L’Agriturismo Lemene, situato nella tranquilla campagna veneta tra Venezia e Trieste, rappresenta un rifugio ideale per chi desidera evadere dal caos quotidiano e immergersi nella quiete della natura. Immerso in un suggestivo paesaggio fatto di campi coltivati e verdi colline, l’agriturismo offre un’esperienza autentica e rigenerante, perfetta per famiglie con bambini che vogliono passare momenti in pace tra risate e rincorse in mezzo ai prati. Il cuore pulsante dell’agriturismo è la sua anima agricola: passeggiando tra i rigogliosi orti, si possono ammirare le diverse colture che vengono curate con passione e dedizione dai proprietari.
Gli ospiti vengono accolti in appartamenti ricavati da un antico casale e da una barchessa sapientemente restaurati, che conservano il fascino rustico di un tempo. L’ampio giardino che circonda l’agriturismo è un vero e proprio paradiso per gli amanti del verde. Qui è possibile passeggiare tra i profumati fiori, rilassarsi al sole su una delle tante sdraio a disposizione o godersi un picnic all’ombra degli alberi.
Appartamento “Glicine” fino 4 personeAppartamento “Ortensia” fino 4 persone
Gli appartamenti dell’Agriturismo Lemene
L’Agriturismo offre ospitalità in due strutture attigue, il Casale e la Barchessa: tutti gli appartamenti sono dotati di cucina con piano cottura, frigo con congelatore, lavastoviglie, forno elettrico e microonde, lavatrice, televisore, connessione Wi-Fi, aria condizionata e riscaldamento autonomo. Le stanze (soggiorno, sala da pranzo e le camere) sono dotate di finestre con zanzariere, e possono ospitare fino 4 o 6 persone. Le strutture sono dotate di parcheggio privato, e un ampio giardino (con piscina e solarium), dove ogni famiglia può creare uno spazio per rilassarsi e giocare con i propri bimbi.
Mangiare vicino all’Agriturismo Lemene
Amanti della cucina tipica veneta e dei sapori di mare? Caorle è la vostra meta ideale! A soli 15 minuti di auto, vi immergerete nel cuore pulsante della città, dove decine di ristoranti vi attendono con le loro specialità di pesce fresco e ricette tradizionali.
Calamari fritti, una delle gustose specialità venete
Cosa vedere nei dintorni dell’Agriturimo Lemene?
L’Agriturismo Lemene è anche un’ottima base di partenza per esplorare le bellezze del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Venezia e le sue isole lagunari, Trieste, Aquileia, ma anche Grado e Caorle. Proprio da quest’ultima vi suggeriamo di partire: una cittadina dai mille colori, dove ogni angolo sembra raccontare una storia e dove la perfezione regna sovrana; perdersi tra le calli del centro storico, ossia il vecchio borgo dei pescatori, è una delle prime cose che dovete fare, oltre che fare una passeggiata sulla diga.
Noi a Caorle
Venezia è una città magica, non ha bisogno di presentazioni, ed è prassi iniziare la giornata con una visita a Piazza San Marco, muovendosi poi con un giro in gondola, i bambini ne sono sempre innamorati. Trieste, capoluogo del Friuli Venezia Giulia invece, si contrappone a Venezia, con un dialetto e una cultura molto vicina a quella della Città dei Dogi, sebbene sia molto influenzata da molte altre culture, ecco perché la città è un vero e proprio gioiellino: i bambini amano sempre Piazza Unità d’Italia (detta anche Piazza Grande, la piazza sul mare più grande di Europa).
Quali sono le località da scegliere per andare al mare con i bambini in Friuli Venezia Giulia
Quali località di mare scegliere e perché con i bambini in Friuli Venezia Giulia:
Lignano Sabbiadoro
Grado
Marina Julia
Duino
Sistiana
Trieste
Muggia
Conosciamo il mare del Friuli Venezia Giulia perché ci siamo nati. Qui sono nati anche i nostri tre bambini e possiamo dire che sono stati al mare su tutte le spiagge del litorale del Friuli Venezia Giulia. Dalle coste basse e sabbiose di Lignano e Grado a quelle più rocciose di Trieste, quali sono quelle più adatte ad una vacanza con i bambini al mare? Scopriamolo in questo post con un percorso del litorale di questa bella regione da ovest a est!
Lignano Sabbiadoro: divertimento sulla sabbia
È la località di mare più grande della regione, in pratica sono tre destinazioni in una: Lignano Sabbiadoro, Lignano Pineta e Lignano Riviera. La prima è la classica località di mare con molti alberghi, negozi e locali, la seconda dispone di maggiore verde e meno palazzoni, la terza, Lignano Riviera, è quella meno urbanizzata con maggiore presenza di ville e villette. Il litorale che va da Sabbiadoro a Riviera è molto lungo e ampio, quasi sei km di spiaggia attrezzata, sabbia e parchi giochi per i bambini. Il fondale scende abbastanza lievemente, anche se non come a Grado (la vediamo poco sotto), nei primi metri di battigia va bene anche per quelli più piccolini mentre i più grandi possono nuotare senza problemi.
La spiaggia di Lignano Sabbiadoro
A Lignano non manca il divertimento in stile parco a tema, ce ne sono diversi a cominciare dall’AquaSplash,un grande parco acquatico con scivoli e piscine vicino alla rotonda con la grande fontana all’ingresso della località. C’è poi il parco a tema Gulliverlandia, il Parco Zoo di Punta Verde e in centro a Sabbiadoro il Parco Junior. Lignano è una località perfetta per le famiglie, si può andare in bicicletta o fare delle belle passeggiate. Non cercate il centro storico, Lignano Sabbiadoro è stata creata per i turisti e si è sviluppata negli anni 60, 70, in compenso ci sono diverse costruzioni veramente apprezzabili, opera di architetti famosi come la rotonda sul mare e alcune ville a Pineta. Noi preferiamo forse la zona di Lignano Pineta con più spazi verdi e meno costruzioni, più a misura bambino, ma è una nostra opinione personale!
A Lignano Sabbiadoro vi suggeriamo di alloggiare al Camping Pino Mare che si trova direttamente sulla spiaggia di Riviera e ha un bellissimo parco piscine, oppure in centro l’Hotel Adria che ha diversi servizi per le famiglie.
Grado: molto più di un’isola
Grado ha più di duemila anni, è stata fondata dai Romani quando serviva da forte e primo porto per la vicina Aquileia. Tutta questa storicità le ha lasciato un centro tra i più belli dell’Adriatico e sicuramente del Friuli Venezia Giulia. A questo abbina due grandi spiagge di sabbia regno incontrastato dei bambini. Si tratta della spiaggia a pagamento e di quella di Costa Azzurra. Il fondale basso rendono infatti il litorale di Grado perfetto per i bambini, specie quelli più piccoli, in più i servizi come i diversi parchi giochi, l’animazione in spiaggia e un grande parco piscine, lo fanno apprezzare anche ai genitori. Un’altra spiaggia è quella di Pineta.
Di Grado amiamo particolarmente l’atmosfera delle vie del centro dove passeggiare tra casette, piccole calli e gli innumerevoli ristoranti di pesce con i tavoli all’aperto, il grande parco giochi al Parco delle Rose, le tante piste ciclabili protette, gli scenari della laguna, la grande spiaggia libera (l’altra è a pagamento), l’atmosfera più rilassata e meno confusionaria rispetto le classiche località di mare, la possibilità di visitare le vicine Aquileia, Palmanova, Trieste, la vicina Riserva Naturale e l’Isola della Cona. Imperdibile il tramonto sulla spiaggia libera al termine della passeggiata sulla diga! Per alloggiare a Grado con i bambini andate a colpo sicuro al Villaggio Turistico Europa dal quale si raggiunge il centro anche in bicicletta, oppure all’hotel Grand Astoria. Ah, il caffè prendetelo al Bar Tandem, vicino al porto interno oppure da Bomben direttamente sul porto interno.
