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Miami, Everglades e Florida con bambini, diario di viaggio

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Miami, Everglades e Florida con bambini, il diario di viaggio di Sara, Stefano e Alice

Sara ci porta a conoscere la Florida con bambini con questo suo splendido diario di viaggio per bambiniconlavaligia.com 

30 dicembre 2016: siamo quasi pronti per il nostro viaggio invernale, Miami e la Florida, in particolare le Everglades e le Keys. Dieci giorni all’insegna del relax e della scoperta di questi posti e primo volo intercontinentale per nostra figlia…. Speriamo che le ore passino velocemente tra giochi, colori, quaderni, cose da colorare e adesivi e, ovviamente, l’iPad carico di giochi e film vari.

Il volo sarebbe per il 31 ottobre su Londra e poi da Londra a Miami, con British Airways e American Airilines (guarda le offerte su skyscanner.it). Ed ecco che alle 4 di pomeriggio un messaggio della British ci informa che il volo è cancellato a causa di nebbia su Heathrow. Non ci perdiamo d’animo (o meglio, Stefano non si perde d’animo) e dopo infiniti tentativi con il call center riusciamo ad essere ricollocati su un volo che parte la sera stessa per Parigi Orly e su un nuovo intercontinentale da Charles de Gaulle a Miami. Per fortuna avevamo quasi tutto pronto e siamo letteralmente volati in aeroporto. Riusciamo a imbarcarci e pernottiamo all’Hilton di Orly.

viaggio in Florida con bambini keys

Keys Florida

Il giorno dopo prenderemo un taxi (carissimo, ma il bus era più lungo e non volevamo rischiare contrattempi ulteriori) alla volta dell’aeroporto Charles de Gaulle. Purtroppo nevica e quindi i tempi si allungano a causa del de-icing dell’aereo: tre ore fermi sul volo in attesa hanno pesato non poco sulla nostra pazienza e in particolare su quella di Alice, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Arriviamo a Miami, procedure di ingresso veloci grazie ai nuovi terminal e arrivo in hotel veloce. Siamo al Westgate Southbeach Ocean Front Resort. Ecco qui nuovo problema per l’impiegato che non trova la prenotazione e ci dice che forse c’è stato un errore con Booking.com e che l’hotel dove forse potrebbe esserci la prenotazione è a 20 minuti da qui…. Diciamo che l’avvio della vacanza è molto impegnativo, ma poi arriva il provvidenziale manager che trova la prenotazione giusta. Finalmente possiamo andare a dormire: siamo tutti sfiniti.

Il Westgate Soutbeach Oceanfront Resort ha camere familiari con soggiorno e cucina e divano letto ed è attrezzato per cucinare in casa. Sarà l’unica sistemazione del genere perché, per il resto, abbiamo trovato solo camere con il doppio letto. Ovviamente, in questi giorni, abbiamo mangiato sempre fuori a pranzo, facendo colazione e cena in casa.

Avrebbe un parcheggio pubblico di fianco ma noi abbiamo scelto di affidare l’auto al valet parking dell’hotel, in un complesso vicino, visto che il parcheggio pubblico aveva durata massima di tre ore e andava ricaricato in continuazione, anche di notte.

Dormiamo qui quattro notti e dal giorno dopo, il primo gennaio, iniziamo la nostra visita di Miami. Il primo giorno ci muoviamo a piedi, con passeggino al seguito: le distanze sono non di poco conto (abbiamo letteralmente camminato tutto il giorno). Oggi andremo sulla Ocean Drive, a vedere il distretto Art Deco, con tutti i palazzi “storici”. Dal nostro albergo sono circa 4 km che percorriamo a piedi, sul camminamento lungo mare (bellissimo!).  Facciamo una colazione da Starbucks, di rito, e poi ci addentriamo in Ocean Drive. Tra giri, palazzi e camion dei pompieri parcheggiati, si è fatta l’ora di pranzo e, dopo un giro dei vari locali (molto turistici) che si affacciano sulla Ocean Drive, optiamo per il CJ’s Crab Shack, dove si mangia il granchio in varie declinazioni – http://www.cjscrabshack.com/ (peraltro buono!). Non economico, nel senso che per mangiare in tre si spendono circa 100 $, ma devo dire che è in linea con i costi di Miami.

