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Lanzarote con bambini in inverno

lanzarote bambini

Cosa fare e vedere durante una vacanza sull’isola di Lanzarote con bambini in inverno, ce lo raccontano Sara e Stefano nel loro racconto di viaggio per bambiniconlavaligia.com. 

L’idea di un giretto invernale alle Canarie ci stuzzicava già da qualche tempo e Lanzarote ci affascinava molto per la sua natura vulcanica. Il volo aereo di circa 4 ore non ci sembrava poi così lungo e inaffrontabile per nostra figlia Alice che, all’epoca, aveva un anno e mezzo. Inoltre, potevamo ancora approfittare del fatto che i bimbi sotto i due anni possono viaggiare in aereo in braccio ad un adulto, non pagando il costo del biglietto.
Quindi, dopo la lunga maratona gastronomica dei pranzi natalizi e di fine anno, eccoci pronti per partire per Lanzarote, alla scoperta di paesaggi “lunari”, e desiderosi di goderci un po’ di mare e di temperature miti. Avevamo proprio tanta voglia di staccare dal lavoro e dalla quotidianità, concedendoci una breve vacanza e, perché no, una tregua dalle temperature rigide.

Il volo verso Lanzarote

Il nostro volo RYANAIR parte alle 14.50 da Orio Al Serio: come sempre ci siamo organizzati per lasciare l’auto in un parcheggio vicino all’aeroporto, con servizio navetta verso il terminal delle partenze. Il volo trascorre abbastanza veloce anche per la bimba, grazie a un bel pisolino e a qualche giochino e cartone di Peppa Pig.

Il resort a Lanzarote

Arriviamo ad Arecife in serata, ritiriamo l’auto a noleggio prenotata con Cicar (http://www.cicar.com/IT) e ci dirigiamo verso il nostro appartamento, a Playa Blanca, nel residence Coloradamar. Questo complesso di casette bianche vicino al mare, si trova in una tranquilla e graziosa cittadina, vicina a Marina Rubicon e offre sia camere d’hotel che appartamenti. Il residence è dotato di piscine (anche di jacuzzi esterna riscaldata…. purtroppo visto il venticello fresco, gli unici a farsi il bagno a gennaio erano i tedeschi e gli inglesi), lavanderia con lavatrici ed asciugatrici. Il nostro appartamento è molto carino e pulito, con servizio di pulizia giornaliero. Prima di partire avevamo contattato il Coloradamar chiedendo lettino e seggiolone, che ci hanno fatto trovare in casa al nostro arrivo, senza alcun costo aggiuntivo.

resort Lanzarote

Il nostro resort a Lanzarote

Alla scoperta dell’isola di Lanzarote

Il 5 gennaio, sotto un bel sole caldo, siamo pronti ad iniziare ad esplorare l’isola: dopo un breve giretto alla vicinissima spiaggia, prendiamo l’auto alla volta di El Golfo, dove si trova la Laguna de Los Clicos (https://it.wikipedia.org/wiki/Charco_de_los_Clicos). La particolarità di questa laguna, che sembra un laghetto incastonato alle spalle della spiaggia, è il suo color verde smeraldo derivato da una combinazione di alghe e sali minerali, in contrasto con il nero della sabbia vulcanica che separa la laguna dall’oceano. Dall’alto si gode di uno splendido panorama sulla laguna, raggiungibile con una breve passeggiata. Consigliamo di portare zaino o baby carrier, perché il sentiero non è praticabile con il passeggino.

strade lanzarote

In viaggio lungo le strade di Lanzarote

La laguna è abbastanza vicina all’omonima cittadina di El Golfo, piena di ristorantini di pesce, sul mare. Ci sembra bellissimo poter pranzare, a gennaio, all’aperto in maglietta con vista oceano. Meritano sicuramente un assaggio le deliziose crocchette di pesce! Come in tutta la Spagna del sud, le pietanze fritte vanno per la maggiore, ma sono davvero buone!

