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Bibione Meta Top per Bambini
Bibione in famiglia
Bibione ci accoglie in un pomeriggio di metà settembre con un po’ di sole che rende più piacevole arrivare a destinazione. Alloggiamo all’hotel San Michele (visita il sito dell’hotel), albergo quattro stelle centrale proprio a due passi dalla spiaggia. L’occasione per raggiungere questa località del nord-est d’Italia é il #bibioneblogtour, evento dedicato a bloggers italiani e stranieri. Quando ci fermiamo in una località di mare la prima cosa che facciamo é dirigerci verso il litorale, in questo caso una grande spiaggia attrezzata, sulla distesa di sabbia non ci sfugge un bellissimo parco giochi con tanto di draghetto di notevoli proporzioni, ci gustiamo il tramonto sul mare seduti ad un tavolino di un chiosco davanti ad una tazza di the, cominciando a postare le prime immagini di questa Bibione.
Il mattino ha l’ora in bocca e dopo la colazione all’Hotel San Michele, davanti ad una montagna di brioche e sfogliatine (da leccarsi i baffi) ancora calde, ci dirigiamo al meeting con gli altri blogger e con gli organizzatori, MM One Group e Aba Bibione. C’è una leggera pioggerellina che ci fa preoccupare per il programma della giornata, ma quattro gocce non ci fanno paura, abbiamo il nostro poncho e si parte all’avventura , direzione terme. Dieci minuti a piedi lungo la passeggiata a mare, affiancata per tutta la sua estensione da una pista ciclabile, ed arriviamo al complesso delle Terme.
Benessere e cure termali in un ambiente moderno e curato, ci sono le grandi piscine interne ed esterne, idromassaggio e vasche per i bambini, l’effetto wow arriva veloce e l’idea di un bagnetto ci attrae particolarmente (infatti…a fra qualche riga). Al primo piano c’è l’area wellness, colori pastello sulle tinte del crema, girovaghiamo tra salottini per i diversi trattamenti e quasi quasi ci vorremmo distendere sui lettini per i massaggi, super invitanti. Ci facciamo appassionare dalla descrizione della possibilità di usufruire di questi trattamenti anche con i bambini, mamma e figlio, ad esempio quello Junior Bolle Caramella, dolce massaggio con crema-panna emolliente all’olio di mandorle, ma ce ne sono altri ed é meglio che cambiamo stanza prima che decidiamo di provarli. Le Terme di Bibione non finiscono qua, c’è la parte curativa convenzionata con il servizio sanitario nazionale, qui anche la stanza della nebbia, perfetta per le inalazioni che i bambini possono fare mentre giocano tranquillamente, senza stressarsi davanti al fastidioso apparecchio dell’aerosol.
Si riparte, nel frattempo il cielo si é aperto ed il pulmino ci attende per portarci all’imbarco. Scendiamo ed al termine di un breve molo in legno c’è un tipico peschereccio, si parte per l’avventura in laguna. Il motore boffonchia e ci sediamo, chi a prua chi a poppa, tra reti di pesca e nasse appese qua e la’, prendiamo il largo e la magia della laguna comincia ad ammaliarci.
I canneti tra i quali intravediamo qualche magnifico esemplare di uccello, una famiglia di cigni, un albero secco che pare uscito da un quadro impressionista, probabilmente trasportato dalla corrente, lo sciabordio dell’acqua sullo scafo, sorridiamo davanti ai cartelli con l’indicazione “Bibione”, come quelli che comunemente si incontrano sulle strade carrabili. Chiaramente ne approfitto per una foto con il comandante !
Accostiamo e scendiamo allo Agriturismo Valgrande , una struttura turistica localizzata in una suggestiva valle di pesca con diversi canali tenuti in comunicazione da piccole chiuse, qui si allevano branzini, orate e cefali in acquacoltura biologica, cosa significa ? Che praticamente i pesci più grandi mangiano quelli più piccolini e non ci sono mangimi artificiali.
