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Figli di genitori separati in tempi di covid

genitori separati

La grave emergenza sanitaria tuttora in corso ha creato e sta creando in questi mesi parecchi problemi di gestione dei figli di coppie di genitori separati.


I Tribunali italiani sono risultati spesso impreparati e non sempre hanno saputo cogliere ed accogliere le istanze di ciascun genitore. E così a volte ci sono state pronunce dove si è deciso che il tal genitore dovesse sospendere la frequentazione con i figli perché rischiosa sulla base molto spesso anche di semplici presunzioni di pericolosità legate al lavoro o allo stile di vita dell’altro genitore (infermiere, poliziotto, autista di tram); altri provvedimenti invece si sono attenuti scrupolosamente ai provvedimenti normativi in essere, senza considerare le particolarità del singolo caso.

Effettivamente al Tribunale spetta un compito non semplice perché ciò che un Giudice deve valutare, in ogni giudizio che abbia ad oggetto questa problematica, è se, nella attuale situazione di pandemia, il diritto di visita, che è un diritto inviolabile del minore, possa o meno essere compresso dai più alti principi costituzionali quale la tutela del diritto alla salute.

bambina sola con palloncino rosso

Deve quindi sempre essere fatto, in ogni circostanza come quella in esame, un bilanciamento attento tra diritti e perchè la tutela del diritto della salute possa prevalere legittimamente sul diritto di frequentazione bisogna accertare che il rischio di compromissione di tale fondamentale diritto sia concreto ed effettivo e non semplicemente possibile.

Pertanto, il suggerimento che è possibile dare ai genitori che si trovino a discutere circa la gestione dei figli in un momento così delicato quale quello attuale è prima di tutto quello di collaborare al fine di evitare che tale conflitto sia portato in Tribunale, anche e soprattutto, come sempre, nell’interesse dei figli stessi. Con tale fine in mente e guidati sempre dal buon senso, quindi, è più opportuno che i genitori si focalizzino non tanto sull’opportunità o meno del semplice spostamento del minore (perché il diritto alla bigenitorialità non può essere compromesso tout court dal mero limite di legge allo spostamento), per invece verificare, possibilmente assieme o con l’aiuto dei propri legali, altri elementi utili che possano portare padri e madri ad operare la scelta davvero più rispettosa dei figli.

Possono così essere considerati e analizzati assieme dai genitori separati altri elementi: si pensi all’effettivo ed attuale stato di salute del genitore e delle persone con lui conviventi quali per esempio i nonni (eventualmente da accertarsi tramite esami), se questi soggetti sono particolarmente a rischio di contagio; alle condizioni di lavoro del genitore e alle misure che sono state prese per eliminare ogni rischio di contagio proprio sul luogo di lavoro; alla possibilità che una volta “consegnati” i minori, questi entrino o meno a contatto di soggetti estranei o luoghi terzi; alla ricerca di soluzioni che possano limitare il moltiplicarsi degli spostamenti dei figli (per esempio, i genitori potrebbero pensare ad una diversa momentanea suddivisione dei tempi di frequentazione che preveda tempi più prolungati in alternanza con l’altro genitore).

Concludendo, il generico riferimento alla emergenza sanitaria non può di per sé esso solo comprimere il diritto del figlio di godere della frequentazione più appropriata con entrambi i genitori, tanto più in un momento come questo in cui specie i minori sono più fragili per le restrizioni e cautele in atto per cui ancor più ora deve essere garantita loro la possibilità di ricevere fiducia e serenità da parte di ciascun genitore.

E se proprio invece le circostanze del caso portano a riflessioni diverse, più stringenti e limitative, ciò che è consigliabile è sin da subito prevedere e concordare, comunicandolo anche ai figli, che ad emergenza finita ci potrà essere immediatamente il recupero del tempo “perso”.

Avv. Vania Giullori

Molto interessante articolo dell’avvocato Vania Giullori ai genitori separati. Hai già letto l’articolo sul congedo parentale per i figli in quarantena?

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Vania Giullori

Sono Vania Giullori, un avvocato civilista che predilige il diritto di famiglia; sono anche una mediatrice civile e commerciale, oltre che una mediatrice familiare e un coordinatore genitoriale. La mia formazione mi porta a praticare, se possibile, principalmente un approccio non contenzioso, volto alla ricerca di soluzioni che possano soddisfare, senza attendere i tempi del Tribunale, i bisogni e gli interessi delle parti confliggenti e con un’attenzione particolare rivolta alla tutela degli eventuali minori coinvolti.

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