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Viaggio a Barcellona con un bimbo

viaggio a barcellona

Viaggio a Barcellona, la nostra esperienza di famiglia con un bimbo

Una delle destinazioni più gettonate in Europa, una città dai mille colori e sfaccettature, un grande contenitore urbano ricco di contenuti, artistici, culturali, etnici, insomma una meta da non perdere. Prenotiamo il nostro viaggio a Barcellona. Volo Ryan Air da Treviso, destinazione Girona Barcellona, un bimbo di due anni con noi, uno degli ultimi voli con la cintura arancione, quella che agganci alla tua. Siamo un po’ perplessi per la durata del viaggio, prima l’attesa del del volo, il tragitto ad alta quota ed infine quello del transfer in città con il BUS.

In ogni caso ci imbarchiamo e decolliamo verso la Spagna per iniziare il nostro viaggio a Barcellona. Il volo fila liscio, passeggino a fondo scaletta all’arrivo e BUS subito fuori dalla stazione aeroportuale. Paghiamo all’autista e nel giro di qualche minuto si parte. L’immagine stereotipata della Spagna era quella di una landa deserta, ma tra Girona e Barcellona é tutto verde, tanto che ci prende sonno, a noi ed al piccoletto con la valigia. Più o meno un’ora e Barcellona ci accoglie con le grandi strade, tanta gente in giro, la Torre Agbar (interessante il sito anche in lingua inglese della torre Agbar), il grattacielo dell’architetto francese Nouvel (per chi vuole approfondire sull’architetto francese Nouvel), costellato da mille luci led che creano meravigliosi giochi di luce nella notte catalana. Dalla stazione dei bus ai taxi sono sue passi, siamo stanchi ed optiamo per la comodità, chiediamo il costo, diamo l’indirizzo all’autista e via con destinazione al nostro appartamento.

Viaggio a Barcellona (le curiosità simpatiche). Il siparietto divertente si apre quando arriviamo in prossimità della meta, le strade principali nella città catalana sono molto ampie e l’Avenida Diagunal non scherza, il conducente del taxi evidentemente non vede bene, é senza occhiali e non riesce a leggere i numeri dall’altra parte della strada, ok, ci rendiamo conto che abbiamo rischiato un bel po’ sinora ma con qualche artifizio giungiamo a destinazione. Il quartiere é quello modernista di Eixample Dreta, 70 mq nel cuore della città, l’alloggio moderno, ben arredato e pulito, wifi compreso, il voto medio di chi c’era stato prima era 9.3 sul sito Oh-Barcelona, meritato, confermiamo.

Il giorno seguente partiamo all’esplorazione della città, una breve camminata e siamo subito sul Passeig de Gràcia dove ci aspettano Casa Milà e Casa Bailò, lo spettacolo é notevole anche solo dall’esterno, pure il bimbo apprezza il genio creativo del maestro protagonista del modernismo catalano Antoni Gaudì, pare la casa dei mostri dice simpaticamente della seconda il piccolo viaggiatore. Scendiamo verso uno dei cuori pulsanti della città, Piazza Catalunya, per poi innestarci sul viale della Rambla. E’ mattino, anche se inoltrato, ma la strada é già affollata, gli artisti di strada sono protagonisti assoluti del viale ed il nostro bimbo passa da uno all’altro (attenti alle borse e macchine fotografiche). Verso la metà della Rambla troviamo il mercato della boqueria, come non entrare in questo paradiso di colori, profumi, prodotti alimentari di ogni tipo che fanno bella mostra di sé sulle bancarelle. Le cibarie sono esposte in grandi cataste colorate, particolarmente invitanti tanto che non resistiamo a farci uno spuntino di frutta fresca. Che magnifico questo viaggio a Barcellona!

Non è un viaggio a Barcellona senza vedere il mare. Scendiamo ancora lungo la Rambla direzione mare e giungiamo alla Plaza del Portal de la Pau, c’è la statua di Colom con il dito puntato verso le Americhe, é così come chiamano gli spagnoli il Cristoforo Colombo nostrano, siamo sul mare e già si intravede il complesso dell’Aquarium, nostra prossima destinazione. La struttura é curatissima, ampia, moderna, la galleria di cristallo che si percorre su di un tappeto mobile fa rivivere le emozioni di una immersione, il bambino é entusiasta, a dir la verità si diverte pure con il nastro che ci trasporta. Ingresso adulti 12 Euro e bambini sotto i quattro anni solo 3 Euro. Tempo per rifocillarci ed il pomeriggio lo trascorriamo tra il caratteristico quartiere della Barcelloneta e la spiaggia alle sue spalle dove finalmente ci riposiamo un po’ ed il bimbo può giocare con la sabbia, non prima di restare letteralmente folgorato dall’enorme pesce di metallo che sovrasta il litorale. In serata facciamo un po’ di spesa, é questo il bello di alloggiare in un appartamento, i tempi te li gestisci da solo, e quindi rientriamo.