Saliamo sull’altana (scopri cos’è https://it.wikipedia.org/wiki/Altana), una piattaforma in legno posta sopra il tetto dell’edificio in mattoni e pietra che si raggiunge con una lunga scala, ammiriamo il panorama che ci lascia una sensazione di tranquillità e bellezza. Tempo di ritornare in barca e di avviarci lentamente verso la foce del fiume Tagliamento, c’è il faro immerso nella pineta da vedere, i pali di legno a strisce colorate di rosso o verde, segnano la strada o meglio il canale navigabile, isola che non c’è per i gabbiani che lì se ne stanno appolaiati, qualcuno lo disturbiamo e se ne va, qualcun’altro rimane, impassibile, siamo solo turisti, non sa ancora che è famoso, finirà anche lui in questo post.
Si attracca di nuovo ed é tempo di pappa. Siamo a Bibione e non possiamo asternerci dal mangiare pesce, e che pesce ! Cominciamo con un antipasto freddo misto di crostacei ed alici in “savor”, risotto di mare ed una sogliola gigante, il ristorante da Gril Hof da Enrico ci ha piacevolmente stupito, possiamo non consigliarvelo ? Si rimonta sul pulmino con destinazione Bibione Beach Fitness & Beach Volley Marathon, grande evento sportivo che riempe la località turistica di tanti appassionati dell’una o dell’altra attività. La location é la spiaggia verso la pineta di Bibione, ci accoglie un grande pullulare di gente che si muove tra gli stands, tutti rigorosamente in tema, compreso il chiosco di frutta e verdura fresca, e le pedane gremite di gente che si muove a ritmo. Con la musica a palla, gli istruttori dirigono i gruppi dal palco, ognuno con una diversa specialità, dallo step allo zumba, il clima è veramente festoso, complice il sole che ora splende copiosamente su di noi e sugli atleti sudati, viene voglia di indossare shorts e canottiera e buttarsi nella mischia, pare che ci si diverta un sacco ! Più avanti il settore del volley, anche qui tantissima gente, restiamo stupiti dal numero di campi predisposti sulla distesa di sabbia, non riusciamo neppure a contarli. Il sorriso stampato sul volto dei partecipanti ci comunica che manifestazioni come queste hanno un grande seguito di pubblico e questa é certamente riuscita, bravi Raduni Sportivi e brava Bibione ad ospitare questo evento.
La giornata non é ancora finita, passiamo davanti al parco termale e decidiamo di sfruttare il momento, i 27 gradi dell’acqua termale ci attendono per un meritato relax. Accedere alle piscine é semplice, prima lo spogliatoio e poi la grande sala, ci sono un sacco di famiglie con bambini, e chi li tiene fuori dall’acqua i piccoli? Immergersi nell’acqua é sempre una sensazione piacevole, sperimentiamo sia la piscina interna che quella esterna dove ci soffermiamo a gustarci il sole, ci lasciamo trasportare dalla corrente e rimaniamo sotto i getti d’acqua a cascata.
La giornata si conclude con una passeggiata sul lungomare, un aperitivo sulla spiaggia e la consapevolezza di aver conosciuto una Bibione veramente speciale e per certi versi inconsueta, oserei dire perfettamente adatta per una vacanza con i bambini al mare, tra spiaggia, piscine, piste ciclabili e parchi giochi.
Bibione per bambini
Benvenuti a Bibionopoli ! Da quest’estate i piccoli ospiti ed i loro genitori avranno una novità per preparare e trascorrere una vacanza in famigliaalla grande a Bibione.
