Nevelandia è un piccolo paradiso sulla neve dedicato alle famiglie. È qui che i bambini, i ragazzi, ma sono pronto a scommetterci anche gli adulti (esattamente come è successo a noi), possono divertirsi scivolando sulle tante piste per bob. Si raggiunge facilmente Piancavallo in auto, si trova in Friulia Venezia Giulia quasi al confine con il Veneto. Nevelandia dispone tra l’altro di un grande parcheggio situato proprio davanti alla struttura. L’altitudine è di 1.280 metri sul livello medio del mare, questo permette alla località e al parco di disporre di un buon innevamento durante tutta la stagione invernale, e se non nevicasse, ci sono due grandi cannoni spara neve che assicurano pista innevate per scivolare e divertirsi in famiglia sino a fine stagione.
Sulle piste del parco Nevelandia
Prime scivolate per Sebastian a Nevelandia
Nevelandia per i più piccoli
Nevelandia è divertimento assoluto per i più piccolini che magari ancora non sciano, ma anche se già lo fanno qui si divertiranno ugualmente un sacco. Nessuna fatica per loro, si risale con il tappeto mobile, e ci sono le colorate minislitte morbide ad attenderli per le prime discese sulle due piste più semplici. Divertimento e risate assicurate, per i piccoli che adoreranno queste scivolate, come le ha adorate il nostro piccolo Sebastian la scorsa settimana, ma anche per i genitori che accompagnando i bimbi non mancheranno di lasciarsi andare allo spasso della neve, anche in questo caso esattamente come io e Giulia.
Nevelandia per i più grandi
A Nevelandia non è finita qui, ci sono le piste più lunghe dove i bambini possono andare con i genitori sui bob (che si possono portare da casa o noleggiare sul posto), oppure quelle per i bambini più grandi e ragazzi in livelli via via più difficili. Con la pratica si migliora discesa dopo discesa. Anche in questo caso si risale con il tappeto rotante, perciò niente fatica e solo divertimento. Se poi viene un languorino, c’è il vicino rifugio dove fare una merenda o un pranzetto!
Tanta neve per i bambini a Nevelandia
Nevelandia è davvero un grande parco sulla neve, la grande disponibilità di piste diverse sulle quali scendere ci ha davvero stupito! Perfetto per una giornata sulla neve con tutta la famiglia, grandi e piccini. Sebastian si è divertito così tanto che come è montato in auto è crollato dal sonno, e noi certamente avevamo trascorso una splendida giornata sulla neve.
A Piancavallo in vacanza con i bambini
Piancavallo è una località che si presta per le vacanze con i bambini. Oltre a Nevelandia ci sono le piste da sci dove imparare lo sci oppure lo snowboard con i tanti maestri della scuola di sci locale. Il comprensorio fa convergere le diverse piste in un’unica arena, comodo per i genitori che aspettano i propri figli, magari al rifugio La Genzianella direttamente sulle piste. Qui abbiamo pranzato in una splendida atmosfera con piatti di montagna, come polenta, salsiccia, formaggio alla piastra e spätzle ai funghi, davvero squisiti e locale consigliatissimo! A Piancavallo inoltre c’è anche un grande palazzo del ghiaccio dove scivolare con i pattini sul ghiaccio.
L’arena sci di Piancavallo con il rifugio La Genzianella
Golosità in rifugio: spätzle ai funghi
Il codice sconto per Nevelandia
Nevalandia ha riservato ai followers di bambiniconlavaligia un codice sconto del 20% valido per il fine stagione 2020, fino al 31 marzo 2022, puoi utilizzare “valigia20” direttamente sul sito https://www.nevelandia.com/ per i tuoi biglietti d’ingresso al parco sulla neve.
Il lago del Predil è uno di quei classici posti dove ti aspetti un posto carino e ti trovi davanti a uno spettacolo straordinario. Lo specchio d’acqua verde smeraldo di questo lago è qualcosa di davvero speciale, perfetto per una giornata straordinaria in famiglia, immersi nella natura delle Alpi Giulie. Siamo in Friuli Venezia Giulia, a poca distanza dal confine con la Slovenia, Tarvisioe i laghi di Fusine.