Il secondo giorno di viaggio a Barcellona lo dedichiamo al Museo Marittimo di Barcellona (link alla pagina del museo marittimo di Barcellona in spagnolo), dotato di una collezione di tutto rispetto, le navi poi piacciono sempre ai piccoli pirati, il parco della Ciutadella, vicino al centro storico e comodo sfogo per i bambini (non manca un ampio parco giochi) per poi salire verso il Parc de Montujc ed andare a visitare il Museo di Mirò (Joan Mirò Fundation). Perplessi sulla tenuta del bimbo in un’esposizione decisamente per adulti ci siamo dovuti ricredere in quanto sembrava particolarmente attratto dalle strane forme ed in particolar modo dai colori delle tele del maestro. Interessanti anche i programmi didattici della struttura espositiva. Con i bimbi a seguito i tempi sono sempre molto dilatati, perciò la seconda giornata volge ormai al termine, stasera mangiamo qualcosa fuori, troppo stanchi per metterci a cucinare.

Terzo e ultimo giorno di viaggio a Barcellona, é la volta della Sagrada Familia di Gaudì, anche se solo da fuori é realmente affascinante, poi ci dirigiamo verso il Park Guell. Il bus non ferma proprio vicino, seguiamo il flusso di persone, é sempre la tecnica migliore, ed eccoci arrivati al cancello di quella che sembra un villaggio delle favole con i tetti di pan di zucchero decorato. Questo parco, oggi patrimonio dell’Unesco, doveva essere, nelle intenzioni del suo progettista, sempre lui Gaudì, un complesso residenziale in un contesto molto particolare. Di fatto sono state costruite solo due abitazioni in una delle quali visse l’artista stesso, diverse parti del parco, tra le quali gli edifici di servizio all’ingresso, la grande scala con la salamandra colorata, la terrazza belvedere con le panchine a semicerchio, il colonnato e la sala delle 100 colonne, tutto bellissimo e c’è pure il parco giochi per i bambini. Dal 23 ottobre 2013 l’accesso al parco sarà a pagamento, tenetevi informati sul sito web del Park Guell

La città é affascinante ma é molto grande, dobbiamo lasciare diverse cose ad un secondo viaggio a Barcellona, torniamo in centro, un po’ di acquisti ed a nanna presto, l’aereo domani parte presto e dobbiamo prendere anche la navetta per Girona. Grazie Barcellona di tutte le emozioni ed arrivederci a presto per un secondo e magari terzo viaggio a Barcellona!

Photos from visitbarcelona FB page

Il nostro b&b a Barcellona

Sarà per la posizione a 10 minuti dalla Sagrada Familia del maestro Gaudì e dalla stazione della metro Diagonal L3, ma Ally’s Guest House II è un Bed & Breakfast che potrebbe fare al caso vostro.


Locato in un ampio appartamento al secondo piano di uno stabile d’epoca in zona residenziale a Barcellona, offre quattro stanze doppie con due bagni in comune. Rinomato per avere delle stanze spaziose, la realtà supera quasi l’aspettativa: camera familiare grande a tal punto da sembrare una pista da ballo luminosissima, sufficientemente adatta ai bambini. Arredata in maniera semplice e moderna risulta altresì curata e pulita.

I bagni in comune, che mi suscitavano un’iniziale perplessità, erano accettabili dal punto di vista della pulizia, a dire il vero abbiamo fatto la fila solo una volta per utilizzarli.
Il B&B è dotato di cucina ad uso comune con i generi alimentari di prima necessità quali the o caffè offerti gentilmente dalla casa.
La colazione a buffet, servita nell’accogliente salone dell’appartamento, è abbondante e propone una ricca scelta per soddisfare tutte le abitudini alimentari. I tavoli in legno naturale da otto persone permettono di scambiare quattro chiacchiere con gli altri ospiti.

Per gli instancabili internet dipendenti la struttura è dotata di rete wi-fi gratuita, per chi non possedesse un pc proprio all’ingresso si può comunque utilizzare un computer ed una stampante a uso comune.
La proprietaria vi potrà dare indicazioni turistiche.
Noi siamo stato all’Ally’s Guest House II, ma ce ne sono ben quattro gestiti dalla medesima persona e localizzati in prossimità uno dall’altro. Il prezzo è nella media, i bambini fino a 2 anni non pagano e quelli fino a12 sono un pochino scontati, la posizione discreta. Se non siete amanti dei alberghi di categoria superiore e vi adattate al bagno in comune potrebbe fare al caso vostro.

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