Una guida con 16 stazioni principali, divertente come una caccia al tesoro, quattro o cinque giorni sono consigliati per completare il percorso ma una settimana sarà perfetta, qui le regole le potete fare voi, e tornare più volte sulla casella che vi piace di più, approfondiamo !Spiaggia innazitutto, con il Lido dei Pini, dove non manca la giusta dose di sole ed ombra, la spiaggia di Bibione, bella larga e perfetta per muoversi in libertà o costruire enormi castelli di sabbia, il Lido del Sole adatto al relax di tutta la famiglia e con servizio di animazione, infine la spiaggia di Pluto, dove anche il vostro fido amico a quattro zampe potrà godersi la meritata vacanza.Ma a Bibione sono i servizi che fanno la differenza, e allora ecco la Squadra di assistenti di spiaggia, pronti ad aiutarvi, a consigliarvi per rendere speciale e sicuro ogni giorno vacanziero. Ma ci sono anche le Isole di servizio, adirittura 8 ! Facilmente individuabili ed il luogo perfetto per una doccia o un cambio pannolino. Lo sport é salute, allora di corsa a Piazzale Zenith dove una megastruttura a forma di tenda é il luogo perfetto per una sfida sportiva in famiglia con tutte le attrezzature necessarie. Ci sono pure le mini isole sportive in spiaggia e la grande pista ciclabile che attraversa la località turistica, dove pedalare é veramente un piacere, per grandi e piccini. Il gioco chiaramente non manca, fondamentale per i bambini in vacanza, ecco le postazioni come il Castello di Camelot ed altalene, scivoli, reti per saltare. Per ultimo, ma primi nei desideri dei bambini, i parchi a tema e divertimento. In ordine il vicino Aquasplash, un mondo di divertimento con l’acqua protagonista, Gulliverlandia, il giro del mondo in 80 minuti imparando divertendosi, ilLuna Park Adriatico, ruota panoramica ed attrazioni immancabili, ed infine il Parco Zoo di Punta Verde, per scoprire il mondo degli animali. Uno dei luoghi migliori dovealloggiare a Bibione a misura famiglia è certamente il Princess Aparthotel (visita il sito dell’hotel http://www.princessaparthotel.com/), un complesso turistico pensato proprio per le vacanza al mare dei bimbi e dei loro genitori, pochi metri dalla spiaggia, dotato di piscina e sala giochi interna. Gli alloggi chiaramente non mancano delle attrezzature quali seggioloni, tovagliette, piatti e bicchieri per bambini. Potete scaricare gratuitamente la guida a questo indirizzo http://www.princessaparthotel.com/guida-bibione.pdf, buona vacanza a Bibione !
Documenti bambini in viaggio all’estero
Cosa serve per fare un viaggio o una vacanza all’estero con i bimbi, documenti bambini per l’espatrio, passaporto per i minori, Carta d’Identità e Tessera Sanitaria.
Per partire per un viaggio in famiglia con i bambini è sufficiente solo un po’ di tempo libero, una buona destinazione ed un pizzico di buon umore. Ma se il viaggio o la vacanza vi porta all’estero, al di fuori dei confini dell’Italia e alle volte pure dell’Europa, meglio dotarsi di quanto richiesto dalle normative internazionali, anche per evitare poi problemi alla frontiera, “ documenti bambini “ è un appunto da non scordare.
Già dall’anno 2012 non è più valida l’iscrizione sul passaporto del minore, i bambini possono viaggiare in Europa e al di fuori dell’Europa unicamente con un documento di viaggio personale. Sono validi sino a scadenza i passaporti dei genitori precedentemente rilasciati.
Per andare fuori dall’Europa e dai paesi che, anche se extra europei, non hanno accordi particolari con l’Italia, i bambini necessitano di un loro passaporto.
Al fine di garantire la riconoscibilità dei minori il passaporto per i bambini ha diverse validità: 3 anni per il piccolo da 0 a 3 anni, 5 anni di validità dai 3 sino ai 18 anni.
Per richiedere il passaporto per un minore si può prenotare un appuntamento on line sul sito della Polizia di Stato italiana https://www.passaportoonline.poliziadistato.it oppure recarsi direttamente presso le Questure o i Commissariati abilitati. Il costo per il rilascio è di € 73,50. Ricordatevi che la tassa annuale sui passaporti è stata abolita pertanto si possono utilizzare sino a scadenza e senza dover pagare nulla, si paga solo al rilascio o rinnovo.