Il lago è davvero uno splendore, un luogo perfetto per fare una passeggiata, per fare attività come canoa o SUP, oppure semplicemente per rilassarsi davanti alle sue magnifiche acquee verdi smeraldo. Al momento non è possibile fare il giro del lago completo perché il sentiero è interrotto, si può fare però circa metà giro senza troppe difficoltà. Ci sono gradini e radici, perciò valutare voi se passeggino o meno.
In canoa sul lago del Predil
Quello che vi suggeriamo è di approfittare del piccolo stabilimento vicino allo Chalet del Lago. Al Centro Nautico Cave c’è una spiaggetta, un pontile galleggiante con dei giochi tra i quali scivolo e trampolini, sì si può fare il bagno anche se l’acqua è freddina. Ci sono canoe, Sup e i pattini a noleggio. Noi ad esempio abbiamo preso a noleggio le canoe (10 Euro per 30 min a canoa doppia) ed è stata un’esperienza fantastica, pagaiare nel mezzo del lago tra quest’acqua così verde e il silenzio è davvero bellissimo, neppure troppo stancante dato che le acquee del lago sono calmissime. Lo stabilimento ha anche dei lettini con ombrellone (a pagamento) e un bel prato verde dove sdraiarsi a fare un pic nic, così come abbiamo fatto noi. C’è anche un piccolo chiosco per bibite e snacks.
Il lago verde smeraldo
Particolarmente scenografica è la casetta sul lago, una vecchia costruzione della quale sinceramente non conosco l’utilizzo iniziale, e l’isoletta con gli alberi, che poi è una specie di penisola e istmo naturale, un vero gioiello per chi ama fotografare! Il lago è ottimo per una giornata di sole, ci sono diverse spiagge di sassi e sassolini. La location è rinomata anche per chi viaggia in camper perché si può parcheggiare vicino al lago, una casa su ruote vista lago!
Dove dormire per visitare il lago di Predil
La vicina Tarvisio dispone di diverse strutture per chi viaggia con bambini e ragazzi. Tra quelle più adatte l’Hotel Il Cervo dispone di servizi family quali una sala giochi interna e una bella piscina con vista montagne. Non mancano le camere anche per le famiglie più numerose.
Lo stabilimento con i giochi sull’acqua
Come arrivare al lago di Predil
Si arriva facile ai Laghi del Predil (o lago di Raibl), siamo vicini alla località di Cave del Predil, piccolo centro montano dove è interessante visitare le miniere. Sono ormai in disuso ma molto interessanti, anche per i bambini che potranno vivere una piccola avventura nei cunicoli e sul trenino interno. La strada più comoda è quella che percorre l’autostrada A28 sino a Tarvisio, dove si esce e attraversando il centro di prende la strada per Cave del Predil e Sella Nevea. Il parcheggio dello Chalet al Lago (dove si mangia tipico anche) è comodo e ampio, diversamente c’è un altro parcheggio poco più avanti, oltre il ponte, in corrispondenza della casetta sul lago.
I luoghi più belli della regione: Top 10 Friuli Venezia Giulia
Quando nasci in una terra l’idea che ti fai dei luoghi e della cultura locale è qualcosa di unico. Per questo motivo quando si prepara un viaggio spesso si vanno a cercare le esperienze dei locali, di chi è nato e vissuto in quei luoghi. Io sono nato proprio qui, ho fatto i miei primi passi sul Carso triestino, sulle montagne del Tarvisiano, sulla spiaggia di Grado, nella campagne del Friuli o sui Colli goriziani. E’ qui, su questa terra, che ho vissuto alcuni degli anni più belli della mia vita, raccogliendo esperienze, emozioni e lasciando crescere sogni. In questa mia TOP 10 Friuli Venezia Giulia ho raccolto alcuni dei luoghi più belli e particolari di questa regione a nord-est d’Italia, destinazioni di viaggio imperdibili, dove lasciarsi emozionare e accumulare ricordi.
Le destinazioni TOP 10 Friuli Venezia Giulia
Spilimbergo si trova poco distante da Pordenone, è sinceramente l’ultima scoperta che ho fatto. La pensavo sempre connessa alla scuola del mosaico e alla produzione di formaggio che certamente è degna di attenzione, una puntata al caseificio Tosoni va fatto, senza dubbio. Ma Spilimbergo mi ha affascinato soprattutto per il suo centro storico, la Piazza del Duomo, le mura con la torre e i caseggiati vicini, lungo la Via Roma e sino al castello. Un sapore di una ruralità nobile che si lascia apprezzare nelle forme antiche delle porte e delle finestre, sotto un porticato, dentro i cortili delle case.
