Viaggiare con i bambini significa affrontare una piccola sfida. I consigli e suggerimenti per partire in famiglia con i bimbi, come fare la valigia, i voli, i problemi del viaggio e le soluzioni.
Ogni volta che si avvicina l’estate sale l’ansia da partenza, bisogna sempre pensare a molte cose, e quando si è in famiglia, le cose da predisporre si moltiplicano per due, per tre, per quattro o per cinque, come nel nostro caso, c’è davvero da impazzire a preparare le vacanza estive. Qualsiasi sia la destinazione, Sardegna, Puglia, Sicilia, Toscana o Val d’Aosta che sia, che partiamo con la nave o con il traghetto, che saliamo sull’aereo o sul treno, bisogna viaggiare sempre organizzati. In questo blog post cerco di darvi un aiuto sulle cose fondamentali delle quali tenere conto (e non dimenticare), prima di partire per i viaggi d’estate con la famiglia.
I biglietti meglio prenderli in anticipo
L’ho detto molte volte, meglio acquistare i biglietti in anticipo, si risparmia sempre e si possono trovare le soluzioni migliori, ad esempio quelle per i traghetti Sardegna, oppure quelli dei voli o degli accessi alle attrazioni. Se vi sembra rischioso stipulate un’assicurazione annullamento viaggio e vi rimborseranno buona parte di quello che avete speso. Alle volte questa possibilità di tutelarsi c’è anche direttamente alla prenotazione del volo, nave o altro che sia.
Il Wolfgangsee nel Salisburghese
Occhio ai soldi
Il budget è importante, ma non è tutto, meglio prenotare una vacanza che non sia al limite delle nostre possibilità. Ci sono sempre degli imprevisti (un po’ come la carta del Monopoli), è pertanto meglio scegliere un viaggio alla nostra portata e lasciare un margine di sicurezza se per caso ci succede qualcosa, un traghetto perso, un bagaglio smarrito, etc.
Quando partite distribuite bene i vostri averi. Un po’ in contanti (potrebbero servire sempre), un po’ con una carta prepagata (che se la clonano non perdete molto è la potete bloccare immediatamente con una sola telefonata), una carta di credito, se ne avete la possibilità, vi potrebbe sempre servire per un noleggio d’auto o di una barca. Distribuite i contanti anche in più posti, non metteteli tutti nella stessa tasca, è una tecnica collaudata e sempre valida!
I documenti sempre con sé
Una delle cose da non dimenticare a casa sono i documenti. Anche se andate solo in Sardegna, comunque vi serviranno per fare il check-in in albergo. Io uso questa tecnica: prima della partenza metto tutti i documenti della famiglia in un contenitore a busta arancione (bello visibile) e lo lascio in vista, vicino alle chiavi dell’auto o a qualcosa che mi serve sicuramente, solitamente, e mi tocco il naso per questo, non li dimentico con questo tip.
Il garage di un ferry
Le cose indispensabili e indimenticabili in viaggio
Ci sono sempre cose indispensabili e cose inutili che si portano in viaggio. Se andiamo al mare in Sicilia o Sardegna, il costumino sarà indispensabile, ma in questo caso è facilmente sostituibile, ci sono molti negozi che li vendono. Gli occhiali da vista non lo sono. Potrei fare un altro esempio, una medicina da banco sarà facile trovarla anche in un’altra città o località di mare, un medicinale meno diffuso o per il quale serve la ricetta sarà più difficile da trovare. Il mio suggerimento è quello di farsi una lista di cose utili e indispensabili, alle seconde dovremo dare molta più attenzione, una lista scritta, magari spuntabile, potrebbe tornare molto utile.
Spero che questi pochi suggerimenti vi tornino utili per non rovinarvi la vostra prossima vacanza per una banale dimenticanza. Buona crociera, volo, viaggio, o quello che farete la prossima estate!
Da gennaio 2022 per andare a sciare è obbligatorio dotarsi di una polizza di responsabilità civile. La novità è decisamente un passo in avanti per la sicurezza di chi scia. Magari qualcuno la potrà leggere come un’ulteriore adempimento ed onere a carico delle famiglie, ma di fatto è una sicurezza in più per tutti noi.
Lo sci è uno sport bellissimo e davvero piacevole, unisce l’attività fisica alla scoperta dell’ambiente naturale e del paesaggio ma come tutti sappiamo, ed abbiamo provato personalmente, è facile cadere. Possiamo essere i migliori sciatori al mondo ma un tratto ghiacciato inaspettato, un piccolo inconveniente all’attrezzatura, o semplicemente qualcuno che ci taglia la strada, o meglio la pista, ci possono portare inesorabilmente a ritrovarci a terra, o meglio sulla neve. E quando si cade non si governa molto bene la nostra traiettoria in scivolata, può così succedere che coinvolgiamo involontariamente qualche altra persona.
In casi come questi può andare tutto bene, ma può succedere che qualcuno si faccia male o che finiamo a danneggiare qualche cosa di proprietà di terzi, come abbigliamento o attrezzatura. Giusto pertanto essere dotati di un’assicurazione di responsabilità civile che ci tutela e tutela soprattutto le persone che ci stanno attorno. Se a questo aggiungiamo anche una polizza infortuni, ecco che possiamo chiudere il cerchio e andare a sciare più tranquilli, dedicandoci unicamente a godere delle piste e della neve.
Europ Assistance propone una la polizza neve Sci Noproblem (con promozione sconto del 20% valida fino al 31 marzo) a misura non solo di sciatori, adulti e bambini, ma anche di chi pratica losnowboard o il pattinaggio sia in Italia che in Europa. Protegge chi va sulla neve per quanto riguarda la responsabilità civile, e comprende anche il rimborso del le spese mediche, un indennizzo giornaliero, il rimborso dello skipass, delle lezioni con il maestro di sci e l’attrezzatura in caso di infortunio. Tutto a partire da 25 Euro.
C’è un’altra cosa molto importante per chi andrà a sciare nei prossimi mesi! Vi ricordo che bambini e ragazzi sotto i 18 anni hanno l’obbligo di indossare sempre il casco sulle piste da sci, cosa giustissima e che io estenderei anche agli adulti, la sicurezza e la prevenzione non sono mai abbastanza. Pertanto dotiamo i nostri figli di questo accessorio obbligatorio e magari prendiamone uno anche per noi, non c’è nulla da vergognarsi a preservarsi da un possibile trauma cranico e godersi ugualmente la vacanza in montagna.