Quando ci si appresta a richiedere il passaporto per il proprio figlio, che deve essere di cittadinanza italiana (in Italia almeno ;), è meglio sapere alcune cose: il richiedente (vostro figlio nella fattispecie) deve essere presente per essere identificato dall’Ufficiale tramite confronto con le fotografie; è assolutamente necessario l’assenso di entrambi i genitori, che siano coniugati, conviventi, separati, divorziati o genitori naturali), devono infatti sottoscrivere il documento in presenza dell’Ufficiale, è possibile, se uno dei genitori è impossibilitato a presentarsi, consegnare una fotocopia del documento di identità (firmato) del genitore assente con una dichiarazione scritta di assenso all’espatrio. Se uno dei genitori si trova all’estero può recarsi presso un’Ambasciata italiana e lì firmare l’assenso.
Sul sito http://www.viaggiaresicuri.it/ trovate inoltre le schede di ogni singolo paese ed il periodo di validità del passaporto richiesta per l’ingresso.
Se invece avete in programma di rimanere all’interno dell’Europa o nei paesi che hanno stipulato particolari convenzioni con l’Italia può essere sufficiente la Carta d’Identità valida per l’espatrio. Vi chiedere qual’è la Carta di Identità valida per l’espatrio? Quella che non ha scritto sul retro NON VALIDA PER L’ESPATRIO 😉 (un po’ divertente sta cosa) Le carte di identità rinnovate con timbro sul retro spesso causano problemi alle frontiere estere, meglio dotarsi di passaporto. Nel Regno Unito se arrivate con la Carta di Identità vi guardano di brutto, tanto da mettere alcuni cartelli che è preferito l’uso del passaporto. Controllate anche la scadenza della vostra carta in alcuni paesi non si entra se non ha ancora una validità minima di sei mesi.
E’ da ricordare che sino ai 14 anni un bambino o ragazzo può recarsi all’estero sottostando alle seguenti condizioni: accompagnato da uno dei genitori o da chi ne fa le veci (tutore, etc.), che sul passaporto sia riportato il nome di almeno un genitore o dimostrabile tale attraverso uno stato di famiglia, affidati ad un accompagnatore con dichiarazione di accompagno. Dopo i 14 anni i ragazzi possono viaggiare da soli sia all’interno della UE che fuori. L’accompagno è in ogni caso una materia abbastanza complessa pertanto vi invitiamo ad informarvi presso la Questura per i casi più complessi.
Documenti bambini, la tessera sanitaria per l’assistenza sanitaria all’estero in viaggio con i bambini
Non è un documento necessario all’espatrio ma è qualcosa da tenere in portafoglio pronta per ogni evenienza. L’assistenza sanitaria all’estero è sempre un problema cruciale, fuori dall’Europa è sempre meglio dotarsi di una buona assicurazione di viaggio, all’interno della UE portate sempre con voi la Tessera Sanitaria Europea che garantisce alcuni servizi essenziali. Ricordatevi che a seconda delle diverse Regioni italiane va talvolta attivata presso le ASL locali, meglio dare un colpo di telefono che trovarsi con una tessera non valida già all’estero. In Europa questa tessera garantisce a voi ed ai vostri bambini l’assistenza sanitaria pubblica sul luogo. Non garantisce spese di rientro, voli o altri esborsi per beni personali persi o rubati, assistenze mediche e sanitarie di tipo privato, perciò è da valutare se in determinate condizioni merita ugualmente procurarsi un’assicurazione sanitaria anche per un viaggio o una semplice vacanza in Europa.
Da ricordare anche che la tessera sanitaria non copre alcun costo se si viaggia al solo scopo di ottenere cure mediche, inoltre non garantisce servizi di tipo gratuito se questi nel paese di destinazione sono a pagamento, ciò che è totalmente gratuito in Italia potrebbe non esserlo all’estero (non ci avete mai pensato vero?). Oltre ai paesi membri della’Unione Europea la tessera è valida anche in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera alle stesse condizioni degli altri paesi. Se il bambino è molto piccolo o è soggetto a trattamenti particolari, portare con se il libretto pediatrico potrebbe essere un buon suggerimento.