Nel pomeriggio continuiamo la nostra passeggiata lungo il mare fino alla punta di South Beach, costeggiando i quartieri di grattacieli vista mare e vedendo da lontano Downtown (le distanze sono importanti qui!). Poi sosta in spiaggia con bagno (ci voleva tutto!! Fa un bel caldo). Per oggi la nostra giornata è finita e devo dire che abbiamo fatto davvero tanta strada a piedi.

2 gennaio a Miami – Florida con bambini

Oggi destinazione Downtown! Prendiamo la macchina e parcheggiamo in un parcheggio coperto a Bayside Marketplace, zona piena di localini, davanti al mare. Come sempre le città di mare all’estero sono super curate con zone davvero piacevoli da visitare. Per prima cosa acquistiamo i biglietti per il giro con il battello delle 10.30 e poi gironzoliamo in zona Bayside Marketplace, con anche una sosta al vicinissimo Hard Rock Cafe.

Arriva l’ora della nostra cruise: la parte alta della barca è semiaperta e consente di vedere meglio il panorama. Il giro comprende la zona di Downtown e le isolette vicine, con spiegazione di curiosità e aneddoti su palazzi e ville (davvero spettacolari alcune). Può essere anche molto carino ma per bambini più grandicelli. La nostra, di tre anni e mezzo, era molto stanca e si è addormentata in braccio ☺

Terminato il giro che dura un’oretta e mezza, siamo andati a pranzo dal celebre Bubba Gump, a mangiare i gamberi, proposti in tutti i modi. Davanti c’è anche la panchina dove ci si può sedere, infilare i piedi nelle scarpe e fingere di essere Forrest Gump.

Nel pomeriggio facciamo un giro per i grattacieli di Downtown a prendiamo anche la Metromover, la metro monorotaia sopraelevata. L’idea era di andare anche a Little Havana e Calle 8, ma scopriamo che la fermata della Metromover più vicina disterebbe comunque altri tre km minimo da Little Havana, su stradoni che non hanno nessuna attrattiva per una visita a piedi. A questo punto, dopo aver visto Downtown, facciamo fare ad Alice un giretto sul trenino per bambini che si trova a Bayside Marketplace (purtroppo è l’unica attrattiva per bambini, visto che non ci sono aree bimbi), che a lei piace tantissimo.

3 gennaio a Miami – Florida con bambini

La giornata è un po’ grigina e afosa: perfetta per una visita al Miami Seaquarium, attrazione per le famiglie: a nostra figlia è piaciuto tantissimo. L’ingresso è piuttosto costoso in tre (119 $, se poi si aggiunge la classica foto ricordo anche di più … ma vorrai mica non prenderla, no?). Si trovano in giro negli hotel dei coupon che permettono di ottenere sconti, ma sono sempre nell’ordine di 5 dollari a persona…

Il pezzo forte dell’acquario sono le vasche con i delfini e le orche e gli spettacoli, che fanno un po’ tristezza (soprattutto quello dell’orca), ma che sono naturalmente apprezzatissimi dai bambini. Devo dire che c’erano anche alcuni animali che avevano avuto problemi (esempio pinna amputata), che erano tenuti lì e le cui condizioni non consentivano un recupero totale ed un inserimento in natura: quindi forse per questo si parla anche di centro di recupero. In una vasca si trova anche il mitico Flipper, che però avendo ormai una certa età, fa per lo più da comparsa nei numeri….

Oltre ai delfini e all’orca ci sono foche, leoni marini, uccelli, coccodrilli, iguane, la vasca dei lamantini, vasca tattile con le razze e acquari con pesci tropicali.  Insomma un bel posto per portarci i bimbi.