Post realizzato in collaborazione con EuropAssistance
Scegliere di andare sulla neve con il treno è decisamente qualcosa di ecologico. A mio parere però ha anche altri pregi. È più rilassante. Non a tutti piace guidare l’automobile sulla neve o sul ghiaccio, specialmente se non si è abituati a farlo. Ecco allora che tornano utili i treni per la montagna che ci portano direttamente a destinazione senza dover fare lunghi viaggi in autostrada, decisamente più riposati e pronti a goderci la vacanza sulla neve al 100%, chiaramente con i nostri bimbi.
In Italia ci sono alcune destinazioni invernali che è più facile raggiungere con il treno. Diverse di queste si trovano in Trentino Alto Adige, scopriamo proprio alcune di queste.
La Val di Sole è costellata di piccole località collegate con le piste di sci in quota grazie ai numerosi impianti di risalita. Questa splendida valle ai piedi delle montagne più belle del Mondo, le Dolomiti, è servita da un trenino che parte da Trento. Si può scendere facilmente dalla Freccia nel capoluogo e montare di nuovo in treno nella vicina stazione, per poi raggiungere Daolasa, Dimaro, Mezzana e gli altri centri della valle, dove far base in uno dei tanti alberghi e magari andare a sciare a Folgarida Marilleva, Madonna di Campiglio oppure Pinzolo.
In Trentino adoriamo due località in particolare, Andalo è la prima, Folgaria la seconda, senza un ordine di merito specifico. Ci torniamo spesso con le famiglie che seguono bambiniconlavaligia per le settimane bianche in inverno. E altrettanto spesso, diverse persone mi chiedono come raggiungere queste località sciistiche con il treno, ci sono diversi genitori che non amano viaggiare guidando e prediligono la strada ferrata a quella d’asfalto.
Entrambe località non sono servite direttamente da stazioni ferroviarie. In entrambi i casi, si può però scendere alla stazione ferroviaria più vicina, Trento per Andalo e Rovereto per Folgaria, e proseguire verso i monti con l’autobus, una navetta, oppure un taxi. Come vedete è sufficiente organizzarsi, spesso l’hotel che vi ospiterà sarà in grado di darvi tutte le informazioni utili a raggiungere la destinazione in treno con il supporto dei mezzi di connessione finale. Più facile di quello che sembra!
Restando sempre in Trentino Alto Adige ci spostiamo in provincia di Bolzano, poco più a nord. Anche in questo settore alpino si arriva con il treno. Solitamente si cambia a Bolzano e si procede con un altro treno, nella fattispecie quello che percorre la Val Pusteria. Questa grande valle ospita numerose località, ognuna delle quali dotate di una stazione ferroviaria a sé stante. Mi vengono in mente alcune di queste, come Dobbiaco, San Candido con lo splendido Monte Baranci, Valdaora (da qui si raggiunge anche Anterselva) o Rio di Pusteria. Da segnalare anche altre località al di fuori della Val Pusteria, come Vipiteno ad esempio, anche qui c’è la stazione ferroviaria dove fare tappa. In Alto Adige il servizio di trasporto pubblico bus di collegamento è ottimo, e vi permette di raggiungere il vostro hotel con facilità.
Mi fa piacere segnalare, tra le mete per le vacanze sulla neve raggiungibili con il treno, anche Tarvisio in Friuli Venezia Giulia. La stazione di riferimento è quella di Tarvisio Boscoverde, da qui si raggiunge facilmente il centro della località sciistica con l’autobus o con il taxi.
Si dice che non sia importante la destinazione quanto il viaggio stesso, ma i viaggi non sono tutti uguali e le destinazioni nemmeno e molti italiani scelgono come mezzo di trasporto il treno o il pullman.
Non abbiamo rinunciato alla voglia di muoverci da casa ed esplorare nuovi posti, ma farlo a tutti i costi a volte significa raggiungere dei compromessi con viaggi estremamente lunghi anche durante la notte. Quindi come fare a passare tutte quelle ore al buio senza riuscire a dormire? Vediamo insieme alcuni consigli utili!
Una piccola valigia in più
Quando prepariamo un viaggio pensiamo sempre a quello che dobbiamo portare con noi per la nostra destinazione, ma raramente ci occupiamo di cosa ci serve durante la percorrenza stessa e forse è arrivato il momento di dedicarci un pensierino! Basta una tasca in più per non soffrire durante le lunghe traversate.
Wi-fi a bordo?
Questo pullman o treno è equipaggiato con free wi-fi e sembra che ll problema dell’intrattenimento si risolve prendendo il nostro smartphone per collegarci ai social. Ma abbiamo installato delle app di intrattenimento vero a proprio? Del resto non si può scrollare attraverso il nostro feed per molte ore senza stufarsi.
Sempre nuove scoperte dal finestrino
Cercare delle applicazioni per divertirsi è un ottimo inizio! Ce ne sono a migliaia da scaricare gratuitamente! Ci sono giochi di styling, puzzle 3D, giochi da casinò come la NetBet roulette, oggetti da trovare nei formati hidden object o misteri da scoprire nei visual novel games!
Prima di partire con il vostro dispositivo mobile, guardate le app che avete e pensate a cosa vi piacerebbe portare con voi durante il cammino, e se siete di viaggiatori abituali vi consigliamo l’acquisto di un tablet, ce ne sono anche di più economici e sono un investimento per chi ha piacere di giocare su un formato più grande dello smartphone!
Storie da ascoltare
Il libro è la soluzione migliore quando si viaggia, quando siamo immersi nella lettura, ci distacchiamo dalla percezione del tempo e la nostra mente è in tutt’altro mondo che naviga tra avventure, amori e crimini da risolvere.
Noi però prendiamo le parti di coloro che soffrono di mal d’aria durante i viaggi per cui leggere è un incubo più che un piacere quindi ci sentiamo di consigliare degli audio libri!
Chiudete gli occhi ed immergetevi nelle parole scandite per raggiungere lo stesso stato di coinvolgimento nella storia senza dover sentire lo stomaco sotto sopra.
Dal digitale all’analogico
Se non rientrate nella categoria del mal d’aria e non siete avidi lettori, vi consigliamo di portare con voi una rivista di giochi, enigmi e puzzle tutta da completare e tenere il cervello attivo nei momenti più noiosi.