Non ci sono altri documenti necessari per recarsi all’estero con i bambini, quindi Passaporto o Carta d’Identità in Europa, oltre alla tessera sanitaria da avere sempre con se. A questo punto, risolta la voce documenti bambini, bastano quelle poche cose che abbiamo elencato ad inizio dell’articolo per dirvi Buon Viaggio.
Di seguito, oltre ai documenti bambini, aggiungiamo alcuni suggerimenti relativi alla sicurezza, utili informazioni per viaggiare più sicuri e siti di riferimento.
Oltre i documenti bambini, la sicurezza all’estero in viaggio con i piccoli viaggiatori
Per la sicurezza all’estero è sempre meglio informarsi prima di partire su quale sia la situazione nel paese di destinazione. Il sito viaggiaresicuri.it è un’ottimo riferimento per capire cosa succede dove stiamo andando in viaggio o vacanza all’estero, specialmente con i bimbi. Sul sito https://www.dovesiamonelmondo.it si può invece lasciare traccia di dove ci si sta recando, un servizio pubblico utile in caso di emergenza.
Per ulteriori informazioni e procedure di rilascio fate riferimento al sito della Polizia di Stato o a quelli del vostro Comune nel caso del rilascio delle Carte di Identità. Su questo sito della Commissione Europea ci sono alcune specifiche per capire cosa copre la tessera sanitaria o comunque i siti delle ASL locali.
Portogallo, mamma e bimba in tour
Portogallo, una mamma e la sua bimba alla scoperta del paese.
La partenza del viaggio è prevista per venerdì 26 luglio, destinazione: Portogallo.
Dall’aeroporto di Bergamo, Orio al Serio, voliamo direttamente sino a Porto, Portogallo, io e la mia piccola di cinque anni. Con la metro ci dirigiamo dall’aeroporto al centro della città, qui c’è il nostro appartamento, un alloggio carino vicino al fiume che si chiama Casas do Patio. Ma non resistiamo, lasciamo giù solo le nostre valigie ed andiamo a fare un giro con il battello che ci fa conoscere tutti i ponti della città. Non ci facciamo mancare un gelato ed un po’ di riposo prima dell’ora di cena, qui vicino abbiamo già visto che ci sono dei ristoranti dove servono pesce, carne e verdure, ne approfittiamo! Mangiamo, bene, e camminando per le strade della città ci troviamo di fronte ad una esibizione di Capoeira dove la piccola di diverte tantissimo.
Giorno 2, piove. Per fortuna in poco tempo il tempo si rimette, il meteo è così da queste parti, facciamo una bella colazione al Majestic ed una passeggiata all’interno del mercato coperto, ora non ci sono più nuvole in cielo, possiamo montare sul tram che dalla zona del fiume di conduce sino alla spiaggia, ad accoglierci tanta bella sabbia ed un mare leggermente mosso, trascorriamo così un fantastico pomeriggio di mare.
Giorno 3, oggi si prende il treno, destinazione Coimbra, circa un’ora di viaggio e siamo a destinazione, appena arrivate ci fermiamo subito al parco giochi poco distante oltre il fiume. La nostra nuova casa è un appartamento Coimbra Vintage Loft Apartaments proprio vicino al centro, sufficientemente ampio e dotato di tutti i comfort, ci facciamo una doccia e partiamo all’esplorazione della città. Ci sono scale dappertutto e anche se un po’ stancanti è piacevole girovagare tra le stradine sino ad arrivare alla cattedrale, qui mangiamo qualcosa per cena con il panorama dei tetti colorati, uno spettacolo unico nel suo genere!
Il quarto giorno in Portogallo prendiamo l’auto a noleggio e ci dirigiamo verso Faro. La prima tappa di viagigo è Estalegem do ConventoNazaré, ci facciamo un tuffo nelle acque davanti alla spiaggia della località, gigantesca, priva di attrezzature e decisamente meravigliosa, il nostro primo bagno nell’Oceano, un po’ freddo a dir la verita ma un’ottima occasione per sperimentare la nuova muta di Carolina, Pomeriggio in direzione Obidos, un centro di tipo medioevale dove ci inerpiachiamo sui torrioni della fortezza, a pranzo ordiniamo una squisita grigliata di carne e diventiamo pazze davanti ai tradizionali cestini con cioccolatini ripieni al liquore di ciliegia (per Carolina in versione analcolica).