Ci si arriva, volendo, anche a piedi al Santuario del Monte Lussari lungo l’antico sentiero del pellegrino, ma la comodità di prendere l’ovovia che parte da Camporosso è inequivocabile. In circa 15 minuti si giunge circa a quota 2000, immersi nel panorama delle Alpi Giulie. Da un lato di erge questo paesino arroccato sul cocuzzolo della montagna intorno alla chiesetta. E’ un luogo unico, così diverso dal consueto. Ci sono anche un paio di buoni ristoranti dove assaggiare le specialità tipiche del Tarvisiano, o semplicemente bere un caffé godendo un panorama mozzafiato. Come base all’hotel Il Cervo, 4 stelle con piscina interna a Tarvisio, si sta molto bene, provato.
Cividale del Friuli
Teatro del castello di Valvasone
Santuario del Monte Lussari
Splimbergo Duomo
Udine
Aquileia è stata una delle più importanti città dell’impero romano, poi sede patriarcale e la sua Basilica rende gloria a questo periodo storico. Devi venire ad Aquileia per visitare le rovine romane, che sono ovunque, diverse visibili, moltissime ancora sotto pochi centimetri di terra coltivata. Puoi accarezzare colonne di granito provenienti da terre lontanissime, capitelli decorati, vedere una strada romana a doppia corsia, pensa a quale traffico doveva reggere. Qui c’era un anfiteatro, delle terme che concorrevano per dimensioni a quelle di Caracalla. E poi i mosaici delle case romane e quello infinitamente grande della basilica. Aquileia pare un paesino campagna come un altro, invece è uno scrigno di tesori da scoprire in una o un paio di giornate friulane.
Cividale del Friuli è un piccolo borgo affacciato sul fiume Natisone. In questo tratto del suo percorso scava nella roccia una stretta forra dove scorre questo fiume il cui colore è di un verde smeraldo. Il ponte del Diavolo, ricco di leggende, lo attraversa con i suoi alti archi in pietra e porta verso la cittadina E’ uno dei punti più caratteristici di questo bellissimo borgo al quale la storia ha dato la fortuna di vantarsi di essere stato un Castrum romano, importante sede longobarda e Patriarcato. Da vedere il centro storico ricco di memorie di tutte queste epoche.
Valvasone. Piccolo, quasi sconosciuto, e per questo magnifico. Vicino Pordenone è una tappa da non perdere in questa TOP 10 Friuli Venezia Giulia. Il castello, oggi parzialmente adibito a dimore private, rappresenta l’attrattiva maggiore. E’ il tipico maniero medievale, bellissimo nella sua semplicità e custodisce all’interno degli interessanti affreschi medioevali ed un piccolissimo teatro privato del 1700, con tanto di pachi in legno decorati da pitture.
La Piazza della Libertà a Udine è il centro della città friulana, oserei definirla come il salotto buono. Sotto il castello, o quel che ne rimane, c’è questo spazio pubblico delimitato dalla Loggia del Lionello da un lato, impossibile non innamorarsene, e dalla Loggia di San Giovanni dall’altro. Il vino ha una forte connotazione culturale in Friuli, basti pensare che questa piazza era chiamata “del vino” anticamente per il commercio che vi si faceva qui. Poco distante dalla Piazza Libertà c’è Piazza Matteotti, è il centro della vita di Udine, qui ci si trova per bere il consueto “taiut” (bicchiere di vino) davanti al quale si parla del più o del meno, dove il tempo scorre tra la gente di Udine, meta da non mancare. Se scegli di dormire a Udine un albergo piccolo ma molto carino è il Suite Inn.
Il centro storico di Grado. Se dico Grado l’immagine che ne deriva è quella dell’isola del sole, della spiaggia. Ma a mio parere la cosa più affascinante di questa isola, che però si raggiunge facilmente grazie ai due ponti che la collegano alla terraferma, è il centro storico. Un dedalo di stradine strette, sottopassi, portici e piazzette che ricordano Venezia ma non la caoticità della cucina maggiore. Un’atmosfera sorprendente e piacevole, tra ristorantini con i tavolini all’aperto dove mangiare del buon pesce, case torre in pietra, balconi fioriti e scalette con i vasi di gerani. Impossibile non perdersi tra queste viuzze per poi sbucare in uno slargo pavimentato in pietra tra due delle più antiche chiese d’Italia, la mia preferita è la piccola Santa Maria delle Grazie, ineguagliabile nella sua semplicità. Alla sera raggiungi la spiaggia libera sulla propaggine ovest, il tramonto in spiaggia è imperdibile.
