Come organizzare un viaggio in aereo con bambini
Sfatiamo questo mito: si può volare con i bambini piccoli
Non ho mai vissuto il viaggio come un problema anzi, fin da piccoli hanno preso aereo, treno e auto per andare ovunque. Sì, forse qualche capriccio lo hanno fatto, e pure qualche pianto disperato, ma con il senno di poi non è stata una cosa terribile, i bambini crescono e si abituano (i miei anche si divertono ad esser sinceri). Il grande ha preso il suo primo aereo a sei mesi, tratta Trieste – Roma, la piccolina a tre mesi era a Parigi. Pazza? Forse sì, ma vediamo come ho fatto.
Aereo e neonati la mia esperienza
La regola numero uno per affrontare un viaggio in aereo con il vostro bambino è la vostra tranquillità. I neonati sono incredibilmente sensibili alle emozioni dei genitori: se voi siete agitati e ansiosi, è molto probabile che anche loro lo saranno. Ricordate: nessuno vi obbliga a viaggiare. Se lo fate, è perché desiderate vivere nuove esperienze e scoprire il mondo insieme al vostro piccolo. Trasmettetegli questo entusiasmo e gioia per la scoperta. È normale che i bambini piangano in alcune situazioni, come quando si siedono sul seggiolino dell’auto o si trovano in un ambiente nuovo e sconosciuto come un aereo. L’auto, il treno e l’aereo possono essere rumorosi e scuotere, creando disagio e incertezza nel bambino. Non preoccupatevi: nessun bambino è mai morto per un pianto. La cosa più importante è mantenere la calma e rassicurare il vostro piccolo con parole dolci e coccole.
Aereo e neonati: la seconda regola
Il detto “se non dorme adesso dormirà tutto il volo” può essere fuorviante: un bambino troppo stanco potrebbe non riuscire ad addormentarsi e diventare irritabile. Per questo motivo, è importante rispettare il suo ritmo sonno/veglia naturale durante l’attesa al gate dell’aeroporto e i controlli di sicurezza. Concedetevi del tempo per rilassarvi e giocare con il vostro piccolo in modo tranquillo. In questo modo, sarà più propenso ad addormentarsi serenamente quando sarà il momento giusto. Il volo non deve essere visto come una cosa che deve passare il più velocemente possibile, ma come un’occasione per trascorrere del tempo di qualità con il vostro bambino in un contesto nuovo e stimolante.
La terza regola dei neonati in volo
Per rendere il viaggio in aereo più tranquillo per voi e il vostro bambino, è importante cercare di non stravolgere troppo le sue abitudini.
- Se siete soliti usare il passeggino, portatelo con voi fino all’imbarco. In questo modo, il vostro piccolo potrà dormire o giocare serenamente anche in aeroporto.
- Se siete soliti usare la fascia, utilizzatela anche in aeroporto per tenere il bambino vicino a voi e cullarlo dolcemente.
Ricordate di fare attenzione ai bagagli a mano: non caricatevi di troppe cose, assicuratevi di riuscire a portare tutto con voi senza fatica. Un bagaglio pesante e ingombrante potrebbe rendervi difficili gli spostamenti in aeroporto e durante l’imbarco.
Il dolore alle orecchie dei neonati in volo
Succhiare aiuta a diminuire il dolore alle orecchie dei neonati durante i cambiamenti di pressione. Per questo motivo, è consigliabile allattarli al seno anche se non hanno fame, oppure dar loro del latte o dell’acqua con il biberon durante le fasi di decollo e atterraggio. Se il vostro bambino usa il ciuccio, lasciarglielo in bocca può essere un valido aiuto. Non preoccupatevi se utilizzate latte o bevande speciali per il vostro bambino: potete portare a bordo più di 100 ml di questi prodotti, in quanto considerati alimenti necessari. Per quanto riguarda il latte artificiale, è consigliabile preferire quello liquido a quello in polvere per motivi di praticità durante il volo.
Un consiglio utile: portate con voi due ciucci e due biberon nel bagaglio a mano. In aereo è difficile sterilizzare gli oggetti, quindi è meglio avere una scorta in caso dovessero cadere per terra.
Le cose utili con i neonati in aereo
Tra valigie e bagaglio a mano, non dimenticate l’essenziale per il cambio del vostro piccolo viaggiatore: telo igienico, pannolini e un cambio completo. I bambini non hanno orari, quindi è bene essere preparati ad ogni evenienza! Un pannolino sporco può creare disagio al bambino, rendendolo nervoso e irritabile. Per questo motivo, è importante cambiarlo il prima possibile. Negli aeroporti, troverete facilmente un bagno con fasciatoio dove poterlo fare comodamente.
Suggerimento: se siete in aereo e non c’è un fasciatoio disponibile, potete abbassare la tavoletta del water, appoggiare un telo igienico e cambiare il bambino lì. Il bagno dell’aereo è piccolo, lo sappiamo, ma i genitori sono dei veri acrobati! Oltre al cambio pannolino, ricordate di portare con voi la coperta preferita, il fazzoletto o l’orsetto del cuore del vostro bambino. Questi oggetti familiari lo aiuteranno a sentirsi più sicuro e tranquillo durante il viaggio. Tuttavia, è importante ricordare che la vera sicurezza per il bambino siete voi, mamma e papà. Con il vostro amore e la vostra presenza, saprete dargli tutto il supporto e il conforto di cui ha bisogno. In viaggio, è facile perdere qualche oggetto. Se l’orsetto del cuore scompare misteriosamente, non vi preoccupate! Gestite la situazione con calma e tranquillità. Spesso, il dramma per la perdita è più nostro che dei bambini. Loro si adattano con grande flessibilità a questi piccoli imprevisti. Ricordate: l’importante è godersi il viaggio insieme al vostro piccolo, creando ricordi indimenticabili!
Conclusioni
In conclusione, con il vostro amore e la vostra serenità, saprete affrontare al meglio qualsiasi evenienza e rendere il viaggio in aereo un’esperienza positiva per tutta la famiglia. Ultimo consiglio gratuito: informatevi se l’aeroporto di partenza dispone di un corsia di controllo di sicurezza dedicata alle famiglie. In questo modo potrete passare i controlli in modo più rapido e sereno, evitando lunghe code e attese che potrebbero innervosire il vostro piccolo. Se è la prima volta che portate il vostro piccolo in volo, non dimenticatevi di informarvi del certificato del battesimo dell’aria: un certificato rilasciato dalla compagnia e firmato dai comandanti di volo per ricordare il primo volo mai effettuato, d’altronde, dopo tutta questa fatica, ne varrà sicuramente la pena!