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Valtellina, un piccolo angolo di paradiso

VALTELLINA

Valtellina, un week end in famiglia

Valtellina, dormire in un ostello lombardo

Questa è la storia di un weekend un po’ insolito, almeno qualcosa di insolito e diverso per noi!
Ci siamo affidati alla curiosità di provare una struttura finora mai provata: l’ostello. So che tanti storceranno il naso…. L’abbiamo fatto anche noi prima di provare una struttura in Valtellina, a Sernio per l’esattezza: l’ostello Il Seicento, un ostello di nuova generazione curato nei minimi dettagli e pensato per garantire le esigenze di diverse tipologie di viaggiatori, famiglie comprese! Si perché il Seicento oltre a due camere da tot posti per maschi e femmine tipiche degli ostelli, per le famiglie mette a disposizione comodi appartamenti come il nostro, dotati di cucina e bagno privato. L’ostello ha anche un piccolo orto a cui i clienti possono accedere e possono consumare i prodotti raccolti. Inoltre la colazione offre tanti prodotti locali, che in Valtellina di certo non mancano!
Però la cosa che ci ha incuriosito di questo ostello è la possibilità di noleggiare gratuitamente biciclette per poter effettuare escursioni in zona.
E’ stato proprio questo che ci ha fatto scattare l’idea: un bel giro in bicicletta tutti insieme alla scoperta di quello che di bello offre la zona.Il sito dell’Ostello è questo

 

Il sentiero della Valtellina

Il gestore Sandro ci ha consigliato il percorso più adatto alla nostra famiglia, composta da due adulti e due bambini di 5 e 7 anni.
Abbiamo portato le biciclette dei bambini da casa, per facilitarli data la prima esperienza cosi impegnativa con mezzi con cui avessero già confidenza, mentre abbiamo noleggiato gratuitamente presso l’ostello due biciclette per adulti e siamo cosi partiti per affrontare un percorso adatto a tutti: il sentiero della Valtellina.
Siamo partiti dall’ostello quindi da Sernio con le biciclette e abbiamo imboccato il sentiero nei pressi di Lovero in direzione Bormio. Il sentiero è facile, leggermente in pendenza (in direzione Bormio in leggera salita), ciclabile/pedonabile e quindi sicuro anche per i bambini. Il sentiero si snoda parallelo al percorso del Fiume Adda e arriva fino a Bormio. Noi ci siamo fermati a Grosio, circa a 15 km dal Sernio mettendoci circa un’oretta tra soste varie per la piccola di 5 anni.
A Grosio si può visitare il Parco delle Incisioni Rupestri che comprende ben due castelli (Il Castello più antico dei SS. Faustino e Giovita e quello Nuovo Visconteo), una rupe enorme ricca di incisioni di arte rupestre (La Rupe Magna) e un piccolo museo (Antiquarium) con reperti archeologici riconducibili agli abitanti protostorici rinvenuti sui Dossi di Grosio. Sia il castelli che la Rupe Magna sono visitabili gratuitamente. La Rupe però ha determinati orari di apertura mentre i Castelli sono sempre accessibili e visitabili. Per gli orari di visita della Rupe si può consultare il sito www.parcoincisionigrosio.it

 

Si paga solo per l’accesso all’Antiquarium (Adulti 3 Euro – Bambini 6 – 11 anni 2 Euro
Bambini 0 – 5 anni e adulti oltre i 65 anni Gratis).
Per arrivare al parco delle Incisioni Rupestri si deve abbandonare il Sentiero della Valtellina e andare verso il paese: in alcuni tratti di questo percorso non esiste la ciclabile ma con un po’ di attenzione non si passano strade pericolose.
Sulla rupe si può salire e partire alla scoperta delle incisioni che si trovano (più di 5000 in totale databili tra la fine del Neolitico e l’Età del Ferro): la salita è a piedi nudi e posso assicurare che ci si diverte tutti, dai piccini agli adulti perché sarà una gara a chi riconosce più simboli e trova più incisioni!
Nell’area è possibile mangiare e fare un pic nic. Prima dell’inizio della salita al Parco c’è anche un ristorante/pizzeria.

Una volta visitato il Parco abbiamo ripreso in senso contrario a ciclabile in direzione Tirano ma invece che fare un’unica tirata come all’andata ci siamo fermati a Grosotto dove si trova un laghetto di pesca sportiva, tanti animali e un bel parco giochi dove far sfogare ulteriormente i bambini. Il sito di questo laghetto

Riprendendo la ciclabile siamo tornati a Lovero dove abbiamo concluso il nostro giro in bicicletta in quanto il tratto finale fino a Sernio è in salita. Il consiglio è di lasciare al mattino la macchina a Lovero in modo tale da evitarsi il tratto finale in salita che con i bambini è un po’ difficoltoso. Per il resto l’intero percorso risulta adattissimo, direi dai 5 anni in su (a meno di bambini super sportivi per bambini più piccoli consiglierei un tratto più corto oppure l’uso di seggiolini).

Ecco un modo un po’ diverso di scoprire la Valtellina e i suoi tesori, a contatto con la natura e soprattutto in modo del tutto salutare e perchè no? low cost!

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