Nevelandia è un piccolo paradiso sulla neve dedicato alle famiglie. È qui che i bambini, i ragazzi, ma sono pronto a scommetterci anche gli adulti (esattamente come è successo a noi), possono divertirsi scivolando sulle tante piste per bob. Si raggiunge facilmente Piancavallo in auto, si trova in Friulia Venezia Giulia quasi al confine con il Veneto. Nevelandia dispone tra l’altro di un grande parcheggio situato proprio davanti alla struttura. L’altitudine è di 1.280 metri sul livello medio del mare, questo permette alla località e al parco di disporre di un buon innevamento durante tutta la stagione invernale, e se non nevicasse, ci sono due grandi cannoni spara neve che assicurano pista innevate per scivolare e divertirsi in famiglia sino a fine stagione.
Sulle piste del parco Nevelandia
Prime scivolate per Sebastian a Nevelandia
Nevelandia per i più piccoli
Nevelandia è divertimento assoluto per i più piccolini che magari ancora non sciano, ma anche se già lo fanno qui si divertiranno ugualmente un sacco. Nessuna fatica per loro, si risale con il tappeto mobile, e ci sono le colorate minislitte morbide ad attenderli per le prime discese sulle due piste più semplici. Divertimento e risate assicurate, per i piccoli che adoreranno queste scivolate, come le ha adorate il nostro piccolo Sebastian la scorsa settimana, ma anche per i genitori che accompagnando i bimbi non mancheranno di lasciarsi andare allo spasso della neve, anche in questo caso esattamente come io e Giulia.
Nevelandia per i più grandi
A Nevelandia non è finita qui, ci sono le piste più lunghe dove i bambini possono andare con i genitori sui bob (che si possono portare da casa o noleggiare sul posto), oppure quelle per i bambini più grandi e ragazzi in livelli via via più difficili. Con la pratica si migliora discesa dopo discesa. Anche in questo caso si risale con il tappeto rotante, perciò niente fatica e solo divertimento. Se poi viene un languorino, c’è il vicino rifugio dove fare una merenda o un pranzetto!
Tanta neve per i bambini a Nevelandia
Nevelandia è davvero un grande parco sulla neve, la grande disponibilità di piste diverse sulle quali scendere ci ha davvero stupito! Perfetto per una giornata sulla neve con tutta la famiglia, grandi e piccini. Sebastian si è divertito così tanto che come è montato in auto è crollato dal sonno, e noi certamente avevamo trascorso una splendida giornata sulla neve.
A Piancavallo in vacanza con i bambini
Piancavallo è una località che si presta per le vacanze con i bambini. Oltre a Nevelandia ci sono le piste da sci dove imparare lo sci oppure lo snowboard con i tanti maestri della scuola di sci locale. Il comprensorio fa convergere le diverse piste in un’unica arena, comodo per i genitori che aspettano i propri figli, magari al rifugio La Genzianella direttamente sulle piste. Qui abbiamo pranzato in una splendida atmosfera con piatti di montagna, come polenta, salsiccia, formaggio alla piastra e spätzle ai funghi, davvero squisiti e locale consigliatissimo! A Piancavallo inoltre c’è anche un grande palazzo del ghiaccio dove scivolare con i pattini sul ghiaccio.
L’arena sci di Piancavallo con il rifugio La Genzianella
Golosità in rifugio: spätzle ai funghi
Il codice sconto per Nevelandia
Nevalandia ha riservato ai followers di bambiniconlavaligia un codice sconto del 20% valido per il fine stagione 2020, fino al 31 marzo 2022, puoi utilizzare “valigia20” direttamente sul sito https://www.nevelandia.com/ per i tuoi biglietti d’ingresso al parco sulla neve.
Laghi di Fusine in Friuli Venezia Giulia, camminare in montagna formato famiglia
Ci sono pochi laghi che hanno tutta questa magia. Questa coppia di laghetti, forse meno blasonata di altre destinazioni (Lago di Tovel, Lago di Braies, Anterselva), è un piccolo paradiso naturale immerso tra le Alpi giulie. Un posto facile da raggiungere, anche per chi non ha particolari doti di camminatore, ma che regala splendide emozioni. In questo post c’è il riassunto di diverse camminate ed escursioni che abbiamo fatto sul posto (con le ciaspole anche in inverno) con i nostri bambini, ora ragazzi. Giornate splendide tra i boschi e le acque fatate di questa destinazione di montagna da vivere con la famiglia. Scopriamo assieme i Laghi di Fusine.
Come arrivare ai Laghi di Fusine
I Laghi di Fusine sono una meta facilmente raggiungibile, si percorre l’autostrada A23 che conduce alla frontiera con l’Austria sino a Tarvisio, si esce all’ultimo sbocco per Tarvisio, poco prima del confine, passando per il centro di quest’ultima e seguendo le indicazioni “Fusine” e “laghi di Fusine”. Saranno meno di 20 minuti dall’uscita dell’autostrada e si è a destinazione. Se la vostra intenzione è quella di fare un pic nic poco prima dell’abitato di Tarvisio c’è un comodo supermercato dove prendere quello che vi serve. Sulla strada che porta ai laghetti ad un certo punto c’è un chiosco dove si paga il parcheggio, sono 4 euro/auto (2021), successivamente è possibile lasciare l’auto nei posti auto lungo la strada che collega i due laghi oppure nel più grande parcheggio del lago maggiore.
Informazioni importanti per una camminata in famiglia
I percorsi che vi illustreremo non sono fattibili totalmente con il passeggino, perciò se avete bambini piccoli attrezzatevi con zaino, marsupio o fascia. Se invece non volete mollare il passeggino potrete fare circa un mezzo giro del lago superiore e un mezzo giro di quello inferiore, spostandovi lungo la strada asfaltata che li collega. Sarà comunque una bella esperienza e potrete apprezzare la bellezza di entrambi i laghi alpini. Meglio dotarsi di adeguate calzature, i sentieri non sono difficili ma ci sono diversi passaggi con radici dove fare particolare attenzione.
Si può fare il giro dei due laghi di durata circa 3h, ma si può anche fare semplicemente il giro di uno dei due laghi, 30 minuti ciascuno.
I laghi di Fusine, alla scoperta di questa meraviglia nella natura
I Laghi di Fusine sono sostanzialmente una coppia di laghi, quello superiore e quello inferiore, altimetricamente non c’è una grande differenza (solo 5 metri). Si trovano in una conca alpina di particolare bellezza a poco meno di 1000 metri di altitudine, tra montagne che svettano verso il cielo, prime fra tutte quella del Monte Mangart di oltre 2600 metri, appena arrivati è un gran benvenuto, tirate fuori il cellulare e scattate! Ne farete molte di foto oggi…
Parcheggiamo facilmente l’auto nel grande spiazzo affacciato sul lago Superiore, ci guardiamo attorno e individuiamo immediatamente lo specchio d’acqua, un ristoro tutto in legno chiamato “Ai sette nani” (torneremo qui al termine della camminata odierna), i servizi igienici in una carinissima casetta rustica in stile montano (ce ne sono diverse introno al lago), prima di incamminarsi, specie con i bambini al seguito, sono una tappa d’obbligo dopo un paio di orette d’auto.
Sbrigate le “formalità” ci incamminiamo per questa nostra giornata di trekking formato famiglia verso quello che presupponiamo sia il nostro sentiero. Ci siamo documentati con quello che abbiamo trovato in rete e il nostro obiettivo è percorrere il cosiddetto “sentiero dei due laghi”, un facile percorso circolare (così è descritto) che costeggia i due laghi con partenza dal parcheggio dove ci troviamo, il tempo di percorrenza previsto è di 3 ore. Siamo attrezzati con una mappa del sentiero, recuperata sul sito sentieridautore.it, e i nostri smartphones. Qui non c’è una gran ricezione, praticamente nulla, e di fatto l’applicazione MAPS.ME, di cui abbiamo parlato in questo post, che usufruisce di mappe off line in abbinamento con il GPS del telefono, ci sarà di gran aiuto.
Ci incamminiamo come dicevo ma percorsi quasi duecento metri ci accorgiamo di essere nella direzione sbagliata, o perlomeno il sentiero non è il nostro. Dietro-front e ritorno alla partenza, studiamo la mappa, sia la cartacea che quella sul telefono e ripartiamo, ora sul percorso giusto. Un paio di sbarre in legno che scavalchiamo ci lasciano un po’ perplessi, come l’assenza di indicazioni chiare (almeno per noi) sul tracciato da seguire. Procediamo ugualmente, superando le sbarre e cominciando ad individuare dei segni rossi sulle rocce che presupponiamo essere i nostri. Ci sono anche dei cartelli di legno con indicazioni.