Marina Julia in Friuli Venezia Giulia
È una piccola località vicino Monfalcone frequentata per la maggioranza da locali, la spiaggia è ampia ma oggettivamente non è un granché con presenza di alghe e una certa melma, carino invece il vicino Camping Village Marina Julia con piscine e scivoli per i bambini.
Duino: al mare all’ombra del castello
È una destinazione un po’ da intenditori e ci piace condividere con voi questo posto così speciale dove ogni tanto ci piace tornare. Duino è una piccolissima località di mare tra Monfalcone e Sistiana più conosciuta per il Castello della famiglia Thurn und Taxis direttamente affacciato sul mare dove hanno dormito personaggi del calibro della principessa “Sissi”, Johann Strauss, lo scrittore poeta Rilke (a cui è intitolato un sentiero molto bello ma sul quale bisogna controllare costantemente i bambini) e Gabriele D’Annunzio.
Proprio sotto il castello, che vi suggeriamo comunque di visitare, c’è un piccolo porticciolo, un ristorante locanda e una minuscola spiaggetta di sassolini. Vi suggeriamo di arrivare al mattino presto per prendere posto e godervi lo spettacolo dell’acqua trasparente e l’atmosfera suggestiva, il contorno della costa alta e rocciosa, il castello alle vostre spalle, magari fermatevi per mangiare qualcosa sul posto. Attenzione, braccioli o salvagente per i bimbi che non sanno nuotare, il fondale scende velocemente. Potete dormire nel vicino Camping Village Marepineta, una buona struttura sita nella vicina Sistiana (vedi sotto).
La grande arena balneare di Sistiana
Questo grande anfiteatro sul Mare Adriatico era originariamente una grande cava di pietra, durante la Seconda Guerra Mondiale è stata utilizzata anche come base per dei mini sommergibili, le postazioni di difesa ancora visibili sulle falesie ne sono testimonianza. La Baia di Sistiana è riconosciuta per essere uno dei posti più belli e frequentati della zona da bagnanti locali e turisti. Due stabilimenti attrezzati, uno dei quali nel recente complesso di lusso di Portopiccolo, il secondo è lo storico Castelreggio, da un lato e dall’altro ci sono poi due spiagge libere. L’acqua solitamente è molto pulita mentre la spiaggia è di sassolini, necessari braccioli e salvagente per i bambini che non sanno nuotare, ma da queste parti si impara presto. Per alloggiare potete riferirvi alla stessa struttura indicata per Duino qui sopra.
Un tuffo a Trieste
Se Trieste è conosciuta per essere una preziosa meta culturale, lo è meno quale destinazione di mare, intendiamo quale luogo dove ANDARE al mare. Invece anche in questo capoluogo all’estremo est dell’Italia settentrionale c’è la possibilità di fare mare e di farlo anche con i bambini.
La Costiera triestina è quel tratto che va da Sistiana sino più o meno al Castello di Miramare. È contraddistinta da una costa alta a falesia che riserva però alcune spiagge veramente piacevoli con un’acqua trasparente e un piacevole paesaggio. Tra le spiagge da visitare vi suggeriamo quella dei dei Filtri (libera), quella di Canovelle (libera) e lo stabilimento balneare Le Ginestre (a pagamento). Si scende dalla strada principale e ci sono da fare scale e discese, mettetele in conto se siete con passeggini. Poco più avanti c’è la Baia di Grignano, anche qui due stabilimenti a pagamento, Sirena e Grignano 2, il primo, quello più vicino alla baia è più adatto ai bambini con delle piscine dedicate, al secondo stabilimento si scende facilmente con un grande ascensore dall’Hotel Riviera. Non ci sono spiagge in entrambi e l’acqua è alta, braccioli o altro per i piccoli vacanzieri!
Barcola è il tratto di costa successivo alla Costiera, immediatamente a ridosso del Castello di Miramare segnaliamo lo stabilimento da Sticco (Bagno Miramare Castello a pagamento). Il litorale prosegue sino ai Topolini, uno stabilimento pubblico frequentato perlopiù da triestini. È una tradizione venire su queste terrazze a prendere il sole e a fare i tuffi. I bambini locali imparano a fare le “clanfe”, un particolare tuffo che crea grandi schizzi d’acqua, tutto direttamente dal molo. Se cercate una spiaggetta di sassolini arrivate quasi sino alla pineta, solitamente è molto affollata, specialmente, in estate di mamme e bambini piccoli, anche in questo caso, e come in tutto il litorale di Trieste, il fondale scende velocemente.
Si può fare il bagno a Trieste anche in centro, o quasi. C’è l’Ausonia con una grande piscina di acqua di mare dove è uno spettacolo guardare gli adolescenti fare evoluzioni con i loro mille tuffi oppure sdraiarsi sulla piccola spiaggetta di sassolini. Poi c’è il cosiddetto “Pedocin“. È uno stabilimento comunale che ha preso questo nome quando i marinai dei vascelli venivano proprio qui a “spidocchiarsi” con un bagno tonificante. Da quel tempo molto è cambiato, in meglio 🙂 Ad oggi è uno stabilimento balneare che ha conservato la caratteristica di tenere divisi uomini e donne da un muro che separa la spiaggia di ghiaia, mamme e bambini da una parte, maschi dall’altra. Ci si può però incontrare in acqua! Per dormire date un’occhiata a questo b&b in zona Trieste.
Ultimo tratto di costa dove andare al mare in Friuli Venezia Giulia è quello di Muggia. Poco prima del confine ci sono diversi tratti liberi attrezzati con moletti e piattaforme di cemento. Niente di strepitoso ma, come dicono da queste parti, per un “toc” (un bagno) va più che bene.
Una visita a Trieste è imperdibile. È una città sul mare che conosciamo molto bene, perfetta per un weekend o anche qualche giorno di più. C’è il Castello di Miramare, lo spettacolo della Piazza Unità, il centro storico con il colle di San Giusto, la magia della Strada Costiera, il Carso, e c’è anche un carinissimo bed & breakfast vicino la Riserva Naturale della Val Rosandra dove alloggiare anche con i bambini, un posto che ci sentiamo di suggerire per i motivi che vi spiegheremo in questo post.
Sotto il Volto: Bed & Breakfast a Trieste
Sotto il Volto è una piccola struttura gestita da una bellissima e allegra famiglia, Alexia e Gerry (entrambi musicisti e amanti dei viaggi) con le loro bimbe. Un’edificio rurale dell’ottocento interamente ristrutturato e trasformato in un’accogliente dimora per chi vuole visitare Trieste e i suoi dintorni da una posizione strategica: un paesino immerso nel verde a pochi km dal confine con la Slovenia, a pochi passi dalla Riserva Naturale della Val Rosandra, a meno di 15 minuti d’auto dal centro di Trieste.
Un bed and breakfast con tre camere che fa dell’ospitalità il suo migliore biglietto da visita. C’è il giardino, con il tavolo per mangiare fuori quando c’è il sole, la pergola tradizionale e il dondolo dove godersi il tramonto all’aperto. La sala colazione è il posto migliore dove iniziare la giornata, al mattino è qui che ci si siede davanti alla tavola imbandita con tutto quello che serve e golosità locali, ma si può usufruire anche della piccola cucina attrezzata, per prepararsi un caffè Illy con la macchinetta a cialde, oppure un buon pranzetto con il piano cottura o il forno a microonde! Questa è una delle cose più comode quando si viaggia con bambini e ragazzi, un po’ perché permette di non cambiare la propria alimentazione, un po’ perché si risparmia notevolmente.
