Alla scoperta delle isole lagunari intorno a Venezia
Quando si parla di Venezia è molto facile focalizzarsi sulla bellezza esagerata della città principale, una vera e propria meraviglia. Ma quante volte invece avete sentito parlare delle isole disseminate per la laguna? Venezia è bellissima, lo sappiamo, ma cosa sappiamo sulle isole che la circondano? Scoprirle con la famiglia può essere un’avventura davvero speciale! Chi arriva dall’estero potrebbe usufruire di una eSIM in Italia per i viaggiatori, comoda e facilmente installabile, per muoversi tra le isole con l’ausilio di una mappa digitale.
Chiaramente ne sappiamo un po’ meno, forse perché non sono così a misura di turista, ma se uno volesse andare a esplorarle, come può fare? Ecco: in questo articolo andremo a scoprire le isole più interessanti della zona, come raggiungerle e cosa vedere. Presupponendo di arrivare a Venezia con il treno, utilizzando il trasporto pubblico dei vaporetti ci si può muovere abbastanza agilmente tra le varie isole, esplorandole con calma e scoprendone le meraviglie e le caratteristiche.
Dalle più conosciute alle meno note, andiamo a vedere insieme quali sono le isole di Venezia da visitare; prima, però, lasciate le valigie presso un deposito bagagli a Venezia e preparatevi a lasciare la Serenissima per raggiungere alcuni tra i suoi luoghi più segreti.
Murano

Di certo la più nota tra le isole lagunari, Murano è una piccola perla. Parliamo di un’isola della grandezza di un paesino, passando dal centro storico della Serenissima a un’ampiezza molto più a misura d’uomo. Su quest’isola è possibile visitare diverse attrazioni: la chiesa di San Pietro Martire o la Basilica di Santa Maria e Donato, ad esempio, oppure passare qualche ora tra le varie vetrerie che adornano il tessuto cittadino.
Murano, infatti, è arcinota per la produzione artigianale e meravigliosa di manufatti in vetro, con una qualità e uno stile impossibile da trovare altrove; a tal proposito, il Museo del Vetro presso Palazzo Giustinian è una visita obbligata, poiché permette di ammirare da vicino ben 700 anni di storia di questo materiale. Ai bambini piacerà davvero tanto vedere come nascono queste piccole opere d’arte nei laboratori locali!
Burano

Non solo vetro tra le isole della laguna di Venezia, ma anche altre interessanti sorprese più a misura di turista. L’isola di Burano, con i suoi monumenti e colori, rappresenta una tappa molto interessante per chiunque voglia scoprire cosa c’è oltre alla classica Venezia.
Anche Burano è famosa per una produzione artigianale tutta sua: quella del merletto; i negozi e le abitazioni dell’isola sono pieni di manufatti realizzati secondo una particolare lavorazione dei filati; da non perdere il Museo del Merletto, posizionato all’interno di uno dei palazzi gotici del centro storico.
Oltre a questo, sono da non perdere la Chiesa di San Martino Vescovo con l’adiacente Cappella di Santa Barbara; dal ponte di Terranova lì presente, inoltre, è possibile godersi una vista di tutto rispetto sul “campanile storto”, uno dei monumenti più interessanti della città, che rappresenta una simpatica sorella della lontana Torre di Pisa, proprio per la sua pendenza… che sfida la gravità!
Torcello

La più a nord delle isole lagunari si chiama Torcello ed è forse il luogo migliore per vedere il ritmo della vita rallentare e le atmosfere dilatarsi a più non posso; dopo essere scesi dal vaporetto, infatti, verrete immersi in un’atmosfera d’altri tempi. Non c’è tantissimo da vedere a Torcello in termini di monumenti e attrazioni, senz’altro però l’unicità dell’isola, molto diversa rispetto a Murano e Burano, più turistiche e ricche.
Per viaggiare nel tempo non c’è luogo migliore: passeggiando al fianco del Rio di Torcello sembra di essere rimasti ancorati a epoche lontanissime nel tempo, con edifici in stile coloniale qua e là, e ruderi risalenti a chissà quali anni. Una delle strutture più interessanti dell’isola è rappresentata dal Ponte del Diavolo, un ponte senza protezioni ai lati la cui costruzione è stata attribuita, secondo la leggenda, alla figura di Lucifero.
Altra nota di colore: secondo la leggenda, sembra che il trono di pietra davanti alla principale chiesa dell’isola sarebbe stato usato niente poco di meno che da Attila, il re degli Unni. La storia ci suggerisce che in realtà gli Unni non siano mai arrivati in quel di Venezia, fermandosi ad Aquileia e che, bensì, sia una seduta utilizzata storicamente dal governatore dell’isola durante le riunioni del consiglio comunale.
San Michele
Pochissimi conoscono l’isola di San Michele, ed è un grande peccato: l’isola, infatti, ospita il più importante cimitero monumentale di tutta la zona ed è posizionata a metà tra Venezia e l’isola di Murano.
Anticamente utilizzata come rifugio dai barcaioli (tanto che veniva chiamata cavana de Muran), l’isola di San Michele ospita l’omonima chiesa lungo il perimetro esterno, costruita dall’architetto Mauro Codussi, la prima rinascimentale di tutta la zona del Veneziano. Durante il corso del 500 la chiesa venne poi ingrandita attraverso il chiostro grande, la foresteria, la cappella Emiliani e la Cavana.
Ad oggi, la principale attrazione di questa isola è senza dubbio relativa al sopracitato cimitero; questo è stato “inaugurato” durante i primi anni dell’Ottocento e si è progressivamente ingrandito, con diversi restauri portati avanti nel corso degli anni con l’ultimo da parte del celebre architetto David Chipperfield.
Negli ultimi trent’anni, il cimitero è diventato sempre più una destinazione turistica, e per un motivo ben preciso: il grande numero di celebrità qui sepolte, che siano esse legate al mondo dello spettacolo, alla storia cittadina, e spesso innamorati della città di Venezia e quindi desiderosi di passare qui il resto dell’eternità.
Tra i sepolti più noti troviamo il compositore Igor Fedorovic Stravinskij, che aveva espresso in vita la volontà di essere sepolto accanto alla tomba di Sergej Djagilev, suo vecchio collaboratore e coreografo ideatore dei ballets russes, o Ezra Pound, poeta e saggista nato negli Stati Uniti d’America ma naturalizzato poi italiano. Non mancano scienziati del calibro di Christian Doppler (lo stesso dell’effetto Doppler) il calciatore Helenio Herrera, considerato tra i migliori allenatori di sempre.
Mazzorbo
Mazzorbo è una delle isole meno chiacchierate di tutta la laguna veneziana perché, di fatto, non ha granché da visitare, se non… tante vigne!
C’è un ma da tenere in considerazione, però: quest’isola, con il suo campanile solitario legato al convento di Santa Maria in Valleverde, ormai in disuso da secoli, rappresenta per molti fotografi una tappa obbligata in un tour veneziano, con la sua imponenza a troneggiare sul resto dell’abitato, e ormai abbandonato a sé stesso. Non perdetevela!