La prima tappa è la riva del lago superiore, lo specchio d’acqua è leggermente mosso dal vento e lo spettacolo del lago alpino è veramente piacevole. I bambini sono nel loro ambiente naturale, il nostro cane pure, è talmente preso dagli odori della natura e del bosco che, seppur di una certa età, non lamenterà nessuna stanchezza sino al termine del giro. Seguiamo una freccia di legno e ci addentriamo un po’ nel bosco, qui il passaggio si restringe e si passa tra grandi massi di roccia, c’è un po’ da arrampicarsi, nulla di particolare ma la bambina più piccola di 6 anni va un po’ aiutata.
Il tragitto si snoda lungo la riva del lago, a tratti nel bosco, a tratti sulla riva dello specchio d’acqua. È bellissimo uscire dal bosco e trovarsi di fronte l’acqua che assume i colori del cielo e del verde che la circonda. In taluni punti più panoramici ci sono delle panchine in legno naturale dove sedersi e godersi lo spettacolo, approfittiamo anche di un tavolo con delle panche di legno dove i bambini fanno merenda e diamo un po’ di acqua al cane prima di proseguire. Nel bosco il sentiero ci fa scoprire dei massi ricchi di muschio, felci, abeti rossi ovunque, alcuni tronchi tagliati dove i bambini giocano ad arrampicarsi, artistiche formazioni di funghi sugli alberi, è un’armonia naturale incredibile.
La meravigliosa vista del lago inferiore
I due laghi sono divisi da una modesta sella dove è possibile ammirare nel bosco dei grandi massi definiti sulle guide come “erratici”. Dalla sommità della sella (solo un po’ di salitina) si scende al lago inferiore attraverso un sentiero abbastanza stretto e con un versante molto inclinato, lato a valle. Qui c’è da fare un po’ di attenzione se si scende con i bimbi, suggeriamo infatti di tenerli per mano, almeno quelli più piccolini. Arrivati sulla riva del lago inferiore la magia di colori che si paventa davanti agli occhi sulla superficie dell’acqua è incredibile, un’amalgama di tonalità che va dall’azzurro al verde smeraldo, veramente bellissimo, oserei dire: mai visto!
Alcuni tronchi d’albero sono caduti nell’acqua e si fanno notare, immersi, quasi dormienti sul fondo del lago, potrebbero apparire delle fate o degli gnomi in questo ambiente senza che ci scomponiamo per nulla! Il sentiero costeggia il lago e regala emozioni una dietro l’altra, passaggi su passerelle di legno, rocce dalle forme bizzarre, impossibile non fermarsi ammirare e fare qualche scatto per portarsi a casa qualcosa di questa meraviglia della natura che si chiama Laghi di Fusine.
Meno di un chilometro di camminata in montagna con i bambini e si arriva in prossimità di un altro ristoro, qui è possibile anche prendere delle barche a remi a noleggio (da provare). Noi approfittiamo di un tavolo con panche in legno per un indimenticabile pic-nic con vista lago. Terminato il pranzo si riparte per la seconda parte di percorso di nuovo verso il lago superiore. Seguiamo la sponda del lago, quindi passiamo la sella ma seguendo un tragitto più agevole di quello precedente, quindi scendiamo di nuovo verso il lago davanti a un altro scenario da favola. In circa 45 minuti siamo di nuovo al parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto, un po’ stanchini ma felici, cane e bambini compresi, nel frattempo i piccoli hanno raccolto un bastone, due pietre e cinque pigne, tutto chiaramente da portare a casa!
Ci meritiamo una pausa e approfittiamo del bar “Ai sette nani”, ordiniamo due cappuccini, una fetta di Strudel di mele ed 1 fetta di torta della nonna (alla crema e pinoli), oltre a 2 cioccolate calde con la panna, totale 16,20 Euro che paghiamo volentierissimo perché tutto è veramente squisito, potremmo tornare fin qui solo per ri-assaggiare queste squisitezze artigianali.
Poche curve d’auto e i bambini sono già che dormono. Abbiamo ancora negli occhi i colori dell’acqua del lago, il contorno della Alpi, e soprattutto il sorriso che ti lascia il contatto con la natura. Decisamente i Laghi di Fusine sono una meta imperdibile per chi visita il Friuli Venezia Giulia. Vale la strada, vale quel minimo di fatica, in più noi siamo stati pure fortunati con una bella giornata prevalentemente di sole.
Hiking formato famiglia. Cosa ci è piaciuto DI PIU’ ai Laghi di Fusine: lo spettacolo della natura, la pace e l’armonia del bosco, i colori dell’acqua, i dolci e la cioccolata calda con panna del bar Ai Sette Nani, i servizi igienici onnipresenti e puliti.
Hiking formato famiglia. Cosa ci è piaciuto DI MENO ai Laghi di Fusine: la mancanza di indicazione di lunghezza e durata del percorso sui cartelli.
Tronchi d’albero sommersi nel lago
Info utili sulla camminata con i bambini a Fusine
Tempo di percorrenza in famiglia 3 ore (calcolato pure con pause fotografiche) Difficoltà con bambini “media”, età consigliata dai 5 anni in su se autonomi, in fascia o zaino se di età inferiore, definitivamente no passeggino se non volete rinunciare a buona parte dei percorsi.
Poco dopo l’uscita dell’autostrada in località Camporosso c’è un grande e nuovo supermercato Despar sulla sinistra dove recuperare panini e bibite se si è scelto di fare un pic-nic all’aria aperta. Quando ci siamo passati noi era aperto anche alla domenica mattina.
In montagna il tempo cambia spesso, specialmente in Val Canale. Nelle giornate di sole facendo hiking meglio partire al mattino perché in genere nel pomeriggio si affaccia più di qualche nuvola e sono possibili dei rovesci. In ogni caso suggeriamo scarpe da montagna, da hiking o trekking, abbigliamento a cipolla, giacca impermeabile o poncho, lo zaino per tenere tutto a portata di mano è quasi d’obbligo. Con i bambini un piccolo kit di pronto soccorso è sempre suggerito.
Chi volesse può intraprendere anche il sentiero che porta al Rifugio Zachi, sono circa 5h di camminata di difficoltà media con circa 700 metri di dislivello.
Dove dormire a Tarvisio con i bambini
Se cercate un posto dove dormire con i bambini a Tarvisio Il Cervo è il posto che potrebbe fare per voi. Ci siamo stati più volte con i nostri figli. Servizi family e una bella piscina dove rilassarsi in famiglia. Ci sono camere family con una bella vista sulla valle, una sala giochi interna (anche se non gigantesca) e la cucina è buona, specie le proposte di cucina locale.
Grado è da sempre una delle località di mare tra le migliori dove trascorrere le vacanze con i bambini. La grande spiaggia attrezzata di sabbia, l’acqua bassa con il fondale sicuro rendono la destinazione perfetta per le famiglie, specialmente per quelle con bambini. Se a questo aggiungiamo le molteplici piste ciclabili sulle quali muoversi senza dover utilizzare l’automobile, i tanti parchi giochi e le possibilità di scoprire il territorio, tra cultura e buon cibo tutto, l’offerta è molto invitante. Tra gli appartamenti a Grado potreste sceglier uno con vista mare o una casa vacanze indipendente con giardino, o ancora un alloggio in villaggio. La scelta di questa località per le vostre vacanze estive potrebbe essere davvero quella vincente.
Conosciamo benissimo la destinazione (ci viviamo), così in questo post, oltre a darvi degli spunti per gli appartamenti a Grado, vi daremo le informazioni utili per trascorrere una vacanza con i bambini, quei suggerimenti che solo i locali ti possono dare ;). L’appartamento è spesso la soluzione migliore per la famiglia in vacanza al mare, più spazio a disposizione dei bambini, gestione dei pasti a piacimento (specialmente in presenza di intolleranze alimentari o diete personalizzate), relax in ambienti tranquilli e indipendenti. Scopriamo Grado, gli appartamenti dove vi suggeriamo di alloggiare, i locali migliori dove mangiare o prendere semplicemente un gelato dove andare in spiaggia. Vi suggerisco anche di leggere a fondo pagina le informazioni sulle zone della località, per scegliere meglio il vostro appartamento.
10 appartamenti a Grado per le famiglie
Appartamento vista mare a Grado
Tra gli appartamenti a Grado iniziamo subito da questo splendido appartamento vista mare situato vicino al Camping al Bosco prospiciente spiaggia di Pineta. Inserito all’interno di un residence di tipo turistico fronte mare, gode di una vista spettacolare e di parcheggio privato. Ciliegina sulla torta la piscina panoramica sulla copertura dell’edificio, paradiso dei bambini e degli adulti. Ottimale per due adulti e due bambini. Il centro si raggiunge facilmente con la nuova ciclabile lungomare. Supermercato nelle vicinanze.