Si può mangiare all’interno: ci sono varie opzioni. Noi siamo stati lì circa fino alle 15, ma si può certamente trascorrere tutta la giornata li: di certo non mancano le cose da fare!

Quindi, ci spostiamo a Little Havana e Calle 8, a visitare il caratteristico quartiere cubano, dove i vecchietti giocano a domino sui tavoli all’aperto del Maximo Gomez Park e dove ci sono negozietti e ristoranti cubani e giganteschi galli colorati, simbolo di prosperità. Meritano anche di essere visti alcuni murales che decorano i muri di palazzi. Per la serata io e Alice ci godiamo un tramonto in spiaggia e poi il parchetto giochi dell’hotel, mentre Stefano va a fare un tour fotografico vista grattacieli di Downtown illuminati.

4 gennaio verso le Everglades – Florida con bambini

Oggi lasciamo Miami, alla volta delle Everglades, prossima tappa. La prima sosta la facciamo a Key Biscane, in un parco (ingresso 8 $). Purtroppo la spiaggia è piena di alghe e il tempo non è dei migliori. E’ possibile visitare il vicino faro. Restiamo in spiaggia un pochino, finché non ci prendiamo un bell’acquazzone tropicale. Poi andiamo via per pranzo e mangiamo al vicino The Rusty Pelican, dove servono insalate, sushi, il tutto con una splendida vista su Miami. Ecco non sono proprio velocissimi nel servizio, ma il posto è carino ed i prezzi “normali” per Miami (circa 70 $ in tre).

Da qui decidiamo di fare una puntata ancora a Miami a vedere il quartiere residenziale di Coral Gables e il Baltimore Hotel, monumentale. Caratteristiche le strade con le villette molto americane e gli alberi rigogliosi che si uniscono a formare una specie di tunnel.

A questo punto non ci resta che andare a Florida City, dove si trova il nostro hotel, il Best Western Gateway to The Keys. Abbiamo una camera famigliare e la colazione è inclusa. L’hotel è attrezzato di piscina e lavanderia a disposizione degli ospiti.

Per la sera consiglio di prendere la macchina, perché l’hotel si trova su uno stradone dove non è il massimo camminare e, soprattutto, attraversare la strada. Mi spiego: non ci sono pericoli, ma non è un posto da pedoni! Sono tutti in giro con l’auto e le distanze non sono di poco conto. Noi la prima sera non abbiamo preso l’auto e ci siamo ritrovati a mangiare una triste cena da McDonalds: l’unica contenta era nostra figlia che ha avuto in omaggio il giochino dell’Happy Meal. Tra l’altro, non so se si trattasse di questo specifico McDonalds o se sono tutti così negli U.S.A., ma niente insalate e niente di minimamente sano!

5 gennaio alle Everglades – Florida con bambini

Via alla scoperta delle Everglades. Il parco è a circa 25 km dall’hotel e l’ingresso ha un costo di 25 $ con validità settimanale. Il primo impatto non è per niente male: un bel coccodrillo vicino alla strada e tanti uccelli. Andiamo subito al Flamingo Visitors Center e acquistiamo i biglietti per il tour in barca in mare (non quello fra i canali, che sarebbe stato un po’ un doppione del giro che avremmo fatto la sera a piedi lungo le passerelle del parco). Il tour è pre-acquistatile online, ma non eravamo riusciti a prenotare per problemi del sito. Ad ogni modo, siamo da soli e devo dire molto fortunati perché per metà del giro abbiamo avuto la compagnia di due simpatici delfini che hanno nuotato e saltato vicinissimi alla barca. Si vedono anche uccelli e lamantini.

Al termine del giro, che dura 90 minuti, mangiamo qualcosa, purtroppo chiusi in macchina perché letteralmente azzannati dalle zanzare: sono cattivissime!

Nel pomeriggio ci dedichiamo ai trails, che permettono di vedere bene i coccodrilli e gli uccelli. Facciamo il Mahogany Hammock (più che altro merita perché si è immersi nella vegetazione: qui non abbiamo infatti visto animali), l’Anhinga trail, davvero spettacolare: tartarughe, uccelli, alligatori. Infine andiamo al al Pa-Hay overlook da cui si vede il tramonto.

