La penisola dello Yucatan è una destinazione estremamente ricca di cose da fare, vedere e vivere. Il nostro viaggio in questa parte del Messico è stata una vera avventura che ci ha portato a calarci con una corda in un cenote Maya, ad ammirare i coccodrilli a meno di un metro di distanza, a scoprire templi e rovine antiche nella foresta tropicale. Tutto questo e molto altro lo abbiamo vissuto durante la nostra settimana nello Yucatan. Una serie di escursioni emozionanti verso diverse località sempre partendo dalla nostra base, il villaggio Viva Wyndham Azteca di Playa del Carmen.
Escursioni e avventura family in Yucatan
Lo Yucatan è una regione geografica del Messico meridionale che comprende tre stati del Messico: Quintana Roo, Campeche e Yucatan. La regione è molto ampia e i trasferimenti sono abbastanza impegnativi, per questa e altre ragioni ci siamo affidati a Press Tours, tour operator che si occupa di organizzare escursioni sulla Riviera Maya in diverse destinazioni dello Yucatan. Con loro siamo partiti per due escursioni, la prima Rio Lagartos ed Ek Balam, la seconda al Cenote Maya e Chichen Itza. Il sito di Tulum lo abbiamo visitato da soli con un’auto a noleggio in quanto localizzato a soli 60 minuti d’auto dal nostro resort.
Escursione a Rio Lagartos ed Ek Balam
Di questa escursione non dimenticheremo mai l’incontro con i coccodrilli e la bellezza del sito Maya di Ek Balam (il giaguaro nero), ma torniamo all’inizio di questa fantastica avventura con i bambini.
Spalmati di fango alle saline rosa di Rio Lagartos
Di mattino presto il van di Press Tour passa a recuperarci al nostro villaggio Viva Wyndham Azteca di Playa del Carmen, con i nostri ragazzi e con alcuni altri compagni di viaggio partiamo in direzione nord. Il tragitto verso Rio Lagartos è abbastanza lungo, sono circa 4 ore di auto. Il percorso taglia la foresta tropicale e alcuni villaggi Maya, interessante scoprire la realtà di questo paese fuori dalle zone più turistiche. I villaggi sono molto semplici, una chiesa in stile coloniale, alcuni negozi, poche case, per lo più radunate lungo la strada principale. Le popolazioni Maya locali vivono in semplicità utilizzando ancora delle capanne in legno per alcune attività, come preparare il pranzo ad esempio, vicino a delle modeste costruzioni dove tengono le amache per dormire.
La laguna di Rio Lagartos
Una sosta in un negozio di souvenir, i passaggi per le scimmie che passano sopra la strada, tutte le cose interessanti che ci racconta Daniele, la guida italiana di Press Tours, sulla natura e gli animali di questo territorio, e sinceramente anche l’aria condizionata, dato che fuori l’umidità era altissima, rendono il viaggio meno pesante. La zona di Rio Lagartos è un settore dove le acque sotterranee che danno origine ai cenotes, una specie di laghi sotterranei di acqua dolce in cavità carsiche, incontrano il mare. In questo luogo così straordinario e talmente simile ad un fiume, tanto che al tempo gli spagnoli gli hanno dato un nome sbagliato (non si tratta infatti di un fiume ma di una zona costiera), lasciamo il nostro van per montare su alcune imbarcazioni a motore.
Coccodrillo a Rio Lagartos
Non facciamo in tempo a mollare gli ormeggi che subito abbiamo avuto la fortuna di avvistare il primo coccodrillo, non senza un pizzico di timore. Affascinante vedere da vicino questi temibili rettili in tutta la loro fisicità e bellezza, non sapevamo che nuotassero con la bocca aperta e che dentoni avessero! L’area di Rio Lagartos è una particolare biosfera dove trovano casa numerose specie di uccelli, tra questi vediamo da vicino aironi, pellicani, un tipo d’aquila locale, cormorani e infine i bellissimi fenicotteri rosa dopo un percorso in barca lungo i canali del parco naturale.
L’escursione prevede anche una sosta alle bellissime saline rosa dove è possibile cospargersi il corpo con l’argilla bianca, come fanno i nostri ragazzi, Giulia non può essendo in gravidanza. Pranzo nel piccolo villaggio di pescatori di Rio Lagartos in un locale affacciato sulla laguna, in tavola una parigliada de pescado, in pratica un piatto misto di pesce fritto e alla piastra, con tortillas e nachos. Assaggiamo un po’ di tutto apprezzando, bambini compresi.