Appartamento in centro
Questo appartamento si trova proprio in centro a Grado nel residence Aprila, a due passi dal viale principale dello shopping e vicinissimo al porto interno. Oltre a questo, nello stesso residence ci sono diversi appartamenti pertanto l’offerta è modulabile a seconda delle proprie esigenze e necessità. Wifi presente e parcheggio privato. In zona non manca davvero nulla, 10 minuti per arrivare in spiaggia a piedi.
Appartamento fronte mare
Situato in un condominio fronte mare a forma di vela, questo appartamento si trova in centro a Grado e può ospitare sino a 4 persone. Il centro storico è a pochi passi come la spiaggia a pagamento, i negozi e i ristoranti. La comodità del centro con una incredibile vista sul mare. No posto auto. Non perdetevi il gelato di Antoniazzi (slurp), poco distante!
Apart Hotel a Grado
La comodità di un appartamento con i servizi di un hotel. È l’offerta di Apart Hotel Atlantic a Grado ideale per le famiglie a Città giardino. Tra gli appartamenti a Grado questa soluzione mette insieme la tranquillità di una zona senza la congestione e il rumore del centro alla vicinanza alla spiaggia raggiungibile in pochi minuti a piedi. Animali ammessi e giardino per gli ospiti. Caffè e spuntino al vicino Bar Tergesteo è un classico per i gradesi.
Appartamenti a Grado: Villa Edera
A pochi minuti a piedi dalla spiaggia questo grande appartamento con due camere da letto può accogliere sino a 5 persone adulte, ottimo quindi anche per una grande famiglia. Ottima posizione, aria condizionata, ampi spazi è perfetto per una vacanza con i bambini, tra gli appartamenti a Grado uno dei più grandi. La zona è tranquilla, cosa sempre apprezzabile.
Appartamento in edificio prestigioso
Se tra gli appartamenti a Grado cercate un alloggio in un edificio prestigioso, questo appartamento potrebbe fare proprio al caso vostro. Si tratta di uno degli edifici più conosciuti e più alti di Grado in posizione fronte canale. Finiture di lusso e una localizzazione invidiabile. Per gli amanti del design moderno. In meno di 10 minuti si arriva in spiaggia e in centro storico. A poca distanza per chi ama la pizza napoletana c’è la pizzeria La Ciacolada, noi la adoriamo!
Appartamento su due livelli
Se cercate un appartamento in centro storico che possa ospitare sino a 5 persone ecco che questo alloggio semplice ma funzionale potrebbe fare al caso vostro. Si trova nella zona pedonale del centro a ridosso del centro storico. Vasta la presenza di negozi e ristoranti in zona. Per la spiaggia sono unicamente 5 minuti a piedi. Alla sera basta scendere per fare due passi o andare mangiare fuori in uno dei tanti ristoranti per assaggiare le specialità di pesce.
Appartamento in villaggio
Poco fuori Pineta c’è il villaggio Cà Laguna. In questa struttura immersa nella natura della laguna di Grado, troveremo un grande parco acquatico con scivoli dove i bambini potranno divertirsi mentre voi vi godete un po’ di sano relax sui lettini a bordo vasca. Gli appartamenti sono di diverso tipo e sono localizzati nelle villette a schiera che caratterizzano il villaggio. Per andare in centro si può approfittare della pista ciclabile, sono circa 4 km. Il villaggio è di piccole dimensioni ma molto a misura famiglia con spazi per il gioco, animazione e campi sportivi. C’è solo una piccola spiaggia e un ristorante, al caso basta spostarsi un po’ verso Pineta, anche a piedi sul sentiero lungomare.
Appartamento per quattro persone
Pieno centro e un alloggio per quattro persone. Due adulti e due bambini alloggiano comodamente e non hanno bisogno di muovere la macchina per raggiungere tutte le attrazioni dell’Isola del Sole. Tutto a portata di mano! Balcone e aria condizionata.
Appartamenti a Grado con terrazza
In centro, un residence moderno che ospita diversi appartamenti a Grado per le vacanze. Ottimi feedback, arredamento contemporaneo per questo appartamento ad uso casa vacanze. La spiaggia raggiungibile in pochi minuti a piedi. L’alloggio dispone di terrazza, è sempre piacevole mangiare all’aperto, magari con vista sulla laguna. Davanti alla palazzina passa la pista ciclabile grazie alla quale si possono raggiungere le altre attrazioni della località.
Casa Sant’Eufemia tra gli appartamenti a Grado
Nel pieno del centro storico di Grado questo appartamento ideale per le famiglie si trova in un antico edificio localizzato in zona pedonale. È la posizione perfetta per vivere la località di mare con la sua magica atmosfera di un tempo. Vicinissimi alla spiaggia vecchia (Costa Azzurra), ci sono tantissimi ristoranti e negozi in zona. Due camere da letto a disposizione degli ospiti e wifi incluso. Una vacanza storica!
Appartamenti a Grado per le vacanze: le zone della località
Grado è un’isola, collegata alla terra ferma da ponti. Non è grandissima ma è suddivisa in zone diverse, con caratteristiche differenziate, meglio conoscerle prima di scegliere un appartamento:
Grado centro storico (l’antico Castrum romano), è la zona più vecchia della città, e anche quella più suggestiva tra calli e campielli con un’ampia zona pedonale che alla sera si anima di tanti locali, negozi e il classico struscio. Prendere un appartamento in affitto in questo settore potrebbe essere molto comodo, il lato negativo è forse un po’ di confusione e l’assenza di parcheggi. Le spiagge si raggiungono in meno di 10 minuti.
Grado centro. È il settore limitrofo al centro storico che comprende anche il porto. È parzialmente pedonale, non ci sono molti parcheggi liberi ma ce ne sono (a pagamento). Se il viale è frequentato dalla gente dalle ore tardo pomeridiane ci sono strade anche molto tranquille. Anche da qui sarete in spiaggia in meno di 10 minuti.
Colmata. Questa zona si trova in corrispondenza di quella che viene chiamata spiaggia vecchia, o costa azzurra. Si tratta della spiaggia libera (vedi sotto) che è ugualmente attrezzata con ombrelloni e lettini (sdraio) con diversi stabilimenti (il nostro preferito è il Piper beach) ma dispone anche di alcuni settori liberi.
Isola della schiusa. È un’isolotto a destinazione prevalentemente residenziale di fronte al centro di Grado e collegata ad esso con un ponte. Area prettamente residenziale è molto tranquilla, anche se praticamente sprovvista di negozi e locali.
Città giardino è l’estensione di Grado verso Pineta (ma non è ancora Pineta). Il settore è caratterizzato da ampi spazi alternati a aree verdi (anche con parchi giochi), palazzine con appartamenti e qualche villetta. In questa zona la spiaggia di riferimento è quella a pagamento GIT, raggiungibile in pochi minuti.
Grado Pineta si trova a circa 3 km dal centro di Grado ma è collegata anche da due piste ciclabili, di cui una lungomare illuminata anche alla sera. La zona è tranquilla, immersa nel verde della pineta, con decisamente meno locali e negozi di Grado. Rispetto a Grado centro risente maggiormente del fenomeno zanzare alla sera.
Grado Valle Gopion è localizzata un po’ prima di arrivare a Grado sulla destra (circa 2,5 km prima del centro). È un settore prevalentemente occupato da residenti locali con alcuni complessi a carattere più turistico. Anche qui alla sera le zanzare potrebbero dare un po’ fastidio. Pochissimi negozi e locali.
Grazie alle numerose piste ciclabili ci si muove agevolmente tra i diversi settori su due ruote. Da qui parte anche la ciclabile Alpe Adria che conduce sino in Austria.
Con i bambini nel centro storico di Grado
Le spiagge di Grado, quale scegliere
Gli appartamenti a Grado si possono affittare in diverse zone della località di mare. Una cosa in comune delle spiagge di Grado è che sono rivolte a Sud e pertanto l’insolazione è costante per tutto il giorno. Probabilmente la ragione per la quale l’isola di Grado è anche chiamata l’Isola del Sole.
