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Dacia, uno stadio per famiglie
Viaggiare vuol dire anche insegnare ai bambini che la diversita’ e’ un valore, che la tolleranza e il rispetto per il prossimo e’ un dovere. Ma non bisogna aspettare di viaggiare per buttare le basi del rispetto e della tolleranza.
Nella vita quotidiana, dalla scuola allo sport, noi genitori abbiamo il compito di insegnare loro i valori della vita. Molto spesso la societa’ di oggi li da per scontati e per questo trascurati, noi genitori abbiamo il dovere di prendere i nostri figli per mano e guidarli nella strada della vita. Lo sport, quello vero, quello della sana compentizione, dove sia la vittoria che la sconfitta ha un valore morale e’ un modo per insegnare loro dei valori.
https://www.youtube.com/watch?v=bdjuWzNyAWQ
Lo sport non fa bene solo al fisico ma aiuta la mente a concentrarsi, aiuta a creare relazioni aiuta la famiglia ad unirsi nel tifare una squadra.
Dacia Family project e’ un progetto nata dalla collaborazione tra Dacia e Udinese Calcio in occasione dell’innagurazione della Dacia Arena, il nuovo stadio dell’Udinese a Udine. Questo progetto vuole valorizzare lo sport come passione all’interno della famiglia, come momento importante di condivisione e divertimento. Lo stadio in molti casi criticato puo’ essere un luogo dove la famiglia si unisce per divertirsi insieme.
Dacia Italia ha lanciato un concorso che termina il 24 marzo aperto a tutti i genitori in attesa, basta inviare una semplice foto e si puo’ vincere un abbonamento per la Dacia Arena.
Oggi con un live twitting ci siamo confrontati con Dacia, presenti anche alcune mamme che con me condividono la passione per i viaggi. Cio’ che è emerso è che nonostante lo stadio in alcuni casi fa paura c’è un gran voglia di vivere lo sport con tutti i membri della famiglia. C’è un gran voglia di cambiare e rendere un partita di calcio divertente come lo è sempre stata, senza pensare alle dispute tra tifosi che ci possono essere all’interno dello stadio.
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Esiste una meta per famiglie e una no?
Esiste la meta perfetta per le famiglie viaggiatrici?
Quando penso ad una destinazione da vivere in famiglia non penso solo alla classica destinazione con il parco dei divertimenti, piuttosto che il kids club o la spiaggia sabbiosa leggermente digradante. Certo queste cose aiutano se ci si rivolge alle famiglie, ma credo che ogni meta può essere vissuta con i bambini. Ai bambini non servono grandi cose per vivere un viaggio o una vacanza in famiglia, hanno bisogno solo di divertirsi con mamma e papà, di entusiasmarsi nell’ascoltare chi gli racconta la meta da scoprire, e di scoprire cose nuove e interessanti. Noi genitori viceversa abbiamo bisogno di conoscere la destinazione e avere qualche motivo che ci spinga ad andare ad esplorarla. Può essere un museo, una storia, un itinerario e perché no, anche un family hotel. Se penso che ancora oggi ci sono alcune destinazioni che non sono interessate al target famiglia, capisco che la crisi del turismo ha un suo perché. Penso che una destinazione debba pensare a promuoversi, a raccontarsi per far conoscere le sue potenzialità. Deve diversificare le offerte a seconda del target a cui vengono rivolte, ossia offrire a qualunque viaggiatore che la vuole visitare l’opportunità di farlo dandogli delle idee e dei suggerimenti su come viverla. Questo non vuol dire che una destinazione non possa puntare piu’ su un target piuttosto che su un altro, voglio semplicemente dire che se ho voglia di visitarla con la mia famiglia dovrei