Nel pomeriggio ci aspettano ancora due mete, il sito di Ek Balam e il villaggio locale Maya. Ek Balam, tra i diversi siti maya che abbiamo visitato, è quello che ci è piaciuto di più. Immerso nella foresta tropicale sbuca quasi dal nulla, è meno frequentato e oggettivamente è forse quello che permette di sentire maggiormente la magia del luogo. Si tratta di una vera e propria cittadina con tanto di mura, porta d’ingresso alla città, diversi templi, stele, l’osservatorio astronomico e una grande piramide dove è possibile salire a piedi.
La grande piramide di Ek Balam
Arrampicarsi su questi altissimi gradini è un pizzico impegnativo ma giunti in cima lo spettacolo della giungla che di perde sino all’orizzonte è un vero spettacolo. La piramide principale ospita anche la tomba di un antico governatore, l’ingresso è caratterizzato da una grande bocca dentata, qualcuno dice quella del giaguaro che ha dato il nome al sito, qualcuno che rappresenterebbe il mostro terrestre. Di fatto è qualcosa di incredibilmente bello con diversi bassorilievi e rappresentazioni. Una curiosità è un dipinto su di una parete della tomba, rappresenta due uomini bianchi, alti e con la barba, che parlano con i notabili maya, bassi e di pelle scura, la prova che Colombo non è stato il primo da queste parti? Nel sito si possono vedere anche delle stele e un campo di pelota, lo sport sacro dei Maya.
La bocca del mostro terrestre o del giaguaro a Ek BalamUltima tappa dell’escursione è il piccolo villaggio Maya. Le gente del posto vive ancora in modo estremamente semplice. Complice il clima, con una temperatura media pressoché costante, le attività si svolgono prevalentemente all’aria aperta o in capanne di legno con il tetto di canne. I Maya di oggi dispongono anche di costruzioni in muratura, generalmente una stanza dove sono appese le amache (che realizzano loro), si dorme qui, di letti non ce ne sono. È interessante incontrare queste persone anche se forse la presenza del negozio attiguo rende la cosa un pizzico troppo turistica.
Questa prima escursione è stata qualcosa di speciale, un giusto mix tra natura e avventura. Ci siamo sentiti un po’ Indiana Jones tra coccodrilli e antichi templi maya. L’esperienza viene condotta in piena sicurezza e pertanto la riteniamo adatta anche a chi ha bambini piccoli, e di fatto con noi c’era anche una bimba di poco più di un anno, chiaramente sempre sotto il controllo attento dei genitori. L’escursione dura dal mattino alla sera, fortunatamente durante i trasferimenti in pulmino c’è il tempo per riposarsi un po’ e magari schiacciare anche un pisolino.
Escursione al Cenote Maya e Chichen Itza
Si parte sempre al mattino presto dopo colazione dal nostro Viva Wyndham Azteca con Press Tour. Il pulmino è puntuale e, forse ancora un po’ assonnati, ci avviamo lungo le strade dello Yucatan, verso la prima tappa della nostra escursione, il cenote Maya. La strada anche in questo caso è lunghetta, passiamo dai villaggi rurali dove, grazie alla nostra guida che parla italiano, comprendiamo un po’ di più della cultura e della vita quotidiana delle popolazioni Maya. Cosa fanno per vivere, le comunità, la tecnologia che arriva anche qui con telefoni e televisioni ma si viaggia in piedi nel cassone del camion.
Dopo una pausa intermedia in un grande negozio di souvenir arriviamo al Cenote Maya. I cenote sono in pratica delle grandi cavità sotterranee riempite di acqua che per i Maya antichi rappresentavano fonte di vita e un collegamento con l’inframundo (una specie di mondo sotterraneo), tanto che erano utilizzati anche per dei cerimoniali sacri. Ce ne sono molti in Yucatan, qualcuno a cielo aperto, qualcuno è ancora una grotta e qualcuno è un misto, in quanto dispone di alcune fessure sulla volta dalla quale filtra il sole creando un effetto magico, di questo ultimo tipo è quello che visitiamo noi.