Non c’è problema per lasciare l’auto nel parcheggio nelle vicinanze del bed and breakfast, nessuno stress in vacanza. Il wifi è gratuito e non c’è problema neppure se viaggiate con il vostro amico a quattro zampe, i cani sono i benvenuti in questo Bed & Breakfast a Trieste e possono dormire con voi nella vostra camera.
Un b&b anche per le famiglie
Una famiglia pensa sempre a chi viaggia con i bambini. Ecco il motivo per il quale questo b&b ha delle agevolazioni per le famiglie. Qui non serve prendere due stanze, tutte le camere sono familiari e sono adatte ad ospitare fino a 4 persone, anche 5 se un bambino piccolo dorme nel lettone con i genitori!
Le camere del b&b a Trieste
Ogni camera in questo alloggio ha la sua personalità. C’è la blue room dove l’azzurro e il blu in contrasto con il legno naturale creano calde armonie cromatiche. La stone room dove la pietra faccia a vista di una grande parete da un calore unico alla stanza. Infine c’è la wooden room dove è protagonista il legno e una grande doccia nel servizio igienico. Chiaramente ogni stanza ha il suo bagno ed è prevista la sostituzione delle lenzuola ogni 3 giorni o più frequentemente su richiesta. All’interno delle stanze c’è la TV e un piccolo frigo.
Alla scoperta di Trieste e dintorni
Sotto il Volto è uno straordinario “campo base” di lusso per partire alla scoperta del territorio. Trieste, prima di tutto, ma anche la Val Rosandra con i suoi straordinari tracciato lungo il torrente (dove si trovano anche i resti di un antico acquedotto romano), la cascata e la chiesetta. Un’ottima idea per un’escursione di un giorno, magari approfittando in uno dei locali dove gustare le specialità della tavola locali, come i gnocchi tradizionali o quelli di susine, la tipica jota, il goulash e un dolce come lo strudel.
La Slovenia si raggiunge facilmente da questo b&b a Trieste, pochi km e si possono visitare Capodistria, Pirano e Portorose, ma anche il maneggio di Lipiza con i suoi splendidi cavalli, o volendo le grotte di Postumia o quelle di San Canziano. Muggia, Barcola,Sistiana e Duino con il castello sono a portata di visita. Nel paesino di Bagnoli della Rosandra si trova tutto il necessario, dalla farmacia al supermercato, bar e bancomat, oltre alla fermata del bus che porta in centro a Trieste.
Questi sono i contatti del b&b Sotto il Volto
B&B Sotto il Volto Località Bagnoli della Rosandra, 114 34018 San Dorligo della Valle (Trieste)
I luoghi più belli della regione: Top 10 Friuli Venezia Giulia
Quando nasci in una terra l’idea che ti fai dei luoghi e della cultura locale è qualcosa di unico. Per questo motivo quando si prepara un viaggio spesso si vanno a cercare le esperienze dei locali, di chi è nato e vissuto in quei luoghi. Io sono nato proprio qui, ho fatto i miei primi passi sul Carso triestino, sulle montagne del Tarvisiano, sulla spiaggia di Grado, nella campagne del Friuli o sui Colli goriziani. E’ qui, su questa terra, che ho vissuto alcuni degli anni più belli della mia vita, raccogliendo esperienze, emozioni e lasciando crescere sogni. In questa mia TOP 10 Friuli Venezia Giulia ho raccolto alcuni dei luoghi più belli e particolari di questa regione a nord-est d’Italia, destinazioni di viaggio imperdibili, dove lasciarsi emozionare e accumulare ricordi.
Le destinazioni TOP 10 Friuli Venezia Giulia
Spilimbergo si trova poco distante da Pordenone, è sinceramente l’ultima scoperta che ho fatto. La pensavo sempre connessa alla scuola del mosaico e alla produzione di formaggio che certamente è degna di attenzione, una puntata al caseificio Tosoni va fatto, senza dubbio. Ma Spilimbergo mi ha affascinato soprattutto per il suo centro storico, la Piazza del Duomo, le mura con la torre e i caseggiati vicini, lungo la Via Roma e sino al castello. Un sapore di una ruralità nobile che si lascia apprezzare nelle forme antiche delle porte e delle finestre, sotto un porticato, dentro i cortili delle case.
Ci si arriva, volendo, anche a piedi al Santuario del Monte Lussari lungo l’antico sentiero del pellegrino, ma la comodità di prendere l’ovovia che parte da Camporosso è inequivocabile. In circa 15 minuti si giunge circa a quota 2000, immersi nel panorama delle Alpi Giulie. Da un lato di erge questo paesino arroccato sul cocuzzolo della montagna intorno alla chiesetta. E’ un luogo unico, così diverso dal consueto. Ci sono anche un paio di buoni ristoranti dove assaggiare le specialità tipiche del Tarvisiano, o semplicemente bere un caffé godendo un panorama mozzafiato. Come base all’hotel Il Cervo, 4 stelle con piscina interna a Tarvisio, si sta molto bene, provato.
Aquileia è stata una delle più importanti città dell’impero romano, poi sede patriarcale e la sua Basilica rende gloria a questo periodo storico. Devi venire ad Aquileia per visitare le rovine romane, che sono ovunque, diverse visibili, moltissime ancora sotto pochi centimetri di terra coltivata. Puoi accarezzare colonne di granito provenienti da terre lontanissime, capitelli decorati, vedere una strada romana a doppia corsia, pensa a quale traffico doveva reggere. Qui c’era un anfiteatro, delle terme che concorrevano per dimensioni a quelle di Caracalla. E poi i mosaici delle case romane e quello infinitamente grande della basilica. Aquileia pare un paesino campagna come un altro, invece è uno scrigno di tesori da scoprire in una o un paio di giornate friulane.
Cividale del Friuli è un piccolo borgo affacciato sul fiume Natisone. In questo tratto del suo percorso scava nella roccia una stretta forra dove scorre questo fiume il cui colore è di un verde smeraldo. Il ponte del Diavolo, ricco di leggende, lo attraversa con i suoi alti archi in pietra e porta verso la cittadina E’ uno dei punti più caratteristici di questo bellissimo borgo al quale la storia ha dato la fortuna di vantarsi di essere stato un Castrum romano, importante sede longobarda e Patriarcato. Da vedere il centro storico ricco di memorie di tutte queste epoche.
Valvasone. Piccolo, quasi sconosciuto, e per questo magnifico. Vicino Pordenone è una tappa da non perdere in questa TOP 10 Friuli Venezia Giulia. Il castello, oggi parzialmente adibito a dimore private, rappresenta l’attrattiva maggiore. E’ il tipico maniero medievale, bellissimo nella sua semplicità e custodisce all’interno degli interessanti affreschi medioevali ed un piccolissimo teatro privato del 1700, con tanto di pachi in legno decorati da pitture.
La Piazza della Libertà a Udine è il centro della città friulana, oserei definirla come il salotto buono. Sotto il castello, o quel che ne rimane, c’è questo spazio pubblico delimitato dalla Loggia del Lionello da un lato, impossibile non innamorarsene, e dalla Loggia di San Giovanni dall’altro. Il vino ha una forte connotazione culturale in Friuli, basti pensare che questa piazza era chiamata “del vino” anticamente per il commercio che vi si faceva qui. Poco distante dalla Piazza Libertà c’è Piazza Matteotti, è il centro della vita di Udine, qui ci si trova per bere il consueto “taiut” (bicchiere di vino) davanti al quale si parla del più o del meno, dove il tempo scorre tra la gente di Udine, meta da non mancare. Se scegli di dormire a Udine un albergo piccolo ma molto carino è il Suite Inn.
