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Cosa succede con un caso Covid positivo a scuola

Lo sapevamo, tre settimane di scuola e ci siamo ritrovati con un caso in classe e coinvolti a livello familiare nelle procedure di contenimento della pandemia da covid-19. Non che non ce lo aspettassimo, con tre figli, due dei quali in età scolare e uno in attesa di entrare al nido, era facilissimo esserne coinvolti, certo è che una cosa è vedere la cose dal di fuori, una cosa è entrarci in contatto diretto. Capiamo cosa è successo e come si sta sviluppando. Giorno 0: “Papà, c’è un caso covid in classe!” Sabato 27 settembre, con Giulia ci prendiamo quella mezzoretta nel tardo pomeriggio per una passeggiata in centro nella nostra isoletta, due passi un po’ di relax. Squilla il telefono, Simone è rimasto a casa, strano che ci chiami, di solito lo fa per chiedere che gli portiamo qualcosa o per qualcosa che considera un’emergenza. Ci dice sostanzialmente che nella chat di classe su WhatsApp stanno dicendo che una compagna di classe è risultata positiva al tampone e che tutta la classe è in …

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10 dritte per studiare bene e velocemente alla scuola secondaria di primo grado

Quanto noiosi possono essere i compiti a casa quando ci sembrano tanti e infinitamente lunghi? Lo sanno bene sia gli studenti quanto i genitori che vedono i loro figli piegati su tavoli e scrivanie a trascorrere tempi infiniti, trascinandosi indefinitamente nello svolgimento dei compiti a casa. Succede talvolta già alla primaria ma capita decisamente più spesso alla scuola secondaria di primo grado, quando l’impegno scolastico è più pesante e studiare bene fondamentale. Se da ragazzi (non tutti chiaramente) li odiavamo, da genitori ci siamo lamentati spesso della quantità dei compiti a casa, forse troppo spesso. La ragione è che li abbiamo sempre visti come qualcosa che grava sulle nostre spalle più che su quelle dei nostri figli. Alla scuola secondaria di primo grado non si scherza più con i compiti, quando non vengono svolti, o vengono svolti male, arrivano puntualmente le note, giustamente mi viene da aggiungere. In questo post, sulla base della nostra esperienza genitoriale, e di suggerimenti come quelli riportati nel libro Educhiamoli alle regole di Andrea Maggi (professore alle scuole medie) e …

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Cosa fare contro bulli e bullismo

Non stiamo zitti. Il silenzio è la peggior cosa per una vittima di bullismo, e il popolo di osservatori non aiuta a risolvere il problema, né ad arginare il fenomeno che purtroppo sta dilagando negli ultimi anni. Ma cosa fare contro bulli e bullismo? Abbiamo voluto dire la nostra e aggiungere qualche consiglio utile per affrontare il problema. Lotta al bullismo: a chi rivolgersi È la cosa più importante, al di là delle nostre riflessioni e dei dati impressionanti dei quali parliamo dopo, è importante che bambini e ragazzi in fase pre-adolescenziale sappiano che ci sono delle persone pronte ad ascoltarle. In questo caso il Telefono Azzurro, che non è una cosa solo da bambini, ha attivato un numero gratuito al quale bambini, ragazzi ma anche gli adulti possono riferirsi per segnalare degli episodi di bullismo. Il numero è il seguente 1.96.96Ma c’è anche una chat online per chi preferisce scrivere, o solo magari se si trova in difficoltà a parlarne al telefono. Parlarne con i genitori o chi è vicino è la cosa più naturale …

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Come organizzarsi per la scuola e bonus pc

I nostri figli sono più di sei mesi che non vanno a scuola. È stato un periodo alquanto lungo, e mi spingo a dire alquanto tenebroso per la maggioranza dei genitori. La didattica a distanza ci ha messo a dura prova e ora, con il nuovo anno scolastico che si avvicina, dobbiamo organizzarci al meglio. La paura che ci potremmo trovare di nuovo nel turbine della DAD è sempre presente, come una nube minacciosa che ci sovrasta, ma questa volta abbiamo deciso, se fosse il caso, di arrivarci più preparati con la strumentazione adeguata, magari con un occhio anche al bonus pc (vedi sotto). Il laptop per la scuola superiore Per il ragazzo grande abbiamo optato per un laptop. Un computer portatile che sia facile da utilizzare e anche trasportare. Il fatto che non occupi tanto spazio sulla scrivania è un altro punto a suo favore. Per il notebook di Simone abbiamo optato per un Huawei Matebook D 14″. Non mi soffermo troppo su dettagli e caratteristiche tecniche perché non siamo esperti di computer ma …