Dentro al Cenote Maya
Facciamo prima un breve percorso nella giungla dove ammiriamo piante e fiori tipici, poi un breve cerimoniale Maya di buon augurio con un vero shamano maya, molto coinvolgente a dir la verità tra un altare con offerte, il fumo dell’incenso e le parole in lingua maya originale. Successivamente ci cambiamo e ci prepariamo per scendere nel cenote indossando solo il costume da bagno. Chi lo preferisce si può calarsi direttamente con le corde al centro del lago sotterraneo, lo fa Fabio e Simone, mentre le ragazze di famiglia scendono più rilassatamente lungo le scale.
L’ambiente sotterraneo è qualcosa di meraviglioso. La luce solare filtra dalle fessure nella volta e crea giochi di luce che riflettono sull’acqua che assume tinte dal verde smeraldo al blu intenso, si mescolano alle forme delle radici degli alberi che si immergono nell’acqua, bellezza allo stato puro. Si può fare il bagno e lo facciamo, divertendoci pure con una zipline interna e qualche piattaforma da dove tuffarsi nel blu e nuotare tra i molti pesci che popolano il cenote. L’acqua è bella fresca, piacevole data la temperatura esterna di circa 28°C, si fa un po’ fatica a nuotare perché è proprio acqua dolce ma per chi lo desidera sono disponibili anche delle ciambelle o dei giubbini salvagente.
Il pranzo lo facciamo direttamente al cenote dove è allestito anche un ristorante gestito direttamente dalla famiglia maya. Assaggiamo tra le altre cose le tortillas fatte a mano e cotte nel forno a legna o fritte, il riso e il pollo, nachos e tacos, i buonissimi fagioli, gusti particolari ma abbiamo mangiato quasi tutto. Ripartiamo quindi per la prossima meta, il sito di Chichen Itza.
Il nostro pranzo messicano
Inserito tra le meraviglie del mondo è un complesso molto bello anche se affollato con delle costruzioni di notevoli dimensioni come la piramide principale (foto in evidenza sopra) e il grande campo di pelota. Il sito è zeppo di turisti e fatichiamo un po’ a percepire la stessa sensazione che abbiamo provato a Ek Balam ma in ogni caso è una meta da vedere. Tra le cose da non perdere i bassorilievi del grande campo di pelota con gli anelli dove passava la palla di caucciù, la sala delle mille colonne, il cenote sagrado e immancabile la classica foto sotto la grande piramide, dove non si può salire però.
La grande piramide di Chichen Itza
Di questa escursione ci portiamo a casa il ricordo indelebile del bagno nel cenote e l’immagine della grande piramide di Chichen Itza. L’esperienza è adatta anche ai bambini che forse apprezzeranno di più il cenote di quanto le rovine Maya, ma è comunque una cosa da vedere. Durante la nostra visita a Chichen Itza il sole picchiava parecchio perciò un cappellino è molto consigliato.
Escursione ai templi di Tulum
Quello di Tulum è un sito archeologico interessante e dal punto di vista paesaggistico molto affascinante. Affittiamo l’auto al mattino da Maggiore (circa 75 Euro compreso il pieno di benzina e l’assicurazione all inclusive al 100%) e partiamo alla volta di Tulum. Quasi tutto autostrada, non abbiamo difficoltà dopo circa un’ora di percorso a trovare l’ingresso del sito Maya.
L’ingresso al sito costa circa 6 Euro a persona, i bambini non pagano. Si tratta di una serie di costruzioni in prossimità alla linea di costa intervallata da scogliera e piccole spiagge. I diversi templi sono particolarmente belli, un po’ per lo sfondo del mare un po’ perché abbastanza in buono stato conservativo, specialmente quello del vento e il palazzo principale sul mare.
Una piccola iguana a Tulum
Il sito è molto curato, erba tagliata e percorsi segnati. Divertente la massiccia presenza al sito di iguane e coati. Bellissimo anche se restiamo più affezionati a quello più avventuroso di Ek Balam con meno confusione e negozi. La visita è adatta a persone di ogni età, anche i bambini. Il parcheggio è a pagamento, circa 8 Euro, si paga alla cassa automatica prima di uscire.
Avevamo previsto durante questa escursione di visitare anche il sito di Cobà (da vedere) ma il caldo in questa giornata era particolarmente pesante e abbiamo dovuto rinunciare perché dopo il primo sito ci sentivamo abbastanza stanchi, sarà per il prossimo viaggio!