Los Clicos lanzarote

La laguna di Los Clicos

Rientrando, percorriamo la strada costiera di Los Hervideros, che offre diversi punti panoramici e brevi deviazioni verso grotte vulcaniche sferzate dalle onde dell’oceano. Lungo il percorso ci fermiamo a vedere le Saline de Janubio, vicino alla cittadina di Yaiza, nella zona sud ovest di Lanzarote. Un viewpoint offre una vista a 360° sullo spettacolare complesso delle saline, che si estendono per centinaia e centinaia di metri tra un promontorio panoramico e la spiaggia.

saline lanzarote

Le bellissime Saline de Janubio a Lanzarote

In serata non ci facciamo mancare un giro a piedi sul lungomare vicino al nostro hotel, con vista su Playa del Papagayo, da un lato, e su Fuerteventura, dall’altro. La passeggiata permette di raggiungere Marina Rubicon, elegante e graziosa cittadina con porticciolo, tanti hotel e residence, compreso un kitschissimo hotel con tanto di vulcano e cratere che erutta finta lava!
Il 6 gennaio abbiamo in programma di spostarci a nord dell’isola ed andare al Mirador del Rio, famoso punto panoramico sulle isolette circostanti, vicinissimo a Isla Graciosa.
Per raggiungere il Mirador percorriamo praticamente tutta l’isola da sud a nord: le strade di Lanzarote sono davvero perfette e, almeno a gennaio, molto poco trafficate. Davvero particolare viaggiare lungo una strada asfaltata che letteralmente “taglia” una colata lavica! Procediamo infatti spesso circondati da una distesa di roccia vulcanica nera, con colline vulcaniche coloratissime, con sfumature rosse e verdi, un panorama davvero unico.

papagayo lanzarote

Alla spiaggia del Papagayo di Lanzarote

Proseguendo a nord, si incontrano aree collinose (ad esempio la Geria) con le tipiche coltivazioni delle viti di Lanzarote: in pratica viene creata una buca nel terreno vulcanico, circondata da un basso muretto a secco, all’interno della quale viene coltivata una piantina di vite, che in questo modo può crescere al riparo dal vento. Da lontano, l’impatto è molto suggestivo: ampie colline con centinaia di semicerchi (i muretti appunto), dove crescono le viti nella terra nerissima.
Dall’altro del Mirador del Rio, è possibile godere un panorama fantastico su Isla Graciosa: si tratta di un’isola piccolissima, con un minuscolo paesino e strade sterrate. Se decideste di visitarla, è possibile raggiungerla tramite traghetto, ma conviene fermarsi a dormire lì la notte e magari noleggiare delle biciclette. Noi ci siamo limitati ad ammirarla dal viewpoint del Mirador, che si trova a 480 mt sul livello del mare, nelle vicinanze di una postazione di artiglieria interamente ristrutturata dal noto artista Cesar Manrique, personaggio notissimo dell’isola, con annesso ristorante e vetrate panoramiche. Non abbiamo però pranzato qui, perché ci dava l’idea che fosse un po’ una trappola per turisti. Ci siamo invece diretti a Orzola, dove abbiamo mangiato al Ristorante Punta Fariones.
La nostra giornata prosegue con la visita dei Jameos del Agua (http://www.turismolanzarote.com/en/centros-turisticos/jameos-del-agua/5102) e con una breve sosta a playa Caletones, una spiaggia bianca formata da calette dove la roccia vulcanica è coperta di sabbia candida con il mare di colori splendidi.
I Jameos del Agua sorgono su delle vere e proprie piscine createsi a seguito di eruzioni. Su quest’area è intervenuto César Manrique, creando nella roccia un ristorante con vista su un laghetto sotterraneo dentro una ampia grotta, popolato di simpaticissimi granchietti bianchi. Sempre nei Jameo è possibile vedere un ampio giardino di cactus e palme, con una splendida piscina (essendo in un complesso artistico non è possibile farci il bagno) ed un fantastico auditorium con mega lampadario e specchi. Il posto è ben valorizzato ed assai suggestivo, anche se – come tutto ciò che ruota intorno a Manrique – decisamente un po’ caro. Un suggerimento se andate con bimbi piccoli che camminano poco: portate zaino, marsupio, fascia o altro ma non il passeggino perché è tutto un saliscendi di scale ed il passeggino sarebbe decisamente inutilizzabile!

 

Ci sentiamo comunque di suggerire la visita dei Jameos del Agua perché sono una delle attrazioni principali dell’isola e danno un’idea dell’opera di Manrique e dei suoi interventi. Tra l’altro, Manrique ha un importante merito, ossia aver fatto sì che nell’isola non fossero edificate mastodontiche strutture alberghiere, che invece spesso caratterizzano le coste spagnole e delle altre isole Canarie, permettendo a Lanzarote di conservare il suo fascino originario.
Visitati i Jameos del Agua andiamo alla vicinissima Cueva de Los Verdes (http://www.turismolanzarote.com/en/centros-turisticos/cueva-de-los-verdes/1132), accessibile solo con una visita guidata che si spinge nel profondo di queste grotte.