insegnamento scuola coronavirus Maggi

Coraggio! Insegnare ai tempi del Coronavirus

Il parere del prof. Andrea Maggi sulla scuola ai tempi del coronavirus nell’intervista per Bambiniconlavaligia Da quando è iniziata l’emergenza del Coronavirus noi genitori ci siamo trovati in prima linea, ciò a causa dell’accavallarsi degli impegni lavorativi e delle nuove fatiche nel seguire e assistere i figli nella didattica a distanza. Non pensiamo che sia facile neppure dal lato insegnanti e per questo abbiamo voluto interpellarne uno. Abbiamo chiesto al prof. Andrea Maggi, insegnante di italiano e scrittore, noto per aver aver partecipato al documentario reality Il Collegio nel ruolo di professore di italiano ed educazione civica, forse il nostro preferito, cosa ne pensasse di questa particolare situazione. L’intervista al prof. Andrea Maggi 1. Pensa che dopo tutto questo la scuola cambierà? Sicuramente. Ma mi auguro che cambi in meglio. Questa emergenza ha fatto capire finalmente a tutti che la scuola è una cosa seria e che bisogna occuparsene seriamente. C’è in ballo il futuro degli studenti. 2. Cosa le manca di più da insegnante? Oltre al caffè che fanno al bar di fronte alla …

scuola e viaggi

Scuola e viaggi, si possono conciliare?

Ogni anno, confrontandomi con molte mamme, mi accorgo che secondo loro la scuola è incompatibile con il viaggiare. Mi rendo conto che da settembre a giugno fanno difficoltà al solo pensare di programmare di partire, e che eventualmente valutano solo le festività come potenziali giorni da utilizzare per un viaggio/vacanza. Scuola e viaggi pare non siano compatibili, a meno che non si parli di viaggi studio. Ragionandoci sopra, mi accorgo di essere un po’ fuori dalle linee e di pensarla diversamente, forse anche perché lungo il nostro percorso scolastico abbiamo sempre trovato maestre e professoresse pronte ad ascoltarci e accogliere i nostri bisogni o richieste. Siamo fortunati me ne rendo conto, ma proprio in virtù della nostra esperienze vi vorrei raccontare come facciamo a viaggiare anche durante il periodo scolastico. Scuola e viaggi, partire è possibile anche durante il periodo scolastico? Premetto che questo post non vuole essere un’istigazione a marinare la scuola in favore dei viaggi, anzi lungi da me dire questo ma semplicemente vorrei far passare l’idea che viaggiare anche nel periodo scolastico sia possibile, …

assicurarsi in viaggio

Assicurazione viaggi: 7 motivi per assicurarsi

Viaggiare è spesso sinonimo di imprevisti. E’ inevitabile, che la meta di destinazione sia vicina o lontana, dal momento della partenza ci troveremo subito al di fuori della nostra sfera protetta, con meno punti di riferimento, di sicurezza. Sebbene sia una situazione forse sgradita è anche allo stesso tempo il sale del viaggiare, che ci pone di fronte a nuovi scenari, situazioni, stimolando la nostra fantasia e senso pratico. Certo che per partire sereni e senza preoccupazioni è sempre meglio avere in tasca la nostra assicurazione viaggi, che mette al sicuro la nostra tanto sperata vacanza! Ma quali sono i 7 imprevisti più comuni durante un viaggio o una vacanza e ai quali è meglio pensare prima di partire? 7 imprevisti di viaggio L’assicurazione viaggi ti tutela dai maggiori imprevisti che possono rovinare la tua vacanza. Ecco un esempio delle 7 situazioni in cui nessuno vorrebbe mai trovarsi. 1) Smarrire il bagaglio. Perdere la valigia è la prima preoccupazione di ogni viaggiatore. Ecco perché ci separiamo difficilmente dal nostro bagaglio a mano quando saliamo nella …

Ora di tornare a scuola, EF inglese a Malta

A Malta l’inglese formato famiglia. Ogni volta che arriviamo in una nuova destinazione ci accorgiamo di quanto importante sia comprendere e farsi capire, ma soprattutto percepiamo quanto globale sia ormai la lingua inglese. A Londra, ma anche a Berlino, Barcellona, Copenhagen o Oslo, se parli in inglese non hai nessun problema, puoi comunicare, che sia per chiedere un’informazione, per prenotare un taxi o una camera d’albergo. Ti fai capire, capisci, semplice. Il mezzo, l’inglese, tutti lo parlano e tutti lo capiscono all’estero, in ogni destinazione o quasi. Viaggiamo molto, l’inglese per noi è divenuto una necessità non un surplus, anche perché se vai nel sud est asiatico le due paroline di tedesco o francese, che ti ricordi ancora dai tempi della scuola, ti possono aiutare veramente pochino, in questi paesi se si parla una lingua straniera, in genere quella lingua è proprio l’inglese. Per rafforzare il proprio inglese c’è solo un modo, studiare, il mezzo migliore per farlo, una scuola. Perché? Per il “fai da te” è utilissimo ma non ti assicura la stessa costanza …