Le informazioni utili per le escursioni in Yucatan
Le escursioni organizzate da Press Tours alle quali abbiamo preso parte avvengono con guida in italiano e personale preparato. Portatevi dell’acqua nello zaino e magari un detergente igienizzante per le mani tipo gel. Chiedete nei ristoranti se la frutta e la verdura sono lavate con acqua purificata, stessa cosa per il ghiaccio (se fatto con acqua purificata). Nei siti in mezzo alla foresta e alla laguna meglio avere un buon antizanzare, ne abbiamo parlato qui. Noi abbiamo utilizzato il Moskito Guard di produzione inglese. Utili anche un cappellino per il sole, una mantella o un ombrello per la pioggia, il tempo può cambiare da un momento all’altro.
La guida dello Yucatan di Lonely Planet ci è stata utile per farci un’idea di cosa avremmo visto e per scegliere le escursioni in base alle nostre esigenze e preferenze.
Si respira il sapore dell’avventura in Messico. Sarà che appena scendi dall’aeroplano sei investito da una piacevole folata di aria calda, saranno tutte le palme che ci sono intorno, il mare e il paesaggio così diverso da quello che hai lasciato a casa, ma per noi la nostra vacanza in Messico con i bambini è stata tutta, avventura, divertimento e relax, tra il nostro Viva Wyndham Azteca all inclusive e le escursioni. E ora ve la raccontiamo!
Destinazione Yucatan: Riviera Maya
Settemari è stato il nostro tour operator per questo viaggio in Messico con i bambini. Si è occupato di gestire tutte le fasi del viaggio, praticamente dopo aver lasciato l’auto da JetPark (qui c’è un codice sconto per te) ci hanno seguito dal check in a Milano sino al transfer dall’aeroporto da Cancun a Playa del Carmen (abbiamo volato con Blue Panorama), con l’assistenza e l’animazione al villaggio sino a riaccompagnarci alla partenza, un pacchetto di vacanza completo dedicato alla Riviera Maya in Messico.
L’atmosfera tropicale è qualcosa che ti esalta. La vegetazione ricca e colorata ti avvolge in questa destinazione affacciata sul Mar dei Caraibi che abbiamo scelto per diversi motivi. Il primo è stato la possibilità di vivere il mare anche in pieno autunno, a queste latitudini la temperatura è ottimale anche in ottobre, 26-28 °C, il vento soffia leggero e mitiga il caldo. In secondo luogo siamo sempre stati affascianti dall’antica cultura Maya, le piramidi e i templi di questa civiltà nata e sviluppata proprio in queste zone.
L’alba sulla spiaggia di del nostro villaggio all inclusive a Playa del Carmen
Al terzo posto, ma questa non è una classifica, è la possibilità di alternare la vacanza in Messico di puro relax a mete culturali, naturalistiche o divertenti. Un giorno il villaggio, quello successivo le escursioni come quelle che abbiamo fatto a Tulum, Chichen Itza, Rio Lagartos con cenote Maya ed Ek Balam. Una scelta praticamente infinita dove non resta che innamorarsi ogni giorno di una nuova avventura.
Nella regione dello Yucatan (che comprende tre stati Quintana Roo, Campeche e Yucatan) ci sono tantissime cose da fare, peccato aver fatto solo una settimana perché con qualche giorno in più saremmo riusciti a scoprire anche delle altre cose, magari con un pizzico in più di calma, ma questa è una buona ragione per tornare! In ogni caso siamo stati veramente bene e l’esperienza che abbiamo vissuto faticheremo a scordarcela, noi adulti ma soprattutto i nostri bambini, per i quali salire sulle piramidi Maya, vedere i coccodrilli, vivere in generale questa vacanza così esotica e diversa dal solito, è stato qualcosa di indimenticabile. Iniziamo a raccontare il nostro resort.
Viva Wyndham Azteca: il paradiso è qui
Il villaggio dove abbiamo trascorso la nostra vacanza in Messico con i bambini si trova all’interno di un complesso residenziale di Playa del Carmen, è costruito attorno ad un campo da golf, e si chiama Playacar. Pare un po’ di essere a Beverly Hills tra tante ville, una più bella dell’altra, e hotel di lusso. Non mancano chiaramente tantissime palme e negozi, volendo il centro si raggiunge anche a piedi o in pochi minuti di taxi. Da vedere anche alcune rovine Maya tra la spiaggia e la zona abitata.