Estalegem do Convento è il nostro hotel in città, localizzato subito fuori dalle mura antiche del centro, perfetto data che abbiamo l’auto a noleggio. Il mattino del giorno dopo, quinto giorno, continuiamo il nostro tour del Portogallo in direzione Sintra, non prima di esserci gustate ancora un bagno ad Ericeira, sabbia bianca, un cielo blu turchese un bel po’ di onde. In 60 minuti di macchina giungiamo a Sintra, e qui ci gustiamo un giro in città ben capendo il motivo per il quale è città tutelata Patrimonio Universale dall’Unesco. Si dorme a Oh Casa Sintra , un ottimo b&b dove ci viene riservata un ampia stanza al pianoterra ed una super colazione il giorno successivo.
Il sesto giorno in Portogallo si parte in direzione Cabo da Roca dove ci aspetta un faro da cartolina ed una scogliera strepitosa, è il limite ovest dell’Europa, all’ufficio di informazioni turistiche ci consegnano anche un attestato che dimostra di essere state in questo luogo incredibile. Il bagnetto lo facciamo a Cascais, una specie di Costa Azzurra in versione portoghese con una spiaggia da urlo e palazzi in stile signorile alle spalle. Ceniamo a casa, con un po’ di ingredienti presi in città organizzo una carbonara, siamo un po’ stanchine, andiamo a dormire abbastanza presto.
Settimo giorno con meta Evora, scelgo un itinerario particolare, quello che passa dal ponte Vasco de Gama vicino Lisbona, una tappa da non perdere e fotografare! Evora non ci delude, approfittiamo dello spazio per giocare dell’hotel StayInn Ale Hop aspettando che la temperatura cali almeno di qualche grado. Usciamo e ci facciamo un giro in centro di questa città che sa molto di antico, piccole vie che si inerpicano, case dai colori vivaci ed il blu del cielo che fa sempre uno sfondo incredibile.
Giorno 8 in Portogallo, ci mettiamo in auto con destinazione Zambujieira do Mar, lungo il percorso si fa una sosta a Praia do Malhao, un tuffo davanti a questa lunghissima spiaggia senza anima viva, cominciamo ad apprezzare le grandi onde e ci giochiamo pure. Il nostro hotel è una struttura ad impatto ambientale 0, è dotato di parco giochi e pure di animali domestici, Carolina impazzisce letteralmente di gioia! E’ il luogo dove facciamo cena e non ci stacchiamo di qui neppure il giorno dopo (giorno 9) tra piscina, giochi per bambini e gli animali. E’ una pausa quasi a metà tour, ma ci voleva! La sera si va in paese, una delizia proprio a picco sul mare, mangiamo pescados del giorno precedente prima di farci un giretto tra i banchi del mercatino.
Decimo giorno in Portogallo, verso Sagres, la tappa intermedia la facciamo per fare il bagno a Praia da Bordeira, il mare ci regala delle onde molto alte, c’è pure un cartello che scoraggia dall’entrare in acqua, per fortuna vicino alla riva c’è un piccolo laghetto formatosi con le onde dove i bimbi possono giocare, e divertirsi rinfrescandosi un po’.
Poco prima di Sagres sosta a Cabo Sao Vincenzo, adoriamo i fati e questo indica dove “la terra acaba e o mar comenca”. Scende la sera ed scopriamo questo paese, di fatto non ha un vero e proprio centro storico, si distende sul lungomare dove, rinfrescati dal vento, mangiamo qualcosa per cena cercando un tavolo un po’ più riparato.