Il tour permette di percorrere solo una parte di queste grotte, create oltre 5000 anni fa, grazie a spettacolari eruzioni. Lo spettacolo è unico, anche se in alcuni punti i camminamenti sono piuttosto stretti ed a tratti claustrofobici. La Cueva de Los Verdes è ben valorizzata dalle luci che fanno risaltare le rocce. Da non perdere l’auditorium, dove si tengono concerti di musica da camera e, soprattutto, il “gran finale” del giro guidato, una piscina naturale che riflette l’intera volta sovrastante creando un effetto ottico sorprendente: l’acqua infatti è talmente immobile e limpida che il riflesso crea l’illusione ottica che si tratti di un enorme baratro, mentre si tratta di circa 20 cm d’acqua.

vulcani lanzarote

Tra i vulcani di Lanzarote alle Canarie

Nostra figlia, che ha beatamente dormito nello zaino sulle spalle del papà, ha rischiato un paio di volte di prendersi qualche zuccata sulla roccia, in qualche passaggio difficile con la volta bassa, ma basta fare un po’ di attenzione. Consigliamo di portare una felpina leggera per i bimbi perché dentro la grotta fa freschino e, naturalmente, per i più piccoli fascia / marsupio / zaino (magari non troppo ingombrante per non rischiare di rimanere incastrati nelle rocce) o baby carrier.


La nostra vacanza prosegue con la visita di Puerto Calero, cittadina elegante e piena di negozietti e localini (forse una delle località di Lanzarote meno invasa dal turismo di massa e un po’ più “IN”) a cui segue una passeggiata verso la località di Playa Quemada. Questo paesino è molto caratteristico perché popolato di casette bianche e squadrate con la porta verde, dove vivono i pescatori. Nelle vicinanze si trova una spiaggia di sassi nera, con mare mosso ed acqua fresca.
Sempre in questa zona, si trova l’area vinicola di la Geria, dove facciamo un breve giro, con sosta in un paio di cantine ed acquisto di un paio di bottiglie di vino locale. Essendo in appartamento, la sera ceniamo quasi sempre a casa e abbiamo approfittato quindi per assaggiare i vini locali, che non sono per niente male!
Il giorno successivo è il gran giorno, che dedichiamo al Parque National de Timanfaya (http://www.spain.info/it/que-quieres/naturaleza/espacios-naturales/parque_nacional_de_timanfaya.html) una meraviglia della natura, con crateri vulcanici che si estendono a perdita d’occhio. Il parco è denominato anche Montañas del Fuego (http://www.cactlanzarote.com/en/cact/montanas-del-fuego-timanfaya/), dal nome del sentiero panoramico che lo percorre. In realtà le visite in auto in autonomia o a piedi sono possibili solo nelle vallate intorno al centro del parco; invece al punto di ingresso di centro parco, o “Visitor center”, è necessario lasciare l’automobile.

vigne lanzarote

Coltivazioni a Lanzarote: le vigne

Da qui, partono dei mini-tour in pullman, che hanno una durata di circa 30 minuti e permettono di vedere i viewpoint ed i crateri più belli al centro del parco, purtroppo solo a bordo del pullman. Non è infatti possibile scendere dal pullman o girare in autonomia in questa zona del parco, questo è davvero un peccato perché l’area è meravigliosa e suggestiva e meriterebbe una visita più approfondita. Nonostante questo, il panorama è davvero mozzafiato e affascinante: si vedono bene le stratificazioni colorate del terreno dovute all’accumulo delle diverse colate ed i crateri vulcanici di varie dimensioni. Malgrado il tour sia piuttosto “frettoloso”, consigliamo davvero di farlo, perché la visita del parco è assolutamente unica e non si può venir via da Lanzarote senza aver visto questa meraviglia.


All’ingresso del parco si trova un ristorante dove le pietanze vengono cotte alla brace sfruttando il calore sprigionato direttamente dal terreno e dal vulcano. La qualità del cibo non è elevata, anche perché si tratta di un posto turistico, ma comunque è a nostro avviso una valida opzione per un pranzo senza troppe pretese (anche perché per trovare un’alternativa bisognerebbe spostarsi di diversi chilometri dal centro del parco). Sempre all’interno del “Visitor center”, è possibile assistere ad alcune “dimostrazioni” che sfruttano il calore generato dal vulcano per creare dei geyser o per far prendere fuoco a della paglia semplicemente adagiandola in una buca poco profonda.