Ecco quali sono le spiagge principali:
spiaggia a pagamento GIT – è la spiaggia principale, quella più estesa e forse meglio servita. Dal centro della cittadina si estende sino al limite tra Pineta e Città giardino, in parte dietro al Parco delle rose, una delle principali aree verdi dei Grado. L’intero tratto di spiaggia è gestito da un unico ente, la G.I.T. Grado, che ne cura la manutenzione. La spiaggia è molto curata e dispone di parchi gioco, diversi bar e ristoranti, la piscina curativa (ingresso a parte), c’è anche un parco acquatico con piscine ma l’ingresso (a pagamento) avviene dall’esterno. Il fondale è basso ma più in là si riesce a nuotare abbastanza agevolmente. Tra i pro di questa spiaggia ci sono la cura nella manutenzione, la presenza di impianti sportivi come i campi di beach volley, tra i contro l’ingresso a pagamento, ma la differenza è minima rispetto al classico ombrellone con due sdraio. Verso est un tratto della spiaggia è attrezzato anche per i cani.
spiaggia libera Costa Azzurra è la spiaggia più vecchia della località e forse la più amata dai locali (noi inclusi). Il litorale è molto ampio e seppure il fondale sia basso e scenda piano piano, si può nuotare senza dover camminare per km. Ci sono gli stabilimenti attrezzati con bar e ristoranti con i tratti liberi. Ci sono alcuni parchi giochi in corrispondenza dei locali presenti.
spiaggia Grado Pineta la spiaggia è mista, in parte libera e in parte attrezzata con stabilimenti. Un grande parco giochi ne delimita il limite est mentre l’altro estremo è la recinzione della spiaggia a pagamento. Qui l’acqua è più bassa e durante la bassa marea il mare arretra di molto. Il fondale è un pizzico più fangoso. Qui ti suggeriamo lo stabilimento Bora Bora con un’ampia zona gioco per i bambini e la pizza calda fumante.
Magia della laguna al tramonto
Quali sono i parchi giochi principali vicino agli appartamenti a Grado
A Grado potrete far divertire i vostri bimbi in diverse aree attrezzate anche al di fuori della spiaggia tra le quali:
Parco del drago – è una grande area gioco suddivisa per fasce di età che deve il suo nome ad un grande tubone a forma di serpentone o più opportunamente drago. Si trova dietro la spiaggia a pagamento (in area di libero accesso) nel Parco delle rose.
Parco giochi di Grado Pineta – un grande parco giochi in riva al mare, posizione veramente splendida, quando possiamo ci andiamo anche noi.
Parco giochi dei giardini Marchesan – una piccola area giochi proprio in centro, vicino alle Ville Bianchi del Viale Dante
Parco giochi Città giardino è un’area carina e ombreggiata dedicata allo svago tra Via Vespucci e Viale Italia
Parco giochi Colmata è una piccola area verde con qualche gioco in Colmata tra Via Pola, Via Udine e Via Aquileia
Parco giochi Isola della Schiusa – davanti alla scuola elementare c’è questo parco giochi che però non si capisce essere tale a causa di un vezzo del progettista (e di chi ha approvato il progetto) che ha ben pensato di non installare i classici scivoli e altalene in favore di un paio di collinette di erba stile Teletubbies, c’è comunque spazio per correre o andare con la bicicletta
Gli appartamenti pubblicati su questa pagina sono prenotabili attraverso booking.com. Bambiniconlavaligia è in affiliazione al portale suddetto.
Il Sentiero tematico degli alberi di risonanza è un particolare percorso nella bellissima foresta millenaria di Tarvisio che ci porta a conoscere, oltre a un meraviglioso ambiente naturale, l’abete rosso e le sue qualità sonore. Caratteristiche che lo rendono unico per la realizzazione di strumenti musicali quali violini, viole e violoncelli. Adoriamo la montagna con bambini e questa escursione in Val Saisera, in Friuli venezia Giulia, che impegna da una mezza a un’intera giornata, ci è piaciuta molto ed è adatta alle famiglie.
Siamo stati con i nostri ragazzi e il piccolo Sebastian alle falde del monte Nabois piccolo per percorrere il sentiero degli alberi di risonanza (The Forest Sound Track) in un tragitto ad anello della lunghezza di circa 2,7 km (1 h 20′ ma noi siamo stati parecchio di più con diverse soste) con un dislivello di circa 185 metri partendo da quota 865 metri s.l.m. Chi desidera può allungare il percorso partendo dalla località di Valbruna, portandolo in totale a 5,5 km, con punto di inizio nei pressi dell’Hotel Saisera. Il sentiero è ben segnalato con diversi cartelli disseminati lungo il percorso nei punti strategici.
Il sentiero quando entra nella foresta – cartelli turistici
Va fatta una premessa, quello che noi abbiamo percorso è il sentiero degli alberi di risonanza ossia il The Forest Sound Track. Sul posto troverete anche delle indicazioni (triangoli) di sentiero di colore verde, rosso e blu. Sono dei percorsi ad anello di difficoltà e diverse dal verde al blu, un po’ come le piste da sci, tuti dedicati al parco tematico della Grande Guerra. The Forest Sound Track segue in parte l’anello blu, e come vedrete sotto non è così semplice da fare con il passeggino (anche se noi lo abbiamo fatto ugualmente), perciò tenetene conto. Il verde è il più semplice, praticamente tutto in piano e fattibile con il passeggino, mentre il rosso sale sino a delle altre fortificazioni.
I cavalli vicino all’agriturismo
Il sentiero tematico degli alberi di risonanza.
Lasciata l’auto al parcheggio P2, in corrispondenza dell’agriturismo Prati Oitzinger, abbiamo iniziato il percorso oltrepassando il torrente Saisera (dall’acqua trasparentissima) verso l’agriturismo e inoltrandoci attraverso prati e passaggi all’interno della foresta su strada sterrata. In corrispondenza delle prime fortificazioni risalenti alla Grande Guerra il sentiero diventa un po’ più complesso, con passaggi più stretti, pendenti e anche delle scale. Ci sono tratti in salita e discesa, nulla di impossibile, magari i bambini più piccoli vanno aiutati.
Le stazioni dedicate alla musica e all’abete rosso
Lungo il percorso si incontrano un sacco di fiori, alberi, funghi (attenzione sempre con i bambini), anche gli altissimi abeti rossi centenari. Alcune stazioni hanno delle opere in legno inciso a mano che richiamano il tema della musica e del sentiero degli alberi di risonanza, altre danno informazioni interessanti sugli abeti rossi e sulla foresta millenaria.
Fiori sui grandi prati della Val Saisera
Ci sono tratti in salita e tratti in discesa perciò sempre meglio partire attrezzati con scarpe adatte per non scivolare sul ghiaino. Portatevi anche una borraccia perché lungo il sentiero non ci sono punti di ristoro a meno che non si voglia raggiungere la Trattoria Locanda Montasio.
Il parco tematico della Grande Guerra
Il sentiero tematico conduce sino a una serie di fortificazioni della Prima Guerra Mondiale molto interessanti. Si tratta di trincee e fortificazioni scavate nella roccia, delle quali il Sasso bucato è quella più grande e forse più imponente. Si può salire grazie a scalette di fortuna in legno (molta attenzione con i bambini) e inoltrarsi all’interno delle cavità che erano utilizzate quali postazioni mitragliere austriache per controllare la valle sottostante. Molto interessante e molto avventuroso per bambini più grandi e ragazzi, ricordatevi però di portare una torcia elettrica con voi per fare un po’ di chiaro nelle cavità più buie.
Fortificazione del Sasso bucato
Nella parte restrostante del “sasso bucato” è stata ricostruita anche una baracca, probabilmente dove dormivano i più fortunati ufficiali, con delle brande, qualche mobile e suppellettile. Alcuni cartelli danno informazioni che possono utili a capire qual era la situazione sul fronte italo – austriaco. Questo è quello che si vede transitando dal sentiero degli alberi di risonanza, facendo i sentieri rosso e verde si possono vedere delle altre fortificazioni, che noi però non abbiamo visto.
Ingresso riparo Grande Guerra scavato nella roccia
Il Forest Sound Track – sentiero tematico – con il passeggino
Il Forest Sound Track mescola un po’ del suo percorso con quello tematico della Grande Guerra. La parte iniziale è fattibilissima con il passeggino, praticamente sino a quando si arriva alle prime fortificazioni, poi il tutto diventa più complesso. Il nostro suggerimento è quello di tornare indietro dopo le prime trincee oppure di proseguire sino al Sasso bucato portandolo un po’ a mano e quindi tornare indietro per il percorso verde prendendo poi una strada diversa per il parcheggio, a meno che non decidiate di lasciare l’auto al parcheggio P3. Il nostro passeggino da trekking Hauck Runner si è comportato alla grande, Su google maps trovate facilmente l’indicazione dei posteggi e degli agriturismi, rifugi di riferimento.