avere un’offerta anche per il mio interesse, anche per la mia famiglia. Sono 4 anni ormai che abbiamo aperto il blog e 10 che viaggiamo con i bambini, non abbiamo mai viaggiato soli da quando ci sono loro, se non per brevi viaggi di lavoro (una fiera, come un appuntamento di lavoro a loro interessa poco e stressa molto). In questi 10 anni di mete ne abbiamo viste tante, non tutte sono delle destinazioni family per eccellenza, ma in ognuna siamo riusciti a creare un viaggio da vivere in famiglia mescolando gli interessi di tutti. In questi 10 anni ho visto e conosciuto moltissime famiglie viaggiatrici, italiane e no, e posso dire con certezza che non esiste una meta ideale per essere visitata dalle famiglie. Ogni famiglia ha i suoi interessi, ogni famiglia ha i suoi bisogni, inoltre le possibilità economiche sono diverse e ognuno di noi può permettersi di visitare alcune mete. Di certo però cio’ che accomuna tutte noi famiglie con la valigia in mano è la voglia di far conoscere il mondo ai nostri figli. I bambini che viaggiano saranno degli adulti consapevoli del mondo, avranno una conoscenza e una sensibilità tale da capire la vita. Noi viaggiamo con i bambini per insegnargli che la diversità è un valore, per insegnarli ad essere tolleranti, per arricchirli di ricordi, per conoscere ed esplorare il mondo. Se ai bambini togliamo la possibilità di visitare alcune destinazioni togliamo loro l’opportunità di capire alcune realtà. I bambini di oggi saranno i grandi di domani, se vogliamo un mondo migliore diamogli l’opportunità di conoscere. Dedicato a chi non ha ancora sviluppato la sensibilità di capire che sui bambini si debba investire!Umbria con i bambini, idee di viaggio
Umbria con i bambini, cosa fare
Perugia e’ una citta’ da visitare in famiglia, il suo centro storico pedonale da la liberta’ ai bambini di esplorare giocando. Il nostro itinerario a Perugia parte dalla Casa del cioccolato Perugina (Viale San Sisto 207/C, Località San Sisto, Perugia), un museo interamente dedicato all’azienda omonima che racconta la sua storia attraverso pannelli interattivi e video, per poi dirigersi verso la Fabbrica del Cioccolato dove e’ possibile partecipare a dei laboratori dedicati ai bambini. Il nostro viaggio family a Perugia continua con il Museo Post, un museo della Scienza e della Tecnica dove i bambini si possono divertire giocando tra esperimenti e prove di fisica. La citta’ della domenica e’ un parco naturalistico per scoprire la flora e la fauna che popolano l’appennino umbro. Non manca il bar, il ristorante e il tanto amato trenino dei bambini Gubbio, ideale per chi desidera immergersi in uno scenario d’altri tempi. Questa citta’ medioevale arroccata in cima ad una collina e’ un sali e scendi di viuzze che regalano panorami mozzafiato. Qui ogni palazzo racconta un pezzetto di storia, ogni scorcio e’ unico per non parlare della cura che gli abitanti hanno della loro città! Da vedere con i bambini! Castate delle Marmore e la Fantapasseggiata, vivere la natura con gli occhi dei bambini e’ semplicemente meraviglioso! Le Cascate delle Marmore sono bellissime si sa, ma quando si possono scoprire con l’aiuto di animatori professionisti che sulle orme dello Gnefro raccontano il territorio ai bambini, il tutto puo’ diventare straordinario. Non voglio svelarti i retroscena di questa fantapasseggiata e nemmeno raccontarti la storia, ma se sei in zona ti consiglio di farci un pensierino. La fantapasseggiata ha un costo di 4,50 euro a bambino oltre il biglietto d’ingresso (10 euro intero, 7,00 ridotto), ti consiglio vivamente di prenotare in anticipo.