E per i più creativi, tenete dello spazio per un blocchetto da disegno oppure un diario per annotare o disegnare tutto ciò che il viaggio vi ispira!
Siamo a destinazione
Prenotate il vostro prossimo viaggio e vivetelo in modo diverso pensando a come passare tutte quelle ore: potete sfruttarle per coltivare i vostri interessi oppure per divertirvi per il solo gusto di farlo, il viaggio non è sempre tempo perso!
L’inglese per bambini è fondamentale per dare ai nostri figli quella facilità di comunicare che si acquisisce solo quando si comincia a imparare da piccoli, come quando si inizia a imparare uno strumento come la chitarra o il violino. L’inglese è una lingua talvolta difficile e abbastanza lontana dall’italiano, perciò risulta difficile per gli adulti impararla da zero se non si hanno mai avuto contatti con questa lingua. È allora molto utile cominciare a impararla da piccoli. I bambini infatti sono un po’ come delle spugne: assorbono molto di più degli adulti e la loro capacità di apprendimento è dieci volte superiore a quella a cui siamo abituati. Vale la pena dunque spingere il bambino alla lingua attraverso dei corsi di inglese per bambini!
Cosa ci fornisce un corso di inglese per bambini?
L’inglese per bambini è fondato su metodologie diverse rispetto all’apprendimento dell’inglese per adulti. Infatti, se è vero che bambini assorbono le nozioni più facilmente, devono anche avere i giusti stimoli. I bambini, soprattutto se piccoli, non apprendono attraverso lo studio puro, ma piuttosto attraverso il gioco. Esistono infatti tantissimi metodi di educazione non formale che si basano appunto sull’apprendimento attraverso il divertimento, ad esempio la pantomima, memory, l’associazione di immagini, gli scherzi e così via.
Inoltre è importantissimo che il bambino sia interessato agli argomenti che vengono svolti in classe. Tantissime sono le scuole che ahimè impongono certi argomenti che al bambino risultano noiosi o inutili, questo fa sì che si stanchi facilmente e che non voglia più continuare a studiare. È fondamentale quindi trovare una scuola che dia la possibilità al bambino di scegliere degli argomenti ai quali sia interessato, per esempio lo sport, l’universo, gli animali e così via. Questo garantirà che il bambino possa continuare ad aver voglia di studiare, e ciò renderà molto più efficace lo studio e più veloci i suoi progressi nella lingua. Una delle scuole che utilizzano questo tipo di approccio è Novakid, una scuola di inglese per bambini online che si adatta molto alle esigenze del bambino piuttosto che imporgli degli argomenti già prefissati.
Quali sono i vantaggi di imparare online l’inglese per bambini?
Una delle cose più difficili quando si cerca una buona scuola di inglese per bambini è trovare una scuola vicino alla propria casa. Questo problema può essere superato facilmente optando per una scuola di inglese per bambini online. Senza doversi spostare, prendere la macchina o i mezzi pubblici per portare tuo figlio alla scuola, dovrai solamente accendere il computer e accedere alla piattaforma online della scuola di inglese per bambini. Non avrai così problemi di traffico, di ritardi e così via, è un modo per semplificarti la vita enormemente.
Certe scuole di inglese per bambini inoltre danno la possibilità di scegliere la data e l’ora in cui vuoi fare lezione e questo è importantissimo sia per te che per tuo figlio. Questa opzione infatti dà l’opportunità a te di scegliere un momento in cui non sei al lavoro o comunque non sei impegnata, e al tuo bambino di scegliere un momento in cui non è troppo stanco per studiare. Quando si ha appena fatto sport o si torna da un viaggio, è molto improbabile che si riuscirà a studiare efficacemente, e quindi a ricordare tutti i concetti e le regole che vengono apprese. Per questo è così importante che sia il momento giusto per imparare l’inglese: beneficeranno enormemente i risultati e i progressi dei nostri figli!
In tutti questi anni di viaggi con i bambini abbiamo riscontrato come la classica sosta in autogrill,o comunque nei luoghi di ristoro in autostrada, sia abbastanza deludente quando viaggi con bambini. Spesso non c’è il parco giochi, né all’interno, né all’esterno, non uno spazio per farli semplicemente sgambettare all’aria aperta neppure. A mio parere una sosta in autostrada non è proprio un bel momento per la famiglia, specialmente dopo un lungo viaggio in automobile. Merita uscire per una sosta fuori autostrada?
La nostra risposta è sì. Merita allungare un po’ il tempo del viaggio in favore di una pausa più rilassante, con spazi adeguati ai bambini, dove si può mangiare in rilassatezza e i piccoli giocare un po’, dopo essere stati seduti tanto tempo in auto. Alla fine si arriverà a destinazione forse con mezz’ora di ritardo, ma cosa importa, siamo in vacanza no?
In questo post abbiamo raccolto le nostre migliori tappe di viaggio e quelle che ci hanno suggerito i nostri followers, ecco dove fermarsi fuori autostrada con i bambini e trasformare una semplice sosta in una tappa interessante e divertente per tutta la famiglia.
Egna – Il parco del gigante addormentato – Autostrada A22 del Brennero sulla via della Val Pusteria – A 2 minuti di orologio dal casello di Ora, poco prima di Bolzano, si trova questo grande parco con giochi tradizionali come scivoli, altalene e percorsi avventura con anche un laghetto artificiale e dei giochi d’acqua vicino a un torrente, dove è possibile anche mettere i piedi in acqua (lo abbiamo fatto). Per i genitori ci sono delle fantastiche amache dove dondolarsi. Ottimo per un pic nic, non c’è un bar (perciò portatevi da mangiare a da bere – vicino c’è però un supermercato) ma i servizi igienici sì. Non c’è tantissima ombra ma ci sono degli alberi e il parco non è di solito particolarmente affollato. Il vicino paese di Egna è carino se avete un pizzico di tempo in più è c’è anche un museo di tradizione popolare.
Il parco giochi del Gigante addormentato a Egna
Prima di Rovereto e Trento, sulla A22 del Brennero (uscita Ala – Avio) c’è il castello di Avio con interessanti attività per i bambini. Ingresso a pagamento.
Carpignano Sesia – Novara – A26 a poca distanza dal nodo con l’A4 – Patrizia suggerisce l’agriturismo la Biula a Carpignano Sesia in provincia di Novara, 10 minuti dall’uscita e si mangia benissimo, giochi per bambini e qualche animale che i bambini apprezzano sempre. L’uscita dall’autostrada è Biandrate Vicolungo, c’è anche un Outlet vicino.