Il nostro piccolo escursionista <3
Il nostro giudizio sull’escursione
Decisamente una bellissima giornata nella natura. Se con il passeggino diventa impegnativa (a causa del percorso che noi abbiamo scelto) senza è fattibile senza alcun problema. Più che facile il sentiero tematico lo definirei di media difficoltà per le famiglie, ma è una mia opinione. Sulla via di ritorno ci siamo fermati con l’auto al rifugio in corrispondenza del parcheggio 1, sono simpatici e la crostata è molto buona!
La bellissima Val Saisera con il torrente
Valbruna e la Val Saisera tra le Alpi Giulie sono spettacolari da un punto di vista paesaggistico, una bellissima valle con delle alte vette a fargli da contorno. Si raggiunge molto facilmente (tutto autostrada) e senza curve impegnative (per chi soffre di mal d’auto), è vicina a Tarvisio e ai bellissimi Laghi di Fusine.
Il nome è di per sé molto invitante. Così, spinti da qualche foto sbirciata sul web, ci siamo ispirati e siamo partiti per questa escursione in un luogo davvero straordinario: le Pozze Smeraldine. Questa particolare formazione naturale è costituita da una serie di piscine naturali, disposte lungo il percorso del fiume Meduna (Canali di Meduna), nelle quali il colore dell’acqua è di un verde smeraldo.
Il percorso per arrivare alle vasche naturali
Le Pozze smeraldine si trovano a Tramonti di Sopra, un paesino in provincia di Pordenone della Val Tramontina, all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti friulane. Ci vogliono circa 30 minuti di camminata a piedi per raggiungere le vasche naturali. Dal parcheggio si sale lungo una strada asfaltata per poi passare ad una strada sterrata con ghiaia. Il percorso si può fare anche con un passeggino, magari uno di quelli con le ruote più grandi per lo sterrato come il nostro Hauck Runner. Arrivati alle pozze bisogna portarlo a mano però perché c’è un breve tratto di greto da percorrere (circa 100 metri).
Il tragitto ha qualche salita e qualche discesa, ma nulla di tale, è fattibile da tutti. Lungo il sentiero si incontra una sorgente dove è possibile abbeverarsi con l’acqua fresca di montagna e magari riempire le borracce. Ricordatevi che non ci sono locali di ristoro sul posto perciò portatevi da mangiare e da bere. Si passa dal bosco e si può ammirare a tratti il canyon che il fiume ha scavato in questa valle rocciosa. Il rumore dell’acqua che scorre si fa sentire, sarà il sottofondo di questa escursione nella natura.
Le pozze smeraldine
Le piscine naturali sono uno spettacolo incantevole. L’acqua ha davvero questa coloritura verde smeraldo (con il sole si nota chiaramente di più) e alle vasche si alternano tratti dove l’acqua percorre delle brevissime rapide. Ci si può togliere le scarpe e provare a mettere i piedi nell’acqua. I più coraggiosi potranno anche scendere per un bagno nell’acqua colore smeraldo ma preparatevi ad affrontare uno shock termico… no scherziamo dai, è solo abbastanza freddina. La profondità dell’acqua supera anche il metro.
Nei fine settimana, quando ci siamo stati pure noi, c’è abbastanza gente. Meglio optare per un giorno infrasettimanale, specialmente nella bella stagione, per godersi appieno la bellezza di questa destinazione. Chi vuole può anche proseguire sul sentiero principale per godersi la vista della serie di pozze dall’alto.
Una delle pozze smeraldine
Come arrivare alle pozze smeraldine
Arrivati in zona Spilimbergo o Maniago, a seconda che si arrivi rispettivamente da Est oppure da Ovest, si sale verso Meduno, si passa il lago di Tramonti sino a giungere a Tramonti di Sopra. Qui la località ha allestito un parcheggio a pagamento in un prato (facile trovarlo con le indicazioni in loco) dietro la chiesetta e il cimitero del paese, lo trovi facilmente su Google Maps come Parcheggio Pozze smeraldine. Il costo è di 1 Euro all’ora oppure 5 Euro per tutta la giornata. In adiacenza al parcheggio parte la strada che conduce alle Pozze smeraldine e anche un wc, se dovesse servire.
Il nostro parere
Il luogo è decisamente magnifico, incredibile come la natura possa creare degli ambienti naturali così belli, e in questo caso perfettamente conservati. Un colore dell’acqua di questo tipo lo avevamo visto solo ai laghi di Fusine. È un posto da vedere, facilmente raggiungibile e perfetto per una gita in giornata. Da provare perlomeno il bagno ai piedi nell’acqua, una specie di percorso Kneipp nella natura. Durante la nostra visita purtroppo ha fatto capolino la pioggia, succede. Speriamo non sia lo stesso per voi, al caso, portatevi qualcosa per coprirvi.
Quali sono le località da scegliere per andare al mare con i bambini in Friuli Venezia Giulia
Quali località di mare scegliere e perché con i bambini in Friuli Venezia Giulia:
Lignano Sabbiadoro
Grado
Marina Julia
Duino
Sistiana
Trieste
Muggia
Conosciamo il mare del Friuli Venezia Giulia perché ci siamo nati. Qui sono nati anche i nostri tre bambini e possiamo dire che sono stati al mare su tutte le spiagge del litorale del Friuli Venezia Giulia. Dalle coste basse e sabbiose di Lignano e Grado a quelle più rocciose di Trieste, quali sono quelle più adatte ad una vacanza con i bambini al mare? Scopriamolo in questo post con un percorso del litorale di questa bella regione da ovest a est!
Lignano Sabbiadoro: divertimento sulla sabbia
È la località di mare più grande della regione, in pratica sono tre destinazioni in una: Lignano Sabbiadoro, Lignano Pineta e Lignano Riviera. La prima è la classica località di mare con molti alberghi, negozi e locali, la seconda dispone di maggiore verde e meno palazzoni, la terza, Lignano Riviera, è quella meno urbanizzata con maggiore presenza di ville e villette. Il litorale che va da Sabbiadoro a Riviera è molto lungo e ampio, quasi sei km di spiaggia attrezzata, sabbia e parchi giochi per i bambini. Il fondale scende abbastanza lievemente, anche se non come a Grado (la vediamo poco sotto), nei primi metri di battigia va bene anche per quelli più piccolini mentre i più grandi possono nuotare senza problemi.
La spiaggia di Lignano Sabbiadoro
A Lignano non manca il divertimento in stile parco a tema, ce ne sono diversi a cominciare dall’AquaSplash,un grande parco acquatico con scivoli e piscine vicino alla rotonda con la grande fontana all’ingresso della località. C’è poi il parco a tema Gulliverlandia, il Parco Zoo di Punta Verde e in centro a Sabbiadoro il Parco Junior. Lignano è una località perfetta per le famiglie, si può andare in bicicletta o fare delle belle passeggiate. Non cercate il centro storico, Lignano Sabbiadoro è stata creata per i turisti e si è sviluppata negli anni 60, 70, in compenso ci sono diverse costruzioni veramente apprezzabili, opera di architetti famosi come la rotonda sul mare e alcune ville a Pineta. Noi preferiamo forse la zona di Lignano Pineta con più spazi verdi e meno costruzioni, più a misura bambino, ma è una nostra opinione personale!
A Lignano Sabbiadoro vi suggeriamo di alloggiare al Camping Pino Mare che si trova direttamente sulla spiaggia di Riviera e ha un bellissimo parco piscine, oppure in centro l’Hotel Adria che ha diversi servizi per le famiglie.
Grado: molto più di un’isola
Grado ha più di duemila anni, è stata fondata dai Romani quando serviva da forte e primo porto per la vicina Aquileia. Tutta questa storicità le ha lasciato un centro tra i più belli dell’Adriatico e sicuramente del Friuli Venezia Giulia. A questo abbina due grandi spiagge di sabbia regno incontrastato dei bambini. Si tratta della spiaggia a pagamento e di quella di Costa Azzurra. Il fondale basso rendono infatti il litorale di Grado perfetto per i bambini, specie quelli più piccoli, in più i servizi come i diversi parchi giochi, l’animazione in spiaggia e un grande parco piscine, lo fanno apprezzare anche ai genitori. Un’altra spiaggia è quella di Pineta.