L’accesso alla spiaggia del Viva Wyndham Resort a Playa del Carmen
Il villaggio è una struttura di giuste dimensioni che si sviluppa dall’interno sino al mare. Tanto verde curato in ogni dettaglio, alcune ricostruzioni di rovine precolombiane, le camere circondano gli spazi centrali occupati dalle piscine e dal buffet, vicino all’ingresso invece c’è la grande piazza messicana con la fontana e il ristorante principale con buffet. Verso il mare si apre una enorme spiaggia di sabbia bianca anticipata dalle file di lettini sotto alle alte palme, uno scenario da favola.
Per la nostra vacanza in Messico la nostra camera era ampia e dotata di due grandi letti doppi, oltre che di uno spazioso bagno con doccia. Bellissimo al mattino aprire le tende davanti al giardino con le palme e le piscine. Frighetto in camera, grande tv a schermo piatto ma soprattutto una pulizia curatissima con cambio lenzuola ogni giorno.
Prima uscita in spiaggia al villaggio Viva Wyndham Azteca
La vita dentro al villaggio all inclusive
A scrivere come abbiamo passato queste giornate messicane ci viene la nostalgia ragazzi! Ci proviamo ugualmente. Quando non eravamo impegnati con le escursioni al villaggio la mattinata l’abbiamo sempre dedicata al mare. I lettini sono liberi e si può scegliere quello che si preferisce, chiaramente portandosi il telo mare che viene fornito e cambiato quotidianamente dalla struttura. Seppure fosse una vacanza di ottobre abbiamo fatto il bagno senza alcun problema l’acqua era veramente piacevole.
La nostra colazione al Viva Wyndham Azteca
La zona piscine è molto rilassante, diverse vasche di profondità diversa (anche per bambini piccoli) dove, grazie alla temperatura esterna costante, immergersi è sempre un piacere. C’è la vasca idromassaggio, lo spazio per nuotare o semplicemente per starsene rilassati sul lettini a bordo vasca, tra palme e ombrelloni di paglia, magari con una bella bibita fresca presa al bar, tutto all inclusive.
Del villaggio abbiamo apprezzato anche l’animazione, simpatica ma mai invasiva. C’è il miniclub e il teatro con gli spettacoli alla sera, il bar con un’atmosfera da giungla, specialmente quando scendono le ombre e si accendono le luci tra gli alberi. Una delle altre cosa che ci hanno affascinato è la possibilità di usufruire anche di tutte le strutture, piscine, ristoranti, bar e altro, del vicino resort Viva Wyndham Maya.
Le piscine davanti alla spiaggia del Viva Wyndham Azteca resort
5 minuti di taxi e si arriva in centro a Playa del Carmen. Doveroso per un po’ di shopping e apprezzare la vivacità messicana, ma anche per prendere il traghetto per l’isola di Cozumel. Noi ne abbiamo approfittato per prendere un caffè, fare una passeggiata a piedi nudi sulla sabbia, comprare qualche regalino e l’immancabile maglietta ispirata al “dia de los muertos”, scoprendo così questa cittadina vacanziera così colorata.
Una curiosità naturalistica è stata quella di scoprire all’interno del villaggio i sereque. Si tratta di simpaticissimi roditori tipici del Centro America, circolano liberamente all’interno del resort e si lasciano fotografare amabilmente. Non da meno vedere i pellicani in spiaggia o alcune iguane sui sassi!
Mangiare al Viva Wyndham Azteca durante la vacanza in Messico
Al mattino abbiamo sempre fatto colazione al ristorante principale, El Nopal, preferendo un tavolo all’aperto, una scelta variegata tra dolce e salato, anche con incursioni di cibo locale chiaramente. Non ci siamo un po’ coccolati tra uova all’occhio fatte sul momento, yogurt, frutta fresca, dolcetti, cioccolata, the e caffè.
