce ne hanno parlato molto bene.
Vacanza a Caorle, mare e molto di più
Se ancora volete cercare qualcosa da fare in zona per una vacanza a Caorle non avete che da consultare un pò la rete. Come detto vari spunti li si possono trovare sui siti come visitcaorle.it. In alternativa fate un giro all’Ufficio del Turismo in Rio Terrà, 3 dove potrete ottenere informazioni e materiale per organizzare al meglio il vostro soggiorno.
In ogni caso il mio consiglio è di partire e di immergersi in toto in questa cittadina che offre un bel mare ma molto e molto ancora di più! Sono certa che non vi deluderà… anzi farà breccia nei vostri cuori proprio come è successo a noi!
Genova con bambini, che scoperta!
Genova more than this, blogtour alla scoperta di Genova con bambini
Ogni tanto è bello fare un bel weekend mamme e bimbi, una notte fuori dormendo tra amichetti può essere davvero emozionante.
Così io e la mia amica Cristina decidiamo di approfittare dell’invito per un blog tour organizzato dalla società Costa Edutainment SpA per scoprire le meraviglie che può offrire la città di Genova, comoda da raggiungere dalla Brianza e soprattutto città che offre di tutto e di più per far entusiasmare e divertire le nostre piccole pesti di 4, 5 e 6 anni!
Perché basta dare un occhio al sito dell’Acquario di Genova per scoprire che Genova non è solo l’acquario! Genova è molto ma molto di più! E questo blog tour non ha fatto altro che confermarci questa idea…. Genova è veramente more! Is more than this!
Galata Museo del mare, il sommergibile S518 Nazario Sauro e la mostra mare Monstrum
Il nostro itinerario inizia dal Galata, il famoso Museo del Mare, il primo museo marittimo del Mediterraneo. L’attenzione è tutta per la mostra temporanea che è iniziata a giugno 2015 e proseguirà fino a gennaio 2016 “Mare Monstrum. L’immaginario del mare tra meraviglia e paura”. La mostra è allestita tra il primo e il secondo piano del museo e si articola in tre aree tematiche: l’orrore nel mare, l’orrore del mare e l’orrore dal mare; tale mostra esplora l’orrore e la meraviglia legati all’ambiente del mare cosi come sono stati immaginati e rappresentati in diverse epoche, culture e società.
Due sono le cose che hanno attratto i nostri giovani viaggiatori: l’angolo in cui possono lasciare un loro segno disegnando il loro mostro su due grandi lavagne e la simulazione di una tempesta in 4D che dura 5 minuti ma che è davvero realistica e coinvolgente.
La nostra visita si conclude con la visita al sottomarino Nazario Sauro. Che bambini non vorrebbero entrare in un sommergibile? Muniti di caschetto bianco gli avventurieri possono entrare e curiosare tra le cabine di comando, le cuccette, la cucina,… immaginando la vita al suo interno.
Acquario di Genova con bambini
L’acquario di Genova è il più grande di Europa e quello con la maggiore varietà di ecosistemi acquatici. Quando i bambini erano piccoli io e mio marito l’avevamo già visto, con visita libera.
Quest’anno abbiamo la possibilità di visitarlo in modo più approfondito e alternativo.
Iniziamo dall’Acquario Segreto, ovvero un percorso pensato proprio per bambini di diverse fasce di età, accompagnati da una guida (biologo) e da noi genitori.
Con delle chiavi “magiche” la nostra guida apre le porte dietro le quinte dell’acquario mostrando ai bambini quello che durante una comune visita non può essere visto. La prima porta magica ci porta ad una grande vasca piena di stelle marine, ricci di mare, granchi melograno,… e qui tutti noi possiamo davvero toccare queste creature, constatando che la stella marina è dura al tatto!!! E il riccio non sempre punge!
Poi mostra a tutti noi un bicchiere “sporco” che per magia analizzato al microscopio ci mostra del Plancton!
La seconda porta magica ci porta invece a scoprire i misteri dei crostacei e della loro muta mentre la terza ci fa scoprire l’area curatoriale delle tartarughe Emys.
La visita si conclude con lo spettacolo dei delfini, che mangiano regalandoci dei bellissimi giochi ed esercizi spettacolari, visibili da una piattaforma inusuale e privilegiata per chi fa questo percorso.
I bambini sono strafelici e capiamo che la visita misteriosa li ha colpiti nel segno!
