Cambogia in famiglia, il diario di viaggio di una famiglia
Federica, mamma di due bimbi di 3 e 6 anni ci racconta il suo viaggio in Cambogia con Mauro la guida che ha accompagnato anche Fabio durante il suo viaggio in nel sud est asiatico. Ogni destinazione può essere family friendy se il viaggio viene organizzato tenendo conto delle esigente e necessità dei bambini
Il Diario di viaggio di Federica
20 gennaio 2019
A Gennaio con mio marito decidiamo che sarebbe bello portare i bambini di 3 e 6 anni in Cambogia. O meglio: a noi interessava in viaggio nel sud est asiatico dopo aver visto Tailandia e Laos, con visita ai templi cambogiani del complesso di Angkor Wat. Il dubbio atroce pero’ che mi ha assalito è stato: “ce la faranno i bambini a fare un viaggio del genere?!?” – cosa devo fare? aiutoooo.
Digito allora su Google “ cambogia bambini” e scopro un bellissimo sito e blog, Bambini con la Valigia, al cui interno scovo un articolo scritto da Mauro Brecevich (di cui puoi leggere qui l’intervista), triestino felicemente trapiantato in Cambogia da 8 anni.
Entro in contatto con Mauro, e confidente del blog e dell’articolo ci prepariamo alla spedizione. Ora, il viaggio è stato spettacolare e ben organizzato. Mauro ha previsto delle tappe significative e tempo a sufficienza per capire la cultura locale.
La Cambogia si è dimostrata un paese accogliente, sereno e a portata di bambini sempre ben accettati ovunque. Soprattutto il piccolo riceveva sorrisi e carezze da tutta la popolazione, con genuini slanci di disponibilità e accoglienza.
La parte nord dei templi , seppure impegnativa è stata facilmente superata poiché la nostra guida locale, Sumaly, era più di una semplice guida, era un babysitter favoloso, che si è spupazzato mio figlio sugli impervi gradini e tenuto a bada quando mamma e papà entravano in posti nei quali era troppo difficile la visita, come ad esempio presso la Scuola convertita a carcere durante il governo di PolPot.
20 giorni sono volati, immersi nella natura, senza problemi di cibo perché il riso e i noodles sono gestibili e quando non ne potevano più i bambini è stato fdacile trovare una pizza. La Cambogia è sicuramente un paese sottosviluppato, ma che ha arricchito tanto le nostre vite.
Un grazie a Mauro Brecevich e a Bambini con la valigia che me lo ha fatto conoscere.
In Cambogia ti aspetti i templi di Angkor, i paesaggi delle zone rurali, la agente sorridente, quello che non ti aspetti è dalla Cambogia è di arrivare su di un’isola tropicale da favola e rimanere a bocca aperta. Invece è successo, a me, proprio ieri.
Prenoto un tour delle isole Koh Rong, nel mio albergo, Backpacker’s Heaven a Sihanoukville , Cambogia. Il costo è di 20$, compreso colazione e pranzo, non male mi dico, nel prezzo è compreso il pick-up all’hotel dalle ore 7.30 alle ore 8.00.
Puntale il giorno dopo arriva un tuk-tuk, questa specie di motorette con rimorchio, monto insieme ad altri turisti e via lungo le strade trafficate della cittadina. Mi scaricano in una specie di villaggio turistico, “colazione” mi dicono. Cerco di capire e di fatto ci sono diverse persone locali che si dedicano al “breakfast”, mi portano un pezzo di pane e mi chiedono cosa preferisco da bere, opto per il the dato che il caffé in stile cambogiano con il latte condensato sul fondo non è che mi faccia impazzire, a centro tavola ci sono alcuni barattoli di marmellata e burro, fa molto caldo e non li sento molto freschi, mi arrangio mangiando solo il pane.
Backpacker’s Heaven Cambogia
Altro tuk-tuk e spostamento verso il pier, il molo adiacente a Serendipity Beach dal quale partono le imbarcazioni per i tours. C’è un grand pullulare di gente, abbastanza confusione, mi dirigo verso il molo biglietto alla mano, lo faccio vedere e mi indicano un grande barcone verde in legno sul quale imbarcarmi, a dir la verità ce ne sono 3 affiancati, si può scegliere quello che si preferisce in base ai posti disponibili, opto per il secondo. A dir la verità sono abbastanza perplesso alla partenza, la barca non è nuovissima e il numero di persone imbarcate mi sembra eccessivo, mi sento un po’ su di una boat people, mi regolo per bene il giubbotto di salvataggio ed inizia l’avventura vero le isole tropicali.