Faria Lanzarote

La spiaggia di Faria


Nel pomeriggio andiamo a visitare il Promontorio del Papagayo, accessibile attraverso una strada sterrata che percorre l’omonima riserva naturale. Al termine della strada si arriva ad una spiaggetta bianchissima, adiacente alla Playa del Pozo. Qualche intrepido turista, prevalentemente nordico, azzarda un bagno nelle acque fredde e mosse, mentre noi ci godiamo un bel tramonto sulla spiaggia.
Sono ormai gli ultimi giorni della nostra vacanza, che dedichiamo alla visita della casa di Manrique, la Fundación César Manrique (http://fcmanrique.org/?lang=it), denominata anche Taro de Tahiche (http://lanzarotevisit.com/taro-de-tahiche/). L’abitazione è molto suggestiva e si sviluppa su più livelli, con camere ricavate all’interno delle bolle d’aria solidificatesi a seguito dell’eruzione del vulcano.


L’arredamento moderno, con divani e finestre bianche, fa da cornice a questi spazi naturali, sfruttati secondo i dettami del design e dell’architettura moderna. All’interno ed all’esterno sono ospitate opere di artisti moderni, sculture e dipinti: una vera e propria galleria d’arte. Forse per i bambini non si tratta di una meta di particolare interesse, anche perché, giustamente, non è possibile toccare le opere d’arte. Magari però, stimolando un po’ la fantasia e interessandoli, si riesce a far divertire anche i più piccoli.
Altre due mete che non ci facciamo mancare sono il paesino di Teguise e il Jardin de Cactus a Guatiza (http://www.lanzaroteweb.it/attrazioni-lanzarote/jardin-de-cactus/) , realizzato in una vecchia cava e sovrastato da un mulino. Il Jardin ospita cactus di ogni genere e provenienza.
Dedichiamo il nostro ultimo giorno al paesino bianco di Haria, circondato da un enorme palmeto e alla grande spiaggia di Caleta de Famara, molto ventosa e meta perfetta per i surfisti.

Il nostro giudizio su Lanzarote

La nostra bella vacanza “canaria” è terminata: Lanzarote ci è piaciuta tantissimo. Ci sentiamo di dire che insieme a Fuerteventura è una delle isole più belle dell’arcipelago. Ci hanno affascinato i paesaggi lunari, le strade che corrono in mezzo alle rocce vulcaniche e i crateri sparsi per tutta l’isola con colori meravigliosi. Visitarla a gennaio non permette di fare il bagno in mare, ma consente comunque di vedere tanti posti senza patire caldo ed anzi, godendo della piacevole temperatura mite di quest’isola.

Tips per una vacanza in inverno a Lanzarote con bambini

Se viaggiate alle Canarie, consigliamo, per il noleggio auto, la compagnia Cicar: noi ne abbiamo usufruito non solo a Lanzarote, ma anche in passato a Fuerteventura, Gran Canaria e anche nel nostro più recente viaggio a Tenerife : sono precisi, puntuali e molto gentili, oltre che ad avere tariffe molto competitive e il seggiolone auto gratuito.
Le Canarie sono ventose e Lanzarote non fa eccezione: meglio avere sempre per i bimbi una giacca antivento e un cappellino che copra le orecchie. A gennaio, le temperature sono miti di giorno, ma c’è una certa escursione termica: è meglio avere quindi anche un piumino leggero.
Se avete bimbi piccoli, consigliamo di portare, oltre al passeggino, anche zaino o fascia / marsupio, perfetti per escursioni e gite sui sentieri sterrati.
Infine, non perdetevi il rum-miel canario, un liquore dolce non particolarmente forte, che viene solitamente servito a fine pasto: assolutamente da provare!

Quali sono le spiagge di Lanzarote per i bambini

Per una vacanza a misura di famiglia con bimbi, possiamo suggerire Playa del Papagayo e Playa Flamingo, con sabbia bianca e acqua calma, oltre che la spiaggia di El Jablillo che si trova a Costa Teguise, nella parte est dell’isola.
Per i bimbi un po’ più grandi grandi (la nostra all’epoca era troppo piccola per poterli sfruttare) ci sono anche il parco acquatico Aqualava Waterpark (http://www.aqualava.net/) e il Museo dei Pirati a Teguise.

Lanzarote, 4-11 gennaio 2015

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Sara e Stefano

Stefano e Sara, appassionati di viaggi e desiderosi di esplorare il mondo insieme alla loro bimba Alice. Lui ingegnere, ma con una grande passione, la fotografia, che coltiva da quando era ragazzo e ama pianificare viaggi ed escursioni. Lei consulente marchi, ma oltre a fare la mamma sempre di corsa, scrive diari e racconti di viaggio: è lei la scrittrice di famiglia! Alice, peperina testarda, sempre in movimento, ama nuotare, il suo monopattino e gli animali. Vivono a Milano, sempre pronti a partire, appena possibile, per una nuova avventura.

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