Ma naturalmente la loro curiosità è stata solo risvegliata per cui è inutile aggiungere che la visita guidata all’acquario è stata la ciliegina sulla torta! Avendo provato entrambe le possibilità, consiglio senza ombra di dubbio la visita guidata . Costa pochi euro in più rispetto al biglietto tradizionale se acquistata online ma davvero lascia il segno perché i bambini vengono catturati in pieno dalle spiegazioni della guida e partecipano con la bocca aperta alle meraviglie e curiosità che scoprono sui pesci che vedono nelle vasche. Se ne esce davvero arricchiti e i bambini sono strafelici!
All’acquario si trova una grandissima quantità di creature marine, nel 2013 è stato terminato anche il nuovissimo padiglione Cetacei progettato da Renzo piano e per visitarlo servono circa 2 ore e mezza.
I bambini vanno matti per l’area tattile, ovvero una grande vasca dove è possibile toccare le razze. Occhio a tenerli d’occhio perché la loro tendenza è buttarsi nelle vasche pur di toccare le razze… io mi sono distratta un attimo e mi sono trovata A con la maglietta fradicia!!! Inoltre gli squali, i delfini (tursiopi) e i pinguini sono stati i nostri animali preferiti! Le più affascinanti (ma solo in vasca!!!) sono le meduse. I più piccoli invece andranno matti per il piccolo Nemo e i suoi amici.
Questa estate per le famiglie l’acquario ha una interessante offerta a 65 euro per due adulti e due bambini. In ogni caso conviene sempre consultare il sito dell’Acquario di Genova perché in base ai vari pacchetti scelti il prezzo cambia e facendo le combinazioni desiderate si risparmia molto rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.
Genova, Crocieracquario
L’acquario di Genova può essere abbinato anche con una bellissima escursione in battello alla scoperta dei cetacei che vivono nei nostri mari. Noi l’abbiamo fatta e ne siamo stati felicissimi.
Dopo un primo momento di paura del mio piccolo A, spaventato dalla novità in barca e dalle onde che ci facevano ballare, il primo avvistamento di stenelle (delfinidi che vivono nei nostri mari) gli ha subito fatto cambiare idea! Noi siamo stati fortunati perché nell’escursione (che dura mezza giornata circa) abbiamo avvistato 4 gruppi di stenelle che saltavano allegramente sulle onde che provocavamo noi. Purtroppo non abbiamo potuto vedere altro, il nostro sogno era avvistare un capodoglio! Chissà se voi sarete più fortunati!
Questa crociera è acquistabile esclusivamente sul sito Acquario di Genova e sul sito Incoming Liguria e può essere acquistata con o senza il biglietto dell’acquario abbinato.
Genova, Dialogo nel Buio
E’ un’esperienza che non siamo riusciti a provare ma che varrebbe la pena davvero di provare. Si tratta di un percorso multisensoriale che dura 45 minuti, in totale assenza di luce, attraverso ambienti e situazioni reali di vita quotidiana e accompagnati da una guida non vedente.
La sede di questa esperienza è la chiatta ormeggiata in Darsena, davanti al Galata Museo del Mare.
Per informazioni si può consultare il sito www.dialogonelbuio.genova.it ; la prenotazione è obbligatoria.
Genova, Museo Nazionale dell’Antartico
Il museo è stato rinnovato in aprile 2015 e permette di vivere l’esperienza dei ricercatori nel loro viaggio verso il continente Bianco. Si possono indossare gli indumenti idonei per affrontare il clima estremo dell’Antartide scoprendo le attrezzature usate in passato al confronto di quelle moderne.
Per informazioni si può consultare il sito del museo dell’Antartico.
Genova con bambini, giro della citta’ e delle botteghe storiche
Sono stata a Genova almeno 4 volte e MAI prima di questo weekend mi sono inoltrata nelle sue viuzze buie e strette per gustarmi quanto ha da offrirmi.
Con una bravissima guida abbiamo potuto addentrarci sempre più nel cuore di questa città scoprendo che le case non hanno muri dritti ma muri che si allargano andando in altezza per guadagnare prezioso spazio nelle abitazioni. Abbiamo potuto sentire i suoi odori, vedere i suoi colori. Abbiamo scoperto vecchie botteghe storiche, che ancora lavorano in mezzo ai moderni negozi e mantengono il loro spirito originario. Le botteghe sono tante, noi ne abbiamo scoperte solo alcune.
La nostra guida ci ha portato a scoprire la friggitoria Carega, sotto i portici vicino all’Acquario, famosa per la sua farinata.
Bellissima è l’Antica barberia Giacalone, negozio tutelato dal FAI e visitabile dal martedi al sabato dalle 09.00 alle 18.00. Il negozio è piccolissimo, circa 10 mq, ma in questo piccolo spazio è pieno di specchi, ventri colorati e dalle tinte forti. I bambini sono rimasti stupiti per quanto fosse bello da vedere!
