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Cambogia in famiglia, diario di viaggio

CAMBOGIA IN FAMIGLIA

Cambogia in famiglia, il diario di viaggio di una famiglia 

Federica, mamma di due bimbi di 3 e 6 anni ci racconta il suo viaggio in Cambogia con Mauro la guida che ha accompagnato anche Fabio durante il suo viaggio in nel sud est asiatico. Ogni destinazione può essere family friendy se il viaggio viene organizzato tenendo conto delle esigente e necessità dei bambini 

Il Diario di viaggio di Federica

 

A Gennaio con mio marito decidiamo che sarebbe bello portare i bambini di 3 e 6 anni in Cambogia. O meglio: a noi interessava in viaggio nel sud est asiatico dopo aver visto Tailandia e Laos, con visita ai templi cambogiani del complesso di Angkor Wat. Il dubbio atroce pero’ che mi ha assalito è stato: “ce la faranno i bambini a fare un viaggio del genere?!?” – cosa devo fare? aiutoooo.

Digito allora su Google “ cambogia bambini” e scopro un bellissimo sito e blog, Bambini con la Valigia,  al cui interno scovo un articolo scritto da Mauro Brecevich (di cui puoi leggere qui l’intervista), triestino felicemente trapiantato in Cambogia da 8 anni.

Entro in contatto con Mauro, e confidente del blog e dell’articolo ci prepariamo alla spedizione. Ora, il viaggio è stato spettacolare e ben organizzato. Mauro ha previsto delle tappe significative e tempo a sufficienza per capire la cultura locale.

La Cambogia si è dimostrata un paese accogliente, sereno e a portata di bambini sempre ben accettati ovunque. Soprattutto il piccolo riceveva sorrisi e carezze da tutta la popolazione, con genuini slanci di disponibilità e accoglienza.

La parte nord dei templi , seppure impegnativa è stata facilmente superata poiché la nostra guida locale, Sumaly, era più di una semplice guida, era un babysitter favoloso, che si è spupazzato mio figlio sugli impervi gradini e tenuto a bada quando mamma e papà entravano in posti nei quali era troppo difficile la visita, come ad esempio presso la Scuola convertita a carcere durante il governo di PolPot.

20 giorni sono volati, immersi nella natura, senza problemi di cibo perché il riso e i noodles sono gestibili e quando non ne potevano più i bambini è stato fdacile trovare una pizza.  La Cambogia è sicuramente un paese sottosviluppato, ma che ha arricchito tanto le nostre vite.

Un grazie a Mauro Brecevich e a Bambini con la valigia che me lo ha fatto conoscere.

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