Giorno 11, siamo ventue in Portogallo anche per vedere i delfini ad andiamo a Lagos per coronare questo sogno, ci sono le agenzie sul mare e ne scegliamo una. Su di un gommone arriviamo al largo (siamo in Oceano), come diminuisce la velocità appaiono i delfini, fantastico vederli da così vicino in mare aperto! Si esibiscono in grandi salti e la mia piccola è decisamente entusiasta, io pure chiaramente. Al rientro dalla gita in arca andiamo a Salema per fare il bagno, c’è una bella baia nel paese, quando scende il sole torniamo a Sagres, ci mangiamo pesce a cena e prepariamo gli zaini per il giorno successivo.
Il dodicesimo giorno in Portogallo partiamo per Faro, le spiagge dell’Algarve sono molto popolate e non è semplice trovare un luogo adatto dove fare una sosta, riusciamo a scovare comunque un luogo adatto, carino e meno turistico, l’unico problema è che ad una certa ora la marea sale facendo praticamente scompartire la sabbia. Ripartiamo verso un eco hostel alternativo gestito da una coppia inglese con cinque alloggi, un bagno ed una cucina in comune.
L’esperienza colpisce in primo luogo Carolina. La bambina, inizialmente un po’ sgomenta, apprezza particolarmente il bagno biologico e la doccia in esterno, si adatta subito e girando in costume si mette pure a giocare a freccette con gli altri ospiti. Quando cala il sole è tempo per visitare Faro, un centro storico di dimensioni contenute, qui mangiamo dopo esserci un po’ rilassate al playground.
Giorno 13 di viaggio in Portogallo, ultimo di mare, si va a Praia do Barrel, una stretta striscia fatta di sabbia localizzata dentro il Parco Naturale di Rio Formosa, la raggiungiamo grazie ad un trenino parcheggiando l’auto fuori dal parco. La cena avviene in un paese vicino a quello dove alloggiamo, la temperatura è alta e torniamo in ostello presto.
Giorno 14, restituiamo la nostra auto a Faro e montiamo sul treno per Lisbona, un viaggio un po’ stancante a causa del caldo. Castilho House è la nostra ultima casa in Portogallo a Lisbona, molliamo le valigie in albergo e ci dirigiamo alla scoperta della città cariche di entusiasmo per quanto ci aspetta da vedere, le salite e discese non ci fanno paura, vogliamo vedere quante più cose possibile, mangiamo al Barrio Alto in mezzo ad un turbinio di artisti da strada, musicisti e tanta ma tanta gente intorno.
Il giorno successivo, il quindicesimo della nostra avventura in Portogallo, a Lisbona montiamo sul mitico tram n. 28 che da Largo Martim Moniz ci conduce ad Estrela, qui scendiamo e ci fermiamo per una pausa gioco al Jardim de Estrela, ci sono dei fantastici animali giganti per divertirsi! Di nuovo tram n. 28 e giù al Nova Pomalina, c’è da provare il panino fatto con il maialino da latte di Lisbona, una specialità locale, devo dire buonissimo! Certo fa ancora caldo, per stare un po’ al coperto ci dirigiamo al Pavilhao do Conhecimento, ricco di giochi interattivi per i piccoli è il luogo perfetto per la nostra pausa. All’imbrunire, nostra ultima serata in Portogallo, si mangia all’Alfama, un groviglio di stradine, piccoli locali ed il Fado…
Il sedicesimo è l’ultimo giorno in Portogallo, abbiamo ancora energie anche se la temperatura di ben 42 gradi ci rallenta un pochino, utilizziamo i bus turistici scoperti e ci possiamo muovere da un luogo all’altro in libertà. C’è tempo per le pause gioco ai playground, un ottimo pasto a Belem, un gelato in Praca do Commercio con il mare davanti, quadretto perfetto per ricordare questo bellissimo viaggio in Portogallo. Non c’è più tempo, si va all’aeroporto, ci aspetta il nostro aereo e casa, saliamo con qualcosa di più di un pizzico di nostalgia per il Portogallo, ma soprattutto per l’incredibile esperienza che ho vissuto con la mia bimba.
Il testo originale del racconto di Valeria è stato adattato da Fabio Sonce per bambiniconlavaligia.com, i diritti sono riservati.


