La visita è proseguita in direzione della Drogheria Torrielli, con i suoi scaffali carichi di ogni tipo di spezie, tisane, thè, caffè, pepe, ma anche saponi e spugne naturali,… L’odore qui dentro è pazzesco!
Passando dalla Piazza della Cattedrale di San Lorenzo, ci siamo diretti verso la Confetteria Pietro Romanengo fu Stefano… ci hanno fatto assaggiare degli zuccherini a dir poco divini!
Genova offre poi molti bellissimi palazzi, i palazzi dei Rolli, antiche dimore genovesi, sobrie all’esterno, ma sfarzose all’interno. Sono ben 83 di cui 42, dal 13 luglio 2006, sono consacrati, dall’Unesco, come Patrimonio dell’Umanità. Noi abbiamo visitato il Palazzo Tobia Pallavicino (Camera di Commercio) e non ci sono parole per descrivere lo stupore nell’ammirare la galleria dorata, piena di specchi con decorazioni dorate. I bambini sono letteralmente a bocca aperta!
Genova, la cucina genovese
Genova Gourmet è il marchio collettivo geografico (MCG) per la ristorazione genovese ideato, registrato e garantito dalla Camera di Commercio di Genova per valorizzare e tutelare l´eccellenza e tipicità della gastronomia locale.
Il marchio Genova Gourmet è rilasciato dalla Camera di Commercio, in collaborazione con le Associazioni di categoria della ristorazione (Ascom Confcommercio – Fepag e Confesercenti – Fiepet), ai ristoranti che si impegnano ad applicare le disposizioni del regolamento d´uso, che è garanzia di origine e qualità della proposta del menù, presentata al cliente, attraverso piatti realizzati secondo le ricette dell´antica tradizione genovese e preparati con i prodotti certificati del territorio.
Noi abbiamo potuto gustare la bontà dei piatti offerti dal ristorante Al veliero (i bambini sono stati accolti benissimo), dal ristorante Il Genovese e dal ristorante I Tre Merli Porto Antico. I primi due ristoranti sono piccoli e occorre prenotare per poter essere certi di avere un posto mentre l’ultimo offre un comodo servizio a buffet nei pressi del Porto Antico.
Malta e Gozo, un viaggio eccezionale
VIAGGIO A MALTA E GOZO: CHI SIAMO
Siamo una famiglia di 4 persone: mamma Sara e papà Andrea, con in nostri piccoli viaggiatori A. di 6 anni e I. di 4 anni, per fortuna sempre desiderosi di scoprire posti nuovi. E’ novembre quando una mia amica ci parla di voli molto convenienti per Malta. Non avevamo ancora preso in considerazione questa meta e allora ci incuriosiamo e cerchiamo in rete cosa offre. Ci basta poco per capire che è l’isola che fa per noi!!!!!! Storia millenaria, clima ottimo e mare strepitoso! Cosa ci serve di più? Decidiamo di prenotare per la nostra vacanza di giugno e i voli più convenienti li troviamo con la Ryan Air. Ed è cosi che la sottoscritta inizia a studiare cosa c’è da vedere in questa isola ed è grazie a questa ricerca che scopro questo bellissimo gruppo di cui ora faccio parte e per cui ora voglio portare il mio contributo. Scarico la guida “Malta per i bambini” e acquisto la Lonely Planet… il mio studio inizia! Molto utile è il sito ufficiale Maltese http://www.visitmalta.com/it/ , da questo sito ho preso spunti dei luoghi da visitare. Malta è un arcipelago situato nel Mediterraneo a 80 km dalla Sicilia. E’ uno degli stati più piccoli e densamente popolati al mondo e ce ne si accorge subito, appena usciti dall’aeroporto e ci si immerge nel traffico maltese. L’impatto col traffico è forte: le macchine sono tante, la guida è sulla destra, come in Inghilterra e ci si deve prendere la mano, è normale spaventarsi un po’ all’inizio ma ce la si può fare!VIAGGIO A MALTA E GOZO: IL VOLO
Volare con la Ryan non è sicuramente il confort fatto persona ma sicuramente è una compagnia che permette a noi famiglie di viaggiare a prezzi umani e raggiungere le mete senza spendere cifre assurde. Per due adulti e due bambini compresa una valigia in stiva ci servono poco più di 300 euro!Ricordatevi di portarvi qualche snack a bordo perché il servizio è a pagamento e non è certamente conveniente. Il volo è abbastanza puntuale e ci porta all’aeroporto di Luqa con qualche minuto di ritardo a causa del forte vento che soffia al momento dell’atterraggio sull’isola.DOVE ABBIAMO SOGGIORNATO A MALTA E GOZO