Per il pranzo abbiamo scelto talvolta il buffet alle piscine e talvolta il ristorante principale. Il buffet delle piscine è adatto per un pranzo veloce, se non ci si vuole cambiare dopo la spiaggia ad esempio. Pizza, hamburger, insalate, frutta, uno spuntino veloce senza stress. Al ristorante la scelta è sempre ampia, a pranzo e a cena si va dalla classica pasta saltata sul momento (in più condimenti) ai piatti di cucina messicana e internazionale. Divertenti le serate a tema quando sono proposti alcuni piatti dedicati ad un paese come il Giappone, la Germania, il Messico o l’Italia.
Uno dei locali del villaggio sulla Riviera Maya
Alloggiando al villaggio si può disporre di ben 8 ristoranti alla carta (alcuni all’Azteca alcuni al vicino villaggio Maya), dove prenotando è possibile ordinare dal menù ed essere serviti al tavolo, chiaramente tutto è incluso! C’è il ristorante italiano e quello asiatico, quello mediterraneo o messicano, c’è l’internazionale o la pizzeria con il forno a legna. Insomma basta scegliere e ogni sera si può mangiare in un posto diverso. Ne abbiamo provato un paio ed è stata una bella esperienza anche a tavola.
Le bevande, anche quelle alcoliche, sono sempre incluse. È una bella comodità non dover pagare se tu o il bambino ha sete, puoi prendere quello che vuoi quando vuoi 24h al giorno. Al bar, al ristorante, in spiaggia o in piscina, sempre.
La sicurezza di un’avventura formato famiglia
La penisola dello Yucatan è una regione abbastanza tranquilla del Messico. Certo quando vai al supermercato c’è la vigilanza con il fucile a pompa e la cartuccera a tracolla stile gringos, e fa un certo effetto. Sulla Riviera Maya c’è molta sicurezza privata e polizia in giro, se nella zona più turistica sembra di essere in Florida all’interno del territorio le condizioni sono abbastanza diverse. Meno igiene anzitutto, meno controlli.
In giro per la Quinta Avenida di Playa del Carmen
Viaggiando con due bambini e con Giulia in gravidanza, la cosa che ci ha maggiormente rassicurato in questo viaggio è stato la sicurezza del villaggio dove ogni persona che entra deve essere autorizzata. Inoltre la pulizia è quasi maniacale, c’è sempre qualcuno che fa qualcosa, ad ogni ora del giorno e della notte, anche quando siamo arrivati il primo giorno a notte fonda. Verdura e frutta sono lavate con acqua purificata e infatti in una settimana di soggiorno non abbiamo avuto alcun problema.
Spiaggia e mare sulla Riviera Maya
La spiaggia di sabbia bianca l’abbiamo particolarmente apprezzata. Grande e con tante palme a fare da contorno. In spiaggia si gioca con gli animatori o si può stare tranquillamente in relax all’ombra delle palme, una piacevole brezza soffia costantemente e rende il caldo meno fastidioso. I nostri ragazzi si sono divertiti un mondo con un po’ di onde in alcune giornate.
Impossibile non essere romantici in Messico
Durante la nostra vacanza in Messico sinceramente non abbiamo trovato tutte le alghe che ci avevano prospettato e la spiaggia era tenuta perfettamente pulita. Tra l’altro i sargassi sono delle alghe particolari (il Mar dei Sargassi ne prende appunto il nome) che galleggiano sull’acqua ma non assomigliano per nulla alle alghe alle quali siamo abituati! Sono come dei piccoli cespuglietti per nulla limacciosi o viscidi, sono quasi simpatici. Vanno e vengono a seconda delle correnti, ti sposti un po’ e fai il bagno nell’acqua cristallina, come abbiamo fatto noi.
Messico: quanto vorremmo tornare
Questa vacanza in Messico è stata una delle più belle esperienze di viaggio che abbiamo fatto. Solitamente capiamo quanto ci è piaciuta una destinazione sulla base del desiderio che abbiamo di ritornarci, e in questo caso possiamo affermare senza dubbio che la voglia è tanta. Ci ha affascinato il villaggio, l’atmosfera caraibica, il clima tropicale, anche quando sono arrivati dei veloci scrosci di piaggio, tipici del periodo, ma lasciavano subito dopo spazio al sole e l’effetto era quello di un magico rinnovamento.
Viva Wyndham Azteca e lo Yucatan ci hanno stregato, queste sono le parole giuste per chiudere questo post. Grazie a Viva Wyndham e Settemari abbiamo avuto l’opportunità di vivere una fantastica vacanza in Messico.