Piazza Unità d’Italia a Trieste. Se ci arrivi di sera probabilmente resterai ammaliato dalle centinaia di lucine blu che ne costellano la pavimentazione in pietra. Se ci arrivi di giorno è il migliore buongiorno che ti può dare la città, i suoi palazzi più importanti, come quello della Questura o quello che fu’ del Lloyd Austriaco di navigazione, Il Caffè degli Specchi, storico ritrovo per i triestini alla domenica mattina, l’Hotel Duchi d’Aosta meta VIP da sempre. Sopra il Palazzo del Comune si scorge il Colle di San Giusto con il castello, poco distante la Piazza della Borsa. E poi il mare sul quarto lato, una caratteristica che rende unica al mondo questa piazza, così bella, così amata, specie la seconda domenica di ottobre durante la Barcolana. Se ami le cose semplici fai due passi sino al vicino Molo Audace, raggiungi la punta verso il mare, siediti sulle pietre con le gambe a penzoloni sull’acqua e guardati verso riva. L’ho fatto decine di volte. E’ il modo giusto per ricordare questa città e la sua piazza principale, così bella, cosi unica, prima di dirle addio o un semplice arrivederci.
Castello di Miramare
Basilica Aquileia
Piazza Unità Trieste
Laghi di Fusine
Grado casa del centro storico
Orrido dello Slizza Tarvisio
Ai Laghi di Fusine ti sembrerà di essere entrato in uno di quegli scenari che hai spesso immaginato leggendo un libro delle favole o un racconto fantastico. Una fatina potrebbe sbucare dalle acque verde smeraldo mentre un elfo le fa cuci da dietro un albero sulla riva. Tutto normale qui, tutto consueto. Da queste parti lo straordinario è ordinario, la barca che passa sulle acque placide, il contorno di vette aguzze, i raggi del sole che si riflettono tra le fronde che scendono sullo specchio d’acqua ed il il verde del prato sulla riva. Questi laghi vicini e quasi gemelli, separati solo da una decina di metri di dislivello, sono una delle destinazioni naturali che più amo, di diritto nella Top 10 Friuli Venezia Giulia, si trovano vicino Tarvisio, Val Canale. Se capiti da queste parti scendi anche nell’Orrido dello Slizza per una esperienza di facile trekking indimenticabile. Da queste parti l’Hotel Il Cervo è un punto di riferimento, vi abbiamo alloggiato più volte, cucina top, camere ampie e curate, piscina nuovissima.
Miramare è qualcosa di più di uno stravolgente castello tutto di pietra bianca affacciato sulle acque del Golfo di Trieste. Miramare è una storia d’amore triste ma purtroppo vera, quella di Massimiliano fratello dell’imperatore d’Austria e di Carlotta. Ma Miramare è anche il suo parco secolare, la sfinge egizia che guarda il mare, i sentieri in ghiaia del giardino dove passeggiava il fratello dell’imperatore, i cannoni sullo sperone roccioso, il casino di caccia giallo dove i coniugi hanno vissuto durante la costruzione del castello. Il castello di Miramare è un vero colpo all’anima, merita il primo posto nelle mie destinazioni del cuore, di diritto al primo posto in questa TOP 10 Friuli Venezia Giulia.
Ulteriori informazioni sulle destinazioni Top 10 Friuli Venezia Giulia
Un sentiero strepitoso sulle falesie bianche vicino Trieste
Essere qui è magnifico. Forse è una riduzione del significato della poesia di Reiner Maria Rilke, artista letterario tedesco al quale questo sentiero è dedicato, ma comunica altrettanto bene la sensazione che trasmette l’esperienza di questo percorso nella Riserva Naturale delle Falesie di Duino.
Siamo vicino Trieste, in quell’appendice d’Italia all’estremo nord-est che riserva non poche attrazioni sorprendenti. Avevamo già parlato della Costiera triestina e delle sue perle nascoste, ma questa ancora non la conoscevamo.