Per vedere tutto quello che l’arcipelago offre abbiamo scelto di dividere il soggiorno in due: per la prima settimana abbiamo optato di soggiornare nella zona nord dell’isola, dove sono presenti le spiagge sabbiose più adatte ai bambini. Abbiamo scelto l’hotel Solana di Mellehia (http://www.solanahotel.com/) e ci siamo trovati bene. E’ un hotel 4 stelle, io direi un buon 3 stelle italiano. Non moderno, ma pulito e si mangia discretamente bene. C’è da fare attenzione alla scelta delle camere: evitare assolutamente quelle poste nel seminterrato (mi pare siano le economy). Hanno poca luce e sono senza balcone e le recensioni non erano buone.. noi eravamo al secondo piano e la nostra camera era una quadrupla grande e comoda. Il personale è gentile e parla italiano o inglese. L’hotel offre la navetta gratuita ogni giorno per Paradise Bay, una delle spiagge più belle dell’isola di Malta. Per la seconda settimana abbiamo scelto di soggiornare a Gozo e abbiamo scelto il Grand Hotel di Mgarr (http://www.grandhotelmalta.com/) , subito vicino all’arrivo dei traghetti. Questo è un vero 4 stelle. Camere spaziose e bellissime. Servizio ottimo. Navetta gratuita per Ramla Bay, per Hondoq e per Vittoriosa (la capitale di Gozo) in giorni determinati della settimana. Si mangia bene, molto fashion la cena che si fa sulla terrazza al nono piano e vista mare!VIAGGIO A MALTA E GOZO: COME SPOSTARSI A MALTA
Esiste un servizio pubblico che in rete avevamo letto essere efficiente. Noi diremmo economico (almeno al momento visto che sembra che i costi aumenteranno da luglio 2015) ma efficiente per noi è ben altro. L’abbiamo sperimentato solo un giorno e ci è bastato. I bus passano quando vogliono e se sono pieni non si fermano. Vi assicuro che il sole picchia e stare con due bambini un’ora ad aspettare un bus che non si sa se si ferma o no non è il massimo… Inoltre spesso per raggiungere una località non esiste un bus diretto ma bisogna prendere la combinazione di più autobus… direi che a nostro avviso il servizio non era adatto a noi per cui abbiamo optato per la macchina. Dall’Italia avevamo letto tantissime recensioni sulle compagnie di noleggio macchine. E ci siamo spaventati dalla quantità di recensioni negative. Mi sono fatta fare diversi preventivi ma le cifre per avere l’assicurazione completa erano esorbitanti. L’alternativa sarebbe stata firmare un exceed ovvero una caparra ad assicurazione della macchina. Non ci fidavamo per cui abbiamo aspettato a prenotare la macchina e l’abbiamo fatto sul posto. E qui abbiamo scoperto il motivo di prezzi cosi alti e assicurazione assolutamente troppo cara! Il motivo è che le strade fanno davvero pena… sono messe male, sono strette e la guida invertita di sicuro non aiuta. Per cui crediamo che loro se ne approfittino e facciano pagare cifre assurde. In hotel ci hanno consigliato di evitare l’exceed e di fare la costosa alla inclusive per evitare brutte sorprese al ritorno (basta un piccolo graffietto per farti scalare l’importo dell’exceed dalla carta e una volta in Italia chi può dimostrare di non esserne responsabili?) Noi dovendo spostarci da un’isola all’altra con i bagagli e un passeggino abbiamo preso una macchina grandina (Chevrolet AVEO) presso la Drifter, convenzionata con l’Hotel Solana, in modo da avere il parcheggio gratuito sotto l’Hotel (in zona è quasi impossibile trovare un parcheggio…). Per dare un’idea una macchina di questa categoria a giugno per 12 giorni e all inclusive è costata circa 450 euro……….!! La macchina può essere traghettata tranquillamente a Gozo. Si paga il traghetto al ritorno. Circa 22 euro macchina e 4 persone. Nostro consiglio se ci si vuole agevolare un pochino è portarsi un buon navigatore satellitare! Col nostro tom tom siamo arrivati ovunque!VIAGGIO A MALTA E GOZO: MALTA
