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In viaggio con le gemelle: consigli pratici e ironici di mamma

Viaggi con gemelle

Come viaggiare con due bambine gemelle

Quando sento mamme che dicono “il mio vale per tre”, sorrido e penso che, per mezza giornata soltanto, gliele lascerei le mie gemelle. Così, tanto per capire che tipo di moltiplicazione farebbero nel gestirne due in contemporanea, della stessa età… Perché scusate, ma se con i gemelli hai felicità doppia, è altrettanto vero che anche le magagne e le rogne vanno considerate all’ennesima potenza.


Quando sei a casa, con tutte le tue cose al loro posto, tutto sommato i problemi si superano più facilmente. Ma è quando decidi di partire, che sia per un weekend o per un viaggio più lungo, che devi tirare fuori tutta la tua capacità di problem-solving.

Non è solo il preparare le valigie, che comunque danno un grande daffare, visto che qualsiasi indumento tu decida di portare lo devi preventivare quadruplo perché “e se poi si sporcano?”. E’ anche riuscire a chiuderle, le valigie. Dopo aver sistemato ordinatamente sul letto tutto quello che vuoi portare con te, devi ragionare su come farlo stare in un contenitore rigido a rotelle, più o meno grande.

genitori e gemelle

La tecnica del sottovuoto

Un’ottima idea, per esempio, può essere quella di usare la tecnica del sottovuoto. Ci sono in commercio macchine che risucchiano l’odiata e inutile aria in eccesso, dimezzando le dimensioni di maglioni, tute e pantaloni. Così facendo, e con qualche tecnica zen che piano piano hai imparato e che ti aiuta a non far scendere dal cielo tutti i santi del paradiso, l’abbigliamento per due ci sta. E se ancora fai un po’ di fatica, puoi sempre saltarci sopra fino a ridurre in sottilette il suo contenuto. 

Una volta riempito fino all’inverosimile il bagagliaio (scordatevi di avere una visuale quanto meno decente dal lunotto posteriore), il gioco è praticamente fatto. Un consiglio: se il viaggio supera le due ore, dotatevi di mini-schermi TV da applicare ai poggiatesta. E’ una soluzione comoda, pratica e salva-orecchie che permette ai bimbi di distrarsi guardando i loro cartoni animati preferiti e consente a noi genitori di evitare i continui “quanto manca?” e “siamo arrivati?”. 

A seconda dell’età, poi, mettete in conto di fare almeno una sosta in autogrill. Perché va bene il cartone animato, ok l’intrattenimento, però è meglio evitare il grido di aiuto improvviso “mamma, mi scappa la pipì!!!!” lanciato come una sirena quando la capacità di tenuta è oramai pari a zero.

Appartamento o hotel con le gemelle?

La destinazione ideale? Qualsiasi meta si scelga, è sempre opportuno preferire l’appartamento in affitto all’hotel. Perché così si ha un margine di manovra più ampio.  Mi spiego meglio: sono cinque anni che convivo con le mie gemelle e ho imparato, prestissimo e a mie spese, che insieme sono uno tsunami. Fanno squadra. Quindi, anche se le regole ci sono e sono ben chiare, nel momento in cui una delle due decide di lasciare il tracciato, l’altra la segue a ruota. 


L’anno scorso, per esempio, siamo stati a Mantova per i mercatini di Natale e abbiamo prenotato in un hotel. Colazione e cena pronte: una pacchia. Un unico problema: i miei terremoti, quando sono stanche, sembrano caricate a molla. Anziché spegnersi o perlomeno chetarsi, scorrazzano in giro, si stuzzicano, il tono della voce si alza oltre la soglia consentita. Converrete con me, quindi, che non è giusto che faccia subire agli altri le follie delle mie bimbe. Ecco quindi che l’appartamento diventa un prezioso alleato. Nonostante la fatica (e la noia!) di dover cucinare, rassettare e riordinare anche in vacanza, per lo meno si va a ricreare un ambiente quanto più possibile “familiare”. 

Il mezzo di trasporto con le gemelle

Per quanto riguarda, invece, i viaggi più a lungo raggio che non consentono spostamenti in auto, ci si può affidare sia al treno che all’aereo. Anche qui però è bene distinguere le cose. Sebbene il treno sia comodissimo e non richieda l’arrivo anticipato in stazione, tuttavia spesso tra ritardi, scioperi e altre problematiche, può non essere proprio l’ideale. A maggior ragione se si viaggia con bambini ancora piccoli. Ecco quindi che l’aereo mette tutti d’accordo (portafogli a parte…).

Non solo, infatti, anestetizza i bimbi che, presi dalla novità e dall’emozione, stanno zitti come di fronte a Babbo Natale, almeno per la prima mezz’ora. Ma consente anche di svolgere attività ricreative e di intrattenimento. Dai cartoni animati disponibili nell’intrattenimento di bordo, ai kit per bimbi con giochi, pennarelli e fogli da colorare, quasi tutte le compagnie aeree hanno chicche kids-oriented. Immancabile, però, è una borsa dei giochi più amati, che normalmente viaggia sempre con noi. Dentro c’è tutto ciò che le Gem non lascerebbero mai a casa, o quasi. Nel momento in cui si stancano di quello che hanno ricevuto in dono, i soliti giochi salvano la situazione, tenendole buone ancora per qualche tempo. 

Anche per i viaggi in aereo, però, ci sono alcune regole da tenere bene a mente. Le Gem non vogliono praticamente mai essere separate. In un ambiente chiuso come l’aereo, però, è fondamentale fare di tutto per non infastidire gli altri passeggeri. Quindi io e mio marito ci dividiamo le “terribili due”, frapponendoci tra l’una e l’altra. Anche il momento dei pasti, poi, non è dei più semplici. Diciamocela tutta: vassoi minuscoli e ballerini, da appoggiare su tavolini altrettanto minuscoli e poco stabili, uniti a posate di plastica che sembrano di burro, non sono proprio adatti a due bambine di 5 anni. Ma nemmeno agli adulti, se è per questo…

Meglio quindi, se possibile, chiedere dei piatti unici che i bambini possano gestire in autonomia. Alcune compagnie aeree sono attrezzate per rispondere ad esigenze di questo tipo. Considerando però che questa soluzione può non essere praticabile, io consiglio di portare con sé degli strofinacci da cucina. Sì, lo so, non è chic né elegante, ma vi assicuro che è pratico e comodo. Possono essere usati come una sorta di tovaglia, salvano sedili e pavimento dai pezzi di cibo che, immancabilmente, volano un po’ ovunque, e a fine pasto scompaiono magicamente. 

Ultimo, ma non meno tremendo scoglio da superare con le gemelle, è quello dell’uso della toilette. Vi consiglio caldamente di attrezzarvi con una buona scorta di salviettine igieniche con cui pulire accuratamente la superficie sui cui si devono sedere i bimbi. In commercio ce ne sono di ottime, igienizzanti e anti-batteriche. Terminati i vari step, posso finalmente godermi il viaggio. Mai dormendo, però, perché con un occhio occorre essere sempre vigili!

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