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Milano, la prima volta

Arrivo all’imbrunire della sera, il mio primo assaggio di Milano è dal treno con le sue mille luci, con il suo eterno movimento e con, soprattutto, con la sua estrema eleganza. E’ la mia prima volta in quella che viene definita la capitale della moda e ne capisco subito il motivo, sono tutti bellissimi e vestiti elegantissimi.

Con la metro (1,70 euro/tratta) arrivo in un batter d’occhio in Hotel, Novotel Ca’ Granda, zona Niguarda. L’accoglienza è davvero eccezionale, all’ingresso un play corner, con l’angolo playstation per i più grandicelli e dei giochini per i piccolini, mamma e papa’ qui possono fare tutti il check in e il check out in tranquillità. Novotel Ca’ Granda è un hotel che nasce per essere un centro congressuale con le sue numerose sale meeting, è però nel contempo un hotel che non dimentica di prestare attenzione alle famiglie. Un cocktail di benvenuto servito all’angolo bar mi rigenera un po’ anche se ormai dopo un giorno di viaggio sono una patata lessa.

La camera è un gioiellino, nulla è lasciato al caso, nemmeno in fatto di ecologia come il cartello che, se utilizzato, permette di non farsi cambiare le lenzuola, idem per gli asciugamani. La stanza è spaziosa, matrimoniale più divano letto, chissà che salti si farebbero i miei cuccioli (anche se mamma dice che non si fa!). In barba alla mia curiosità che mi porterebbe subito in centro città, mi infilo nel lettone, se ne riparlerà domani.

L’indomani dopo una ricca colazione al bar, frutta, yogurt, torte, salumi e pane appena sformato, vado a dare un’occhiata al giardino esterno. Peccato sia febbraio ma in quella piscina ci avrei fatto proprio un tuffo! Un delizioso playground con tanto di scivolo, altalena e casetta sarebbe l’ideale per i miei birbanti.

Dopo aver assolto tutti i miei doveri lavorati è ora di scoprire il centro di Milano. Il Duomo è maestoso, elegante, affascinante. Illuminato dalle luci della sera, con in sottofondo la musica degli artisti di strada, rimango a bocca aperta ad ammirarlo. Le guglie sono altissime sembra quasi che tocchino il cielo, e moltissimi turisti come me non smettono di scattargli delle foto, il duomo è il protagonista indiscusso della mia serata. Cammino attorno, cerco di coglierne i particolari, la visita al suo interno non mi e’ permessa, poco tempo a disposizione, non mi resta altro che dirigermi verso la Galleria Vittorio Emanuele. La raffinatezza che si respira qui è mostruosamente fantastica, un luogo di cultura e di incontro, un luogo dove poter scambiarsi grandi idee e piccoli sorrisi. E’ una chicca della cosiddetta Milano bene.

Il mio rientro in hotel è con il sorriso stampato in bocca anche se di Milano ho avuto solo un piccolo assaggio. Devo tornare per soddisfare la mia voglia di conoscerla e capirla anche perché Milano mi e’ sembrata straordinaria. Probabilmente basta solo avere occhi per guardarla ed apprezzarla per capire che questa città non ha nulla da invidiare alle grandi capitali europee.

2 Comments

  1. Milano è come una donna in carriera: fiera e decisa che con la testa alta vagheggia tra le vie senza sosta con il suo abito elegante.
    Meraviglia nelle meraviglie!

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