Domenica in famiglia
Coloriamo la domenica
Una domenica piovosa e’ l’occasione per passare un po’ di tempo assieme, tra giochi e confidenze nelle quali nascono solitamente dei discorsi interessanti. I bambini hanno sempre bisogno di essere messi a loro agio per raccontarsi un po’, soprattutto i bimbi timidi. Coccolarsi, ridere assieme mentre magari in forno si cucina una profumatissima torta all’arancia. In Tv passano i soliti programmi domenicali, alcuni più interessanti di altri, ma quasi mai kids friendly. Con pop corn alla mano guardiamo un film noleggiato oppure per l’ennesima volta il nostro cartone preferito.
Oggi niente viaggi, che sia una domenica di gioco oppure una domenica televisiva di sicuro e’ una domenica di relax, per chi il relax se lo sa godere. La parola bambini e relax non vanno molto d’accordo, loro sono pieni d’energie, vogliono sempre fare qualcosa, se e’ eccitante, nuovo e divertente ancora maglio. Tenerli fermi e’ veramente impossibile!
Il grande, che ormai sul web naviga autonomamente e con il parental control direi anche tranquillamente (il parental control e’ il filtro che permette di bloccare i siti web non adatti alla sua eta’) è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. Tra i filmati su YouTube (cartoni, documentari piuttosto che video di giochi) lui si passa delle ore. Ovviamente noi limitiamo questo uso, per me e’ importante che lui giochi all’aria aperta e stia con i coetanei, ma per oggi, con questo diluvio universale fuori dalla porta di casa, va bene così!
In questa domenica uggiosa gli lascio anche un po’ di libertà con il tablet. Questa volta mi propone un gioco molto intuitivo, color switch, si perché vuole che gioco pure io! Per lui è molto semplice, per me un po’ meno, specialmente all’inizio. La pallina deve attraversare una serie di forme colorate, (cerchi e quadrati) che ruotano, la pallina può entrare solo quando il lato della forma ha il suo stesso colore! Sbagli e devi ricominciare. Posso confessarti che mio figlio mi ha stracciato? In compenso abbiamo passato una bella mezzoretta e ci siamo divertiti un sacco.
Quando abbiamo finito di giocare fuori è uscito pure un po’ di sole, che questo gioco porti fortuna?
Samsung Galaxy la nuova serie
Samsung Galaxy, la novita’ per chi ama viaggiare
Chi mi conosce sa che lo smartphone e’ il prolungamento del mio braccio. Un po’ per lavoro, un po’ perche’ voglio esser pronta a scattare e immortalare ogni attimo, io lo smarphone c’e’ l’ho sempre in mano. Twitto, post, scatto, condivido commento, ma anche chiamo se ne ho bisogno. Tra un po’ iniziero’ anche a pulir casa e a cucinare con lo smartphone in mano 🙂 https://www.youtube.com/watch?v=d2O5tkw-HLQ Scherzi a parte questo oggetto ormai e’ diventato una necessita’ per tutti, perfino mio padre alla bellezza dei suoi 70 anni ne possiede uno, che usa soprattutto in viaggio. Ci sono diverti modelli di smartphone dai piu’ piccolini a quelli piu’ grandi, a quelli super tecnologici ma anche quelli con la fotocamera da milioni di mega pixel. In casa Samsung Galaxy oggi c’e’ una novita’, la serie Galaxy A 2016. Dal design