E’ l’isola principale. A chi ci chiede com’è rispondiamo che è un’isola da visitare in toto! Limitarsi al solo mare è davvero limitativo, anche se il mare ci ha davvero sorpreso. Acqua limpida ovunque e basta andare al nord per trovare spiagge bellissime adatte ai bambini. Le nostre preferite sono state Mellehia, Paradise Bay, Golden Bay e Ghajn Tuffieha. Anche Armier Bay è molto bella ma quando ci siamo stati era invasa da meduse grrrrrrrrr. Alessio e Irene hanno sguazzato felici nell’acqua di queste spiagge adattissime a loro in quanto l’acqua è bassa e il fondale digradante. Se si hanno bambini noi consigliamo di soggiornare nella zona nord: raggiungere i luoghi di interesse con una macchina non è difficoltoso viste le esigue dimensioni dell’isola e avere le spiagge più adatte vicine torna comodo per spezzare le visite all’isola o anche solo per relax nel tardo pomeriggio dopo una lunga giornata da piccolo esploratore. Malta ha un’infinità di posti e siti da vedere, non ci si può di certo annoiare! Il motivo principale che ci ha portato a Malta è stato l’Ipogeo di Hal Saflieni a Paola. una struttura sotterranea scavata circa 5000 anni fa che si pensa fosse una necropoli in tempi preistorici . È l’unico tempio preistorico sotterraneo al mondo ed è una delle strutture più affascinanti che abbiamo mai visto. Non possono accedere i bambini sotto ai 6 anni e serve prenotare con largo anticipo perchè l’ingresso è consentito ad un limitato numero di persone per garantirne la conservazione. La visita è guidata in genere con audioguide in diverse lingue e spiega molto bene la storia di questa affascinante struttura. Attenzione perchè l’Ipogeo chiuderà ad agosto 2015 per lavori di manutenzione e rimarrà chiuso per parecchi mesi.VIAGGIO A MALTA E GOZO: GOZO
Gozo è un’isola più piccola e selvaggia di Malta. Le sue strade se possibile sono messe peggio che quelle della sorella maggiore e davvero a volte l’asfalto ha delle belle buche da evitare! L’angolo più suggestivo a nostro parere è quello nei pressi della Azur Window nei pressi di Dwejra Bay, un arco naturale i cui pilastri sorgono dal mare di un colore blu meraviglioso. L’abbiamo visto col mare mosso e col mare calmo e davvero è difficile dire quando lo preferiamo! In zona assolutamente da fermarsi a rilassarsi nei pressi dell’Inland Sea, una laguna interna poco profonda e collegata al Mar Mediterraneo attraverso uno stretto arco naturale; i bambini sono super affascinati dalla Fungus Rock, un piccolo isolotto roccioso noto per un particolare tubero chiamato ‘Fungo di Malta’, che i cavalieri credevano possedesse particolari proprietà medicinali. Una piacevole sorpresa per tutti noi sono stati i fossili che si trovano nella crosta rocciosa di questa zona e le piccole cavità contenenti sale, che i bambini possono toccare e fotografare. Questa zona è molto amata dai sub. Obbligatoria è una visita alla Cittadella della capitale Victoria, attualmente un piccolo cantiere ma visitabile quasi in toto. Per i bambini segnaliamo le vecchie prigioni, contenenti graffiti dei prigionieri molto carini e affascinanti, e la vecchia polveriera dalla quale si può accedere ai granai ( i nostri figli non volevano più venir via!). Anche a Gozo c’è un importante sito preistorico: Gigantia, 3600-2’800 a.C. A noi è piaciuto tanto, all’interno c’è un computer che spiega nelle diverse lingue la storia del sito cosi si può immaginare l’imponenza del passato. Assolutamente da non perdere è la Chiesa di Ta Pinu situata a Gharb, luogo di pellegrinaggio dei Maltesi e la chiesa di Xewkija (la Rotunda) che si vanta di avere una cupola più grande di quella di St. Paul’s a Londra. Si può salire su questa cupola tramite un’ascensore e una volta saliti si può godere di una vista meravigliosa di Gozo. Gozo è un’isola con un mare bellissimo, adatto alle immersioni. Per i bambini però ci sono le spiagge sabbiose di Ramla Bay (dove si trova la grotta di Calypso) e di San Blas Bay. Mentre la prima ha adiacente un comodo parcheggio, la seconda ha un bel tratto da fare in discesa prima di poterla raggiungere ma non preoccupatevi perchè al ritorno è possibile evitare la salita chiedendo un passaggio alle varie jeep che aspettano in loco (ovviamente pagando un contributo, circa 2-3 euro a testa). A noi è piaciuta anche la piccola Mgarr Ix Xini, una piccola insenatura protetta quando soffia il vento, ciottolosa e con un mare bellissimo. Qui hanno girato un film Bard Pitt e Angelina Jolie. Infine molto carina è la spiaggia sabbiosa-ciottolosa di Hondoq, piccola ma molto carina, con mare basso e dai colori splendidi.VIAGGIO A MALTA E GOZO: COMINO E COMINOTTO