Il centro storico di Grado. Se dico Grado l’immagine che ne deriva è quella dell’isola del sole, della spiaggia. Ma a mio parere la cosa più affascinante di questa isola, che però si raggiunge facilmente grazie ai due ponti che la collegano alla terraferma, è il centro storico. Un dedalo di stradine strette, sottopassi, portici e piazzette che ricordano Venezia ma non la caoticità della cucina maggiore. Un’atmosfera sorprendente e piacevole, tra ristorantini con i tavolini all’aperto dove mangiare del buon pesce, case torre in pietra, balconi fioriti e scalette con i vasi di gerani. Impossibile non perdersi tra queste viuzze per poi sbucare in uno slargo pavimentato in pietra tra due delle più antiche chiese d’Italia, la mia preferita è la piccola Santa Maria delle Grazie, ineguagliabile nella sua semplicità. Alla sera raggiungi la spiaggia libera sulla propaggine ovest, il tramonto in spiaggia è imperdibile.
Piazza Unità d’Italia a Trieste. Se ci arrivi di sera probabilmente resterai ammaliato dalle centinaia di lucine blu che ne costellano la pavimentazione in pietra. Se ci arrivi di giorno è il migliore buongiorno che ti può dare la città, i suoi palazzi più importanti, come quello della Questura o quello che fu’ del Lloyd Austriaco di navigazione, Il Caffè degli Specchi, storico ritrovo per i triestini alla domenica mattina, l’. Sopra il Palazzo del Comune si scorge il Colle di San Giusto con il castello, poco distante la Piazza della Borsa. E poi il mare sul quarto lato, una caratteristica che rende unica al mondo questa piazza, così bella, così amata, specie la seconda domenica di ottobre durante la Barcolana. Se ami le cose semplici fai due passi sino al vicino Molo Audace, raggiungi la punta verso il mare, siediti sulle pietre con le gambe a penzoloni sull’acqua e guardati verso riva. L’ho fatto decine di volte. E’ il modo giusto per ricordare questa città e la sua piazza principale, così bella, cosi unica, prima di dirle addio o un semplice arrivederci.
Ai Laghi di Fusine ti sembrerà di essere entrato in uno di quegli scenari che hai spesso immaginato leggendo un libro delle favole o un racconto fantastico. Una fatina potrebbe sbucare dalle acque verde smeraldo mentre un elfo le fa cuci da dietro un albero sulla riva. Tutto normale qui, tutto consueto. Da queste parti lo straordinario è ordinario, la barca che passa sulle acque placide, il contorno di vette aguzze, i raggi del sole che si riflettono tra le fronde che scendono sullo specchio d’acqua ed il il verde del prato sulla riva. Questi laghi vicini e quasi gemelli, separati solo da una decina di metri di dislivello, sono una delle destinazioni naturali che più amo, di diritto nella Top 10 Friuli Venezia Giulia, si trovano vicino Tarvisio, Val Canale. Se capiti da queste parti scendi anche nell’Orrido dello Slizza per una esperienza di facile trekking indimenticabile. Da queste parti l’Hotel Il Cervo è un punto di riferimento, vi abbiamo alloggiato più volte, cucina top, camere ampie e curate, piscina nuovissima.
Miramare è qualcosa di più di uno stravolgente castello tutto di pietra bianca affacciato sulle acque del Golfo di Trieste. Miramare è una storia d’amore triste ma purtroppo vera, quella di Massimiliano fratello dell’imperatore d’Austria e di Carlotta. Ma Miramare è anche il suo parco secolare, la sfinge egizia che guarda il mare, i sentieri in ghiaia del giardino dove passeggiava il fratello dell’imperatore, i cannoni sullo sperone roccioso, il casino di caccia giallo dove i coniugi hanno vissuto durante la costruzione del castello. Il castello di Miramare è un vero colpo all’anima, merita il primo posto nelle mie destinazioni del cuore, di diritto al primo posto in questa TOP 10 Friuli Venezia Giulia.
Ulteriori informazioni sulle destinazioni Top 10 Friuli Venezia Giulia
Un sentiero strepitoso sulle falesie bianche vicino Trieste
Essere qui è magnifico. Forse è una riduzione del significato della poesia di Reiner Maria Rilke, artista letterario tedesco al quale questo sentiero è dedicato, ma comunica altrettanto bene la sensazione che trasmette l’esperienza di questo percorso nella Riserva Naturale delle Falesie di Duino.
Siamo vicino Trieste, in quell’appendice d’Italia all’estremo nord-est che riserva non poche attrazioni sorprendenti. Avevamo già parlato della Costiera triestina e delle sue perle nascoste, ma questa ancora non la conoscevamo.
Il sentiero parte dal parcheggio dell’ufficio informazioni al di sopra della Baia di Sistiana in Comune di Duino Aurisina. In media e bassa stagione si può lasciare l’auto qui e seguire le facili indicazioni per il sentiero panoramico. Il primo tratto costeggia il Camping Mare Pineta, al caso un valido appoggio per un week-end nella Provincia di Trieste, dispone infatti anche di case-mobili e bungalows.
Già i primi affacci regalano degli scenari mozzafiato. Da un lato la baia di Sistiana e la Costiera triestina, dall’altro il Parco Naturale delle Falesie di Duino, queste alte scogliere bianche che si tuffano nel mare di un blu intenso del Golfo di Trieste.
Il percorso di circa 2 km si snoda proprio sul limite superiore delle falesie con dei colpi d’occhio sul mare veramente bellissimi. Non è un percorso difficile ma è meglio dotarsi almeno di scarpe da ginnastica, in alcuni tratti le rocce sono sporgenti e con un paio di flip-flop ci si potrebbe fare male. Per noi ad esempio è stata l’occasione di provare le nuove Lizard, test ampiamente superato!
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In zona si trova un carinissimo agriturismo con alcune stanze anche per dormire. L’Allegra Fattoria è proprio un posto piacevole! Si mangia bene, ci sono gli animali della fattoria, tanto spazio per i bambini e sei a due passi da Duino e Sistiana, proprio nel bel mezzo del Carso triestino.
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Lungo il tragitto è impossibile non fermarsi sugli affacci protetti da parapetti in legno per godersi il panorama. Ad un tratto appare pure la sagoma del Castello di Duino di proprietà del Duca di Torre e Tasso (Turm und Taxis), arroccato su uno sperone roccioso direttamente sul mare. Sotto la rocca una piccola spiaggia bianca, purtroppo solo per i fortunati che ci possono arrivare con la barca. Il castello è aperto da fine marzo a ottobre inoltrato, visitabile a pagamento il costo è 8 Euro per gli adulti, 3,50 per i bambini sopra i 6 anni, sotto gratis. Per le famiglie di due adulti e due bambini un bimbo è gratis.
Camminando si può apprezzare anche la vegetazione carsica, in autunno assume dei colori straordinari grazie anche ai cespugli rossastri e arancioni di sommaco. Alcune fortificazioni, bunker e postazioni anti-aeree della seconda guerra mondiale, si possono visitare durante il tragitto a piedi. Uno sguardo suggestivo sul passato e la possibilità di entrare in un vero bunker! Interessanti anche i fenomeni carsici sulle rocce lungo il sentiero come i campi solcati.
Il tragitto si conclude in prossimità del Castello di Duino e in corrispondenza del giardino del Collegio del mondo Unito. Per ritornare al punto di partenza ci sono due opportunità, la prima è quella di fare il percorso al contrario, la seconda è quella di seguire la Strada Statale che porta a Sistiana. Se opti per la seconda scelta attenzione ai tratti dove il sentiero è privo di protezioni dalla carreggiata. In compenso, sul lato sinistro della strada, c’è un grande supermercato dove procurarti qualcosa da bere o fare uno spuntino al bar all’ingresso, da queste parti è immancabile assaggiare il Capo in B!
Il sentiero Rilke con bambini
Per le famiglie con bambini piccoli c’è da fare attenzione in quanto, seppure ci siano delle protezioni, alcuni tratti delle falesie non sono protetti al 100%, e il precipizio fa un po’ paura. State attenti perciò. Non pensate di venire qui con il passeggino, zaino o fascia.