Chiara, Alessandro con la loro piccola bambina di 1 anno sono stati recentemente in Messico, gli abbiamo fatto una breve intervista che racconta la loro esperienza oltre Oceano in un paese così affascinante, ecco il resoconto:
Itinerario di Viaggio: io, mio marito e nostra figlia siamo partiti da Milano Malpensa diretti a Cancun facendo scalo a New York. Abbiamo volato con la American Airlines, ci eravamo documentati e diversi viaggiatori non si erano trovati poi così bene; possiamo dire che effettivamente gli aerei non sono nuovissimi e che non c’è uno schermo per ogni viaggiatore ma con noi sono stati sempre molto gentili ed attenti alle esigenze della bambina, assegnandoci su tutte le tratte un posto in più.
Atterrati in Messico abbiamo preso a noleggio un’auto e abbiamo raggiunto il nostro albergo (Hotel Hacienda Mariposa, che consigliamo vivamente) a Playa del Carmen, sulla Quinta Avenida (che è la strada pedonale fulcro della vita). Nei giorni successivi abbiamo fatto diverse tappe nei dintorni: Chichen Itza, Tulum, Punta Venado, Xel-Hà, Akumal, l’isola di Cozumel oltre che, ovviamente, la stessa Playa del Carmen.
Quali sono le cose che ti hanno colpito maggiormente di questo viaggio: i mari (dove puoi nuotare assieme alle tartarughe giganti e alle murene), i cenotes (laghi con acqua cristallina immersi nel verde), le rovine Maya di Chichen Itza e Tulum (che è a picco sul mare) e la tranquillità del popolo messicano. Nonostante alcuni nostri timori, ci siamo dovuti ricredere sulla accoglienza e facilità di gestione dei bambini.
Consigli pratici: portatevi delle creme solari per il bambino e tutto l’occorrente per fronteggiare una possibile diarrea del viaggiatore (sia per gli adulti che per i bambini). Stare molto attenti all’orario vigente: la penisola dello Yucatan adotta un fuso orario diverso rispetto a quello del resto del Paese. Quando siete alla guida di un’auto attenzione alle topes (rallentatori molto pronunciati che possono causare anche dei danni all’autovettura) ed ai frequenti posti di blocco (anche se sembrano servire più da mezzo di intimorimento che da vero e proprio controllo casuale dei mezzi in transito).
Indicazioni : nelle città principali (Cancun, Playa del Carmen, Tulum) sono presenti ristoranti di ogni tipologia di cucina. Non si può andare nello Yucatan senza andare a visitare le rovine Maya di Chicen Itza: da Playa del Carmen sono quasi tre ore (passando per Tulum e Cobà) ma ne vale la pena perché le rovine sono bellissime e si attraversano alcune cittadine caratteristiche che rivelano la vera vita di questa parte di Messico che è molto diversa da quella che si vede nelle località di villeggiatura costiera (ed ancor di più nei villaggi turistici). Anche il sito di Tulum è molto caratteristico, le rovine sono a picco sul mare e, dopo aver visitato il parco archeologico ci possiamo fermare a riposare sulla spiaggia sorseggiando delle bevute a basso costo ai chioschi presenti. Ad Akumal capita con facilità di nuotare fianco a fianco con le tartarughe giganti, le razze e le murene…una dritta, se volete fare snorkeling evitate le escursioni con barca a pagamento: la troppa confusione tiene alla larga questi abitanti del mare. Nella laguna di Yal-Ku è possibile fare snorkeling seguendo gli anfratti e le correnti di questo posto stupendo. Attenzione alle indicazioni sulle stazioni di servizio: alle volte sono vicinissime tra di loro ed altre passano molti km tra una e l’altra.
Costi: lo Yucatan è a buon prezzo quasi in ogni dove; a Playa del Carmen basta allontanarsi dalla Quinta Avenida e con circa 10 euro a persona si mangia veramente bene sia carne che pesce. In spiaggia non si paga l’accesso ma una consumazione minima che assicura lettini e ombrelloni per tutto il giorno. Per fare la spesa sono presenti alcuni centri commerciali e supermercati molto ben forniti per qualità ed a prezzi accessibilissimi (visto anche il cambio molto favorevole): noi abbiamo acquistato cibo, bevande e pannolini per nostra figlia a costi irrisori rispetto agli stessi prodotti in Italia.