La spiaggia di Grado – foto credit Grado Turismo
Di Grado amiamo particolarmente l’atmosfera delle vie del centro dove passeggiare tra casette, piccole calli e gli innumerevoli ristoranti di pesce con i tavoli all’aperto, il grande parco giochi al Parco delle Rose, le tante piste ciclabili protette, gli scenari della laguna, la grande spiaggia libera (l’altra è a pagamento), l’atmosfera più rilassata e meno confusionaria rispetto le classiche località di mare, la possibilità di visitare le vicine Aquileia, Palmanova, Trieste, la vicina Riserva Naturale e l’Isola della Cona. Imperdibile il tramonto sulla spiaggia libera al termine della passeggiata sulla diga! Per alloggiare a Grado con i bambini andate a colpo sicuro al Villaggio Turistico Europa dal quale si raggiunge il centro anche in bicicletta, oppure all’hotel Grand Astoria. Ah, il caffè prendetelo al Bar Tandem, vicino al porto interno oppure da Bomben direttamente sul porto interno.
Marina Julia in Friuli Venezia Giulia
È una piccola località vicino Monfalcone frequentata per la maggioranza da locali, la spiaggia è ampia ma oggettivamente non è un granché con presenza di alghe e una certa melma, carino invece il vicino Camping Village Marina Julia con piscine e scivoli per i bambini.
Duino: al mare all’ombra del castello
È una destinazione un po’ da intenditori e ci piace condividere con voi questo posto così speciale dove ogni tanto ci piace tornare. Duino è una piccolissima località di mare tra Monfalcone e Sistiana più conosciuta per il Castello della famiglia Thurn und Taxis direttamente affacciato sul mare dove hanno dormito personaggi del calibro della principessa “Sissi”, Johann Strauss, lo scrittore poeta Rilke (a cui è intitolato un sentiero molto bello ma sul quale bisogna controllare costantemente i bambini) e Gabriele D’Annunzio.
Proprio sotto il castello, che vi suggeriamo comunque di visitare, c’è un piccolo porticciolo, un ristorante locanda e una minuscola spiaggetta di sassolini. Vi suggeriamo di arrivare al mattino presto per prendere posto e godervi lo spettacolo dell’acqua trasparente e l’atmosfera suggestiva, il contorno della costa alta e rocciosa, il castello alle vostre spalle, magari fermatevi per mangiare qualcosa sul posto. Attenzione, braccioli o salvagente per i bimbi che non sanno nuotare, il fondale scende velocemente. Potete dormire nel vicino Camping Village Marepineta, una buona struttura sita nella vicina Sistiana (vedi sotto).
La grande arena balneare di Sistiana
Questo grande anfiteatro sul Mare Adriatico era originariamente una grande cava di pietra, durante la Seconda Guerra Mondiale è stata utilizzata anche come base per dei mini sommergibili, le postazioni di difesa ancora visibili sulle falesie ne sono testimonianza. La Baia di Sistiana è riconosciuta per essere uno dei posti più belli e frequentati della zona da bagnanti locali e turisti. Due stabilimenti attrezzati, uno dei quali nel recente complesso di lusso di Portopiccolo, il secondo è lo storico Castelreggio, da un lato e dall’altro ci sono poi due spiagge libere. L’acqua solitamente è molto pulita mentre la spiaggia è di sassolini, necessari braccioli e salvagente per i bambini che non sanno nuotare, ma da queste parti si impara presto. Per alloggiare potete riferirvi alla stessa struttura indicata per Duino qui sopra.
La Baia di Sistiana – foto Camping Village Marepineta
Un tuffo a Trieste
Se Trieste è conosciuta per essere una preziosa meta culturale, lo è meno quale destinazione di mare, intendiamo quale luogo dove ANDARE al mare. Invece anche in questo capoluogo all’estremo est dell’Italia settentrionale c’è la possibilità di fare mare e di farlo anche con i bambini.
La Costiera triestina è quel tratto che va da Sistiana sino più o meno al Castello di Miramare. È contraddistinta da una costa alta a falesia che riserva però alcune spiagge veramente piacevoli con un’acqua trasparente e un piacevole paesaggio. Tra le spiagge da visitare vi suggeriamo quella dei dei Filtri (libera), quella di Canovelle (libera) e lo stabilimento balneare Le Ginestre (a pagamento). Si scende dalla strada principale e ci sono da fare scale e discese, mettetele in conto se siete con passeggini. Poco più avanti c’è la Baia di Grignano, anche qui due stabilimenti a pagamento, Sirena e Grignano 2, il primo, quello più vicino alla baia è più adatto ai bambini con delle piscine dedicate, al secondo stabilimento si scende facilmente con un grande ascensore dall’Hotel Riviera. Non ci sono spiagge in entrambi e l’acqua è alta, braccioli o altro per i piccoli vacanzieri!
La spiaggia dello stabilimento Le Ginestre – foto Stabilimento le Ginestre
Barcola è il tratto di costa successivo alla Costiera, immediatamente a ridosso del Castello di Miramare segnaliamo lo stabilimento da Sticco (Bagno Miramare Castello a pagamento). Il litorale prosegue sino ai Topolini, uno stabilimento pubblico frequentato perlopiù da triestini. È una tradizione venire su queste terrazze a prendere il sole e a fare i tuffi. I bambini locali imparano a fare le “clanfe”, un particolare tuffo che crea grandi schizzi d’acqua, tutto direttamente dal molo. Se cercate una spiaggetta di sassolini arrivate quasi sino alla pineta, solitamente è molto affollata, specialmente, in estate di mamme e bambini piccoli, anche in questo caso, e come in tutto il litorale di Trieste, il fondale scende velocemente.
Si può fare il bagno a Trieste anche in centro, o quasi. C’è l’Ausonia con una grande piscina di acqua di mare dove è uno spettacolo guardare gli adolescenti fare evoluzioni con i loro mille tuffi oppure sdraiarsi sulla piccola spiaggetta di sassolini. Poi c’è il cosiddetto “Pedocin“. È uno stabilimento comunale che ha preso questo nome quando i marinai dei vascelli venivano proprio qui a “spidocchiarsi” con un bagno tonificante. Da quel tempo molto è cambiato, in meglio 🙂 Ad oggi è uno stabilimento balneare che ha conservato la caratteristica di tenere divisi uomini e donne da un muro che separa la spiaggia di ghiaia, mamme e bambini da una parte, maschi dall’altra. Ci si può però incontrare in acqua! Per dormire date un’occhiata a questo b&b in zona Trieste.
Ultimo tratto di costa dove andare al mare in Friuli Venezia Giulia è quello di Muggia. Poco prima del confine ci sono diversi tratti liberi attrezzati con moletti e piattaforme di cemento. Niente di strepitoso ma, come dicono da queste parti, per un “toc” (un bagno) va più che bene.
Una visita a Trieste è imperdibile. È una città sul mare che conosciamo molto bene, perfetta per un weekend o anche qualche giorno di più. C’è il Castello di Miramare, lo spettacolo della Piazza Unità, il centro storico con il colle di San Giusto, la magia della Strada Costiera, il Carso, e c’è anche un carinissimo bed & breakfast vicino la Riserva Naturale della Val Rosandra dove alloggiare anche con i bambini, un posto che ci sentiamo di suggerire per i motivi che vi spiegheremo in questo post.
Sotto il Volto: Bed & Breakfast a Trieste
Sotto il Volto è una piccola struttura gestita da una bellissima e allegra famiglia, Alexia e Gerry (entrambi musicisti e amanti dei viaggi) con le loro bimbe. Un’edificio rurale dell’ottocento interamente ristrutturato e trasformato in un’accogliente dimora per chi vuole visitare Trieste e i suoi dintorni da una posizione strategica: un paesino immerso nel verde a pochi km dal confine con la Slovenia, a pochi passi dalla Riserva Naturale della Val Rosandra, a meno di 15 minuti d’auto dal centro di Trieste.
Un bed and breakfast con tre camere che fa dell’ospitalità il suo migliore biglietto da visita. C’è il giardino, con il tavolo per mangiare fuori quando c’è il sole, la pergola tradizionale e il dondolo dove godersi il tramonto all’aperto. La sala colazione è il posto migliore dove iniziare la giornata, al mattino è qui che ci si siede davanti alla tavola imbandita con tutto quello che serve e golosità locali, ma si può usufruire anche della piccola cucina attrezzata, per prepararsi un caffè Illy con la macchinetta a cialde, oppure un buon pranzetto con il piano cottura o il forno a microonde! Questa è una delle cose più comode quando si viaggia con bambini e ragazzi, un po’ perché permette di non cambiare la propria alimentazione, un po’ perché si risparmia notevolmente.
La stone room del bed & breakfast a Trieste
Non c’è problema per lasciare l’auto nel parcheggio nelle vicinanze del bed and breakfast, nessuno stress in vacanza. Il wifi è gratuito e non c’è problema neppure se viaggiate con il vostro amico a quattro zampe, i cani sono i benvenuti in questo Bed & Breakfast a Trieste e possono dormire con voi nella vostra camera.
