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Miniera con bambini: il mondo sotterraneo di Raibl

A Cave del Predil – Raibl per visitare la miniera con bambini

Il mondo sotterraneo mi ha sempre affascinato, con i miei bambini abbiamo avuto l’occasione di visitare già diverse cavità naturali e artificiali, la Grotta Gigante e altre grotte di minori dimensioni sul Carso triestino, le Grotte di Postumia in Slovenia, quelle di Camerano nelle Marche, con tutti i loro misteri, le Cave di sale a Salisburgo in Austria, per dirne alcune, ma in Italia una miniera vera come questa ancora ci mancava.

Un fine settimana a Tarvisio, in Friuli Venezia Giulia, è l’occasione giusta per scoprire questa particolarissima attrazione. La località di Cave del Predil (Raibl in tedesco) si trova a circa 18 minuti d’auto da Tarvisio, è un paesino che è nato intorno, anzi proprio di fronte alla miniera, oggi non in produzione e aperta solo ad uso turistico. Dal nostro hotel, Il Cervo, il tragitto è realmente breve.

Non è difficile trovare l’ingresso, la miniera occupa tutto il versante della montagna con grandi strutture come i camini di aerazione e le costruzioni in cemento degli ascensori, il simbolo della Miniera di Raibl con i due martelli incrociati campeggia ovunque.

Per accedere alla miniera si fa il biglietto nel vicino museo, noi paghiamo 6 Euro a testa, siamo un bel gruppetto e godiamo di questo sconto, praticamente lo stesso prezzo che pagano i bambini dai 7 ai 14 anni, interi 8 Euro, fino a 6 anni l’ingresso è gratuito invece. Con la FVG card c’è lo sconto ulteriore del 25%. L’entrata è poco distante, attraversato il ponte d’acciaio sul fiume e il piazzale eccoci all’imbocco della galleria, qui ci aspetta la guida che ci porterà all’interno di questo mondo segreto fatto di gallerie, cunicoli e minerali.

miniere turistiche

E’ divertente indossare i caschetti bianchi per evitare di battere la testa sul roccia nei passaggi più bassi, i bambini assaporano già il gusto dell’avventura che gli aspetta. Mentre una compagna di avventura si informa su quanto stretti sono i passaggi, si preoccupa un po’ della sua claustrofobia, ma la guida la rassicura, le gallerie da attraversare non sono strettissime, ci facciamo una foto con questi divertenti accessori. Zaini e borse meglio lasciarli all’ingresso della galleria, sarebbero solo di impiccio poi sui vagoncini del trenino.

L’esplorazione della miniera inizia a piedi dal prime sale dove abbiamo l’opportunità di scoprire i passaggi più antichi, quelli scavati per gli asini che trasportavano con gran fatica i carrelli, e quelli più moderni e più larghi scavati negli ultimi anni. E’ interessantissimo scoprire dalle parole della guida, le meraviglie di questo luogo così suggestivo, è nato in questo paese e si vede che ama la sua terra e la miniera. Proseguiamo abbassando un po’ la testa quando il soffitto di roccia scende un po’.

La miniera di Raibl è una miniera di zinco (blenda) e piombo (galena), quasi sempre si trovano abbinati in natura questi due minerali. 150 km di gallerie utilizzate già ai tempi dei Romani, usavano il piombo per le tubature ma anche per metterlo nel vino! Sfruttate industrialmente solo ad inizio secolo sono un esempio di archeologia industriale unico, 250 metri in profondità sotto il livello esterno, molteplici galleria sovrapposte per 500 metri in altezza (c’è la montagna sopra). All’interno la temperatura è di 6 gradi costanti, estate/inverno e per un particolare effetto l’aria è purissima, tutti i granelli di polvere si attaccano alle pareti formando degli strani vermicelli.