Fuori A4, proprio sotto il Lago d’Iseo c’è l’Agriturismo Cascina Solive dei Fratelli Bariselli, buon cibo e tanto spazio all’aperto in zona sicura per i bambini sulle bellissime colline di Franciacorta.
Sull’Autostrada dei vini, tra Asti e Alessandria, si trova l’Astrobioparco – Oasi Di Felizzano, con animali e parco naturale. Sulla strada è presente un supermercato con orario continuato nel caso servissero provviste, chi vuole può organizzare anche una grigliata riservando il tavolo. giochi per bambini. Ingresso a pagamento.
Montegaldo – Potenza – nel tratto della A2 prima di entrare in Calabria – Vicino all’uscita Lauria Sud Valentina suggerisce il ristorante Cazzaneda con un parco giochi per far sgranchire i bambini e ottimo pranzo.
Sulla statale jonica tra Policoro e Mataponto (Basilicata) si esce dalla superstrada a Scanzano e si raggiunge in pochi minuti Scanzano Lido, qui ci siamo trovati bene al Lido Il Faro con ristorante (pizza e puccia) e un bel parco giochi per bambini con tiro a segno gigante. chi vuole magari si prende anche la tintarella! Gli stabilimenti balneari li abbiamo rivalutati anche per le soste viaggio, c’è sempre qualche gioco e un posto dove mangiare.
Parco giochi, sosta fuori autostrada al mare in Basilicata
Zona Firenze – Marcello suggerisce Osteria de’ Giusti, vicino uscita Incisa Reggello A1. Cortesia per le famiglie con bambini e buon menù con specialità di carne.
Giovanna ci suggerisce sempre in zona Firenze il Lago di Bilancino, perfetto per bagno e pic nic. Uscita Barberino di Mugello, c’è anche un outlet vicino, magari per un po’ di shopping.
In area Sud di Firenze riferimento A1, c’è la Fattoria La Palagina, uscita Figline Valdarno, posto carino con animali, si organizzano anche laboratori per bambini. Ci siamo stati e abbiamo trascorso una bella oretta conoscendo gli animali della fattoria.
Uscita A1 (Autostrada del Sole) Fabro, tra Firenze e Roma, c’è la Bettola del Buttero, ottima la cucina ma tanto spazio per i bambini con giochi all’esterno tra cui una vecchia decapottabile, una vecchia giostra e altro. (consiglio di Silvia)
Sulla A13, Jacopo ci segnala: fuori Ferrara abbiamo trovato un agriturismo splendido, con un sacco di giochi per bambini e animali da vedere e cibo tipico buonissimo. Agriturismo La Bozzola.
San Benedetto del Tronto si trova vicino l’autostrada A14 e dispone di molti stabilimenti balneari con ristorante e parco giochi, uno in particolare è molto carino:il giardino dei bambini. Vicino ci sono diversi locali dove mangiare. Parcheggio a pagamento da acquistare dal giornalaio minimo 3h con grattino.
Sempre in zona (A14) a Monteprandone Emanuela suggerisce l’agriturismo Il sapore della luna.
Marcella suggerisce Rimini, uscita Rimini Sud A14 – a 3 km si trova il ristorante per famiglie In Fabula. Spazio all’aperto, parco giochi, animali e si organizzano dei laboratori didattici.
Zona Ancona (A14), uscita Ancona Nord o Sud, c’è il Parco Belvedere Posatora, con area verde, giochi per bambini e anche un baretto, zona ventilata e vista mare, perfetta anche in estate.
Piccolo Bistrot con piccola zona gioco per bambini con lavagna a parete, vicino a Cesena, uscita A14 Cesena, si chiama Ristorante Ciòcabec Bistrot & Wine Bar.
In zona Imola uscita A14 c’è il ristorante Andy e Flo’ con giochi per bambini e gentilezza per le famiglie. Oppure il Giardino degli Angeli per un pic nic a Castel San Pietro Terme zona Bologna.
Rimaniamo sulla A14 per una sosta fuori autostrada al parco naturale di Cervia. Si trova nella pineta della località. Ci sono spazi per bambini attrezzati, aree pic nic ma anche dei punti ristoro se non si ha dietro tutto quello che serve. A pagamento è possibile accedere anche al settore fattoria con gli animali che tanto piacciono ai bambini.
In Liguria Jessica propone: sull’A12 Genova – Livorno, uscita Brugnato, vicino al casello c’è un outlet con un piccolo parco giochi e diversi locali dove mangiare (pasta, focaccia, piadine…).
Marilena suggerisce Tragitto Puglia ionica – A1, scegliendo la SS Basentana quale percorso economico (non si paga pedaggio fino a oltre Salerno) e panoramico, ad Albano di Lucania c’è un parco avventura immerso nel verde e nella frescura della montagna (quasi 1000m slm). Parco giochi gratuito, tavoli liberi per picnic con cibo da acquistare anche sul posto o volendo pranzo con cibo locale (dall’olio alla pasta fresca) a buon prezzo.
In zona Roma noi abbiamo fatto tappa all’Outlet di Valmontone, a parte lo shopping c’è un’ampia zona pedonale, spazi giochi per i bimbi è diversi locali dove mangiare. Di fronte, se ne avete il tempo, c’è anche il parco a tema Magicland.
Giovanna ci segnala il lago di Osteria Grande (Bo) – Uscite dall’A14 a Castel San Pietro terme venendo da Sud e proseguite qualche km verso nord fino ad Osteria Grande. Proprio sulla via Emilia c’è un lago con piadineria, gelateria altalene e scivoli ! Bagno pulito e un enorme prato! ( forse qualche zanzara 😉
Se siete in direzione Est, verso la Croazia sull’A4 merita uscire dall’autostrada è fare una tappa ad Aquileia. Il parco intorno all’antica basilica è molto bello, c’è spazio per giocare e correre o fare un picnic. Se volete assaggiare qualcosa di goloso c’è la fabbrica del cioccolato Cocambo, oppure davanti al prato della basilica la pasticceria il Mosaico con dolcetti da mille e una notte. Ci sono anche molte cose da visitare come la basilica stessa o i resti romani, ma dipende da quanto tempo avete a disposizione.
Padova, si raggiunge facilmente fuori dall’autostrada a13 il Parco Iris, un luogo immerso nel verde, perfetto per un pic nic con giochi per bambini c’è tanto spazio per correre e divertirsi.