raffinato ha due opzioni di grandezza display 5,2 pollici per l’A5 (2016) e 4,7 pollici per l’A3 (2016) che si adattano alle necessita’ di tutti. Fotocamera avanzata che consentira’ foto con alta definizione e video piu’ nitidi, ideali per le nostre mini-pillole da viaggio. La nuova serie Samsung Galaxy ha anche uno stabilizzatore d’immagine OIS per impedire la sfocatura e lenti F 1.9 ideali per foto in notturna. Le funzioni Selfie Panoramico, Palm Selfie e Bellezza Volto sono perfette per chi vuol essere protagonista dei suoi scatti. Ma la novita’ piu’ bella per chi come me usa lo smartphone tantissimo e’ che la batteria e’ stata aumentata di oltre il 20 % delle prestazioni rispetto al modello precedente, garantendo cosi’ piu’ autonomia e liberta’ di movimento, soprattutto durante i viaggi quando le condizioni per ricaricare facilmente non ci sono. Potrete trovare nei negozi la nuova serie Galaxy A 2016, il Galaxy A5 (2016) e il Galaxy A3 (2016) saranno disponibili al prezzo suggerito al pubblico di 429€ e 329€. <img src=”https://buzzoole.com/track-img.php?code=MY5QBCKLJWIN3HXC1J6L” alt=”Buzzoole” />DryNites per dormire sempre asciutti
DryNites per dormire sempre asciutti
Ogni bambino, per crescere, ha bisogno di superare qualche piccola difficoltà, che poi diventa in realtà un grande traguardo di crescita. Così, tra l’abbandono del biberon e del ciuccio, anche l’addio al pannolino, per i bambini, può essere una difficoltà da superare. Alcuni bambini, tra l’età di 3 e 15 anni, possono soffrire di enuresi, ossia il fastidioso ed imbarazzante fenomeno della pipì a letto. Questo non vuol dire che i bambini non vogliano crescere e facciano capricci, bensì si tratta di un comportamento del tutto involontario! Anche i miei bambini hanno sofferto di alcuni episodi di enuresi notturna. Per paura che la notte si bagnasse tutto il materasso, sono corsa ai ripari! Ho acquistato le mutandine Drynites e i teli salvamaterasso, che, ad onor del vero, sono stati la mia salvezza! Le mutandine Drynites li hanno aiutati a prendere sicurezza in se stessi; sono sottili, discrete e comode come delle mutandine (l’ingombro del pannolino per noi era diventato noioso e non si addiceva ai bambini “grandi”), ma allo stesso tempo contenitive. Se qualche goccina di pipì scappava, non si sentiva bagnato e io non dovevo preoccuparmi di lenzuola e materasso. Tra l’altro, sono anche molto fashion con i loro disegnini colorati, diversi per ogni taglia e per sesso. Il passo successivo è stato utilizzare le traverse. Lui, sempre più sicuro, io sempre più tranquilla. Le traverse sono dei teli igienici da appoggiare al materasso, assorbenti da un lato, impermeabili dall’altro. É possibile richiedere un campione gratuito del della mutandina Drynites sul sito. Basta compilare il modulo per ricevere il campione e un buono sconto sul primo acquisto! Vi ricordo che DryNites e’ un prodotto Huggies, una delle migliori marche di pannolini in commercio, la cui qualita’ e’ indiscussa 🙂<img src="https://buzzoole.com/track-img.php?code=FPVWNIUT87IN3HXC1J6L" alt="Buzzoole" />
Transfer per l’Aeroporto, il nuovo servizio!
