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Kerteminde, un tipico villaggio danese

kerteminde

Abbiamo visitato un tipico villaggio danese affacciato sul mare: Kerteminde

Ci sono quei luoghi che incontri quasi per caso, destinazioni non programmate, mete che divengono viaggio nel viaggio, tanto inaspettate quanto coinvolgenti, nate da un deviazione di percorso, da un suggerimento di una persona del luogo, talvolta raggiunte proprio per sbaglio.

Kerteminde non faceva parte del nostro itinerario in Danimarca, é stata la signora Solveig, co-titolare insieme al marito Johnny del b&b Naboloes a Nyborg a suggerirci questo paesino di pescatori sulla costa. Arriviamo al mattino e parcheggiamo facilmente in centro, a pochi metri dal mare dove sulle banchine sono ormeggiate alcune barche da pesca e diverse altre da diporto. L’aria é fresca anche se siamo a fine agosto, la felpa non ci da fastidio, ci dirigiamo verso il locale ufficio del turismo, una bella casa in legno bianco dove ci accolgono con cortesia e cordialità, facciamo due chiacchiere mentre i bimbi giocano con i mattoncini lego a disposizione dei piccoli ospiti, piccole attenzioni che non mancano mai in Danimarca e neppure a Kerteminde.

Lasciamo l’ufficio informazioni con un bel po’ di materiale ed i biglietti per il Museo dedicato a Johannes Larsen (http://en.johanneslarsenmuseet.dk/), noto pittore locale, noto in Danimarca, oggettivamente sconosciuto a noi, ma abbiamo voluto ascoltare il suggerimento e ci dirigiamo a piedi verso questa meta, al caso facciamo solo un giro veloce. Lungo il tragitto attraversiamo il paese scoprendo piacevolmente alcuni negozi con grandi scritte dipinte in bianco sulle pareti esterne, pubblicità o altri inviti agli avventori, lunghe file di casette colorate ad un solo piano e tetto con le falde inclinate, alcune delle quali veramente datate. Sono quest’ultime ad attrarre la nostra attenzione e l’obiettivo delle nostre camere, si notano i telai in legno che segnano la struttura dei muri, dandogli quell’aspetto un po’ sbilenco che tanto affascina e le rende simili alle case dei fumetti.

E’ divertente scoprire come ogni inquilino ha voluto personalizzare la propria abitazione, chi con un colore particolare, chi addobbandola con fiori e piante sulle finestrelle al pianterreno, chi più estroverso ha inserito oggetti divertenti come la scritta del proprio nome realizzata con i mattoncini lego o la testa di Stanlio e Olio che sbirciano oltre il vetro.

Raggiungiamo in meno di dieci minuti la nostra meta, salendo la stradina che conduce all’ingresso sulla sinistra incontriamo un bel mulino a vento (il luogo si chiama “la collina del mulino”), lasciamo andare le dita più volte sul comando dell’otturatore della macchina fotografica, la vicina casetta in legno bianco aiuta molto ad un perfetta composizione. Ci scuotiamo un po’ da questo incanto ed entriamo. Scopriamo che non solo si tratta di un museo di pittura, questa era la dove ha vissuto l’artista a Kerteminde, lavorando alle sue creazioni, cominciamo proprio da qui.

Si tratta di una villa su due livelli, gli interni sono perfettamente conservati ed arredati con lo stile del tempo, al pianoterra visitiamo la cucina, i salotti, lo studio, saliamo al primo piano dove ci sono le stanze. Restiamo affascinati dai diversi colori intensi degli ambienti, dalla camera dei bambini con una splendida casa delle bambole, un plastico per giocare, un tavolino da the e diversi giocattoli, sembra che l’orologio si sia fermato ad inizio ‘900, l’epoca della casa, sbirciando fuori dalle finestre scopriamo alcuni dei panorami di Kerteminde che ritroveremo poi sulle tele dell’artista, evidentemente ispiratosi alla natura del luogo.

L’ultima stanza che visitiamo é l’atelier, lo studio é una grande sala con al centro un cavalletto, alcune tele sulle pareti, manca solo lui, il pittore, é facile immaginarlo ancora lavorare al centro di questa stanza, con la luce naturale che filtra dalla grande vetrata.

Passiamo dalla veranda con una piccola fontana e tante piante ed arriviamo al caffè, pausa per noi e lasciamo i bambini correre e giocare nel grande giardino, al centro del quale, alcune papere attraggono immediatamente la loro attenzione. Riprese le energie davanti ad una fetta di torta e qualche biscotto al cioccolato artigianale saliamo verso l’edificio più moderno, destinato ad esposizione.

Facciamo un giretto apprezzando diversi dipinti e sculture, molti dei quali a tema naturale, scopriamo un angolino dove i bimbi hanno uno spazio tutto per loro, dove dedicarsi ad attività come il disegno. Completiamo la nostra visita passando davanti alla casetta gialla in mezzo al prato della villa, un piccolo rifugio dove appartarsi, chissà se era il luogo segreto di Johannes.

Ancora uno sguardo al mulino, percorso al contrario e passiamo dal centro del paesino, semplice e curato nei dettagli, passiamo davanti ad un magnifico robivecchi che nel cortile espone diverse mercanzie, vorremmo prendere tutto, ma siamo con il bagaglio a mano. Salutiamo Kerteminde e montiamo in auto, proseguiamo il nostro giro della Danimarca felici di aver scoperto una così interessante meta come Kerteminde.

Per ulteriori informazioni sulla località visitate il sito www.visitkerteminde.com

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