Se si va nell’arcipelago Maltese non si può di certo non andare a Comino, un piccolo isolotto di appena 3,5 kmq. Partono barche sia da Malta che da Gozo e tutte portano in una spiaggia paradisiaca chiamata Laguna Blu, col mare basso, acqua trasparentissima e di un intenso blu. E’ un posto molto gettonato dai turisti per cui se la si vuole gustare occorre andare alla mattina presto e stare fino a tardi ed evitare sabato e domenica, giorni in cui la spiaggia è ancora più affollata. Con un piccolo supplemento al biglietto si può fare anche un giro delle grotte di Comino. Noi l’abbiamo fatto nelle ore di punta, in modo da lasciare il paradiso nel momento più affollato e meno godibile. Tanti amici che erano stati a Malta prima di noi ,alcuni di loro una volta saputo del nostro viaggio, ci hanno parlato di un’isola sporca e senza sbocchi sul mare adatti ai bambini… ci hanno insomma scoraggiati a partire per non rimanere delusi e con gioia invece possiamo dire che noi non abbiamo riscontrato niente di tutto questo! L’isola semmai è un “vecchia” nelle strade, nelle case,… le tecnologie costruttive lasciano desiderare… ma almeno le zone turistiche che abbiamo visto noi erano pulite, niente di più o di meno di tanti posti in Italia. E gli sbocchi sul mare ce ne sono eccome, bellissime spiagge sabbiose al nord dell’isola e mare limpido con fondale basso adatto ai bambini! basta prenotare nella zona di mare più adatta alle proprie esigenze insomma! L’arcipelago maltese è tutto da scoprire e da apprezzare. Partite e gustatevi la storia che saprà raccontarvi e rilassatevi nelle sue acque trasparenti e invitanti! Siamo sicuri che vi entrerà nel cuore come è entrato nel nostro! Buon viaggio! Sara, Andrea, A & I
Gardaland, tutti ritornano bambini!
Sono anni che Gardaland è diventata una tappa irrinunciabile… ormai è una prassi consolidata annuale! L’ho visto crescere con me! Ricordo ancora la mitica pubblicità di Bim Bum Bam e il mitico trenino nel west col masso che cadeva sulla capocchia Quanto è cambiato negli anni questo mitico parco di divertimenti….. cambiato si ma sempre per consolidarsi come N. 1 in Italia … perché diciamocela tutta… in Italia non ha eguali!
E per fortuna che ho sposato un malato di Gardaland come me ahahahah ed è stato facile portare dalla nostra parte i nostri cuccioli che aspettano con ansia il giorno in cui si va in questo mitico parco divertimenti!
Quanto costa Gardaland?
Il costo a Gardaland può variare enormemente, a seconda di dove e quando lo si acquista. Il biglietto intero è costoso. Nel 2015 il costo del biglietto intero è salito a 38,50 euro mentre il ridotto costa 32 euro. Con alcune accortezze però si può risparmiare. Ad esempio ci sono molte prevendite in zona che vendono il biglietto ad un prezzo ridotto. Oppure si risparmia anche acquistandolo in anticipo online oppure prendendo i pacchetti famiglia.
Chi fa la spesa all’Esselunga ha la possibilità di acquistare i biglietti a prezzo ridotto oppure anche gratuitamente, usando i punti accumulati con la spesa.
Noi quest’anno ci siamo concessi l’abbonamento stagionale a Gardaland che permette l’accesso illimitato al parco per tutta la stagione. Si ammortizza già con due ingressi al parco e si riceve contestualmente un carnet con sconti vari!
Chi può andare in questo parco?
Domanda facile… chiunque basta che abbia ancora uno spirito di bambino, un po’ come noi!
Ci sono attrazioni per tutti a Gardaland, questa è la forza di questo parco.
I più piccoli possono divertirsi al Fantasy Kingdom, interamente a loro misura. I miei figli vanno matti per quest’area. La piccola adora la fattoria e il Volaplano mentre il grande vuole sempre entrare nella casa di Prezzemolo e fare il Saltomatto.
Ma forse se possibile quest’area è stata superata nella classifica dei miei figli dall’attrazione 2014 Prezzemolo Land. I giochi d’acqua sono irresistibili… una fatica a tirarli fuori dal castello con scivoli d’acqua e schizzi! Quest’anno inoltre sono stati introdotte delle carinissime reti elastiche proprio vicino a quest’area.