Il nostro giudizio sul sentiero Rilke
Il percorso è un sentiero strepitoso, scenari incredibili si aprono ad ogni passo, adatto ad ogni età a meno che non si abbiano problemi motori importanti. Il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti (one way) se camminate spediti, 45 minuti con i bambini, magari se fate anche qualche sosta per le foto o per godervi la vista stupefacente. Una fontanella all’inizio o alla fine del percorso, che è fattibile chiaramente in entrambi i sensi, un po’ più di gentilezza all’Infopoint di Sistiana sarebbe qualcosa di desiderabile.
Lignano Sabbiadoro per scoprire il Friuli Venezia Giulia
Adoro il mare, vorrei vivere al mare! Ogni inverno trascorso in Brianza conto i giorni che mi separano dal mio primo tuffo stagionale. Chi mi conosce sa però che non sono tipo da spiaggia, sdraio e libro sotto l’ombrellone.. oddio ammetto che magari qualche giorno ci sto anche volentieri, ma poi devo per forza andare all’ufficio turistico locale e trovare quanto di bello il territorio può offrirmi. E cosi ho fatto a Lignano Sabbiadoro nell’ultima vacanza passata con la mia amica e i nostri cuccioli. In questo post dunque mi voglio soffermare poco sul mare, immagino Lignano Sabbiadoro sia già abbastanza famosa come località balneare, ma piuttosto voglio dare qualche spunto su cosa vedere nei giorni di brutto tempo o se semplicemente si vuole staccare un po’ dalla routine mare – spiaggia.
Qualcosa su Lignano Sabbiadoro
Lignano Sabbiadoro è una località balneare del Friuli Venezia Giulia e sorge su una penisola, racchiusa da un lato dal Mare Adriatico e dall’altro dalla Laguna di Marano. Le spiagge sono di sabbia e come in gran parte dell’Adriatico la maggior parte di esse è attrezzata e dispone di lettini, ombrelloni, bar, spogliatoi, servizi igienici e molto di più.
Si può scegliere tra tre località: Lignano Sabbiadoro, Lignano Pineta e Lignano Riviera. Noi abbiamo preso un appartamento vicinissimo alla spiaggia nella zona di Lignano Sabbiadoro, vicini alla famosa Terrazza a Mare e dal famoso viale centrale pedonale. Da qui è facile raggiungere anche la zona lagunare e il faro rosso. Per un quadro completo su Lignano Sabbiadoro noi abbiamo consultato questo sito Da questo sito è anche possibile prenotare ombrellone e lettini in spiaggia.
Lignano Sabbiadoro, i dintorni
A circa un’oretta di distanza da Lignano Sabbiadoro c’è Trieste(di cui te ne avevamo parlato qui) , città splendida con la sua Piazza Unità d’Italia in cui perdersi, con una splendida vista sul mare, con numerosi edifici che la circondano e che di notte si illumina di blu per ricordare il mare. A Trieste, tra le altre cose, non ci si devono perdere i mosaici della chiesa di San Giusto e soprattutto il Castello di Miramare. Purtroppo i giardini non sono più splendidi come me li ricordavo in passato, ma il Castello merita una visita!
Sempre ad un’oretta di macchina da Lignano Sabbiadoro c’è Aquileia (di cui te ne avevamo parlato qui), antica città fondata dai Romani in cui al giorno d’oggi si possono ammirare numerose testimonianze storiche. Spettacolare la Basilica Patriarcale con il suo prezioso pavimento/mosaico. E’ possibile partecipare ad una visita guidata (ad agosto c’era solo la mattina alle 10.30) oppure all’ufficio informazioni sono disponibili le audio guide al costo di 8 euro alla coppia. E’ possibile salire anche sul campanile che mostra un bel panorama al sito adiacente.
Vicinissima ad Aquileia c’è Grado, l’Isola del Sole: città balneare e termale. Il centro storico è molto carino ed è bello fare una passeggiata partendo dal centro storico e raggiungendo il lungomare. La laguna di Grado si congiunge a quella di Lignano Sabbiadoro.
Un’altra bellissima città è Palmanova, la città Fortezza pianificata dai veneziani nel 1593 chiamata la città stellata per la sua pianta poligonale a stella con 9 punte.
Più lontane ma non impossibili da raggiungere (poco più di un’ora e mezza) ci sono le grotte di Postumia in Slovenia (qui trovi qualche informazione in più). I miei figli sono rimasti a bocca aperta davanti ai 6 km visitabili (in parte col trenino e in parte a piedi). Chi se lo dimenticherà il grazioso animaletto che abbiamo conosciuto qui? Il Proteus Anguinus, l’animaletto bianco e cieco che vive in queste grotte è entrato subito nei nostri ricordi! Questo è il sito delle grotte http://www.postojnska-jama.eu/it/home/
Via mare le agenzie propongono anche escursioni a Venezia mentre esiste in darsena un servizio di motonave per scoprire ed esplorare la laguna di Marano e le sue isolette.
A Lignano Sabbiadoro c’è anche uno zoo da visitare nel nord ovest della penisola, ed ospita oltre 1000 animali appartenenti a 200 specie circa tra Mammiferi, Uccelli e Rettili.
Invece per gli sportivi abbiamo visto che in corrispondenza della Terrazza a Mare vengono affittate gratuitamente biciclette per adulti e vengono organizzate escursioni gratuite con guida per la città.
Muoversi a Lignano Sabbiadoro
Ecco il tasto dolente: come ci si muove da Lignano? Si può mollare la macchina e usare i mezzi pubblici? Per me la risposta è… Insomma… il modo ci sarebbe ma non c’è niente di comodo… Innanzitutto non c’è un servizio via mare per Trieste o per Grado o per la Slovenia. C’era molti anni fa ma il servizio è stato eliminato. La linea ferroviaria per Trieste si trova a Latisana, a circa 40 minuti di bus da Lignano e i bus non hanno orari con coincidenze decenti con i treni. Un enorme spreco di tempo insomma. L’ufficio turistico ci ha demotivato subito mostrandoci gli orari e le tempistiche varie, per cui noi abbiamo utilizzato la macchina per Aquileia e Grado mentre ci siamo affidati ad un’agenzia per viaggi organizzati per andare a Trieste e a Postumia (ma ci si arriva tranquillamente anche in macchina). Noi per organizzare e per avere informazioni e materiale informativo ci siamo rivolte all’ufficio turistico in Via Latisana
Il mare di Lignano Sabbiadoro
Per chi ama invece solo la vita da spiaggia, il mare ci ha stupite. Niente male per essere Adriatico. Pulito e adatto ai bambini. Oltre a numerosi bagnetti, ci siamo fatti un sacco di passeggiate lungo la lunga spiaggia di sabbia. Se siete vicini, è bello arrivare fino al Faro Rosso (in località Sabbiadoro) da dove si intravede la zona lagunare. Da non perdersi il tramonto in laguna, visibile bene nella zona della darsena. Bellissimo e romantico. Insomma direi che ce n’è per tutti i gusti! I nostri bambini, nonostante ci stiano ancora chiedendo come mai si chiama Lignano Sabbiadoro e non Sabbia D’argento (ahahahah ce lo siamo chieste anche noi mamme a dire la verità), è da quando sono tornati che raccontano con entusiasmo quello che hanno potuto vedere in questa bellissima e troppo breve vacanza! E già chiedono di tornare con papà!