Il giardino della struttura turistica
Un b&b anche per le famiglie
Una famiglia pensa sempre a chi viaggia con i bambini. Ecco il motivo per il quale questo b&b ha delle agevolazioni per le famiglie. Qui non serve prendere due stanze, tutte le camere sono familiari e sono adatte ad ospitare fino a 4 persone, anche 5 se un bambino piccolo dorme nel lettone con i genitori!
La sala colazione al b&b
Le camere del b&b a Trieste
Ogni camera in questo alloggio ha la sua personalità. C’è la blue room dove l’azzurro e il blu in contrasto con il legno naturale creano calde armonie cromatiche. La stone room dove la pietra faccia a vista di una grande parete da un calore unico alla stanza. Infine c’è la wooden room dove è protagonista il legno e una grande doccia nel servizio igienico. Chiaramente ogni stanza ha il suo bagno ed è prevista la sostituzione delle lenzuola ogni 3 giorni o più frequentemente su richiesta. All’interno delle stanze c’è la TV e un piccolo frigo.
La blue room al b&b
Alla scoperta di Trieste e dintorni
Sotto il Volto è uno straordinario “campo base” di lusso per partire alla scoperta del territorio. Trieste, prima di tutto, ma anche la Val Rosandra con i suoi straordinari tracciato lungo il torrente (dove si trovano anche i resti di un antico acquedotto romano), la cascata e la chiesetta. Un’ottima idea per un’escursione di un giorno, magari approfittando in uno dei locali dove gustare le specialità della tavola locali, come i gnocchi tradizionali o quelli di susine, la tipica jota, il goulash e un dolce come lo strudel.
La bellissima Piazza Unità a Trieste
La Slovenia si raggiunge facilmente da questo b&b a Trieste, pochi km e si possono visitare Capodistria, Pirano e Portorose, ma anche il maneggio di Lipiza con i suoi splendidi cavalli, o volendo le grotte di Postumia o quelle di San Canziano. Muggia, Barcola,Sistiana e Duino con il castello sono a portata di visita.
Nel paesino di Bagnoli della Rosandra si trova tutto il necessario, dalla farmacia al supermercato, bar e bancomat, oltre alla fermata del bus che porta in centro a Trieste.
Uno dei bagni del bed & breakfast
Questi sono i contatti del b&b Sotto il Volto
B&B Sotto il Volto
Località Bagnoli della Rosandra, 114
34018 San Dorligo della Valle (Trieste)
Siamo giunti nel pieno della stagione estiva e come ogni anno il Veneto e il Friuli Venezia Giulia restano tra le regioni più richieste per le vacanze al mare. Con chilometri di coste e spiagge sempre più attrezzate, il Veneto è una delle mete più amate non soltanto dagli italiani ma anche dai tantissimi turisti stranieri che, da ogni parte del mondo, scelgono l’Italia come destinazione ideale per trascorrere le ferie estive. Solo l’anno scorso l’assessorato al Turismo della regione ha dichiarato di aver registrato un totale di 69 milioni di presenze e 20 milioni di arrivi. Un sempre crescente interesse riscontrato anche dal Friuli Venezia Giulia: il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, avrebbe infatti definito da “record” l’andamento della stagione estiva 2017 con incrementi fino al 6,8% nel numero di arrivi e al 5,6% nelle presenze turistiche rispetto all’anno precedente, un trend di crescita inarrestabile almeno dal 2014.
Il litorale
Uno dei motivi che rende queste mete così gettonate per l’estate è la ricca offerta turistica pensata appositamente per le famiglie in vacanza, una formula vincente per le due regioni, che di anno in anno investono in sempre più progetti mirati a un turismo che sappia coinvolgere anche e soprattutto i piccoli di casa. Tra le località più richieste in questo senso è impossibile non citare Bibione e Lignano Sabbiadoro, due destinazioni affacciate sul Mar Adriatico che rappresentano un vero e proprio toccasana per chi è alla ricerca di vacanze family friendly a misura di bambino.
Animazione per i bambini
A cominciare dalla spiaggia, l’elemento al cuore del turismo di entrambe le località (Sabbiadoro vi dice qualcosa?). Chi ama la spiaggia troverà a Bibione e a Lignano grandi litorali che dolcemente sfumano verso il mare caratterizzati da acque pulite e sicure, poco profonde, ideali per i bambini. Non a caso nel 2017 sia Bibione che Lignano sono entrate nella rosa dei vincitori della Bandiera Verde, il riconoscimento che i Pediatri italiani assegnano ogni anno alle spiagge che fanno della ospitalità per famiglie e bambini il loro obiettivo primario, offrendo un’ampia gamma di servizi di qualità a disposizione dei genitori in vacanza con i figli. Anche per vacanze inclusive, grazie al programma di accoglienza abbracciato dalla spiaggia di Bibione nel corso della passata stagione, quando ha annunciato il progetto volto a dedicare un tratto di spiaggia agli ospiti con disabilità con camminamenti supplementari, carrozzine per entrare in acqua, area giochi dedicata e anche un servizio di transfer per gite al faro.
In spiaggia a Bibione
Rimanendo in tema di bandiere, non si può omettere la sempre ambita Bandiera Blu, un altro riconoscimento che entrambe le città ricevono per tradizione ogni anno grazie alla qualità delle acque e dei servizi, che oltre ai benefits offerti dagli hotel contemplano per i più piccoli intrattenimento e animazione gratuita con mini club, parchi giochi e laboratori creativi, passerelle spaziose per i passeggini, assistenza sanitaria in loco e piste ciclabili in quantità. Le acque dell’Adriatico si prestano inoltre a tantissime attività sportive da fare anche in compagnia dei bambini, oltre al nuoto, anche barca a vela, canoa, kayak o surf, perfette anche per chi così piccolo non lo è più.
Tagliamento
Oltre agli sport d’acqua, Bibione e Lignano sono perfette anche per chi ama esplorare il territorio mettendosi in contatto diretto con la natura: alle spalle di Bibione sorge una splendida Laguna, tutta da scoprire in bicicletta insieme all’area naturale protetta di Valgrande. A queste si aggiunge anche la Laguna di Marano, verso cui si protende Lignano. Posti speciali, in cui potrete far scoprire ai bambini flora e fauna di questi magici territori, dai daini ai cavalli allo stato brado, senza dimenticare i buffi fenicotteri avvolti nella rigogliosa vegetazione di queste aree di straordinaria bellezza paesaggistica.
Casoni in laguna
Ma che vacanze sarebbero senza del sano puro divertimento? Il bello di Bibione e Lignano è che oltre ad offrire un calendario di eventi per bambini sempre più ricco rappresentano anche un vero e proprio paradiso dei più piccoli grazie alla presenza di numerosi parchi divertimento e parchi tematici: a cominciare da Gulliverlandia, a Lignano, dove poter imparare divertendosi l’amore per la storia (qui potrete viaggiare nel tempo tra un’epoca e l’altra, dai dinosauri all’epoca dei Maya) e per la natura, con l’immenso Aquarium che offre la possibilità di ammirare specie ittiche tropicali, coloratissimi pesci caraibici e tanti esemplari di squali. Per una giornata lontana dal mare ma sempre all’insegna dell’acqua, provate l’Aquasplash di Lignano (ma facilmente raggiungibile anche da Bibione): si tratta del primo parco acquatico in Italia, con una superficie di oltre 35 mila metri quadrati, famoso per i suoi lunghissimi scivoli e per i suoi adrenalinici giochi d’acqua, perfetti sia per i più piccoli che per i più grandi.
Aqua Splash
Fra paesaggi di rara bellezza, acque pulite e servizi d’eccezione, Bibione e Lignano sono davvero due mete ideali per trascorrere vacanze con bambini tranquille e senza pensieri. Rimane solo da prenotare! Un consiglio è affidarsi ad Europa Tourist Group, l’agenzia più grande del Nord-Est che offre tantissime sistemazioni adatte a qualsiasi esigenza e tanti servizi dedicati. Come referente tra le tante agenzie di Bibione e Lignano, Europa Tourist Group mette a disposizione dei visitatori una ricchissima offerta di villaggi, family hotel, appartamenti, villette, hotel e aparthotel in pieno centro, perfette per ogni esigenza di ubicazione, prezzo e servizi richiesti.
Quindi, che facciamo, partiamo?