A4 uscita Peschiera del Garda per una sosta a colpo sicuro al Parco Giardino Sigurtà a Valeggio sul Mincio. Ingresso a pagamento ma è un posta da vedere, direi per la sosta almeno due ore, due ore e mezza. Poco distante è molto carino il paesino di Borghetto, c’è un bel locale fuori centro per le famiglie con ampio giardino e diversi giochi, noi ci siamo trovati proprio bene: Demu’s Stube con piatti tirolesi, strano da queste parti ma è così 😉
Il bellissimo parco del Sigurtà a Valeggio sul Mincio
Uscita A14 Vasto Nord in Abruzzo per arrivare all’agriturismo a Casalbordino mare con spazio all’aperto e giochi per i bambini. Ottima tappa fuori autostrada per un viaggio da e verso la Puglia o più a Sud.
Tiziana propone, zona lago Maggiore, praticamente tra Lombardia e Piemonte, uscita CastellettoTicino, il Gottard Park, un museo all’aperto veicoli antichi, parco giochi per bambini, parco, aree per picnic, ottimo per una sosta in famiglia.
In Toscana, sulla litoranea che scende da Livorno verso la Maremma il Cavallino Matto è un piccolo parco a tema, così come quelli di una volta, ombra in pineta, tanti giochi, areee dedicate per il pic nic o per mangiare nei ristori del parco, ingresso a pagamento. Ottima sosta per le famiglie fuori autostrada. Poco distante il paesino di Bolgheri, famoso per il viale di cipressi del Carducci, è un piccolo gioiello da visitare.
Sosta fuori autostrada a Bolgheri
Le tappe in autostrada servite per le famiglie
Anche se è un Autogrill mi andava di segnalarlo ugualmente perchè ha un parco giochi recintato abbastanza carino è pure un’area cani, si trova poco prima di Bolzano: Autogrill Laimburg Est.
Ci segnalano anche la stazione Autogrill di Castelbentivoglio Ovest vicino Bologna con piccolo parco giochi per i bambini.
Queste sono solo alcune delle tappe possibili, aggiungi la tua tappa fuori autostrada preferita, così la potremo inserire nella mappa è potrà tornare utile a tutti!
Le vacanze dell’estate 2021 si avvicinano e la voglia di tornare in Alto Adige è sempre grande. Quest’anno la novità del Corona Pass ha un po’ spiazzato le famiglie che volevano scegliere questa destinazione per le loro vacanze con bambini e ragazzi, qualcuno preoccupato da tamponi e certificati magari ha avuto qualche remora. Avendo programmato anche noi una vacanza in Alto Adige con i nostri figli, abbiamo voluto informarci e condividere con voi le ultime notizie su cosa bisogna o cosa non bisogna fare per trascorrere le vacanze con i bambini in Alto Adige. Tutto grazie alle informazioni forniteci dall’ente del turismo locale al quale ci siamo rivolti per avere chiarimenti.
Quando serve il Corona Pass?
ll CoronaPass Alto Adige è il requisito necessario per l’accesso alle “CoronaPass-Area”: per esempio aree benessere, piscine e sale fitness nelle strutture ricettive (hotel per capirci), sale da pranzo all’interno dei ristoranti (fino al 1 giugno), spettacoli teatrali, concerti e cinema, prove ed esibizioni di cori e bande musicali, sport di squadra e di contatto, negli spogliatoi e docce se ubicati in locali chiusi, a feste di matrimonio e simili.
Quando non serve il corona pass?
Per tutti gli altri casi, compresi i ristoranti dal 2 giugno e per fare il check in in hotel o struttura generica e neppure nei musei. Il Corona pass non è obbligatorioper i bambini di età inferiore ai 6 anni.
Ad esempio se voglio fare una pedalata sulla ciclabile della Val Pusterianon serve il Corona Pass. Se voglio andare a visitare il centro visitatori delle Tre Cime non serve, se devo fare il check in un maso o in hotel non serve, se invece voglio accedere alla Spa dell’hotel in questo caso sì, serve per me e per tutti i miei figli dai 6 anni in su, così come serve se faccio una partita a calcetto e uso gli spogliatoi.
Dove serve e dove non serve il Corona Pass in Trentino Alto Adige
Come posso ottenere il Corona Pass
Per ottenere il Corona Pass avrai bisogno di esibire uno di questi documenti, in alternativa l’uno all’altro, ossia uno di questi tre:
il certificato di vaccinazione completa (o 15 giorni dopo la prima dosefino al completamento del ciclo di vaccinazione) contro il Covid-19 (con meno di 6 mesi) – e ha una validità di 9 mesi dalla data di completamento del ciclo di vaccinazione
il certificato di guarigione da Covid-19 (non più vecchio di 6 mesi)
l’esito negativo di un tampone antigenico o rapido effettuato (per capirci quello fatto anche nelle farmacie) nelle ultime 72 ore.
IMPORTANTE DA SAPERE: un tampone non invasivo e autosomministrato potrà essere effettuato gratuitamente in Alto Adige presso le strutture ricettive aderenti all’iniziativa “Testiamoci”, nelle farmacie e nelle postazioni test abilitate. Più info qui https://www.provincia.bz.it/sicurezza-protezione-civile/protezione-civile/coronavirus-test-alto-adige.asp. Attenzione nella maggioranza dei casi il tampone va prenotato in anticipo!
Le cose da sapere per una vacanza in Alto Adige dal 2 giugno – da suedtirol.info
I mezzi pubblici e le funivie viaggiano con il 50% di capacità di carico. I passeggeri, a partire dai 12 anni, devono quindi indossare una mascherina FFP2 (non le mascherine tradizionali chirurgiche);
Tra le 5 e le 23 ci si può muovere liberamente all’interno del territorio della provincia di Bolzano senza autocertificazione.
È consentito lo sport all’aperto tra le ore 5 e le ore 23 a condizione che vengano rispettate le regole generali di comportamento: distanza minima tra le persone di 1 metro e protezione delle vie respiratorie. Persone impegnate in attività sportive devono mantenere una distanza di due metri, ma non devono indossare protezioni respiratorie.
Le attività commerciali al dettaglio (negozi) sono aperte dal lunedì al sabato. La domenica e nei festivi sono aperti solo le farmacie, le parafarmacie, le edicole, le tabaccherie e i negozi di generi alimentari. Nei negozi è obbligatorio indossare una mascherina FFP2.