Trieste è la mia città, sono nata qui 34 anni fa e non l’ ho mai lasciata. Chi viene nella mia adorata città come turista, solitamente se ne innamora per diversi motivi. Sicuramente perché è vivibile, si può girarla tranquillamente a piedi, è architettonicamente ricca di palazzi e chiese di interesse artistico, ci sono tante caffetterie dove è possibile bere il più buon caffè al mondo, ha la più grande piazza affacciata al mare che nelle giornate più limpide si gode di vista montagne e poi è l’unica città al mondo dove c’è la Bora questo vento forte e gelido che fa parte della vita e della cultura triestina.
Una qualsiasi guida turistica di Trieste propone giustamente i “ soliti posti”, i soliti giri ma io qui vorrei parlavi della Trieste che piace a me e che dopo 34 anni ancora mi emoziona, mi gonfia il cuore di orgoglio e mi riempie gli occhi di meraviglia…quindi vi parlo della TRIESTE che piace a me!!!!!!
Itinerario per la Trieste Insolita
Intanto se arrivate a Trieste con l’ automobile è essenziale imboccare la Strada Costiera, la litoranea che costeggia il mare, la vista che potrete godere è di ineguagliabile bellezza…la strada è praticamente a strapiombo sul mare, la vegetazione è lussureggiante e avrete la possibilità di fermarvi in molti belvedere per ammirare il mare, la costa e lo stupendo castello di Miramare in lontananza. Ecco qui…proprio lungo la strada costiera ci sono 2 luoghi per me speciali, posti incantati che tolgono il fiato per la generosità della natura…
Il primo luogo che vi voglio far conoscere è quello che i triestini chiamano “i filtri” e percorrendo la Strada Costiera bisogna svoltare a destra in prossimità dell’ incrocio La strada è una discesa che arriva fino al mare…qui si può parcheggiare l’ auto (attenzione che nei mesi estivi è praticamente impossibile trovare parcheggio perché è un posto gettonatissimo dove fare il bagno) e dopo una scalinata abbastanza lunga e ripida si arriva alla spiaggia, fatta di ciottoli bianchi e mare cristallino, qui si ha la possibilità di mangiare un ottimo fritto o un piatto di pesce alla trattoria Bellariva proprio sulla terrazza sul mare! (rapporto qualità prezzo) Se alla caotica spiaggia preferite la tranquillità di ammirare il mare in tutta la sua bellezza da un punto isolato e strategico dovete svoltare a sinistra seguendo la segnaletica che indica il paese di Santa Croce , passato un piccolo cavalcavia, sulla destra avrete uno slargo dove potrete parcheggiare la macchina e sulla sinistra potrete intraprendere il meraviglioso sentiero denominato Tiziana Weiss (seguite il segnavia CAI numero 1 e 23) …ecco da qui avrete la possibilità di ammirare il paesaggio carsico con vista mare!!!! Se avrete la fortuna di percorrere questo sentiero in una bella giornata di sole ed il cielo terso potrete vedere anche Grado e Lignano e le coste della Slovenia e Croazia in lontananza. Poi riprendete la strada costiera direzione Trieste (mi raccomando quando passate sotto la galleria naturale dovete suonare il clacson 3 volte…la leggenda dice che così facendo vi assicurerete di ritornare a Trieste ! tutti i veri triestini lo fanno ogni volta!!!!),passata la segnaletica che indica Grignano siete quasi giunti alla prossima destinazione immancabile …il castello di Miramare, parcheggiate l’auto sul lungomare di Barcola e fatevi una bella passeggiata in direzione del castello…e bevetevi pure uno spritz in uno dei tanti “baracchini” sul lungomare. E qui il mio consiglio è: il castello fotografatelo da tutti i punti perché è davvero meraviglioso…bianco sul mare sprigiona mistero e attrazione e non dimenticatevi di leggere ai vostri bambini la storia di Massimiliano e Carlotta. Poi vi consiglio di girovagare per il parco senza una meta precisa , camminate per i sentieri, ammirate la flora e portate qualche pezzo di pane vecchio ai cigni e le anatre.
Dal Castello di Miramare vi ci vorranno circa 15 minuti di macchina per raggiungere il centro di Trieste e quindi parcheggiate l’auto (io vi consiglio il terminal passeggeri al molo IV, seguite le indicazioni dalla stazione dei treni costo 1 euro all’ ora, ma se stazionate per più di 6 ore pagate sempre 6 euro e siete praticamente in centro!!). Dirigetevi passeggiando lungo il mare direzione piazza Unita’ d’ Italia….ad un certo punto sulla vostra sinistra si aprirà la nostra piazza….il nostro orgoglio( dovete vederla di giorno ma anche di notte illuminata!) scattate tante foto…perché davvero è una piazza meravigliosa! E se avete voglia sedetevi in uno dei bar che si affacciano alla piazza (il più famoso ed elegante è il Caffè degli Specchi ,storico bar un po’ retrò ma affascinante), e ordinate un CAPO IN B!!!! (non sapete cos’è?) È il caffè più famoso qui a Trieste…sarebbe un caffè macchiato in bicchierino con latte e schiumetta!…qui a Trieste noi abbiamo mille e più modi per ordinare un caffè!
Proseguite verso la stradina pedonale di Cavana e a vostro piacimento scegliete un vicoletto sulla sinistra che si inerpica in salita….qualsiasi vicolo sceglierete andrà bene…perché risalendo tra queste stradine, le casette colorate di recente restauro, locali tipici e lampioncini caratteristici vi troverete a vivere un’esperienza emozionante….questa è la “città vecia” un tempo cuore pulsante della città tra marinai, uomini d’affari e prostitute ora invece rinata sotto un accurata opera di risanamento e ristrutturazione…direi diventata fiore all’occhiello della Trieste bene. Risalendo questi vicoli non dimenticate di voltarvi ogni tanto…potrete godere anche di una splendida vista mare tra le casette e i vicoli!!Sicuramente il vostro girovagare vi porterà (prima o dopo…direi in circa 20-30 minuti) al Castello di San Giusto…mi raccomando entrate nel castello fateci un bel giro attorno che ne varrà sicuramente Dopo tutta questa risalita al Castello…. vi sarà venuta fame? Non c’è problema! A Trieste non si muore ne di fame ne di sete! Quindi ora vi consiglio i posti “imperdibili” dove poter assaporare le nostre squisitezze! Trattoria da Pepi : tipico locale storico triestino dove puoi assaporare il tipico “panin de porzina senape e kren” ma anche crauti salsicce e di tutto e di più! (il locale si trova in pieno centro città in Via cassa di Risparmio) Voglia di Pesce? Io consiglierei Da Gustò in piazza Ponterosso , splendida location…i tavolini sono sistemati proprio sul canale ….e si mangia pesce fresco e piatti tipici …io consiglio i Sardoni in Savor o sardoni impanati o calamari fritti! Ottimi!
Dopo un buon pranzo non potete perdervi lo strepitoso gelato di Zampolli (via Ghega vicino alla stazione dei treni)…e io vi consiglio il gusto : senza nome 1! (Una libidine per chi ama i gusti cioccolatosi!) E per una merenda buona e gustosa? Beh…vi consiglio il frappè al Cremcaffè! (in piazza Goldoni) Qualsiasi gusto sceglierete sarà buonissimo e varrà la pena fare una Trieste è una splendida città…ma pure i suoi dintorni non sono da meno, se avrete la possibilità di fermarvi qualche giorno in più non potete non visitare: la splendida Villa Revoltella (rione di San Luigi) e perdervi nei suoi sentieri, far giocare i bambini sui giochi e godere della vista mare. Prendere il Tram che da piazza Oberdan vi porta a Opicina (scendete all’obelisco …chiedere al tramviere) e fate la passeggiata sulla Napoleonica! La cittadina marinara di Muggia (sul confine con la Slovenia) e ammirare il porticciolo, la città vecchia e il castello. La Val Rosandra con la passeggiata tra il rifugio Premuda e Botazzo attraverso un sentiero che costeggia il fiume Rosandra con una meravigliosa cascata (vi sembrerà di essere in montagna ma con la vista mare!!!) Percorrete con la bicicletta la pista ciclabile dell’ex ferrovia che dal centro città (rione San Giacomo) vi porterà fino a Herpelie in Slovenia
Poi visitate Duino con il suo castello e passeggiare sul sentiero Rilke per godere della vista a strapiombo sul mare. Non mi resta che augurarvi una splendida visita nella mia meravigliosa città!
