Alloggiare in una casa-mobile in campeggio con i bambini
Per le famiglie che si vogliono avvicinare al campeggio, ma che non sono ancora troppo convinte della scelta, alloggiare in una casa mobile in campeggio potrebbe essere un giusto compromesso tra la vita all’aria aperta e le comodità di una casa vera. Secondo me la parola casa-mobile non rende giustizia a questo tipi di alloggio vacanza, spesso infatti mettere piede in queste abitazioni da campeggio è come entrare in una villetta con giardino, e ci assomigliano pure. Abbiamo provato recentemente la casa-mobile in campeggio in Toscana, proprio durante la nostra vacanza al Camping Le Capanne.
Le unità che solitamente vengono proposte sono abbastanza simili, si differenziano in genere solo per la disposizione e la dimensione. Si tratta praticamente di grandi box su ruote che assomigliano più a una casa che ad una roulotte, in genere si accede da un patio con una terrazza in legno, dove è possibile mangiare fuori nelle giornate estive (zanzare permettendo). La casa-mobile che abbiamo provato noi dispone proprio di questo spazio all’aperto rialzato dal suolo con affaccio su una zona a verde comune, dove i bambini hanno tanto spazio per giocare liberi. Nell’unità si entra direttamente in una zona giorno con divano, tavolo da pranzo e una bella cucina dotata di ogni comfort, frigo, fornelli, completamente attrezzata per cucinare con stoviglie e quanto necessario. Una bella camera matrimoniale per io e Giulia, insomma non una piazza d’armi ma dentro ci si sta comodamente, una cameretta con i letti a castello per i bambini e ben due bagni distinti con doccia. Ho detto che è come una villetta!
A livello di finiture nulla da dire, divano in pelle (o finta pelle), pure la tv e le zanzariere alle finestre. Per chi non entrerebbe mai in una tenda è la soluzione ottimale per provare, e far provare ai bimbi, il campeggio. Il valore aggiunto è pure che non ti devi portare da casa nulla di più di quello che ti serve per la vacanza a livello di vestiario e cose personali, niente materassini, no brandine, niente sacchi a pelo, no lampade o altro. Dormi fra quattro mura, che anche se sottili sottili, ti isolano per benino, sia dal caldo (c’è pure l’aria condizionata se uno la vuole), che dal freddo e dalla pioggia, nemica dei campeggiatori alle prime armi. Certo non sarà come vivere il campeggio in tenda (parlo di sensazioni) ma è un buon punto di incontro per chi si approccia per la prima volta alla vita da camping o non rinuncerebbe mai al proprio bagno.
Il costo di una casa-mobile in campeggio è superiore a quello di una piazzola, è immaginabile, circa il doppio o qualcosa di più. C’è da mettere in conto però che non ti servono un sacco di cose che solitamente, se usi la tenda ad esempio, devi acquistare, pertanto se l’obiettivo è fare una sola vacanza di 7 giorni all’anno, per dire, il bilancio va a netto favore della casa-mobile.
A noi è piaciuta l’esperienza, l’unico lato negativo forse è che ti pare di essere in un residence piuttosto che in campeggio, io sono abituato a considerare i disagi della vita all’aria aperta un po’ come un plus, ma è soggettivo. Per la famiglia e per i bambini è un’ottima esperienza.
Il campeggio in tenda con i bambini: 10 consigli utili
Hai deciso che è ora di provare il campeggio? I tuoi bambini non ti mollano all’idea di passare una, o più notti, in tenda? Tua marito o tua moglie, inaspettatamente, ha detto sì a questa idea strampalata che ti porti dietro da tanti anni? Bene, meglio arrivare preparati alla piazzola per evitare sorprese! Questi sono in miei 10 migliori consigli per affrontare al meglio una vacanza in campeggio in famiglia, specie se con i bambini al seguito, ecco il mio miglior campeggio in tenda.
Quali sono le cose importanti per fare campeggio per la prima volta
la destinazione
la tenda
la scelta della piazzola
i servizi igienici
la pioggia
il minimo indispensabile
come dormire
le zanzare
gli accessori
la motivazione
1. Comincia da una destinazione semplice. Tra le diverse mete scegli una abbordabile, non tanto per il prezzo ma per la logistica. Il campeggio di montagna è affascinante, e già ti vedi disteso ad ammirare le stelle sotto ai pini e alle vette aguzze. Lascia stare 🙂 Se è il tuo primo campeggio meglio scegliere una destinazione dove non piova quasi ogni giorno e dove di notte non faccia tanto freddo 🙂 Quando sarai un po’ più esperto sarà una meta fantastica. Questa magica condizione si verifica più facilmente al Sud (Italia) oppure in periodi più incerti come maggio o settembre (anche se non è mai certo al 100%).
2. Nella scelta dell’attrezzatura, parlo di tende, stai un po’ largo. Qui ho scritto un articolo con recensione della nostra tenda Decathlon di famiglia. Con i bambini lo spazio potrebbe essere un po’ ridotto, se opti per la tenda, quando c’è scritto 3 persone è considerato che queste tre persone ci dormano e basta, affiancate, come sardine (ferme non bambini che si muovono in continuazione) non che ci passino magari una mezza giornata uggiosa. Tienine conto nella scelta della tenda. La regola del più piccola è più si sta al caldo vale in montagna, ma vedi sopra 😉 Se ha una buona altezza ti permetterà di cambiarti in piedi, se ha una verandina avrai un po’ di spazio in più per sistemare le cose. Questa, vista su amazon.it, potrebbe essere una tenda adatta ad una famiglia di due adulti e due bambini, e forse anche di più!