I mezzi pubblici (bus – treni) e le funivie viaggiano con il 50% di capacità di carico. I passeggeri, a partire dai 12 anni, devono indossare una mascherina FFP2.
Teatri, cinema, sale da concerti al chiuso sono accessibili su prenotazione e con Green Pass o CoronaPass. La capienza consentita non potrà essere superiore al 50%.
Le piscine all’aperto e i centri per nuotare possono aprire. L’accesso a docce e agli spogliatoi avviene con Green Pass o Corona Pass.
Corona Pass, bambini e vacanze in Alto Adige in breve
in pratica, se avete bambini sotto ai 6 anni non dovete fargli fare alcun tampone;
il tampone è richiesto qualora non siate vaccinati o guariti;
il Corona Pass vi serve per alcune attività (Spa, piscine, etc.) non vi serve per molte altre;
Come ottenere il Green Pass?Qual è la durata del Pass Verde? Chi rilascia il pass vaccinale? Il susseguirsi delle notizie che passano dalla stampa ci ha sommerso di informazioni, talvolta contrastanti, tali da generare in noi un sacco di dubbi. Il Green Pass italiano, il Corona Pass dell’Alto Adige in aggiunta ai tamponi per Sardegna e Sicilia, ma di fatto cosa ci serve per partire per le vacanze con la nostra famiglia? La risposta più comune è nulla. Perché se ci muoveremo in Italia tra regioni di colore bianco e giallo non avremo necessità di dimostrare nulla né di fare tamponi. In questo post vi darò alcune informazioni di base per fare chiarezza sull’intero argomento ma soprattutto dove e come reperire le informazioni necessarie per partire, in viaggio o in vacanza, in Italia e all’estero.
Viaggi in ITALIA? Green Pass italiano (certificazione verde) per andare in vacanza in Italia
È da precisare prima di tutto che il Green Pass italiano (Certificazione Verde) NON SERVE per spostamenti tra regioni BIANCHE e GIALLE.
Il Green Pass o Certificazione verde italiana è un documento (in formato cartaceo e/o digitale) che permette gli spostamenti in tutta Italia e attestando una di queste 3 cose (una in alternativa all’altra): a) aver completato la vaccinazione anti-covid; b) essere guariti da COVID, con cessazione dell’isolamento; c) aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare (PCR) con esito negativo al virus SARS-CoV-2
Per le famiglie è importante sapere che ibambini sotto i 2 anni sono esentati dal possesso del Green Pass, e quindi dai tamponi. Il green pass italiano è valido dal 15° giorno successivo alla prima dose di vaccino e dura per 9 mesi dalla seconda vaccinazione.
Il Green Pass italiano sarà rilasciato dall’azienda sanitaria regionale di competenza, in FVG si scarica online ad esempio.
Viaggi in EUROPA? Green Pass europeo per andare in viaggio o vacanza in Europa
Il Green Pass europeo entrerà in vigore dal 1 luglio 2021. Sarà in formato digitale ma anche cartaceo, in pratica sarà un QR code da esibire e che permetterà di dimostrare una di queste tre cose:
a) aver completato la vaccinazione anti-covid; b) essere guariti da COVID, con cessazione dell’isolamento; c) aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare (PCR) con esito negativo al virus SARS-CoV-2
Sostanzialmente niente di più rispetto il pass vaccinale (pass verde) italiano, ma è qualcosa che apre le porte dei paesi facenti parte della Comunità europea. In questo caso sarà valido 12 mesi dal completamento della vaccinazione (leggi seconda dose per i vaccini che la prevedono). Mostrando il Green Pass europeo, i paesi facenti parte dell’Unione europea (UE) non potranno imporre restrizioni di viaggio, come quarantena, isolamento o tamponi, a meno che non vi siano condizioni particolari di emergenza.
Al momento non abbiamo indicazioni sull’età minima per la quale è richiesto il Green Pass, probabilmente dipenderà dalle decisioni di ogni singolo paese, un po’ com’è adesso: in Italia 2 anni, in Grecia 6, in Austria 10, in Olanda (Paesi Bassi) 12, in Svezia addirittura 17, si rende necessario controllare paese per paese, vedi sotto come.
Dove reperire più informazioni sui viaggi in Europa
Per programmare a oggi un viaggio in Europa il mio suggerimento è quello di informarsi con attenzione, paese per paese, vi do alcuni siti di riferimento dai quali ricavare le ultime novità e le regole applicate, specialmente per i bambini e ragazzi:
il primo sito è https://reopen.europa.eu/it/ , è un portale gestito a livello comunitario dove è possibile inserire il paese di partenza e quello di arrivo ottenendo le informazioni necessarie per il viaggio, documenti e adempimenti, molto utile! Non dimenticate di controllare poi anche il sito ufficiale del turismo del paese di destinazione;
viaggiare sicuri è un altro punto di riferimento anche se io personalmente lo trovo un po’ complesso da sfogliare;
per muoversi in Italia la pagina FAQ del Governo è utile per capire cosa si può fare e cosa non si può fare in Italia;
Sarà possibile fare i viaggi in paesi extra UE?
Dalle ultime news Svizzera e Gran Bretagna di conformeranno a quanto imposto dal Green Pass europeo. Per gli USA tra voli Covid free e qualcosa che assomigli al Green Pass europeo sembra che ci sarà un’apertura al turismo e che verrà comunicata al più presto. New York pare sarà la prima città ad aprire le porte ai turisti. Attendiamo comunque maggiori dettagli.
Come organizzarsi per tornare a viaggiare
I viaggi sono troppo importanti per noi, pertanto, al di là di ogni contraddittorio sull’argomento vaccino, noi abbiamo deciso di vaccinarci in modo da disporre al più presto del Green Pass italiano e Green Pass europeo, e così tornare a viaggiare di nuovo. Abbiamo già tante partenze in programma (anche con alcuni di voi) e non vorremmo perderci neppure una. Di fatto sia io che Giulia abbiamo già fatto la prima dose e attendiamo a metà giugno di fare la seconda, pronti per riempire di nuovo la valigia. Se sarà necessario (e possibile) i nostri figli si vaccineranno o faranno i tamponi necessari alla partenza. Il viaggio arricchisce troppo per dovervi rinunciare.
Il presente post è stato redatto in data odierna sulla base delle informazioni disponibili dai siti ufficiali e stampa.