La Costiera triestina è una meraviglia, un’alta falesia che si specchia sul mare azzurro del Golfo di Trieste
Trieste è una meta di riguardo per chi si trova a passare da queste parti e per chi ci viene espressamente. Ma chi arriva a Trieste nei mesi estivi può approfittare anche di scoprire le uniche spiagge su costa alta che il Mare Adriatico presenta nella sua porzione settentrionale. Da Duino sino a Miramare, lungo la Strada Costiera che giunge a Trieste, la Costiera triestina è tutto un susseguirsi di piccole spiagge, perlopiù a ghiaia e ciottoli, incastonate tra le rocce di calcare bianche che si innalzano a falesia verso l’Altipiano Carsico. Come in tutte le coste alte il mare degrada abbastanza velocemente, fai attenzione se i bambini non nuotano bene, sempre braccioli, salvagente o quello che ritieni indispensabile alla loro sicurezza.
Trieste è una delle città nella quali arrivare è più piacevole, la strada che costeggia il mare è uno spettacolo della natura e regala panorami mozzafiato, verso la città o addirittura sino al’Istria, nelle giornate più limpide. Diverse piazzole sulla strada permettono di fermarsi con l’auto e godere del paesaggio, impossibile non fare una foto.
Iniziamo il nostro percorso daDuino, gioiello che apre la serie delle spiagge a Trieste. E’ conosciuta per la presenza del Castello e della Rocca della Dama Bianca, da non perdere. Qui, dirimpetto ad un ristorante affacciato sulla baia c’è un piccolo stabilimento a pagamento con una bella spiaggietta di sassolini, parzialmente protetta dal molo del vicino porticciolo. Acqua limpida ed un’atmosfera fiabesca. Se non vuoi pagare l’ingresso devi accontentarti di prendere il sole sugli scogli poco distanti ma se sei con bambini forse non è troppo indicato, specie se non sanno nuotare come pesciolini. Se sei fortunato e disponi di un gommone o di un’imbarcazione in affitto puoi esplorare la baia dal mare approdando alla spiaggietta paradisiaca della Dama Bianca, attenzione che è di proprietà privata del Barone Torre e Tasso e magari non gradisce la visita 😉
Baia di Sistiana
La Baia di Sistiana è solo a qualche km da Duino, si scende subito dopo il Camping Village Mare Pineta. Ci sono due spiagge di sassolini sotto le falesie della baia, una ad est (libera) ed una ad ovest, in quest’ultima si entra direttamente con l’automobile (a pagamento), si può parcheggiare ed andare al mare. E’ una destinazione piacevole, molto affollata nei fine settimana. Da poco è stato completato il resort di Portopiccolo nell’adiacente cava di pietra abbandonata, qui c’è il Beach club, stabilimento esclusivo con piscina al quale si accede pagando € 40 nei giorni festivi ed € 70 nei festivi e prefestivi compreso 2 lettini ed ombrellone (alta stagione luglio e agosto) sulla terrazza, lettino in spiaggia 15 Euro, ombrellone 5 Euro, telo mare compreso. C’è anche uno spazio in stile inglese a prato.
La Costa dei Barbari è da sempre il punto di ritrovo (più o meno legalizzato) dei naturalisti triestini, vi si accede da una discesa con molti gradini più o meno vicino all’omonimo bar prima di entrare a Sistiana. Prevalentemente scogli e mini mini spiagge di ciottoli. Ottimo per le famiglie che apprezzano questo tipo di balneazione anche se lo fate a vs rischio e pericolo.
Le Ginestre è uno stabilimento privato un po’ più in la verso Trieste, dispone di parcheggio (a posti limitati) ed una spiaggia di sassolini oltre che di alcune terrazze in cemento. E’ un luogo che è sempre stato considerato Vip ma probabilmente la nascita di Portopiccolo ne ha soppiantato il predominio sulla Costiera triestina. La spiaggia è strettina ma l’acqua è meravigliosa, soprattutto al mattino.
Vista della Costiera verso Miramare
Poco più in là c’è la spiaggia di Canovella, alla quale si accede lungo una scaletta abbastanza impegnativa. E’ una spiaggia bella e libera, e la fatica, non tanto per arrivarci ma quanto per risalire, è ripagata. Limita le cose da portarti appresso al limite, e goditi il mare, spiaggia in ciottoli non molto larga.
La spiaggia dei Filtri è servita da una stradina che scende sino quasi al litorale, c’è ancora una scala da fare. E’ mediamente ampia ma non grandissima, di ciottoli e ghiaia. Si può lasciare l’auto sulla strada ma bisogna arrivare presto al mattino per trovare posto. Ristorante sul posto. Ricordati che sulla Strada Costiera in alcuni tratti è vietato parcheggiare, per evitare brutte sorprese a fine bagno guarda attentamente i cartelli stradali.
Penultima tappa sulla Costiera triestina prima di Miramare, con il suo bellissimo castello, è la Baia di Grignano. La leggenda vuole che Massimiliano d’Austria trovo rifugio proprio in questa baia e decise quindi di erigervi la propria dimora. Non c’è spiaggia ma ci sono due stabilimenti privati con terrazze e piscina (Grignano 1 – Sirena) e Grignano 2 (no piscina e si scende con l’ascensore vicino all’Hotel Riviera), diversamente si può prendere il sole sugli scogli del molo del porticciolo.
Quello diSticco è l’ultimo stabilimento balneare della Costiera triestina nella Baia di Miramare. Terrazze in cemento sugli scogli ed una microspiaggia per bambini. Meta rinomata dai locals.
Friuli Venezia Giulia, una terra da scoprire in famiglia
Per chi nasce e cresce in un luogo, quel luogo assume nel corso degli anni e delle stagioni un potere magico. Diventa ogni giorno il posto del nostro cuore, custodisce gli affetti, coccola le emozioni, nutre la nostra vita. Il Friuli Venezia Giulia è la nostra terra, forse poco valorizzata ma dalle potenzialità enormi. La sua ruralità, quella della campagna friulana, con la sua lentezza, i suoi colori e quei profumi di aria fresca, la vitalita’ delle sue città, Trieste la briosa, Udine giovane e goliardica, Pordenone e Gorizia come due signore, e le montagne che la circondano e la proteggono, il Carso rude e audace e infine le Alpi Carniche ed il Tarvisiano, spettacolari nella forma e nei paesaggi.
Chi parla del Friuli Venezia Giulia parla di una regione che propone tutto per le famiglie, dalle spiagge sabbiose di Grado, Bibione e Lignano, a quelle di ciottoli bianchi della Costiera Triestina, ma anche agriturismi con fattorie didattiche e escursioni in montagna (camminate e sci).
Ma cosa vi consiglio di fare con i bambini in Friuli Venezia Giulia?
Guida alla mano, quella Touring Club potrebbe essere quella giusta partiamo alla scoperta di alcune chicche della regione.
La laguna di Grado, è uno dei gioielli per le famiglie. Si può visitare la laguna affittando delle barche oppure con le escursioni organizzate. Piccole casette con il tetto di paglia, chiamate casoni, dove una volta abitavano i pescatori, ora location perfette per dei week end di relax immersi nella natura, barche di pescatori e batele, barche di legno dal fondo piatto, che si aggirano tra i canali. E Barbana, un antico santuario francescano luogo di ritiro e spiritualità.