I nuovi transfer per l’aeroporto
Od ogni partenza mettiamo sempre in conto un budget dedicato al viaggio da casa all’aeroporto e per il parcheggio della macchina. Budget che non e’ mai risicato perche’ si sa la benzina costa, come anche l’autostrada e il posteggio, soprattutto negli aeroporti piu’ grandi. Molte volte scegliamo di andarci in treno, piu’ o meno il costo e’ lo stesso ma almeno ci riposiamo un pochino durante il viaggio. Un limite pero’ sono gli orari non sempre ottimali per le nostre partenze, inoltre i collegamenti dalle stazioni dei treni agli aeroporti sono scarsi e con orari impossibili. La soluzione migliore e’ sempre il caro nonno che si presta a darci un passaggio, ma non possiamo mica approffitare! Non ho mai capito come mai negli altri Paesi europei ci sono delle compagnie di transfer che collegano egregiamente le varie citta’ con gli aeroporti e da noi no! Dopo un pomeriggio passato ad incastrare tutti gli impegni famigliari abbiamo scoperto casualmente la prima compagnia di transferimenti che collega in maniera egregia le citta’ italiane. Fantastico!! Abbiamo ovviamente prenotato immediatamente senza nemmeno pensarci il transfer per l’aeroporto di Bologna (eh si, il nostro prossimo viaggio parte da lì, ma questo ve lo raccontiamo piu’ avanti). Ci sono tre soluzioni da poter prenotare per il transfer GoOpti, viaggio privato a orario richiesto, viaggio condiviso ad orario richiesto, viaggio condiviso ad orario flessibile con altri passeggeri che partono con orari simili. C’e’ la possibilita’ di prenotare anche per i bambini e di portarsi il seggiolino 🙂 Pochi clic per un viaggio confortevole ed economico, eccezionale come soluzione per una famiglia. Basta stress e code di autostrada, basta caccia al parcheggio che molte volte e’ quasi impossibile da trovare. Finalmente possiamo riposare tutti e il povero Fabio non guidera’ da solo mentre noi dormiamo 🙂3 consigli agli hotel per rendere la vacanza unica
3 consigli agli hotel che vogliono rivolgersi alle famiglie
Abbiamo iniziato una settimana fa a trattare una rubrica dedicata ai proprietari degli hotel con un redazionale che trattava i 5 consigli per rendere un hotel family friendly. Oggi vogliamo farvi ragionare su i tre “aforismi” per chi vuole approcciarsi ad accogliere delle famiglie nella sua struttura. Se il bambino e’ felice anche il genitore lo sara’. Ogni servizio all’interno dell’hotel e’ sempre pensato per gli adulti, dal cibo all’accoglienza ai servizi offerti. Se siete intenzionati a rivolgervi ad un target family dovete iniziare a cambiare l’utente finale del vostro servizio che non sara’ piu’ il pubblico adulto (o meglio non solo il pubblico adulto) ma anche i bambini. I bambini devono essere considerati come delle persone che hanno i loro bisogni e le loro necessita’. Se un bambino vive la vacanza in maniera serena e si diverte i genitori saranno felici di riflesso (le mamme e i papa’, io per prima, vivo di riflesso le emozioni dei nostri figli). Quindi iniziate a pensare a dei servizi da offrirgli non piu’ come un plus della struttura ma come una regola. Se il bambino si fa degli amici, anche il genitore lo fara’ I bambini non hanno problemi a socializzare, i bambini si attraggono c’e’ poco da fare, non importa il sesso, la razza o l’eta’, si cercano per condividere dei momenti ludici. Loro vogliono divertirsi e giocare a tempo indeterminato e gli unici a reggere il loro ritmo sono i loro “simili”, mamma e papa’ prima o poi si stancheranno o dovranno fare delle commissioni. Solitamente questa nuova amicizia sara’ il trampolino di lancio per una nuova amicizia anche tra le coppie di genitori, che in altre situazioni probabilmente non si sarebbero mai scambiati una parola. Per un hotel aiutare i suoi clienti a socializzare vuol dire aiutarli a rendere unica quella vacanza. Ricordatevi che a fare la differenza in tutte le esperienze della vita sono le persone non i servizi che voi state offrendo seppur molto importanti. Creare un gruppo di vacanza vuol dire fidelizzare il cliente Perche’ i villaggi turistici, seppur il tipo di turismo negli anni sia cambiato, funzionano e sono sempre full booking? Perche’ il cliente paga per divertirsi e socializzare. Se in vacanza le famiglie socializzano e creano dei legami forti probabilmente in quel luogo ritornano e ritornano assieme. Creare una festa, una serata a tema coinvolgendo tutti gli ospiti vuol dire aiutare i clienti a socializzare e voi a fidelizzare il cliente. Questo e’ il secondo di una serie di articoli che dedicheremo alle strutture ricettive, ci sono altri consigli che vi vogliamo dare . Se desiderate confrontarvi con noi contattarci ad info@bambiniconlavaligia.it, saremo felici di leggervi e rispondervi! 🙂