Per spostarsi da un trail all’altro occorre prendere l’auto. I sentieri sono però ben attrezzati, asfaltati in alcune parti ed in altre formati da passerelle, perfettamente percorribili sia con passeggini che con carrozzine.

Ceniamo al The Mutineer, con salmone e tonno, stile orientale e hamburger per nostra figlia. Buono.

6 gennaio Everglades e Keys – Florida con bambini

Oggi andremo a vedere una Gator Farm, ossia un posto dove allevano i coccodrilli. Andremo alla Everglades Alligator Farm Homestead (ingresso $ 7.50 per gli adulti e 5 per i bambini). Si possono vedere alligatori di tutte le età, da quelli appena nati e quelli adulti, in perfetta sicurezza. Si ha un po’ l’impressione di essere sul set di Jurassic Park! La visita prevede anche lo show con serpenti (che vengono mostrati), con i coccodrilli e il gator feeding.

Pranziamo in un vicino baracchino che offre carne di coccodrillo in vari piatti e poi facciamo un salto da Robert is Here, un’istituzione qui, per chi desideri la frutta. E’ un grande chiosco con ristorante dove è possibile acquistare frutta e verdura di tutti i tipi. Merita una sosta, se si desidera una pausa dal cibo americano fritto e molto condito.

key florida con bambini

Keys

Nel pomeriggio raggiungiamo la prima delle Keys, Key Largo, dove pernotteremo all’Hampton Inn, Key Largo, sempre in una stanza matrimoniale. L’hotel ha la piscina, tra l’altro davvero carina, dove circolano libere le iguane e nel mare adiacente nuotano liberi i lamantini. Approfittiamo della piscina e della lavanderia con asciugatrice a disposizione degli ospiti e dopo la piscina (ogni tanto ci vuole un po’ di relax), ci godiamo il tramonto sul mare. I tramonti delle Keys sono spettacolari!

Ceniamo alla Fish house, pienissima e che offre piatti di pesce cucinati secondo la tradizione centro americana. Un po’ caro ma buono.

Ecco qui alle Keys vale assolutamente la pena di provare la Key Lime Pie, una torta che ricorda la cheesecake, ma fatta con il lime. Noi l’abbiamo presa almeno tre volte ed ogni volta era leggermente diversa. A Key West ci sono un sacco di pasticcerie che la fanno. Non perdetevela!

7 gennaio alle Keys – Florida con bambini

Oggi andiamo a Robbie’s Marina, località pittoresca di Islamorada con negozietti e bar e dove è possibile dar da mangiare ai tarponi, grossi pesci che si trovano nel mare. Si paga sia per accedere al molo da cui si vedono i pesci, che per dar loro da mangiare, cibo peraltro contesissimo dai pellicani che sono belli aggressive e sfrontati. È indubbiamente un’esperienza simpatica, anche se è evidente che ci hanno creato un business non da poco. Alice è contentissima di dare da mangiare ai pesci! Poi ci facciamo un girettino per qualche acquisto tra le bancarelle colorate e andiamo alla Ann’s Beach, una splendida caletta circondata dal mare tipo caraibico e dalle mangrovie. Il sole è caldo e l’acqua è calda e ci concediamo un po’ di relax e di giochi sulla spiaggia. Per pranzo andiamo al bar di un campeggio vicino, al Lobster’s Crowl, dove siamo colti da un super temporale, che porta un bell’abbassamento di temperatura… menomale che non avevamo pensato di pranzare al volo in spiaggia. Ce la saremmo presa tutta e la macchina non era proprio vicinissima!

Nel pomeriggio percorriamo la strada che ci porta fino a Key West con una brevissima sosta nella zona dove dovrebbero esserci i cervi delle Keys ovviamente, complice il tempo brutto, non ne vediamo uno!