Le camminate in Carnia e Val Canale, paesaggi mozzafiato dove la natura ti toglie il fiato, tanto è bella. Aria pura, aria di montagna, aria che riempie i polmoni e il cuore. La Carnia e il Tarvisiano offrono moltissime passeggiate da fare con i bambini, ci sono sentieri che si possono fare anche con i bambini piccoli, altri un po’ più impegnativi. Una visita al Santuario del Monte di Lussari, che si raggiunge con l’ovovia, è imperdibile. Sul sito della Regione FVG potete trovare tutti i sentieri segnati e scegliere quello che è più consono alle vostre possibilità.
L’immaginario scientifico di Trieste, è un museo interattivo della scienza e della tecnica. La location dove è situato è al baia di Grignano, bellissima nel suo splendore. Imparerete come nasce un temporale, come si formano alcune forze fisiche, dalla calamita ai vortici. Qui tutto si tocca e si prova, i bambini ne vanno matti. Vicino al Museo c’e’ il Parco con il Castello di Miramare, andateci è uno spettacolo. Tra gli amici scoiattoli e i pavoni, il castello della principessa Sissi si erge maestosamente, con il suo porticciolo da dove partono tutti i sogni degli innamorati.
La casa delle farfalle di Bordano,è un luogo magico, qui le farfalle vivono libere, ce ne sono di tutti i colori di tutte le specie. Sembra di entrare in un ambiente tropicale. I bambini sono rimasti a bocca aperta! Da queste parti c’è da visitare anche il borgo di Gemona del Friuli in più ti suggerisco un hotel simpatico e adatto alle famiglie dove siamo stati poco distante. L’Hotel Willy ha pure una miniferrovia cavalcabile che funziona nei mesi estivi ed una locomotiva nel giardino dell’hotel.
I sapori degli agriturismi friulani, bellissimi e curati. Oltre a mangiare divinamente piatti tipici come frico, polenta e fasoi, ma anche crauti con le luganeghe, la maggior parte organizza attività didattiche con i bambini. Alcuni hanno la fattoria didattica dove i bambini possono imparare ad accudire gli animali ed a rispettarli.
Un week-end nel nord d’Italia, ecco la prima delle nostre fantastiche quattro: Trieste
Short break, week-end, chiamiamoli come vogliamo, ma ne abbiamo veramente bisogno, per staccare, per riprenderci il tempo per stare con la nostra famiglia. Il tempo da venerdì pomeriggio a domenica sera può e deve essere dedicato a quei briganti che ogni mattina portiamo alla materna o alla scuola elementare (mi piace chiamarla più così che primaria).
Abbiamo scelto quattro destinazioni per un week end in famiglia nel nord Italia, le abbiamo chiamate le fantastiche quattro perché ognuna è diversa e meravigliosa al tempo stesso. Dato che parliamo di viaggi con bambini abbiamo scelto dei semplici percorsi tematizzati, in ogni città alcune attrazioni culturali imperdibile, un po’ di divertimento per i bambini (ma non è detto che non si diverta tutta la famiglia), un po’ di shopping ed infine un’esperienza food legata alle tradizioni del luogo. Quattro viaggi diversi, ognuno per ogni città, tutte legate da un filo conduttore, da fare insieme ai bimbi, senza ammazzarsi di stanchezza, trascorrendo un week-end straordinario in Italia.
Scendendo dalle carrozze alla Stazione Centrale ci si ritrova nel bel mezzo della città, tra l’area del vecchio porto asburgico ed il borgo Teresiano, punto di scambio dove le merci che arrivavano un tempo sui battelli prendevano la strada ferrata per raggiungere l’Austria. La principessa Sissi (Elisabetta) se ne sta in mezzo alla Piazza, ma per volontà politica volge le spalle a quelli che arrivano, strana cosa la politica!
La prima meta a Trieste, parlando di ferrovia, non poteva essere che il Museo ferroviario , localizzato nella vecchia (ed in disuso) stazione est della città di mare. Buona parte dell’edifico è dedicato all’esposizione, parte all’interno e parte all’esterno. Il bello dell’esperienza è che qui non è cambiato nulla da cento anni a questa parte. Nei vecchi saloni della stazione dei treni c’è tanto da vedere, per noi adulti ma anche per i piccoli. Vecchi segnali e tabelle, panchine in legno ed un’atmosfera veramente retro, modellini ed un plastico con i trenini che sferragliano da una parte all’altra dove i bambini restano incantati. Il bello però viene fuori, all’aria aperta, dove i modellini dei treni d’epoca visti all’interno prendono le dimensioni reali. E allora lo spettacolo di locomotive a vapore e vecchie carrozze è magia pura.
Sferragliando per Trieste non potete mancare un giro sul tram che grazie ad un sistema a cavo si arrampica sino ai 400 metri di Opicina (biglietto 60 minuti da prendere 2 biglietti € 1,35). Parte da Piazza Oberdan in centro, ci si siede su panchette in legno all’interno e preparatevi a superare una pendenza che ha dell’incredibile per una strada ferrata. La fermata consigliata è quella dell’Obelisco, dal quale godere una vista mozzafiato del golfo di Trieste fino all’Istria, per poi passeggiare sino al centro di Opicina dove prendere un gelato in centro da Arnoldo o una pasta crema da Vatta, per poi riprendere la corsa di ritorno in discesa verso la città. Cosa che non guasta il costo è quello di un normale biglietto di bus che potete acquistare al capolinea in città.
Lasciando Trieste date un’occhiata alla stazione ferroviaria di Grignano, la prima dopo la partenza. E’ un gioiello rimasto quasi intatto nel tempo, tutto il legno e ghisa. Se siete sul treno potrete dare solo una sbirciatina perché qui, purtroppo i treni non si fermano più, se invece siete con la macchina prendete la prima a destra dopo le due gallerie all’inizio della Strada Costiera, un paio di tornanti, girate a destra dopo un paio di tornanti, un chilometro di strada, una scala di pietra e siete tornati nuovamente indietro nel tempo, non dimenticate la macchina fotografica in auto!
Dopo tutte queste avventure avrete decisamente fame, l’esperienza food che vogliamo farvi provare è tipica di Trieste: porcina senape e kren oltre a crauti e luganighe, tutto bollito. Il riferimento è quello di Piazza della Borsa, vicino la Piazza Unità d’Italia affacciata sul mare. Buffet Da Pepi è il nome del locale, un must per i triestini doc. Non aspettatevi arredamenti particolari o un servizio cinque stelle, qui quello che è importante è quello che bolle in pentola! Ordinate porzina (porcina), senape e kren (una radice grattata sulla carne al momento dal gusto intenso (probabilmente evitate per i bimbi), una birra chiara accompagna il tutto egregiamente. Ora vi manca
A Trieste c’è un gran bel centro con tanti negozi per fare shopping durante il week-end ma se volete conoscerla da local dovete entrare da Toso. E’ una drogheria in Piazza San Giovanni, vetrina in legno esterna, nulla di veramente attraente da fuori. La magia è dentro! Questo negozio non è cambiato dal secolo scorso, bancone in legno consumato, scope appese al soffitto, qui si compra ancora il sapone di una volta o le scope di saggina come si faceva ancora quando c’era l’imperatrice d’Austria. Dietro l’angolo c’è Coloratissimo, all’interno Marina e Fulvio sono degli appassionati di oggettistica e gadgets provenienti da tutte le parti del mondo, imperdibile per accaparrarsi un ricordino durante questo week-end a Trieste.
Informazioni utili per un week-end a Trieste a tema ferrovia
Il Museo Ferroviario lo trovate in Via Giulio Cesare 1, praticamente poco prima del Porto Nuovo, è aperto dalle 9 all 13 mercoledì, sabato e domenica, contattateli in caso di festività al numero 0403794185. Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 Euro, 3 € per i bambini.