Proseguiamo nella nostra avventura al centro della terra. Montiamo su dei simpatici vagoncini che scorrono sulle stesse rotaie che portavano i carrelli della miniera, con una mini-locomotiva entriamo ancora di più in profondità. Il percorso sul trenino è affascinante, le pareti scorrono vicino e lo sferragliare dei vagoncini rende vivissima l’esperienza, i bambini si divertono come matti. Vestitevi bene perché la bassa temperatura e l’alto tasso di umidità si fanno sentire, specie sul trenino.

miniera di raibl con bambini

Arrivati alla “stazione” scendiamo in una grande sale dedicata a Santa Barbara, la protettrice dei minatori, c’è pure un altare dove ancora una volta all’anno si celebra la messa. Impariamo ancora sulla vita dei minatori, cose incredibili per noi come il fatto che fossero dotati unicamente di una lampada personale che garantiva solo 8 ore di luce, che se l’ascensore si bloccava si risaliva in superficie con delle lunghe scale, 4 ore di scalata! Proviamo l’esperienza di restare nel buio già totale, impariamo le tecniche di scavo con le mine, possiamo toccare i carrelli da lavoro. E ancora cunicoli, passaggi e gallerie, una di queste lunga quasi 5 km giungeva sino nella vicina Slovenia, durante la prima guerra mondiale da qui sono transitati segretamente decine di migliaia di soldati che sono andati a rinforzare le schiere austriache per la battaglia di Caporetto. Interessante scoprire che dopo la guerra a metà gallerie scendevano due volte al giorno un carabiniere e un finanziere per controllare i passaggi oltre questa particolarissima frontiera a 500 metri di profondità.

Dopo circa un’ora di visita il trenino ci riporta indietro lungo un percorso a ritroso, ma sbuchiamo da un’altra uscita, poco distante dalla prima. Restituiamo i caschetti dopo una bella foto di gruppo e lasciamo la miniera tutti con il sorriso, noi adulti per aver visitato un luogo unico, i bambini entusiasti di un’esperienza così avventurosa. La miniera con bambini è da rifare!

 

miniera con bambini

Per informazioni sugli orari di visita (specie in bassa stagione) chiama il Polo museale di Cave del Predil Tel. +39 346 7674714 o scrivi a polomusealecave@aleacoop.it

Suggerisco anche una visita al museo (c’è un piccolo sovrapprezzo), i nostri bambini erano un po’ stanchi e abbiamo evitato in favore di una buona cioccolata calda da Dawit a Tarvisio.

Come arrivare alla Miniera di Raibl

Semplice, in Autostrada A23 sino a Tarvisio, quindi è sufficiente seguire le indicazioni per Cave del Predil lungo la Strada Regionale.

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Dove dormire in zona per visitare la miniera di Raibl

Il Cervo è un hotel 4 stelle con piscina interna (nuova) e Spa a Tarvisio. E’ una struttura con camere familiari molto ampie, sala giochi e menù per i bambini. Noi ci siamo stati bene ed è il nostro punto di riferimento per dormire nel Tarvisiano.

 

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Mangiare a Tarvisio

Oltre all’Hotel al Cervo, dove la cucina è favolosa, abbiamo mangiato una buona pizza alla Pizzeria Friuli in centro a Tarvisio.

Cosa vedere nei dintorni

Da non perdere poco distante il Lago di Cave del Predil, i Laghi di Fusine, entrambe le destinazioni sono una specie di colpo all’anima dal punto di vista paesaggistico. Da non mancare, a mio parere, anche l’Orrido dello Slizza, una stretta gola con un bel percorso, parte a terra e parte su passerelle di legno, sopra un fiume di un colore turchese incredibile.

2 Comments

  1. Avatar
    Patrizia Radin says

    Ciao Giulia. Sono la mamma di Margherita e Nicodemo Manca. Come state? Spero tu sia ancora la mamma che sprizza energia da tutti i pori e sia sempre in movimento con Siria e Simone!
    Ti scrivo perché ho tre giorni liberi coi bambini e vorrei portarli da qualche parte in bici. Vorrei non allontanarmi troppo da Trieste, due o tre ore di automobile al massimo, e trovare una comoda pensioncina con un servizio noleggio bici nei paraggi. Hai qualche posto da suggerirmi?
    Vi saluto tantissimo e vi trasmetto i bacioni dei bambini, ringraziandoti in anticipo per eventuali dritte che vorrai inviarci.
    Con tanta simpatia e riconoscimento per quanto dato in passato ai miei bambini.

    Patrizia

    • Fabio

      Ciao Patrizia! Mi fa piacere ritrovarvi 🙂 Grado per le biciclette è fantastica, ma anche Bibione la abbiamo trovata molto ma molto carina, pensavi invece qualcosa in montagna?

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