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Come lavorare da casa: gli strumenti base

lavorare da casa

Lo smart working facile ed economico

È da 8 anni che siamo abituati a lavorare da casa. Anche se questo è il luogo principale possiamo lavorare un po’ ovunque, in albergo (il turismo è principalmente il nostro campo), al bar, allo spazio co-working, in treno, ma anche se può sembrare strano, la nostra casa è il posto dove effettivamente abbiamo trascorso maggior tempo al lavoro in questi ultimi anni. Non per questo rinunciamo a fare delle riunioni, condividere documenti, parlare e discutere con i colleghi, firmare contratti, solo che lo facciamo a distanza.


Lavorare da casa è possibile e noi ne siamo la dimostrazione, lo smart working è solo un po’ di organizzazione e volontà nella maggioranza dei casi. In questo post vi spieghiamo quali sono i principali strumenti che utilizziamo per lavorare da casa. Non tutti facciamo lo stesso lavoro ma la maggioranza degli strumenti che vi indicheremo sono adatti anche a professioni diverse, tutte effettuabili anche in smart working. Gli stessi strumenti indicati in questo post potrebbero essere utili anche per la scuola a distanza.

Gli strumenti per lavorare da casa

Il notebook e le applicazioni principali

Una delle prime cose necessarie per lavorare a casa è una buona connessione wifi. Potreste pensare di usare quella dello smartphone in funzione hotspot ma attenzione al vostro contratto e qual è il volume di dati incluso.

Il notebook è uno degli strumenti principali che utilizziamo per lavorare da casa, permette di essere portato anche in giro. La comodità di avere una tastiera per scrivere i documenti è inevitabile, inoltre ci permette di essere trasportato in giro rispetto ad un comune pc fisso. I nostri notebook sono un Acer Spin 3 con Windows 10 e un Mac Book Pro Apple ma di notebook ce ne sono centinaia di modelli diversi. Qualcuno potrebbe dire che è possibile lavorare anche con un tablet, noi non lo troviamo ugualmente comodo unicamente per il discorso tastiera.

Se non vi serve utilizzare applicazioni che necessitano di molte risorse e dimensioni dei file, in pratica un utilizzo base per la posta elettronica, navigare sul web, scrivere con un elaboratore di testi o utilizzare un foglio di calcolo, vi basterà un modello base che potete trovare con sistema operativo (Windows solitamente) a partire da circa 300 Euro o qualcosa di meno, qui alcuni esempi di notebook economici.

Qualora dobbiate utilizzare il notebook per videoconferenze (vedi sotto Skype) verificate che sia dotato di webcam e microfono.

Le applicazioni per il computer

Le principali applicazioni che utilizziamo per lo smart working (dando priorità a quelle gratuite) sono le seguenti:


  • Google Chrome per navigare in internet (gratuito);
  • un elaboratore testi che può essere Pages sul Mac (incluso) o Open Office (gratuito e inclusivo di foglio di calcolo e altro) per Windows;
  • Mail sul Mac (incluso) o Thunderbird (gratuito) con Windows – un account gratuito Gmail, se già non lo avete, vi sarà sicuramente d’aiuto;
  • Google Docs è una serie di strumenti che include elaboratore di testi, foglio di calcolo, moduli e presentazioni, è gratuito e invece di avere il software sul vostro pc l’applicazione risiede sul server di Google, a voi non cambia nulla ma necessitate unicamente di una connessione wifi costante per usarlo;

I servizi aggiuntivi per lo smart working

Dropbox è un servizio (gratuito con limite) di file hosting, cosa significa? Che ospita i vostri file su un server e voi potete accedere agli stessi ovunque voi siate senza averli sul vostro pc, potete anche condividerli con altri. Utilissimo per tenere e condividere i file più ingombranti (per spazio di archiviazione) ed averli sempre a portata di mano quando vi servono.

Google Drive è simile a Dropbox, in questo caso potete usare 15 Gb di spazio gratuito, oltre questo limite è a pagamento, ma il costo è molto contenuto rispetto il concorrente.

Keep è un servizio gratuito che vi permette di creare dei post-it virtuali per tenere nota delle cose da fare e da ricordare tutto su un’unica schermata e con un’app sullo smartphone, se aggiorni sul pc lo stesso avviene sul telefono. Utile la funzione con le “To do list”e le spunte.

Skype è un software che una volta installato sul vostro pc, Mac o Windows, vi permette di fare chat, audio e video conferenze con massimo 10 partecipanti. Utilissimo e diffusissimo, permette anche la condivisione dello schermo.

Un altro servizio online molto utile per lavorare da casa è We Transfer. Permette (gratuitamente nella versione base) di trasmettere file di grandi dimensioni, quelli che solitamente non possono essere allegati alle email (>20Mb su gmail ad esempio). Li caricate dal vostro notebook direttamente online e la persona alla quale li avete spediti riceve un’email nella quale c’è un link per scaricarli, semplice!

Le attrezzature aggiuntive per lo smart working

Potremmo aggiungere un sacco di cose, dalle fotocamere ai treppiedi per fare le foto, illuminazione i video, etc. ma sono ancora due le cose utilizziamo maggiormente: un disco esterno per fare dei back up (comodi quelli SSD che utilizziamo noi) e una batteria esterna per ricaricare il telefono o altri device, a proposito lo smartphone è fondamentale per lavorare in remoto, ma immaginiamo che già ne avete uno. Il nostro smartphone è questo Asus, ha la fotocamera che ruota e ci permette di registrare stories e video con una buona se non ottima qualità.

Questo post vuole essere uno stimolo ad iniziare o migliorare il proprio lavoro da casa. Se vi va di aggiungere qualcosa fatelo pure nei commenti. Ricordatevi che lavorare in smart working potrebbe essere non semplice con i bambini a casa, e soprattutto occhio al caffè sul tavolo, inevitabilmente potrebbe rovesciarsi sul vostro notebook! Il resto sarà una bella scoperta 😉

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