Per i più piccoli citerei anche Ramses, i Corsari, la monorotaia, l’Ortobruco, la grande giostra dei cavalli, il trenino (Transgardaland Express) e i vari spettacoli che si susseguono in varie parti del parco. Noi ad esempio abbiamo visto lo spettacolo dei pirati in zona Corsari e merita davvero. Inoltre in diverse parti del parco sono state attrezzati dei parchi giochi. Il più bello è il Prezzemolo Magic Village, un bel castello con scivoli e sabbia dove i piccoli potranno sbizzarrirsi come preferiscono.
I più grandicelli a Gardaland invece hanno la possibilità di provare le emozioni della discesa nelle canoe del Colorado Boat, di salire sui gommoni delle Jungle rapids (la mia attrazione preferita), di provare l’adrenalina delle loro prime montagne russe sul Mammut o delle pazze tazzine (Kaffeetassen). Se si superano i 120 cm si può anche salire su Atlantide.
I più grandi hanno l’imbarazzo della scelta. Personalmente adoro il Blue Tornado ma non sono ancora riuscita a provare il Raptor o in nuovo Oblivion… prima devo vincere la paura…….. Oblivion è la novità dell’anno e sinceramente aspetterò un po’ di rodaggio prima di provarlo visto che mentre ero presente al parco è rimasto bloccato con persone a bordo per una bella mezz’oretta!
Quando andare?
Per noi la primavera e settembre sono i periodi migliori per Gardaland, non c’è ancora troppo caldo e le code sono abbastanza contenute. Per i bambini sicuramente l’ideale. Quest’anno proveremo ad andarci ad Halloween, deve essere carino addobbato per questa festa. Anche sotto Natale dovrebbe essere suggestivo.
Dove mangiare?
C’è l’imbarazzo della scelta. Il parco di Gardaland è pieno di ristoranti e punto ristoro per tutti i gusti. Solitamente noi ci portiamo pranzo al sacco, comodo e permette di risparmiare qualcosina. In alternativa ci piace molto la pizzeria Saloon, che tra l’altro ha sconti per chi ha acquistato l’abbonamento stagionale.
Dove alloggiare?
Gardaland ha un hotel vicino e molto bello, con camere a tema che portano già nella magia del parco. Noi non siamo mai riusciti a prenotare una stanza qui perché a nostro parere il prezzo è eccessivo per il tempo che ci si passa. In zona però ci sono parecchi strutture alternative. La nostra scelta è caduta su due agriturismi dove ci siamo trovati molto bene.
Il primo è l’agriturismo ai Ciliegi a Bardolino. In questo agriturismo c’è il servizio colazione ma NON si può mangiare. La signora è molto gentile e per i bambini è il massimo perché è in mezzo alla natura e ha gli animali da poter vedere. C’è anche un bel parco giochi dove possono sfogarsi.
Il secondo agriturismo è l’agriturismo San Francesco a Valeggio sul Mincio. Anche qui ampio spazio esterno dove i bambini possono giocare e animali da vedere. Si può anche cenare e devo dire che per la cifra di 17.50 euro a testa ad adulto si mangia divinamente tutte cose di produzione dell’agriturismo.
A questo punto non resta altro che andarci, lasciar fuori ogni pensiero e tornare bambini per un giorno o, perché no, anche più di un giorno!
Weekend a Pisa, Lucca e Portovenere
Due famiglie con i bambini per un weekend a Pisa, Lucca e Portovenere, tra cultura e divertimento in Italia
Per il nostro weekend a Pisa, Lucca e Portovenere, abbiamo alloggiato in un Casale alle porte di Pisa immerso nel Parco del Rossore. Eravamo due famiglie. Tre bambini, i nostri cuccioli di 4 e 5 anni e un loro amico di 6. Il parco del Rossore è davvero bello e i bambini hanno potuto sfogarsi! All’interno della tenuta ci sono i cavalli e gli asinelli. Di notte abbiamo avvistato una volpe! Sul tetto avevano fatto il nido le rondini ed era bellissimo vederle svolazzare a pochi metri da noi…
Siamo arrivati il 25 di Aprile e il parco brulicava di gente che faceva pic nic e grigliate cosi ci siamo uniti a loro e abbiamo fatto un bel pic nic in mezzo alla natura! Per quanto riguarda l’alloggio: promuoviamo a pieni voti il casale e il personale che abbiamo incontrato. Molto gentile coi bambini e con noi, pronti a darci dritte su dove parcheggiare o dove andare e cosa fare.