3. Quando arrivi in campeggio nella scelta della piazzola fai attenzione al terreno, se vedi delle zone dove il terreno è più scuro è un indice che quando piove rimane dell’acqua. Una buona ombreggiatura non è male per proteggersi dal sole ma la foresta nera non farà filtrare un raggio di sole quando ce n’è più bisogno, tipo dopo una pioggia quando hai necessità che la roba si asciughi. Dai un’occhiata anche che gli alberi siano in buono stato e che non ci siano rami pronti a cadere. Evita i terreni in pendenza e portati un attrezzo (paletta) per scavare una piccola cunetta perimetrale in caso di pioggia. Non male avere in tenda anche uno scopino e una paletta per raccogliere la sabbia o la terra che inevitabilmente si porta dentro, praticamente sempre con i bambini. È buona educazione (e igienicamente ottimale) togliersi le scarpe o le ciabatte prima di entrare, magari lasciandole nella verandina anteriore, molto comoda in questi casi.
4. Scegli una piazzola abbastanza vicino ai servizi igienici, magari quelli attrezzati per i bambini, di notte i tragitti dalla tenda al bagno, magari al semibuio, possono essere anche molto lunghi, specie con i piccoli o se devi accompagnarli. Tieni a mano una torcia, quelle a led durano un sacco e fanno una luce intensa.
5. Trova il modo di impegnare i bambini con qualche passatempo durante il montaggio della tenda, all’inizio vorranno aiutarti, ed è magnifico, ma quando noti che potrebbe essere più complesso di quello che ti aspetti (nostra figlia ad esempio aveva il vizio di mangiare i sassi per passare il tempo e nostro figlio di saltare in continuazione sul telo) magari ti potresti innervosire, e non è il modo migliore di iniziare una vacanza. Tiragli fuori la bicicletta o la palla e che giochino liberi 🙂 il campeggio è anche questo. Se arrivi con la pioggia meglio aspettare un attimo, iniziare la vacanza bagnati come pulcini non è proprio il massimo!
6. In campeggio i servizi igienici sono condivisi, significa che è meglio che ti attrezzi di conseguenza, te e i bimbi. Ciabatte per fare la doccia, asciugamani, un borsello impermeabile da tenere nel box, magari una piccola torcia per la notte.
7. Attrezzati bene per la pioggia. Non voglio portare sfortuna ma succede che il tempo non sia magnifico. Nella scelta della tenda fai attenzione al valore della colonna d’acqua che indica quale è il livello di impermeabilità in mm, maggiore è l’altezza più acqua tiene. Possibilmente non inserire un telo di plastica sotto alla tenda, ok che non vuoi sporcarla perché è nuova, ma se arriva la pioggia potresti trasformare la tenda in una piscina a causa della pressione tra il telo di nylon e quello della tenda, l’acqua potrebbe infiltrarsi nel mezzo, bagnare i materassini e farti dormire nell’umido.
8. Dormi alzato da terra. Dormire a terra richiama sensazioni ataviche ma non penso che ci sei abituato, più che la rigidità del supporto potresti risentire moltissimo dell’umidità. Usa dei tappetini isolanti prima di mettere il materassino gonfiabile, su questo ci abbiamo dormito bene noi, meglio sarebbe usare delle brandine da campeggio che ti tengono sollevato da terra.
9. Da non dimenticare infine le cose indispensabili per la vita all’aria aperta. Un buon repellente per zanzare (leggi anche come difendersi dalle zanzare), la mantellina per la pioggia (al caso) e un telo impermeabile di riserva, le torce elettriche per la notte, una cassettina del pronto soccorso, il fornelletto da campeggio se pensi di cucinare, un cordino per mettere ad asciugare vestiti e teli da mare, il sacco a pelo è consigliatissimo anche in estate (di notte in pineta fa freddino e noi ci siamo procurati questi semplici ed economici di Decathlon ma che funzionano molto) ed infine l’immancabile lettino da campeggio per i più piccolini, finalmente utilizzato nella giusta collocazione 🙂 Non sta male un buon martello e dei picchetti un po’ più professionali di quelli che generalmente mettono nelle confezioni delle tende che sono perfetti solo per terreni comuni, appena trovi un sasso son dolori.
Una delle nostre uscite in campeggio con la tenda 🙂
10 L’ispirazione motivazionale. La vacanza in campeggio è uno dei modi migliori per godere la vita all’aria aperta. Il campeggio è fantastico che si tratti di Italia (Le Capanne, Le Pianacce o Primero a Grado ad esempio) o all’estero, specialmente con i bambini. C’è tanto spazio per loro, ma è anche un modo di vivere diverso la vacanza, in libertà, più vicino alla natura, è una delle esperienza più belle che abbiamo fatto in famiglia, direi che è l’esperienza familiare per eccellenza. Il suggerimento finale è quello di mettere da parte le perplessità e di provarlo questo campeggio in tenda, i bambini ne saranno felici. Le difficoltà, i disagi? Aiuteranno a formare la famiglia, a creare lo spirito di gruppo, a non farsi prendere dal panico e restare calmi anche quando tutto non va come dovrebbe 😉