Arriviamo nel tardo pomeriggio al nostro hotel, il Silver Palms Inn, Key West (forse il più deludente della vacanza, carissimo e niente di che. Devo dire che però a Key West gli hotel sono parecchio cari. Questo era tutto nuovo, ma la camera era piuttosto piccola ed era tutto un po’ ad incastro, soprattutto se si doveva aprire il divano letto per avere il posto in più. Anche qui la colazione è inclusa e non è niente male. Per cena, andiamo a piedi fino alla zona della marina e ceniamo all’Alonzo Oyster bar, con pesce e frutti di mare. Prevedibilmente non economico, ma niente male, per gli standard americani.

8 gennaio Key West – Florida con bambini

Questa giornata è dedicata alla scoperta di Key West: purtroppo c’è parecchio vento e non fa per niente caldo. Il primo posto che visitiamo è l’inflazionatissimo Southernmost Point, che dicono essere il punto più a sud degli Stati Uniti, dove ci mettiamo pazientemente in coda (sic!) per fare la foto. Poi visitiamo Key West Lighthouse, sul quale saliamo anche con Alice (su in alto c’è un vento che sposta!), con l’annesso museo e infine passiamo davanti alla casa di Hemingway (senza però visitarla dall’interno).

Una curiosità di Key West è che è invasa dai galli, tantissimi che girano in libertà per la città e che caratterizzano i numerosi souvenirs. Nostra figlia impazziva e il suo divertimento era corrergli dietro (un po’ meno divertimento per i galli :-D).

Bellissime le casette tipiche: ti viene voglia di metterti lì, sulla veranda, con un bel tè o un caffè e rilassarti….

Percorriamo la Duval Street, piena di negozi di vario genere e andiamo a pranzo al Conch’s Republic, dove assaggiamo il Conch, mollusco tipico di questa zona, che viene proposto in zuppa fredda con le verdure o fritto (in quasi tutti i casi il condimento tende a coprire il sapore del mollusco…). Per il pomeriggio avevamo in programma di andare alla spiaggia del Fort Zachary Taylor Historic State Park, ma è un po’ tardi e volendo fare il tramonto in Mallory Square non ce la facciamo. Andiamo diretti su Mallory Square, ad assistere ad un bellissimo tramonto, in mezzo a tantissima gente e artisti di strada. Ci sono anche tante bancarelle in cui è possibile fare un giro e dove ci fermiamo, in attesa dell’ora di cena. Ceniamo al Picher’s Crab Shak, con pesce e l’immancabile pollo fritto per nostra figlia, vera amante del junk food :-D.

9 gennaio continua il viaggio – Florida con bambini

Oggi mare!!! Si va alla spiaggia del Fort Zachary Taylor Historic State Park, che è davvero bella. Arrivando sul presto è praticamente vuota! Un paradiso con spiaggia bianca e mare turchese. Passiamo la mattinata in spiaggia e poi andiamo a pranzo all’Hogfish bar & Grill di Stock Island.

Per il pomeriggio andiamo alla Spiaggia di Bahia Honda, anche questa all’interno di un parco. C’è molto vento e non si riesce a fare il bagno, ma comunque la spiaggia è carina (anche se piuttosto stretta, rispetto a quella del Fort Zachary, sicuramente migliore).

Per stanotte saremo al Tranquility Bay Resort a Marathon, hotel molto carino, con una stanza enorme, sul mare, che rievoca le case di legno americane. Cena al FL.KEYS Steak and Lobster House.

10 gennaio ancora in viaggio – Florida con bambini

Oggi facciamo un giro sulla spiaggia dell’hotel e fino al faro di Marathon (che è in realtà un ristorante) e poi andiamo a Key Largo a mangiare alla Conch’s House. Poi con calma ci avviamo verso l’aeroporto, dove ci aspetta il volo serale su Londra e poi, domattina, il rientro a Milano.

È finito il nostro bellissimo giro a Miami ed in Florida, che ci è piaciuto tantissimo!