Il sentiero parte dal parcheggio dell’ufficio informazioni al di sopra della Baia di Sistiana in Comune di Duino Aurisina. In media e bassa stagione si può lasciare l’auto qui e seguire le facili indicazioni per il sentiero panoramico. Il primo tratto costeggia il Camping Mare Pineta, al caso un valido appoggio per un week-end nella Provincia di Trieste, dispone infatti anche di case-mobili e bungalows.
Già i primi affacci regalano degli scenari mozzafiato. Da un lato la baia di Sistiana e la Costiera triestina, dall’altro il Parco Naturale delle Falesie di Duino, queste alte scogliere bianche che si tuffano nel mare di un blu intenso del Golfo di Trieste.
Il percorso di circa 2 km si snoda proprio sul limite superiore delle falesie con dei colpi d’occhio sul mare veramente bellissimi. Non è un percorso difficile ma è meglio dotarsi almeno di scarpe da ginnastica, in alcuni tratti le rocce sono sporgenti e con un paio di flip-flop ci si potrebbe fare male. Per noi ad esempio è stata l’occasione di provare le nuove Lizard, test ampiamente superato!
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In zona si trova un carinissimo agriturismo con alcune stanze anche per dormire. L’Allegra Fattoria è proprio un posto piacevole! Si mangia bene, ci sono gli animali della fattoria, tanto spazio per i bambini e sei a due passi da Duino e Sistiana, proprio nel bel mezzo del Carso triestino.
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Lungo il tragitto è impossibile non fermarsi sugli affacci protetti da parapetti in legno per godersi il panorama. Ad un tratto appare pure la sagoma del Castello di Duino di proprietà del Duca di Torre e Tasso (Turm und Taxis), arroccato su uno sperone roccioso direttamente sul mare. Sotto la rocca una piccola spiaggia bianca, purtroppo solo per i fortunati che ci possono arrivare con la barca. Il castello è aperto da fine marzo a ottobre inoltrato, visitabile a pagamento il costo è 8 Euro per gli adulti, 3,50 per i bambini sopra i 6 anni, sotto gratis. Per le famiglie di due adulti e due bambini un bimbo è gratis.
Camminando si può apprezzare anche la vegetazione carsica, in autunno assume dei colori straordinari grazie anche ai cespugli rossastri e arancioni di sommaco. Alcune fortificazioni, bunker e postazioni anti-aeree della seconda guerra mondiale, si possono visitare durante il tragitto a piedi. Uno sguardo suggestivo sul passato e la possibilità di entrare in un vero bunker! Interessanti anche i fenomeni carsici sulle rocce lungo il sentiero come i campi solcati.
Il tragitto si conclude in prossimità del Castello di Duino e in corrispondenza del giardino del Collegio del mondo Unito. Per ritornare al punto di partenza ci sono due opportunità, la prima è quella di fare il percorso al contrario, la seconda è quella di seguire la Strada Statale che porta a Sistiana. Se opti per la seconda scelta attenzione ai tratti dove il sentiero è privo di protezioni dalla carreggiata. In compenso, sul lato sinistro della strada, c’è un grande supermercato dove procurarti qualcosa da bere o fare uno spuntino al bar all’ingresso, da queste parti è immancabile assaggiare il Capo in B!
Il sentiero Rilke con bambini
Per le famiglie con bambini piccoli c’è da fare attenzione in quanto, seppure ci siano delle protezioni, alcuni tratti delle falesie non sono protetti al 100%, e il precipizio fa un po’ paura. State attenti perciò. Non pensate di venire qui con il passeggino, zaino o fascia.
Il nostro giudizio sul sentiero Rilke
Il percorso è un sentiero strepitoso, scenari incredibili si aprono ad ogni passo, adatto ad ogni età a meno che non si abbiano problemi motori importanti. Il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti (one way) se camminate spediti, 45 minuti con i bambini, magari se fate anche qualche sosta per le foto o per godervi la vista stupefacente. Una fontanella all’inizio o alla fine del percorso, che è fattibile chiaramente in entrambi i sensi, un po’ più di gentilezza all’Infopoint di Sistiana sarebbe qualcosa di desiderabile.