Avevamo prenotato due camere familiari triple (la “piccola” l’abbiamo tenuta nel lettino da campeggio) e le abbiamo trovate spaziose (le nostre avevano due camere ciascuna con il bagno, quindi si stava belli larghi), molto moderne e comode. Una colazione ricca e adatta a tutti e soprattutto di qualità! Per bambini piccoli piccoli non saprei dire se fosse family friendly o no… ma per i nostri bambini è stato il top! Per quanto riguarda invece quello che abbiamo visto…
Sabato siamo arrivati a Pisa. I bambini erano felicissimi in piazza dei Miracoli fintanto che…………. TRAGEDIAAAAAAAAAA
Scopriamo che sotto gli 8 anni non possono salire sulla torre! Prima scoppia a piangere il mio Alessio,poi il suo amico Tommy…abbiamo avuto un bel da fare a tranquillizzare i due ometti e pensare che avevo con me due guide Touring e ho letto anche vari siti e da nessuna parte c’era scritto… Probabilmente le guide erano datate… errore nostro non fare ricerche approfondite ma ormai il danno era stato fatto…. vabbè poi si sono tranquillizzati per fortuna e abbiamo visitato il Duomo, il Battistero e il Camposanto.
E’ stato facile farli affascinare in questi luoghi. Nel duomo hanno captato la loro attenzione il soffitto a cassettoni (spettacolare) e il pergamo di Giovanni Pisano: davvero troppo affascinante per passare inosservato. Soprattutto hanno passato il tempo a guardare le colonne con gli animali che sostenevano la parte sovrastante.
Sono stati felici di salire al piano superiore del Battistero e poter scattare una foto dall’alto alla Piazza. Mentre nel camposanto hanno girato qua e là e gli è rimasta impressa la cappella con le ossa e un teschio conservati all’interno. Finito il giro della Piazza dei Miracoli ci siamo diretti in Piazza dei Cavalieri che, nostro modesto parere, ci ha lasciato un po’ delusi. Carina, molto belli i palazzi, ma non ci ha fatto scattare la scintilla… ! Dalla Piazza siamo tornati al parcheggio facendo una bella passeggiata lungo l’Arno.
Diciamo che del nostro weekend a Pisa ci è piaciuta la Piazza dei Miracoli… per il resto molto deludente…
A metà pomeriggio siamo andati a Lucca dove abbiamo fatto un bellissimo giro per la città che merita davvero e….. ecco che scatta la scintilla!
Abbiamo prima fatto un giro dentro le mura (attenzione a non entrare nelle mura con la macchina perché c’è la ZTL…), poi mangiato (malissimo la pizza, meglio la pasta presso L’Oste di Lucca) e poi abbiamo fatto TUTTO il giro delle mura a piedi perché i risciò erano finiti.. Bravissimi i bambini che hanno retto alla grande (avevamo un passeggino ma hanno camminato quasi tutto il tragitto di oltre 4 km!). Bello il parchetto a metà percorso! Ci siamo fermati un pochetto a giocare e ci siamo divertiti anche noi genitori J
La domenica invece siamo andati a Portovenere in Liguria! Visto il tempo un po’ bruttino, abbiamo optato per una minicrociera nelle isole davanti al paese (i bambini sono rimasti affascinati dalle grotte) e poi scesi dalla barca con tempo notevolmente migliorato abbiamo potuto fare un bel giro della cittadina! Che è davvero bella! Abbiamo iniziato il nostro tour dalla Chiesa di San Pietro arroccata sul promontorio e davvero molto carina e a misura di bimbo che può arrampicarsi sulla scalinata e arrivare soddisfatto alla meta dove si può tra l’altro godere un bellissimo panorama!
Abbiamo poi proseguito la visita verso il Santuario della Madonna Bianca e infine al Castello Doria. Ovunque c’erano gabbiani a portata di ……… bimbo! Sembrava fossero lì apposta a farsi fotografare e quindi a casa ci siamo portati un bel reportage di foto gabbianesche J
Infine non stanchi ci siamo diretti verso Lerici ma il tempo purtroppo ci ha abbandonati e ha iniziato a piovere per cui a malincuore siamo tornati a casa!
I nostri piccoli viaggiatori sono stati molto contenti del weekend, a parte le proteste perchè non era giusto dover star via solo due giorni……………… sono incontentabili sti fanciulli ahahahah



















































