Fino a qualche anno fa se non sciavi in montagna sembrava che dovessi esser condannato a trascorrere il tuo tempo al rifugio, in attesa del ritorno degli sciatori. Non il massimo proprio per una vacanza sulla neve, specie se non sei un lettore accanito e approfitti del tempo libero al tavolo di legno tra un buon libro e un bombardino. Poi sono arrivate le ciaspole…
Ma i tempi cambiano, per fortuna dirai, e in montagna non si va più solo per sciare, ci sono un sacco di attività collaterali! Sleedog (lo proviamo a Tarvisio la prossima settimana), slitta e slittino, i parchi divertimento sulla neve, le piste su rotaia, la motoslitta e le ciaspolate. E proprio queste sono l’argomento di questo post!
La bellezza della natura con il gelo
Cosa sono le ciaspole?
Queste sconosciute non sono null’altro che le “racchette da neve” che vedevamo talvolta appese nelle cantine dei nonni (avventurosi) o sui banchetti dei mercatini vintage. Te le ricordi quelle fatte di legno e corda? Un po’ assomiglianti a delle racchette da tennis… tanto che da piccolo le confondevo pure!
Le racchette da neve negli ultimi anni hanno ripreso piede, e scusami il gioco di parole. E’ stato un evento in Trentino dal nome “Ciaspolada” a riportarle alla ribalta è stata una manifestazione organizzata in Val di Non, dove il termine è nato, intorno agli anni 70.
Con le ciaspole sulla neve fresca
Le ciaspole sono di fatto delle racchette che aumentano la superficie di appoggio del piede, impedendo di affondare nella neve quando si cammina. Ad oggi sono realizzate in materiale plastico e hanno diverse forge a seconda del produttore. Si legano alla scarpa con delle cinghie e sulla ciaspola c’è una specie di attacco (quelle più elaborate), che ricorda quella degli sci o meglio quella degli snowboard, dove infilare il piede e fissarlo sulla parte retrostante con delle cinghie regolabili. Qui è anche presente un meccanismo che permette di liberare il tacco qualora fosse necessario per agevolare il passo.
Indossare le ciaspole
Indossare le ciaspole non è complesso. Certo quando lo fai con vestiti pesanti e a -10 gradi come è successo a noi ai Laghi di Fusine non è proprio semplicissimo né veloce. La pratica è tutto perciò, fissate le prime ai piedi dei bambini, infatti ce ne sono di diverse misure, tutto è risultato più semplice per noi, anche se non comodissimo.
Passeggiata ai Laghi di Fusine in inverno
E’ importante fissare bene le cinghie sul tallone in quanto è particolarmente fastidioso se la ciaspola si sfila dal piede mentre stai camminando. In più rischi anche un bel ruzzolone, almeno c’è la neve fresca! Si utilizzano con normali scarpe da neve, noi abbiamo quelle che assomigliano più a degli scarponi da montagna, più facili da usare di quelle stile moon boot (anche se bellissimi).
La nostra prova delle ciaspole sulla neve
Abbiamo provato ad indossare le ciaspole e a camminare intorno ai Laghi di Fusine vicino Tarvisio. La nevicata della settimana precedente aveva lasciato quasi 50cm di neve ed il paesaggio intorno ai laghetti alpini è realmente suggestivo. Così indossate le racchette da neve siamo partiti all’avventura.
Laghi di Fusine in inverno
Fare trekking sulla neve è bellissimo, il silenzio circostante e la natura imbiancata sono qualcosa di indimenticabile. Camminare con le ciaspole non è complesso, neppure facilissimo. bisogna alzare bene i piedi per evitare di finire in un effetto pala, alzando montagne di neve e rischiando di inciampare.
Borraccia Salewa
I bambini non hanno avuto nessun problema, si sono divertiti come matti. Io e Giulia abbiamo dovuto un po’ abituarci, ma poi partiti non c’è stato problema. Camminare sulla neve con le racchette è un po’ faticoso, perciò se non sei un’assidua/o sportiva/o non iniziare con la “spedizione al Polo Nord”, ma con qualcosa di semplice e alla portata di tutta la famiglia. Non dimenticare una borraccia per te e i bambini e lo zaino con un cambio per i piccoli, facilissimo che si ritroveranno con le calze bagnate!
Noleggiare o acquistare le ciaspole?
Un paio di ciaspole, anche per bambini, vanno in negozio dai 50 ai 300 Euro. Per me vale la solita regola, meglio iniziare con un noleggio, vedi se piace a te e ai tuoi bambini, e poi scegli se fare l’investimento. Tieni sempre in dovuto conto che i bimbi crescono, perciò per quanto regolabili siano, non gli andranno bene per sempre le ciaspole della stessa misura.
Le ciaspole per la neve di Ferrino
Su Amazon.it trovi le ciaspole per bambini a partire da circa 40 Euro, quelle da adulti (vedi foto sopra regolabili dal 34 al 48) a partire da circa 70 Euro. Per evitare che ti entri la neve nelle scarpe da neve non sarebbe male indossare anche delle ghette come queste.
Ciaspole e bambini
Dove andare a camminare sulla neve con le ciaspole
Noi siamo stai ai laghi di Fusine in Friuli Venezia Giulia, ma ci sono tantissime location adatte, in Trentino ad esempio ma anche nelle località invernali della Lombardia, Piemonte, Val d’Aosta e anche in Appennino.
I Krampus in Friuli Venezia Giulia, Tarvisio 5 dicembre e Cave del Predil 4 dicembre.
Dopo aver letto questo post avrai un sacco di buoni motivi per venire ad inizio dicembre a Tarvisio e dintorni e partecipare ad un evento unico nel suo genere. Tutto ciò vale a meno che tu non sia una bambina, o un bambino cattivo, perché i Krampus non ci vanno proprio d’accordo.
Krampus a Tarvisio Centrale – 5 dicembre 2015 – foto di Pierino Beltrame
La leggenda dei Krampus in Friuli Venezia Giulia
La leggenda dei Krampus affonda le radici nella tradizione nordica, sono noti anche in Austria ad esempio. Il 5 di dicembre questi paurosi mostri scendono dalle montagne, attraversano le foreste ed escono dall’ombra proprio nel centro di Tarvisio, località montana della Val Canale in Friuli Venezia Giulia. Lo fanno all’imbrunire, e il loro aspetto non lascia presagire nulla di buono…
Krampus a Tarvisio Centrale – 5 dicembre 2015 – foto di Pierino Beltrame
Maschere terrificanti, segnate da cicatrici e sangue, denti prominenti e affilati, corna, e sono pure molto pelosi! Come è consuetudine dei mostri gridano, anzi urlano proprio per fare paura! Al lume di fiaccole accese trascinano catene, bastoni di legno, scope di saggina e pentolacce con il braciere acceso. L’atmosfera è molto rumorosa, i Krampus sono qui per portare via i bambini cattivi, per rimproverare quelli che cattivi non sono (tutti), per premiare quelli buoni (pochissimi :). Bastonate e frustate (assolutamente virtuali tranquilli) per impaurire e riportare al rigore i piccoli disubbidienti, magari proprio quelli che li prendono in giro con qualche sberleffo o palla di neve.
Il corteo si muove con un lento strascicare, e anticipa l’arrivo di San Nicolò che segue questo temibile battaglione di personaggi poco affidabili sul suo carro. E’ lui che porta i doni ai bambini meritevoli! La festa si conclude con un grande falò dove il Santo distribuisce caramelle ai piccoli ospiti (stavolta senza tenere troppo da bada se buoni o cattivi).
Krampus e San Nicolo’ a Tarvisio Centrale – 5 dicembre 2015 – foto di Pierino Beltrame
Ogni anno il 5 di dicembre, vigilia di San Nicolò, ritorna a Tarvisio questo appuntamento imperdibile. E’ una grande festa, suggestiva per lo scenario, resa ancora più magica se la fortuna fa pure scendere qualche fiocco di neve.
Il Friuli Venezia Giulia è anche in una guida edita da Lonely Planet, una prospettiva ampia su tutta la Regione, le città come Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, ma anche i piccoli centri da esplorare. Per ispirarsi o preparare una partenza in questa Regione ricca di territorio e cultura.
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I Krampus a Cave del Predil
A meno di venti minuti d’auto da Tarvisio si trova Cave del Predil, una piccola località nota per la presenza di una miniera aperta ad uso turistico (che abbiamo visitato) e un bellissimo lago. Qui il giorno precedente si tiene un evento molto simile con protagonisti proprio i Krampus. Questi scendono dalla montagna sopra alla miniera e arrivano in paese ad impaurire bambini e adulti. I locali tengono molto alla genuinità dei loro Krampus, il mio suggerimento è quello di prendersi un giorno di più e assistere ad entrambi gli eventi, se poi c’è la piscina interna dell’hotel Il Cervo nel frattempo tra un evento e l’altro è ancora meglio. Ci vediamo il 5 dicembre a Tarvisio!