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Portorose Slovenia emozioni occhi e cuore

portorose portoroz

Racconto di una giornata alla scoperta di Portorose

Domenica 10 maggio, festa della mamma, un sole splendente e una brezza leggera, questi gli ingredienti perfetti che ci hanno spinto ad esplorare l’Istria…terra che non esiste più sulle carte ma che ancora vive nel cuore degli istriani…oggi divenuti per la storia italiani, sloveni o austriaci, si va a Portorose e dintorni!

Io, mamma con la valigia sempre pronta a partire anche solo con la fantasia, mia figlia Noemi 7 anni, instancabile entusiasta di piccole e grandi avventure e mia madre…nonché nonna sempre piena di allegria e di  merendine, acqua , fazzoletti, salviettine, caramelle, crema solare, cappellini, dolcetti, panini…e tutto il necessario a sfamare un reggimento…siamo partite verso questa meta in un team “solo donne” per poter assaporare fino in fondo tutte le sfumature di colori, sensazioni e sapori di questa terra magica e sensibile.

Le Saline di Sicciole

In un susseguirsi di vigneti e uliveti con vista mozzafiato sul mare blu, siamo giunte all’ingresso del parco delle Saline di Sicciole (vicino Portorose) e qui ad aspettarci c’era la nostra guida l’ornitologo Iztok Skornik, che in un italiano più che eccellente ci ha accompagnato in questo percorso antico tra vasche, salinieri, vecchi attrezzi di legno e carretti delle miniere come in quel vecchio film  con Lollobrigida e Mastroianni “La ragazza delle Saline del lontano 1957 e ambientato proprio a Sicciole.

Il Parco nazionale delle Saline a Portorose si estende per un raggio di 6,5 km e si può percorrere a piedi o in bicicletta (nella parte di Lera, subito dopo il confine sloveno e prima di quello Croato, è possibile noleggiare gratuitamente le bici per raggiungere ,dopo una pedalata di 4 km le rovine delle vecchie case dei salinai).

Le Saline si possono visitare sia autonomamente che in gruppo con la guida e c’è la possibilità di diventare salinai per 1 giorno (cioè di essere affiancati da un salinaio anziano che spiegherà tutto il processo di lavorazione e raccolta e approcciarsi a questo antico mestiere.

Il sale di Pirano, così chiamato, viene raccolto da più di 700 anni a mano usando gli attrezzi di legno degli antichi salinai. Le saline sono composte da 35 campi e la produzione si aggira tra le 3 e le 5 tonnellate al giorno durante il periodo estivo (molto dipende dal clima e i fenomeni atmosferici soprattutto la temperatura e il vento di Maestrale).

Le Saline di Sicciole di Portorose ospitano dai 40.000 ai 50.000 visitatori all’anno e il turismo in questa zona  è in crescita sia per la bellezza del luogo, la cordialità della gente ,il buon cibo e l’ottima qualità della vità.

Lepa Vida Thalasso Spa

All’interno del Parco della Saline c’è il Centro Lepa Vida Thalasso Spa, che costituisce un centro termale esclusivo completamente ecosostenibile e a cielo aperto.

Questo centro termale, è destinato ad un pubblico adulto selezionato ed esigente. Si accede a numero chiuso previo prenotazione e si usufruisce delle cure con acqua e fanghi direttamente prelevati dalle saline e dalle variegate proprietà.

L’allevamento ittico Fonda

Abbiamo salutato la nostra brillante guida e ci siamo dirette, con grande curiosità, verso una casetta rosa, affacciata alla spiaggia di Sicciole, è l’allevamento Ittico Fonda. Ad aspettarci c’era la biologa Irena Fonda che assieme alla sua famiglia, tutti biologi marini, hanno fondato 11 anni fa questa innovativa attività di famiglia.

Irena, si è dimostrata subito un’eccellente oratrice e la sua grande passione e l’amore viscerale per la sua terra e per il suo mare ci hanno rapito subito il cuore.

Siamo salite in barca e come 3 inesperte marinaie ci siamo lasciate cullare dalle onde e catturare dal blu luccicante del mare, dopo circa 15 minuti di navigazione ci siamo avvicinate a dei grandi cerchi con all’interno delle enormi reti che contenevano tantissimi Branzini, suddivisi per età e grandezza.

Pensare ad un allevamento può creare una sorta di pensiero negativo, si può associare il maltrattamento, lo sfruttamento e anche la scarsa qualità…invece l’allevamento Fonda non è nulla di tutto ciò. La dott.ssa Irena, ci ha spiegato con grande attenzione di particolari la selezione, la qualità del mangime e l’ambiente ecosostenibile che stanno dietro al loro marchio.

L’esperienza in barca a Portorose si è conclusa con una gustosissima degustazione di carpaccio di branzino Fonda appena pescato, bruschette di branzino Fonda affumicato e un buon bicchiere di Malvasia istriano per noi e di succo d’uva di Refosco (non fermentato) per la mia piccola Noemi (che ha talmente gradito da averne bevuto ben 3 bicchieri!).

Poi, dietro consiglio della Sig.ra Fonda abbiamo pranzato al Ristorante RiziBizi a Portorose, dove in un’intima e ombreggiata terrazzina con splendida vista mare abbiamo degustato diverse portate a base di pesce e asparagi selvatici…la bontà delle pietanze, la splendida location e la gentilezza e professionalità del personale hanno reso questa sosta estremamente goduriosa.

Poi per riposare gli occhi da tutti quei colori accesi di mare cielo e vegetazione e riposare le stanche membra abbiamo visitato per un paio di ore le splendide Terme Life Class sempre a Portorose , un’occasione davvero eccezionale per far divertire i bambini e nello stesso tempo trovare il relax di cui si ha bisogno.

Sicuramente un ambiente di classe, molto pulito e molto ben organizzato dove ci sono diverse piscine con vari getti d’acqua e idromassaggio, e anche la possibilità di usufruire di comode e rilassanti sdraio.

Questa meravigliosa giornata passata a Portorose con le donne più importante della mia vita, mia madre e mia figlia, mi ha riempito di emozioni. Il mare di un blu cielo , il sole che risplendeva in ogni goccia di mare, i cibi genuini, l’amore per la propria Terra sono stati gli ingredienti giusti per rendere questa giornata perfetta sotto ogni aspetto.

La Slovenia e in particolare i paesi affacciati sul mare (come Portorose), hanno una storia particolare… i confini di questo paese, purché disegnati sulle carte geografiche non vengono sentiti nel cuore delle persone, gli sloveni in realtà non si sentono solo sloveni , ma parlano italiano e pensano in austriaco, e questo mix di etnie e tradizioni sicuramente arricchisce questa splendida Terra e le splendide persone che la popolano.

Portorose è una gita che consiglio a tutti…grandi e piccini per arricchire con cose semplici le grandi scoperte ed emozioni che la vita può offrirci…

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