Le migliori App di editing fotografico per Instagram
Molto spesso su Instagram si rimane affascinati da alcune foto bellissime, sembrano quelle di un catalogo talmente sono perfette e ben editate. Hai mai pensato a quanto tempo e lavoro c’è dietro una foto? La crescita di un profilo passa anche da questo, lo spieghiamo sempre nelle nostre consulenze online. Dalla ricerca del soggetto, allo studio online, alla fase di editing, che è fondamentale per rendere una foto per Instagram fantastica. In questo blog post ti voglio raccontare quali sono le app per Instagram che usiamo regolarmente per editare i nostri scatti e che ci permettono di migliorare notevolmente la qualità delle nostro foto da pubblicare su Instagram (e mi raccomando non si dice Istagram ;). In più ho aggiunto una app e un software (entrambi gratuiti) per editare e montare i video, come quelli per le storie o i reel.
Come puoi vedere nella nostra gallery di Instagram, le foto presentano un editing personalizzato, sulla base del quale applichiamo poi un filtro per uniformare la gallery. Ma torniamo indietro, cos’è l’editing fotografico, che cos’è un filtro, cosa vuol dire rendere una gallery omogenea? Tante domande, ma bisogna partire da questi importanti concetti per poi illustrare le migliori app di editing fotografico per Instagram.
Instagram: i concetti base dell’editing fotografico
Si parla di editing fotografico quando si vuole migliorare alcune caratteristiche delle fotografie, come la luminosità, il contrasto, le ombre e via di seguito con tutti gli altri parametri. Una cosa fondamentale per andare a editare le foto modificando alcune caratteristiche fondamentali è avere un buon prodotto in fase iniziale. La foto dovrà essere dettagliata, non sgranata, non sfocata… insomma già di suo dovrà essere una buona foto, perché non è con l’editing che si crea un buon scatto dal nulla…
Il filtro è una funzione che ti permetterà di uniformare la tua gallery rendendo le fotografie diverse uniformi nei colori e nelle tonalità utilizzate. Anche in questo caso non serve scegliere un filtro super costoso ma serve scegliere un filtro che rappresenti il più possibile quello che state comunicando. Inoltre le foto per essere uniformi dovranno presentare almeno un paio di caratteristiche che le accomuna: inquadratura, colori, soggetto. Le app di editing fotografico per Instagram sono un toccasana per chi vuole editare le foto direttamente da cellulare, snellendo e velocizzando di molto il lavoro.
Instagram: le app per editare le foto
Snapseed, meglio in uno “snap”
Snapseed è la migliore app gratuita, e forse la più usata, anche quella più scaricata sui cellulari. Disponibile sia per i-phone che per android, questa app di editing fotografico vi permette di editare in maniera quasi professionale le vostre foto. Potrete agire sulla luminosità, sul contrasto, sulle ombre, sulla nitidezza, con la gomma cancellare eventuali imperfezioni, variare la curva di colore delle foto ed eventualmente applicare i filtri predefiniti. Una funzione che personalmente reputo molto interessante è che si può salvare le modifiche fatte ad una foto creando una personalizzazione che poi potrà essere applicata alle altre foto che verranno editate con questa app e che renderanno la vostra gallery più omogenea nei colori e nell’editing.
VSCO, la mia preferita
VSCO è la mia app per Instagram preferita. Ci ho messo un po’ per imparare ad usarla alla perfezione ma al momento non la cambierei per nessuna altra app di editing. Con VSCO, disponibile sia per iphone che per android gratuitamente, potrete uniformare la gallery dando a tutte le vostre foto lo stesso effetto ottico. Tantissimi filtri gratuiti per iniziare a sperimentare e a capire come funziona l’app per poi sceglierne magari uno a pagamento, sicuramente meno usato e più particolare. La bellezza di questa app di editing fotografico è che potete applicare al filtro l’intensità che preferite, applicare più di un filtro e modificarla poi per ottimizzarla con le varie impostazioni come luminosità, ombre, contrasto, etc..
Lightroom, la più utilizzata sui pc
Lightroom è il programma di editing fotografico di Adobe più utilizzato da pc, ma pochi sanno che è anche un app di editing fotografico gratuita (nella sua forma base mentre nella versione pro è a pagamento) sia per iphone che per android. Le funzionalità di Lightroom sono veramente tante, dal semplice editing alla comparazione di più foto alla creazione o installazione dei preset. I preset sono dei filtri che si possono scaricare gratuitamente o acquistare online, e che una volta installati su Lightroom, potranno quando applicati modificare le vostre foto. Inoltre come anticipavo vi potete costruire voi un filtro personalizzato da applicare a tutte le vostre foto.
Unum per progettare la gallery in anteprima
Unum è l’app che noi utilizziamo per visionare anticipatamente come verrà la gallery prima di pubblicare la foto. È anch’essa un’app gratuita disponibile per tutti i sistemi di cellulare, iphone e android, e oltre alla funzionalità sopracitata è possibile preparare con esso la caption e mandare online la foto. Ha una funzione calendario che permette di programmare i post e sapere quando vanno online, e una funzionalità reminder che permette di mettere un alert per ricordarsi quando pubblicare le foto.
A color story, effetti di luce infiniti
A color story, scaricabile da tutti i dispositivi in una forma gratuita e con una versione pro a pagamento, permette di applicare alle proprie foto tutta una serie di effetti che possono aiutare a rendere unica la propria gallery. Colpi di luce, filtri colorati, inserimenti di corpi illuminanti. Con quest’app non si gioca tanto sulle caratteristiche della foto ma sulla luce utilizzata per illuminarla. Disponibile per iphone e android.
Afterlight contro buio e rumore su Instagram
Afterlight gratuita e disponibile sia per i sistemi IOS che Android, è la migliore app per modificare le foto scattate al buio eliminando il rumore ed esaltandone i colori. Anche su questa app sono disponibili tantissimi filtri ma sinceramente personalmente preferisco quelli di Vscocam.
Facetune, i selfie perfetti per IG
Facetune – editor foto per selfie perfetti l’app gratuita ideale per chi vuole rimuovere le imperfezioni dalle fotografie in cui sono presenti delle facce in primo piano, che siano esse selfie oppure fotografie scattate ad altre persone. Questa app rimuove eventuali brufoletti, rughe d’espressione ma anche migliora la tonalità della pelle e corregge l’esposizione del viso e la presenza di eventuali ombre. Su app store e Play store.