Beccheggiando pronunciatamene ci avviamo verso il mare aperto, sfiliamo prima Sokha Beach, Indipendence Beach, l’isola di Kaoh Puos, Koh Dek Koul, sede di un prestigioso Resort quest’ultima, e mettiamo la prua ad est. Raggiungiamo per prima Thas, un’isola di modeste dimensioni ma che da già l’idea dell’isola tropicale, vegetazione rigogliosa ed un pesce volante che filando veloce sulla superficie del mare ci dà il benvenuto. Ci fermiamo un attimo ma nessuno vuole fare snorkeling, non è molto semplice scendere e risalire dall’imbarcazione, perciò si riparte verso Rong Sanloem.
In un’ora di navigazione raggiungiamo l’isola minore delle due isole tropicali sorelle, lo spettacolo che mi si para davanti è emozionante, una baia praticamente intatta con una grande spiaggia di sabbia bianca con una vegetazione lussureggiante alle spalle. Attracchiamo al moletto e mi metto a far foto, questa attività occuperà più della metà del tempo della nostra sosta, poco più di un’ora, per la mia golosità nel voler catturare quante più immagini possibili di questo luogo.
Mi dirigo verso il ristorante dove dovrebbero darci il pranzo, ma è molto affollato e non voglio stressarmi, opto per un locale vicino gestito da un italiano simpatico, Cita è il nome del locale, quella di Tarzan, lì vicino gestisce anche un piccolo (5 in totale) villaggio di bungalows direttamente affacciati sulla spiaggia, il costo in bassa stagione è di 50$ per la doppia. Mangio un riso fritto con il pollo e bevo una Coca Light, totale 5,75$, un po’ caro per la Cambogia ma la location li merita tutti! Mi pento di non aver prenotato una notte sull’isola in anticipo e monto nuovamente sul battello che ci conduce, con un’altra oretta di beccheggiamenti, all’isola maggiore, Rong.
Anche qui grande spiaggia di sabbia bianca, atmosfera surreale da isole tropicali anche se qui è un po’ più urbanizzato, ci sono diversi locali, negozi, ostelli sulla spiaggia. Mi siedo all’ombra di alcuni alberghi, mi gusto l’atmosfera davanti ad una fruit salad ed acqua (bottiglia grande) a 3,50$ e riparto, non prima di aver fatto un altro centinaio di foto ;).
Il ritorno dalle isole tropicali è abbastanza noioso, quasi 2 ore e mezza di mare con il borbottio del motore diesel in sottofondo, quasi impossibile non addormentarsi, e di fatto dormono quasi tutti in barca. Il tour si completa con l’attracco al molo di Sihanoukville e la ricerca di un moto taxi che per 2$ mi porta in hotel.
Il tour in barca delle tre isole tropicali è piacevole, sapendo prima avrei optato per il battello veloce, stesso prezzo per l’andata e ritorno (tour open a 15$) ma meno della metà del tempo. Il mio tour era quello organizzato da Romny Travel & Tour, mentre i catamarani più veloci sono gestiti da Speed Ferry Cambodia. Il transfer tra le due isole costa 5$.
Per pernottare nelle isole tropicali ci sono duvverse opportunità ad esempio a Rong Sanliem ci sono i bungalows Cita, oppure proprio accanto ci sono i Paradise Bungalows anche con camere familiari a circa 65$/notte.
Il tour delle isole tropicali è buono anche per le famiglie con bambini, come le spiagge ed i bungalows, io opterei per il trasferimento più veloce per non annoiarli e non annoiare me stesso :), anche perché la colazione ed il pranzo inclusi nel tour non sono un granché. Rong Sanloem & Rong, isole tropicali in Cambogia.
Questa è stata un’esperienza veramente appassionante, come capirete dal testo la mia assicurazione Viaggi Nostop Vacanza di Europ Assistance è qualcosa che mi tengo ben stretta nello zaino.