Andiamo alla scoperta del Parco e Castello di Miramare a Trieste
C’è un luogo dove il mito e la storia raccontano una favola triste, quella della principessa Carlotta e del principe imperiale Massimiliano. Un luogo da fiaba, con un castello, un parco ed un mare d’incanto. Benvenuti a Miramare, sontuosa residenza in riva al mare voluta dall’arciduca d’Austria, oggi memoria della Trieste imperiale che fu.
Non c’è bambino che non rimanga incantato dalla bellezza di questo posto, qui non manca nulla per far volare la fantasia e vivere una giornata da principe o da principessa. C’è il castello, di pietra bianca con le torri merlate, alto, sul limite del mare, silente guardiano e osservatore della città di Trieste. C’è il grande giardino ed il parco (accesso gratuito), tutto da scoprire, tra innumerevoli specie di piante portate da ogni parte del mondo dall’arciduca Massimiliano stesso, profondo amatore della botanica, percorsi segreti e panoramici, scoiattoli che si divertono ad inseguirsi tra una fronda e l’altra. Tra verdi prati e grandi alberi i piccoli visitatori avranno tutto lo spazio per correre e consumare le loro energie in eccesso.
C’è la piazzola con i cannoni, dove immaginare di essere i difensori del maniero in attesa di un attacco pirata, c’è il porticciolo con la sfinge egizia di marmo rosa per giocare a fare gli antichi, la fontana nel piazzale e pure lo stagno con i cigni. C’è l’interno del castello, dove i bambini ed i ragazzi fino a 18 anni entrano gratuitamente, con le sontuose stanze ricche di storia, mistero e curiosità, tutto da esplorare.
Il centro visitatori e la stessa riserva marina di Miramare è gestita dal WWF, all’interno del cosiddetto “castelletto” ci si può letteralmente “immergere” in un viaggio sul fondo del mare.
Lasciate le vostre inibizioni a casa e toglietevi le scarpe, la prima esperienza è quella di “camminare” sul fondo del mare ed affidare le sensazioni al tatto, poi il viaggio continua attraverso le stanze successive alla scoperta degli abitanti del fondale marino mediterraneo di tipo roccioso, ricci, anemoni, cetrioli di mare ed altri organismi che contraddistinguono questo habitat sommerso. I bambini si divertiranno a scorrazzare senza scarpe tra un laboratorio e l’altro mentre le guide del centro permetteranno ai piccoli di conoscere da molto vicino gli organismi marini, talvolta di accarezzarli pure. Che avventura al Castello di Miramare!
Il castello di Miramare con il suo grande parco è realmente un luogo del cuore, apprezzato dai bambini ma anche dai genitori, perché no anche dai nonni, visitare queste meraviglie dell’architettura, paesaggio e natura lascerà un’impronta indelebile nella memoria di tutti. La residenza di Miramare si raggiunge dal centro di Trieste con diversi mesi di trasporto: per chi arriva in automobile, un parcheggio è localizzato prima dell’ingresso principale, l’altro davanti al porticciolo di Grignano mare; in autobus si può far ricorso alle linee 6 e 36 con fermate in centro città e Viale Miramare, ricordatevi che a Trieste il biglietto non lo si può acquistare a bordo, procurateveli dai tabaccai o giornali, durante la stagione estiva è operativa una linea marittima che dalla stazione marittima, vicino Piazza dell’Unità d’Italia, conduce sino al porticciolo di Grignano, due passi dall’ingresso secondario dell’area del castello.
Qualora la visita al Castello di Miramare non vi impegnasse per tutta la giornata nella limitrofa località balneare di Grignano, cinque minuti a piedi, potrete far sperimentare ai vostri bimbi il museo dell’Immaginario Scientifico, oppure una mezza giornata al sole negli stabilimenti balneari Sirena Grignano 1 o Riviera Grignano 2.
Informazioni utili per la visita al Parco e Castello di Miramare
L’ingresso al parco è gratuito, il biglietto per la visita al castello è di € 6 per gli adulti e gratuita per i minori di 18 anni (membri Comunità Europea).
Se non trovate parcheggio davanti all’ingresso del parco del castello provate a Grignano, subito oltre il promontorio nella baia omonima.
L’hotel Miramare è una bella struttura **** a poche centinaia di metri dal castello, diversamente c’è l’Hotel Riviera sulla Strada Costiera.