Insta bokeh per rendere uniche le foto di instagram
Bokehful è una app che io adoro e che rende le fotografie uniche. Gratuita e disponibile sia per iphone che per android. Con questa app potrete creare una serie di effetti luminosi e potrete inserire delle lucine sfocate di varia grandezza e di vario colore. Adoro le foto editate con questa app che raccontano le festività, specialmente quelle natalizie.
Adobe Photoshop Express, il classico intramontabile
Un vero classico intramontabile dell’editing fotografico anche in versione gratuita per lo smartphone, iphone e android. Con questa app sei in grado di fare un sacco di cose per le foto di Instagram come tagliarle, correggerle, applicare filtri o filigrane, salvare i look e applicare cornici, supporta anche le foto in RAW che permettono di avere una qualità migliore dell’editing. Un sacco di funzioni, talvolta non semplicissime ma un grande strumento di correzione e miglioramento delle foto per Instagram.
PS: se le app sono in inglese ti puoi aiutare con Google Traduttore.
Le app e il software per i video di Instagram
Tra le app gratuite la prima che ti suggerisco è InShot. Si tratta di una app per montare ed editare i video da immagini, spezzoni aggiungendo scritte musica o altro audio. L’uso è molto semplice e intuitivo anche se sullo smartphone non è proprio semplicissimo andare a fare dei tagli molto precisi. Nella versione base possiede un sacco di si utilità, alle quali se ne aggiungono molte di più (oltre all’assenza del classico watermark sui fotogrammi) nella versione a pagamento. Consigliata!
Il software per il pc che utilizziamo invece per montare i video è Wondershare Filmora. È uno strumento (gratuito in versione base) potente per realizzare video per Instagram, anche storie e reel in quanto è facile lavorare anche con i formati verticali. In più puoi lavorare su più tracce, creare finestre nelle finestre, aggiungere scritte, transizioni ed effetti speciali. Nella versione pro (che non è molto costosa) poi puoi fare veramente di tutto. In più gira abbastanza bene anche su pc non potentissimi. Consigliato anche questo per Instagram!
Alzi la mano chi come me, al primo freddo autunnale, alla prima serie di giornate uggiose o a quelle di vento intenso, spesso coincidenti con l’inizio della scuola, non comincia a preoccuparsi che il proprio bimbo possa iniziare a lamentare qualche problema di respirazione. I primi lievi sintomi, si tratti di naso chiuso per il raffreddore oppure la semplice tosse, sono un campanello d’allarme che a una mamma, ma anche a un papà, non passano certo inosservati.
Una visita al sito Un respiro di Salute, con interessanti informazioni su allergie, malattie respiratorie e aerosolterapia, mi ha fatto tornare indietro con il pensiero, al mio primo figlio. Quante tappe dal pediatra per la sua bronchiolite prima e bronchite poi. Sarà che è andato al nido a poco più di sei mesi, gli inverni particolarmente freddi e umidi e il fatto che vivevamo praticamente nel bosco, ma i primi anni della sua vita abbiamo dovuto combattere ricorrentemente contro queste problematiche, fortunatamente uscendone vincitori.
Come abbiamo affrontato i problemi respiratori
Per affrontare la nostra battaglia ci siamo avvalsi principalmente dell’aerosol, per noi è diventato una specie di alleato, un supereroe che i nostri bambini hanno imparato a conoscere fin da piccoli, e che forse se avessimo utilizzato con il primo figlio fin dall’inizio, ci avrebbe risolto il problema molto più velocemente.
Dopo il suggerimento del pediatra abbiamo acquistato l’apparecchio (non merita secondo noi prenderlo a noleggio in quanto a oggi il prezzo è abbastanza accessibile) e tutti in casa facevamo aerosolterapia. Mamma, papà, il dinosauro di pezza e la Mucca Lola. La mascherina la provavamo tutti, tanto che poi per il primo figlio, ma anche per la seconda e il terzo ora, è divenuta una divertente abitudine. L’idea di presentare la terapia come gioco e attività di famiglia ha aiutato molto, e funziona ancora oggi.
I lavaggi nasali sono stati un’altra pratica che abbiamo usato più volte per liberare il naso dei piccolini, certo meno gradita dai nostri figli, è capibile, ma in ogni caso molto efficace. Talvolta con i bambini bisogna tenere duro e sembrare un po’ “cattivi”. Fortunatamente in questo specifico caso il cattivo di casa è sempre stato Fabio, hi hi hi. Qualche urletto e qualche lacrimuccia ci sono sempre e subito spente davanti alla prospettiva di una caramella o di una cioccolatina dopo il trattamento. Anche se oggettivamente ci siamo sempre sentiti un po’ come il Gatto e la Volpe a fare questi trucchetti con i bambini, alla fine però è importante che i bambini stiano meglio, e noi con loro.
Le buone regole
Nell’approccio a questo tipo di problematiche abbiamo sempre fatto affidamento al parere del pediatra. Certo la possibilità di informarsi grazie a siti come Un Respiro di Salute è un bel vantaggio, ci fosse stato ai tempi del nostro primo bimbo forse avremmo risolto il nostro problema con netto anticipo. È sufficiente leggere un articolo come quello dedicato all’aerosolterapia per comprendere meglio cos’è, come funziona, quali dispositivi usare e quali possono essere i benefici derivanti. Ma sono molti gli argomenti presenti come buona parte delle malattie respiratorie e pure gli approfondimenti in tema di Covid-19.
Negli anni abbiamo imparato che alcuni comportamenti come vestire troppo i bambini era sbagliato (almeno nel nostro caso). Abbiamo applicato e insegnato ai nostri figli alcune pratiche che possono aiutare a ridurre il rischio di un’infezione come lavare le mani spesso, seguire un’alimentazione il più sana ed equilibrata possibile, bere a sufficienza. Con i neonati usare regole di igiene più restrittive rispetto i bambini più grandi, e questo abbiamo cercato di insegnarlo anche ai fratelli più grandi quando arrivava a casa il fagottino con la neo-sorellina o il neo fratellino. E poi regole per la casa come areare gli ambienti, non mantenere temperature superiori ai 25° in casa, proteggere naso e bocca quando si starnutisce.
Negli anni abbiamo appreso tanto, ma come si dice “non si è mai finito di imparare”, e in effetti è proprio così. Perciò, quello che vi posso suggerire da genitore, è di sentire sempre il pediatra e poi leggere e informarsi da fonti credibili.