Alcune note di chiusura sul viaggio in Florida con bambini

Gli Stati Uniti sono un paese perfetto per i viaggi in famiglia, specie la Florida con bambini: hotel puliti, bagni sempre dignitosi ed attrezzati con fasciatoi. Passerelle, rampe e scivoli ovunque (nel senso che davvero, anche il chioschetto microscopico sulla strada, se sopraelevato, ha la rampa d’accesso per i disabili), che consentono di circolare a tutti. I bambini sono sempre benvenuti nei ristoranti: in tutta la vacanza, in qualsiasi posto nel quale andassimo, era disponibile un menu bimbi con piatti per i piccoli, a costi più vantaggiosi, fogli e disegni per colorare e pastelli a cera e, naturalmente un seggiolone. Nessuno si scompone o ti guarda male se tuo figlio sta facendo un capriccio biblico, neppure al ristorante!

Il Wifi degli hotel è sempre potente e ben funzionante e la password viene data insieme alla chiave della stanza. Non ci si deve loggare 40 volte perché dopo due minuti il wifi si sgancia inesorabilmente e di solito viaggia molto bene. Neppure si deve elemosinare una password chiedendola un sacco di volte in reception.

Posteggi in Florida:

salvo Miami, non abbiamo mai avuto costi extra. A Miami però in effetti ogni giornata di parking è costata ben 40 $. Devo dire che solo il primo giorno non abbiamo usato la macchina, perché gli altri due giorni bene o male ci è servita negli spostamenti per le varie parti della città. Indubbiamente negli U.S.A è tutto grande e quindi il trasporto in macchina va per la maggiore.

Ecco, magari a Key West opterei per un hotel con parcheggio: diversamente non so dove si potrebbe parcheggiare….

Cibo e supermercati in Florida:

ci sono ristoranti carini e fast food. La costante è che gli americani tendenzialmente mangiano spesso e in giro. Per questo esistono tantissimi posti dove pranzare o cenare, per ogni gusto e ad ogni ora. Diverso il discorso dei supermercati, che per carità sono aperti 24 ore su 24, ma sono anche  molto limitati quanto ad offerta di cibi non pronti e non fritti. Frutta e verdura molto poche, mentre tantissime schifezze. Sarà che noi non abbiamo cercato degli iper, ma devo dire che erano sempre piuttosto brutti e squallidi e anche cari, per quanto concerne il cibo!

Il nostro giudizio finale sul viaggio in Florida con bambini:

Comunque vacanza splendida, con posti stupendi, che consiglio a tutti, anche con bimbi piccoli al seguito. Ci sono tantissime attività da fare e posti da visitare: ad esempio c’è un posto dove è possibile nuotare con i delfini e l’ospedale delle tartarughe, l’uno a Islamorada e l’altro a Key West. Noi abbiamo inizialmente previsto queste attività, ma poi abbiamo visto che sarebbero state più adatte a bambini con qualche anno in più di Alice, il cui interesse per le esperienze tende a ridursi dopo poco.

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Sara e Stefano

Stefano e Sara, appassionati di viaggi e desiderosi di esplorare il mondo insieme alla loro bimba Alice. Lui ingegnere, ma con una grande passione, la fotografia, che coltiva da quando era ragazzo e ama pianificare viaggi ed escursioni. Lei consulente marchi, ma oltre a fare la mamma sempre di corsa, scrive diari e racconti di viaggio: è lei la scrittrice di famiglia! Alice, peperina testarda, sempre in movimento, ama nuotare, il suo monopattino e gli animali. Vivono a Milano, sempre pronti a partire, appena possibile, per una nuova avventura.

2 Comments

  1. Vale says

    Ciao! Noi stiamo organizzando una tour della florida (Miami, everglades,keys e Orlando) ma leggendo in giro mi sto preoccupando per la criminalità di Miami. Sembra quasi che si rechi in ogni secondo. Oltretutto parlano di zone da evitare nelle quali rischi di capitare all’improvviso e di guida selvaggia in città… È anche solo lontanamente così?

  2. Elisabetta says

    Ciao avete consigli specifici per il cibo andando in Florida con un bimbo di ca 18 mesi? Grazie

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