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Terribili Due: come viaggiare con un duenne o giù di lì

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Li chiamano i terribili due, qualcuno li chiama i favolosi due (ma sono pochi oggettivamente), ma se sei qui probabilmente ti stai chiedendo se è possibile viaggiare con uno, o più bambini piccoli in questa fascia di età così particolare. Noi lo abbiamo fatto con il primo, con la seconda e ora pure con il terzo, che sinceramente è quello che i “terribili due” ce li fa sentire più intensi.

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I terribili due. È l’età della scoperta, quando il bambino prende maggiore coscienza di se stesso e del mondo che lo circonda, e vuole esplorare tutto, ribadisco proprio tutto. Questo talvolta diventa un problema, perché non sta mai fermo e quando gli si oppone un no, scatta il capriccio, con scenate, pianti e magari anche urla. Chiaramente non tutti i bimbi sono così, e da nostra esperienza personale se con il primo è stato difficile con la seconda praticamente non ci siamo accorti di questo periodo della crescita. Ora però c’è Sebastian, e lui i terribili due ce li fa sentire, e con lui viaggiamo esattamente come abbiamo fatto con gli altri. Come ci comportiamo? Quali tecniche mettiamo in atto? Ce la facciamo lo stesso?

A Ischia con il nostro terribile due

Ho preparato una sorta di decalogo di quali comportamenti ci permettono di gestire al meglio la situazione viaggio con un duenne in pieno periodo terribili due:

  1. SPIEGARE BENE – Certo, cerchiamo di spiegargli in anticipo quello che faremo, il viaggio in questo caso, con termini sufficientemente semplici affinché possa comprendere cosa lo aspetta, i mezzi di trasporto, le ragioni per le quali per alcuni giorni la sua casa non sarà più la stessa e il fatto che ritornerà a casa, che questa è una situazione transitoria, ecco magari non usate proprio la parola “transitoria” ma qualcosa di più comprensibile ;);
  2. GESTIRE LE ATTESE – Sono solitamente il problema più pesante. Aeroporto e file di imbarco, stazioni e situazioni similari. Per questo tipo di situazione ricorriamo ai giochi, ai passatempo, tra quelli non solo a lui preferiti ma anche tra quelli che vediamo lo rilassano maggiormente. Questo ad esempio, è un blocco di disegni che si colora con un po’ d’acqua, nostro figlio ci passa un sacco di tempo, calmo e tranquillo, ma anche costruzioni, come il lego (Duplo per i più piccoli). Sicuramente non una palla, o cose che lo possano eccitare. Abbiamo visto che questa cosa funziona e ci permette di oltrepassare le noiosissime attese anche da parte dei terribili due.
  3. VIAGGIARE IN COMPAGNIA – Questa non è una cosa da poco. Abbiamo notato come i bambini che viaggiano con coetanei sono molto più tranquilli e tendono a fare decisamente meno capricci rispetto quelli che viaggiano da soli. E non è che il compagno di viaggio debba essere un fratello o una sorella, dove la differenza di età o la competitività possono scatenare magari anche quale litigio in più. Nei viaggi di gruppo che disegniamo da 6 anni i bimbi vivono la vacanza o il viaggio in maniera molto più rilassata e tendono a “capricciare” decisamente di meno. Sono impegnati tra coetanei e “non hanno tempo” per annoiarsi. Funziona! Magari anche con degli amici e non specificatamente in un viaggio di gruppo per famiglie, provateci.
  4. GESTIRE I TEMPI DEL VIAGGIO E LE ATTRAZIONI – Cosa fondamentale, a due anni ma anche a ogni età della crescita, è la gestione dei tempi del viaggio. Non caricate mai di cose da fare il vostro programma di viaggio. Il bambino non apprezzerebbe. Ci vogliono le pause, ci vuole anche il consueto parco giochi.
  5. L’ALLOGGIO A MISURA BAMBINO – Importante per un bambino che rientra nei terribili due è anche l’alloggio. Più che altro è importante avere degli spazi minimi che gli permettano di mantenere le sue abitudini, sto parlando di spazio gioco e chiaramente portatevi dietro qualche gioco da casa. Se il vostro bimbo o la vostra bimba è particolarmente energica evitato posti dove potrebbe farsi male o fare dei danni, solitamente luoghi pensati esclusivamente per gli adulti.
  6. CALMA – anche davanti al capriccio più insistente, alla scenata più fastidiosa, mantenere la calma e attendere che passi è la mossa migliore, anche se il “terribile due” è disteso per terra e urla a squarciagola, passa, tranquilli, la distrazione in genere funziona, anche se è una caramella, un giochino o una musichetta;

Sono certo che si possa viaggiare anche con i bimbi in questo periodo della loro vita, lo abbiamo già fatto, e lo faremo ancora. Con qualche espediente e un po’ di ingegno si può fare, non sarà semplicissimo ma si fa. Raccontatemi le vostre storie nei commenti. Buona partenza!

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Creatore di contenuti web, fotografo, blogger e soprattutto papà. Amo la luce del mattino e la colazione inglese, il mio libro preferito è Peter Pan nei Giardini di Kensington, casa è la mia isola che non c'è, sono curioso, molto curioso, non rinuncio alla pizza, mi piace sperimentare, esplorare e raccontare storie.

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